mercoledì 1 giugno 2016

Papa contemplativo versus Papa attivo

Dopo le nostre riflessioni [qui], riprendo da Rorate Caeli le considerazioni di Don Pio Pace sugli ultimi commenti romani in ordine al bizzarro doppio Papato.

Papa contemplativo versus Papa attivo

Incontro dei 'due papi', 13 gennaio 2007
Non c’è alcun dubbio che il documento che sarà considerato il più importante nel Pontificato di Francesco è l'esortazione Amoris Laetitia, proprio come il Summorum Pontificum lo è per quello di Benedetto XVI. Nessuno crede veramente in una significativa riforma della Curia Romana, circa la quale Papa Francesco non ha mai rivelato una propensione immediata... e alla quale non è affatto interessato. D'altra parte, Amoris Laetitia, che apre a libere interpretazioni sul Magistero della Chiesa, rappresenta davvero l'essenza del suo progetto: un pontificato legittimato dai media e divenuto distributore di un sentire benevolo verso il mondo moderno.

Si tratta del capolavoro del pontificato, preparato già da tempo: a Roma si è spesso discusso della manipolazione del Sinodo da parte del team Baldisseri-Forte-Spadaro-Fabene, che aveva già scritto l'esortazione prima del Sinodo 2015. Ebbene, Sandro Magister [qui] ha appena fornito la prova che i passaggi chiave dell'Amoris Laetitia sono stati copiati e incollati da articoli pubblicati dieci anni fa dall’arcivescovo Victor Manuel "Tucho" Fernández, rettore dell'Università Cattolica Argentina (UCA), intimo amico del Papa e suo maggior riferimento sulle questioni morali.

Stiamo solo iniziando a misurare l'estensione del terremoto causato da Amoris Laetitia, che di fatto relativizza l'intero Magistero morale, una parte essenziale – per non dire l'unica parte rimanente - del Magistero pontificio dopo il Vaticano II. D'ora in poi, sarà impossibile qualsiasi posizione morale inequivocabile (e, ovviamente, qualsiasi condanna).

L'opposizione, nonostante i tentativi di resistenza durante le ultime due assemblee del Sinodo dei Vescovi, non riesce a trovare la sua posizione, a dare una risposta adeguata. E' in questa atmosfera cupa che ha ascoltato lo strano discorso dell'Arcivescovo Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia e segretario privato del Papa emerito [qui].

Il 20 maggio scorso, presso l'Università Gregoriana, veniva presentato il libro di don Roberto Regoli, Oltre la crisi della Chiesa. Il pontificato di Benedetto XVI edito da Lindau (Torino). Il gruppo dei partecipanti non era propriamente ratzingeriano: Paolo Rodari, ex ratzingeriano divenuto liberale nel trasferirsi a La Repubblica, padre Nuno da Silva Gonçalvez, preside della Facoltà di Storia, Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio. Nella sala, d'altra parte, s'era riempita di persone pronte ad ascoltare parole che avrebbero permesso di raccogliere quelle del Grande Taciturno, Papa Ratzinger.
I partecipanti non sono rimasti delusi. I lettori di Rorate Caeli sono stati in grado di leggere i commenti di Edward Pentin sul National Catholic Register. Il messaggio inviato dal monastero intra muros Vaticani è costituito da due punti salienti:
  1. Una chiave interpretativa del Conclave del 2005 (e, in senso opposto, del Conclave 2013): a seguito di una lotta drammatica tra il "partito del sale della terra" intorno ai cardinali López Trujillo, Ruini, Herranz, Rouco Varela, Medina, e quella del "Gruppo di San Gallo" intorno ai cardinali Danneels, Martini, Silvestrini, e Murphy-O'Connor, è stato eletto il cardinale Joseph Ratzinger, che aveva appena pronunciato un indirizzo solenne contro la "dittatura del relativismo". Non c'è bisogno di essere grandi analisti per capire cosa è successo nel 2013: in quell'anno, in senso opposto, gli araldi della "dittatura del relativismo" sono quelli che hanno avuto la meglio in Conclave.
  2. Ma il secondo punto è ancora più audace: affronta l' "allargamento del ministero petrino" a due Papi! Dopo l'elezione del 13 marzo 2013, "non ci sono due Papi, ma un ministero che è, di fatto, allargato, con un membro attivo e un membro contemplativo". Non si era sentito nulla di così forte dall'annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI. Gänswein ha spiegato: "Per questo Benedetto XVI non ha rinunciato né al suo nome, né alla talare bianca. Per questo l’appellativo corretto con il quale rivolgerglisi ancora oggi è “Santità”; e per questo, inoltre, egli non si è ritirato in un monastero isolato, ma all’interno del Vaticano". Ciò significa che abbiamo "una nuova fase nella storia del papato". Così come ci sono due forme liturgiche in un unico rito romano, ci sarebbero due membri Pontifici all'interno di una singola posizione papale. Ogni persona può scegliere la forma liturgica o membro Pontificio che è confacente alla propria sensibilità...
Teologicamente, questo ha alcun senso! Si è costretti, di conseguenza, a trovare un significato "politico", che potrebbe essere questo: in una Roma in cui ognuno può dire, oggi, praticamente di tutto - considerato, in ogni caso, che non c’è nessuno disposto ad assumere il compito di affrontare frontalmente  il potere costituito bergogliano - Georg Gänswein, che ogni giorno raccoglie le grida e i lamenti dei ratzingeriani, costruisce, con l'aiuto di Regoli, la figura del suo Papa come una figura accusatrice contro il Comandante, come "Papa contemplativo". E, ciò facendo, indebolisce ancora di più la legittimità del "Papa attivo", nello spirito dei suoi amici nostalgici.

Sono solo nostalgici? Questo è il punto. In realtà, essi vengono abbandonati. Essi sono in attesa di una posizione fortemente simbolica, richiesta dalla situazione attuale. Sono tre i cardinali in grado di darla: Müller, Sarah, e Burke.

Il cardinale Müller ha preso posizione, in nome della sua funzione di Prefetto della Fede (che è diventata quasi onorifica): Amoris Laetitia, se la leggiamo bene, cioè con le lenti del Magistero precedente, non dice niente di diverso dal magistero precedente. Una strategia toccante, ma senza alcuna efficacia. il cardinale Sarah mantiene la discrezione. Una buona strategia ... se il percorso futuro è sbloccato a breve. Ma nessuno può esserne sicuro.

Per quanto riguarda il cardinale Burke, in primo luogo egli ha deluso i suoi seguaci. Intendo dire i suoi discepoli perché, in seguito al fatto che era stato l'anima dei due libri che hanno riunito insieme i cardinali che si opponevano ai cambiamenti della dottrina sul matrimonio, nel 2014 e nel 2015, appariva, volens nolens, come un leader. Egli, però, ha scelto questa strategia: affermare, senza fare commenti sulla sostanza della questione, che numerosi passaggi di Amoris Laetitia non fanno parte del Magistero. Il che appare una risposta debole, ma rappresenta anche un segno premonitore esplosivo per il futuro.

In realtà, i tre cardinali, i tre moschettieri nemici giurati della "dittatura del relativismo" sono quattro: il quarto è Carlo Caffarra, arcivescovo emerito di Bologna, uno dei massimi esperti sull’opera morale di Pio XII. In realtà, per lui è Papa Pacelli il "Papa contemplativo", il papa di riferimento, che è ancora presente - il che non è falso, o almeno è vero in divenire...
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

61 commenti:

Cesare Baronio ha detto...

I Romani, che erano persone concrete e di grande acume, sapevano riassumere i concetti in modo inequivocabile nella loro lingua, che non a caso è diventata lingua della Chiesa. Né è un caso che la chiesa conciliare abbia abbandonato proprio quella lingua che, per sua natura è chiara e lapidaria.

Ebbene, nel caso di un soggetto con due teste, il latino usa un termine chiarissimo: monstrum.
Il soggetto bicefalo su cui Ganswein stilla le proprie considerazioni è un mostro che ripugna alla natura ancor prima che alla teologia.

Gli indovini, in epoche dominate dal paganesimo e soggiogate al dominio di Satana, credevano di poter trarre auspici dalla nascita di vitelli a due teste. Ai giorni nostri non occorre essere indovini per comprendere la gravità della situazione della Chiesa: un sedicente papa contemplativo che si affianca ad un impresentabile papa attivo è un'aberrazione che, a Dio piacendo, troverà la propria ineluttabile fine col tempo e con la morte di questi tristissimi protagonisti di una tragedia iniziata dal concilio.

Anonimo ha detto...

Scusate, ma qual'è la funzione del papa? Egli è il capo supremo della Chiesa, ogni documento che firma è legge immediata, può sciogliere e legare, con una autorità ricevuta da Dio. È infallibile in temi di fede e morale se parla ex cathedra. Stop. Contemplare o chiacchierare o essere simpatico, o girare per il mondo... non sono inerenti al munus petrino. Oggi chi ha il potere proprio del papato? Francesco. Se l'altro prega e contempla lo fa in qualità di battezzato, mon di papa. Non può, avendo rinunciato, né sciogliere né legare, ne comandare con autorità, né parlare ex cathedra. Non ha cioè alcuna funzione lagata al papato. Quindi il papa è Francesco (purtroppo), l'altro è un vecchio vescovo in pensione. Checché ne dica lui o i suoi amici.
Lucis

viandante ha detto...

Noi a dire il vero vorremmo un papa! Un papa e basta! Senza bisogno di tanti aggettivi, che invece che qualificarne il ministero lo annacquano e basta.
E ppurtroppo constato pure che non sono il solo a vedere cardinali, che sembravano i portavoce dell'ortodossia e della resistenza ai novatori, dileguarsi come neve al sole ...

Anonimo ha detto...


@ Il "Gruppo di S. Gallo"

Non so di Silvestrini, ma gli altri tre - Danieels, Martini, Murphy-O'Connor - si sono caratterizzati, tra l'altro, per pubbliche prese di posizione decisamente omofile. Il primo e' stato anche accusato di negligenza nei confronti di casi di pedofilia cioe' di pederastia coinvolgenti membri del clero del suo paese. A. P.

Annarè ha detto...

A volte si dice : due teste non fanno un cervello sano, in questo caso due papi non riescono a fare un Papa sano. Questa è una punizione che dobbiamo sopportare finchè a Dio piacerà, non credo Gesù si senta rappresentato in terra da questi due Papi, che forse un giorno la neochiesa farà santi come altri che non sono certo da imitare. Probabilmente sono ancora li a fare danni per un piano misterioso, oppure semplicemente per punirci di non aver custodito la Fede come il tesoro più grande.

Paolo Pasqualucci ha detto...


@ Cesare Baronio ha ragione

Mi associo in toto a quanto appena detta da lui qui sopra: il c.d. "papato allargato" propostoci da mons. Gaenswein e' un mostro a due teste, una aberrazione teologica mai vista.
Credo che un'assurdita' tale non si sia mai vista in tutta la storia della Chiesa. Il fatto stesso che la si sia voluta proporre, dimostra per l'ennesima volta quanto sia torbido, in tutti i sensi, il clima nel quale ci troviamo a vivere.

irina ha detto...

Letto "Infanzia e crescita di un femminicida" di M. Blondet. Un quadro della società liberata, della società "nel pensier mi fingo" di leopardiana memoria. Ed anche questo scempio perpetrato sulla Chiesa ha le caratteristiche della violenza barbarica dell'infanzia mai educata, nobilitata,rimasta viziata e disubbidiente per intere generazioni a cui si è riempita la testa di tante informazioni senza più dare una educazione del si può fare e non si può fare.Adesso questi vecchi ragazzini viziati, ribelli a Dio e agli uomini, vendicativi e presuntuosi hanno invaso il mondo, mascherandosi come a loro è parso e piaciuto senza che nessuno mai li abbia fermati.Quando la famiglia viene meno al suo ruolo educativo e la scuola allarga le lacune e rafforza l'ignoranza dell'anima spacciandola per sana manifestazione di un io completo mentre è in germe, le conseguenze ricadono sulla società tutta.Ed ecco che tutti gli uomini e le donne che salgono alla ribalta ci dicono della educazione che non hanno ricevuto e della non educazione ricevuta. A questa follia barbarica si aggiunga l'acrimonia che spesso ho notato essere caratteristica comune a tanti chierici ragazzini vecchi mai divenuti Padri. Tante stramberie hanno messo radici nel'euforia del tutto possiamo, ed ora se ci confrontiamo con pensieri strambi e azioni strambe è bene sapere quali sono le loro radici mentre quelle cristiane sono state in realtà messe sotto vetro.

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/catholicpicquotes/photos/a.563147493840717.1073741896.454548551367279/625958307559635/?type=3&theater
Guarda Chi c'e' dietro Mons. Sheen...

Luisa ha detto...

Scusate se vado fuori tema ma è un tema molto reale e drammatico nelle sue più che prevedibili conseguenze vista la colpevole e responsable (perchè sanno) complicità di chi ci dirige, Stato e Chiesa, con chi sta finanziando la presenza=invasione musulmana dell`Europa, leggo sulla Bussola che il Katar sta facendo in Italia quel che già fa nel resto dell`Europa, in Francia in particolare, finanzia con l`Arabia Saudita moschee, imam, organizzazioni islamiste, centri culturali, tutte cellule che si diffondono a mnacchia d`olio e diffondono un insegnamentio radicale, anche dietro paraventi che offrono la facciata commestibile di un sedicente islam moderato che è come l`arlesiana, tutti ne parlano nessuno lo vede.
E intanto a Lovanio i musulmani hanno una bella grande e nuova moschea, e dove si trova quella moschea?
Nell`università ""cattolica"" di Lovanio.

https://www.rtbf.be/info/regions/detail_une-mosquee-moderne-a-l-universite-catholique-de-louvain-la-neuve?id=9312853

Anonimo ha detto...

Ma cara Luisa se adoriamo lo stesso dio dov'è il problema?
In fondo se esistono due forme dello stesso rito, due papi dello stesso papato, esisteranno anche due o tre o "n" espressioni religiose tutte conducenti allo stesso unico dio.... o no?
Marco P

tralcio ha detto...

Che sia un "monstrum" sono d'accordo...
Nelle parole di Mons. Gaenswein può stonare l'entusiastico plauso all'innovazione.
La novità in sé infatti non è sempre automaticamente una miglioria anche se la si propone pensandola tale.

Nei miei precedenti interventi però rimarcavo che la novità può servire a salvare il salvabile di un "monstrum" imposto dai novatores a chi, con un passato da novatore, può essersi progressivamente (eterogenesi dei termini...) fattosi critico.

Già nel 2002, spulciando (vedi link), c'erano tutte le premesse.
Ma in più di 10 anni succedono tante cose. In terra e anche in Cielo!

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/7612

Se si legge questa frase del buon Sandro Magister: "... s´affianca quello d´un altro papabile latinoamericano: l´argentino Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, gesuita, uomo di dottrina rigorosa accompagnata da fervore spirituale e calore umano, molto apprezzato al sinodo dei vescovi dello scorso ottobre" ci si chiede chi già allora sponsorizzava cotanta "dottrina rigorosa"...

Così, visto che persino il partito di San Gallo aveva, nella persona del Card. Martini, il timore di certi "poteri striscianti" tuttora attivi, qui non si tratta di guardare alla "novità" e nemmeno al panegirico che ne vorrebbe fare Mons. Gaenswein.

Bisogna guardare allo scontro in atto. E a ciò che residua di soprannaturale del munus di Pietro, che altrimenti resterebbe solo un titolo onorifico o al massimo una specie di manchurian candidate...

Bisognerebbe guardare lì, con tanto rispetto e timore, perchè i colpi hanno l'aria di essere davvero durissimi.
Ciascuno di noi, che normalmente ad oggi ne riceve soprattutto il dispiacere e lo sconcerto per come sta messa la Chiesa, dovrebbe cercare di aiutare chi sta in prima linea.
Serve tanta preghiera, riparando e chiedendo pietà per le anime dei poveri peccatori.
Consacrarsi al Cuore immacolato di Maria è un buon passo.
Da Fatima è emerso che lo scontro finale è sulla famiglia...
Fatima non ha esaurito la sua profezia. Lo sa anche chi mostra di avere fretta...
Che cosa fa chi si oppone a uno che ha fretta? Sta lì, come può, pazientando.

Altro che "il tempo è superiore allo spazio"...
Il tempo all'eternità gli fa un baffo!

Vangelo di oggi per chi riduce tutto a questo tempo. Dice Gesù: «Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le Scritture, ne' la potenza di Dio?
... Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore».

Anonimo ha detto...

Persino il dalai lama: sono troppi. diventerete paesi arabi se permettete l'invasione

http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/11915231/dalai-lama-immigrazione-rifugiati-papa-francesco.html

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti, dopo lunga assenza torno a intervenire su questo prezioso blog (nei mesi scorsi ho potuto leggere poco e mi sono astenuta dallo scrivere).
A mio modestissimo e probabilmente ingenuo parere, nel discorso di Gaenswein l'attenzione non deve focalizzarsi troppo su alcuni discutibili passaggi che credo siano (almeno spero) puramente strumentali, perché il messaggio del buon Georg si snoda su due punti centrali, ed è questo che credo glipremesse comunicare:
a) può esistere un solo Papa legittimo (Ratzinger, evidentemente)
b) gli ultimi due conclavi sono stati l'esito di uno scontro tra la Chiesa vera e quella falsa: nel 2005 è andata bene, nel 2013 è andata male.
Alché io aggiungerei una conclusione c), che è un concetto che aveva espresso tempo fa anche Tralcio, se non ricordo male, cioè che siamo al Venerdì Santo della Chiesa e del Papato.
E infatti Ratzi tace. Come Nostro Signore innanzi al Sinedrio.
Io la vedo così. Lo sfascio è prossimo, ma poi segue la Resurrezione.
Una preghiera per tutti, uniti al buon vecchio Burke, che non so bene che gioco faccia, ma confido per qualche valido motivo.
humilitas

Anonimo ha detto...

E infatti Ratzi tace. Come Nostro Signore innanzi al Sinedrio.

Ma nostro Signore non aveva fatto parte e non si riteneva parte del Sinedrio

Anonimo ha detto...

Silvestrini è ancora a capo della Congregazione per le chiese orientali, anche se ufficialmente, vista l'età, non dovrebbe, c'è anche Bettazzi che, ancora attivissimo testimone oculare del Vat2, tiene conferenze, dibattiti e gira per parrocchie a concionare, sempre con una malcelata puntina di veleno verso il Peritus tedesco dell'epoca, anche se mai lo nomina, se non per vie indirette, se Ratzinger il taciturno e di pochissime parole, non ha fatto nomi, li ha fatti il segretario, chissà se il Golem o il Monstrum si scontreranno e si distruggeranno a vicenda.....il Dalai Lama ormai ha distrutto la vera essenza del Buddhismo, sia pure quello spurio tibetano, troppi soldi per un monaco che, secondo regola, dovrebbe possedere solo 2 vesti e una ciotola per elemosinare il cibo, evidentemente la fratellanza fa proselitismo e in questi casi è tutt'altro che sciocchezza, siamo già islamizzati, manca solo l'ufficialità, meschini che non siete altro. Anonymous.

Anonimo ha detto...

http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/speeches/2016/june/documents/papa-francesco_20160601_institute-of-jainology.html

Sacerdos Hyacinthus ha detto...

Le formulazioni di 12 passi che propone Mons. Schneider esprimono la gravita' dell'inaudita situazione in cui si trovano oggi i cattolici: Bishop Schneider’s 12 steps to surviving as a Catholic family in a heretical wasteland https://www.lifesitenews.com/news/video-bishop-schneider-12-steps-to-surviving-as-a-catholic-family-in-a-mora

Luisa ha detto...

Su coraggio, prepariamoci:

"Comunicato congiunto della Federazione Luterana Mondiale (LWF) e del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani"


"La commemorazione cattolico-luterana dei 500 anni della Riforma si impernia sui temi del rendimento di grazie, del pentimento e dell’impegno nella testimonianza comune. L’obiettivo è di esprimere i doni della Riforma e chiedere perdono per la divisione perpetuata dai cristiani delle due tradizioni."


http://ilsismografo.blogspot.ch/2016/06/vaticano-comunicato-congiunto-della_1.html

maria ignazia Usai ha detto...

i veri sacerdoti (i cardinali dove sono?)sono tenuti a difendere i diritti dei fedeli ad avere un insegnamento chiaro e fedele ai comandi di Dio!E' ora di uscire allo scoperto e gridare forte e chiaro ribadendo la Verità che porta alla salvezza eterna dell'anima!vi segnalo un insegnamento 21.5. di don Massimiliano Pusceddu youtube

Anonimo ha detto...

Diario del cardenal Mahony 17/03/2013

"Cuando por fin, entrando en la Capilla Sistina el 12 de Marzo, dudé entre 2 o 3 candidados, sin embargo, cuando se distribuyeron las primeras boletas de la I° votacion y, cuando llegò el momento de escribir un nombre, algo extranò de gran poder occurrìo, tomé mi pluma y comencé a escribir, pero mi mano se vio impulsada por un poder 'espiritual' indescriptible ( por alguna fuerza espiritual màs grande) el nombre se habìa inscrito en la papeleta solo. No habìa llegada a hacer mi eleccion por un nombre, sino que fue hecha en mì lugar. Escribì, y entonces empecé a temblar". No hay nada que comentar.

mic ha detto...

Grazie della segnalazione Sacerdos Hyacinthus.
Stiamo traducendo.

Petrus LXXVII ha detto...

Trovo ingenuo e anche presuntuoso l'atteggiamento di chi, ostinandosi a voler vedere a tutti i costi solo un "monstrum" dietro la teoria del "papa ombra", scarta senza appello la possibilità che in realtà il discorso di Ganswein possa essere un richiamo criptico alla resistenza.. nascosto dietro concetti che, non lo escluderei, forse vogliono anche indicarci "cosa" sia davvero legittimo e "cosa" no! In fondo, una resistenza che non fosse mascherata, non resisterebbe!
Vigiliamo, dunque, perché più che una guerra di opinioni sembra profilarsi una guerra di intelligence!!!

Normanno Malaguti ha detto...

Sono totalmente del parere del prof. Paolo Pasqualucci. Normanno Malaguti

Anonimo ha detto...

Lo stratega della dissolvenza non perde un colpo, mi tengo caro il mio amato Benedetto XVI, a dispetto di tutte le parole fattegli pronunciare, resta fedele a Cristo e prega per noi (dovremo veramente preoccuparci quando verrà a mancare) mentre l'altro, fa di tutto tranne ciò che dovrebbe dire e fare:
sul sito http://www.scholasoccurrentes.org/
Scholas è un’Organizzazione Internazionale di Diritto Pontificio approvata e creata da Papa Francesco nella Città del Vaticano il 13 agosto 2013.
Associa la tecnologia con l’arte e lo sport per promuovere l’integrazione sociale e la cultura dell’incontro per la pace. È presente in 190 paesi attraverso la sua rete che comprende più di 430.000 scuole e reti educative in 5 continenti. Con sede a Città del Vaticano, Argentina, Spagna , Paraguay e Mozambico.La sua missione è quella di realizzare l’integrazione delle comunità, con particolare attenzione a quelle con meno risorse, attraverso l’impegno di tutte le parti sociali interessate, integrando le scuole e le reti educative in tutto il mondo attraverso proposte tecnologiche, sportive e artistiche. Lavora con tutti i tipi di scuole, sia pubbliche che private e di tutte le confessioni religiose.
L’interazione tra l’arte, lo sport e la tecnologia è la proposta di Scholas per realizzare, partendo dall’educazione, la cultura dell’incontro. Le principali figure e organizzazioni di tutto il mondo hanno risposto all’appello del Papa Francesco tramite Scholas per lavorare per un mondo integrato e pacifico.

Anonimo ha detto...

Trovo ingenuo e anche presuntuoso l'atteggiamento di chi, ostinandosi a voler vedere a tutti i costi solo un "monstrum" dietro la teoria del "papa ombra", scarta senza appello la possibilità che in realtà il discorso di Ganswein possa essere un richiamo criptico alla resistenza


Sono dell'idea di Petrus LXXVII e di altri.
la cosa più semplice , la meno complicata, la più probabile per spiegare la situazione odierna e il criptico messaggio di Mons. Ganswein è pensare che vi sia una "resistenza" dalla parte dell'emerito verso l'attuale "papa attivo"
una resistenza che non può esprimersi ma che da tanti piccoli segnali esiste, è lampante. io credo che Benedetto voglia far uscire dalla sua prigione una segnale.
Sono qui, non mi sono fatto indietro ma solo DI LATO"

Sara ha detto...

Sono d' accordo con te! Grazie Tralcio! Preghiera e penitenza!

Sara ha detto...

Sono d' accordo con te! Grazie Tralcio!

Anonimo ha detto...

Mi pare sempre più evidente, oltre ogni ragionevole dubbio direi, che Benedetto XVI e Francesco I non sono affatto contrapposti come vorrebbe il wishful thinking ma perfettamente concordi. Anzi non vi è la minima evidenza che siano in contrasto nè lo siano mai stati. Salvo prendere in considerazione l'ipotesi che Ratzinger oltre a essere un raffinato teologo sia anche un attore eccezionale. E con lui tutti i suoi più stretti collaboratori. Prendiamo atto che questa è la Chiesa cattolica ora. Non che cambi molto nel contesto generale.
Miles

PS: per essere uno che si pensa essere gabbio mi pare più disteso, sereno e felice che mai...

Petrus LXXVII ha detto...

Miles..
Questa evidenza oltre ogni ragionevole dubbio francamente può esistere solo in una mente dalla fervida immaginazione! Se lei ha le sue certezze, mostri almeno il decoro di non decantarle certe "oltre ogni ragionevole dubbio".. per non rischiare di offendere l'altrui intelligenza!

Anonimo ha detto...

Criptica resistenza dell'emerito?? Ma dove, ma quando? Forse è giunto il momento, come dice miles, di smetterla di arrampicarsi sui vetri. -antonino

Anonimo ha detto...

E' inutile che vi fate "illusioni": BXVI è l'unico attuale Vicario di Cristo, chi ha dubbi su questo e vede "continuità" tra BXVI e Bergoglio è su di una strada alquanto pericolosa per la sua anima ed è meglio che si svegli il prima possibile per evitare "spiacevoli" conseguenze. Ormai non vi è più tempo per nutrire tali "illusioni".

irina ha detto...

Benchè ora personalmente io non veda ovunque altro che una gran truffa da parte di moltissimi chierici verso tutti i fedeli, metto questa riflessione a favore della possibilità del messaggio in codice:
Quando BXVI uscì, subito dopo l'elezione sul balcone, chiese preghiere a tutti i cattolici affinchè lui non fuggisse mai davanti ai lupi.
Non so voi, io non diedi grande importanza a questa scelta, un'immagine vale l'altra in momenti di grande emozione.
Ora sapendo di più di allora e dopo le riflessioni fin qui fatte insieme, mi dico che non solo quella era la vera possibilità davanti al suo orizzonte ma, forse è stato anche un S.O.S.verso coloro che avrebbero potuto intendere ed aiutare.
Se è così, lui sa come mandare messaggi ad orecchie avvertite.
Quindi, ammesso anche che non sia estraneo al caos che stiamo vivendo, è nostro dovere rileggere e cercare di comprendere. E' vero che non possiamo fare niente. Possiamo però cercare la verità e la verità è forza dirompente e risanante in se stessa.

Anonimo ha detto...

Segnalo:
http://www.riscossacristiana.it/un-concilio-pacifista-di-mons-marcel-lefebvre/

Anonimo ha detto...

>Petrus LXXVII: si, va bene lo tengono prigioniero contro la sua volontà; lo esibiscono in pubblico a piacimento e quando lo vediamo disteso, cordiale, partecipe e sorridente finge. E finge anche bene.
Miles

Petrus LXXVII ha detto...

Signor Antonino, almeno chi sostiene che le parole di Ganswein possano essere un invito criptico alla resistenza, lo fa presentando la propria idea come una supposizione! Lei e Miles non usate contemplare il ragionevole dubbio in relazione alla vostra ipotesi.. che presentate invece come certezza inoppugnabile, quando l'unica cosa certa di questa faccenda è che tutto essa è, ma proprio tutto, tranne che chiara e inequivocabile!

mic ha detto...

La mia fatica più grande, Petrus, è quella di arginare la valanga di "certezze inoppugnabili" di chi vede Bergoglio come carnefice e Ratzinger come vittima o di chi li vede accomunati da una assoluta e indiscutibile complicità con affermazioni che, quando non sono apodittiche, vedono solo aspetti della realtà che confermano l'una o l'altra visuale.
Tra noi ci sono invece molti che, consapevoli del "sommerso" non conoscibile ma cercando di leggere obbiettivamente alcuni elementi che ci presentano una realtà fortemente inedita, anomala e soprattutto ambigua e suscettibile di molte interpretazioni, continuano come me a porsi e porre domande che vengono ignorate a tutti i livelli. Ora, se misconoscere certi aspetti del garbuglio è comprensibile da parte di chi naviga in superficie, non lo è da parte degli ecclesiastici, soprattutto di quelli con maggiori responsabilità.
Io mi pongo tra coloro che sospendono il giudizio, pur con alcune precise considerazioni di massima ormai ben note, ma pensando a possibili meta-significati di segno diverso (che mi pare proprio lei ha tirato in ballo).
Comunque, in base agli elementi che ho, le chiavi di lettura sono effettivamente duplici, senza peraltro poter ragionevolmente trascurare quanto Benedetto XVI sia notoriamente non privo di tendenze all'innovazione teologica mirante a conciliare in modo del tutto singolare, o quanto meno ardito, tradizione e modernità. Ciò farebbe propendere per la concordanza di fondo tra i due, pur nell'abisso di stile. Ma resta sempre l'incognita del foro interno e quella delle dinamiche perverse delle quali forse possiamo riuscire a intravedere solo la punta dell'iceberg.
Son cose troppo grandi per noi. Non ci resta che il "Vigilate e pregate" assolutamente appropriato al 'Getzemani' della nostra Chiesa. Oltre ovviamente al "resistere"...

Anonimo ha detto...

"Ciò farebbe propendere per la concordanza di fondo tra i due, pur nell'abisso di stile"; ma di quale concordanza di fondo parla? perchè secondo lei BXVI se non fosse stato allontanato da un complotto massonico (perchè tale è ed è inutile far finta che non lo sia) avrebbe detto e scritto tutte quelle eresie che stà sfornando giornalmente Bergoglio per non parlare di atti ufficiali tipo encicliche, esortazioni, motuproprio che sono la quintessenza di vergognose affermazioni che vanno al di là dell'eresia ma sono vere e proprie bestemmie e provocazioni nei confronti di Cristo. Lei paragona tutto questo a BXVI il quale sarebbe "non privo di innovazioni teologiche" concludendo con quella sua assurda frase che ho riportato all'inizio virgolettata. Ma lei si rende conto di cosa dice mettendo quasi sullo stesso piano un bestemmiatore e profanatore dell'Eucarestia con il Vicario di CRisto BXVI? La discordanza di fondo tra i due è massima ed il solo pensare che sia solo una "questione di stile" è una bestemmia essa stessa. Guardi che Dio le ha dato la ragione non perchè la usi in questo modo scrivendo tali amenità.

mic ha detto...

E ci risiamo col dare per scontato che Benedetto è ancora Papa...

mic ha detto...

Stavamo parlando dei "due papi" e pensavo alla concordanza di fondo sul papato a termine. Poi, effettivamente Bergoglio è un caso a sé, per non dire una catastrofe...

mic ha detto...

In ogni caso le sottigliezze teologiche di conio modernista di Benedetto non me le invento di certo io...

marina ha detto...

Dunque, quali sono le ipotesi?
a) Benedetto XVI è ancora il papa e viene tenuto prigioniero
b) ci sono due papi, d'accordo tra loro, uno attivo e uno contemplativo, cioè siamo
di fronte ad un "monstrum"
c) Bergoglio è il papa, ma dice eresie e sta demolendo la Chiesa, oltre a
contribuire fortemente alla distruzione dell'Europa cristiana

In questa situazione gravissima, preti e vescovi continuano a tacere e a minimizzare come fossero davanti a persone incapaci di intendere e di volere, prive di senso critico, cosa che umanamente trovo molto offensiva.

Chiedo a chi conosce alti prelati: cosa dicono, come commentano, cosa sperano, di chi si fidano? E'di una gravità inaudita lasciare il popolo di Dio nel caos e nella sfiducia più totale verso i suoi "pastori".

Luisa ha detto...

"Quando BXVI uscì, subito dopo l'elezione sul balcone, chiese preghiere a tutti i cattolici affinchè lui non fuggisse mai davanti ai lupi."

Cara Irina, se non vado errata, Benedetto XVI ha detto quelle parole non quando è uscito sul balcone dopo la sua elezione, ma durante la sua prima omelia il 24 aprile:

" Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi."

Non dunque parole frutto dell`emozione del momento ma parole pensate e pesate, chi meglio di lui poteva conoscere i lupi che da quel momento avrebbe dovuto affrontare come Papa?

PS: tutta la mia gratitudine a mic che deve, lei, affrontare la valanga di commenti, immagino non tutti piacevoli, e dire anche che, leggendo certi commenti così estremi, mi viene il sospetto che potrebbero anche essere il frutto di provocatori che frequentano questo spazio unicamente per screditarlo agli occhi di passa da queste parti.

irina ha detto...

Su Bergoglio non mi sembra ci siano grandi dubbi. Il giudizio di moltissimi di noi è concorde.
Su Ratzinger sorgono i problemi; problemi che nascono dalla ambiguità es:le sue nomine sono state un disastro per il 95% dei casi.Lui ha detto che nessuno può leggere nel cuore dell'altro ma che non si sappia neanche compitare è grave. Un curriculum vitae è usato normalmente e normalmente accettato da tutti, e anche non conoscendo di persona l'estensore del CV un'idea corposa la si può avere di lui.Ora davanti a questa deblacle si aprono due ipotesi:l'ambiente non offre di meglio, il che vuol dire che il livello dell'ambiente è basso; le nomine sono state in vario modo "suggerite" da altri.Questa seconda ipotesi apre a quattro sotto-ipotesi:1)lui di tutte le sgomitate altrui non si interessa e lascia fare;2)lui deve fare buon viso a cattivo gioco, non è libero, fa sue decisioni che sue non sono;3)i suggeritori sono amici che vogliono umanamente far carriera o facilitare la carriera di altri amici;4)le nomine sono imposte da suggeritori come da piano,costoro non sono neanche tanto interessati al chi,importante che i nominati siano tra i mediocri ed imbelli.

Anonimo ha detto...

Petrus LXXVII : non sostengo affatto verità assolute ma solo l'evidenza logica di quanto vediamo che, purtroppo, lascia ben poco spazio ai dubbi. Senza alcuno spirito di polemica, lei o sostenitori della contrapposizione, divergenza tra i due, come spiegate il comportamento e gli atteggiamenti di manifesta sintonia e cordialità, ripetuti, di Benedetto XVI e dei suoi collaboratori che a me paiono tutt'altro che falsi?
Inoltre se fosse vera la vostra ipotesi ne conseguirebbe automaticamente che l'intero vertice della Chiesa sarebbe abusivo e senza alcuna autorità. O sbaglio?
In ogni caso purtroppo a questo punto la questione dei "dei Papi" risulta drammaticamente secondaria visto che l'intera Chiesa Cattolica alla prova dei fatti si è rivelata essere nel suo complesso su posizioni progressiste-moderniste assolutamente conformi col Potere del Mondo del quale è una propaggine e componente.
Miles


mic ha detto...

Cara Luisa,
ti ringrazio. La valanga dei commenti di cui parlavo è costituita da quelli non pubblicati che ci sommergerebbero senza portarci da nessuna parte.

Irina,
Le tue osservazioni sono tutte valide e credo che le ipotesi formulate non siano alternative ma riflettano una realtà già molto inquinata.
In tutti i papi post conciliari c'è una costante : una certa desistenza dal governo causata dal "vietato vietare". Quest'ultimo invece il papato lo svilisce ma paradossalmente ne usa il potere come un tiranno.

tralcio ha detto...

2 giugno

Antifona di ingresso

Volgiti a me, Signore, e abbi misericordia, perché sono triste e angosciato;
vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati.

Prima lettura

Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede: Se moriamo con lui, con lui anche vivremo; se perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà; se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso.
Richiama alla memoria queste cose, scongiurando davanti a Dio che si evitino le vane discussioni, le quali non giovano a nulla se non alla rovina di chi le ascolta. Sfòrzati di presentarti a Dio come una persona degna, un lavoratore che non deve vergognarsi e che dispensa rettamente la parola della verità.

Salmo

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti. Il Signore si confida con chi lo teme: gli fa conoscere la sua alleanza.

Vangelo

Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».

Poche righe, sicuramente meno importanti, per dire la mia:
In fondo non è tanto una questione di papa A o di papa B... O del perchè A non accusi B, o viceversa del perchè sembrino addirittura in sintonia. Non è nemmeno questione se A finga bene oppure se sia costretto a fingere... Il problema è che l'uomo è il campo di battaglia in cui si scontrano Cristo e l'anticristo. La Chiesa non è "un ospedale da campo", quasi fosse una zona neutra garantita dalle convenzioni di Ginevra, scritte da filantropi, perchè è proprio la Chiesa la prima linea dello scontro.
Il nostro cuore è sospeso tra cielo e terra, tra spirito e carne. Possiamo battagliare nella carne, patendo e nella mente, ragionando secondo coscienza... Tuttavia il nostro spirito può elevarsi là dove Dio ha già vinto e l'anticristo ha già perso. Cioè dove il peccato ha cessato di inquinarci, perchè è stato cacciato colui che ci tenta ancora a commetterlo. Perciò ci deve interessare solo chi dispensa rettamente la verità, anche a costo di passare per uno sciocco guardandolo con le diottrie del mondo.
In questa situazione, un venerdì santo, la spada di Pietro non serve più a nulla.

«Maledetto l’uomo che confida nell’uomo,
e pone nella carne il suo sostegno,
allontanando il suo cuore dal Signore.
Sarà come un tamerisco nella steppa;
non vedrà venire il bene,
dimorerà in luoghi aridi nel deserto,
in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.

Benedetto l’uomo che confida nel Signore
e il Signore è la sua fiducia.
È come un albero piantato lungo un corso d’acqua,
verso la corrente stende le radici;
non teme quando viene il caldo,
le sue foglie rimangono verdi,
nell’anno della siccità non si dà pena,
non smette di produrre frutti.

Niente è più infido del cuore
e difficilmente guarisce!
Chi lo può conoscere?
Io, il Signore, scruto la mente
e saggio i cuori,
per dare a ciascuno secondo la sua condotta,
secondo il frutto delle sue azioni».

Ger 17,5-10

tralcio ha detto...

PS
Un accorato ringraziamento alla Dr.ssa Guarini, che ci ospita, per la pazienza e l'opportunità di condividere questi tempi, le cui vicende sembrano prendere una piega metastorica o semplicemente vanno verso quanto Chi dispone del tempo e dello spazio ha stabilito che dovesse compiersi.
Conviene unirsi al Cuore Immacolato della piena di grazia: persino la croce del Figlio non riesce a far scendere i pensieri del suo cuore al di sotto della comprensione permessa dalle virtù teologali, i doni dello Spirito santo con i suoi frutti.
La Vergine ha chiesto penitenza e riparazione.
Opposizione e detestazione: al peccato, in ogni sua manifestazione.

irina ha detto...

mic,
sono ipotesi che scrivo non appena covate;non sono esemplari per quello che dicono, sono un tentativo di cercare la verità.Nel fermo convincimento, come ho detto poco sopra, che essa, verità, è dirimente e risanatrice, non va e non vuole andare a detrimento dei colpevoli menzogneri.Fare tana e portare alla luce i truffatori è il primo soccorso che a loro si porta sulla via della guarigione. Cercare di capire è risanare loro e noi stessi.Dalle illusioni prima di tutto.

Anonimo ha detto...


@ Mancava il contributo sul "complotto massonico" per spiegare le dimissioni di R., che comunque "sta' una bellezza", dicono i suoi antichi allievi...

Mi stupivo che qualcuno non avesse ancora spiegato che le dimissioni di Benedetto xVi sono state il frutto di un "complotto massonico". La grave lacuna e' stata colmata dall'Anonimo delle ore 00:26. Ed e' "inutile tentare di negare" una cosi' evidente realta', ha chiosato. Prove? Indizi?
E' stata la Massoneria a costringere Benedetto XVI a fare "un passo di lato" (paso doble?) e ad esprimersi via Gaenswein in modo "criptico". Sarebbe "prigioniero" e farebbe resistenza ma in modo "criptico". E' talmente invisibile questa "resistenza" che bisogna dire che si presenta in modo "criptico".
Ogni anno l'ex-Papa fa un pranzo con i suoi antichi allievi in teologia, quasi tutti di una certa eta' ormai, che vengono da tutta Europa. Sembra che, in questa ricorrenza, l'abbiano trovato in bella forma, disteso e di buon umore. Ne ha motivo. Infatti nella Chiesa le cose vanno meravigliosamente bene, le vocazioni abbondano, le conversioni pure, vengono a migliaia dall'Africa nera e dal Medio Oriente in Italia ed Europa per convertirsi a Cristo, la societa' italiana ed europea tutta e' dominata dal desiderio di ritornare ai valori cattolici.... A. P.

Anonimo ha detto...

In tutti i papi post conciliari c'è una costante : una certa desistenza dal governo causata dal "vietato vietare".

Mic, purtroppo non c'è solo quello. Bisogna uscire dall'ambiguità. Quello che molti non vogliono vedere e che alcuni insegnamenti erronei(non solo ambigui) del CVII sono stati fatti propri, approfonditi e sviluppati dai papi successivi, basti pensare al rapporto con gli ebrei. In questo e in altri casi la dottrina è stata cambiata e rappresenta una rottura con la Tradizione.
A Luisa, Tralcio e Petrus LXXVII questo non risulta? Se si che conseguenze ne traggono?
O si dice che il concilio è in continuità con la tradizione, e allora nulla da dire sui papi successivi, oppure al contrario neanche loro possono essere sollevati da gravi responsabilità.
Non si tratta di essere apodittici ma coerenti e logici. (da Logos)
Che Benedetto XVI è stato modernista solo in passato è oggettivamente falso.
Libertà religiosa, ecumenismo e rapporti interreligiosi, soprattutto con i "fratelli maggiori", sono un ostacolo insormontabile anche per lui.
Mi piacerebbe che qualcuno opponesse ragionamenti basati sugli insegnamenti dei papi postconciliari.
Grazie

Anonimo ha detto...

Segnalo lo stupendo editoriale di radicati nella fede:

http://www.corsiadeiservi.it/it/default1.asp?page_id=1422

Anonimo ha detto...

@Anonimo
Ah già è vero non esiste massoneria che infesta dall'interno la Chiesa. Ma mi faccia il piacere e si svegli dal suo lungo letargo e veda di informarsi sui nomi che compongono la "mafia di San Gallo" e scoprirà che son tutti cardinali legati alla massoneria; se però lei vuol continuare a vivere nelle sue "pie illusioni" faccia pure, sarà il tempo che le porterà un brusco risveglio.

Anonimo ha detto...

......ah dimenticavo, quando parlo della "mafia di San Gallo" naturalmente intendo includere Bergoglio la cui affiliazione massonica è nota da tempo ed infatti basta sentire le eresie che propila a destra ed a manca che tutte hanno un chiaro fondamento di "dottrina massonica". E nessuno può dimostrare il contrario.

mic ha detto...

Anonimo 10:34
Che non ci sia solo quello le pagine di questo blog lo dimostrano ormai da anni.
Non è che in ogni intervento su una questione specifica si può imbastire una conferenza... viene fuori la cosa più immediata.
Riuscirete mai a completare i discorsi nella maniera più opportuna, ma senza il solito atteggiamento inquisitore tracciando di ambiguità chi ambiguo non è?

mic ha detto...

Mi piacerebbe che qualcuno opponesse ragionamenti basati sugli insegnamenti dei papi postconciliari.

Di questi sono infarciti molti interventi "normalisti". In ogni caso gli insegnamenti dei papi post conciliari non sono da rigettare per intero.
Sono stati opposti, ad esempio, a molte affermazioni della AL che ha oltrepassato persino essi.

Comunque per individuarne i 'bachi' del concilio e post la invito a inserire qualche parola chiave nel motore di ricerca interno e a consultare i documenti messi in evidenza nella colonna destra del blog e ne troverà quanti ne vuole.
Sarà utile per verificare che l'ambiguità da queste parti non alligna.

Anonimo ha detto...

Il fatto che Ratzinger magari dimessosi spontanemamente sia in sintonia col nuovo papato e la nuova Chiesa non escludono affatto una manovra, un complotto di lunga data sulla dissoluzione della Chiesa Cattolica e la sua conformazione ai Poteri che contano.
Miles

mic ha detto...

Anonimo su questa commistione con la massoneria ci sono numerosi indizi ma dai nostri punti di osservazione mancano le prove. Per questo parlo di ipotesi e non di "certezze inoppugnabili" come lei fa con affermazioni basate su indizi senza poter fornire una prova certa.
È per questo che è inutile trarre conclusioni apodittiche su questo versante; il che non impedisce di stare in guardia e resistere confutando gli errori, che credo sia la cosa più doverosa ed efficace.
Poi tra noi possiamo esaminare tutte le possibili cause. Ma, tolti alcuni punti, su cui a livello di studi e di testi a certe conclusioni si è giunti, il resto appartiene sempre al regno delle ipotesi più o meno attendibili; ma quel che conta è la resistenza attiva.

Anonimo ha detto...

@mic

Nel 1999 il Card Bergoglio è eletto membro onorario del Rotary Club e non mi addentro nelle sperticate lodi della massoneria alla sua elezione.

Anonimo ha detto...

E' molto ben noto che il defunto Card Martini era un'esponente affiliato alla massoneria ed indovinate un pò chi era il suo "candidato" al conclave del 2005? guarda caso lo stesso Cardinale Martini era uno dei facenti parte della cosidetta "mafia di San Gallo".

Anonimo ha detto...

Per esempio parlando di pianificazioni di lunga data qui c'è un articolo interessante in tal senso:

https://www.facebook.com/Antonio-Socci-pagina-ufficiale-197268327060719/?fref=nf
http://rorate-caeli.blogspot.it/2016/01/a-job-for-true-journalist-who-can-find.html?m=1

Miles

Anonimo ha detto...


@ Martini e Bergoglio affiliati alla Vedova? Dateci uno straccio di prova...

--"E' noto che Martini era affiliato". Se e' noto si dovrebbe sapere a quale Loggia. Un conto e' dire simpatizzante o vicino a certe tesi adottate dalla Massoneria (il deismo, per esempio, o la tolleranza di tutti i culti), un conto e' dire "affiliato". Affiliato vuol dire iniziato alla Setta e membro di una loggia. Questo, tanto per la proprieta' dei termini. Se di uno si dice che era un "affiliato" bisogna fornirne la prova. Non e' esatto porre sullo stesso piano: "legato alla Massoneria" e "affiliato" alla stessa.

--Stesso ragionamento per Papa Bergoglio. Il Rotary Club non e' poi la Massoneria, anche se molti (a torto o a ragione) la considerano una specie di anticamera della Loggia. Ed essere nominato "membro onorario" di per se' non significa poi molto. Non prova comunque una "affiliazione".

--Naturalmente, non si puo' escludere che ci siano prelati affiliati alla M. e non semplicemente legati ad essa (termine comunque ambiguo, quest'ultimo). Ma una "affiliazione" dovrebbe esser provata, non si puo' attribuirla con disinvoltura a destra e a manca.

--Il deismo che caratterizza il falso ecumenismo professato dalla Gerarchia cattolica attuale, sembra si' assai simile a quello dei massoni- pensiamo p.e. a un Lessing - ma non implica necessariamente, come tale, una affiliazione alla M. per esser professato. Viene dall'Illuminismo e prima ancora dalla concezione di Dio come puro ente di ragione, indipendente da ogni religione rivelata; concezione che si comincia a sviluppare nel Seicento, anche come reazione alle lotte feroci delle Guerre di Religione. Si comincia a sviluppare in ambito protestante ed ebraico (Spinoza, ebreo apostata, scomunicato dalla Sinagoga, uno dei padri dell'intollerante laico "principio di tolleranza") ed e'diventata il filo conduttore di tutto il pensiero moderno, nella sua componente non materialista, per cio' che riguarda l'idea di Dio. A. P.