giovedì 23 giugno 2016

Piero Vassallo. L’inganno del matrimonio gay

Anche Piero Vassallo recensisce il libro da noi tradotto e promosso. Qui la Presentazione di Paolo Pasqualucci. Precedenti qui e qui.
La scienza dice No. L’inganno del matrimonio gay – di Gerard J. M. Van Den Aardweg – ed. Solfanelli (pag. 168, € 12,00)

“L’imponente diffusione dell’ideologia gay fa parte di un programma filosofico [il neo-illuminismo nichilistico e incolto, che mira ad instaurare il Regno dell’Uomo] che ha veramente gettato alle ortiche ogni senso comune e ogni senso morale, ogni tradizione autenticamente religiosa e anche la conoscenza della vera psicologia.” [Johan Huizinga (1872-1945)].
Il naufragio della filosofia illuministica nelle acque di quel delirio americano/onusiano, che giustifica e approva gli atti dell’immondo vizio contro natura, è l’oggetto di una puntuale, convincente introduzione dell’autorevole Paolo Pasqualucci al saggio “La scienza dice No. L’inganno del matrimonio gay”. Il testo in questione è stato scritto da un influente psicoterapeuta olandese, Gerard J. M. Van Den Aardweg e magistralmente commentato da Paolo Pasqualucci, al fine di confutare l’opinione pseudo scientifica ma squisitamente democratica e progressista, che nell’omosessualità contempla e quasi venera un orientamento sessuale naturale e innato e non una deviazione libertina, trattabile e riducibile con le terapie suggerite dalla scienza medica (purtroppo minoritaria e silenziata) che non è asservita alla rumoreggiante utopia postmoderna.
La benda americana, posata sugli occhi dell’umanità democratica, impedisce di vedere il delirio sodomitico in corsa rovinosa e squillante nei cortei, che esibiscono le vittime di una patologia non soccorsa ma approvata e incentivata  dalla medicina e dalla politica d’ispirazione progressista.

Il testo pubblicato da Marco Solfanelli, irriducibile editore in Chieti, affronta risolutamente la mitologia diffusa dalla rumorosa/fantasiosa subcultura gay ossia la surreale tesi sulla naturalità e normalità del vizio contro natura.

Il riconoscimento della normalità e quindi l’attribuzione del perfetto decoro al sesso contro natura hanno origine da un’opinione senza serio fondamento, una favola che ha purtroppo ottenuto il consenso del giornalismo filosofante, della teologia conformistica/postconciliare e la condivisione invincibile del vasto pubblico appartenente alla disarmata/manipolata/asservita folla delle persone di mezza cultura.

E’ doveroso rammentare che la popolarità della sodomia – oltre che da ipotesi pseudo scientifiche  sulla dipendenza della struttura sessuale da una libera scelta – è nutrita dalla memoria della persecuzione messa in atto dai nazisti contro gli omosessuali.

La giustificata indignazione suscitata dalla discesa del moralismo nazista nell’odioso sadismo concentrazionario, ha turbato e alterato il pensiero dell’Occidente, ispirando un sillogismo irresistibile e fulminante: i malvagi perseguitavano gli omosessuali, dunque gli omosessuali sono buoni e meritano la incondizionata approvazione degli umanisti e dei sinceri democratici.

Dalla rotazione della morale democratica intorno al convincimento secondo cui il nemico del mio nemico sarebbe un vero amico ha origine l’identificazione (a tempo debito proposta da Gian Carlo Zonghi Spontini) di sodomia e rivolta contro lo spregevole fascismo.

L’identificazione del persecutore strutturalmente malvagio ha motivato una surrettizia assoluzione e una fulminante approvazione della minoranza dedita alla sessualità contro natura.

I mitografi, in attività scapestrata sulle piste mass-mediatiche del progressismo, nascondono e censurano le statistiche intorno alla passione suicidaria, in corsa sfrenata oltre il radioso orizzonte sodomitico. La buona stampa, ad esempio, occulta la statistica sui suicidi giovanili nella progredita ed esemplarmente malinconica Svezia, dove la percentuale dei suicidi commessi da omosessuali è superiore di venti volte a quella dei loro coetanei non transessuali.

Opportunamente Pasqualucci rammenta che causa della diffusione dell’ideologia omosessualista “è la generale corruzione dei costumi ovvero l’influenza del modo sempre più depravato di vivere che caratterizza le nostre società, giusto il quale si è smarrito il senso del peccato e si mette tutto sullo stesso piano”.

I frutti tossici dell’omosessualità giustificano la diffusa richiesta “di ristabilire la verità a proposito dell’omosessualità, controbattere le distorsioni e le bugie della propaganda gay; poter aiutare con le opportune psicoterapie orientate al cambiamento gli omosessuali che vogliano guarire; ristabilire la libertà d’insegnamento e di pensiero sul tema dei disordini sessuali: abolire l’attuale educazione sessuale neopagana nelle scuole, denunciare la sua immoralità, cancellare le leggi e norme pro gay esistenti a cominciare dal matrimonio gay e favorire il matrimonio e la famiglia, come stabiliti secondo natura”.

Quasi a commento delle tesi esposte nel magnifico saggio in questione sembra doveroso affermare la necessità di un drastico aggiornamento della cultura politica della destra, cioè l’obbligo di una svolta intesa ad aderire a quelle correnti della filosofia sociale, che sono attive nella difesa dei princìpi essenziali al vivere civile.

Una tale scelta contempla il riscatto e l’emancipazione della buona destra dall’ipoteca liberale (e libertina) che, allo stato dell’opera, costituisce, disgraziatamente, il certificato di minorità della vita italiana.

L’incombere di un’immigrazione aliena quando non ostile obbliga la restaurazione di quell’ordine sociale che è stato alterato dall’infelice e disastroso incontro della nuova teologia con il decrepito progressismo.

36 commenti:

Luisa ha detto...

Gli Stati promuovono e impongono l`ideologia gender, sono marionette obbedienti, in una società decadente, suicidaria, fondata sulla menzogna, e invertita, tutti i valori sono capovolti.
Se nella Chiesa la lobby gay è ben presente e attiva, se i suoi membri si proteggono e cooptano, non è una novità e nemmeno un segreto, e il loro lavorio si fa in modo sotterraneo ma non per questo è meno efficace e devastante, noi cattolici dovremmo comunque contare sempre sul Papa per difendere i nostri valori fondanti, le fondamenta della nostra fede, dovremmo poter vederlo combattere a lato di chi sul terreno li vive e li difende e invece, non solo constatiamo il suo silenzio ma è da lui, è dal Papa (quello in servizio attivo) che ci vengono affermazioni e decisioni che vanno contro l`insegnamento del Signore affidato alla Sua Chiesa.
In effetti è sconvolgente osservare che, sovente, quando Jorge Bergoglio parla a ruota libera quel che dice NON è cattolico, su temi fondamentali come la famiglia, il matrimonio, la Comunione, egli esprime spesso un pensiero non cattolico.
Inutile dire che è impulsivo, sa di esserlo, sa che le sue parole saranno riprese ovunque, se avesse quell`umiltà che gli viene attribuita, farebbe lo sforzo di cambiare, di controllarsi, se non lo fa, a parte il suo carattere, è perchè quello è il messaggio che vuol far passare, il suo parlare libero e "impulsivo", dopo aver messo da parte il discorso che gli è stato scritto perchè "noioso", esprime il suo pensiero, la sua volontà il suo progetto per e sulla Chiesa.

Da notare che il suo modo di fare, e quel che dice, deve sovente anche imbarazzare la Sala Stampa e chi è incaricato di pubblicare i suoi interventi, il discorso e lo scambio con i sacerdoti romani, è presente sul sito della Santa sede solo in italiano e dopo essere stato rivisto e corretto.

Luisa ha detto...

Segnalo:

"Il grave errore di Bergoglio su matrimonio e convivenze"
di Francesco Filipazzi

"Oggi purtroppo, dirlo ci provoca una immensa lacerazione, la predicazione di Papa Francesco sta dando l'impressione che il peccato non sia più tale e dunque, se non c'è più peccato, non c'è bisogno di pentirsi, non c'è bisogno di perdono, non c'è bisogno di Salvezza. Quindi non serve più la Croce e non serve più Gesù (non serve più neanche il Papa). Purtroppo Bergoglio sta dando adito a questo, ma come dice Spaemann, esiste un limite di sopportabilità. Oggi viviamo nell'età della disperazione, servono il pentimento, il perdono, la Salvezza. Serve la Croce. Noi vogliam Dio."

http://www.campariedemaistre.com/2016/06/il-grave-errore-di-bergoglio-sulle.html

Anonimo ha detto...

·
Massimo Viglione
1 h ·
Anche questa mattina ognuno di noi è preso dal lavoro e dalle cose della vita quotidiana, e non pensa minimamente che invece oggi potrebbe essere un giorno importante, uno di quelli che cambiano il corso della storia. Uno di quelli che cambiano il portafoglio di ognuno di noi, e quindi la nostra vita. Molto di più: uno di quelli che ci potrebbero riportare il sole della libertà e della civiltà. Oppure sancire la definitiva morte di tutto questo.
Nessuno ci pensa, ma oggi è in gioco la storia. In Gran Bretagna.
Ieri, l'amico M. M., che tutto questo lo capisce, mi chiedeva al telefono un pronostico. Io gli ho detto che faranno il possibile per sconfiggere la Brexit, con le buone, con i brogli o con le cattive, e quindi sono un po' pessimista. Ma io sono un po' pessimista per natura, spero quindi e prego di sbagliarmi.
Aspettiamo. Cari amici, se vince la Brexit, è come aver aperto una breccia nelle fondamenta di Mordor. I nostri oppressori lo sanno bene, hanno fatto anche sacrifici umani per scongiurare questo.
Mai fidarsi degli inglesi, mai. Ma oggi, in loro dobbiamo sperare

Maria L ha detto...

Anonimo 10:12, dici bene di non fidarsi degli inglesi.. confidiamo nell'aiuto della Regina del Cielo. Ave Maria

A Londra c'è un santuario Mariano,
Nostra Signora di Willesden.
La domenica pomeriggio un sacerdote in genere celebrana la Santa Messa antica all'altare della Madonna.

Nostra Signora di Willesden
noi veniamo a Voi come nostra Madre,
la quale comprende sempre i propri figli,
consola le nostre sofferenze,
ci è vicina nelle difficoltà,
e ci trova, ovunque siamo,
persino se ci siamo smarriti.
Che Voi possiate intercedere per noi
così possiamo essere portati insieme
nell'unità della fede e dell'amore
a seguire Vostro figlio,
Nostro Signore Gesù Cristo.

Nostra Signora di Willesden,
ora pro nobis.

RR ha detto...

Relativo all'oggetto: sul giornale oggi si parla di un Canadese, nato donna, poi diventato uomo, ma non tanto da aver concepito, portato in grembo, partorito ed allattato (ancora) un figlio/a avuto col suo compagno, che è un omosessuale maschio.
Dunque qui abbiamo: un uomo nato maschio che però è attratto dagli uomini, ma che si mette con un uomo che però non è tale, ma è donna, avendo mantenuto ovaie ed utero e vagina.
Cioè:ma stare con una donna donna o un uomo uomo neo ?
E poi che significa "mi sento uomo",ma poi tenersi tutti gli attributi, incluso il seno, visto che allatta, che fanno di una donna una donna (anche se sicuramente una donna non è una vagina e i suoi dintorni, così come un uomo non è un pene e i suoi dintorni) ?
Ma quali consulenti, quali medici, quali psichiatri, quali ginecologi li hanno assistiti ? Ma il giuramento di Ippocrate dov'è finito ? E con tutte quelle modifiche ormonali, lui/lei e la creatura saranno sani ?
Io come donna, come mamma, come medico, come persona, come credente, sono schifata. Alla vista della foto (lui/lei ha i baffi e sta allattando) mi è venuta la nausea.

PS: da tempo sospetto gli Anglosassoni hanno qualche gene malato. Forse è la punizione per aver rigettato il Cattolicesimo.

Anonimo ha detto...

Anche se se ne andassero, non sarebbe proprio una uscita vera e propria, ci sarebbero un mare di problemi da risolvere e mln. di euro e sterline da bruciare come cerini sull'altare dei contratti, obblighi e contatti con chi di fatto governa il mondo, costerebbe anche a loro come privati cittadini, a ricchi e casa reale causerebbe solo una lieve irritazione e comunque è bene che comincino a capire che non possono più rinchiudersi nello splendido isolamento come quasi sempre hanno fatto, non è più quella la realtà, sono già invasi da milioni di persone di ogni etnìa e soprattutto abbondano i mussulmani che dettano legge, far finta di essere ancora la Great Britain regina delle banche e dei mari è non solo utopico,ma deleterio , anche per loro è tutto finito e nascondere le tremende verità dei delitti compiuti ogni giorno dai muslims è stupido e suicida. La perfida Albione è ormai una schiava usata ed abusata a capriccio da emiri, sceicchi e banchieri guerrafondai, l'ultimo sussulto di orgoglio la guerra delle Falklands.......un po' poco per poter pensare di andare avanti da soli,oggi come oggi, siamo tutti, obtirto collo, servi del potere, chi più chi meno. Analisi scorretta? Ban, please. Anonymous.

Luisa ha detto...

Segnalo:



http://www.lastampa.it/2016/06/22/blogs/san-pietro-e-dintorni/criticare-il-papa-si-pu-si-deve-kghRhZulxMUVeWlLUk2ckI/pagina.html

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...


"Il vescovo Mario Oliveri “a riposo” a fine agosto"

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2016/06/22/ASH9W7DD-oliveri_vescovo_riposo.shtml

Anonimo ha detto...

M. Blondet:

"........La Renania-Nord-Vestfalia, che è la più grande per popolazione delle regioni tedesche, sta discutendo di introdurre programmi scolastici “con laboratorio”, dove cioè gli scolari dovrebbero mettere in scena le diverse pratiche sessuali. Le istituzioni educative dispongono già, naturalmente, di programmi di “Lotta all’omofobia” e sensibilizzazione alle “sessualità possibili”. Ma ciò non basta alla comunità LGBT, che reclama a gran voce l’innovazione pedagogica da essa stessa definita: gli allievi devo conoscere le nozioni essenziali di sadomasochismo, e scoprire le pratiche sessuali delle back-rooms’, termine tecnico dei locali gay dove costoro si abbandonano ad orge con sconosciuti; gli scolari 13enni devono essere edotti riguardo all’eiaculazione precoce, e addestrati a simulare l’orgasmo; dovranno anche mimare le diverse pratiche sessuali consone ai diversi ‘orientamenti’ dei ‘generi’ . Naturalmente con ampio uso di sex-toys forniti dalla Istruzione.

Il manuale di riferimento esiste dal 2008: si intitola «Sexualpädagogik des Vielfalt» (Pedagogia sessuale della diversità). I suoi autori, Elisabeth Tuider e Stefan Timmermanns, vi propongono appunto la creazione di piccole sceneggiature teatrali dove gli scolari recitino la parte degli invertiti, lesbiche, eccetera, mimando le differenti situazioni – raccomandata in modo speciale è la simulazione di pratiche anali, onde i piccini smettano infine di coltivare intolleranza verso i ‘diversi’. Essi saranno invitati a scoprire le loro pratiche sessuali preferite, e di conseguenza il loro orientamento di genere.



“La Cassazione approva la stepchild adoption per una coppia di lesbiche: una di loro potrà adottare la figlia della compagna”. Esulta la Cirinnà. Tranqullli, siamo sempre noi ariani all’avanguardia...."

Anna

Anonimo ha detto...

Anche questo è in tema, perché il tema è la distruzione della famiglia, radici, sostegno e guida, passato, presente verso il futuro, finalizzata alla disumanizzazione dell’uomo, per svuotamento e corruzione

Maurizio Blondet 23 giugno 2016 6
“Interesse preminente del minore”, nel diritto italiota
I giudici romani hanno (come programmato) superato creativamente il divieto di adozione a coppie omosessuale, consegnando a due lesbiche un bambino, appositamente generato all’estero da una delle due con fecondazione in provetta e sperma di maschio ignoto. I giudici l’hanno fatto “nel preminente interesse del minore”. ….“L’interesse del minore”, soprattutto. Che, come l’ammmore, supera ogni ostacolo.
E’ vero. Vero secondo ciò che la burocrazia parassitaria e inadempiente che ci opprime intende per “interesse del minore”. Per esempio io conoscono una coppia giovane… con tre figli; la moglie non lavora; da mesi il marito il lavoro l’ha perso: ma non chiedono aiuto ai servizi sociali Comune, perché hanno paura che gli portino via i figli. Cercano di non far sapere alle autorità la loro condizione, si fanno aiutare da parenti (per fortuna sono meridionali, ma anch’essi senza lavoro)
Infatti molti bambini vengono allontanati dalla famiglia naturale, papà e mamma regolarmente sposati , ed affidati a istituti o case-famiglia apposite. Il 51% di bambini strappati dalla loro famiglia è dovuto al fatto che le assistenti sociali (avanguardia della persecuzione) segnalano “problemi di relazione” o – in neolingua burocratica “inadeguatezza genitoriale”; va da sé che spesso i motivi economici sono la causa di questi “problemi”. Le motivazioni, come ha rilevato l’Istituto degli Innocenti di Firenze, indicano una “area indefinita” dove “si apre una voragine di discrezionalità”.
Il bambino strappato alla famiglia inadeguata, viene affidato a istituti o case famiglie che di mestiere fanno “accoglienza” degli abbandonati. Lo Stato paga questi istituti 120 euro al giorno per ogni bambino: 3600 euro al mese. Naturalmente direte: sarebbe più semplice, naturale ed economico pagare un contributo al reddito della famiglia a cui viene tolto il bambino? 500, mille euro al mese? E controllare che lo mandino a scuola, magari in un doposcuola apposito che rimedi alle “inadeguatezze genitoriali”?
...... Attorno ai bambini portati via alle famiglie …“gira un volume d’affari pari a 500 milioni di euro,….. Il cosiddetto “interesse preminente del minore”, si rivela alla fin fine l’interesse preminente della casta pubblica. Il sistema che toglie – con grandi spese – figli a coppie vere, naturali, etero, per povertà estrema, è lo stesso dà il bambino alle due lesbiche (non vedendovi alcuna “inadeguatezza genitoriale” né “problemi relazionali”), nell’interesse supremo della legislatrice Cirinnà, che deve far avanzare la ideologia del gender...."

Anna

Anonimo ha detto...

OT

L’agenzia Zenit, del 22 giugno 2016, ha diffuso la notizia che Francesco, al secolo Bergoglio, ha prefatto il primo volume di una raccolta di omelie sul sacerdozio pronunciate da Benedetto, al secolo Ratzinger, e pubblicata da Cantagalli, Siena.
Il titolo del volume è: Insegnare e imparare l’amore di Dio; il titolo del pezzo di Zenit è: “Un maestro di fede”. L’ode a Benedetto del successore Francesco.
Non facciamo della facile ironia, ma in verità i due titoli ci appaiono un po’ eccessivi, sia per ciò che suggeriscono, sia per ciò che rappresentano: il primo un gratuito riconoscimento ad un ex papa che all’amore di Dio ha preferito un comodo rifugio in Vaticano pur pretendendo di essere ancora “papa”; il secondo un interessato panegirico di un beneficiato al suo benefattore.

Come riportato da Zenit, Francesco dice di Benedetto che “impersona la santità”, che ha “vissuto e vive”, ha “testimoniato e testimonia esemplarmente questa essenza dell’agire sacerdotale”… e via così. E subito nasce il sospetto che manchi solo un passo alla canonizzazione in vita dell’ex papa bavarese… quasi a ripagarlo per il gran favore che ha fatto a Francesco col mettersi da parte per fargli posto sul seggio di Pietro……

…………... Francesco afferma, nel suo panegirico, che “rinunciando all’esercizio attivo del ministero petrino, Benedetto XVI ha ora deciso di dedicarsi totalmente al servizio della preghiera”……….

Anna

Anonimo ha detto...

qui il link

di Belvecchio
http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV1578_Belvecchio_Quando_si_dice_la_riconoscenza.html

Anna

Rr ha detto...

Anonymous,
io spero nel Brexit:
A) la Gran Bretagna torna ad essere distinta dall' Europa continentale come lo è stata da 500 anni, meglio per loro e per noi, ognuno torna al suo,
B) altri, tra cui magari noi, possono exitare,
C) se tutti sono contro il Brexit, tutti intendendo Obama, Mattarella, Soros, Renzi, Hollande, ecc.ecc., io per default sono PER.
Comunque loro votano, noi, per il nostro referendum, forse più, o semmai dopo ottobre.

Ed intanto uno spara in Germania...

Luisa ha detto...




"..... il primo un gratuito riconoscimento ad un ex papa che all’amore di Dio ha preferito un comodo rifugio in Vaticano .."

E dire ciò sarebbe fare facile "ironia"!?!
Mi scusi Anna ma lei ha il dono di leggere nel cuore e nella mente della gente, in particolare quelli di Benedetto XVI?
Quali sono i suoi piuttosto di sentimenti e pensieri per osare dire che Benedetto ha preferito la comodità all`amore di Dio?
Ma si rende conto?
Posso capire l`antipatia, il rancore, il pregiudizio o giudizio negativo, ma ci sono certo limiti che sarebbe saggio di non varcare.

E poi sù un pò di pazienza, fra pochi giorni ci sarà materia a mettere sotto i denti per riattualizzare il tema, un papa, due papi, diarchia, ministero allargato, ministero comune ecc., solo qualche giorno di attesa...cinque per la precisione.

Anonimo ha detto...

Questo è don Pusceddu:
http://angarau.blogspot.it/2016/06/don-max.html

“Io non ho invocato la morte di nessuno e tanto meno dei gay. Quanta disinformazione!” Lo dice padre Massimiliano “Max” Pusceddu, il sacerdote esorcista di Cagliari finito nell’occhio del ciclone per una omelia nella quale commentava la lettera di San Paolo ai Romani e il tema della sodomia.
Padre Pusceddu, invoca la morte degli omosessuali?
“Smentisco. Non desidero la morte fisica di nessuno, quanta disinformazione! Non so se dipende da prevenzione o ignoranza anche di certi giornalisti. Per fortuna la mia omelia era ed è registrata. Non sarei capace di affermare quelle cose, non mi appartengono, non mi riconosco nei titoli. Sono sacerdote e non querelo, però mi viene voglia di farlo”.
Ma che cosa ha detto di così eclatante?
” Oggi fa notizia la ortodossia, e non la stravaganza, purtroppo. Se un prete dice cose aderenti la dottrina cattolica finisce sui giornali come un mostro. Io in una omelia ho commentato la lettera di San Paolo ai Romani. Ho il torto di aver ricordato la dottrina della Chiesa sulla sodomia. Mica la posso ignorare. La dottrina e San Paolo sul punto sono chiari: la sodomia è un peccato gravissimo e mortale. Chi lo fa rischia la morte spirituale e dell’anima, io ho parlato di morte spirituale, non fisica. La sodomia alla pari di altri peccati ci allontana da Dio e così chi vi si abbandona rischia, senza conversione, di non entrare nel Regno dei Cieli. Certamente nella sua misericordia ogni decisione spetta al Giusto Giudice, non a noi in terra. Ho ricordato la dottrina della Chiesa, non sono idee di don Massimiliano. Inoltre, ma nessuno lo dice, separo omosessualità per tendenza dagli atti. Essere omosessuali non è un peccato, anzi bisogna pregare per chi si trova in quella situazione. Sono peccaminosi gli atti, la sodomia. Non ho nulla da ritrattare “.
Lei ha espresso la sua contrarietà alle unioni civili…
” Perchè non posso? Di quella legge non condivido niente, va contro la dottrina cristiana e il Vangelo. Da cattolico lo dico apertamente”.
....

E questo il suo vescovo:
Netta presa di posizione della Chiesa di Cagliari, con le parole del Monsingnor Arrigo Miglio, che condannano la recente omelia choc antigay del parroco Don Massimiliano Pusceddu: "L'amore contro ogni discriminazione. Chiedo scusa a nome della Chiesa per chi si è sentito ferito. Al sacerdote rinnovo la richiesta di osservare silenzio"
http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/37504/cagliari-l-arcivescovo-miglio-chiede-scusa-per-le-parole-di-don-max.html

Luisa ha detto...

Mi rendo conto che non è Anna ma Belvecchio ad aver scritto le parole che ho ripreso più sopra, comunque quel che ho detto a Anna vale anche per lui.

Il silenzio sia la nostra colonna sonora . ha detto...

Ore 23:00 /24:00 Gesu' suda sangue nell'orto degli ulivi :
Ora santa riparatrice in onore del Sacro Cuore per ricambiare l’amore di Cristo per l’uomo, testimoniato dalla Passione.

CORONCINA AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU’
Santa Maria Maddalena De' Pazzi era solita offrire il Divin Sangue cinquanta volte al giorno. Apparendole Gesù le disse: “Da che tu fai questa offerta, non puoi immaginare quanti peccatori si siano convertiti e quante anime siano state liberate dal Purgatorio!”.
Sui grani grossi della Corona del Rosario:
Eterno Padre, io vi offro
per il Cuore Immacolato di Maria
il Sangue di Gesù Cristo,
per la santificazione dei Sacerdoti
e la conversione dei peccatori,
per i moribondi e le anime del Purgatorio!
Sui grani piccoli della Corona del Rosario:
“Scenda, o Gesù,
il tuo Sangue sopra di me per fortificarmi
e sopra il demonio per abbatterlo”.
Alla fine:
Pater, Ave, Gloria, Eterno riposo.

Anonimo ha detto...

Luisa,
vorrei chiederle: Perché, per l’ennesima volta, mi attribuisce o ipotizza antipatia, rancore, pregiudizio nei confronti di Ratzinger ? Lei ritiene che esprimere un giudizio negativo su comportamenti delle persone , compresi papi ed ex papi, sia causato, o viziato, per forza da problematiche personali o dall’emotività ? In caso positivo, molti di noi, me compresa, hanno fortissimi rancori, antipatia e pregiudizi nei confronti di Bergoglio, dato il giudizio pessimo espresso ripetutamente in questo blog. In caso negativo, perché soltanto le critiche riguardanti determinate persone (Ratzinger) sarebbero dettate da problematiche personali del critico, mentre le critiche (giustamente) pesanti nei confronti di Bergoglio sarebbero mosse in modo oggettivo e senza pregiudizi ? Perché invece le valutazioni positive su Ratzinger non sarebbero determinate o inficiate da simpatie, riconoscenza, amore filiale ? Perché attribuisce al suo interlocutore sentimenti o rancori o altro, che lei non può conoscere ? Perché il suo argomentare ha sempre ad oggetto il dito che indica Ratzinger invece della luna che indica il dito ? Perché ritiene che abbiano rilevanza i sentimenti del suo interlocutore ? Forse esclude che una persona che abbia antipatie, pregiudizi ecc possa dire delle cose che sono vere o dare delle valutazioni che sono corrette ? E se le problematiche dell’interlocutore non gli consentano giudizi corretti, lei non pensa che occorrerebbe entrare nel merito delle questioni sollevate e cercare di mostrare l’errore del ragionamento o la falsità dei fatti affermati ? Non le sembrerebbe più caritatevole ? E poi perché le frasi di BVI sarebbero sempre citate fuori dal contesto (e quindi deformate) e quelle di Bergoglio no ?
E’ l’ennesima volta che lei reagisce in questo modo quando qualcuno “osa” come dice lei, toccare Ratzinger e infatti quasi nessuno “osa” (non credo che il blog sia frequentato solo da figli spirituali di Ratzinger o comunque da estimatori), e se accenna lo fa in punta di piedi, scusandosi quasi. Finora ho evitato di rispondere agli attacchi personali, sperando che o prima o poi potesse essere accettata una diversa valutazione della storia della Chiesa dal CVII in poi, una lettura sostanzialmente di continuità trai vari pontificati, ognuno con le sue caratteristiche, frenate ed accelerazioni comprese, ma tutti di considerazione del CVII come la “nuovapentecoste” e l’antisillabo. Perché, diversamente da quello che lei pensa, Ratzinger, le assicuro, non mi ha mai fatto nulla di male e non mi sta antipatico (non soffro molto di intolleranze umane), come non mi sta antipatico Bergoglio (più che altro mi fa paura). E diversamente da quello che pensa lei, per carattere, tendo a non lasciarmi influenzare molto dai sentimenti quando cerco la verità, anche sui miei cari. Perché non c’è carità senza la verità. Ho già raccontato una volta che mi sono ritrovata colpita nel più intimo dei miei affetti dalla contrapposizione tra fedeltà alla verità e messa in pericolo delle mie relazioni e persino della vita dei miei cari. Ho già raccontato che scegliendo il Regno di Dio tutto il resto mi è stato dato. E, creda, non è stato facile, né prendere coscienza della bruttura della verità che mi si prospettava davanti, né mostrarla a chi in quella bruttura si trovava dentro fino al collo e che amavo più della mia stessa vita.
Così non è facile scrivere in questo blog (che è la mia seconda famiglia, anche se virtuale)quello che scrivo, sapendo che quello che scrivo non mi attira affetto, stima ecc, ma disprezzo o peggio. Non ho rancore nei suoi confronti, solo grande dispiacere. Resto nella speranza che si possa rimanere tutti fratelli in Cristo, nella carità e che si possa combattere tutti la buona battaglia. Insieme. Ognuno come può.

Anna

Anonimo ha detto...

P.S. La frase “il primo un gratuito riconoscimento ad un ex papa che all’amore di Dio ha preferito un comodo rifugio in Vaticano .." (“Mi rendo conto che non è Anna ma Belvecchio ad aver scritto le parole che ho ripreso più sopra, comunque quel che ho detto a Anna vale ANCHE per lui) non è mia e non la condivido nemmeno, così come è scritta, anzi, nemmeno capisco cosa intenda per “all’amore di Dio ha preferito …”. Non posso che condividere comunque che ha scelto una situazione più comoda o meno scomoda di quella del restare al timone con la burrasca e gran parte degli ufficiali e dei marinai contro, con i pirati in parte già infiltrati e in parte coi cannoni puntati (come sarebbe stato, ritengo, più conforme alle scarpe rosse che indossava). Così come penso che non abbia mai smesso di essere un modernista (moderato).

Quello che mi sembrava importante, comunque, era il fatto in sé della prefazione di un papa alla pubblicazione del secondo papa. Ancora una volta i due papi insieme. Il panegirico di uno nei confronti dell’altro. Sempre le mostrate “comuni vedute”. Così come importante mi sembrava l’ultima frase, questa:
“….Francesco afferma, nel suo panegirico, che “rinunciando all’esercizio attivo del ministero petrino, Benedetto XVI ha ora deciso di dedicarsi totalmente al servizio della preghiera”

Anna

Rr ha detto...

Come dicono a Cagliari: ni ggai, ni ggoi, ma gghei.
La citta è nota, come ogni porto di mare, per ospitare comunita fiorenti di "gghei" , di varie età e professioni, ed anche di ragazzini che, per miseria, si vendono al miglior offerente, l'equivalenti dei "femminielli" napoletani.
Se il locale Pastore si occupasse pubblicamente di questo, e di altre miserie, materiali e morali, della sua diocesi e dell'isola, con tassi di disoccupazione, chiusure e fallimenti di aziende, reemigrazione in massa, droga a tutti i livelli, immigrazione clandestina...
Una preghiera per don Max !

Luisa ha detto...

Mi sembra di essere stata abbastanza chiara, la mia reazione era e RESTA rivolta a chi ha scritto quelle parole insensate e irrispettose, e non era lei Anna ma un tale Belvecchio, solo sentimenti e pensieri negativi, uniti ad una forma di superbia, possono far dire a qualcuno che Benedetto XVI "all’amore di Dio ha preferito un comodo rifugio in Vaticano ", una frase in fondo sopratutto ridicola e che non fa onore a chi l`ha scritta, avrebbe potuto evitarla,
E poi, Anna, mi permetto di dirle che non ho l`impressione che "quasi nessuno su questo blog osa toccare Ratzinger", direi al contrario che sovente Benedetto XVI è stato, ed è, al centro delle attenzioni e analisi non sempre benevoli dei blogger, ma su questo punto mi sono abbastanza dilungata, ho già avuto modo di descrivere i diversi modi di abordare il tema che sembra bruciante e cruciale " Ratzinger", ebbene se accetto, e posso anche condividere, alcune analisi e critiche, ve ne son altre che mi sembrano afflitte da un pregiudizio così granitico, da una visuale ecosì orientata e munita di paraocchi, che mi sento in dovere di reagire, almeno fin qui.
L`ho fatto oggi con quella frase di Belvecchio.

Luisa ha detto...


"Così non è facile scrivere in questo blog (che è la mia seconda famiglia, anche se virtuale)quello che scrivo, sapendo che quello che scrivo non mi attira affetto, stima ecc, ma disprezzo o peggio. Non ho rancore nei suoi confronti, solo grande dispiacere. Resto nella speranza che si possa rimanere tutti fratelli in Cristo, nella carità e che si possa combattere tutti la buona battaglia. Insieme. Ognuno come può."

Mi dispiace Anna se lei pensa che provo per lei antipatia, disprezzo o poca stima, è semplicemente falso, se certe mie parole hanno potuto farglielo credere la prego di scusarmi.
Non penso che scriviamo qui per attirare affetto e simpatia, ma per condividere, testimoniare, anche quando le condivisioni non combaciano, divergono e anche si oppongono, ad esempio mi rendo conto che, a parte quando ""difendo"" Benedetto XVI..., i miei commenti su vari temi non suscitano reazioni, anche quando riporto qui articoli che mi sembrano importanti perchè riguardano l`attualità della Chiesa, se scrivessi per attirare l`attenzione o la simpatia è da tempo che avrei smesso di scrivere:):)
Se mi legge, Anna, le auguro una buona notte!

irina ha detto...

Oggi su Gloria Tv ho guardato un servizio sul terzo segreto di Fatima che naturalmente abbracciava quasi tutto il secolo scorso e parte del presente. Due particolari mi hanno colpita, uno il Cardinal Sodano che a Fatima, presente Ratzinger in qualità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e presente Giovanni Paolo II dopo l'attentato, prese la parola per confermare che il terzo segreto trovava nell'attentato a Giovanni Paolo II la sua manifestazione ed attuazione. La voce fuori campo in italiano,il documentario era in lingua inglese,traducendo sottolineava che avrebbe dovuto essere compito del Cardinal Prefetto un qualsiasi intervento sul terzo segreto.L'altro particolare è stato guardare parte della conferenza stampa quando Ratzinger e Bertone risposero ai giornalisti sul segreto di Fatima.Non so se Ratzinger parlò, nel documentario è mostrato solo Bertone che parla indirizzandosi ai giornalisti.Chi ha prodotto il documentario è apertamente schierato: non è stata detta la Verità sul terzo segreto di Fatima. Il ruolo di Ratzinger sembra essere quello di chi viene tacitato in entrambi i particolari che ho portato. Richiesto poi apertamente di esprimersi sul terzo segreto Ratzinger disse che non era nulla di diverso da ciò che Maria Santissima aveva detto in Giappone, parimenti Giovanni Paolo II riportò in un suo intervento, sempre a Fatima, citazioni dell'Apocalisse che si trovano identiche nel terzo segreto. La conclusione è stata che il mistero rimane sui fogli, sulle buste, chi l'ha letto e quando, ma sia Ratzinger che GPII, fuori contesto, hanno detto quello che sapevano e/o hanno letto. Chi non ha guardato questo documentario lo guardi perchè è una buona panoramica.Ho scritto quanto precede per sottolineare ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno,quanto sia difficile dare una interpretazione autentica dei fatti da almeno il 1958 in poi. In particolare la Santa Vergine aveva chiesto che il terzo segreto venisse rivelato nel 1960. Ora, come ho detto in diversi altri e numerosi commenti, la figura di Ratzinger è di primo piano perchè si è trovato sempre sulla scena dal VII in poi con un ruolo via via sempre più di importante, centrale direi.Non occuparsi di lui è come pretendere di esaminare la pastasciutta ignorando il sugo. Gustoso? Disgustoso?

irina ha detto...

La stampa sta costruendo la silhouette di chi, in Inghilterra, vota leave:lavoratori anziani, economicamente fragili, culturalmente sguarniti. Eccomi!

Anonimo ha detto...


Luisa, ricambio gli auguri per questa notte. Dio la benedica per il suo fervore. E per i suoi tanti contributi.
Restiamo saldi. In Gesù nostro Signore. Attraverso la sua santissima madre Maria.

Anna

Anonimo ha detto...


@ Ratzinger e Fatima

L'interpretazione ufficiale del Terzo Segreto di Fatima da parte dell'allora card. Ratzinger si trova nell'edizione del segreto stesso fatta nel 2000 dalla Santa Sede: Congregazione per la dottrina della fede - "Il Messaggio di Fatima" - Citta' del Vaticano, 2000, pp. 44. Il testo e' preceduto da una Presentazione dell'allora Arcivescovo Bertone,pp. 3-10. Segue il testo: IL "SEGRETO" DI FATIMA, pp. 13-21. Poi c'e' una sezione intitolata: Interpretazione del Segreto, pp. 25-44. Essa contiene: Lettera di Giov. P. II a Suor Lucia; un colloquio avuto da Suor Lucia con Bertone e il vescovo di Leiria; Comunicazione del card. A. Sodano, e infine il "Commento teologico" del card. Ratzinger, prefetto della Congreg. per la Dottr. della Fede., pp. 32-44. Il volumetto e' ben fatto, dal punto di vista dell'informazine.
La parte piu' interessante e' quella con il "commento teologico" di Ratzinger, che secondo me, e' l'unico testo che contenga il suo pensiero ufficiale sulla materia. La mia personale interpretazione e' la seguente: R. non differisce da Sodano, nel senso che interpreta la famosa visione dell'uccisione del Papa etc. come riferentesi al passato, anzi a tutto il passato della Chiesa. Egli da' di questa terrificante visione un'interpretazione puramente simbolica. Anteriormente spiega bene la differenza tra rivelazione e visione privata. Quando pero' applica la categoria alla visione di Fatima sorgono, sempre a mio avviso, delle difficolta'. Infatti, egli deve dire che le "visioni private" sono reali, non un parto della fantasia del veggente, e tuttavia "non si trovano esteriormente nello spazio come vi si trovano ad esempio un albero o una casa" (p. 37). Cio' e' evidente "per la visione dell'inferno, scrive, ma si puo' dimostrare facilmente anche per le altre visioni" (ivi). Non sono nemmenno quelle di Fatima visioni intellettuali senza immagini, come negli alti gradi della mistica. Allora sono, conclude, "una categoria di mezzo, la percezione interiore, che certamente ha per il veggente una forza di presenza, che per lui equivale alla manifestazione esterna visibile" (p. 37).
In questo modo, pero', non si rischia di interiorizzare del tutto la visione? Suor Lucia ha fatto ripetutamente delle affermazione precise: la S.ma Vergine non era nella sua mente ma davanti a lei, nello spazio. Spandeva un profumo soavissimo e non si e' anche posata su un basso alberello, un cespuglio? Era un'apparizione sovrannaturale ma occupava lo spazio visibile esterno alla veggente. Allo stesso modo del Cristo che abbacino' di colpo Saulo lanciato sulla via di Damasco a perseguitarlo. Nella visione dell'INferno c'e' poi un elemento sconcertante: non poteva l'Inferno stare anche in parte davanti ai veggenti, doveva essere una riproduzione vivente, per cosi' dire, permessa da Dio e tuttavia (Suor Lucia lo ha detto piu' volte), sentiva le urla tremende dei dannati! Ha sempre detto che le urla le sentiva fuori da lei stessa. Cio' si puo' spiegare in termini appunto sovrannaturali, per noi inspiegabili, ma comunque dimostra che la visione non poteva essere una realta' soprattutto interiore.
Inoltre, R. scrive che: "La conclusione del "segreto" ricorda immagini, che Lucia puo' aver visto in libri di pieta' ed il cui contenuto deriva da antiche intuizioni di fede" (p. 42). Un'affermazione del genere,non rende ancor piu' soggettiva la visione, depotenziandola e togliendole addirittura credibilita'? Le immagini finali di morte e martirio, sarebbero allora proiezioni dei ricordi d'infanzia di Suor Lucia? HISTORICUS

Anonimo ha detto...

I fatti vanno riportati sempre per intero. Nel 2010 Ratzinger disse «si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa». Sempre nello stesso anno disse:

"Così direi, anche qui, oltre questa grande visione della sofferenza del Papa, che possiamo in prima istanza riferire a Papa Giovanni Paolo II, sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano. Perciò è vero che oltre il momento indicato nella visione, si parla, si vede la necessità di una passione della Chiesa, che naturalmente si riflette nella persona del Papa, ma il Papa sta per la Chiesa e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano. [...] Quanto alle novità che possiamo oggi scoprire in questo messaggio, vi è anche il fatto che non solo da fuori vengono attacchi al Papa e alla Chiesa, ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa."

--
Fabrizio Giudici

mic ha detto...

Su Fatima e Ratzinger c'è da dire (ma è stato già più volte notato) che egli si allineò alla versione ufficiale al momento della pubblicazione parziale del segreto, ma successivamente disse il suo vero pensiero, citato qua su, durante il viaggio in Portogallo da Papa.

mic ha detto...

Inoltre, al momento della conferenza stampa per la versione ufficiale, c'è da ricordare Socci estromesso con forza (addirittura malmenato) perché con il suo libro molto ben documentato già in circolazione ne smentiva l'interpretazione "addomesticata" e priva degli elementi non resi noti.

Anonimo ha detto...


@ Ancora su Ratzinger e Fatima

1. Il passo citato da F. Giudici non mi sembra sufficientemente indicativo. Mi sembra invece abbastanza generico. A ben vedere, non e' che dica molto. La visione di Suor Lucia puo' esser interpretata come una visione della Passione della Chiesa, che si rinnova, che e' nel futuro come e' stata nel passato...
2. Secondo me, la cosa piu' importante (e purtroppo in senso negativo) della sua "interpretazione teologica" della visione e' un'altra. E' costituita dal fatto che il cardinale non distingue chiaramente tra l'elemento soggettivo e quello oggettivo nel fenomeno in esame. Parla di questa visione come di una categoria intermedia tra la nostra sensibilita' interiore e le visioni senza immagine dei mistici autentici. Ma questa categoria intermedia appare a sua volta qualcosa di indefinito e non facilmente definibile. Inoltre, aggiunge alla fine, che le immagini potrebbero esser state una proiezione di immagini che avevano colpito la veggente quando era bambina. Tratte forse dai libri di pieta'? Da immagini nelle chiese? Suor Lucia era una pastorella praticamente analfabeta, quando senti' nominare la Russia penso' (disse) che si trattasse di una donna, di un nome di donna.

3.L'elemento negativo dell'interpretazione del 2000 di Ratzinger e' dunque rappresentato da un'evidente tendenza a rendere la visione in senso "soggettivistico", se cosi' posso dire, a farne cioe' una proiezione dello stato d'animo e modo di sentire del soggetto (la veggente) riducendo alquanto la sua natura di fenomeno (sovrannaturale) del tutto esteriore a chi lo ha sperimentato. Questa tendenza al soggettivismo, non l'ha dimostrata Ratzinger anche nella sua interpretazione del Purgatorio? E dell'Inferno? In questa tendenza appare, direi, l'influenza nefasta del pensiero filosofico moderno, di Heidegger, con la sua teoria della conoscenza basata sull'idea della "precomprensione" che il soggetto ha gia' di cio' che viene a conoscere, onde e' impossibile una netta distinzione tra soggetto conoscente ed oggetto conosciuto e nel conoscere si deve approfondire sopra tutto la "precomprensione" che il soggetto ha di cio' che vuole conoscere. L'approfondimento di questa "precomprensione" porta alla fine a fare del soggetto conoscente il vero oggetto del conoscere, ragion per cui il conoscere diventa un processo mentale che si "prestruttura" in eterno nella mente del soggetto conoscente, senza arrivare mai all'oggetto da conoscere. DA qui la possibilita' di "progettare" il proprio conoscere (e la propria vita, esistenzialmente) in modo del tutto svincolato da cio' che e' oggettivo, dal regno dell'Essere fuori di noi, al quale apparteniamo e al cui ordine (in primis morale) dobbiamo sottostare. La possibilita' di "decostruire" soggettivamente il dato esteriore, quale che sia, e (per tornare al nostro argomento) di ricondurre un fenomeno sovrannaturale come le apparizioni di Fatima alla "prestrutturazione" costituita dalle ipotetiche immagini assorbite piamente dalla veggente durante la sua infanzia. HISTORICUS

ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-se-un-vescovo-mette-un-suo-prete-alla-gogna-16579.htm

https://www.youtube.com/watch?v=30lhn3WQtSs

Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum,
benedicta tu in mulieribus,
et benedictus fructus ventris tui, Iesus.
Sancta Maria, Mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus,
nunc et in hora mortis nostrae. Amen.

mic ha detto...

Grazie Historicus,
Riflessione impeccabile e ben motivata. C'è sempre da rispolverare o da imparare :)

Anonimo ha detto...

Rr, sarai contenta allora.....per me è la vittoria di Pirro, hanno scelto di uscire, chissà con quali conseguenze politico economiche a breve e a lunga scadenza, a noi non fanno scegliere nemmeno di votare per i governi, go figure, analiticamente parlando, penso che abbiamo perso tutti noi europei, ribadisco, se hanno ottime ragioni per criticare l'elefantiaco apparato burocratico UE, dall'altra parte devono capire che contano nulla sullo scacchiere mondiale, non possiedono più niente, hanno venduto tutto, football teams, Oxbridge, City e tutto il resto, in mani ben salde più o meno pallide o brune, Londonistan è territorio mussulmano de facto e rari sono gli indigeni, bisogna addentrarsi negli Shires più profondamente campagnoli e con popolazione vecchia, quelli che hanno votato out, a noi, Spagna e Francia, checché ne dica Hollande, non ci pensano neppure di chiedercelo e ricordati che in Francia ci stanno andando giù duri contro chi protesta e contesta i jobs acts, un amico dalla Normandia mi ha scritto cose turche, che si guardano bene dal passare sui giornaloni, at the end we're in dire straits, to be polite, deep shit in reality, we're hopeless in Europe, all of us. Anonymous.

Rr ha detto...

Anonymous,
che contino poco nulla a me non interessa, è un fatto loro, alla fine della Guerra delle Due Rose avevano pure perso quasi tutta lal Francia, erano niente nei confronti della Francia e della Spagna, per non parlar dell' Impero o di Venezia, il Regno delle Due Sicilie o Firenze o lo Stato pontificio. Poi sono arrivati i Tudor, e seppur due di loro hanno fatto fuori migliaia di Cattolici, hanno fatto diventare l'Inghilterra la Regina dei mari.
Hhanno votato per uscire proprio quelli che più hanno risentito delle trasformazioni dell'Inghilterra, venduta prima "by the pound" dalla Thatcher, poi meticciata a forza dal New Labour.
A me piace moltissimo l'esito per vedere le facce, sentire le frasi, vedere il loro sconforto, di tutti quelli che mi stanno sullo stomaco, a cominciare da Napolitano, passando per Mattarella, e via dicendo.
Io sono un po' piu' vecchia di te, e mi ricordo l'Europa occidentale non ancora CEE, ma solo MEC, e come ridevamo ai Giochi senza Frontiere, e tutti speravamo in una Stati Unit d' Europa, con un Presidente eletto da tutti noi, un Parlamento eletto da tutti noi, con veri poteri, ed una progressiva, seppur lenta, unificazione, non fusione, di tutti i nostri paesi, prima i sei, e poi via via gi altri.
Non è andata cosi, e non poteva andare che cosi, visto che fin dall'inizio il sogno europeo , su cui tanti disegni e temi avevo fatto alle
Elementari e Medie, era in realta' ab origine un trucchetto americano, dell'Anglo-american Establishment che sta cercando di costruire un NWO da almeno 112 anni.
Io non so come finirà, ma è divertente pensare che gli Inglesi che han votato Brexit, sono i discendenti di quelli che ascoltavano i discorsi del Milner Ggroup, e si convincevano che la Gran Bretagna ed il suo Impero fossero il culmine della nostra civiltà', e che per questo andavano a morire a migliaia in SudAfrica e nelle due guerre mondiali. Ed in memoria di cio', proprio loro abbiano inferto, forse, un colpo mortale a quella creazione del NWO che eè sempre stata l'UE. Eterogenesi dei fini o Provvidenza divina ?
E se vince Trump...
La Francia eè sull' orlo della guerra civile, anche qui divertentissimo, non è l'estrema destra a mettere a ferro e fuoco Parigi ed il resto del paese, ma casseurs di estrema sinistra e la CGT, l'equivalente della CGIL, per una legge "che ha chiestol ' Europa", e che sarebbe passata tre anni fa, se Hollande non avesse invece preferito quella a favore di quella che gli aveva pagato l'elezione.
Ed anche in Germania la gente ne ha piene le tasche...
So, F...k you, EU !

Rr ha detto...

Ah, Anonymous, un'ultima cosa: non so se hai visto una foto di tre fighetti ed una fighetta scioccati, tutti ben vestiti, bicchiere in mano, da quelli che piacciono alla gente che piace. Ecco, poiche' io non sono mai stata, non sono e non saro' mai una fighetta cosi, se loro sono tristi, io sono felice.