sabato 29 marzo 2014

Allora si inginocchia!

Radio Vaticana - Convertirsi non è questione di un momento, è un impegno che dura tutta la vita. Lo ha detto Papa Francesco, presiedendo la Celebrazione penitenziale, il pomeriggio di ieri 28 marzo in Basilica Vaticana. Durante il rito, il Pontefice ha confessato alcuni fedeli: prima, egli stesso aveva scelto di confessarsi con uno dei 61 sacerdoti e penitenzieri presenti. La celebrazione ha aperto l’iniziativa quaresimale del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione “24 ore per il Signore”.
“A quanti incontrerete, potrete comunicare la gioia di ricevere il perdono del Padre e di ritrovare l’amicizia piena con Lui. E dire loro che nostro Padre ci aspetta, nostro Padre ci perdona e, di più, fa festa”.
Vista la non difficoltà a vederlo in ginocchio in alcune occasioni, come ad esempio nell'immagine di ieri, resta una domanda che molti sacerdoti e fedeli si fanno. Perché questo papa non si inginocchia alla Consacrazione?

96 commenti:

Vighi ha detto...

Buongiorno a tutti, posto la prima reazione senza filtri, come lo si puo" essere di mattina appena alzati. Si inginocchia perche' e' davanti ad un suo fratello a chiedere perdono, e" un atto di umiliazione che lo pone davanti ad un figlio del popolo. Invece inginoccchiarsi alla consacrazione e' porsi davanti a Dio stesso. Forse e' un po' forte ma come detto e' il primo pensiero che mi e' venuto. Vighi

cattolico ha detto...

Infatti, è molto strano e puzza molto, come il pauperismo mediatico della borsa nera sulla scaletta dell'aereo (che poi al ritorno la borsa era cambiata: possibile?). Gli atti ostentati puzzano sempre d'imbroglio, almeno quelli dei c.d. "sessantottini", sia laici che clericali. Meditate gente, meditate

mic ha detto...

Vedi, cara Vighi,
il sacerdote, in particolar modo in confessionale, come sull'Altare è un alter Christus. Quindi inginocchiarsi -in confessionale in atteggiamento penitenziale e sull'Altare in adorazione -, è il minimo.

In questo caso mi viene da essere maligna e me ne rincresce; ma oltre alla esigenza logistica data dal confessionale, forse può aver influito la presenza del fotografo, che immortala l'umiltà del soggetto... Peccato non vederla immortalata davanti al Santissimo.



Luisa ha detto...

Ma allora si inginocchia!
Frase che sarà sorta spontanea in tutti coloro che son stati colpiti nel vedere che il Papa non si inginocchia alla Consacrazione.
Son state evocate non meglio specificate ragioni mediche che non sembrano "tenir la rampe" visto che in diverse occasioni abbiamo visto papa Bergoglio inginocchiarsi.
Perchè non si inginocchia alla Consacrazione solo lui lo sa, ma anche in questo caso non si rende conto, o se ne infischia, dell`impatto dei suoi gesti e delle sue parole, non voglio nemmeno considerare una sua precisa volontà in quel suo non inginocchiarsi.
La povertà liturgica, la sciatteria liturgica, (che i suoi idolatrici ammiratori definiscono semplicità senza fronzoli) è già di per sè triste, e carica di conseguenze, ma un Papa che non si inginocchia alla Consacrazione, senza che venga data ai cattolici una spiegazione che escluda ogni "normalizzazione", è un atto grave in sè e per le conseguenze, a diversi livelli, che provocherà, che sta già provocando visto che ho già letto diverse segnalazioni di sacerdoti che seguono l`esempio del Papa.

RIC ha detto...

Sempre buone notizie dall'Argentina....

http://rorate-caeli.blogspot.com/2014/03/married-lesbian-couple-to-have-daughter.html

Vighi ha detto...

Vero Mic l'ho pensato anch'io che il sacerdote rappresenta Dio in quel momento ma resta comunque il fatto che e' un uomo, un fratello Sulla foto per me e' certezza che e' fatta ad uso e costume dei media, altrimenti non avrebbe senso. Oppure è qui entra in gioco la coscienza che mi ricorda che sono cattolica e non devo giudicare lo ha fatto per dare l'esempio ai sacerdoti che si devono confessare. Vighi

RAOUL DE GERRX ha detto...

Pourquoi un prélat catholique — fût-il pape — s'agenouillerait-il devant un Dieu qui ne l'est pas — je veux dire : un Dieu qui n'est pas catholique. Car j'ai bien compris, et vous comme moi, n'est-ce pas ? DIEU N'EST PAS CATHOLIQUE. C'est le grand message de Bergoglio.

hpoirot ha detto...

E' comunque ogettivamente un bell'esempio che non vedavamo da tempo e che ci diede (anche Ratzinger alle GMG di Madrid.)

D'altro vedo già du Facebook vari sacerdoti filo-tradizione postare felici la foto...

Altra prova che anche Bergoglio(come BXVI) farà 30/40% di cose tradizionali ... e per il resto batterà come il suo predecessore la strada degli errori conciliari.

Liliana Nagler ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RAOUL DE GERRX ha detto...

En écho au commentaire d'hpoirot :

Comme disait Mgr Lefebvre : « Chez les modernistes, le bon n'est là que pour faire avaler le mauvais, et tromper les naïfs. »

Anonimo ha detto...

è facile per la religione di umanismo inginocchiarsi davanti l'uomo...


Romano

Anonimo ha detto...

Anche nel primo incontro con il Papa emerito, alla lavanda dei piedi, alle visite alla "Salus Populi Romani", alla veglia per la pace si è inginocchiato. E in chissà quali altre occasioni.

Urban

murmex ha detto...

Ci sono gli appositi spazi laterali del confessionale per inginocchiarsi,e anche una tenda davanti al sacerdote;non sarà un caso se la Chiesa aveva ritenuto di proteggere il penitente durante un atto di profonda umiliazione,soprattutto coloro che trovando più difficoltà sono più tentati di star lontani dalla Confessione.Poi questi spazi sono anche più comodi per chi soffre,come molti anziani ,alle ginocchia.Lo so che sembra di essere maligni,ma mi pare che l'interpretazione di vighi potrebbe non essere infondata,la vera umiltà è anche ,come dicono molti Santi,non essere "stravaganti"negli atti di devozione,non cercare di attirare l'attenzione .Questo sembra invece un gesto dimostrativo,potrebbe voler evidenziare l'abbassamento di un uomo di fronte a un altro uomo a lui inferiore,come è avvenuto il Giovedì Santo dell'anno scorso.Comunque non si tratta qui di giudicare l'intimo di Francesco,(Dio ce ne liberi)ma di cercare di decifrare i suoi gesti contraddittori(come le sue parole)per capire dove vuol portare la Chiesa,per non abbassare la guardia.

murmex ha detto...

Come dice Raoul,è vero che il miscuglio di buono e non buono è molto pericoloso;già S Pio x mette in guardia da questa insidia.Forse sbaglio,ma io mi rammarico di gesti che invece fanno esultare altri,perchè mi pare che il fumo si infittisca.Comunque attendo con ansia ottobre,allora avremo indicazioni più chiare

Anonimo ha detto...

http://eponymousflower.blogspot.com/2014/03/church-bishop-huonder-named-as.html

Ieri pomeriggio, l'inquisizione di Bergoglio va avanti!

Il vescovo di Chur nominato al Commissariato di FSSP !

hpoirot ha detto...

E in chissà quali altre occasioni....

Per esempio quando nel 2006 a Buenos Aires si inginocchio' sul pavimento per ricevere la "benedizione" del ministro Protestante in presenza (tra l'altro) del padre Raniero Cantalamessa.

Vedi foto nel link

http://rorate-caeli.blogspot.com/2013/03/the-horror-buenos-aires-journalist.html

Pietro C. ha detto...

Un commento alla liturgia:

http://traditioliturgica.blogspot.it/2014/03/eresia-e-ortodossia-nella-liturgia.html

una sola fede ha detto...

“è facile per la religione di umanismo inginocchiarsi davanti l'uomo...”

Sì Romano, e questo è ciò che Paolo VI esattamente afferma in conclusione del Concilio Vaticano II: “LA RELIGIONE (PERCHE’ TALE E’) DELL’UOMO CHE SI FA DIO”.(triplo, quadruplo sic!)

E ripercorre il programma del Concilio: “LA SCOPERTA DEI BISOGNI UMANI (e tanto maggiori sono, QUANTO PIU’ GRANDE SI FA IL FIGLIO DELLA TERRA(sic!!) HA ASSORBITO (sic!) L’ATTENZIONE DEL NOSTRO SINODO”.

Scusate, ma cosa si pretendeva che nascesse dal temibilissimo (C)V2, viste queste stesse parole dell’allora Sommo Pontefice che lo chiudeva?...


ULTIMA SESSIONE PUBBLICA DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II
ALLOCUZIONE DEL SANTO PADRE PAOLO VI

Martedì, 7 dicembre 1965
“La religione del Dio che si è fatto Uomo s’è incontrata con la RELIGIONE (PERCHE’ TALE E’) DELL’UOMO CHE SI FA DIO. Che cosa è avvenuto? uno scontro, una lotta, un anatema? poteva essere; ma non è avvenuto. L’antica storia del Samaritano è stata il paradigma della spiritualità del Concilio. Una simpatia immensa lo ha tutto pervaso. LA SCOPERTA DEI BISOGNI UMANI (e tanto maggiori sono, QUANTO PIU’ GRANDE SI FA IL FIGLIO DELLA TERRA) HA ASSORBITO L’ATTENZIONE DEL NOSTRO SINODO.

“[…]Ma bisogna riconoscere che questo Concilio, postosi a giudizio dell’uomo, si è soffermato ben più a questa FACCIA FELICE DELL'UOMO, che non a quella infelice. Il suo atteggiamento è stato molto e volutamente OTTIMISTA.

[…]INVECE DI DEPRIMENTI DIAGNOSI, incoraggianti rimedi; invece di funesti presagi, messaggi di fiducia sono partiti DAL CONCILIO VERSO IL MONDO CONTEMPORANEO: i SUOI VALORI sono stati non solo rispettati, ma ONORATI, i suoi sforzi sostenuti, le sue aspirazioni purificate e benedette.

http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/speeches/1965/documents/hf_p-vi_spe_19651207_epilogo-concilio_it.html

una sola fede ha detto...

@hpoirot,

ma guarda che di quello c'è anche un bel video, come postato recentemente, guardati dal minuto 2.55 circa in poi....

http://www.youtube.com/watch?v=NnMsXm9DMK8

lea ha detto...

Sono del tutto d'accordo con murmex. Gesti sempre più bizzarri, atti a confondere i fedeli ed esaltare la presunta umiltà dell'uomo Bergoglio, tentando di dissipare il fenomeno in atto, quel culto della sua personalità che va invece crescendo, data la diffusa ignoranza delle ultime generazioni di cattolici, riguardo alla sacra figura del papa, in tutte le sue prerogative di "Vicario di Cristo", non più ravvisabili dal 13 marzo 2013.
Cara murmex, penso che prima di ottobre vedremo sì molte altre cose per definire la situazione, ma per niente belle, secondo il "trend" ben riconoscibile da oltre un anno.

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Vighi e @ Mic
Concordo con voi 100%. E poi che bisogno c'era di confessarsi a S. Pietro? Benedetti i suoi predecessori che si confessavano lontano dagli sguardi di tutti. Sapete se si è messo il mantello nero come faceva Giovanni Paolo II quando il venerdì santo scendeva in basilica per confessare?

Onestamente ha detto...

Ma che pauperismo mediatico! Siete sicuri di non esagerare su questo punto? Siete davvero sicuri? Voi non vi inginocchiate in confessionale??? Il papa si è confessato, ha scelto di farlo in basilica, si è inginocchiato, mi sembra proprio che non ci sia bisogno da stare qua a speculare e a fare cattivi pensieri su un fatto così semplice come purtroppo alcuno sono da tempo abituati. Non è forse libero il papa di confessarsi dove, come e quando vuole come fanno tutti i cattolici? E se, così facendo, desse un buon esempio perché vi lamentate in questo modo? E poi alla domenica andate a messa nelle vostre parrocchie o state a guardare alla televisione se il papa si inginocchia e tutto quello che fa o non fa? Vighi, inginocchiarsi in confessione è sacrosanto, che poi sia stato fotografato non credo sia imputabile al papa, ti cito:"..è pur sempre un uomo",ma si poensa bene prima di scrivere certe cose? Alcuni pseudo tradizionalisti sono peggio di molti cattolici che tanto criticano questo è il punto. A lea dico: è un gesto bizzarro confessarsi? Ricordate che è un gesto all'interno di una iniziativa (se proprio volete discutibile) ma pur sempre previsto da una iniziativa. Onestamente sfoderare l'Enchiridion per una cosa così mi sembra molto molto superficiale, per andare a cavare il pelo nell'uovo dove invece non c'è proprio niente se non quello che si vede.

Trismen Cristeros ha detto...

semplicemente perchè non la riconosce come tale (consacrazione)

bernardino ha detto...

Io son del parere che meno si parla dell'uomo Bergoglio e di ciò che fà mediaticamente e più si parla del papato e di ciò che è il Papato (Successore di Pietro, Vicario di Cristo e Capo della Chiesa Cattolica) più fà bene alla Chiesa cattolica.
Bergoglio è Bergoglio, come sono stati i vari Roncalli, e successori, e il mondo vede l'uomo Bergoglio - il Papa è il Papa, ed è colui che insegna la DOTTRINA CATTOLICA E CONFERMA NELLA FEDE I SUOI FRATELLI - poi Bergoglio può dire e fare ciò che vuole, non è mica Magistero, ne ordinario ne straordinario.
Quando Bergoglio parla, stò ad ascoltare ciò che dice e guardo i gesti che fà, se sono conformi alla Dottrina Cattolica, lo guardo e lo ascolto come Pietro, altrimenti è solo Bergoglio, colui che insieme ad altri insegue e insegna la nuova teologia della liberazione, il liberalismo.
Questa gerarchia, l'abbiamo capito vuole stare sulle prime pagine dei giornali delle reti televisive ogni momento, ma non vuole parlare della conversione a Dio - al Dio Trinitario - Bergoglio l'ha detto apertamente che crede in Dio, e non in un Dio Cattolico (dialogo Bergoglio/Scalfari) Quindi perchè mai dovrebbe inginocchiarsi come i bigotti davanti a chi non crede?
Lui crede nell'uomo, nei fratelli; l'ha spiegato molto chiaramente e lo dimostra che si inginocchia davanti ad un fratello (non crediate che si inginocchia davanti al confessore come Ministro).
Comunque ripeto che meno lo nominiamo e ne parliamo, più lo sgonfiamo.
Alla fine ne parleranno sempre meno - Più si parla di una persona o di una cosa, più starà al centro dell'attenzione di tutti.
Vi faccio un esempio : quando si vuole vendere un prodotto, si fà una grande pubblicità ed il produttore non stà a guardare quanto spende, quello che conta che il prodotto stia sempre sulle prime pagine ed in tutti i programmi televisivi.
Per rimanere in prima pagina il prodotto a volte ha della pubblicità che fà sorridere, oppure fate voi.
Quello che diceva un grande politico che ora non c'è più :
QUELLO CHE CONTA CHE SE PARLI - A PENSAR MALE A VOLTE SI FA' PECCATO, MA MOLTO SPESSO CI SI AZZECCA.

mic ha detto...

Il blogger Onestamente, che si rivela il "normalista" di turno, non ha capito che non stiamo criticando il fatto che il papa si sia confessato inginocchiandosi, ma che abbiamo notato che non ha problemi nell'inginocchiarsi e ci interroghiamo seriamente sul perché non lo faccia alla Consacrazione... Il che non è per niente banale!

mic ha detto...

Bernardino e chiunque prende alla lettera quella espressione che Dio non è cattolico, credo che non vada presa alla lettera ma nella voluta paradossale forma di comunicazione tranchat che è propria del vdr: il famigerato linguaggio-pastiche. Fatta per scuotere, stupire, ma purtroppo si ferma lì e spesso può essere interpretata in troppi modi diversi...

Anonimo ha detto...

Io mi chiedo perché ogni cosa che fa debba essere ripresa in diverse inquadrature come fosse la prima volta che accade, poi perché la cerimonia del giovedì santo è in forma strettamente privata, che si deve non vedere?en passant, il processo contro Gotti Tedeschi è stato archiviato, maaaaa daaaiiiiiii!!!!Comunque el jesuita tiene muy buenas rodillas guardatevi, se li trovate, i filmati bairensi, ci camminava pure sulle ginocchia ; i confessionali non sono più quelli di una volta, adesso ci si siede davanti al prete in box a vetri sempre illuminati, quindi....

vighi ha detto...

Onestamente, non ho ben capito il senso della sua frase “ Alcuni pseudo tradizionalisti sono peggio di molti cattolici che tanto criticano questo è il punto”.
Significa che alcuni cattolici quando criticano possono essere accettati mentre i pseudo tradizionalisti no?
E chi sarebbero i pseudo tradizionalisti ? Io ? guardi io non mi sento né pseudo né tradizionalista e questo non perché pensi che essere tradizionalista sia un errore, ma semplicemente perché queste barriere per me sono incomprensibili. Siamo tutti cattolici, tutti in qualche modo tradizionalisti perché abbiamo come punto di riferimento Gesù che non è nato oggi ma ci viene tramandato da secoli dalle sacre scritture, dall’esempio dei Santi e delle persone semplici. Se non è tradizione questa non so cosa altro lo sia.
Per quello che riguarda poi la mia citazione la deve citare per esteso, prenderne una sola parte è riduttivo. Il senso del mio scritto non era svalutare il confessore, che so benissimo rappresenta Dio in quel momento e non è più soltanto un uomo, ma sottolineare che l’atto di inginocchiarsi del pontefice era comunque fatto davanti ad un fratello, un uomo, mentre davanti al Santissimo nemmeno si sogna di inginocchiarsi. Poi giudicherà il Signore se quello è giusto oppure no io mi limito nella mai piccolezza a prendere atto di questa diversità; questo pontefice si inginocchia sempre davanti al prossimo ma mai davanti al corpo di Gesù Cristo, almeno pubblicamente. Che poi sia imputabile al fotografo il fatto che sia stato fotografato mentre si confessa mi sembra davvero bizzarro, se io non voglio farmi fotografare non prendo l’iniziativa durante una concelebrazione pubblica di andare al confessionale; se faccio ciò il minimo che mi possa aspettare è che tale gesto venga ripreso. Poi possiamo discutere sull’utilità oppure no di questo gesto ma certamente non sul fatto che sia stato fatto ingenuamente e senza un secondo fine. Saluti Vighi

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Alla domanda "come mai non si genuflette alla consacrazione"... la risposta è sempre la stessa: "è un gesuita".

bernardino ha detto...

Mic. delle 13,21 -
Gentile Maria, "Dio non è cattolico,"" non si inginocchia alla consacrazione, sono il vescovo di Roma, - ""
Maria, io non voglio prendere alla lettera quell'espressione.
Ma ogni giorno ne viene fuori una che mi fà venire l'orticaria, per non dire altre eresie.
Maria, il Papa è il Papa, è il Vicario di Cristo, il Successore di Pietro, colui che dovrebbe con ogni parola, ogni gesto, essere l'esempio di Cristo, colui che deve confermare i fratelli nella fede.
Ogni Sua parola dovrebbe essere calcolata al millesimo, ogni gesto valutato con un cervello sovrumano.
Invece, siamo alla sciatteria delle parole, dei gesti, e di tutto quello che tu vuoi.
Dopo gli esempi di G.XXIII, di GPII di B.XVI dove dobbiamo arrivare? o dove siamo arrivati?
L'esempio (che è planetario) trasforma, globalizza tutto, parole, gesti, e sopratutto liturgia, nonchè Dottrina.
Ti sembra che tutto questo ora è in atto?, come lo era fino agli anni 60?
Scusa Maria, ma io forse stò lottando per la Vera Chiesa di sempre, dei Papi della prima meta del secolo scorso. La Chiesa Apostolica.
Sò che anche tu stai lottando per questo, altrimenti non avrebbe senso quello che stiamo facendo.
Nella Sistina, si può dire "accepto oppure non accepto" - perchè la parola accepto comporta qualcosa che cambia la vita precedente.
Ognuno di noi dopo quella parola non è più se stesso, ma rappresenta il Cristo Onnipotente, e deve assolutamente agire di conseguenza; non ci sono vie di mezzo. E' meglio una rinuncia rispetto a.....

Anonimo ha detto...

L'altro dettaglio particolare è che finalmente ha indossato l'abito corale , ma di un presbitero (cotta + talare) e non la corale "classica" del Papa.

Anonimo ha detto...

Pazienza finita. Gotti Tedeschi chiama in giudizio lo IOR
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/03/29/pazienza-finita-gotti-tedeschi-chiama-in-giudizio-lo-ior/

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ esistenzialmente periferico
Sei grande.

Anonimo ha detto...

La Corsia dei Servi intervista il prof. Roberto de Mattei

http://www.riscossacristiana.it/intervista-roberto-de-mattei/

Anonimo ha detto...

Non vorrei essere ipercritico, ma ho letto che la confessione del papa è durata in tutto due minuti. Se è vero, non è un po' pochino?

Maso

Anonimo ha detto...

Cantavimus vobis tibiis et non saltastis
Lamentavimus et non plorastis.

Anonimo ha detto...

sta sparendo la Confessione
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-vero-problema-sta-sparendola-confessione-8755.htm

RAOUL DE GERRX ha detto...

Au fait, de quoi demande-t-il pardon, là, devant tout le monde ?

D'avoir fait le clown sur la place Saint-Pierre et d'être un motif de scandale ?
De dire n'importe quoi dans ses interviews ?
De ne pas respecter les règles de la liturgie romaine dont il est le gardien ?
De manquer de respect pour le Saint-Sacrement ?
D'ignorer les décisions de ses prédécesseurs concernant l'invalidité des ordinations anglicanes ?
D'avoir détruit l'ordre des Franciscains de l'Immaculée et dissuadé de nouvelles vocations ?
De laisser croire que l'Église peut en finir avec l'indissolubilité du mariage et renier ainsi l'Évangile (comme ont fait les anglicans précisément) ?

Et a-t-il demandé au photographe, comme il le fait d'habitude, de filmer son visage à la sortie du confessionnal (où il n'est d'ailleurs pas entré) ?

mic ha detto...

Anonimo 19:08,
Quando c'è da cantare cantiamo e quando c'è da piangere piangiamo anche noi.
Questo è un luogo di riflessione di confronto di condivisione.
Se sta attento ci trova di tutto.

Don Marco ha detto...

Ciao mic, dopo tanto tempo mi rifaccio vivo. Volevo solo dire a Esistenzialmente Periferico che il motivo per cui il Papa non si inginocchia davanti al Santissimo non è perché è Gesuita ma semplicemente perché è convinto che sia più dignitoso stare in piedi. La mia non è una boutade. Quando ero in seminario, più di vent'anni fa, già allora, il professore di Liturgia spiegava a noi seminaristi che stare in piedi davanti a Dio è segno della nostra dignità di figli di Dio. La genuflessione o lo stare inginocchiato sarebbe, per questo professore e per molti che la pensano come lui, un residuo devozionale del medioevo, un atteggiamento di schiavi verso il padrone che non rispecchierebbe la nostra dignità filiale. Queste cose venivano dette (e penso vengano ancora dette) molto chiaramente nei seminari. Quindi ritengo che l'attuale Papa sia pienamente convinto di questo, si porta dietro questa "ideologia". Probabilmente fa parte della sua formazione. Naturalmente le mie sono solo supposizioni, ma visto quello che ci insegnavano in seminario ritengo di non essere molto lontano dal vero. Tra l'altro il Papa sarebbe obbligato a genuflettersi davanti al Santissimo perché nei "Principi e Norme del Messale Romano" al n. 233 è prescritto quanto segue: "Durante la Messa si fanno tre genuflessioni: dopo la presentazione al popolo dell'ostia, dopo la presentazione del calice e prima della comunione. Ma se nel presbiterio ci fosse il tabernacolo con il SS. Sacramento, si genuflette anche prima e dopo la Messa, e tutte le volte che si passa davanti al tabernacolo. Interessante anche il n. 234 comma b a riguardo dell'inchino: "L'inchino di tutto il corpo, o inchino profondo, si fa: all'altare, se non vi è il tabernacolo con il SS. Sacramento;
Quindi il Papa, secondo i Principi del nuovo messale (non del Vetus Ordo) è obbligato a genuflettersi davanti al Santissimo. Il perchè non lo faccia apre il problema a moltissime supposizioni, ma io sono convinto che non lo fa per convinzione, convinzione che hanno moltissimi preti (fate caso alle concelebrazioni con molti preti - che no so, durante un'ordinazione sacerdotale - e vedrete che sono pochissimi, per non dire nessuno, i sacerdoti che fanno la genuflessione prima di assumere la Santa Comunione). Saluti!!! Don Marco

Luisa ha detto...

Il card. Müller insiste e ribadisce il ruolo della CDF e del suo prefetto rispetto a quello di un cardinale (leggi Kasper):

" non possiamo tacere né fare delle concessioni per tentare di sedurre l`opinione pubblica"

http://lesalonbeige.blogs.com/my_weblog/2014/03/famille-ce-que-dit-le-cardinal-m%C3%BCller-nest-pas-une-opinion-priv%C3%A9e.html



mic ha detto...

Beh, adesso mi torna in mente la citazione di Anonimo 19:08. Tuttavia non è che non ci va mai bene niente. Sono dati obbiettivi e dimostrati a suo tempo.
Infatti, se in questo caso dobbiamo rallegrarci perché il card. Muller afferma il giusto principio, non possiamo non rammaricarci della sua invincibile avversione per la tradizione e di altre sue pecche dottrinali in altri ambiti...

Rodolfo G. ha detto...

E' chiaro, ma lui sceglie davanti a chi inginocchiarsi e davanti a Chi no. Io l'ho capito benissimo sin dal giovedì santo dell'anno scorso.

Anonimo ha detto...

Il eponymousflower.blogspot.com

sta cancellando qualsiasi commento che non applaude il Commisariamento di FSSP....

siamo in un nuovo mondo di Modernismo...


Osservatore

Franco ha detto...

L'operetta continua!
Io non ho ancora capito se si tratta di VANITA' ovvero di IMMATURITA'.

mic ha detto...

Franco,
me lo sono chiesto tante volte anch'io. Ma poi; quando lrggo sull'Evangelii gaudium la "conversione pastorale", compresa la "conversione del papato", questa non è immaturità, è sovversione.
Ma perché, su questo, cardinali, vescovi e sacerdoti tacciono?

rosa ha detto...

OT: a Cordoba, Argentina, due lesbiche ottengonwo di battezzare la figlia che una di loro ha avuto con inseminazione artificiale, e loro due saranno cresimate.
L' Arcidiocesi ammette che questo sarebbe stato piu' difficile a farsi se il Papa no fosse Bergoglio.
Rosa
PS: come molti avvenimenti riguardanti qul tipo di persone, sara' ampiamente sui media nazionali, perche' una delle madrine e' la Presidentessa Kirchner.

Luisa ha detto...

....e si farà nella cattedrale di Cordoba!

Franco ha detto...

Il Franco che ha scritto di operetta, vanità e immaturità non sono io. Non mi sarei permesso perchè non sono un esperto di liturgia e temo il peccato di "giudizio temerario". Peraltro considero la vera operetta nelle sue migliori espressioni ( soprattutto in Lehar "La vedova allegra" ) come un genere di spettacolo di livello "alto" o vicino all'"alto", che richiede orchestre e artisti molto preparati, non certo improvvisatori spontaneisti.
Inoltre approfitto della necessaria smentita per ricordare che in questi anni è stata molto diffusa nella diocesi di Milano l'immagine ( credo opera rembrandtiana ) del Figliuol prodigo che SI INGINOCCHIA davanti al Padre. Aggiungo che mi dà sui nervi l'odierna tendenza a usare l'espressione "Parabola del Padre misericordioso". No, il protagonista del racconto è il figlio TRASGRESSIVO. Il padre è quello che raccoglie i cocci ( bontà sua ). Infine c'è la questione dell'unico che ci rimise davvero nella festa, ovvero il vitello grasso: che diranno gli animalisti? Che dirà di ciò il card. Kasper? E la frase sui passeri che si vendono per pochgi soldi e che per Gesù valgono molto meno dei discepoli?
PS Mi sembra di ricordare che in una lettera di san Paolo si dice che ogni ginocchio si deve piegare davanti a Cristo Signore. Qualcuno può confernmare la citazione e fornirne eventualmente i dati?

Anonimo ha detto...

Per don Marco:

Credo che Lei abbia ragione: con tutta probabilità il motivo è questo.

Potrà sembrare una piccola cosa, ma a me par molto grave: certi particolari manifestano tutta una visione del mondo.

Per me io sento un bisogno profondo d'inginocchiarmi: questo gesto esprime un po' tutto il mio rapporto con Dio. Io sono un peccatore, e non posso far altro che chieder misericordia.

Maso

Anonimo ha detto...

"Convertirsi [...] è un impegno che dura tutta la vita. Lo ha detto Papa Francesco."

Questo, mi perdoni, Santità, non è un modo di parlare un po' PELAGIANO? Non dico eretico, per carità; ma però lo spirito è un po' quello...

La conversione è un "impegno"? Io preferirei dire ch'è una GRAZIA, un dono gratuito. "Sine me nihil potestis facere", dice il Signore. "Deus est enim qui operatur et velle et perficere", dice l'Apostolo.

Maso

mic ha detto...

Caro Maso,
Penso che effettivamente la "conversione" più che tutta la vita riguarda il momento decisivo del "sì" a Dio che in genere fa cambiar direzione e propositi e può implicare scelte anche radicali. Poi c' è il successivo cammino, che è un cammino di fedeltà in cui l'impegno, supportato dalla grazia, consiste nella costanza e coerenza delle scelte grandi e puccole.
Dire che la conversione dura tutta la vita è forse un modo, al solito pressappochista, di sottolineare la necessità della fedeltà, che richiede impegno della volontà ma non è volontarismo perché è sempre preceduto e accompagnato dalla grazia che non abbandona mai chi aderisce al Signore.

una sola fede ha detto...

Chiede Franco: "PS Mi sembra di ricordare che in una lettera di san Paolo si dice che ogni ginocchio si deve piegare davanti a Cristo Signore. Qualcuno può confernmare la citazione e fornirne eventualmente i dati?"


“Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù OGNI GINOCCHIO SI PIEGHI nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre”.
(Fil 2, 9-11)


@maso:

dice bene mic:

"un cammino di fedeltà in cui l'impegno, supportato dalla grazia, consiste nella costanza e coerenza delle scelte grandi e puccole."


...infatti è supportato dalla grazia, dall'azione decisiva del Signore, senza il quale non si può fare proprio nulla:


1) "“Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché SENZA DI ME NON POTETE FAR NULLA. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano”.
(Gv 15, 4-6)

2) "Io [Paolo] ho piantato, Apollo ha irrigato, MA è Dio che ha fatto crescere. Ora né chi pianta, né chi irrìga è qualche cosa, MA Dio che fa crescere".
(1Cor 3,6-7)


...tuttavia è chiaro che senza il nostro continuo, impegnativo "SI'" come esseri liberi che decidono appunto liberamente SE ENTRARE o meno, non si va da nessuna parte, tanto meno si può entrare nel Regno...ed infatti MOLTI, come ci dice Gesù, DECIDONO FATTIVAMENTE E LIBERAMENTE (e "disgraziatamente": preghiamo affinchè non decidiamo mai di tornare indietro) DI NON ENTRARE:


“ENTRATE per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e MOLTI sono quelli che ENTRANO per essa”
(Mt 7,13)

Anonimo ha detto...

Ma scutate tutti,

Ma perchè parlate tanto del suo inginocchiarsi proprio quando ha imposto un altro Commisario?

Non perdete l'attenzione sulle cose più importanti....

è la persecuzione dei fideli che è la colpa più grave...

Romano

Anonimo ha detto...

Per Mic e Una sola fede:

Il mio disagio si riferiva non tanto alla frase "che dura tutta la vita" (un po' anche a quella, per le ragioni che dice Lei, Mic) quanto al termine "impegno".

La conversione non è opera nostra, ma della grazia; o, se vogliamo, è opera nostra, ma solo in quanto siamo mossi dalla grazia.

Ho sempre trovato intollerabile l'immagine molinista dell'imbarcazione tirata, sulle due rive del fiume, da due uomini, ognuno dei quali la muove in parte, sicché il movimento è la resultante dei due sforzi: i quali sarebbero, fuor di metafora, la grazia divina e lo sforzo umano. Questa visione è quanto di più contrario ci possa essere alla Bibbia, a sant'Agostino, a san Tommaso.

Il punto è che anche il nostro sì e il nostro sforzo, pur necessario, e d'altra parte libero, è il frutto della grazia efficace, che "facit de nolentibus volentes". Nulla di quel che vale per la vita eterna è sottratto alla grazia.

È strano che oggi anche quelli che si professano ammiratori di sant'Agostino vogliano prescindere dalla sua polemica antipelagiana. E i gesuiti, oggi come ieri, sono naturalmente in prima linea nelle insolenze contro il dottore della grazia.

Quanto ai domenicani, dopo il grande Garrigou-Lagrange, che ha scritto cose bellissime e sublimi su quest'argomento, non mi pare che si preoccupino granché di difendere e spiegare san Tommaso.

Son sempre più convinto che l'origine remota della crisi attuale della Chiesa sia nella teologia gesuitica, che mostra, nei secoli, una sostanziale coerenza, nonostante le apparenze.

Maso

Anonimo ha detto...

"Ieri pomeriggio, l'inquisizione di Bergoglio va avanti!
Il vescovo di Chur nominato al Commissariato di FSSP !"

@anonimo delle 10.49 e Romano delle 12.37

Non so se avete sentito che qualche settimane fa la persecuzione del popolo modernista svizzero contro il vescovo Huonder di Chur (Coira) ha raggiunto i massimi livelli:
associazioni di "fedeli" si sono organizzate in manifestazioni di protesta pubbliche per chiedere che venga deposto e sostituito il vescovo Huonder, reo di essere fedele al vero cattolicesimo di sempre.
ora, subito dopo questi incresciosi episodi si viene a sapere che egli è stato nominato dal vdr come visitatore apostolico di una comunità tradizionalista, la FSSP, che da quelle parti viene confusa forse per ignoranza o più probabilmente per crassa malignità con la FSSPX.

Se la fraternità San Pietro dovesse veramente necessitare di una supervisione apostolica per motivi che non conosco, ricevere mons.Huonder come visitatore è la più grande grazia del Cielo che potessero ottenere.

Egli è una mosca bianca all'interno della conferenza episcopale svizzera e porta avanti con ammirevole coraggio la sua missione, che è quella che tutti noi condividiamo, ed è per questo che è osteggiato aspramente.

Quindi io non sarei preoccupato per la FSSP in sè a causa della sua presenza.
Però questa mossa del Vaticano mi suona molto sospetta, perché mi sa di copertura di un giochetto losco atto a far fuori lui e loro in un sol colpo in modo insospettabile e di conseguenza assolutamente inaspettato, come fosse la logica conseguenza di futuri eventi degenerati dopo un inizio all'insegna delle migliori intenzioni.

Mi fermo qui perché su questo sito, come sempre dice Mic, è giusto che ci si attenga solo ai fatti e non si faccia della fantapolitica, però i fatti stessi sono talmente curiosi che uno non può fare a meno che presumere scenari piuttosto sospetti.

Mi piacerebbe se Luisa potesse leggere questa mia e darci il suo sempre illuminante parere.

Marius

Anonimo ha detto...

OT-nota tecnica: si leggono ogni giorno commenti di alcuni bloggers che usano quintali di maiuscole (per essere più incisivi immagino) ma non finiscono mai nello spam, chissà perchè....

una sola fede ha detto...

Ma sì, Maso, penso che in fondo diciamo le stesse cose: certo, tutto ciò che è buono, impegno nostro compreso, è un dono di Dio, come ad esempio ci ricorda San Giacomo nella Sacra Scrittura:

“ogni buon regalo e ogni dono perfetto VIENE DALL'ALTO e discende dal Padre della luce, nel quale non c'è variazione né ombra di cambiamento”.
(Gc 1,17)


E come ad esempio ai primi punti ci ricorda il punto il Catechismo Maggiore di San Pio X a proposito di essere cristiani:

1. Siete voi cristiano?
Si, io sono cristiano PER GRAZIA DI DIO.

2. Perché dite voi: per grazia di Dio?
Io dico per grazia di Dio, perché l’essere cristiano è un DONO TUTTO GRATUITO DI DIO, che noi non abbiamo potuto meritare.


Ma stavamo solo dicendo che questo non impedisce, come ben sappiamo, di liberamente decidere di potere usufruire appieno della grazia che Dio ci dà oppure no, COMPRESA quella di poterci impegnare ad amarLo e servirLo, e quindi di non peccare, di non mancare gravemente ad alcuni obblighi, come INVECE si può fare liberamente, rifiutando la grazia stessa...come le parole della Scrittura prima citate e (solo ad esempio) anche queste del Catechismo sottoriportate, ci ricordano


5. È necessario imparare la dottrina insegnata da Gesù Cristo?

E certamente necessario imparare la dottrina insegnata da Gesù Cristo e MANCANO GRAVEMENTE COLORO CHE TRASCURANO DI FARLO.


32. Perché dite che nulla succede senza che Dio lo voglia o lo permetta?

Si dice che nulla succede quaggiù senza che Dio lo voglia o lo permetta, perché vi sono delle cose che Dio vuole e comanda, altre poi che egli NON IMPEDISCE, come il peccato.


33. Perché Iddio non impedisce il peccato?

DIO NON IMPEDISCE IL PECCATO, perché anche dall’ABUSO CHE L’UOMO FA DELLA LIBERTA’ CHE GLI HA CONCESSO, sa cavare un bene e far sempre più risplendere la sua misericordia, o la sua giustizia.

mic ha detto...

Rispondo a "nita tecnic".
Nello spam finiscono automaticamente non solo i commenti che hanno una dose consistente di maiuscole, ma anche quelli che vengono accantonati in dubbio di pubblicazione. Dopo un po' di volte il sistema li "accantona" automaticamente.

mic ha detto...

Marius,
Quel che dici è la ragione per cui non ho ancora scritto nessun articolo su quel commissariamento e forse è la stessa ragione per cui il blog Eponymousflower non accetta commenti contrari. Dovremo attendere per comprendere meglio.

Luisa ha detto...

Perchè parlate di "commissariamento"?
Mi son persa qualcosa?
Devo capire che dietro un`ordinaria visita apostolica si nasconderebbe altro?
Uno dei visitatori è Mons. Huonder, tutto salvo che un anti-tradi, e conosce molto bene la FSSP, non è che si tratti di un allarme ingiustificato?

Possiamo in ogni caso porci la domanda se altri ordini e congregazioni religiose sono oggetto dello stesso tipo di visita.

una sola fede ha detto...

Tornando per un momento a quanto riportato poco fa dal Catechismo Maggiore di San Pio X a proposito del peccato, ci tenevo a precisare poi che il fatto che Dio lo permetta (cioè permetta che l’uomo ABUSI DELLA SUA LIBERTA’ per peccare) non significa ovviamente che esso sia cosa buona, anzi, in particolare quello mortale è tremendo, e comporta delle conseguenze nefaste se non ce ne pentiamo con tutto il cuore, proponendoci almeno di non commetterne più.
So che sono cose note, ma, vista l’importanza e la vigente trascuratezza in diversi casi dell'insegnamento della sana dottrina da parte di chi dovrebbe impartirlo, qualche precisazione in più mi pare possa essere sempre utile, in primis per me stesso e poi per chi vorrà leggere.

dal CATECHISMO MAGGIORE, di San PIO X

949. Qual’è il peccato attuale?

Il peccato attuale è quello che l’uomo, arrivato all’uso della ragione, commette con la SUA LIBERA VOLONTA’.

951. Qual’è il peccato mortale?

Il peccato mortale è una trasgressione della divina legge, per la quale si manca gravemente ai doveri verso Dio, verso il prossimo, verso noi stessi.

952. Perché si dice mortale?

Si dice mortale perché DA’ MORTE ALL’ANIMA, col far perdere la grazia santificante, che è la vita dell’anima, come l’anima è la vita dal corpo.

953. QUALI DANNI FA ALL’ANIMA IL PECCATO MORTALE?

Il peccato mortale priva l’anima della grazia e dell’amicizia di Dio;
le fa perdere il paradiso;
la priva dei meriti acquistati, e la rende incapace di acquistarne dei nuovi;
la fa schiava del demonio;
le fa meritare l’inferno, ed anche i castighi di questa vita.

954. Oltre la gravità della materia che cosa si richiede per costituire un peccato mortale?

Oltre la gravità della materia per costituire un peccato mortale si richiede la piena avvertenza di tale gravità e la deliberata volontà di commettere il peccato.

672. Che cosa è il sacramento della Penitenza?

La Penitenza detta anche Confessione, è il sacramento istituito da Gesù Cristo per rimettere i peccati commessi dopo il Battesimo.

690. Quanti sono gli effetti del sacramento della Penitenza?

Il sacramento della Penitenza conferisce la grazia santificante con la quale sono rimessi i peccati mortali e anche i veniali che si sono confessati e dei quali si ha dolore; commuta la pena eterna nella temporale, della quale pure vien rimesso più o meno secondo le disposizioni; restituisce i meriti delle buone opere fatte prima di commettere il peccato mortale; dà all’anima aiuti opportuni per non ricadere nella colpa, e ridona la pace alla coscienza.

691. Il sacramento della Penitenza è necessario a tutti per salvarsi?

Il sacramento della Penitenza è NECESSARIO PER SALVARSI a tutti quelli che dopo il Battesimo hanno commesso qualche peccato mortale.

Anonimo ha detto...

ma quell'immagine così divulgata, la breve sceneggiata di due minuti, finiscono ancor più di svilire il sacramento della Confessione.

Un blogger altrove ha detto:

La gente non si confessa o non chiede perdono non perchè non lo vuole fare, ma perchè non sa per cosa chiedere perdono. Fare tanta catechesi sulla confessione non serve a nulla se non si fà una catechesi seria sul peccato…ma forse parlare di questo si passa per moralisti.

Verissimo, e il papa per primo dovrebbe reinsegnare a tanta gente digiuna di dottrina che cosa sia il peccato, non limitarsi a divulgare queste scenette insulse, specie dopo aver detto che "ognuno ha la sua idea di bene e di male".

una sola fede ha detto...

"dovrebbe reinsegnare a tanta gente digiuna di dottrina che cosa sia il peccato"

Già, Anonimo delle 20.39, allora sono contento di avere inserito, esattamente tre ore prima del tuo commento, quegli insegnamenti limpidi, chiarissimi di san Pio X sul peccato, in particolar modo su quello mortale, e sulla importanza del Sacramento della Penitenza...ma tutto il Catechismo Maggiore andrebbe studiato e imparato bene, con la Sacra Scrittura sempre lì accanto perchè oggi pare materia antiquata, mentre invece il Signore è sempre il solito e le Sue esigenze sono sempre quelle... e la Vita Eterna sempre l'aspirazione più grande che un uomo debba avere e debba sperare per gli altri... e l'Inferno, al contrario, la cosa più tremenda da temere per sé e per gli altri, indice e meta purtroppo del fallimento completo (quello sì, davvero) di una vita che ci era stata donata dal Sommo Bene per poterLo raggiungere e bearci di Lui in eterno in compagnia della Madre Santissima, degli angeli e dei santi...

Anonimo ha detto...


Marius ha detto:

"associazioni di "fedeli" si sono organizzate in manifestazioni di protesta pubbliche per chiedere che venga deposto e sostituito il vescovo Huonder, reo di essere fedele al vero cattolicesimo di sempre.
ora, subito dopo questi incresciosi episodi si viene a sapere che egli è stato nominato dal vdr come visitatore apostolico"


Un vecchio sacerdoti 30 anni fa mi ha detto: niente nella Chiesa è a caso...


Credi come vuoi, ma ho visto come i Modernisti usano tutto per raggiunggere il loro metà...

Romano

Gederson Falcometa ha detto...

Per ricordare:

Il Miracolo Eucaristico di Buenos Aires con Bergoglio

http://www.spesnostra.it/2013/06/il-miracolo-eucaristico-di-buenos-aires-con-bergoglio-cardinale/

Questo me sembra aumentare il misterio del non se inginocchiare si Bergoglio.

P.S.: L'icone della madonna stanno a piangere...

Luisa ha detto...


"Quindi io non sarei preoccupato per la FSSP in sè a causa della sua presenza.
Però questa mossa del Vaticano mi suona molto sospetta, perché mi sa di copertura di un giochetto losco atto a far fuori lui e loro in un sol colpo in modo insospettabile e di conseguenza assolutamente inaspettato, come fosse la logica conseguenza di futuri eventi degenerati dopo un inizio all'insegna delle migliori intenzioni.
Mi fermo qui perché su questo sito, come sempre dice Mic, è giusto che ci si attenga solo ai fatti e non si faccia della fantapolitica, però i fatti stessi sono talmente curiosi che uno non può fare a meno che presumere scenari piuttosto sospetti."



Beh, se stiamo ai fatti così come sono stati comunicati dalla FSSP, c`è una visita ordinaria voluta dall`Ecclesia Dei, ci sono tre visitatori ma conosciamo il nome di uno solo: Mons. Huonder il visitatore principale, se Mons. Huonder è al di sopra di ogni sospetto di inimicizia per la San Pietro, chi sono gli altri due visitatori? Perchè non è stato fatto il loro nome?

Non so se questa visita è curiosa, o se altri ordini sono visitati senza che la visita sia resa pubblica, il comunicato della FSSP è scarno, e non mi sembra che l`E.D. abbia comunicato qualcosa, non so se qualche nemico intra o extra muros, in questa ipotesi piuttosto svizzero suppongo, abbia richiesto quella visita, la scelta di mons. Huonder sarebbe allora già un inizio di risposta.
Anche se a livello di manovre perfide e subdole più niente mi sorprenderebbe, non voglio spingermi fino ad immaginare che quella visita sia una sorta di tranello teso a Mons. Huonder per farlo cadere e toglierselo dai piedi, se quello fosse lo scopo secondo e reale ci sono provvedimenti e misure ben più dirette che per di più raccoglierebbero i frenetici applausi della Svizzera detta cattolica anche se non lo non è più.

Anonimo ha detto...

....è di Francesco il fin la meraviglia....Clermont

Luisa ha detto...

Qui qualche ciffra sulla FSSP:

http://www.fssp.org/fr/chiffres.htm

Marco P. ha detto...

"il papa per primo dovrebbe reinsegnare a tanta gente digiuna di dottrina che cosa sia il peccato,"

Aggiunto una nota:
insegnare cosa è il peccato secondo la dottrina cattolica, non che cosa è il peccato secondo il mondo. Perché è facile scagliarsi contro la corruzione dei politici e contro i mafiosi, meno facile è condannare il peccato contro natura, l'aborto, il divorzio, la convivenza, l'eutanasia (massime quella dei bambini), la perversione, l'animalismo e via così.
Meno facile anche sottolinear un punto fondamentale, ricordato ottimamente da "una fede", ovvero quello per cui chi è in peccato mortale non acquista meriti agli occhi di Dio in quanto, aggiungo io, è privo della Carità (teologale), ché se l'avesse correrebbe subito a confessarsi.
Quindi tutte le opere di filantropismo e solidarietà solamente umana, ma non fondata sul vincolo della Carità a nulla valgono, nulla inteso come antitesi del Tutto.

Annarè ha detto...

Speriamo che quest'estate i mecanici ed i salumieri non ci regalino un calendario di Papa Francesco, ormai è un divo, si fa fotografare ovunque ed in ogni posizione per farci ricordare quanto è simpatico, bello e buono. Alla faccia dell'umiltà. Molto meglio se si vestiva da Papa, stava nelle sue stanze a S.Pietro ed evitava di apparire ovunque, sarebbe stato più credibilmente umile.

Anonimo ha detto...

Il papa e il filosofo

Il suo nome è Alberto Methol Ferré. È a lui che Bergoglio si ispira nel giudicare il mondo e nel contrastare la nuova cultura dominante: "l'ateismo libertino". La faccia severa del papa con Obama

di Sandro Magister

ROMA, 31 marzo 2014 – Nell'incontro che ha avuto pochi giorni fa con Barack Obama, papa Francesco non ha taciuto su ciò che divide l'amministrazione americana dalla Chiesa di quel paese, su questioni pesanti quali "i diritti alla libertà religiosa, alla vita e all'obiezione di coscienza". E l'ha fatto rimarcare nel comunicato emesso al termine del colloquio.

Jorge Mario Bergoglio non ama lo scontro diretto, pubblico, con i potenti del mondo. Lascia agire gli episcopati locali. Ma non fa velo al proprio dissenso e tiene a segnare il proprio distacco. Nelle foto degli incontri ufficiali si mette in posa con la faccia severa, a dispetto degli esagerati sorrisi del partner di turno, in questo caso il capo della massima potenza mondiale.

Né potrebbe fare diversamente, posto il giudizio radicalmente critico che papa Francesco nutre dentro di sé, riguardo agli odierni poteri mondani.
...
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350753

Anonimo ha detto...

No, certo, non ama lo scontro diretto, gli salterebbe tutto l'apparato laudatorio, anche in BA quando passò la legge pro omomatrimonio si limitò a scrivere lettere pastorali ad ordini religiosi, mai si sognò di alzare la voce col governo, questa non chiamasi carità pastorale bensì silenzioso assenso per non avere guai, se la cosa poteva passare inosservata o quasi quando si trovava dall'altra parte del mondo, adesso non lo è più, è o dovrebbe perlomeno sentirsi un po' papa, che è tutt'altra cosa, insegnare a voce alta la dottrina della CC, invece accenni sfumatissimi e sussurrati e grande enfasi nella gestualità; adesso va nella città di Cocò, non so chi sia e non mi interessa, ma la discrezione di Ratzinger e financo di GP2 che pure era sempre sui media, comincia maledettamente a farsi sentire.

rosa ha detto...

MA quali foto con la faccia severa !! Quelle che ho visto io lo mostravano bello sorridente, esattamente come con quell'altro p...ere di Hollande ! E' tutto un gioco dell parti. Obama tenta di non perdere il voto cattolico (a Novembre in USA si elegge mezzo congresso e senato); idem fa Hollande (elezioni comunali in questi giorni). Lui finge di far la voce grossa,ma quando dovrebbe farla pubblicamente, per esempio ad un Angelus, non lo fa.
Se si vuole, si può diplomaticamente evitare di incontrare certi capi di Stato, adducendo che magari in questo momento il Pontefice ha impegni improgabili che renderebbero l'incontro troppo breve, o dicendo che la situazione internazionale è tale per cui incontrare questi o quello potrebbe essere equivocato...
Invece no, perchè così ogna giorno e settimana che Dio manda in terra, c'è un articolo, un servizio, un'intervista, una dichiarazione, ci sono i riflettori.
Sapete, tempo fa leggevo che può nascere una sorta di "dipendenza" da TV: quando ci si abitua ai flash dei fotografi, alle torme di giornalisti, alle Telecamere che ti ronzano intorno, s poi questo viene a mancare, si possono avere crisi d'astinenza, si può andare in depressione, tentare il suicidio...
E naturalemnte, se la prima donna sei tu, non vuoi farti rubare la scena dal presidentino, bianco o nero, di turno. Quindi, pochi clamori, apparente relativa freddezza, e siamo tutti contenti, quei gonzi degli elettori, ancora convinti che sono loro a scegliersi un presidente, e dei fedeli (quelli che ancora credono che lo Spirito Santo intervenga direttamente costringendo i poveri cardinali a scegliere chi Lui indica in modo inequivocabile ! Cosa che credo non stia scritta in nessun documento magisteriale avente funzione di Dogma. E men che meno nei documenti del CVII !
Rosa
Rpsa

rosa ha detto...

Se avesse amato lo scontro diretto, si si non no, restave prete in qualche sperduto paesino della pampa sconfinata "dove le pistole dettano legge".
Per gli FSSP: sembra che siano in crscita in USA, favoriti, almeno finora, per contrastare l'FSSPX. Non è che,anche nella loro estrema prudenza, han involontariamente pestato qualche callo a qualche vescovo che si è visto ridurre le offerte nelle parrocchie NO, ed aumentare quelle versate direttamente agli FSSP ?
Ricordo che in USA NON c'è la Kirchensteuer, nè l'otto per mille.
Rosa

rosa ha detto...

OT: quest'anno il Vaticano ha aderito all'Earth Day (v. articolo sulla Bussola Quortidana).
Tempo fa ricevetti in regalo da un informatore farmaceutico un calendarietto da tenere sulla scrivania. Era un caledendarietto "sponsorizzato" da un'azienda farmaceutica e dall' "Earth Day": NON vi era riportata ALCUNA festività cristiana, neanche quelle che sono feste civili, ma solo l'Earth Day. Cestinato immediatamente con segno di Croce per esorcizzare quel regalo.
E loro spengono le luci di S. Pietro (spegnere la Luce...)!
Rosa
Rosa

Anonimo ha detto...

La luce a S. Pietro è sempre spenta da quando gli appartamenti sono vuoti....Rosa sei tutti noi, sottoscrivo tutto e anche l'anonimo precedente....sai che sta per uscire un musical su di lui? Un tango ed una milonga gli sono già stati dedicati.....no hay comentarios....by the way, leggiti gli ultimi interventi su Mundabor, condivisibili al 110&. Lupus et Agnus.

rosa ha detto...

Grazie per l' apprezzamento, Lupus. E' che lettralmente NOn sopporto piu' l' ipocrisia, proprio NON la tollero. E se m' imbestialisce quella dei politici, giornalisti ed " intellettuali" varii, figuriamoci quella delle alte gerarchie ecclesiastiche. Ora, e' difficile amare il prossimo, e' difficile essere pazienti, e' difficilissimo essere casti, specie per un uomo, ma NON essere ipocriti dovrebbe essere facile. Cfr quanto scritto sopra.
Mundabor e' una delle mie letture piu' assidue, ed ogni tanto commento anche li.
Rosa

Anonimo ha detto...

Lungimiranza di Benedetto con Anglicanorum Coetibus: "matrimonio" omo e lo sbriciolarsi della Chiesa d'Inghilterra

Una chiesa di Stato, che è legata a doppio filo con uno Stato completamente secolarizzato e con punte avanzate anticristiane, e che pure accetta questa condizione, non ha futuro perché non ha libertà e deve seguire gli alti e bassi dell'opinione e le svolte del sentimento della Nazione.
http://www.cantualeantonianum.com/2014/03/lungimiranza-di-benedetto-con.html

"è molto importante che, in tutte le diocesi e nelle comunità parrocchiali, si curi particolarmente la celebrazione di questo Sacramento di perdono e di salvezza. E’ bene che in ogni parrocchia i fedeli sappiano quando possono trovare i sacerdoti disponibili: quando c’è la fedeltà, i frutti si vedono. Questo vale in modo particolare per le chiese affidate alle Comunità religiose, che possono assicurare una presenza costante di confessori.
Alla Vergine, Madre di Misericordia, affidiamo il ministero dei sacerdoti, e ogni comunità cristiana, perché comprenda sempre più il valore del sacramento della Penitenza. Alla nostra Madre affido tutti voi e di cuore vi benedico".
http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2014/march/documents/papa-francesco_20140328_corso-penitenzieria-apostolica_it.html



Josh ha detto...

segnalo un art. da un magazine online al solito più politico. Tengo a metter il pezzo anche se colorito e un po' vago, perchè dà l'idea che qualcuno anche oltre noi e gli specifici studiosi di chiesa, fede, etc si pone qualche domandina dall'evidenza dei fatti:

http://www.qelsi.it/2014/bergoglio-il-papa-che-sta-cambiando-il-mondo-ma-va-la/

Anonimo ha detto...

josh

l'articolo che hai postato è del blogger di "papalepapale" che che posta e rimanda anche sul link che hai postato. E' sempre scritto quindi da qualcuno che fa parte di "noi e gli specifici studiosi di chiesa, fede.."

Josh ha detto...

Rosa, tra l'altro Obama è venuto dalle nostre parti per organizzarsi contro Putin, e non solo per il gas.... ma per (senza dirlo) portare avanti il famigerato trattato che vende la residua sovranità europea (rimasta ben poca comunque) agli USA, cioè la Transatlantic Trade and Investment Partnership: la stipula tra UE e Usa del trattato segreto chiamato comunemente ”Nato Economica”. Una totale e cieca ANNESSIONE dell’Europa agli Usa che ne diviene una costola, un’appendice, più di quanto non sia già.

Ogni multinazionale, ogni lobby viene autorizzata a trascinare in giudizio ogni miserrimo Staterello che dovesse sgarrare o contrapporsi alla loro invadenza, ottenendone (grazie ai loro collegi di potenti avvocati) colossali risarcimenti per danni, visto che l’unico tribunale abilitato ad arbitrare le controversie tra Stati e multinazionali è un collegio facente capo .....alla Banca Mondiale.

http://sauraplesio.blogspot.it/2014/03/i-veri-scopi-della-visita-di-obama.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/19/grande-truffa-della-nato-economica-ttip/660768/

C'era forse qualche sorrisino in meno da fare a Obama, visti i cambiamenti inquietanti che covano
e che ci rendono sempre più schaivi.
Non era il momento di tacere.
Altro che "Obama si impegna contro la tratta degli esseri umani" e bergoglio annuisce, come recitano i media: nelle trattative con Obama, e le banche e multinazionali di cui è solo il fantoccio, hanno invece firmato l'ultimo atto della nostra svndita, della tratta di noi stessi, senza averci interpellato. Questo avrebbe dovuto dire uno con gli attributi.
Ma sarà tutto tristemente palese dopo la farsa delle elezioni europee.

Anonimo ha detto...


Le parole più belle per spiegare perché la Comunione in bocca è meglio che sulla mano

Un passaggio da leggere del discorso pronunciato il 4 ottobre 2005 da monsignor Jan Pawel Lenga, allora arcivescovo di Karaganda in Kazakhstan, al Sinodo dei Vescovi sull'Eucarestia:

«Non posso dimenticare quelle scene commoventi dai tempi della persecuzione della Chiesa [in Polonia ai tempi del comunismo n.d.r.], quando in piccolissime stanze riempite di fedeli durante la S. Messa, bambini, anziani e malati si mettevano in ginocchio ricevendo con riverenza edificante il corpo del Signore. Tra le innovazioni liturgiche apportate nel mondo occidentale, ne emergono specialmente due che oscurano in un certo modo l'aspetto visibile dell'Eucaristia riguardante la sua centralità e sacralità; queste sono: la rimozione del tabernacolo dal centro e la distribuzione della comunione sulla mano. Quando si rimuove il Signore eucaristico, "l'Agnello immolato e vivo", dal posto centrale e quando nella distribuzione della comunione sulla mano si aumenta innegabilmente il pericolo della dispersione dei frammenti, delle profanazioni e dell'equiparazione pratica del pane eucaristico con il pane ordinario, si creano condizioni sfavorevoli per una crescita nella profondità della fede e nella devozione. La comunione sulla mano si sta divulgando e persino imponendo maggiormente come una cosa più comoda, come una specie di moda. Non siano in primo luogo gli specialisti accademici, ma sia l'anima pura dei bambini e della gente semplice ad insegnarci il modo con cui dovremmo trattare il Signore eucaristico. Vorrei fare quindi umilmente le seguenti proposizioni concrete:
>>
che la Santa Sede stabilisca una norma universale motivata, secondo la quale il modo ufficiale di ricevere la comunione sia quello in bocca ed in ginocchio;

("la comunione sulla mano sarebbe riservata invece al clero".
su questo NON sono d'accordo, non credo sia corretto, lo stesso G.P. II ha dato l'esempio
http://www.sordionline.com/index.php/2013/09/papa-roncalli-e-wojtyla-santi-il-27-aprile/ )

>>
Che i vescovi dei luoghi dove è stata introdotta la comunione sulla mano si adoperino con prudenza pastorale a ricondurre gradualmente i fedeli al rito ufficiale della comunione, valido per tutte le chiese locali».

http://www.iltimone.org/30659,News.html

m

edel ha detto...

Grazie a don Marco che ha spiegato molto bene perchè il papa non s'inginocchia alla consacrazione. A me infatti, che ignoravo questi motivi, ha sempre dato l'impressione di una persona che si sente "alla pari" e tra pari si fanno gli inchini...

Anonimo ha detto...

..ot. Obama, stai sereno!
http://icebergfinanza.finanza.com/2014/03/28/obama-stai-sereno/
m

Anonimo ha detto...

Beh, dopo aver letto attentamente tante dotte esegesi del perché non, la mia idea resta uguale, mi è stato insegnato fin da piccolo che ci di deve inginocchiare davanti al Santissimo e davanti al tabernacolo che ne contiene le Specie, se adesso non si fa più, anche perché i tabernacoli non si trovano più al centro, è un altro paio di maniche....ho letto tra l'altro che BXVI nonostante i problemi all'anca e l'artrosi continua a farlo.....0 bama è venuto a piazzare i suoi prodotti, gas, petrolio frackato e F35, 130 per l'esattezza, il nostro piazzista di zona voleva dimezzare, ma il presidente poliglotta che non usa interpreti ha detto subito:' yes, we buy', full stop.....l'Europa, nella fattispecie Germania ed Italia, avendo scatenato la II GM ed avendola poi malamente persa, sono costretti a scattare sull'attenti ad ogni ordine che viene dagli imperatori USA, noi siamo periferie dell'impero, poi la cosa semiseria è che noi gli aerei li dobbiamo comprare per forza nonostante costino l'ira d'Iddio, facciamo addestramento e li sappiamo pilotare, ma in casus belli, il comando lo assumono i topguns USA, noi e i tedeschi al massimo possiamo fare i copiloti o i motoristi, me l'ha detto un ex ufficiale d'aviazione che li pilotava, ma che in Kossovo ha fornito solo supporto, tralascio gli affari coatti delle industrie chimico-farmaceutiche e dell'obbligo tassativo di osservanza delle leggi lgbt.....mi vengono in mente gli ultimi imperatori romani, che venivano usati dai loro generali barbari come predellino per salire a cavallo e poi allontanati con un calcio, l'orologio della storia segna sempre le stesse ore, ma nessuno le legge. Anonymous.

Anonimo ha detto...

E’ stata la più grande manifestazione pro-life nella storia dell’America Latina quella che si è svolta a Lima il 22 marzo, con lo slogan «Tutti abbiamo un bambino dentro», per protestare con la volontà del governo di allargare le maglie dell’attuale legislazione iper-restrittiva in materia di aborto. 250 mila i partecipanti stimati, cifre non gonfiate come testimoniato dalle foto. Una scena spettacolare ed emozionante che spinge a chiedersi cosa succederebbe, quale rivoluzione sarebbe se anche in Italia alla Marcia per la Vita del prossimo 4 maggio a Roma scendesse in piazza un popolo così numeroso... un sogno, non un'utopia.
http://www.iltimone.org/30653,News.html

rosa ha detto...

Se non l'avete letto, leggetelo l'articolo di Magister su questo filosofo argentino, a me, ma credo anche a molti altri, completamente sconosciuto. Magister scrive, forse senza rendersi conto del vero significato delle sue parole:" a lui s'ispira Bergoglio per giudicare il mondo". Ora, a parte la famigerata frase: "chi sono io per giudicare ?", un cattolico, per di più consacrato, per di più vescovo e cardinale ed infine Papa, non dovrebbe ispirarsi sempre e solo a Cristo ed all'insegnamento della Sua Chiesa ?
Anche perchè, a leggere quel che riporta Magister del filosofo argentino, sembra trattarsi di un pensiero, come dire, "debole" (nell'accezione appunto filosofica tanto di moda oggi). In sintesi: se il mondo, il saeculum, preferisce l'incerto, il relativo, nella sua ricerca della felicità (felicità o piacere, mi chiedo io ?) - viene in mente "the pursuit of happiness" jeffersoniano - la Chiesa deve adeguarsi, e proporsi come "donatrice" (unica e sola) di felicità SU QUESTA TERRA. O io ho capito male, o Magister ha capito male, o c'è qualcosa qui che con il Cristianesiomo, anche non cattolico, NON c'entra niente.
Rosa
PS: poi un gesuita interessato alla felicità...

rosa ha detto...

Josh,
I know, I know...
leggiti su Effedieffw l'ultimo articolo sul volo malaysiano "sparito".
A proposito della NATO economica, mi piacerebbe sapere chi siede nei boards di quelle aziende, chi sono i loro CEOs, chi i maggiori stakeholders...
Rosa

Anonimo ha detto...

Tutti nomi con sospette origini mitteleuropee ashkenazite, tipo 'i ragazzi venuti dal Brasile', hai presente il film, Rosa? Intanto il WP ha messo le mani su un dossier di 1.300 pagine sui sistemi segreti di tortura della CIA da far invidia al KGB, che pare fossero top secret per i presidenti USA......Hoover, Hoover mammasantissima da far arrossire mafia italo-irlandese, cinese e Yakuza tutte insieme......intanto si prospetta un intervento Nato in Ucraina......okkio, qua ci fottono e chiagnono e la Grecia ha accettato di vendersi in schiavitù perenne alla banca dell'UE, who's next?.....Lupus et Agnus.

Anonimo ha detto...

LA FAMIGLIA E I FARISEI ACCIDIOSI
http://www.fidesetforma.com/2014/04/01/famiglia-i-farisei-accidiosi/

Anonimo ha detto...

Un Papa che non scendeva a compromessi col mondo
http://www.fidesetforma.com/2014/04/01/famiglia-i-farisei-accidiosi/
m

Anonimo ha detto...

..
Quei “valori comuni” (umanitarismo, buonismo, etc…) che il mondo vuole imporre alla Chiesa mirano alla distruzione dei “principi non negoziabili”, quei principi che sì sono comuni a tutti gli uomini perché rammentano il primato di Dio, essendo Egli il padrone della vita e della morte.

Per il Cardinale Biffi è questo il «pericolo che i cristiani corrono nei nostri tempi», perché «il Figlio di Dio, non è traducibile in una serie di buoni progetti omologabili con la mentalità mondana dominante».
Tuttavia tutto ciò non significa una condanna dei valori, che tuttavia vanno sottoposti ad un attento discernimento. Ci sono, infatti, valori assoluti come il bene, il vero, il bello. Chi li percepisce e li ama, ama anche Cristo, anche se non lo sa, perché Lui è la verità, la bellezza, la giustizia. [...] Ci sono valori relativi come la solidarietà, l’amore per la pace e il rispetto per la natura. Se questi si assolutizzano, sradicandosi o perfino contrapponendosi all’annuncio del fatto salvifico, allora questi valori diventano istigazioni all’idolatria e ostacoli sulla strada della Salvezza. [...] Se il cristiano per aprirsi al mondo e dialogare con tutti, stempera il fatto salvifico, preclude la sua connessione personale con Gesù e si ritrova dalla parte dell’anticristo».

L’Anticristo, molto furbamente, non si mostrerà nemico del cristianesimo, anzi nei confronti di Gesù – spiegò Solovev - non avrà «un’ostilità di principio», ma si presenterà come un grande riformatore. Le sue riforme saranno circa tre:
1.la fede diventerà sentimentalismo umanitario, facendo della filantropia fine a se stessa l’unico vero agire del “fedele”;
2.il vangelo diventerà semplicemente il racconto di un uomo che ha cercato di far sì che gli uomini, indipendente dal credo religioso e culturale, si volessero bene e vivessero felici e contenti;
3.la Chiesa diventerà la più grande ONG del mondo, senza sacramenti ma prodiga di incontri ecumenici e spirituali in cui si “cenerà” tutti insieme.
..
http://www.papalepapale.com/strega/?p=2289

mic ha detto...

Grazie dei link a Fides et Forma.
Finalmente si riconosce Colafemmina!

Anonimo ha detto...

si, ottimo articolo. m
"..Che Giovanni Paolo II ci protegga dal cielo, e ci dia la forza di non aver paura della giustizia e della verità, la forza di essere coerenti e retti, non per giudicare il prossimo, non per condannarlo, ma per salvarlo dalla dannazione ".

rosa ha detto...

Lupus, Hoover, notoriamente, non era amato dagli Eschimesi, quondi sugli scoops del Washington Post ci andrei con i piedi di piombo, come con tutto quelo che scrivono i massmedia americani.
Hoover era anche poco amato dai leftists, come il senatore McCarthy ed entrambi avevano pervettamente ragione.
Rosa