Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 15 marzo 2019

La svolta di Roma. Resoconto della conferenza “Fede, Scienza e Coscienza”  

Nell'articolo trovate anche i link ai video degli interventi.

Ieri a Roma c’è stata una svolta.
Una svolta che non ha precedenti storici. Nella Casa Bonus Pastor, si è svolto il convegno«Fede, Scienza e Coscienza – L’utilizzo di feti abortiti per la produzione farmaceutica».
Per i cattolici è una prima assoluta – una parte della Chiesa si apre all’ascolto di questo problema abissale: l’uso di feti abortiti nella ricerca scientifica e nella produzione di farmaci.
La sala era gremita già venti minuti prima dell’inizio. L’evento, come sappiamo, era sold out da giorni.
L’arrivo in sala di Sua Eminenza Cardinale Raymond Leo Burke strappa uno scrosciante ed affettuoso applauso al principe della Chiesa Cattolica Romana.
Vi erano persone di tutte le età: bambini, giovani, giovanissimi, adulti e anche diversi nonni: un pubblico, cioè, di estrazione molto eterogenea.
A presentare e moderare l’incontro il cofondatore e portavoce di Renovatio 21 Cristiano Lugli.
Ad aprire i lavori, un messaggio del Cardinale Burke.

giovedì 14 marzo 2019

La deriva morale e antropologica avanza...

Ci segnala un lettore: "Su Canale 5 in prima serata ieri sera è andato in onda il mega spot a sostegno della maternità surrogata, presentata come un atto d'amore. Nel giro di pochi anni è stata fatta passare per gradi l'idea che affittare il proprio utero come un forno per fabbricare e vendere bambini ai ricchi sia un meraviglioso atto d'amore. E a farsi paladini di questa forma di schiavismo moderno sono proprio i progressisti di sinistra che dovrebbero difendere e tutelare i più deboli. E invece costoro non perdono occasione per farsi portavoce di pratiche che dovrebbero essere riconosciute come reati universali. Al contrario auspicano che anche in Italia la surrogata possa diventare legale per poter progredire come gli altri Paesi. In pochi anni un'idea impensabile sta diventando lecita grazie allo spettacolo e ai media mainstream. Ci cuociono a fuoco lento come la rana bollita di Chomsky e noi crediamo ingenuamente di lottare per la libertà e per il progresso. Invece la fiamma continua ad alzarsi sempre di più sotto il pentolone d'acqua... rendendoci schiavi di un sistema che non prevede né libertà né coscienza critica e che mercifica l'individuo arrivando all'impensabile: vendere e comprare bambini. (E. Perrucchietti)"
E, sulla famiglia, un segnale poco rassicurante.

Cancellano la memoria per cancellare la nostra civiltà – Antonio de Felip

Il violento attacco in corso contro la nostra civiltà europea, greco-romana e cristiana da parte delle forze liberal, decostruzioniste, sostenute e incarnate dall’alleanza tra alta finanzia e una feroce ideologia della “correttezza politica” procede, con tappe progressive, su diversi fronti tra loro collegati: l’immigrazione/invasione che mira alla Grande Sostituzione dei Popoli; la distruzione sistematica della famiglia e della morale naturale attraverso il denatalismo, l’abortismo, l’omosessualismo e l’ideologia gender; il sovvertimento dottrinario e morale della Chiesa dal concilio in poi; la corruzione del linguaggio e l’introduzione di parole-truffa (come “razzismo”, “antirazzismo”, “omofobia” e molte altre ancora) imposte per impedire il libero pensiero (perché “si pensa con le parole”).

Ma tutto ciò non è sufficiente per l’obiettivo di distruzione finale della nostra civiltà. Per costruire una società-mondo fatta da consumatori-schiavi resi meticci, standardizzati nei pensieri, nei desideri e nelle azioni, dimentichi di ogni valore tradizionale e identitario, per la riuscita del più gigantesco e malvagio progetto di ingegneria sociale mai ideato, occorre distruggere sistematicamente, se necessario anche con la violenza e leggi liberticide, ogni retaggio culturale, storico, civile, obliterando la memoria e l’identità dei popoli.

mercoledì 13 marzo 2019

Secondo colpo: Josef Seifert punta alle orrende conseguenze della Dichiarazione di Abu Dhabi

Il filosofo Joseph Seifert aveva già espresso Gravi preoccupazioni per il documento di Abu Dhabi firmato da Papa Francesco [qui]. Le dichiarazioni che seguono fanno riferimento a quanto riferito da Mons. Schneider dopo la visita ad limina in Vaticano [qui].
Commentavamo in diretta qui. [Vedi anche  : Schneider qui - Müller qui - Burke qui - Morselli qui

La Dichiarazione di Abu Dhabi di papa Francesco implica "la fine della Cristianità" ed è "l'eresia di tutte le eresie", ha detto il filosofo Josef Seifert a Gloria.tv.
La dichiarazione afferma che Dio ha voluto religioni diverse.
Tuttavia, il 1° marzo, Francesco ha spiegato al vescovo Athanasius Schneider che intendeva solo la volontà permissiva di Dio ("Dio permette") e non la volontà positiva ("Dio vuole"). [qui]
Seifert definisce questa spiegazione "insufficiente”, perché la dichiarazione è "completamente inaccettabile" e non può essere corretta da una conversazione privata, deve essere revocata pubblicamente. Inoltre, la spiegazione di Francesco è fallace, perché non serve alcuna dichiarazione solenne per precisare che nulla esiste se non "permesso" da Dio, anche la caduta di Satana o lo sterminio di milioni di persone ad Auschwitz, spiega Seifert.
Il filosofo fa un esempio: "Immaginiamo che il Papa abbia detto: 'Dalla creazione, Dio ha voluto la diversità di uomo e donna e l'omicidio di milioni di persone ad Auschwitz.’ Allora, tutto il mondo si sarebbe scandalizzato e il Pontefice si sarebbe dovuto scusare per una dichiarazione così terribile. Il fatto che Dio permetta tali malignità è totalmente diverso dalla sua volontà creativa e positiva: Non si possono citare entrambe nella stessa frase".

martedì 12 marzo 2019

Sabato 16 Marzo - Conversazioni di Oriente-Occidente

ricorda l'inizio del ciclo di conversazioni
"Dio, Patria, Famiglia", 2019 - 2a annualità
Sabato 16 marzo : "Perché il culturalismo non è amore per la varietà della vita ma avversione per Colui che l'ha creata varia". Ne tratterà il prof. Roberto De Mattei, storico, saggista, scrittore, presidente della 'Fondazione Lepanto', Roma.
L'incontro si svolgerà ad Ancona, con inizio alle ore 17:15 presso il Centro Ancona Congressi, Largo Fiera della Pesca, 2 - Zona Mandracchio - Porto Peschereccio 
Ingresso libero - ampio parcheggio

Le tribolazioni della teologia morale

Anche “Res Novae” ammette che l’ultimo pronunciamento (10.12.2018) della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) apre le porte alla contraccezione.

(Res Novae, marzo 2019) Un segno inquietante dello sgretolamento delle convinzioni ed anche delle competenze stesse dei teologi romani in materia di «morale della vita» è stato recentemente dato con una risposta stupefacente del 10 dicembre scorso della Congregazione per la Dottrina della Fede a proposito di un caso di isterectomia.

Nel 1968, Humanæ vitæ è stata una sorta di miracolo in una situazione ecclesiale in cui il liberalismo dottrinale sembrava infrangere ogni barriera. Paolo VI, dopo quattro anni di riflessioni e nonostante il parere contrario della maggioranza dei membri della commissione che aveva costituito per studiare il problema, chiuse il discorso con un atto di continuità, escludendo, come contraria alla legge naturale, qualsiasi azione che avesse come scopo o mezzo quello di rendere impossibile la procreazione.

lunedì 11 marzo 2019

Noi africanizzati, loro alienati - Marcello Veneziani

Marcello Veneziani, Prefazione a I coloni dell’austerity di Ilaria Bifarini, Altaforte edizioni, 2019

Perché dopo decenni di aiuti umanitari, di piani d’assistenza consistenti in diversi miliardi di dollari, l’Africa esplode, la miseria dilaga e soprattutto la gente scappa dalla propria terra? Cosa non ha funzionato, cosa ha aggravato la situazione al punto di spingere le popolazioni a partire? Come mai si è acuita la loro dipendenza anziché diminuire, si è aggravata la loro incapacità di autonomia, pur disponendo di grandi risorse naturali? Che ruolo hanno avuto le forme subdole di neo-colonialismo? C’è un deliberato disegno di svuotamento dell’Africa e di terzomondizzazione dell’Europa e dell’Occidente, lato nord?
Lasciamo stare i complotti e la metafisica del male. Facile sbrigarsela con un rito esorcistico, evocando i soliti nomi e le solite sigle che tutti conosciamo, che gestiscono l’economia mondiale e regolano i flussi. Molti fattori si intersecano ed è puerile ridurli a uno solo, credere che tutto dipenda da un Grande Disegno Unico ordito da un Centro Occulto di Potere. Troppi e divergenti sono i fattori d’influenza. E giustamente Ilaria Bifarini nel suo libro dedicato all’Africa li sottolinea: penso per esempio al ruolo preminente e inquietante della Cina in Africa che non risponde a un progetto occidentale della Banca Mondiale o del Fondo Monetario Internazionale.

25 marzo a Venezia. Messa cantata in Rito Antico

Lunedì 25 marzo 2019, ore 16:00
nella festa dell'Annunciazione della B. V. Maria, compatrona principale delle Venezie,
nonché MDXCVIII anniversario della fondazione della città di Venezia e
VII anniversario dell’insediamento di S.E. mons. Moraglia quale Patriarca
sarà cantata una S. Messa in rito tridentino
Basilica Ducale di S. Marco,
all’altare della Madonna Nikopeja

La solenne funzione è organizzata dal Circolo Traditio Marciana.
I fedeli potranno accedere alla Basilica dalla Porta dei Fiori (lato sinistro, affacciata sulla piazzetta dei Leoncini), dichiarando al personale di servizio di accedervi per ragioni di culto.

Equivoci sulla Dottrina Sociale della Chiesa di Riccardo Zenobi con una appendice

Nell’esperienza di tutti i giorni quando si tocca il tema del rapporto società/Chiesa si suscitano reazioni spesso sdegnose, in quanto anche negli interlocutori non cattolici più benevoli la Fede viene considerata tutt’al più una questione di scelte personali o di piccoli gruppi, del tutto irrilevante per la società e addirittura un vulnus per la politica, ritenuta laica per eccellenza.

Tutti questi equivoci nascono dalla visione della realtà sociale impostasi dal 1789 ed espressa pienamente nella dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, il cui articolo 6 dichiara “la legge è l’espressione della volontà generale”, senza alcun riferimento alla verità o al bene comune oggettivo. Lo scarto tra la visione cattolica e la visione contemporanea della realtà sociale è il riferimento ultimo che legittima la varie scelte politiche; poiché non molti sono consapevoli di ciò, nascono continuamente equivoci sulla DSC quand’anche venissero usati dei termini comuni ai vari interlocutori.

domenica 10 marzo 2019

Soluzione dell’insolubile - don Elia

Amate il Signore, voi tutti, suoi fedeli, poiché il Signore ricercherà la verità e retribuirà abbondantemente quanti operano con superbia. Agite virilmente e sia confortato il vostro cuore, o voi tutti che sperate nel Signore (Sal 30, 24-25 Vulg.).

A scanso di equivoci, non è un invito a una desistenza supina o a un’infingarda acquiescenza. La salvaguardia di un reale primato della carità nella nostra vita di credenti esige da noi un attento discernimento che ci aiuti a distinguere le battaglie utili e necessarie da quelle superflue o addirittura dannose. Il primo fronte su cui lottare, in questa Quaresima, è quello interiore dell’io, il quale – come abbiamo visto – è sempre tentato di mettersi al posto di Dio, anche con le migliori intenzioni. Tutti abbiamo il diritto e il dovere di giudicare sul piano dell’oggettività, con una coscienza retta e illuminata, errori dottrinali e inadempienze pastorali di una parte della gerarchia, anche ai livelli più alti, ma non abbiamo l’autorità di emettere sentenze valevoli in foro esterno. La nostra principale aspirazione deve essere quella di amare il Signore in ciò che dobbiamo sopportare, nella certezza di fede che Egli esamina ogni atto e parola in modo veritiero e, al momento stabilito, punirà i superbi in maniera adeguata. La disposizione di pazienza e sopportazione che nasce dalla speranza teologale non è una comoda scusa alla codardia, ma, sul piano soprannaturale, diventa una forma di azione veramente virile e feconda di grazie.