venerdì 30 ottobre 2020

Da Mattarella a Bergoglio, innominabile la matrice “islamica”. L’Europa che non vuole sapere, non vuole capire, non vuole guardare

Ne scannano tre dentro la cattedrale di Notre Dame a Nizza, tempio cristiano, somma provocazione al grido Allah Akbar, e le reazioni sono flebili, sono pelose: “Contro il fanatismo di qualsivoglia matrice”, proclama Mattarella. Tutti? Dal Vaticano, da Bergoglio arriva la solita non dichiarazione al limite dell’omertà, in cui si riesce a non considerare mai, neppure per allusione, l’identità dei criminali, fosse mai che poi si offendono. Altro che democristiani, quelli al confronto erano più provocatori di Charlie Hebdo. “Volgari assassini, giammai credenti”, dicono i sodali a oltranza per non nominare la matrice; tempo pochi minuti e attaccano con la solfa: islamofobici, le crociate, negazionisti, razzisti, sovranisti, Trump, il riscaldamento globale, il coviddì. Qualcuno oltre la malafede che non tiene vergogna e si avviluppa nei suoi miasmi ideologici: “Visto che succede a protestare come hanno fatto in Francia? Bisogna integrare, accogliere, non demonizzare”. Come a dire: se te la prendi perché hanno decapitato un professore in mezzo alla strada, allora non puoi lamentarti se subito staccano la testa a un’altra in chiesa, una anziana, e te la sei cercata. Il ce la siamo cercata è la nuova formula di Ali Baba, l’“apriti sesamo” che apre tutte le porte, apre la caverna dell’ipocrisia. 

A proposito di ipocrisie, Macron fa quello che gli riesce bene, chiude la stalla a buoi scappati, sempre meglio di noi che non chiudiamo nessuna stalla e “più porti meno muri”. Noi esorcizziamo, ci rifugiamo nella cabala: finché succede agli altri… Ma non ci sono gli altri, c’è un continente sotto attacco, sconvolto in ogni singolo Paese da una guerra che non vuol comprendere, dalla quale fugge senza trovare rifugi mentre l’Unione si preoccupa delle parole scorrette, del processo alle intenzioni antislamiste. Forte è la voglia di non sapere, di non capire, di non guardare. Il sindaco di Nizza parla di “fascismo islamico” e così se la cava, col fascismo immaginario che sta bene su tutto, che copre tutto e svuota di senso ogni presa d’atto. 

Ma che dire di Erdogan che ha fomentato le armate islamiste e subito qualcuno ha risposto con nuovi macelli? Ed è lo stesso Erdogan del quale Emma Bonino diceva: sì, è un tiranno ma con lui l’Europa ha sbagliato. Certo, gli andavano stesi tappeti rossi. Oggi Erdogan accoglie certe ong islamiste come BarakaCity e dobbiamo far finta di niente, dobbiamo girarci dall’altra parte. C’è un pericolo attuale ed è la possibile saldatura delle escandescenze interne, dei balordi nostrani con gli sbandati e gli esaltati non integrati, ma se lo dici passi per complottista e, ovviamente, per fascista. Ma a Torino ad assaltare le vetrine di Gucci e a razziare il possibile sono stati elementi anarcoidi insieme a ragazzini egiziani. I telegiornali poi sono andati a intervistarli, questi immigrati di terza generazione agli arresti domiciliari nelle loro casbah di cintura ed hanno trovato ragazzotti intontiti, sbalorditi, incapaci di dire una parola. Assimilare, integrare? Dopo la testa del povero professor Paty rotolata per la strada, tutti anche Macron col palloncino d’ordinanza e lo slogan “io sono un professore”. Manifestazioni patetiche, infantili, che convincono i macellai di poter fare quello che vogliono, sicché quando poi si annuncia una stretta ai diritti pretesi, quelli vanno in furia, dal loro punto di vista non senza logica: ma come, ci avete concesso sempre tutto, vi siete incolpati, ci avete lasciato campo libero coi vostri gessetti, palloncini e canzoncine paracule e adesso cosa sarebbe questo voltafaccia? E per far capire che così non si fa, ne decapitano qualche altro. Il messaggio è chiaro, chiarissimo: o si fa come diciamo noi o giocheremo a bowling coi vostri crani. Sfortunatamente, anche l’alternativa – si fa come vogliono loro – non sortisce risultati diversi. 

Su questa mistificazione, su questo incolparsi da vittime, su questo archiviare i macellai come gente sola, triste, depressa, incompresa, su questo lasciarli imperversare pur sapendoli delinquenziali e pericolosi, su questo non voler irritare le scimitarre e i coltellacci, su questo non sapere e non volere distinguere fra dialogo e resa, fra il rispetto della democrazia e il suo tradimento, fra convivenza e sudditanza, fra accoglienza e sacrificio rituale, si sono persi vent’anni e, ancora una volta, è difficile e forse impossibile tornare indietro, recuperare una sicurezza possibile; come minimo, il prezzo da pagare è una guerra di reazione, sanguinosa, dagli esiti imprevedibili, che si sarebbe potuta evitare prendendo provvedimenti a tempo debito. L’“apriti sesamo” della comprensione a tout prix non si discute, ma pochi ricordano come finisce la fiaba: il fratello di Ali Baba pronuncia la formula, entra nella caverna ma poi si confonde, resta prigioniero, i ladroni lo trovano, lo fanno fuori.
Max Del Papa - Fonte

28 commenti:

Anonimo ha detto...

Spero il non vedere la motivazione islamica in questi delitti non venga da utilitarismo.
Questa acquiescenza viene solo dal fatto che "quelli la" ci venderebbero il petrolio e dalla nostra parte non siamo capaci di andarcelo a prendere?
Ricordiamoci di quella famosa frase di Churchill: Potevano scegliere fra il disonore e la guerra, hanno scelto il disonore e avranno la guerra.

Anonimo ha detto...

"...non vuol sapere, non vuol capire, non vuol guardare".
Ipotesi:
Il vero male assoluto è mentire a se stessi. Si comincia così, per darsi delle arie, fingendo di essere chi non si è, di pensare ciò che non si pensa...una volta tanto, quasi per gioco. Piano piano le occasioni di mentire a se stessi aumentano e sempre più volte si finisce col cadere nella trappola, mentendo ancora a se stessi. La menzogna interiore si accompagna all'ipocrisia esteriore diventando quasi una seconda pelle. Quando il meccanismo di falsità interiore ed esteriore si è ben bene consolidato e si consolida perché lo si pratica sempre più spesso e sempre meglio/peggio, allora si è certi di essere chi non si è voluto essere, cioè non si è voluto essere il vero se stesso che appunto si fonda sul coraggio della verità riguardo a se stessi e sul coraggio della franchezza riguardo agli altri. Sul sì sì, no no interiore ed esteriore. Bergoglio, mi sembra quasi certo, si è costruito uno personaggio a cominciare dalla sua prima giovinezza ed a un certo punto il personaggio si è fuso, ha assorbito in sé l'interprete, restato ragazzino svogliato, cresciuto forse molto in strada, con compagni superbi, ignoranti e smargiassi. La storia di Sergio Mattarella ho sempre avuto l'impressione che sia stata segnata profondamente dal fratello grande Piersanti, modello naturale per il fratello Sergio minore di sei anni. Certamente Piersanti ha avuto un ruolo fondamentale, in vita ed in morte, per Sergio. L'epiteto irrisorio di mummia credo abbia le sue radici tragiche nell'ammirazione del fanciullo, del giovane, dell'uomo fatto Sergio per il fratello Piersanti, ammirazione fusasi poi con il dolore ed il compianto per il fratello assassinato. Un forte dolore può segnare a vita chi resta, ho l'impressione che questa esperienza abbia segnato profondamente Sergio Mattarella,lo conosco solo come Presidente della Repubblica e non dei più vitali. Difficile capire. E giusto fermarsi qui.

Anonimo ha detto...

Purtroppo tutto continuerà come prima, peggio di prima.
Anche qualora la gente venga a conoscenza di fatti come quello di Nizza (perché essi vengono relegati fra le curiosità), reagisce con fastidio. Non me ne stupisco. Se non si tratta di vittime di sinistra, niente manifestazioni, niente condanne.
Il comportamento più repellente però è quello di Bergoglio.

Anonimo ha detto...

Il Ministro Lamorgese ha detto che il terrorista di Nizza è entrato da Lampedusa perché Lampedusa è la porta d’Europa. Il problema è che quella porta andrebbe chiusa e sorvegliata, non spalancata come fa la sinistra al governo, proprio perché è la porta d’Italia e d’Europa.

Anonimo ha detto...

L'Europa è una congrega di capi di governo afflitti da imbecillite acuta e da afasia indotta quando si deve parlare di delinquenti ed assassini di religione (se così si può chiamare) islamica, si tacciono tutti gli incidenti che avvengono in ogni parte del continente, si minimizza, si soprassiede, si derubrica, soprattutto se le vittime sono cristiane, ovvio, dell'attuale vescovo di Roma non parlo per pudore, ma leggo che il sovrintendente capo della polizia di Birmingham, ha dichiarato che vigileranno per fare rispettare le regole anticovid, ivi compresi i divieti di assembramento, in pratica se hanno sentore che durante i pranzi e le riunioni familiari natalizie in casa sono a tavola in più di 6, hanno mandato governativo di fare irruzione e multare ognuno dei commensali, non specifica se sia prevista anche la galera, la mia domanda da sciocco qual sono è se lo steso provvedimento viene preso anche nei confronti dei mussulmani durante il Ramadan o quando affollano le moschee.......

Anonimo ha detto...

Papa Bergoglio continua a parlare di “atti di violenza e di terrore” senza mai definirli con lealtà e chiarezza pastorale (un dovere al quali è tenuto) “terrorismo fondamentalista islamico”, ed assicura la sua “vicinanza nella preghiera” senza mai invitare le autorità religiose islamiche (con le quali intrattiene rapporti di collaborazione) a denunciare alle autorità pubbliche i loro fedeli che aderiscono al terrorismo. Che dire? Quanto c’è da fidarsi di un medico che non chiama una malattia col suo nome e non indica le misure appropriate e necessarie per combatterne le cause, la terapia e la diffusione?

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=TFod7bq-t54

LA FALSA CARITÀ ANTICRISTICA E OMOSESSUALISTA DI PAPA FRANCESCO: VERSO LO SCISMA? Matteo D'Amico

Anonimo ha detto...

Dans la nuit de mercredi à jeudi, des hordes de Turcs, en toute impunité, on mené des expéditions punitives à la recherche d’Arméniens. En France, en 2020.

Dal min.16:32 ha detto...

Avv.Polacco - Dai fatti di Firenze a Mons Viganò (30.10.20)
https://www.youtube.com/watch?v=UYiFHiUUgm0

Anonimo ha detto...



Il governo francese pianga se stesso

Il governo francese se la prende con l'Italia, che non ferma o controlla i c.d. "migranti",
dopo il barbaro triplice omicidio di Nizza.
Ma non era stato proprio Macron ad aggredire in modo villano Salvini, quando aveva cominciato a chiudere i porti? Gli insulti tra i due durarono a lungo. Macron fu sempre tra i più ostili a Salvini, in Europa.
Adesso che vuole? Controllare questi invasori è praticamente impossibile, una volta entrati in nazioni colabrodo come le nostre. L'unica cosa da fare è appunto quella di impedir loro di sbarcare, di entrare. Chiusura dei porti ma anche controllo delle coste e delle frontiere di terra.
Salvini non aveva la bacchetta magica, ha fatto quello che ha potuto, con gli strumenti che aveva, tutti legali. E hanno il coraggio di metterlo lo stesso sotto processo.
Tornando a Macron e al governo francese: dovrebbero smetterla con questa ipocrisia della accoglienza al povero (falso) migrante e avere il coraggio di dire che questa invasione deve finire. E se non finisce con le buone, finirà con le cattive.
(Ma che, hai scambiato Macron con Mussolini, per caso? Avete ragione, come non detto.
Il Duce era un "truce", Buce lo chiamava lo slabbrato antifascismo di Gadda, pazzo ma grande scrittore, però questi che ci sgovernano sono ectoplasmi...)

Intanto la Svezia, leggo per caso su Le Figaro di oggi, ha firmato un patto di collaborazione miliare con Finlandia e Norvegia, fatto con loro grosse manovre militari. Preoccupa il riarmo russo, di alta qualità. La Svezia deve soprattutto difendere vie di comunicazione e basi costiere. Hanno in questi giorni aumentato il bilancio militare del 40%, reintrodotto da poco il servizio militare obbligatorio, abolito anni fa, perché vogliono portare l'esercito da 60.000 a 90.000 soldati. Certo, le donne svedesi saranno felici di fare la naja obbligatoria, come i maschi. Immagino che l'obbligo ci sia anche per loro.
Sp

Anonimo ha detto...

Quando tutte le istituzioni divengono equivoche o addirittura sospette, e persino nelle chiese si sente pregare ad alta voce non per i perseguitati bensì per i persecutori, la responsabilità morale passa nelle mani del singolo, o meglio del singolo che ancora non si è piegato. (Ernst Junger,Trattato del ribelle)

Anonimo ha detto...

Ho tradotto e sottoscrivo il post di un mio confratello francese il parroco Pierre-Hervé Grosjean :

« È immenso il dolore dopo l'attentato alla chiesa di Nôtre Dame a Nizza.
In comunione di preghiera con i sacerdoti, i parrocchiani, la diocesi di Nizza.
Preghiera per i morti, uccisi perché cristiani.
Preghiera e ... immensa rabbia contro questi barbari islamisti, che vengono ad attaccarci cosi vigliaccamente.

Fiori e candele non saranno sufficienti. Noi credenti, pregheremo per i defunti e per i loro cari, per la conversione dei cuori dei barbari ... ma la missione dei politici non sono fiori o candele.
È per proteggerci da questo nemico e sconfiggerlo

L'islamismo attacca ciò che costituisce l'identità della Francia, nelle sue diverse componenti. La lotta per difendere questa identità, promuoverla e trasmetterla ai più giovani deve essere condotta senza debolezze o ingenuità, con coraggio e perseveranza. Questa è una missione per tutti noi.
È anche il ruolo del politico.

Quanto a noi cristiani, la nostra migliore risposta sarà quella di essere presenti, senza tremare, nelle nostre chiese per questa festa di Tutti i Santi. Possiamo solo vincere il male con il bene:
di fronte a chi ci perseguita, siamo fedeli nella fede, forti nella speranza, generosi nella carità. Questo è il nostro programma per le dure settimane che ci attendono ... »
Pierre Laurent Cabantous su Fb

Anonimo ha detto...

Questa e' il programma di preghiera proposta dalla Confederazione dei Triarii, prof. Massimo Viglione .

https://www.facebook.com/associazionetriarii/posts/1412903578904328

https://t.me/s/Amici_dei_Triarii

Anonimo ha detto...

Io che mi vanto di essere razionale senza essere per nulla "razionalista", devo constatare come l'intelligenza umana abbia subito, anche negli ultimi decenni, dei colpi forse irrimediabili.
Ormai siamo solo calcolo, ragione calcolante, ma per il resto, sopraffatti da istinti e passioni deleterie sapientemente indotte, siamo ridotti a uomini massa totalmente deprivati della capacità di comprendere che cosa avviene intorno a noi.
Gli italiani del 1957-60, pur decimati dall'"asiatica ", non avrebbero mai permesso che qualcuno li rinchiudesse in gabbia due volte all'anno. La seconda volta, per giunta, in una situazione che non è affatto di vera emergenza.
Nel 1957 non eravamo ancora, perlomeno non ancora integralmente, quella massa di edonisti calcolatori desacralizzati che ora siamo, incapace di vedere oltre la più superfiale apparenza offertaci dai grandi maipolatori
Martino Mora

Anonimo ha detto...

Anche io ho avuto l'asiatica e quel che mi e' rimasto e' una gran fatica ad ingoiare le pillole , devo mettere in atto diversi "magheggi".

Oggi a Roma ha detto...

PAZZESCO‼️
Cresce sempre di più il livello di violenza nelle nostre città, un tunisino con precedenti penali, ha colpito due ragazzi con un machete!
Ringrazio le forze dell'ordine che prontamente hanno identificato e arrestato l'aggressore.

Anonimo ha detto...

"La leggerezza con cui l'Italia ha lasciato andare Brahim Aoussaoui irrita Parigi. Il ministro dell'Interno Gerald Darmanin piccato: «Il tunisino doveva essere accompagnato alla frontiera dalle autorità di Roma». E ora la modifica del trattato di Dublino si complica." (La Verità)

Ma chi è che ha voluto un Italia "ventre molle dell'Europa"???? Ha voluto una classe politica di inetti e venduti???? Caro Macron questi sono i risultati, spero che a Parigi, come a Berlino, come a Bruxelles qualcuno cominci a meditare sull'immigrazione selvaggia e accogliona...

Anonimo ha detto...

Il giudizio che di Bergoglio diede tanti anni fa il Preposto Generale dei Gesuiti, P. Kolvenbach, quando gli fu chiesto un parere sulla possibilità di promuoverlo vescovo era il seguente: Padre Kolvenbach accusava Bergoglio di una serie di difetti, che vanno dall’uso abituale di linguaggio volgare, alla doppiezza, alla disobbedienza nascosta sotto una maschera di umiltà e alla mancanza di equilibrio psicologico. Nell’ottica di una sua idoneità come futuro vescovo, la relazione sottolineava che come provinciale dei Gesuiti era stata una persona che aveva portato divisione nel suo ordine.
Oggi tutti i difetti messi in luce da P. Kolvenbach si sono aggravati e soprattutto, nell’attuale ruolo svolto da Bergoglio, sono forieri di distruzione e danni incalcolabili per la nostra Chiesa, Una Santa Cattolica Apostolica.

Anonimo ha detto...

Macron è infuriato con l'Italia perché non ha espulso il terrorista islamico.
Macron dimentica che in Italia c'è un governo piazzato e mantenuto dagli stessi poteri che hanno creato dal nulla lui e lo hanno piazzato dov'è e che questi poteri vogliono il mondialismo e la società multietnica, multirazziale e multireligiosa, per arrivare alla società senza etnie, senza razze e senza religione.
E dimentica che il primo corifeo di tutto questo, con cui ha pubblicamente scambiato bacetti e bacetti tutto amore, lo hanno sempre piazzato loro in Vaticano.
E dimentica che la Francia è l'antesignana di tutto questo, come anche dell'immigrazionismo islamico, che, non per niente, è saldo e diffuso in Francia più che in ogni altro posto del mondo.
Prima fanno tutto loro, poi quando qualcosa va male se la prendono con dei poveri miserabili accattoni e zerbini improvvisati della politica, come quelli che stanno oggi al governo nella colonia italica?
Avete voluto l'Islam? Ve lo siete figurato come esso non è mai stato e mai sarà? E ora godetevelo.
Purtroppo, a pagare sono sempre gli innocenti.
Dai tempi della ghigliottina, vero Macron? Voi siete imbattibili in questo. (MV)

Anonimo ha detto...

Maurizio Belpietro:
So che stupirò qualche lettore, ma io non penso che Luciana Lamorgese si debba dimettere. Dopo la scoperta che Brahim Aouissaoui , il killer di Nizza, era sbarcato a Lampedusa, proveniente dalla Tunisia, l'opposizione ha reclamato le dimissioni del ministero dell'Interno, in quanto non sarebbe riuscita a fermare il terrorista.
Quello che deve dimettersi è Giuseppi

Trova la differenza . ha detto...

Roma - Piazza Vidoni
https://www.iltempo.it/roma-capitale/2020/10/30/video/islam-manifestazione-musulmani-roma-preghiera-francia-strage-nizza-sant-andrea-valle-charlie-hebdo-samuel-paty-25064569/

E noi cristiani ?
Mi sarei aspettato che i cristiani affollassero le Chiese a sgranare Rosarii per tutto il giorno " a manetta ".

Mi sovviene un articolo del giornalista Montanelli in cui comparava la solidita' dell'allora granitico PCI di via delle Botteghe oscure contro la debolezza della DC minata da correnti e correntelle e personalismi varii...A similitudine della Chiesa Cattolica ?

Anonimo ha detto...

Luca Del Pozzo:

Spiace constatare come la chiesa italiana (e non solo) abbia fornito ieri un’ulteriore, irricevibile prova di funambolismo lessicale, disciplina in cui ormai da tempo ha raggiunto livelli di ineguagliabile eccellenza. Nell’intento di condannare l’ennesimo atto di terrorismo islamista, la cui ferocia ha manifestamente oltre che simbolicamente colpito tre cattolici, la presidenza dei vescovi italiani non ha saputo far di meglio che vergare un comunicatino dove in poco più di 700 battute non c’è la benché minima traccia di ciò che ha connotato la mattanza di Nizza. Non una parola, un accenno, un pur flebile riferimento. Zero. La parola islam o l’aggettivo islamico/islamista (anche in questo caso contano più i sostantivi degli aggettivi?) sono semplicemente assenti (e mai come in questa occasione del tutto ingiustificati). Se uno non sapesse cos’è accaduto, a leggere la nota della Cei potrebbe pensare tutto e il contrario di tutto. Incluso che a commettere l’orrendo eccidio sia stato un fondamentalista cristiano (perché anche tra i cristiani esistono i fondamentalisti, giusto?). E’ solo continuando a far finta di non vedere ciò che invece è sotto gli occhi di tutti (persino, pensa un po’, di quegli stessi islamici che hanno parlato di “abominevole attacco terroristico”) che si può parlare di una non meglio precisata “cultura dell’odio e del fondamentalismo che usa l’alibi religioso” così come di una comunità cattolica francese “colpita da un’azione criminale e dissennata” che, ripetiamo, messa così non significa assolutamente nulla (il resto della nota lo lasciamo ai volenterosi che vorranno sorbirsela, magari previa assunzione di un gastroprotettore a rilascio lento). Intendiamoci. Non è stata la prima e non sarà l’ultima volta che toccherà assistere a simili performance che non fanno altro che confermare un ormai consolidato atteggiamento di malcelata quanto ingiustificata sudditanza culturale della chiesa italiana spacciata, quel che è peggio, per evangelica apertura all’ascolto e al dialogo. Come se chiamare le cose per nome fosse sinonimo di intolleranza. Ma c’è ben poco di cui meravigliarsi. Tanto più se si scrivono documenti, come la recente enciclica “Fratelli tutti”, dove in scia a una stravagante rilettura delle fonti francescane si è arrivati a parlare di “sottomissione” quale atteggiamento consigliato da san Francesco “pure nei confronti di coloro che non condividevano la loro fede”. Detto fatto.

Presidenza CEI: dolore e vicinanza alle vittime di Nizza


La Presidenza della Cei esprime dolore e vicinanza alle vittime del crudele attentato di Nizza e alle loro famiglie, ai Pastori e ai fedeli di Francia. Esprime, allo stesso tempo, la più ferma condanna della cultura dell’odio e del fondamentalismo che usa l’alibi religioso per corrodere con la violenza il tessuto della società. Si stringe in preghiera alla comunità cattolica francese, colpita ancora una volta da un’azione criminale e dissennata, nella speranza evangelica che l’odio di pochi non dissipi il patrimonio prezioso costituito da una grande maggioranza di persone di diverse religioni che, quotidianamente, testimoniano in pace l’esperienza gioiosa della fraternità nella multiculturalità. 

Josh ha detto...

Ah ma non solo

Oggi dopo le decapitazioni a Nizza e a 1 settimana dalla decapitazione del prof,
A Roma manifestazione islamica proislam, mica per le vittime

https://voxnews.info/2020/10/31/islamici-a-roma-manifestano-contro-i-martiri-di-nizza-allah-distrugga-la-francia-video-choc/

Col permesso di Lamorgese

Anonimo ha detto...

Non è la prima volta che una civiltà accoglie, stupidamente, i propri nemici salmodiando e cantando! Sud America con i conquistadores, Nord America con i "visi pallidi " ecc ecc! Quando si sono accorti che avevano compiuto un errore inescusabile era troppo tardi, furono sterminati ed il loro territorio occupato! La Storia si ripete sempre, noiosamente, stancamente, il problema è che c'è una massa enorme di ignoranti che non l'ha mai studiata neanche per sbaglio, il problema è che capita che qualche importante carica politica o religiosa venga occupata da traditori che, dall'interno, aprono le porte al nemico, coscientemente, consapevolmente aprono il recinto del proprio gregge ai lupi ringhianti! È il lupo il colpevole della strage? No, il lupo fa il lupo, è il pastore l'unico colpevole, che il Signore lo ricompensi come merita ed anche di più, sulle pecore stendiamo un velo pietoso perché sono talmente stupide da non avvertire neanche la presenza del lupo! Giorni tristi ci attendono ma avremo meritato tutto! Amen!
Domenico Napolitano

il Grande Reset) ha detto...

Dunque, secondo ogni apparenza, da lunedì cominciano i rastrellamenti: di chi? Dei vecchi, per “proteggerli” ovviamente, dato che sono “fragili” ed “esposti al virus”, mettendoli in isolamento e quarantena – . Il vostro cronista ha 76 anni, è single (non ha un convivente o “affetto stabile” (LGBT) e antipatico al regime. E’ un candidato ideale per il tracciamento e la protezione con quarantena. Può darsi che nei prossimi giorni il sito resti muto. Ora sapete perché.

Mi resta da ripetere, ai pochi di noi, che il collasso economico è lo scopo primario di tutto ciò. Sono convinto che l’indurimento eccezionale delle misure per la supposta “seconda ondata” è stato deciso dopo che si è visto, con sorpresa, che l’economia italiana ha avuto una ripresa più incisiva degli altri paesi europei:...
https://www.maurizioblondet.it/se-non-fossimo-in-democrazia/

Vade Retro Satana Sunt Mala Quae Libas Ipse Venena Bibas !

Attenzione! ha detto...

LA DISTINZIONE TRA ISLAM ED ISLAMISMO?

"Fino al XX secolo, per designare la religione e la civiltà musulmana gli Occidentali non utilizzavano il termine 'islamismo'. La distinzione tra islam e islamismo è dunque recente. È apparsa in alcuni contesti intellettuali europei a partire dal XX secolo, dunque in un'epoca postcristiana e secolarizzata che non ha più voluto vedere nell'Islam un nemico tradizionale della cristianità. Era necessario attribuirgli un'immagine più valorizzante e rassicurante. Ormai, si afferma, non è più l'islam da temere, bensì la sua espressione ideologica, l'islamismo. E lo si distingue, sfumando, tra 'islamismo moderato' e 'islamismo radicale', a seconda che i suoi affiliati ricorrano a metodi non lesivi e legali (per es. l'attuale presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdoğan) o al terrorismo (per es. Osama bin Laden, fondatore di Al-Qaida).

Che pensare della raccomandazione di non mescolare islam ed islamismo?... Facciamo nostra la definizione di padre Henri Boulard [1], gesuita egiziano: 'L' islamismo è l'islam in tutta la sua logica ed il suo rigore. Esso è presente come il pulcino nell'uovo, come il frutto nel fiore, come l'albero nel seme'.

TRA ISLAM E ISLAMISMO C'È DUNQUE UNA DIFFERENZA DI GRADO, MA NON DI NATURA"

NOTA

[1] Henri Boulad (nato il 28 agosto del 1931 ad Alessandria d'Egitto) è un Melkita - ossia un sacerdote cattolico di rito bizantino, ma di lingua araba - gesuita e teologo.

Anonimo ha detto...

Comment aurions-nous pu empêcher le barbare islamiste de tuer trois innocents hier à Nice ? En stoppant l'immigration massive, en contrôlant nos frontières, en durcissant les critères de l'asile. Des mesures de bon sens que je réclame, dans l'indifférence du Gouvernement !

Anonimo ha detto...

Mattarella-Bergoglio: il gatto e la volpe, per gli Italiani e per i Cattolici...
Incorvaia Filippo