venerdì 17 giugno 2016

FdS ==> Fede di Sempre. La Croce, la legge e la fede

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NEWSLETTER 2016 – 35
"Se infatti ottengo la giustizia per mezzo della legge, 
allora Cristo è morto invano” (Gal 2,21)

Il rapporto tra fede, legge e Croce è un rapporto complesso e spesso difficile da cogliere. Ai lati della croce si trova spesso rigore e lassismo. Sostenere che la salvezza è operata dalla croce e dalla necessaria adesione di fede, può indurre a mettere l’accento unicamente sulla misericordia, tanto da far ritenere che la fede da sola sia sufficiente, poiché ciò che conta è lo spirito e che qualsiasi forma di legge è obsoleta. Al contrario, considerando il sacrificio cruento di Cristo, con il suo esempio di obbedienza e di abnegazione, capita a volte di ridurre l’efficacia della croce a qualcosa di meccanico legato a dei sacrifici e a dei rituali.

In realtà, questa dualità attorno alla Croce può essere riassunta molto spesso nel sacrificio di amore o di verità. Sull'altare dell'amore misericordioso, è sacrificata la verità. Sull'altare della verità è sacrificato l’amore misericordioso. O con le parole del salmo "Amore e Verità si abbracciano." Come ha ricordato Benedetto XVI nella sua enciclica Caritas in Veritate, non ci può essere verità senza amore, né amore senza verità. Una verità priva di amore non può essere una verità divina. Un amore che esclude o diminuisce la verità, non può essere in alcun modo un amore divino. L’amore presuppone la verità. Ma la verità è una legge assoluta, se non la legge di Dio per eccellenza. Perché altrimenti Dio ci chiede di essere nella verità, di vivere nella verità e non soggetti al principe della menzogna?

Avere fede è prima di tutto aderire alla verità divina, in modo da riconoscerla e cercare di possederla. Non riconoscere o non aderire alla piena verità di Dio alla fine è non amare Dio come egli è, è amare Dio amputato di parte della sua verità, a volte è scegliere e costruire il proprio Dio. La verità è la legge nel senso che è normativa. Niente al mondo può rendere falsa la verità. Per questo la verità si impone su di noi come una legge ed è a questa legge vera che la fede è invitata ad aderire.

Inoltre, la fede è un atto di adesione alla legge divina della verità. Negare la legge è negare la fede. Ecco perché dobbiamo amare la Legge che si impone su di noi come Verità, cioè come conoscenza di Dio e quindi come cammino verso Dio. Riconoscere la verità di Dio, espressa nella Legge è quindi una tappa essenziale nel cammino verso Dio. La Croce non abolisce per nulla la Legge, la porta a compimento aprendo alla conoscenza dell'uomo e all'adesione della fede, il volto oramai completo di Dio.

Per bocca di Isaia, il Signore dice a proposito del Monte Santo: "Non si farà né male né distruzione su tutto il mio monte santo, poiché il paese sarà ripieno della conoscenza dell'Eterno, come le acque ricoprono il mare". (Is 11.9.) In Osea, Dio piange: "Il mio popolo è in esilio per mancanza di conoscenza". Il dramma dell'uomo e dell'umanità risiede in questa terribile lacuna nella conoscenza di Dio. Se consideriamo con sant'Agostino che conoscere Dio è amarlo, allora si comprende lo stretto legame tra la conoscenza di Dio, quindi la sua verità, e l’applicazione dei suoi comandamenti non per costrizione, ma per amore.

Se Dio è verità, se le sue leggi sono verità, allora la Verità di Dio è una realtà che si impone su di noi. Anche conoscere Dio non è altro che vivere nella verità. Se conoscere Dio è amarlo, allora conoscere Dio è anche conoscere la verità e amarla. Ecco perché sul monte santo, nel regno dove Dio è riconosciuto e amato, non può esserci del male, perché non può esserci menzogna. Se la verità è Dio, allora la pratica della verità e delle sue leggi è anzitutto un atto di amore, un'adesione piena d'amore rimanere con Dio ed in Lui. Anche colui che cerca la verità, colui che conosce Dio, si allontana automaticamente dal male, conseguenza dell’ignoranza e dell’allontanamento da Dio. La pace di Dio è legata alla conoscenza di Dio, da un lato perché conduce alla visione beatifica e dall’altro perché allontana dal male. Conoscere e amare Dio è il baluardo più sicuro contro l’agitazione e l'angoscia, contro gli assalti del male. L'Apostolo stesso dice: "Se Dio è con me, che male posso temere? "

È quindi di vitale importanza per il cristiano approfondire la sua conoscenza di Dio e di conseguenza la sua frequentazione di Dio per premunirsi contro il male che lo può assalire o che può commettere, ma anche per diffondere intorno a sé la vera conoscenza di Dio. Infatti sapere dell’esistenza di Dio non è sufficiente. Per essere salvati, per vivere uniti a Dio, lo dobbiamo conoscere perché lo si deve amare in verità e non in una visione parziale.
Cyril Brun - Tradotto da FdS (lafededisempre@bluewin.ch)

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Purtroppo chi continua a infangare la Verità, non si ferma mai:

http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/speeches/2016/june/documents/papa-francesco_20160616_convegno-diocesi-roma.html

La Verità viene superata dal nuovo spirito di Francesco, che fornisce la chiave per spiegare nuovi misteri, impressi in capitelli medievali (non nella Parola di Dio) in cui c'è il mistero di Giuda (?), nostro Signore Gesù Cristo, non era uno "pulito" (?) e poi il dono della Profezia che diviene il sogno (non più profetico) degli anziani affinché i giovani abbiano nelle loro visioni un futuro (?) Consiglio la lettura dell'intero intervento perché tutto viene travisato per superare la Verità, a discapito della Fede (ne riporto alcuni stralci):" ...Mi è venuta tra le mani – voi la conoscete sicuramente – l’immagine di quel capitello della Basilica di Santa Maria Maddalena a Vézelay, nel Sud della Francia, dove incomincia il Cammino di Santiago: da una parte c’è Giuda, impiccato, con la lingua di fuori, e dall’altra parte del capitello c’è Gesù Buon Pastore che lo porta sulle spalle, lo porta con sé. E’ un mistero, questo. Ma questi medievali, che insegnavano la catechesi con le figure, avevano capito il mistero di Giuda. E Don Primo Mazzolari ha un bel discorso, un Giovedì Santo, su questo, un bel discorso. E’ un prete non di questa diocesi, ma dell’Italia. Un prete dell’Italia che ha capito bene questa complessità della logica del Vangelo. E quello che si è sporcato di più le mani è Gesù. Gesù si è sporcato di più. Non era uno “pulito”, ma andava dalla gente, tra la gente e prendeva la gente come era, non come doveva essere.....
3. Terza immagine biblica: “Gli anziani faranno sogni profetici” (cfr Gl 3,1). Tale era una delle profezie di Gioele per il tempo dello Spirito. Gli anziani faranno sogni e i giovani avranno visioni. Con questa terza immagine vorrei sottolineare l’importanza che i Padri sinodali hanno dato al valore della testimonianza come luogo in cui si può trovare il sogno di Dio e la vita degli uomini. In questa profezia contempliamo una realtà inderogabile: nei sogni dei nostri anziani molte volte risiede la possibilità che i nostri giovani abbiano nuove visioni, abbiano nuovamente un futuro –penso ai giovani di Roma, delle periferie di Roma –, abbiano un domani, abbiano una speranza..."

http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/speeches/2016/june/documents/papa-francesco_20160616_convegno-diocesi-roma.html

Anonimo ha detto...

Be', almeno c'è finalmente la spiegazione chiara di cosa si intende per "profezia" dopo il CVII, parola usata a casaccio: la programmazione della propria vita. A questo punto mettiamola nei programmi scolastici, sezione "orientamento alle superiori".

Quanto al capitello di Vezelay... a parte il fatto che questa citazione mi conferma che anche le prediche di Santa Marta sono scritte, almeno in parte, da altri... I capitelli medievali possono essere meravigliose illustrazioni del Magistero, ma non sono comunque Magistero, e sull'argomento "perdono di Giuda" direi che hanno più senso certe visioni di Santa Caterina da Siena:

“Questo è quello peccato che non è perdonato né di qua né di là, perché il peccatore non ha voluto, spregiando la mia misericordia; perciò mi è più grave questo che tutti gli altri peccati che ha commessi. Unde la disperazione di Giuda mi spiacque più e fu più grave al mio Figliolo che non fu il tradimento che egli mi fece. Così sono condannati per questo falso giudizio d’aver posto maggiore il peccato loro che la misericordia mia; e perciò sono puniti con le dimonia e cruciati eternamente con loro” (s. caterina da siena, Dialogo della Divina Provvidenza, c. 37).

http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2399

Ma ormai siamo abituati al Magistero dell'incertezza e delle interpretazioni tirate.

--
Fabrizio Giudici

mic ha detto...

Sul discorso della Maddalena "Apostola degli Apostoli", che sembra aver preso il posto di Maria come "nuova Eva", sto scrivendo un articolo. il mio tempo è tiranno e non riesco ad essere pronta quanto vorrei.
Anche perché mi accorgo che la Redazione a la moderazione, compresi alcuni interventi indispensabili, può rivelarsi quasi un'attività alternativa. Se modero e intervengo non riesco a scrivere articoli, tranne quelli che vengono fuori di getto alla garibaldina sull'onda della reazione del momento. Né riesco a portare avanti altri scritti, che l'editore attende, ma per i quali devo rielaborare un materiale magmatico.
E, poi, tengo pure famiglia e ci sono altri impegni che premono. ;)

Sulla Maddalena c'è un inganno sottile, che Josh in alcuni commenti aveva già ben individuato, ma che va esposto con adeguata meditazione (ho trovato diversi agganci e richiami).

Anonimo ha detto...

la Casa dell’Uno o la casa dell'ONU?
nella capitale tedesca avranno inizio i lavori per realizzare un progetto unico al mondo: la Casa dell’Uno, luogo di preghiera e di dialogo fra i tre monoteismi
http://www.lastampa.it/2016/06/14/vaticaninsider/ita/nel-mondo/a-berlino-una-casa-comune-per-cristiani-ebrei-e-musulmani-AVKMr8W5Ts2KFcxNhF9jsO/pagina.html

mic ha detto...

la Casa dell’Uno o la casa dell'ONU?

Sempre sempre di aver toccato il fondo. E invece...

Forse era meglio il vitello d'oro ha detto...

Finalmente arriva il feticcio ! Il logo e' gia' stato brevettato :
http://youmedia.fanpage.it/video/aa/Vo60BeSwV5Jy5yOR


Che idea , purtroppo il copyright e' :
http://www.voceevangelica.ch/print.cfm?type=news&id=22592

Rr ha detto...

Ma non esisteva già a Berlino questa Casa dell'Uno ?
A parte il fatto che Berlino e la Germania tutta hanno altri problemi.
E Berlino già in passato eè stata capitale di altre religioni e credi e avversioni e perversioni ( e non mi riferisco solo al Nazionalsocialismo) forse desiderano altro fuoco dal Cielo...

Anonimo ha detto...

Segnalo:
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351317

mic ha detto...

Ricordo qualcosa. Dovrebbe esserci nel blog.

Bloccati al 1970 . ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=DJZWGnqSRQ0
Peace and Love

Anonimo ha detto...

Interessante questa visione di Cornacchiola (apparizione delle 3 fontane a Roma nel 1947...Gaeta "il veggente"): tanti vegliardi che litigano tra loro"io ho la verità" " ce l'ho io solo" "no, io"... arriva un vegliardo antico coon una pietra su cui sono incise "verità dottrina". Gli altri si gettano su di lui e la pietra cade a terra in tanti pezzi, ognuno di essi ne prende un pezzo e riprende a dire"io solo ho la verità" "io solo"....
MA il vegliardo alza alta la pietra (è Pietro) INTEGRA :questa sola è la verità e la dottrina, Gesù Cristo. Gli altri lo guardano confusi...
Significato: la verità divisa NON è più verità... neanche parte della Verità, ma adulterazione della Verità che è SEMPRE UNA SOLA.