sabato 24 ottobre 2020

Mons. Viganò. Bergoglio, lobby gay e ambiguità volute.

Le Dichiarazioni recenti di SE mons. Carlo Maria Viganò [qui - qui] hanno il peso e l'autorevolezza di denunce puntuali e significative di eventi sconcertanti e problematici. Quella che segue è un'analisi più dettagliata e ragionata, che val la pena soppesare e raccogliere. Qui l'indice dei precedenti e correlati.

Ieri [21 ottobre], in occasione del Festival del Cinema di Roma, il regista Evgeny Afineevsky ha presentato un documentario dal titolo «Francesco», nel quale sono riproposte alcune interviste fatte a Jorge Mario Bergoglio nel corso degli ultimi anni di pontificato. Tra le altre dichiarazioni, hanno destato sconcerto alcune frasi sulla legittimazione delle unioni civili omosessuali: «Quello che dobbiamo fare è una legge per le unioni civili. In questo modo [gli omosessuali] sono legalmente tutelati. Io sono a favore di questo». 
Penso che tanto i semplici fedeli quanto i Vescovi e i sacerdoti si siano sentiti traditi da ciò che ha affermato Bergoglio. Non occorre essere teologi per capire che l’approvazione delle unioni civili è in palese contraddizione con i documenti magisteriali della Chiesa, anche recenti. Essa costituisce anche un gravissimo assist all’ideologia LGBTQ che oggi è imposta a livello globale. 
In questi giorni il Parlamento dovrà discutere l’approvazione della cosiddetta legge Zan, su proposta del Partito Democratico. In nome della tutela degli omosessuali e dei transessuali, sarà considerato un reato affermare che la famiglia naturale è la cellula della società umana, e verrà punito chi affermerà che la sodomia è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio. Le parole di Bergoglio sono già state accolte in tutto il mondo dalla lobby gay come un autorevole appoggio alle loro rivendicazioni. 
Leggendo attentamente le dichiarazioni di Bergoglio, qualcuno ha già osservato che non vi si coglie un’approvazione del matrimonio omosessuale, ma solo un gesto di accoglienza – forse mal formulato – nei confronti di chi chiede allo Stato laico una tutela giuridica. 

La Congregazione per la Dottrina della Fede ha già chiarito senza equivoci che in nessun caso un Cattolico può approvare le unioni civili, perché esse costituiscono una legittimazione del pubblico concubinato e sono solo il passo che precede il riconoscimento dei cosiddetti matrimoni omosessuali. Tant’è vero che in Italia oggi è possibile sposarsi anche tra persone dello stesso sesso, dopo che per anni si era assicurato – anche da parte di politici sedicenti cattolici – che i PACS non avrebbero in alcun modo messo in discussione il matrimonio così come enunciato nella Costituzione. 

Del resto, l’esperienza ci insegna che quando Bergoglio dice una cosa, lo fa con uno scopo ben preciso: far sì che altri interpretino le sue parole nel senso più estensivo possibile. Le prime pagine dei giornali di tutto il mondo annunciano: «Il Papa approva i matrimoni gay», anche se strettamente non è ciò che ha detto. Ma questo era esattamente il risultato che lui e la lobby gay vaticana volevano ottenere. Poi la Sala Stampa forse dirà che quello che ha affermato Bergoglio è stato frainteso, che si tratta di una vecchia intervista, e che la Chiesa ribadisce la condanna dell’omosessualità come intrinsecamente disordinata. 

Il danno però è fatto, e anche eventuali passi indietro rispetto allo scandalo suscitato saranno comunque un passo avanti nella direzione del pensiero unico e del politically correct. Non dimentichiamo gli esiti nefasti della sua esternazione del 2013, «Chi sono io per giudicare?», che gli ha meritato la copertina e il titolo di “uomo dell’anno” su The Advocate

Bergoglio ha affermato: «Gli omosessuali hanno il diritto di esser parte di una famiglia. Sono figli di Dio e hanno il diritto ad una famiglia. Nessuno dev’essere escluso o reso infelice a causa di questo». Tutti i battezzati sono figli di Dio: ce lo insegna il Vangelo. Ma si può essere figli buoni o cattivi, e se essi infrangono i Comandamenti di Dio il fatto di essere Suoi figli non eviterà loro la punizione, così come un Italiano che ruba non evita il carcere, per il solo fatto di essere cittadino del Paese in cui compie quel reato. La Misericordia di Dio non prescinde dalla Giustizia, e se pensiamo che per redimerci il Signore ha sparso il Suo Sangue sulla Croce, non possiamo non tendere alla santità, conformando il nostro comportamento al Suo volere. Nostro Signore ha detto: «Voi siete miei amici, se farete ciò che Io vi comando» (Gv 15, 14). 

Se l’esclusione familiare o sociale deriva da comportamenti provocatori o da rivendicazioni ideologiche non condivisibili – penso al Gay Pride – essa è solo il risultato di un atteggiamento di sfida e come tale ha origine in chi usa quell’atteggiamento per urtare il prossimo. Se invece quella discriminazione deriva solo dall’essere una persona che si comporta come tutti con rispetto per gli altri e senza alcuna imposizione del proprio stile di vita, essa va giustamente condannata. 

Sappiamo benissimo che ciò che la lobby omosessualista vuole ottenere non è l’integrazione di persone normali e oneste, ma l’imposizione di modelli di vita gravemente peccaminosi, socialmente destabilizzanti e che sono sempre stati strumentalizzati per demolire la famiglia e la società. Non a caso la promozione dell’agenda omosessuale fa parte del progetto globalista, in concomitanza alla distruzione della famiglia naturale. 

Nel Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede figura come Consultore il gesuita James Martin [qui], uno dei più accaniti sostenitori dell’agenda LGBTQ e dell’accoglienza indiscriminata degli omosessuali nella Chiesa. Appena uscita la notizia sulle dichiarazioni di Bergoglio, Martin ha tempestato di post i social, esprimendo un incontenibile soddisfazione per questo gesto che invece ha scandalizzato la maggioranza dei fedeli. 

Assieme a padre Martin ci sono cardinali, vescovi, monsignori, sacerdoti e chierici che appartengono alla cosiddetta “lavender mafia”. Alcuni di costoro sono stati indagati e condannati per crimini molto gravi, quasi sempre legati ad ambienti omosessuali. Come possiamo pensare che una cricca di omosessuali al posto di comando non abbia tutto l’interesse di spingere Bergoglio a difendere un vizio che essi condividono e praticano? [E c'è da chiedersi: Vaticano e omoeresia. Che fine hanno fatto i risultati dell'inchiesta che Benedetto XVI ha consegnato al suo successore? qui -ndr]

Direi anzi che fa parte del comportamento di Bergoglio giocare sull’equivoco, sulla provocazione – «Dio non è cattolico», ha detto – o lasciando finire ad altri un discorso che è lui a iniziare. L’abbiamo visto con Amoris laetitia [qui]: pur non avendo palesemente contraddetto la dottrina cattolica sull’impossibilità dei divorziati di accedere ai Sacramenti, ha lasciato che lo facessero altri vescovi, approvando poi le loro affermazioni e tacendo ostinatamente ai Dubia [qui] di quattro Cardinali.

Ci si potrà chiedere: a che scopo il Papa dovrebbe agire in questo modo, soprattutto quando i suoi Predecessori sono sempre stati molto chiari in materia di morale? Non so cosa abbia in mente Bergoglio: mi limito a dare un senso alle sue azioni e alle sue parole. E penso di poter affermare che quanto ne emerge è un atteggiamento volutamente doppio e gesuitico. Dietro ogni sua esternazione c’è il tentativo di suscitare la reazione della parte sana della Chiesa, provocandola con affermazioni eretiche, con gesti sconcertanti, con documenti che contraddicono il Magistero. E allo stesso tempo compiacere i propri sostenitori, soprattutto non cattolici o tali solo di nome. 

A furia di provocare, egli spera che qualche Vescovo si stanchi di sentir quotidianamente colpita la dottrina e la morale; spera che un gruppo di Cardinali lo accusi formalmente di eresia, che ne chieda la deposizione. E così facendo, Bergoglio avrebbe il pretesto di accusare questi Prelati di essere “nemici del Papa”, di porsi fuori dalla Chiesa, di volere uno scisma. Ovviamente non è chi vuol rimanere fedele al Magistero che si separa dalla Chiesa: sarebbe assurdo. 

In un certo qual modo, il comportamento di Bergoglio è della stessa matrice di quello del Presidente Conte: entrambi, a ben vedere, sono stati voluti in quel ruolo dalla medesima élite, numericamente minoritaria ma potente e organizzata, con lo scopo di demolire l’istituzione che rappresentano; entrambi abusano del proprio potere contro la legge; entrambi accusano chi denuncia i loro abusi di essere nemico dell’istituzione, quando in realtà la difende proprio da loro. Entrambi, infine, si distinguono per una desolante mediocrità. 

Se canonicamente è impensabile scomunicare un Cattolico per il solo fatto che vuole rimanere tale, politicamente e strategicamente questo abuso potrebbe consentire a Bergoglio di estromettere dalla Chiesa i suoi avversari, consolidando il proprio potere. E ribadisco: non parliamo di un’operazione legittima, ma di un abuso che tuttavia nessuno sarebbe in grado di impedire, dal momento che «prima Sedes a nemine judicatur». E siccome la deposizione di un Papa eretico è una questione canonicamente irrisolta e sulla quale non vi è unanime consenso dei canonisti, chi accusasse Bergoglio di eresia si infilerebbe in un vicolo cieco e molto difficilmente otterrebbe un risultato. 

Ed è esattamente questo, secondo il mio parere, che il “cerchio magico” di Bergoglio vuole ottenere: giungere alla situazione paradossale in cui colui che è riconosciuto come Papa è allo stesso tempo in stato di scisma con la Chiesa che governa, mentre chi viene da lui dichiarato scismatico per disobbedienza si trova estromesso dalla Chiesa per il fatto di essere cattolico. 

L’azione di Bergoglio è soprattutto rivolta all’esterno della Chiesa. L’Enciclica Fratelli tutti [vedi] è un manifesto ideologico in cui non c’è nulla di cattolico, e nulla per i Cattolici; è l’ennesimo embrassons-nous di matrice massonica, in cui la fratellanza universale non si ottiene, come insegna il Vangelo, nel riconoscere la comune paternità di Dio tramite l’appartenenza all’unica Chiesa, ma con l’appiattimento di tutte le religioni in un minimo comun denominatore che si declina nella solidarietà, nel rispetto dell’ambiente, nel pacifismo. 

Con questo modo di agire, Bergoglio si candida come “pontefice” di una nuova religione, con nuovi comandamenti, nuova morale e nuove liturgie. Egli prende le distanze dalla Religione Cattolica e da Cristo, e di conseguenza dalla Gerarchia e dai fedeli, sconfessandoli e lasciandoli alla mercé della dittatura globalista. Chi non si adeguerà a questo nuovo codice sarà perciò ostracizzato dalla società e da questa nuova “chiesa” come corpo estraneo. 

Il 20 Ottobre papa Francesco ha pregato per la pace assieme ai rappresentanti delle religioni mondiali: il motto di quella cerimonia ecumenica era «Nessuno si salva da solo». Ma quella preghiera era rivolta indifferentemente al vero Dio come ai falsi dèi dei pagani, facendo comprendere che l’ecumenismo propagandato da Bergoglio ha come fine l’esclusione di Nostro Signore dalla società umana, perché Gesù Cristo è considerato “divisivo, “pietra d’inciampo”. Così l’uomo moderno pensa di poter ottenere la pace prescindendo da Colui che ha detto di Sé: «Io sono la Via, la Verità e la Vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me» (Gv 14, 6). È doloroso constatare che a questa apostasia delle Nazioni un tempo cristiane si affianchi Jorge Mario Bergoglio, che di Cristo dovrebbe essere il Vicario e non il nemico. 

Tre giorni fa la stampa ha diffuso la notizia che il Papa non celebrerà la Messa di Mezzanotte a Natale. Mi limito ad una constatazione: qualche giorno fa, in pieno stato di emergenza Covid, si è ritenuto possibile celebrare un rito ecumenico, alla presenza dei fedeli e delle autorità, tutti con la mascherina. Al contrario, negli spazi ben più vasti della Basilica Vaticana, qualcuno ha ritenuto imprudente che si celebri la Nascita del Salvatore nella Notte Santa. 

Se questa decisione troverà conferma, sapremo che Jorge Mario Bergoglio preferisce autocelebrarsi assecondando il pensiero unico e l’ideologia sincretista del Nuovo Ordine Mondiale, piuttosto di inginocchiarsi ai piedi della mangiatoia in cui è deposto il Re dei Re. 
+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo
22 Ottobre 2020

19 commenti:

Anonimo ha detto...

La scomunica immotivata è nulla, invalida e va ignorata.
Mi chiedo come si possa temerla.
Lafebbvre e Sant'Atanasio non hanno insegnato nulla?
C'è veramente qualcuno che smetterebbe di accostarsi ai Sacramenti perché IMMOTIVATAMENTE scomunicato da Bergoglio?
C'è veramente qualcuno che crede che il fatto di essere scomunicato per aver DIFESO LA FEDE possa separare un fedele dalla Chiesa Cattolica?

mic ha detto...

CONOSCIAMO IL SANTO DEL GIORNO: ARCANGELO RAFFAELE

MARTIROLOGIO ROMANO SECONDO IL CALENDARIO DEL VETUS ORDO

Oggi 24 ottobre 2020 si festeggia san Raffaéle Arcangelo, la cui dignità ed i cui benefizi sono celebrati nel sacro libro di Tobia.
Raffaele, che in ebraico significa «Dio guarisce», è l'arcangelo che, sotto forma di giovane bellissimo, accompagna Tobiolo, incaricato dal padre, il vecchio e cieco Tobia, di andare a riscuotere un credito di dieci talenti d'argento. Un lungo viaggio dall'Assiria a Rages, che il giovane Tobiolo difficilmente avrebbe potuto condurre a termine se non avesse avuto a fianco Raffaele a salvarlo da un bel po' di guai. Tutto finisce bene: Tobiolo riscuote i denari, non solo, ma per l'intermediazione di Raffaele sposa Sara, la bella e virtuosa figlia di Rachele, e, tornato a casa, restituisce la vista al padre ungendogli gli occhi con il fiele di un pericoloso pesce che sul Tigri aveva minacciato la sua vita.
La Bibbia descrive Raffaele come un giovane bellissimo, dalle vesti succinte, cioè come un viaggiatore che ha bisogno delle gambe libere per avere il passo più spedito. Per questo Raffaele viene invocato come protettore di chi nella vita deve affrontare lunghi e incerti viaggi ma è anche il protettore dei giovani e degli sposi.

San Michele, difendici; San Gabriele, fortificaci; San Raffaele liberaci guariscici guidaci e proteggici

Anonimo ha detto...

O.T
Potreste consigliarmi una buona traduzione della Bibbia? La traduzione Cei 2008 è veramente da evitare come suggerisce qualcuno o è una buona traduzione?

Anonimo ha detto...

Mons. Viganò sta giustamente ampliando il raggio dei suoi interventi, dimostrando che la Fede, occupandosi del legame dell'essere umano con il Cielo, nei fatti penetra e permea ogni pensiero, parola, opera ed omissione degli uomini se questi appunto custodiscono la Fede stessa con amorevole costanza e salda fortezza.

Anonimo ha detto...

"...Bergoglio ha affermato: «Gli omosessuali hanno il diritto di esser parte di una famiglia..."

Questo diritto nessuno lo toglie, né può toglierlo loro in quanto nessuno può annullare il loro legame con i loro genitori e fratelli naturali, con la famiglia nella quali sono nati. Genitori che forse avrebbero potuto abortirli ed invece li hanno accolti nel loro seno; verso i loro genitori dovrebbe andare tutta la loro riconoscenza, per ottimi e/o pessimi genitori siano stati, anche solo per il fatto di non averli abortiti. E, a salire, la loro riconoscenza dovrebbe andare a Dio, Uno e Trino, che tenendo una mano in testa ai loro genitori li ha sostenuti nell'accettazione di quel figlio, di quella figlia, di loro stessi.
Nella maturità arriva il tempo di occuparsi dei genitori che stanno invecchiando e perdendo la piena vitalità, allora la famiglia di cui occuparsi è questa che è inscritta nel loro sangue che è la loro vita. E' tempo dunque di aver cura dei genitori e di accettare insieme a loro i vari gradi di infermità che la vecchiaia porta con sé e, come loro vi hanno accolto non abortendovi ora voi rifiutando ogni proposta di 'accorciare la loro sofferenza' avete il dovere di accompagnarli passo passo, giorno dopo giorno, verso quello che sarà il respiro che Dio, Uno e Trino,
ha stabilito che sia il loro ultimo.

Catholicus ha detto...

Cara Mic, faccio mia questa sua bella invocazione ai tre Santi Arcangeli:
"San Michele, difendici; San Gabriele, fortificaci; San Raffaele liberaci guariscici guidaci e proteggici" - Amen

Anonimo ha detto...

"C'è veramente qualcuno che crede che il fatto di essere scomunicato per aver DIFESO LA FEDE possa separare un fedele dalla Chiesa Cattolica?" : la risposta a tale angosciosa domanda risiede tutta nella seguente riflessione: ma chi è che ha scomunicato? un vero papa? e chi sono quei mafiosi che lo hanno imposto alla Chiesa, obbligando papa Benedetto a farsi da parte? eco, a seconda della risposta che si dà a queste ultime domande, ne deriva la soluzione del conquibus, del busillis, altrimenti si potrebbe credere anche che il cavallo di Caligola fosse diventato veramente senatore di Roma.

Sacred Heart Church - Limerick - ICKSP ha detto...

Saturday 24th October 2020: Saint Raphael the Archangel
https://www.youtube.com/watch?v=J9o6wb3zYVw

Santi Arcangeli pregate per l'umanita'che non ha fruttificato affinche' le sia data un'altra possibilita' un'altra scadenza. Ottenetele di innestarsi nuovamente in Dio nell’orazione al fine di ricevere nuova linfa ,di vivere dei sacramenti per ricevere il Suo Corpo e il Suo Sangue vivificanti. Auxilium Christianorum ora pro nobis !

Anonimo ha detto...

Tutta l’autorevolezza di Viganó non serve a tamponare neanche minimamente i danni fatti dal biancovestito. L’unica soluzione penso sia dichiararlo eretico dopo la sua morte e annullare tutti i suoi atti.

Anonimo ha detto...

".... Entrambi, infine, si distinguono per una desolante mediocrità..."

Questo è il punto su quale bisogna spendere due parole. L'impero della mediocrità nasce da lontano ed è quasi certamente una scelta politica. Non so se massonica o progressista. Sono stati mandati avanti scientemente i mediocri perché più facilmente manovrabili per educazione e preparazione. Non solo, vi è anche sotteso un pregiudizio, che per trattare con il popolo, detto anche massa, bisogna essere come il popolo. Il pregiudizio si fonda sul fatto che le masse tali nascono, tali muoiono, il che non è vero; fintanto che vi è stata una formazione religiosa, cattolica, diffusa il popolo aveva dignità che si esprimeva fin nel portamento. Poi ad un certo punto l'educazione, la formazione religiosa è stata scalzata dalla istruzione, da cui discese che tutti dovevano essere istruiti. Ma per istruire tutti si è dovuto abbassare il livello di quello che andava saputo e si è allargato il panorama della proposta conoscitiva, questo ha portato con sé una moltiplicazione inverosimile dei libri su cui dover studiare, la cui lettura dei concetti intrecciati per essere sintetici risultava indigesta anche ad un adulto mediamente acculturato.Così entrarono in scena le fotocopie che ridicevano i concetti essenziali con un minimo di vita dentro. E così vediamo oggi questi bambini che vanno a scuola col carrettino e i ragazzi con lo zaino da montagna pieno. Tra queste apparenze voluminose, nei corridoi e nelle aule scolastiche si è infiltrata la manica larga, vitale per non far soccombere le nuove generazioni sotto il peso delle illusioni ideologiche. Ma rimane difficile capire cosa realmente sappiano i giovani dell'era pc. Comunque tutti promossi, senza educazione e senza istruzione. Fatte salve sempre le eroiche eccezioni di ragazzi, genitori, insegnanti. Tenendo presente inoltre l'ingresso a scuola della droga che spesso trasforma gli alunni in pusher interni dei più piccoli. Occhio non vede, cuore non duole, infatti nessuno vede e nessuno se ne duole. Infine la grande battaglia persa fu il Crocifisso nelle aule che scomparve, riapparve e poi definitivamente scomparve, dopo una battaglia tra i pochi ragazzi cristiani e i molti ragazzi laici indottrinati e gli islamici che rimanevano impressionati dal Crocifisso. In questo humus è avvenuta la preparazione di Bergoglio e Conte anche se distanti mille miglia come terra natia e anni di formazione. E' stato un lungo processo di smantellamento, una lenta disarticolazione, un catastrofica illusione di istruzione popolare, anche l'università è passata dalle stesse forche caudine. Le famiglie di Bergoglio e di Conte quasi certamente non si accorsero della realtà o forse qualcosa intuirono e cercarono di metterli al sicuro nella chiesa e/o nei suoi pressi. Come avrebbero potuto immaginare che la chiesa versava in condizioni ancor peggiori? Non potevano. Quello che i due giovani ebbero chiaro dal procedere del loro cursus honorum fu: 'la sgomitata e avanti'! Ognuno a modo suo, s'intende. Senza guardarsi attorno, mai. Nella certezza che la gente che conta così agisce. E loro volevano contare.

Anonimo ha detto...

Come può un Pontefice dire che i gay hanno diritto alle unioni civili? Dunque secondo lui hanno diritto di peccare gravemente? Questo lui difende?
Lo scandalo è enorme! Ma questa è la conseguenza del fatto che gli omosessuali non sono stati più considerati e definiti peccatori da convertire, ma persone da rispettare!! Quindi, a ben vedere, la colpa non è tutta di Bergoglio!!

Anonimo ha detto...

"E penso di poter affermare che quanto ne emerge è un atteggiamento volutamente doppio e gesuitico. Dietro ogni sua esternazione c’è il tentativo di suscitare la reazione della parte sana della Chiesa, provocandola con affermazioni eretiche, con gesti sconcertanti, con documenti che contraddicono il Magistero. E allo stesso tempo compiacere i propri sostenitori, soprattutto non cattolici o tali solo di nome.
A furia di provocare, egli spera che qualche Vescovo si stanchi di sentir quotidianamente colpita la dottrina e la morale; spera che un gruppo di Cardinali lo accusi formalmente di eresia, che ne chieda la deposizione. E così facendo, Bergoglio avrebbe il pretesto di accusare questi Prelati di essere “nemici del Papa”, di porsi fuori dalla Chiesa, di volere uno scisma".

Che vi sia un atteggiamento doppio o quantomeno subdolo, mi pare ormai evidente. Per quanto riguarda il resto delle considerazioni, che il Papa voglia suscitare uno scisma...suscitare la reazione dei vescovi di definirlo eretico...mi pare che Mons. Viganò si spinga decisamente in ipotesi azzardate e eccessive. Il Papa vuole semplicemente far passare le sue idee con i suoi metodi di comunicazione nebulosi, che ormai abbiamo imparato a decifrare- creare processi, come direbbe lui...insinuare subdolamente idee sbagliate, diremmo noi. Resta il fatto che sono modalità di comunicazione non chiare e non degne di qualcuno che vuole essere maestro e discepolo della Verita'.

Anonimo ha detto...

PREMESSO che- la nostra FEDE è vera in quanto ciò che viviamo oggi è stato anticipato da venti secoli e pure prima come nel profeta Daniele e non solo; - che la CONGREGAZIONE per la dottrina della fede ha già affermato, leggo, (quindi DICHIARANDO FALSO il parlare di Bergoglio) che MAI un CATTOLICO può approvare unioni civili (quindi BERGOGLIO NON è cattolico come non lo è il suo dio); - che san Paolo dichiara ANATEMA (maledetto e scomunicato) chi predica un vangelo diverso ( e quindi mons.Viganò che dichiara, e concordo, che predica un vangelo diverso, di fatto mette in luce che è tale).
Tutto ciò premesso si evidenzia pure:
1) il nodo di quella formula dimissoria SENZA munus "orandi" di BXVI che se lo tiene FINO ALLA MORTE
https://cooperatores-veritatis.org/2014/06/29/i-munera-del-sacerdote-le-tre-catechesi-di-benedetto-xvi/
Ora in queste 3 lezioni il Papa Benedetto XVI espone che cosa significhi il munus orandi = insegnare, nei suoi 3 aspetti docendi,insegnare precisamente,sacrificandi,santificare "questa dottrina non è Mia ma di Colui che MI ha mandato",regendi,governare, pascere con Aut.Cristo, non propria,che trae origine nel servizio gerarchico dal Sacro, sacramenti, CON Cristo, con Vescovi, con fedeli. Il Papa NON può fare ciò che vuole.
2) le elezioni progettate a san Gallo in Svizzera (card.Danneels) e quindi invalidate a norma di diritto canonico
3) le votazioni invalidate da un mancato rispetto delle norme (Socci).
Tutto quanto esposto, vero che esiste il timore di essere accusati di scisma da chi lo è veramente, come dichiara Mons.Viganò. Resta il fatto che:
a) non si è scismatici restando nella vera fede qualunque accusa piova
b) si è scismatici comunque seguendo un altro vangelo chiunque si sia
c) Dio non abbandona la Sua vera Chiesa e ci offre la soluzione, qualora pure al momento non la si veda
d) il problema della dichiarazione formale viene dal fatto che si tratta della prima sede
che però, nel caso, non è cattolica
e) il popolo fedele non può riconoscere un apostata e neppure la Gerarchia fedele può farlo
f) si tratta di evitare la perdita di anime
g) per evitare anime all'inferno (Fatima) urge una pubblica accusa o chiamata alle armi universale ct gli apostati e l'apostata primo
h) si tratta di analizzare e pregare per la luce di Dio come Egli desideri procedere nell'affermazione della Verità.
i) Benedetto XVI è vivente.

Anonimo ha detto...

Mi spiace molto (per me stesso, prima di tutto) vorrei chiuderla qui, ma la vicenda ha avuto ed avrà un impatto così grande da rendere probabilmente vano qualunque tentativo di rientro o smentita, se vi saranno.

Le domande, andando un po' oltre questa storia, da porsi sono queste:

1. ciò che viaggia sulle 'autostrade dell'etere' (con maggiore velocità, con più dirompente impatto, con una inevitabile dose di superficialità, forse connaturata ai media utilizzati) è -ed è stato, vale da quando esiste la comunicazione di massa- davvero il magistero della Chiesa Cattolica e del Papa?

2. Diamo per assodato, per un attimo, che non lo sia (o che non voglia esserlo) e che le fonti siano, come sono sempre state, i documenti ufficiali: possiamo dire che qualcuno non si rende conto che intraprendere queste altre 'autostrade' significa potenzialmente poter condurre il magistero stesso allo stato gassoso, renderlo quindi manipolabile o consentirne il suo 'immischiarsi' con altre sostanze, sottoporlo al rischio -per usare un'espressione simbolicamente più pesante- dell'istinto predatorio degli 'spiriti dell'aria'?

3. Non parliamo di quei fedeli che leggono distrattamente, che magari passano oltre scuotendo il capo, ma di noi 'interessati', 'affezionati', 'gente che ci tiene': ci rendiamo conto che -da giorni- ci arrovelliamo su questa storia, chi liquidandola, chi non dormendoci sopra, chi sentendosi confermato nella sua opinione, ma che il messaggio che è passato è esattamente quello opposto a quello del magistero di sempre della Chiesa Cattolica?

4. Riteniamo o no che, qualunque sia il Papa, è il Papato stesso che ne esce squassato? ci rendiamo conto che il Papato è oggetto di una pesante manipolazione nella quale forme e sostanze della tradizione (affidabili non solo in quanto tradizionali, ma perchè sicure e stabili) sono ormai considerate bypassabili in funzione, appunto, di un discorso pubblico parallelo, che -peraltro- sempre più spesso non si occupa delle cose di Dio?

5. Si ha un bel dire della stampa o dei media laici e delle loro scorrettezze: la comunicazione Vaticana non brilla per la difesa del Papato. Ed è così almeno da Ratzinger. Che poi, oltretutto, il vizio di fondo è molto più antico e radicato: troppa palabreria, troppe carte, troppe dichiarazioni, troppi soggetti parlanti; troppi argomenti inutili.
Sebastiano Mallia su Fb

Anonimo ha detto...

Aldo Maria Valli:
Allora, solo per stare alle ultime notizie, dal Vaticano oggi abbiamo le seguenti.

Un impiegato del Governatorato condannato per aver drogato e fatto prostituire una liceale.

Un vaticanista gay che chiede a un amico prestazioni sessuali in cambio della possibilità di fargli avere una foto accanto al papa.

Un regista che confeziona un docufilm sul papa e, con una disinvolta operazione di taglia e cuci, gli fa dire cose che il pontefice non ha detto o per lo meno non ha detto proprio in quel modo.

Il medesimo regista truffaldino che viene ricevuto in Vaticano con tutti gli onori e riceve in regalo una torta direttamente dalle mani del papa, per l’occasione nelle vesti di cameriere.

Il responsabile della comunicazione vaticana che, di fronte alla palese manipolazione operata dal regista, intima ai suoi sottoposti silenzio assoluto e di non produrre in proposito nemmeno una notizia.

Potremmo aggiungere, come contorno, le novità sui trasferimenti di denaro dal Vaticano all’Australia, presumibilmente per foraggiare gli avversari del cardinale Pell e incastrarlo per benino.

Potremmo aggiungere, sempre come contorno, le imprese della signora (arrestata) Cecilia Marogna, meglio conosciuta, ormai, come la “dama” del cardinale (scardinalato) Angelo Becciu.

Potremmo aggiungere le vicende relative a faccendieri, consulenti finanziari di dubbia moralità, gestori di fondi, speculatori e affini, tutti gioiosamente impegnati nell’arte di spillare quattrini al Vaticano a vantaggio proprio, degli amici e degli amici degli amici.

Potremmo aggiungere molto altro ancora. Ma come descrivere questo quadro? Mi verrebbe in mente una parola, ma per decenza non la scrivo.

E meno male che Francesco era stato eletto per fare pulizia.

A latere, abbiamo anche notizie di stampa, per ora non smentite, secondo cui il papa a Natale non celebrerà la Messa di mezzanotte, causa paura per il Covid.

Proprio un bel quadretto.

Anonimo ha detto...

Mons. Viganò:
"Come possiamo pensare che una cricca di omosessuali al posto di comando non abbia tutto l’interesse di spingere Bergoglio a difendere un vizio che essi condividono e praticano?"

Grazie a Mic che aggiunge e richiama: [E c'è da chiedersi: Vaticano e omoeresia. Che fine hanno fatto i risultati dell'inchiesta che Benedetto XVI ha consegnato al suo successore? qui 
http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2019/02/vaticano-e-omoeresia-che-fine-hanno.html
-ndr]

Anonimo ha detto...

http://www.marcelloveneziani.com/articoli/se-bergoglio-fa-lavvocato-dei-gay/

Valeria Fusetti ha detto...

È da quando ho letto questa incredibile dichiarazione, sulle unioni civili dico, che cerco di rifletterci. Le unioni civili ci sono già, per cui per quale ragione ne parla Bergoglio come se le patrocinasse ? ( ammesso anche per un solo momento che fosse lecito, per un cristiano, farlo.) Sono arrivata alla triste conclusione che è un altro attacco ai Sacramenti. Come sempre non frontale ed ambiguo, ma viscido come un'anguilla, e per questo ancora più pericoloso. La Confessione.L'Eucaristia.L'Ordine.Ed ora il Matrimonio. Probabilmente ho dimenticato qualche cosa ... Non è nemmeno un'azione di protestantizzazione della Chiesa Cattolica, è una strategia di erosione dei Pilastri costruiti da Gesù Cristo stesso. Nel progetto globale sembra emergere che tutte le Chiese devono sparire. Almeno a me sembra proprio così, e mi chiedo: come fa a credere che Nostro Signore lo lascerà fare sino a compimento della sua opera ? Penso che la risposta l'abbia già data Maria Santissima a Cornacchiola : il Signore lascia fare per far emergere tutto il " carname" che si è immerso nella Chiesa da alcuni decenni a questa parte. È necessario che tutto ciò che è nascosto emerga.

Anonimo ha detto...


A proposito del "bel quadretto" dipinto senza esagerazioni da A.M. Valli

Ormai la melma che si è accumulata in Vaticano è tale che credo la luce non riesca nemmeno a penetrare dalle finestre. L'immagine del papa che offre la torta sorridendo al regista gay che ha fatto il documentario nel quale gli fa "sdoganare" le unioni omo, è al di là di ogni descrizione. Dire che lascia basiti è ancora niente. IL papa vuol farci capire in questo modo la sua vicinanza alla comunità lgbt o a ddirittura la sua a p p a r t e n e n z a a quest'ultima? Bisogna pur cominciare a pensarlo, di fronte a tutti questi molteplici riconoscimenti insistiti di Bergoglio a favore del mondo omo. Adesso siamo arrivati alla ciliegina sulla torta, con l'avallo dato alle unioni civili per i gay, un'aperta negazione della dottrina della Chiesa, della Scrittura stessa.
Si è sempre detto che la Chiesa rinascimentale, mondanizzata e lassista, troppo immersa nelle questioni temporali, insensibile alla rabbia che stava montando in tanta parte della cattolicità, fu punita con lo scisma luterano prima e alla fine con il terribile Sacco di Roma, del 1527. Eventi epocali, dopo i quali il papato non fu più quello di prima, è inutile nascondercelo, anche se si riprese notevolmente con la "controriforma".

Il castigo in preparazione per la corruzione nella fede e nei costumi della Chiesa attuale, ben peggiore in tutti i sensi della decadenza che affliggeva la Chiesa dei tempi di Savonarola, sarà ancora più tremendo, sarà quello preannunciato nelle visioni dei Veggenti di Fatima. Non siamo ancora ai massacri di cattolici in Occidente, Americhe comprese, sono però iniziate le distruzioni di chiese, i vandalismi, etc su scala intercontinentale. Sembra proprio si stia preparando la grande persecuzione, lo sterminio, ormai improcrastinabile per far rinascere la Chiesa cattolica e in ogni caso per soddisfare la giusta ira di Dio di fronte ad uno scempio che non fa altro che aumentare ogni giorno.
T.