domenica 19 giugno 2016

Chi accusa la Chiesa di avere una morale dura e rigida, in realtà accusa Cristo

Parole sempre attuali che parlano anche al nostro oggi perché, nella Verità, hanno il respiro dell'Eternità. Nel 1952 un Papa sapiente coglieva i prodromi e metteva in guardia da un pericolo oggi purtroppo divenuto realtà dolorosissima.
Prendendo dunque come stretta norma le parole di Cristo e dell’Apostolo, non si dovrebbe forse dire che la Chiesa di oggi è inclinata piuttosto alla condiscendenza che alla severità? Di guisa che l’accusa di durezza opprimente, dalla «nuova morale» mossa contro la Chiesa, in realtà va a colpire in primo luogo la stessa adorabile Persona di Cristo.

Dal radiomessaggio di Sua Santità Pio XII in occasione della Giornata della famiglia di domenica 23 marzo 1952.

La «morale nuova» afferma che la Chiesa, anzi che fomentare la legge della umana libertà e dell’amore, e d’insistervi quale degna dinamica della vita morale, fa invece leva, quasi esclusivamente e con eccessiva rigidità, sulla fermezza e la intransigenza delle leggi morali cristiane, ricorrendo spesso a quei «siete obbligati», «non è lecito», che hanno troppo sapore di un’avvilente pedanteria.

Ora invece la Chiesa vuole — e lo mette in luce espressamente quando si tratta di formare le coscienze — che il cristiano venga introdotto nelle infinite ricchezze della fede e della grazia, in modo persuasivo, così da sentirsi inclinato a penetrarle profondamente.

La Chiesa però non può ritrarsi dall’ammonire i fedeli che queste ricchezze non possono essere acquistate e conservate se non a prezzo di precisi obblighi morali. Una diversa condotta finirebbe col far dimenticare un principio dominante, sul quale ha sempre insistito Gesù, suo Signore e Maestro. Egli infatti ha insegnato che per entrare nel regno dei cieli non basta dire «Signore, Signore», ma deve farsi la volontà del Padre celeste. Egli ha parlato della «porta stretta» e della «angusta via» che conduce alla vita, ed ha aggiunto: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrare e non vi riusciranno». Egli ha posto come pietra di paragone e segno distintivo dell’amore verso Se stesso, Cristo, l’osservanza dei comandamenti. Similmente al giovane ricco, che lo interroga, Egli dice: «Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti» e alla nuova domanda «Quali?» risponde: «Non uccidere! non commettere adulterio! non rubare! non fare testimonianza falsa! onora il padre e la madre! e ama il prossimo tuo come te stesso!». Egli ha messo come condizione a chi vuole imitarlo, di rinunziare a se stesso e di prendere ogni giorno la sua croce. Egli esige che l’uomo sia pronto a lasciare per Lui e per la sua causa quanto ha di più caro, come il padre, la madre, i propri figli, e fin l’ultimo bene, la propria vita. Poiché Egli soggiunge: «A voi dico, amici miei: non temete quei che uccidono il corpo, e dopo tanto non possono fare di più. Vi mostrerò io chi dovete temere: temete Colui, che, dopo tolta la vita, ha il potere di mandare all’inferno».

Così parlava Gesù Cristo, il divino Pedagogo, che sa certamente, meglio degli uomini, penetrare nelle anime e attrarle al suo amore con le infinite perfezioni del suo Cuore, «bonitate et amore plenum».

E l’Apostolo delle genti San Paolo ha forse predicato altrimenti? Col suo veemente accento di persuasione, svelando l’arcano fascino del mondo soprannaturale, egli ha dispiegato la grandezza e lo splendore della fede cristiana, le ricchezze, la potenza, la benedizione, la felicità in essa racchiuse, offrendole alle anime come degno oggetto della libertà del cristiano e meta irresistibile di puri slanci d’amore. Ma non è men vero che sono altrettanto suoi gli ammonimenti come questo: «Operate con timore e tremore la vostra salute», e che dalla medesima sua penna sono scaturiti alti precetti morali, destinati a tutti i fedeli, siano essi di comune intelligenza, ovvero anime di elevata sensibilità. Prendendo dunque come stretta norma le parole di Cristo e dell’Apostolo, non si dovrebbe forse dire che la Chiesa di oggi è inclinata piuttosto alla condiscendenza che alla severità? Di guisa che l’accusa di durezza opprimente, dalla «nuova morale » mossa contro la Chiesa, in realtà va a colpire in primo luogo la stessa adorabile Persona di Cristo.
[Fonte - by Pius PP. XII]

26 commenti:

Luisa ha detto...

"Il partito ricco e potente che nella Chiesa vuole smantellare la morale in nome del pietismo"

di Michel Schooyans

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-partito-ricco-e-potente-che-nella-chiesa-vuolesmantellare-la-morale-in-nome-del-pietismo-16526.htm

Anonimo ha detto...


"Se il mostro è un prete contrario alle unioni gay"
di Riccardo Cascioli

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-se-il-mostro-e-un-prete-contrario-alle-unioni-gay-16531.htm

Anonimo ha detto...

Proposto sul sito di Socci

https://www.youtube.com/watch?v=jQ5h2efV0a4

per fare il confronto con quello che afferma un Papa, basta il passaggio al minuto 1:06:40

ma anche il resto non scherza...

Nota: il comandamento di Dio è non uccidere (V) e non commettere adulterio (VI).
La legge che Gesù rimprovera a chi voleva lapidare l'adultera è quella degli uomini (la lapidazione, cioè un omicidio). Questa "legge" infatti (che Francesco chiama impropriamente "morale") condanna senza possibilità chi ha sbagliato.

Gesù non rimprovera i comandamenti (incluso quello sull'adulterio): dà una possibilità di conversione e alla donna nel Vangelo Gesù dice "Va e NON PECCARE PIU'"

Ma nella citazione, è saltato il seguito. E' restato solo il va'...

mic ha detto...

Leggiamo su Facebook in riferimento ad un recente articolo di The Remnant

"Con tutto il rispetto, e parlo solo per me stesso, potrebbe essere il momento di considerare la possibilità che Papa Francesco sta diventando rimbambito, e non ha più il completo controllo delle sue facoltà mentali. A mio parere l'alternativa sarebbe molto peggio, perché significa che sta volutamente cercando di confondere e disorientare tutto il mondo cattolico. Spero, per il suo bene, che stia semplicemente soffrendo le fasi iniziali di demenza."
Così chiude l' articolo dopo aver detto che le vere parole del papa pronunciate sarebbero altre (" la stragrande maggioranza dei matrimoni sarebbero nulli per mancanza di fede", "le convivenze sono esempi di fedeltà"..) e che la segreteria ha dovuto fare i salti mortali (anche con lui), per poter, nella trascrizione dei discorsi, attenuare le sue affermazioni che hanno creato forte scandalo e imbarazzo persino ai suoi.
Da molto tempo penso anche io che il papa non stia bene. Preferisco anche io pensare che sarebbe ora di valutare, canonicamente parlando, la possibilità di richiedere una valutazione di idoneità a presiedere il soglio pontificio, per lo stesso motivo per cui lui ritiene nulli in pectore milioni di matrimoni.
È necessario per il suo stesso bene, tra l' altro. Farlo andare a pendio libero nuoce alla sua salus animae. Oltre che a molti. Alla chiesa intera no perché non gli appartiene ed è saldamente nelle mani di Cristo. Ma non vi è nulla di indecente o di complottista nel chiedere per sua Santità una visita neuropsichiatrica per valutare il suo stato di salute. Non è una bestemmia dirlo. Come il papa può non essere infallibile né impeccabile..non vedo perché non possa essere anche umanamente esposto al rischio delle patologie geriatriche.
Bisogna che il diritto canonico ci dia risposte e mezzi per preservare la Santa Chiesa e in primis la stessa persona del Vescovo di Roma. Tanto più che l' ira ne è un sintomo. Non c'è nulla di scandaloso nell' essere malati. Anzi, Gesù stesso ha detto di essere venuto per i malati e non per i sani.
Perciò, vista anche la esasperazione del professor Spaemann (ben più anziano di Francesco), e la lucidità di Ratzinger, sarebbe il caso di avere sul serio a cuore il corpo e l' anima di Francesco.
Chi lo ama lo cura.
P.s ci sarebbe anche quella strana visita per un presunto tumore in testa poi smentita. Ma il giornalista in questione è persona attendibile. Forse lo sanno da tempo quale è il vero male di Francesco ma è difficile gestire un soggetto che rifiuta di essere malato di demenza. Purtroppo lo so. E se le cose stanno già così, la Banda Bassotti che strumentalizza un povero anziano in difficoltà merita una scomunica istantanea. Per poi rendicontare a Dio.
Preferisco pensare che sul serio lui non sa quello che dice. Ma Kasper e Bianchi e tutta la Massoneria ecclesiastica si.

http://remnantnewspaper.com/web/index.php?option=com_k2&view=item&id=2589%3Ais-pope-francis-losing-his-mind

Anonimo ha detto...

Stando a quel che riportano i giornali, Francesco I avrebbe detto, in sostanza, che almeno in certi casi la gente fa bene a convivere “more uxorio”.

Ora, il concubinato – chiamiamo le cose col loro nome! – è peccato mortale, anzi è una condizione permanente di peccato mortale, e di scandalo pubblico.

Il papa fa l’apologia del peccato mortale?! Siamo a questo punto?!

Sento crescere in me un’irritazione profonda.

Son sempre stato, e sono ancóra, lontano le mille miglia da qualunque forma di sedevacantismo; anzi non mi considero neanche un tradizionalista, nel senso stretto della parola. Ma ora mi comincio a chiedere: Francesco I sta perlomeno sfiorando l’eresia? La sta solo sfiorando, o ...?

Sono domande tremende, brucianti. Ho esitato prima di scriver queste parole. La mia è una domanda, non altro. Ma credo che ce la dobbiamo fare.

Il professor Spaemann ha ragione: il limite della tollerabilità è stato superato. Il papa non può dire che il concubinato è una bella cosa: questo è, semplicemente, intollerabile. Qualcuno dovrà pur parlar chiaro e forte, o fare un gesto pubblico. Sennò, pioverà sangue.

Maso

Anonimo ha detto...

Le parole di Pio XII sono perfette, e dovrebbero esser gridate dai tetti.

Maso

marco toti ha detto...

il professor spaesaman ha tutte le ragioni di questo mondo. e mi fermo qui. arrivederla

Anonimo ha detto...

Mic. Sarebbe interessante tradurre:

http://rorate-caeli.blogspot.it/2016/06/pope-francis-catastrophic-speech-of.html

mic ha detto...

Riuscirò a riprendere con i ritmi di sempre le traduzioni, quando non mancheranno le risorse.

Luisa ha detto...

Sono "sollevata", si fa per dire, vedendo che le parole di J.Bergoglio davanti ai sacerdoti romani, e che ho subito riportato qui perchè le considero scandalose, stanno suscitando lo scalpore che meritano.
Ma personalmente non considero affatto che il vescovo di Roma soffra di demenza senile semplicemente perchè FA A ROMA QUEL CHE GIÀ FACEVA A BAIRES, niente di nuovo, a Baires dava la Comunione ai divorziati risposati, si faceva benedire da pastori pentecostali, prestava la sua cattedrale per celebrazioni interreligiose, la cura della Liturgia era l`ultima delle sue preoccupazioni, ha lasciato la sua Diocesi in un stato pietoso ed ora continua a Roma, solo che ora ha il potere, tutto il potere, per dare alle sue idee-ideologia, alle sue prassi slegate dalla dottrina una portata universale.
No, se quel che sua attuando NON è una sorpresa, se chi lo conosce bene DA SUBITO ha temuto (o si è entusiasmato ) per la Chiesa, quel che è drammatico è che sia stato eletto MALGRADO che i conclavisti conoscessero il suo passato e le sue idee.

mic ha detto...

quel che è drammatico è che sia stato eletto MALGRADO che i conclavisti conoscessero il suo passato e le sue idee.

Non tutti, Luisa. Solo quelli del gruppo "mafioso" (per dirla con don Gerog) et similia...
Secondo Socci la votazione affrettata, anomala perché non interrotta al momento della scoperta della scheda doppia, serviva proprio a che nel conclave non si riflettesse di più e più a largo raggio sulla sua persone.

Luisa ha detto...

Penso, Mic, che i 115 cardinali elettori del conclave del 2013 conoscessero Jorge Bergoglio che era già candidato otto anni prima, anche se la leggenda attorno alla sua persona racconta che si teneva lontano da Roma, egli era informatissimo di tutto quel che succedeva intra e extra muros, la "mafia di San Gallo", negli incontri ante conclave a Santa Maria Maggiore, si è alleata con cardinali nord e sud americani, il numero sufficiente e necessario di voti è stato raggiunto, e non mi è certo di consolazaione immaginare che taluni si mordino ora le dita per aver messo quel nome nell`urna.

Luisa ha detto...

All`anonimo che segnala l`articolo di Rorate Caeli sulle catastrofiche esternazioni di Bergoglio, e che sollecita una traduzione, a tutti, me compresa, ricordo che Maria ci mette da tempo a disposizione innumerevoli traduzioni, se fa molto da sola, e il lavoro è tanto, ci vogliono risorse non solo fisiche e intellettuali ma anche finanziarie, se ho ben capito Maria delega anche ad un traduttore il cui lavoro deve essere retribuito, allora, muoviamoci pure noi per darle una mano, nella misura delle nostre possibilità, anche con un piccolo contributo!
Spero che Maria non me ne vorrà per questo invito ai lettori e partecipanti al blog!

Anonimo ha detto...

Scusa Mic, ma mi sembra assurdo pensare che Bergoglio fosse sconosciuto ai cardinali. Noi tutti lo conoscevamo bene. Più che una difesa mi sembra una, involontaria , offesa. Non giustifichiamoli, sono adulti e vaccinati...forse

mic ha detto...

Noi tutti chi? Ho letto testimonianze di cardinali che non lo conoscevano (per lo meno in maniera precisa).

Anonimo ha detto...

E' solo parzialmente in tema ma avete letto questo articolo?
http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV1564_Due_note_su_Dollinger-Ratzinger.html
Miles

RR ha detto...

A) L'articolo di Rorate coeli (a cui alludevo in un altro thread), riporta la notizia delle terrificanti parole del VdR sui matrimoni nulli e sulle convivenze. L' articolo fa poi notare come la versione "ufficiale" della Sala Stampa e di Radio Vaticano abbia cercato di ridurre la portata delle parole papali sostituendo "una parte dei matrimoni" a "la grande maggioranza dei matrimoni", ovviamente finendo per creare ancora più scandalo (ma credono forse che non ci siano ottimi traduttori dall'Italiano in Inglese, francese, ecc.?), sconcerto ed infine, sì, ira, PERCHE' NON SE NE PUO' PIU' (cfr Spaelmann) e a nessuno piace essere preso per i fondelli, sia pure da P. Lombardi.
B) Oggi il Giornale riprende le parole sul concubinato, cioè le convivenze, che sono parole MOLTO più forti e gravi, e che nessuno ha smentito (e come poteva, c'è una registrazione audio e video), né ridurre (come invece per l'altra frase).
C) Un tumore al cervello può dare sintomi che possono essere scambiati per una malattia psichiatrica, un Alzheimer o una "semplice" demenza senile. Anche intossicazioni da metalli pesanti (ricordi, Mic ?) possono dare sintomi simili. Il tumore e l'intossicazione possono essere curati, anche la malattia psichiatrica, Alzheimer o demenza NO.
D) Concordo con Luisa: non si è rimbambito oggi, né si è ammalato di m. psichiatrica ora. E' com'era prima, quando l'hanno eletto, e quando stava a Baires. Lui ha trasportato la sua diocesi, da Baires, caput mundi per lui, a Roma, ex Caput mundi. E' stato scelto per questo. Nel 2005 non riuscirono, ora ci sono riusciti. E' stato molto abile nel presentarsi (gli han dato un copione, e lui l'ha recitato bene) a coloro che non lo conoscevano. Quelli che lo conoscevano bene, o gli hanno votato contro, pochi, o lo hanno appoggiato. E sappiamo benissimo chi sono.
Anche lui sa chi sono, ed ha premiato alcuni, punito altri.
Quando esagererà, ed anche i più pirla tra i fedeli gli daranno contro, i suoi dante causa lo dimissioneranno per ingravescente aetate, ingravescente morbo, senectute, e cercheranno di farne un altro.
Ammesso ci sia ancora il Papato.

Valentina ha detto...

Interessante...quando in passato un medico psichiatra avanzò un'ipotesi di patologia per il VdR, fu quasi bannato, ed altri commenti simili, per es. di "RR", ma non solo, sono stati censurati o aspramente criticati.
Ora si pubblica un lungo estratto da "Remnant".
Cos'è cambiato ?

Anonimo ha detto...

Che tragica immagine del Conclave esce da tutta questa storia! Che Dio ci perdoni e ci liberi da questa situazione perchè non vedo una via d'uscita, stando al silenzio quasi unanime di vescovi e cardinali di fronte alle esternazioni eretiche di Bergoglio.

mic ha detto...

Valentina/Rr
è cambiato che la situazione si è notevolmente aggravata e quindi non siamo più gli unici a dire certe cose. E questo significa non essere le "uniche pecore nere" dell'ambiente cattolico. Dove oltretutto le altre fonti sono autorevoli testate d'oltreoceano.
Inoltre, quanto all'evitare la nomea di "pecore nere", non è tanto perché sia scomodo, quanto per poter continuare a parlare.
Oltretutto le querele, che conosci perché te ne ho parlato a voce, e le patenti di sprezzante aggressività (c'è modo e modo di dire le cose) non sei tu a beccartele....

Valentina ha detto...

Perche' Valentina/Rr ?

Epiphanio ha detto...

Mi permetto di intervenire (al solito in ritardo). Sono d'accordo con l'appunto di Valentina e l'intervento di Rr (Rosa). Tempo addietro un mio commento riguardante il tema della demenza del Papa è stato cancellato. Comunque, non l'ho considerato un'affronto. Ciò che mi interessa ribadire è la possibilità canonica della Sede impedita per ragioni psicologiche. Non ci sono in merito canoni specifici e in questi casi si applica l'analogia legis. Cosa si dovrebbe fare nell'ipotesi di un impedimento di ordine psichico e il rifiuto del Papa di accettare la condizione di malato? Chi dichiara la Sede impedita? Le disposizioni (riforme, esortazioni, motu proprio, ecc.) del Papa "malato" sono invalidi? C'è a proposito un libro di Angela Codeluppi che tocca il tema della "Sede impedita" per cause psichiche (Sede impedita - Studio in particolare riferimento alla Sede romana).

Anonimo ha detto...

Dovete leggere anche la Summi Pontificatus di Pio XII.

Luisa ha detto...

Ho riportato nel posto di apertura il commento di Phil Lawler sulle frasi impulsive e i pensieri senza sorveglianza di Jorge Bergoglio, quel che è molto problematico trattandosi di un papa è che quei pensieri liberi portano così raramente l`impronta dell`insegnamento cattolico.

irina ha detto...

Milano, Sala sindaco con apporto radicale;forse Bonino consulente sindaco.
Per una morale elastica elastica.

Rr ha detto...

Irina,
abbi fede nella "vis sanatrix naturae". Anzi io spero inauguri il registro dell' " eutanasia", come Pisapippa e !Majorino avevano inaugurato quello delle paia omo.
I 5 Stelle a Roma e Torino si sono presi i voti del CD, ma a Milano han votato Sala. I 5 Stelle sono all'80% minimo di sinistra o estrema sinistra, e MAI avrebbero votato Parisi. Che per altro....
Sala galleggera' come già Pisapia, mentre i "salotti buoni", che erano rimasti all'asciutto per 15 anni ( Albertini-Moratti) continueranno a spolparsi la città.Tanto loro non rischiano di avere le case svaligiate dagli zingari, ne' di essere aggrediti da qualche immigrato sul treno o la Metro, ne' devono uscireun'ora prima e tornare un'ora dopo a casa per evitare l'AreaC, e la crisi loro non la sentono, anzi l'hanno creata.
Bene, un ulteriore incentivo alla mia personale campagna di disobbedienza civile e fiscale.