domenica 29 gennaio 2017

La nomina del delegato-commissario esautora il cardinale Burke?

Nel prendere atto della lettera papale e delle sue implicazioni, rinnoviamo al Cardinale Raymond Leo Burke tutto il nostro sostegno e continuiamo ad accompagnarlo con la nostra fervente preghiera per lo svolgimento della sua missione ardua ma benedetta. Vedi precedenti qui 

La lettera di Bergoglio, che di fatto esautora il card. Burke. Praticamente, il cardinal patronus, che, secondo le costituzioni melitensi promulgate da Giovanni Paolo II, è il rappresentante diplomatico della Santa Sede presso l'Ordine di Malta, viene esautorato e privato delle sue funzioni, visto che il delegato-commissario diventa l'unico rappresentante della Santa Sede. Se non è questa la perdita di sovranità dell'Ordine, vorrei capire cosa sia. E se non è questo un commissariamento... (Francesco Patruno su Fb)

--->cliccare sull'immagine per ingrandire

24 commenti:

Anonimo ha detto...

Intanto scommettiamo che Albrecht Boeselager tornerà a fare il Gran Cancelliere, felice di poter transigere la causa relativa al lascito svizzero con Mons. Tomasi, il Luogotenente convocherà il Consiglio Compito di Stato per l'elezione del nuovo Gran Maestro che dovrà dimostrarsi più docile con i Tedeschi e che si terrà prima del prossimo Pellegrinaggio mondiale in maggio a Lourdes. "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi". Appunto !

Anonimo ha detto...

A proposito di coloro che avevano smentito che i sedicenti vescovi maltesi non avrebbero perseguitato i preti - pochi - cattolici rimasti nell'isola che si fossero rifiutati di non adeguarsi alla Carnalis Laetitia, ops .... volevo dire Amoris Laetitia, beh .... dicevo, questi si sbagliavano ......

http://www.churchmilitant.com/news/article/priest-confirms-malta-bishop-mario-grech-did-threaten-priest
(Francesco Patruno)

Anonimo ha detto...

http://www.repubblica.it/vaticano/2017/01/28/news/ordine_di_malta_reintegrato_boeselager-157092677/

Anonimo ha detto...

http://www.aldomariavalli.it/2017/01/28/ordine-di-malta-il-perche-di-uno-scontro/

Luisa ha detto...


"Dopo il Gran Maestro una seconda testa sta per cadere: quella del cardinale Burke"

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/01/29/dopo-il-gran-maestro-una-seconda-testa-sta-per-cadere-quella-del-cardinale-burke/

Luisa ha detto...


Quando si legge che l`ex-Sovrano Ordine di Malta ringrazia il papa, quando i suoi turiferari minimi e massimi pretendono che grazie al VdR la serenità è ritornata in seno all`Ordine e che Bergoglio non ha affatto leso la sovranità dell`Ordine, si ha veramente l`impressione che TUTTI( Ordine, papa e turiferari) prendono gli ossevatori per degli imbecilli decerebrati.
Un papa OBBLIGA un Gran Maestro eletto a vita a dimissionare e ANNULLA le sue decisioni al fine di reintegrare nelle sue funzioni colui che il Gran Maestro aveva allontanato, un papa crea una specie di diarchia per conservare il controllo su un Ordine considerato e detto Sovrano ma tutto è normale, tutto va bene madama la marchesa, il papa è così buono, rispettoso e neutrale in tutti i suoi interventi e poi lui vuole solo la paaaace!
Se poi en passant cadono le teste è solo un dettaglio insignificante, quel che conta è solo la voluntas=pax-bergogliana.

Anonimo ha detto...



"Ordine di Malta, la rivoluzione è servita"
di Riccardo Cascioli

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-ordine-di-malta-la-rivoluzione-e-servita-18782.htm

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Se posso esser sincero sto cominciando a sentir prudere le mani..

Anonimo ha detto...

....
Anche se non è mai nominato, è chiaro che la formulazione finale implica l’allontanamento del cardinale Raymond L. Burke quale cardinale patrono: se arriva un delegato pontificio (al proposito si fa il nome del cardinale Coccopalmerio) con i compiti succitati, è chiaro che perde di qualsiasi significato il suo ruolo. Per Burke non è difficile pronosticare un futuro lontano da Roma, nel tentativo di indebolire il fronte dei cardinali che hanno inviato al Papa i “dubia” sulla Amoris Laetitia.

Appare peraltro ironico il riferimento al “rinnovamento spirituale dell’Ordine” che richiede l’invio di un Delegato del Papa, visto che in questi mesi di scontri non si è mai parlato effettivamente di problemi spirituali: come si diceva sopra, il vero contenzioso è su chi controlla la cassa, visto che l’Ordine maneggia cifre nell’ordine dei miliardi. La cordata tedesca, grazie all’intervento del Papa, ne esce per il momento vincitrice, e potrebbe rafforzare la sua posizione con il cambiamento della Carta Costituzionale ventilato da Francesco. Secondo fonti interne, infatti, i cambiamenti che si vorrebbero apportare riguardano un maggior peso nel governo dell’Ordine del secondo e terzo ceto (tutti laici), a scapito dei professi (coloro che sono religiosi), in modo da favorire ancora una volta la componente tedesca, ormai assente tra i professi ma ben rappresentata negli altri due ceti.

Si può effettivamente immaginare che dietro l’apparente concordia ritrovata si sia ormai scatenata una guerra interna dagli esiti incerti. Prova ne è che ancora ieri mattina il portavoce dell’Ordine di Malta, Eugenio Ajroldi di Robbiate, alla Associated Press dichiarava che la lettera di Parolin non è niente altro che l’interpretazione dei fatti avvenuti data dal Vaticano, «niente di più». Certe decisioni, ha proseguito, possono essere prese solo dal Sovrano Consiglio.

Ad ogni modo l’intervento di papa Francesco sconfessa quanto aveva invece affermato papa Benedetto XVI appena due giorni prima di comunicare la propria rinuncia. Accogliendo in Vaticano 5mila operatori dell’Ordine di Malta che festeggiavano i 900 anni della bolla Piae postulatio voluntatis, il 9 febbraio 2013 Benedetto XVI (clicca qui) ricordava l’attualità del privilegio che l’allora papa Pasquale II concesse alla «neonata “fraternità ospedaliera” di Gerusalemme, intitolata a San Giovanni Battista. La fraternità veniva posta «sotto la tutela della Chiesa, e la rendeva sovrana, costituendola in un Ordine di diritto ecclesiale, con facoltà di eleggere liberamente i suoi superiori, senza interferenza da parte di altre autorità laiche o religiose».

In quattro anni sono cambiate decisamente molte cose.

irina ha detto...

...
Teodorico di Verona,
Dove vai tanto di fretta?
Tornerem, sacra corona,
A la casa che ci aspetta? —
— Mala bestia è questa mia,
Mal cavallo mi toccò:
Sol la Vergine Maria
Sa quand'io ritornerò. —
Altre cure su nel cielo
Ha la Vergine Maria:
Sotto il grande azzurro velo
Ella i martiri covría,
Ella i martiri accoglieva
De la patria e de la fé;
E terribile scendeva
Dio su 'l capo al goto re.
Via e via su balzi e grotte
Va il cavallo al fren ribelle:
Ei s'immerge ne la notte,
Ei s'aderge in vèr' le stelle...

Luisa ha detto...

Il commento dell`anonimo qui sopra riporta una parte dell`articolo di Cascioli già messo in link:

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-ordine-di-malta-la-rivoluzione-e-servita-18782.htm

Anonimo ha detto...

Sembra l'applicazione dello stesso manuale grondante di ipocrisia ed orwelliano utilizzato per eliminare i poveri FFI con annessa mostrificazione delle vittime. Come in tutti i regimi più efferati.
Miles

Carla Di Ioia ha detto...

Signore aiutaci!

Luisa ha detto...

Effettivamente Miles, condivido, evidentemente non siamo nel segreto delle stanze più o meno oscure dove si son svolti gli ultimi atti, ma vediamo,
-come per gli FFI, dove i ribelli si son rivolti al papa, hanno ottenuto soddisfazione e preso in mano le redini di quello che fu Ordine fiorente in vocaziobni, il ribelle isubordinato dell`Ordine di Malta che non accetta l`autorità del superiore va a lamentarsi dal suo amico Parolin e dal papa che non solo lo riceve e ascolta ma prende il suo partito, taglia la testa del Superiore, non si sa per quali torti, e rimette il ribelle al suo posto dando via libera nel governo di quello che fu un Ordine sovrano alla frangia tedesca e progressista,
-come per FFI fedeli al carisma originario e a Padre Manelli che si sono sottomessi all`ingiustizia lasciando i ribelli=nuovi padroni ringraziare il papa anche l`Ordine con il suo comunicato si sottomette in modo diciamo poco degno.
Ma penso che i paragoni dovrebbero finire qui perchè se anche per i FFI c`era sotto un patrimonio che "chi di dovere" voleva ricuperare, poco importa se con le minacce e le accuse mai provate, qui si parla di un ingente patrimonio e di una probabile nuova orientazione filo-bergogliana che quella frangia progressiata vuole dare all`Ordine.

Alessandro Mirabelli ha detto...

L'allontanamento eventuale di Burke da Roma, circa la questione dei dubia, non spaventa. D'altra parte Meisner vive a Colonia e Caffarra a Bologna. Sono passati i tempi dei piccioni viaggiatori. Anzi, Burke sarebbe ancora più libero di viaggiare per il mondo.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Riguardo l'articolo di vigiliae alexandrinae sull'intervista a mons. Fellay, sarebbe meglio, di questi tempi, pensarci ventisette volte prima di accettare l'offerta della prelatura personale. Perché come Omissis ha di fatto modificato geneticamente i FFI ed ha brutalizzato lo SMOM, così in due ore (due ore, non due giorni), potrebbe sopprimere l'eventuale prelatura personale FSSPX

mic ha detto...

@Alessandro Mirabielli:

1. I FI, quelli fedeli (la maggior parte) sono vivi e vegeti e riuniti in una nuova "famiglia", ma i loro voti sono al sicuro. La Provvidenza veglia su di loro e sul loro futuro, insieme a quello della Chiesa, in attesa che cambi il vento.
2. Non credo che la FSSPX si lascerebbe brutalizzare. Non condivide il carisma oblativo dei FI (e comunque Manelli ha resistito dignitosamente sul piano civile e ha avuto l'assoluzione da tutte le accuse) e non condivide neppure la situazione dello SMOM che, con ogni probabilità è stato il pretesto per colpire il cardinal Burke, senza dimenticare le ingenti somme in ballo (ben più consistenti di quelle che volevano sottrarre ai FI e che restano tuttora affidate ai laici)...

@chi pensa che il card. Burke possa andarsene da Roma

Non credo che la sua presenza a Roma sia legata unicamente alla funzione che riveste (o rivestiva). Penso che nulla gli impedisca di rimanervi e di continuare la sua pastorale itinerante senza posa.

Rr ha detto...

A meno che non lo sospendano " a divinis " , Burke può continuare ad esercitare il suo ministero di sacerdote a Roma, Washington e per ogni dove. Anche lo spretassero, potrebbe continuare a farsi sentire come laico. E a meno che lo Stato italiano non lo nominasse "persona .
non grata", neanche il VdR potrebbe impedirgli di risiedere a Roma.

Dalla ricostruzione di tutto questo casino che è pubblicata su One Peter Five, ne ho dedotto che hanno preparato una bella trappola: due piccioni con una fava, cacciare Burke, e metter le mani sui soldi dell'Ordine che, è evidente, non era sereno, in pace ed in armonia al suo interno, e non so se con quante e quali infiltrazioni massoniche.
Se non interviene il Cielo, verrà trasformato in un'ONG al servizio del NWO, che ha perso una battagkia, ma non ancora la guerra.
Si capisce sempre più perche BXVI, comunque la pensasse da teologo, aveva da andarsene: della teologia non frega nulla, ma del potere e del denaro della Chiesa, si.

PS: Bergoglio ce l'ha con l'Ordine da quando era Arcivescovo di Baires. La vendetta è un piatto che si serve freddo. Neanche il Padrino !

Luisa ha detto...

Aspettavo il commento di Tosatti, eccolo:


"ORDINE DI MALTA. TROPPE DOMANDE SENZA UNA RISPOSTA. UNA STRANA, BRUTTA STORIA."

http://www.marcotosatti.com/2017/01/29/ordine-di-malta-troppe-domande-senza-una-risposta-una-strana-brutta-storia/

Gederson Falcometa ha detto...

Una questione cronologica:

Quando è stata la distribuizione dei condom dal Boeselager in Africa?

Prima o dopo la scelta del cardinale Burke per essere il patrono dell'ordine?

Un testo sul problema dei preservativi in Africa 01.12.2015:

Quella reazione di Francesco alla domanda su AIDS e preservativo
Se avesse risposto che la distribuzione di profilattici, senza campagne di educazione alla sessualità e alla fedeltà, non serve, lo avrebbero attaccato come accadde a Benedetto XVI. Se avesse fatto aperture esplicite, sarebbe stato bersagliato dagli ambienti giornalistico-ecclesiastici dei «controllori della dottrina» che ogni giorno cercano di metterlo in difficoltà. Le parole di Papa Ratzinger in «Luce del mondo»
http://www.lastampa.it/2015/12/01/vaticaninsider/ita/vaticano/quella-reazione-di-francesco-alla-domanda-su-aids-e-preservativo-lVNrt9lvzKQ74ZglqAdptJ/pagina.html

Francesco nel testo dice "il condom «è uno dei metodi» per limitare la diffusione dell'infezione e che «la morale della Chiesa si trova su questo punto di fronte a una perplessità», dovendo tenere presente sia la necessità di preservare la vita delle persone evitando che vengano infettate, sia di difendere l'esercizio di una sessualità aperta alla trasmissione della vita"". Il condom non limita la diffusione del peccato. Curioso che lui non parla e non diffende la sessualità nel matrimonio ma in una sessualità aperta alla trasmissione della vita. È un pensiero strano perchè il fine primario del matrimonio secondo la dottrina tradizionale è la prole.

Per finire la vicenda dell'ordine di Malta trasmette l'insegnamento di che per essere amati da Dio e avere la sua misericordia dobbiamo peccare. Il Dio di Francesco sembra non avere la capacità di amare i giusti e i buoni ma solo i cattivi. È una completa sovversione delle cose.

Te la do' io " la moral suasion ": ha detto...

http://www.rossoporpora.org/rubriche/vaticano/666-ordine-malta-delirio-turiferario-dopo-l-anschluss-vaticano.html

Luisa ha detto...

L`ultimo Pentin del NCR:

http://www.ncregister.com/blog/edward-pentin/order-of-malta-votes-to-accept-festings-resignation

Qualche passaggio:

"The Register understands from sources inside the Order that just a “handful” of members voted to reject the resignation, and that the Holy See applied “very strong and direct pressure” on the Sovereign Council to accept Fra’ Festing stepping down as it was unsure that a majority would vote in favor.
...
His dismissal led to a clash with the Holy See that, in turn, resulted in a speedily completed Holy See enquiry into the sacking — a move which the Order protested breached its sovereign status. Three of the commission’s five members, including its head, Archbishop Silvano Tomasi, were also known to be close associates of Boeselager, leading to the accusation they were sitting in judgment on themselves.
...
The three and Boeselager have also been involved in a $118 million bequest to the Order held in a Swiss trust. The Register has asked both Boeselager and Archbishop Tomasi for details on the trust and their involvement but neither has so far responded.

...
The news of the vote has been greeted with dismay by some within in the Order as well as in the Holy See. One member told the Register he feared the sovereign Order, founded in the 11th century at the time of the First Crusade, “is finished”.
...
“What has been done to the Grand Master and the Order is shameful and completely arbitrary,” he said.
...
A Vatican official speaking on condition of anonymity regretfully compared the actions of the Holy See imposing its will on the governance of a sovereign subject to an “Anschluss.”
...
A significant section of the Order views much of the dispute as being orchestrated by the Order’s German Association, keen to “modernize” and lead the Order by ridding it of its First Class ranks who take religious vows. The overriding motives are said to be money and power. “The Germans are seen as responsible for all of this and extremely unpopular,” said a member.

Rr ha detto...

Se fosse un Anschluss, sarebbe l'ennesimo caso di ironia della storia. Il figlio di un nobile tedesco che si sarebbe opposto ad Hitler, avrebbe provocato un Amschluss. Se fosse, qualcuno nell'al di la' riderebbe a crepa pelle.
Fuor d'ironia, dimostrazione che l' avidità di potere, denaro (" auri sacra fames"), successo, la "volontà di potenza" non sono prerogativa solo di certi uomini, di certe ideologie o gruppi etnici, ma, siccome l'uomo è decaduto dopo il peccato originale, possono colpire chiunque.
C H i U N Q U E. Specie se ha perso, come scrive Tralcio, la Grazia di stato.

Rr ha detto...

I Tedeschi han perso proprio l' anima: passare dal Volk al Geld...Hanno imparato ben ben dai nuovi Maestri e Padroni.
E criticavo H. Boell...lui aveva già capito dove stava andando a parare la Katholische Kirche !