giovedì 9 giugno 2016

Agenda: 12 passi del vescovo Schneider per sopravvivere come famiglia cattolica in un deserto eretico

Il testo, ricavato dalla trascrizione di un'intervista ha tutta la freschezza del parlato. Alcune espressioni si ripetono, ma questo dimostra la loro importanza.
Colgo l'occasione per ricordare alcuni dei più recenti interventi del vescovo Schneider:

- Il paradosso delle interpretazioni contraddittorie di «Amoris laetitia» [qui
- La necessaria analisi critica di Amoris laetitia: Risposta [qui] di mons. Schneider alla Lettera
  aperta di Remnant [qui
- Chiesa post-sinodale e i non credenti nella gerarchia [qui]
- Intervista del marzo scorso in Ungheria: Capitolo di apertura  [qui] e testo integrale  [qui]

ROMA, 27 maggio 2016 ( LifeSiteNews ) - Mentre la battaglia per l'anima stessa della famiglia e di tutti i suoi membri si intensifica in tutto il mondo con la spinta verso l'anarchia sessuale mascherata da "educazione", l'abbattimento di ciò che è veramente maschile e femminile in nome dei "diritti di genere" e la distruzione del matrimonio mascherata da "uguaglianza", un pastore che ha sofferto sotto il terrore di un regime comunista ha esposto un piano di sopravvivenza per i genitori cattolici che vivono in un ambiente laico, relativistico e ostile e che semplicemente vogliono crescere i loro figli perché diventino futuri cittadini del cielo.

Il Vescovo Athanasius Schneider del Kazakistan,  in un'intervista esclusiva rilasciata a LifeSiteNews all'inizio di questo mese [marzo], ha detto che i genitori cattolici devono prendere sul serio il loro "primo dovere" di allevare i figli nella fede per riuscire a superare le influenze negative e persino ostili e distruttive che premono da ogni lato.

In una intervista ad ampio raggio riguardante la sua esperienza di ragazzo cattolico cresciuto sotto il comunismo, i suoi pensieri su ciò che significa essere una famiglia cattolica oggi, l'istruzione, le cattive parrocchie e le diocesi gestite da preti e vescovi progressisti, nonché le sue opinioni su come i fedeli laici devono affrontare le preoccupazioni su Papa Francesco, il vescovo ha indicato dodici passi che i genitori cattolici devono adottare per salvaguardare le proprie famiglie e i propri figli.

Mons Schneider ha detto che per sopravvivere in un deserto eretico, i genitori cattolici devono:
  1. Vedere la persecuzione come una grazia di Dio per essere purificati e rafforzati, non semplicemente come qualcosa di negativo. 
  2. Radicarsi nella fede cattolica attraverso lo studio del Catechismo. 
  3. Proteggere l'integrità della propria famiglia sopra ogni altra cosa.
  4. Catechizzare i propri figli come primo dovere.
  5. Pregare ogni giorno con i propri figli, le litanie e il Rosario.
  6. Trasformare la casa in una chiesa domestica.
  7. In assenza di un sacerdote e e della Messa Domenicale, fare la comunione spirituale.
  8. Portar via la propria famiglia da una parrocchia che diffonde errori e frequentare una parrocchia fedele, anche se si deve andare lontano. 
  9. Ritirare i figli da scuola se incontrano pericoli di immoralità nell'educazione sessuale.
  10. Se non è possibile ritirare i figli, creare una coalizione di genitori che lottino per questo diritto.
  11. Lottare per i diritti dei genitori utilizzando gli strumenti democratici a disposizione.
  12. Essere preparati alla persecuzione nel proteggere i figli (vedi primo punto).
Il vescovo ha detto che essere una "famiglia" cattolica nel vero senso della parola è la chiave per la sopravvivenza. [...]

Intervista del vescovo Athanasius Schneider con LifeSiteNews

LifeSiteNews: Le famiglie cattoliche oggi stanno sperimentando un tipo di persecuzione. Come ha fatto la sua famiglia ad affrontare le persecuzioni pur vivendo sotto un regime comunista?

Vescovo Athanasius Schneider: direi che ho avuto il privilegio di vivere in un tempo di persecuzione della fede e della Chiesa, perché le persecuzioni danno fondamento a tutta la vita. Si tratta di una grazia. E quindi, in qualche modo, non vorrei caratterizzare il tempo della persecuzione sempre negativamente. Dio si serve di queste circostanze di persecuzione in diversi gradi per il nostro [bene], per purificare la nostra fede, per rafforzarla. È così che vorrei vedere la persecuzione contro la famiglia proveniente dalla società moderna anche come una possibilità di purificazione e di rafforzamento.

Dalla mia esperienza del tempo della persecuzione, d'importanza fondamentale è la famiglia, l'integrità della famiglia, e il fatto che entrambi i genitori siano profondamente radicati nella fede. Questo viene poi trasmesso ai figli. Vorrei dire che i figli devono ricevere la fede con il latte della madre. E poi il primo compito dei genitori è quello di trasmettere ai figli, in modo semplice, la purezza, la bellezza, l'integrità della fede cattolica.

Innanzitutto, penso che sia importante che la madre o il padre impartiscano il primo catechismo ai figli in famiglia, in casa; non a scuola o in parrocchia, ma in famiglia. Ciò non esclude naturalmente che ci sia anche ulteriormente - in altro modo - il catechismo nella parrocchia. Ma, in primo luogo nella famiglia. E, poi, i genitori devono pregare ogni giorno nella loro famiglia con i loro figli. Questa è stata la mia esperienza. Abbiamo pregato tutti i giorni insieme. Al mattino e alla sera, non tanto, ma almeno abbiamo pregato insieme.

LifeSiteNews: Quanti anni aveva quando accadevano questi fatti?

Vescovo Athanasius Schneider: circa 12. Il ricordo è molto fresco. Per esempio, la domenica, quando non c'erano preti - a volte sono trascorsi alcuni anni in cui non c'erano sacerdoti, perché i sacerdoti erano in carcere - venivano a trovarci in gran segretezza. Ricordo queste visite segrete dei sacerdoti. Era una tale festa. Ma dovevamo essere molto cauti perché era tutto controllato dai servizi segreti. Pertanto i nostri genitori ci dicevano, 'Taci, non ridere, non piangere, non gridare.'

Quando veniva il sacerdote c'era un clima di grande riverenza. Innanzitutto egli era a disposizione delle persone per la confessione, di tutti, a volte anche per tutta la notte. E che riverenza quando c'era la Santa Messa... Davvero indimenticabile. Ricordo questi momenti.

Abbiamo vissuto in una società in cui l'ateismo, sotto il regime comunista, era diffuso nella vita pubblica, nelle scuole. Ma grazie al fatto che in famiglia siamo stati radicati nella preghiera e nella fede, esso non ci ha infettati. A scuola, per esempio, avevamo anche una lezione dal titolo 'l'ateismo scientifico.' I nostri genitori, quando eravamo bambini, ci dicevano, 'Certe parole si sentono da un orecchio e devono uscire dall'altro. Non prestatevi attenzione'. E così, abbiamo obbedito ai nostri genitori. A volte abbiamo dovuto aver cautela di non essere provocatori ma prudenti.

Credo che questo sia oggi il compito principale per le famiglie: stabilire una cultura di chiese domestiche.

L'altro aspetto che i miei genitori ci hanno insegnato è che i bambini al di fuori della nostra casa, la gente sapevano che siamo cristiani. [I miei genitori avrebbero detto,]  'Lo sanno. E quindi, da soli dovete comportarvi meglio di quelli che sono miscredenti '. Così oggi dobbiamo educare i nostri figli ed i giovani.

LifeSiteNews: Come ha fatto la sua famiglia ad affrontare il fatto di non poter partecipare alla Messa Domenicale?

Vescovo Athanasius Schneider: La domenica, si riunivamo in una stanza, ci inginocchiavamo - i genitori e noi quattro figli - pregavamo preghiere semplici come il rosario, le litanie, e facevamo la comunione spirituale. E sono sicuro che il Signore ha visitato le nostre anime con le grazie della Santa Comunione.

LifeSiteNews: Lei ha citato il ruolo dei genitori nell'educazione dei figli. Questo è un tema importante per i genitori in Occidente a causa dell'assalto della educazione sessuale nelle scuole, che si impone sui bambini, che i genitori siano d'accordo o meno. Come dovrebbero rispondere i genitori?

Vescovo Athanasius Schneider: Naturalmente [l'istruzione] è il primo dovere dei genitori. Quando ai loro figli la scuola impartisce insegnamenti immorali, devono ritirarli. È loro dovere.
Non si possono esporre i figli al pericolo dell'immoralità. È impossibile. I genitori cattolici, nel difendere i propri figli da questa immoralità, devono essere pronti a soffrire, sì, a subirne le conseguenze.

LifeSiteNews: Cosa dovrebbero fare i genitori nei paesi in cui è illegale ritirare i figli da scuola?

Vescovo Athanasius Schneider: È una questione molto delicata, ma in questo caso i genitori cattolici devono formare una sorta di lega, una associazione - a livello nazionale - in modo da poter essere forti. [Devono] avere avvocati e difendersi con qualsiasi mezzo democratico a disposizione. Credo che sia importante stabilire una coalizione di genitori su questo aspetto specifico della educazione sessuale per [garantire] il diritto di ritirare i loro figli.

LifeSiteNews: Cosa dovrebbero fare i genitori cattolici quando in una parrocchia incontrano un prete, o anche un vescovo, con un programma che diffonde un insegnamento in contrasto con la fede?

Vescovo Athanasius Schneider: I genitori devono conoscere molto bene la loro fede cattolica. Devono studiare molto bene il catechismo, perché il catechismo è immutabile - cioè vi trovano le verità. [Devono] studiare il catechismo dei loro genitori e nonni, che è molto semplice e chiaro. È la voce di Cristo e della Chiesa di tutti i tempi. Devono essere radicati con grande fermezza nella fede cattolica. Quando i pastori o i membri della gerarchia contraddicono l'insegnamento di Cristo, l'insegnamento del Magistero perenne della Chiesa, del Catechismo, si devono ritirare i figli da queste chiese, e non frequentarle, anche a costo di percorrere 100 km [verso una chiesa fedele]

Quando vivevamo in Unione Sovietica - quando grazie a Dio ci siamo trasferiti in un altro luogo, in Estonia - lì avevamo una chiesa cattolica e un prete nel raggio di 100 km. E i nostri genitori hanno detto, 'Oh, come siamo fortunati. È così vicino. Una chiesa a 100 Km! Siamo stati molti anni senza un sacerdote e senza messa. Ora dobbiamo andare a soli 100 km. Che felicità'.

Penso che nel mondo occidentale, negli Stati Uniti, forse è possibile trovare una Chiesa più vicina di 100 chilometri nella quale ci sia un buon sacerdote. Quindi, si evitino le chiese [in cui viene predicato l'errore]. [Questi luoghi] ​​stanno distruggendo la fede della gente. Queste chiese stanno distruggendo. Dobbiamo evitarle. [Queste persone] sono traditori della fede, anche quando hanno il titolo di sacerdote o vescovo

LifeSiteNews: I fedeli cattolici, che amano il papa e non vogliono danneggiare il papato, potrebbero esprimere preoccupazioni per le dichiarazioni fatte da Papa Francesco che non sembrano in linea con la dottrina cattolica o sarebbe meglio per loro rimanere in silenzio?

Vescovo Athanasius Schneider: Nella Chiesa, non si vive in una dittatura. In una dittatura, non si ha il coraggio di contraddire il dittatore. Ma quando, nella Chiesa, si arriva a una situazione in cui i sacerdoti fedeli e i vescovi hanno paura di parlare, come in una dittatura, questa non è la Chiesa. Questa non è la Chiesa del dialogo, della collegialità, della famiglia. No. In una famiglia, ci deve essere la possibilità di scambio di punti di vista.

A volte, anche i buoni genitori consentono di esprimersi ai loro figli che stanno crescendo. Perché no? Un buon padre accetta che un suo figlio adulto dica: 'Padre, ciò non è corretto'. A volte succede.

E così, il Santo Padre è nostro padre. E quando dice a questi gruppi, 'Non dovete parlar sempre di queste cose' si può dire con tutto il rispetto: 'Santo Padre, questa è un'accusa ingiusta. Siamo accusati ingiustamente. Non è il caso che lei torni ogni volta, e sempre, a ribattere su questo punto. Non parliamo sempre di questo. Parliamo del Vangelo, della vita familiare, della preghiera. Quindi il suo giudizio su di noi è ingiusto. La sua accusa è ingiusta. E ci permetta, in qualche modo, di difenderci, e ascolti la nostra voce'.
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

29 commenti:

Anonimo ha detto...

Che meraviglia; si sente ancora il profumo della catholica.

Un Uomo di Dio.

Mons. Schneider: Wir kapitulieren nie!

mic ha detto...

Mi sembra inappropriato mettere in bocca a mons. Schneider un frase della resistenza nazista.
Dabbenaggine o provocazione sempre all'opera?

Luisa ha detto...


Anche se osservo che i commenti in cui riporto i link ad analisi critiche dell`Amoris laetitia restano senza reazioni, dopo l`analisi di Anna M. Silvas:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351311

segnalo quella di Josef Seifert:

"Le lacrime di Gesù sulla Amoris Laetitia"

http://www.corrispondenzaromana.it/le-lacrime-di-gesu-sulla-amoris-laetitia/

Anonimo ha detto...


Belle e sagge istruzioni. Pero' e' un programma per nascondersi, per le catacombe.
Bisogna invece contrattaccare. A quando una nuova presa di posizione di mons. Schneider
sulla AL e piu' incisiva, questa volta, visto il perdurante silenzio del Papa?

irina ha detto...

E' nostro dovere ringraziare sempre chi , come il vescovo Schneider, è sempre pronto ad educarci ed a sostenerci e chi ci mette a disposizione questi insegnamenti. Grazie.

Japhet ha detto...

A volte abbiamo dovuto aver cautela di non essere provocatori ma prudenti.

Sarà forse questa la 'cifra' dell'attuale silenzio di molti?

Anonimo ha detto...

OT . Altro che deserto eretico! Morte di una civiltà!

Monza, quartiere Triante: residence con 50 sedicenti profughi. L’unica famiglia italiana è sotto sfratto, deve lasciare la casa per far posto ad altri immigrati in arrivo

http://www.riscattonazionale.it/2016/06/07/esproprio-etnico-monza-famiglia-italiana-cacciata-casa-far-posto-ai-profughi-video/

Che cos’è la verità? ha detto...

Per la Lozano le affermazioni del cardinale sono “un attentato contro il modello odierno di società desiderabile: aperta, inclusiva e diversa”. Subito poi il collettivo Lambda (lesbiche, gay, transessuali, bisessuali) ha annunciato una probabile denuncia di Cañizares all’autorità giudiziaria. Il presidente socialista valenciano Ximo Puig ha biasimato il cardinale per aver “fomentato l’odio tra le persone, ciò che non è cristiano), mentre la portavoce del Governo, Monica Oltra (di Compromis) ha chiesto a Canizares di “non lanciare messaggi di odio” (la stessa ha poi chiesto un intervento della Conferenza episcopale spagnola per condannare le dichiarazioni dell'arcivescovo di Valencia). Juan Carlos Monedero, ideologo di Podemos, si è spinto ad affermare: “Cañizares è una persona piena di ossessioni, che danneggiano e limitano la nostra democrazia e promuove un tipo di comportamento paragonabile a quello utilizzato dalla Chiesa durante la dittatura del franchismo”. Che Monedero abbia un dna analogo a chi - fedele al motto: “L’unico cattolico buono è quello morto”- bruciava vivi i sacerdoti nelle chiese e torturava a morte i laici caduti in mano ai ‘rossi’?

http://www.rossoporpora.org/rubriche/vaticano/599-bavaglio-ai-cattolici-oggi-valencia-domani-roma.html

La mia solidarieta' e la mia preghiera ai Sacerdoti che affermano la verita', costi quel che costi .
Rendiamo grazie al Signore nostro Dio per la loro fede , accodiamoci loro e la Vergine Maria ci mantenga in ginocchio sotto la Croce .

Bella tu sei qual sole,
bianca più della luna,
e le stelle, le più belle,
non son belle al par di te.

Annarè ha detto...

Molto edificante, a parte una frase che stona: "Questa non è la Chiesa del dialogo, della collegialità, della famiglia." riferendosi ad una Chiesa dove non si può dissentire dal Papa. Io avrei detto il contrario: oggi non si può dissentire dal Papa proprio perchè siamo purtroppo in una chiesa collegiale, dialogante con il mondo e l'errore e quando entra l'errore nelle anime di chi sta a capo è facile diventare despoti.

Savio ha detto...

Questo non è solo un Vescovo cattolico...è un vero e proprio leone!! Ho avuto modo di ascoltarlo e il mio ricordo è indelebile!!

annibale ha detto...

"[Devono] studiare il catechismo dei loro genitori e nonni, che è molto semplice e chiaro."

mic ha detto...

Il carabiniere che ha ucciso il migrante è stato colpito da tre coltellate prima di sparare. È o non é legittima difesa e oltretutto si tratta di un "tutore dell'ordine"...
....
Tra i manifestanti c’è rabbia e tensione, ma al momento non si registrano episodi di violenza. I migranti che stanno attuando la protesta a San Ferdinando scandiscono slogan contro i carabinieri, definendoli “razzisti”. I manifestanti gridano anche “Italia razzista” ed espongono cartelli dello stesso tenore. L’atteggiamento dei cittadini di San Ferdinando in merito alla protesta é improntato ad indifferenza. Una delegazione dei migranti che stanno attuando la protesta sta incontrando, nella sede del Municipio il commissario prefettizio che regge il Comune,

che speriamo non si sbrachi come sono i troppi a fare. E magari si preoccupi (non so lui ma anche chi sta più in alto) non solo delle condizioni disumane di quella tendopoli ma del fatto che sono TROPPI!

mic ha detto...

Annarè condivido la tua osservazione e le tue conclusioni.
Anch'io ero rimasta colpita da quel passaggio.
Comunque secondo me il dialogo ci può stare se non assolutizzato e con tutti, anche con chi lo rifiuta, e se non sostituisce l'insegnamento, come di fatto purtroppo accade.
Anche la collegialità va bene nei luoghi e nei tempi "consultivi", non va più bene nelle deliberazioni e nel "governo".

Il problema è tutto nel non riconoscere come queste innovazioni deformante dipendano dalle riforme mascherate da "aggiornamento" introdotte dal concilio.

Ultime da santa Marta ha detto...

Volere “questo o niente” non è cattolico, è “eretico”. E’ il monito di Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta tutta incentrata sul “sano realismo” che il Signore ha insegnato ai suoi discepoli. Il Papa ha messo l’accento sul male che arrecano al popolo di Dio gli uomini di Chiesa che fanno il contrario di ciò che dicono. Quindi, ha esortato a liberarsi da un idealismo rigido che non permette di riconciliarci tra noi.
E ci dovrebbe spiegare in cosa consisterebbe la "santità piccolina del negoziato"...

Josh ha detto...

@mic del 9 giugno 2016 15:14

sicuramente qualche anima bella, e anche un po' coxxiona, ora proporrà di farci accoltellare tutti 2 o 3 volte per dimostrare che non siamo "razzisti".

Anonimo ha detto...

"Questo o niente", non è che ce l'ha col card. Sarah?

Josh ha detto...

@Ultime da S. Marta

_vdr:
"Volere “questo o niente” non è cattolico, è “eretico”.

_Gesù Cristo: questo o niente, aut aut:
Giovanni 12,48
"Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno."

Giovanni 1,12
"Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l'hanno accolto.
12 A quanti però l'hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome..."


_vdr: "santità piccolina del negoziato"...un po' di qua e un po' là, "sano realismo del negoziato"

S.Paolo: 1Corinzi 6,15

Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai!
-----------------
Mi piacerebbe dicesse DOVE trova nella S. Bibbia, nella Tradizione, nel Magistero passato queste bestialità che propala ogni quarto d'ora.

mic ha detto...

La "santità piccolina del negoziato" mi pare qualcosa di gesuitico gesuiticamente gesuitante, che sa tanto di pressappochismo e etica della situazione e di prassi politica piuttosto che di legge spirituale...
Semplicemente disperante senz'appello.

È la solita salsa indigesta delle "sorprese dello spirito" (non si sa quale) versus la supposta "rigidità" di chi insegna la dottrina, che non è per niente scontato che poi non faccia ciò che dice o insegna...
C'ha tre quattro fisse e ci gira sempre intorno.

Josh ha detto...

@Luisa

i link alle analisi dell'Amoris Laetitia che posti sono invece graditi. Dopo aver notato anche le ironie di alcuni testi dei gg. passati come "Alice nel paese dell'Amoris Laetitia" e "Amoris Furbitia",
i commenti non seguono sempre a ruota, a mio avviso, per un semplice motivo: anche il più "impreparato" ha riconosciuto da subito che nell'AL ci si oppone direttamente ai comandi di Gesù Cristo.

Dalle citazioni improprie volte a significar l'opposto da GPII a S. Tommaso, fino a quella nota 329 che ribalta ogni insegnamento:
«In queste situazioni, molti, conoscendo e accettando la possibilità di convivere “come fratello e sorella” che la Chiesa offre loro, rilevano che, se mancano alcune espressioni di intimità, «non è raro che la fedeltà sia messa in pericolo e possa venir compromesso il bene dei figli» (Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. Gaudium et spes, 51)»;
in pratica dice che se i "divorziatirisposati" non fanno sesso, o è messa in discussione la fedeltà nella coppia (si teme che la neocoppia adultera vada a cercarsi avventure fuori, pensiero indegno di un ecclesiastico che si suppone rinato nello Spirito, appunto "si suppone"),
e che se gli adulteri non consumano tra loro con evidenza, i figli ne soffrirebbero (???), perciò che "consumino" pure, anche per il bene dei figli, perpetuando l'adulterio.
Questo è contrario al significato dei testi citati come fonte, e nettamente contrario al comando di Cristo. Pure assurdo da un punto di vista logico. Quando mai i figli ne risentono tanto se i genitori si astengono dalla carne, per amore di Gesù? E poi, che figli sono? I figli ora tengono la lavagnetta con la frequenza dei rapporti sessuali dei genitori?
Non serve nemmeno un fine teologo o un azzeccagarbugli, perchè è il "documento" stesso che nega la Legge di Dio.

Non disgiunto da questo, l'intervento stesso di bergoglio a dire che l'ha capita bene solo Schoenborn, e cioè che la comunione ai divorziati risposati che vivono more uxorio e in peccato mortale stabile e consumato sempre, si può dare: SI, PUNTO.
La gente si è cioè accorta che è inamovibile quando si tratta di contraddire Gesù Cristo.
Che resta da dire?

Anonimo ha detto...

La "sorpresa dello spirito del male" è prima di introdursi piano piano, poi di intronizzarsi. Un esempio molto significativo, per chi non è ancora inebetito è la doppia cerimonia del S.Gottardo: i beoti governanti europei che si gustano una macabra e surreale scenografia degna del principe degli inferi e nella galleria parallela (mentre sto scrivendo è scesa una tuonata che pareva volesse polverizzarmi) una "paccottiglia" (non so come altro definirla) di uomini della chiesa 2.0 che benedicono (la discesa agli inferi?): un sacerdote, un rabbino, un imam, una sacerdotessa, un laico. Il programma della nuova chiesa, con annesso nuovo governo mondiale, è sempre più manifesto, qui serve ben più dei dodici passi, serve un Miracolo! : http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV1559_Belvecchio_Cattivo_gusto_e_diavolo.html

Anonimo ha detto...

E questi sarebbero i nostri alleati?

Giusto deportare gli Armeni
Deportare gli Armeni nel 1915 fu giusto, e dovrebbe essere rifatto se le circostanze lo richiedessero. Queste dichiarazioni choccanti (pensate a qualcuno che dicesse oggi che deportare gli ebrei fu una decisione corretta…) sono state pronunciate nel Parlamento turco da Devlet Bahçeli, leader del Partito del Movimento Nazionalista, in appoggio a Erdogan.

http://www.lastampa.it/2016/06/09/blogs/san-pietro-e-dintorni/giusto-deportare-gli-armeni-NLj6ylz6DJNlj7VX9mRGAO/pagina.html

Josh ha detto...

uno dei portali sul genocidio armeno
(attenzione alle immagini ai links, alcune molto forti, ma documenti storici)

http://freeweb.dnet.it/liberi/genoc_armeno/genoc_arm.htm

http://freeweb.dnet.it/liberi/genoc_armeno/documentazione_fotografica.htm

tra gli armeni famosi...Charles Aznavour. 'A voglia la Turchia a negare che sia mai successo nulla. Ora sono passati a dire che invece lo rifarebbero. E infatti sono vicino a rifarlo contro i curdi di cui hanno rirubato la terra.

Anonimo ha detto...

Mic 16.05 da incorniciare, alcune riflessioni sul rito ancestrale pagano- tribale -satanico del Gottardo tunnel, ho visto tutto il video e sono rimasto basito, neanche i satan's children avrebbero potuto fare di meglio per onorarlo, il ritualista cristiano (cattolico, ça va sans dire),aveva il mandato per tutte le 'chiese cristiane' svizzere, gli altri concelebranti erano a titolo personale, ciò detto mi pare che la situazione in generale, sia politica che religiosa, stia precipitando tipo meteorite a velocità doppia della luce, non solo Canizares LLovera andrà in tribunale, ma anche Barbarin in Francia non se la passa meglio, non parliamo poi dei tedeschi, religiosi e non, che osano dire alcunché contro le inique leggi proislam della donna più potente della terra, go figure, il nocciolo sta nel fatto che siamo 4 gatti veramente a capire cosa sta accadendo, gli altri non vogliono neppure sentirne parlare, fa "in" dare like per il gorilla, i morti ammazzati per odii religiosi non se li fila nessuno. Tralcio è sempre grande nei commenti, talora pare di essere in un barsport e riguardo Conte, lui voleva mangiare nei ristoranti da 100 euro, la nazionale lo mandava in quelli da 300 e lui, non pago, tramava con altre squadre per mangiare a 1.000 euro, non mi pare il caso di Ratzinger, del suo entourage sì, e per stasera basta. Anonymous.

Rr ha detto...

Josh,
i Turchi, popolazione NON europea, ne' semita, hanno rubato la terra a tutti coloro che vivevano tra Cadice ed i Balcani ( sponda sud del Mediterraneo ed adiacenze).
Gli Armeni furono sterminati a più riprese perché accusati di connivenza col nemico ( l' Impero russo) anche in tempo di pace, perché cristiani, ma fondamentalmente perché in maggioranza più colti e ricchi dei loro concittadini turchi ( situazione simile vale in generale per tutti i Cristiani e gli Ebrei degli ex territori ottomani, ora come allora).
Adesso Ora vogliono far fuori i Curdi ( uno dei motivi dell'' ingerenza in Siria di Erdogan), perché c'hanno il petrolio nel Kurdistan iracheno. Curdi naturalmemte divisi in tre stati dai "cari" Inglesi post I GM ).
Non dimentichiamo però che i Curdi furono " willing executioners" dei " Giovani Leoni" turchi durante lo sterminio armeno.
Questo per ricordare che NON c'è un popolo sulla faccia della Terra che, prima o poi, non sia "lupus" per un altro popolo.

Rr ha detto...

Altre notiziole su Islam, Halal, fratelli maggiori, banche, immigrazione, ecc.ecc.
Su Corrispondenza romana articolo interessante sul mercato di cibi halal in Francia, in grande espansione, su chi possiede i due marchi più famosi...No, non gli sceicchi o gli emiri, no...

Josh ha detto...

RR, questo dici? :-)

http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/quando-halal-fa-rima-con-alta-finanza/

Silvano M. ha detto...

Aspettiamo fiduciosi il passo successivo alla richiesta di chiarimenti su A.L...., anche perchè dopo le pentolate di Bruno Forte oramai mi sembra che ci siano pochi dubbi sulla messa in scena dei sinodi con motupropri incorporati a rimorchio

mic ha detto...

Un esempio molto significativo, per chi non è ancora inebetito è la doppia cerimonia del S.Gottardo: i beoti governanti europei che si gustano una macabra e surreale scenografia degna del principe degli inferi e nella galleria parallela (mentre sto scrivendo è scesa una tuonata che pareva volesse polverizzarmi) una "paccottiglia" (non so come altro definirla) di uomini della chiesa 2.0 che benedicono (la discesa agli inferi?): un sacerdote, un rabbino, un imam, una sacerdotessa, un laico.

Non ne abbiamo parlato, ma siamo sommersi da eventi assurdi ogni giorno. E questo fa il paio con ciò che di inconsueto si è visto in Giappone: i leader mondiali che officiano una non meglio identificata ritualità...

Rr ha detto...

Si, Josh, quello.

E a proposito delle grandi firme della moda che preparano sfilate con capi per le Mussulmane, forse molti non sanno che, soprattutto in USA, tutto il settore abbagliamento è in mano ai cugini di coloro di cui parla quell'articolo.