mercoledì 4 gennaio 2017

Una prova della premeditazione... ma c'erano forse dubbi?

Estratto, nella nostra traduzione, da un articolo pubblicato ieri da LifeSiteNews. La rivelazione non desta meraviglia, visti i precedenti [qui - qui - qui - qui], ma è una conferma in più della premeditazione e spiega gli atteggiamenti successivi, comprese le posizioni attuali.

Poco più di un anno fa, un lettore ha avuto una conversazione schietta e rivelatrice con un officiale vaticano vicino alla cerchia ristretta di papa Francesco. Viaggiavano sullo stesso volo per Roma; l'officiale era sulla via del ritorno dall’Incontro Mondiale delle Famiglie di Filadelfia, poco prima del Sinodo ordinario sulla Famiglia del 2015.
Quanto viene detto è notevole per il rifiuto della ortodossia ed il disprezzo per gli insegnamenti fondamentali della fede cattolica.
Il lettore ha gentilmente condiviso il contenuto del loro scambio, che offre preziose informazioni sul modo in cui questo pontificato ha visto il Sinodo sulla Famiglia, la Santa Comunione per i divorziati risposati senza annullamento, e sulle varie personalità di spicco della Chiesa di oggi.
Non ci sono dubbi circa l'autenticità dello scambio. Segue il resoconto del lettore sulla conversazione:

[...] La nostra conversazione va ben presto a finire sul prossimo Sinodo. Ho posto semplicemente delle domande ed ero attento e interessato al suo punto di vista. Anche per questo motivo, credo che si sentisse libero di parlare. L'inizio della nostra conversazione si è concentrato molto sulla proposta Kasper* e io cercavo di capire quale ne fosse la logica di fondo.

Domanda: [Dopo aver chiesto più volte come qualcuno possa iniziare una seconda unione, quando il primo matrimonio è sacramentale e valido] Non capisco. Se il primo matrimonio era sacramentale e valido, come può essere che qualcuno venga ammesso alla comunione se si trova a vivere una seconda unione civile? Che cosa ne è dell’indissolubilità del matrimonio?
Risposta: Come si fa quando l’indissolubilità è morta, quando non c’è più sentimento? [in italiano]
Domanda: Ma che dire del n.84 della “Familiaris consortio” di Giovanni Paolo II? **
Risposta: Come possiamo accoglierla? È stata scritta 30 anni fa ...
Domanda: Ma che dire allora del passaggio n.84, nella “Familiaris Consortio” di Giovanni Paolo II, in cui si afferma che secondo la Sacra Scrittura e la Tradizione, l’uomo e la donna uniti in un matrimonio valido, nel caso di una seconda unione non possono essere ammessi alla Santa Comunione, a meno che non vivano come fratello e sorella?
Risposta: Non possiamo aspettarci che un uomo e una donna che dormono nello stesso letto vivano come fratello e sorella.

Domanda: Cosa ne pensa di Kasper?
Risposta: È l’uomo più intelligente che si possa trovare.
Domanda: E del cardinale Burke? ...
Risposta: [Rapidamente ha detto] Non verrà [infatti non è stato presente la Sinodo ndT]. Non conta nulla; è troppo lefebvriano.
Domanda: Ma immagino che ci saranno un sacco di opposizioni da parte di alcuni vescovi e cardinali al Sinodo, in particolare dall’Africa, dall’America, dalla Polonia. Cosa farà papa Francesco?
Risposta: Ascolterà, e poi farà quello che vuole.
Domanda: Ma per quanto riguarda Papa Benedetto? Non credo che sarebbe d’accordo.
Risposta: È un teologo, ma non ha alcuna esperienza pastorale.
Domanda: E la Congregazione per la Dottrina della Fede?
Risposta: [In tono denigratorio] Pensano di essere i guardiani della Fede! Il papa è il custode della fede.
Domanda: Ho sentito che il papa ha chiamato il cardinale Danneels*** a partecipare al Sinodo ...
Risposta: Ah, che brava persona ... è raffinato ...

La nostra conversazione si è poi spostata su altri argomenti più banali e si è conclusa al nostro arrivo ​​a Roma. Quando siamo atterrati, mi ha dato il suo nome e numero di telefono.
___________________________
Note:
* La proposta-Kasper è la tesi presentata dal Cardinale Walter Kasper al Concistoro straordinario del mese di febbraio 2014 nella quale egli ha suggerito un percorso penitenziale per alcuni divorziati risposati che li avrebbe portati ad essere ammessi ai sacramenti, anche se la Chiesa ha tradizionalmente considerato tali persone in una situazione di relazione adulterina.

** La Familiaris Consortio (1.981) è l'esortazione apostolica di Papa Giovanni Paolo II sulla famiglia. Il paragrafo 84 ha ribadito esplicitamente la prassi della Chiesa, fondata sulla Sacra Scrittura, di non ammettere alla comunione eucaristica le persone divorziate risposate. Essa afferma che se queste persone fossero ammesse all'Eucaristia, "i fedeli rimarrebbero indotti in errore e in confusione circa la dottrina della Chiesa sull'indissolubilità del matrimonio". Essa afferma inoltre che la riconciliazione nel sacramento della Penitenza, che avrebbe aperto la strada per l'Eucaristia è possibile solo se queste persone vivono come fratello e sorella, astenendosi dai rapporti sessuali.

*** Il Cardinale Godfried Danneels, arcivescovo emerito di Malines-Bruxelles, nel 2010, ha cercato di coprire un caso di abuso sessuale che coinvolge un collega vescovo. Una registrazione trapelata sui media belgi ha rivelato che il porporato ha esortato la vittima a non rivelare che il suo aggressore era suo zio Roger Vangheluwe, vescovo di Bruges, fino a quando il vescovo fosse andato in pensione. Il cardinale ha persino chiesto alla vittima  di "chiedere perdono" e "riconoscere la propria colpa". La vittima ha risposto: "Che perdono devo chiedere? Non sono io che devo chiedere perdono. "Nonostante le vedute  controverse del cardinale Danneels su questioni come il matrimonio omosessuale e l'aborto, Papa Francesco in persona lo ha invitato a partecipare a entrambi i sinodi sulla famiglia come uno dei suoi delegati selezionati con cura.
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

31 commenti:

Antonio ha detto...

http://rorate-caeli.blogspot.com/2017/01/bishop-schneider-i-have-asked-msgr.html

Pronti gli accordi, evviva. Burke alla destra di Fellay...

Cesare Baronio ha detto...

Adesso vediamo se queste ulteriori indiscrezioni riusciranno a smuovere i quattro Cardinali, persuadendoli a non aspettare ancora altri mesi prima di correggere Bergoglio...

Rr ha detto...

Non credono nell' indissolubilità del matrimonio, perché non credono nel loro stesso Sacramento, l'Ordine. Sono uomini (?) malati, fisicamente e/o psichicamente. Andrebbero cacciati subito e mandati dallo psichiatra, dopo essere prima passati dall'endocrinologo, urologo e andrologo. E naturalmente spretati, visto che non si può tornare indietro e non consacrarli. Anzi, rifiutare loro l'entrata in seminario.

irina ha detto...

Ignoranza invincibile, superbia, accidia.Gli ingredienti base sono questi, le dosi di ciascun ingrediente le ignoro. Da questo mix discende una coscienza formata dal sentito dire, dai mass-media, dall'opinione corrente. Tutte caratteristiche incompatibili con le coscienze cattoliche che approfondiscono, ad un tempo, e la loro religione e se stesse. Per quel che mi riguarda la diagnosi era questa dal maggio 2013. Quindi nessun stupore, nessuno sdegno.Ogni giorno di più, però capisco che le anime si stanno perdendo qui ed ora. Questo è un dolore immenso e l'impotenza rischia di renderlo disperato.

Anonimo ha detto...

Qualcuno può spiegarmi per piacere queste parole, dette da papa Francesco all udienza generale di oggi.

Come sappiamo, questo testo di Geremia è poi ripreso dall’evangelista Matteo e applicato alla strage degli innocenti (cfr 2,16-18). Un testo che ci mette di fronte alla tragedia dell’uccisione di esseri umani indifesi, all’orrore del potere che disprezza e sopprime la vita. I bambini di Betlemme morirono a causa di Gesù. E Lui, Agnello innocente, sarebbe poi morto, a sua volta, per tutti noi

Anonimo ha detto...

Non capisco le affermazioni di Mons. Schneider: se la FSSPX divenisse una prelatura personale, non dovrà obbedienza al Pontefice?
Mi pare al proposito che non sia da sottovalutare la vicenda dei Francescani dell'Immacolata.
Come possibile poi pensare di poter espandere le celebrazioni in Vetus Ordo nella situazione attuale dell'apparato romano?
Ed anche ammessa la tolleranza del Vestus Ordo, in quali termini sarebbe poi portata avanti la formazione nei seminari della FSSPX e quale catechismo verrebbe successivamente utilizzato dai sacerdoti della FSSPX?

Emanuele ha detto...

A causa di Gesù?
Forse a causa di Erode!

tralcio ha detto...

Ha detto oggi il Vdr

Come sappiamo... i bambini di Betlemme morirono a causa di Gesù. E Lui, Agnello innocente, sarebbe poi morto, a sua volta, per tutti noi... Non bisogna dimenticare questo. Quando qualcuno si rivolge a me e mi fa domande difficili, per esempio: “Mi dica, Padre: perché soffrono i bambini?”, davvero, io non so cosa rispondere. Soltanto dico: “Guarda il Crocifisso: Dio ci ha dato il suo Figlio, Lui ha sofferto, e forse lì troverai una risposta”. Ma risposte di qua [indica la testa] non ci sono. Soltanto guardando l’amore di Dio che dà suo Figlio che offre la sua vita per noi, può indicare qualche strada di consolazione...

Dunque Gesù sarebbe "causa di morte di innocenti". Lui come Erode.
Per "scusarsi" poi ci "consola", offrendosi Agnello innocente e morendo Lui stesso.
Altra strana idea di un "Dio ingiusto" stando a precedenti dichiarazioni...
Per il resto "non sa cosa rispondere". Il Crocifisso FORSE è una risposta (per te, non per lui!), una "qualche strada di consolazione".

Gesù è anche sicuramente causa della perdizione di Giuda (tema caro a molta esegesi attuale).
E' causa di innumerevoli conflitti nella storia, che hanno coinvolto i cristiani.
I crociati, i cristeros messicani, gli zuavi pontifici... chi più ne ha, più ne metta!

... segue

tralcio ha detto...

...

Da un papa, cardinale, vescovo, sacerdote gesuita ci si attenderebbe un po' più di sapienza.
Innanzitutto circa il tema della vita eterna, il tema del male, il ruolo del peccato.
Eh già, perché malgrado il peccato sia l'Innominato delle sue promesse agli sposi, è proprio da lì che scaturisce la necessità della redenzione e della salvezza eterna. Malgrado ci si voglia esimere dal giudicare chicchessia, il giudizio è ciò che ci riguarderà tutti, proprio tutti.
Adamo conobbe la morte ingiusta di Abele prima della propria: il peccato produce morte.

Il dolore innocente concorre alla riparazione del disastro del peccato. La fede aiuta la ragione nel comprenderne il senso. La "testa" senza fede non lo capisce e magari si libera dal peccato, dicendo che peccato non è! Il dolore innocente è segno di una via di uscita, di una giustizia oltre questa vita. Questa è la sapienza divina innalzata sulla croce di Cristo. Non guarisce togliendo il dolore, come pretenderebbe l'uomo che si pone a "dio in terra" nella storia... Proprio tramite il dolore innocente guarisce ciò che dell'uomo non muore, la sua anima!

I pastorelli di Fatima morirono giovanissimi e santi. Carlo Acutis anche. Nennolina Meo pure. Tutti questi bambini di Dio hanno strappato il cuore ai loro cari, come Gesù quello di Maria.
Il dolore innocente di queste vite sante è comunione a Gesù e non è valsa loro più "fortuna".
Il dolore innocente consola Dio delle offese. Consola e redime, ripara e salva!

Ma a chi passa il tempo all'ospedale da campo a consolare gli sventurati, che importa?
Questo ci ottenne Gesù. Questo serve a tante anime ancora in purgatorio... Altri dispersi nella pastorale della neo-chiesa! I sacrifici dei giusti costituiscono la materia prima del forziere di grazie che il Padre (tutt'altro che ingiusto e cervellotico) riversa ogni minuto sul mondo!
Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei santi (Sal 116,15). La morte è un male per i cattivi e un bene per i buoni: l'innocente è salvo e salva! I corpi risorgeranno. Il tempo che conta di più non è la storia che tanto interessa ai modernisti, ma l'eternità che a loro sfugge e non interessa.

E dolore innocente non sono gli aborti? Gli embrioni da laboratorio, poi buttati nei rifiuti o usati per ricavarci cellule per altri scopi? Non è dolore innocente ogni mancanza contro la vita? Com'è che da un po' si tace di questo, lodando anzi personaggi come l'Emma di Torino?
Non sono morti "assurde" anche queste? O lo sono solo i "casi pietosi"? Magari con Gesù causa?
Si arriva a criticare Dio di impotenza verso il dolore innocente, ma si flirta con la mondanità che si è liberata di Dio per liberarsi del peccato, causa di sofferenza e di morte... Mentre Dio continua a scrivere in modo perfettamente diritto su queste righe storte, chi dovrebbe confermare nella fede non sa dare risposte. Due mila anni di segno della croce e non si sa che cosa dire, avendo sempre molto da dire in sintonia con il pensiero relativista.
Se in certi casi mancano risposte che si dovrebbero sapere, forse anche in altri non sono state date quelle giuste.

mic ha detto...

Anonimo 18:54

Ecco le solite riserve dei "duri e puri" (o quanto meno dubbiosi) sui possibili accordi con la FSSPX.
Domani pubblicherò la traduzione dell'intervista di Rorate e mons. Schneider che ha dato rapide ma valide motivazioni.

Le rispondo con un commento di Andrea Sandri che con le sue parole ha espresso quello che è esattamente il mio pensiero, che implica realismo (ad evitare uno scollamento sempre più estraniante) e fiducia nel soprannaturale (ad evitare i tenuti e possibili rischi).

"Se Francesco è il Papa, l'accordo ha comunque senso. Poi si va avanti a fare quello che si è sempre fatto senza pensarci troppo. Tutti i dubbi nascono da una concezione falsa (sovranista e iperinfallibilista) del papato che purtroppo molti tradizionalisti condividono."

Anonimo ha detto...

«“Avrei desiderato che tutto ciò non fosse mai accaduto ai miei giorni” esclamò Frodo. “Anch’io” annuì Gandalf “come d’altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è stato dato”. […] “Affinché il male prevalga, è sufficiente che gli onesti non facciano nulla. […]. Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare”»
(John R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli)

Silvano M. ha detto...

Effettivamente non restano dubbi. Che i 2 sinodi fossero una farsa si è capito dal concistoro del 2014 con la sparata di Kasper, che stava preparando il terreno per A.L. Mi domando invece come mai i partecipanti al sinodo, testimoni di questa strategia luciferina, siano così intimoriti da starsene in silenzio, loro che hanno scelto la vita in offerta a Gesù lo tradiscano così come tradiva don Abbondio nei P.S....., è questo che non mi quadra. Anche se...emeriti esempi arrivano dall'alto

Anonimo ha detto...

Quelli che una volta finivano sul rogo per eresia, ora sono considerati le avanguardie della pastorale evangelica; peggio di così, non so cosa ci si possa aspettare!

Anonimo ha detto...

Non cessa di stupirmi la totale mancanza di resistenza della maggior parte del mondo cattolico a fronte di queste enormità a cui ha aderito addirittura con entusiasmo. Constatata la mancanza di opposizione possiamo facilmente immaginarci cosa propineranno gli attuali gestori della Chiesa cattolica che forse all'inizio per sondare il terreno ci andavano cauti. Sospetto che nemmeno i suddetti gestori appena conquistato il potere si immaginavano un cedimento cosi completo e una conquista così facile. Hanno faticato per cinquant'anni ma sono stati ampiamente ripagati dalla repentina vittoria finale.
Miles

Anonimo ha detto...

Mic, non è questione di puri e duri, né di sfiducia nella Provvidenza. E una questione di prudenza, fondata su dati oggettivi. Ho letto l’intervista di Schneider, che io stimo molto. Comprendo le sue ottime intenzioni, nello spingere la FSSPX a entrare in “piena comunione”: " questo sarà per il bene di tutti, per loro e per noi. ….sarà una nuova forza in questa grande battaglia per la purezza della fede " "Ho detto mons. Fellay: "Monsignore, abbiamo bisogno della vostra presenza, di unirci con tutte le forze buone della Chiesa per raggiungere questa unione." (traduttore pessimo google, ma si capisce)


Ma la domanda è: non erano un bene per la Chiesa i FI ? Non erano un bene tutti quelli che sono stati epurati perché troppo cattolici ? Come possono operare ora ? Dove sono ? Dove sono le loro messe, le loro conferenze sulla massoneria e sul CVII ??? La loro difesa della retta dottrina ???
Se nel 2017 parliamo ancora di Santa Messa (non parlo della cena similprotestante) e di Tradizione, è soltanto perché quel santo ministro di Dio ha garantito la conservazione dell’una e dell’altra , e ha potuto conservare tutto ciò, di cui noi tutti stiamo usufruendo, perché ha ritenuto sussistere uno stato di necessità che gli imponeva la disubbidienza al papa per obbedire a Dio e difendere la Chiesa. Ha disobbedito al papa per difendere la Chiesa. E soltanto perché la FSSPX non è canonicamente inquadrata, allo stato, che la persecuzione del dissenso (cioè dei cattolici) non è ancora perfetta.
Se prima c’era uno stato di necessità ora che c’è ? E’ cambiato qualcosa in meglio ? Il sacerdote diocesano che qui quando può celebra la Santa Messa, e che per questo è sorvegliato a vista, che prima criticava la FSSPX perché aveva rifiutato l’accordo (voleva che le forze buone si unissero) adesso li implora di restare dove sono.
E’ una situazione difficile. Mi rendo conto. La sola ipotesi dell’accordo ha creato spaccature interne. Divide et Impera. E’ la seconda volta che lo specchietto per le allodole crea spaccature. Le opinioni sono diverse. Ci sono ragioni per l’una per l’altra scelta. Credo però che bisogna evitare di attribuire a chi in questa tempesta si orienta in modo diverso da noi cattive intenzioni o cattive inclinazioni. Vedere la rotta è difficile. Quanto al ricorso alla Provvidenza, continuo a rispondere la stessa cosa: non bisogna mai sfidare Dio, il che significa che siamo tenuti a renderci conto dei pericoli e a non buttarci dalla montagna, confidando nell’Angelo che Dio manderà per soccorrerci.

Forse in questo momento stanno operando forze (positive) che sono nascoste e che sarebbero rassicuranti. Non lo so. Io credo però, l'ho detto mille volte, che i lproblema non é l'attuale papa, ma il CVII. E le forze buone che vogliono tirarsi dentro la FSSPX finora non lascaino intravedere nessuna consapevolezza di questo.

Anna

Anonimo ha detto...

Siccome non dobbiamo farci mancare niente, ecco un po' di stregoni neo-pagani e gnostici sull'Osservatore Romano:

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/01/04/per-far-pace-in-siria-corni-di-vacca-e-vesciche-di-cervo-2/

--
Fabrizio Giudici

Sacerdos quidam ha detto...

Il funzionario vaticano citato nell'articolo è il prodotto tipico del modernismo e del neomodernismo vaticansecondesco.

Anche se probabilmente molti li conosceranno già, mi sembra utile riportare alcuni estratti dal libro di Mons. Rudolph Graber, che fu tra i Padri del Vaticano II, intitolato "Sant'Atanasio e la Chiesa del nostro tempo", scritto nell'immediato postconcilio. E' interessante vedere come lo sfacelo attuale nella Chiesa non è certo nato per caso, né è sorto ad opera del solo Papa Bergoglio.
Eccone alcuni estratti:

" E’ merito, soprattutto, di Pierre Virion l'avere attirato l'attenzione sulle Società segrete, coi suoi scritti. Se si legge anche solo una piccola parte di tutto quanto Virion ha raccolto dagli scritti segreti, ormai più o meno spariti, dei capi, si resta stupefatti, sorpresi e indignati nel constatare che, alla fine del secolo passato, erano emerse già tutte quelle idee che oggi stanno lacerando la Chiesa post-conciliare. Bisogna anche tenere a mente che tutti questi concetti distruttivi mirano, in fondo, a raggiungere un solo scopo: creare una contro-Chiesa o « nuova » Chiesa, minando il fine e modificando le funzioni dell'antica Chiesa. E questo, non con assalti esteriori, ma con una « marcia attraverso le Istituzioni », come si usa dire, oggi, in politica. [...]
Il piano, che è alla base della sinarchia, fu elaborato negli anni 1880-1890. [...]
L'ex-canonico Roca (1830-1893) merita un accenno particolare ... ricevette gli Ordini nel 1858 e divenne Canonico onorario nel 1869. Viaggiò in Spagna, negli Stati Uniti d'America, in Svizzera e in Italia.
Versatissimo in scienze occulte, le propagò con zelo, specialmente in mezzo alla gioventù. E così, entrò in conflitto con Roma. Ma, ad onta della scomunica, egli continuò la sua attività; predicò la rivoluzione ed annunciò l'avvento della « sinarchia », sotto un Papa che sarebbe un convertito a un cristianesimo scientifico. Egli parla di una C h i e s a illuminata, influenzata dal socialismo di Gesù e degli Apostoli:
« La nuova Chiesa che, forse, non potrà mantenere niente della dottrina scolastica e della forma originale della Chiesa di una volta, avrà, nondimeno, la sua benedizione e la giuridizione canonica da Roma ».
Pochi anni fa, sembrava del tutto impossibile immaginare tali cose; ma oggi?

Continuiamo a citare alcune frasi, tutte dalle opere del Roca, che gettano una chiara luce sulla crisi attuale.
Riferendosi alla Liturgia futura, egli crede
« che il culto divino, come lo regolano la liturgia, il cerimoniale, il rituale e le costituzioni della Chiesa romana, sarà, prossimamente, tramite un Concilio Ecumenico (!), sottomesso a un cambiamento totale che restituirà la venerabile semplicità dell'epoca d'oro degli Apostoli, corrispondente alla coscienza e alla civiltà moderna ».

(segue)

Sacerdos quidam ha detto...

E Roca continua:

«Si delinea un sacrificio che sarà una solenne riparazione... Il Papato cadrà; morirà sotto il sacro coltello che i Padri dell'ultimo Concilio forgeranno. Il Cesare-Papa è un'ostia coronata per il sacrificio»".

E’ scioccante constatare che già ai suoi tempi si invocasse un Concilio. Il crociato della Rosa [o meglio 'Rosacroce', ndr] Rodolfo Steiner, fondatore della Società antroposofica, dichiarava, nell'anno 1910:
« Abbiamo bisogno di un Concilio e di un Papa che lo convochi».
L'entusiasmo, nato alla notizia della convocazione del Concilio, avrà avuto qui il suo nutrimento?

Il concetto dominante sta nella parola « nuovo ». Roca annuncia una «nuova religione», un «nuovo dogma», un «nuovo rituale», un «nuovo sacerdozio».

Egli chiama «progressisti» i «nuovi sacerdoti»; parla della «soppressione» della veste talare e del «matrimonio dei sacerdoti» e la sua predizione culmina nella confessione:
«Il redentore religioso, politico e sociale, regnerà sugli uomini attraverso istituzioni impersonali».
Si è visto l'interpretazione di questa espressione nella collegialità, nella stragrande quantità di conferenze, commissioni, comitati e sedute che si succedono senza posa. [...]

Un'altra idea moderna, già allora accarezzata nei cerchi dell'occultismo, rappresentava una specie di mistica democratica. Già allora, cioè, si predicava un « Cristo socialista »; e Roca scriveva:
« Credo che la redenzione sociale del popolo, nella nuova società, sia stata compiuta con l'intronizzazione della democrazia ».
E il 26 luglio ripeteva, in forma anche più violenta: « Il puro cristianesimo è il socialismo » - (le christianisme pur, c'est le socialisme) -. Egli attende, perciò, dal grande « Convertito del Vaticano » la dichiarazione, Urbi et Orbi, che « la civiltà attuale è la figlia legittima del santo Vangelo della redenzione sociale ».

mic ha detto...

Se nel 2017 parliamo ancora di Santa Messa (non parlo della cena similprotestante) e di Tradizione, è soltanto perché quel santo ministro di Dio ha garantito la conservazione dell’una e dell’altra , e ha potuto conservare tutto ciò, di cui noi tutti stiamo usufruendo, perché ha ritenuto sussistere uno stato di necessità che gli imponeva la disubbidienza al papa per obbedire a Dio e difendere la Chiesa.

Cara Anna,
senza nulla togliere a mons. Lefebvre per quanto ha fatto per la Santa Messa e per il sacerdozio, la FSSPX è certamente il maggior "serbatoio" in cui è stata conservata, ma non l'unico.
Ora io non ho alcuna certezza circa le conseguenze degli accordi. Condivido solo la speranza di mons. Schneider e di mons. Fellay.
In ogni caso noi stessi e diversi altri come noi oltre a parlare di "resistenza", di fatto concretamente "resistiamo". E perché pensare che non si possa continuare a "resistere e che sia tentare il Signore sperare di poter continuare a fare quello che si è sempre fatto senza pensarci troppo? Non è piuttosto mantener salda la fiducia nell'aiuto Soprannaturale a chi è fedele? Tanto più che quell'unire le forze buone di cui parla mons. Schneider attendibilmente aumenterebbe la pervasività e l'incisività di un'azione comune? Già sono molti i sacerdoti e laici che si uniscono alla FSSPX. Figuriamoci dopo l'eventuale e per molti versi auspicabile accordo!

Sacerdos quidam ha detto...

Per Anna ed altri perplessi:

La FSSPX non è certo la mite ed arrendevole Congregazione dei Francescani dell'Immacolata, che ha scelto - sbagliando - la via dell'immolazione silenziosa. E' gente combattiva, temprata da molte battglie, per nulla incline a cedere.

Del resto,riflettiamo: il fatto di essere canonicamente 'in regola' ha forse impedito ai Cardinali Burke, Brandmueller, Caffarra e Meisner, come anche a Mons. Schneider e ad altri Vescovi, di opporsi efficacemente agli attentati bergogliani contro la morale ed i Sacramenti tramite l'Amoris laetitia?
No di certo, sono tuttora fermi e determinati, nonostante le reiterate e pubbliche minacce del 'cerchio magico' bergogliano.
E allora, perché mai allora la FSSPX non dovrebbe comportarsi allo stesso modo, una volta 'regolarizzata'?
E a maggior ragione, poiché essi hanno compreso più a fondo le ragioni ultime della presente crisi, risiedenti nel Vaticano II.

I quattro Cardinali hanno usato toni rispettosi, calmi, ma estremamente fermi ed efficaci. Sono questi i toni che la FSSPX userà in modo altrettanto efficace.
Con l'aiuto ovviamente della Divina Provvidenza.

Anonimo ha detto...


La Fraternità San Pio X non ha altra ambizione che di continuare quello che la Chiesa ha sempre fatto. Presentando la sua opera a Parigi nel marzo 1973, Monsignor Lefebvre dichiarava: "I miei collaboratori ed io stesso non lavoriamo contro nessuno, né persone né istituzioni. Lavoriamo per costruire, per continuare quello che la Chiesa ha sempre fatto e per nessun altra ragione. Non siamo legati ad alcun movimento, ad alcun partito, ad alcuna organizzazione particolare. Noi siamo legati alla Chiesa Cattolica Romana e noi vogliamo continuare il Sacerdozio della Chiesa Cattolica e Romana. Nient’altro! Noi vogliamo operare per la Chiesa".

Anonimo ha detto...

OT
http://gianfrancoamato.it/nuove-famiglie-con-figli-non-umani/

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Divertente: Burke "troppo lefebvriano".

Anonimo ha detto...

"Rodolfo Steiner, fondatore della Società antroposofica"

Tanto per chiudere il cerchio... sopra citavo Magister che parla di "agricoltori biodinamici" che pontificano dalle pagine dell'Osservatore Romano. L'agricoltura biodinamica è parte della antroposofia di Steiner.

--
Fabrizio Giudici

irina ha detto...

LBQ: R.Cascioli,Guerra in Siria,l'Osservatore dà la colpa ai cambiamenti climatici.

Anonimo ha detto...

@Fabrizio Giudici @irina

Quindi, se non ho capito male, per la Santa Sede uno spostamento di centinaia di migliaia di persone ALL'INTERNO DELLO STESSO PAESE e area culturale causa guerre e carestie, mentre una INVASIONE di centinaia di migliaia di persone di "cultura" totalmente diversa (quando non OPPOSTA) all'interno di paesi distanti fisicamente e culturamente provoca ARRICCHIMENTO?

Piero

Anonimo ha detto...

Casualmente, il primo che ha iniziato ad associare cambiamenti climatici e guerre recenti, con crisi di profughi, è stata l'amministrazione Obama.

--
Fabrizio Giudici

Anonimo ha detto...

@ Sacerdos quidam e mic


E’ vero che la loro storia e la loro forza, unite a quello che sembra essere una nuova presa di coscienza di una parte della gerarchia ecclesiastica, determinata nella difesa della Chiesa dagli attacchi subdoli e feroci dell’antichiesa, rende la prospettiva della regolarizzazione una scelta non necessariamente suicida ed è possibile che sia proprio questo il momento di entrare e combattere dall’interno.Ma non può non vedersi quanto sia rischiosa questa scelta.

Penso ai sacerdoti della fraternità che hanno scelto la regolarizzazione nel 1988 (FSSP). Normalizzati. Il rischio è ovvio. Un rischio di corruzione lenta, che deriva dalla prossimità, il rischio di avvelenamento che deriva dal mangiare alla stessa mensa di chi ti ha invitato per ucciderti.

La scelta può poi essere sbagliata strategicamente. In questo momento i “regolari” sono in qualche modo protetti dalla esistenza di una forza integralmente cattolica “non in piena comunione” e per questo insuscettibile di essere “aggiornata” coattivamente, in espansione continua. E’ una sorta di piccolo contrappeso. E’ un ombrello sotto cui potersi riparare per quei sacerdoti che in questo momento ancora osano predicare la vera dottrina e amministrare correttamente i sacramenti.

C’è da dire anche, dall’altro lato, che la forza della Verità è travolgente. Per cui, come il Summorum Pontificum, che doveva essere un atto di carità verso un gruppetto di nostalgici e soprattutto uno stratagemma per sciogliere il Santo Sacrificio della Messa in una sintesi del NO “arricchito” di un po’ di sacralità esteriore, ha consentito a tanti di accostarsi alla Tradizione ed alla vera fede, così anche questo tentativo di assorbire il cattolicesimo integrare incasellandolo in una delle tante facce del poliedro poterebbe portare alla consapevolezza sull’autodemolizione della CC innescato dal CVII ed alla conversione di molti.
Dobbiamo tutti pregare moltissimo e santificarci.

Anna

EF ha detto...

Bergoglio, come i protestanti, di cui ha iniziato a circondarsi, ha sempre dichiarato apertamente il suo disprezzo e la sua incomprensione per la dottrina, la storia, l'evangelizzazione e la liturgia della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
Vuole subdolamente estendere alla Chiesa Universale la sua "evangelizzazione" come nel suo paese le cui chiese si svuotano a vista d'occhio, come vi testimoniano sacerdoti argentini. Come diceva il card. Ottaviani, durante i CVII " speriamo di morire cattolici".

irina ha detto...

@ Anonimo Piero.
5 gennaio 9:40

Ho segnalato l'articolo di Cascioli perchè, casualmente per me, vanno aggiungendosi tessere a questo caotico mosaico del quale la chiesa 2.0 aumenta il dinamismo con scelte improvvide.

irina ha detto...

@ Sacerdos quidam
4 gennaio 22:32

Ai primi del'900 persone quali Max Scheler avevano catturato l'attenzione dei cattolici R.Guardini, Edith Stein e Karol Wojtyla che incentrò la sua tesi di abilitazione sul rapporto tra l'etica di M.Scheler e quella Cristiana. R. Steiner nella sua autobiografia cita la presenza di M.Scheler ad una sua conferenza a Lipsia (cito a memoria)