venerdì 23 ottobre 2020

S.E. Mons. Carlo Maria Viganò a proposito delle Celebrazioni del Santo Natale

Indice dei precedenti interventi di mons, Viganò e correlati.
Dichiarazione
di S.E. Mons. Carlo Maria Viganò
a proposito delle Celebrazioni del Santo Natale 

20 Ottobre 2020 - Il 19 Ottobre è apparso su Il Messaggero un articolo, dal titolo Natale, salta la messa di mezzanotte del Papa, limitazioni per le celebrazioni di Ognissanti: i vescovi impongono rigore. Secondo quanto riportato da Franca Giansoldati1, nel calendario delle celebrazioni papali per il Santo Natale non è stata inclusa la Messa della Natività in Nocte, mentre è indicata la Benedizione Urbi et Orbi del 25 Dicembre. 

Tale notizia, laddove corrispondente alle reali decisioni dell’Ufficio per le Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, lascia intendere che la Santa Sede voglia replicare lo sciagurato lockdown degli scorsi mesi, che ha privato i fedeli della Messa e dei Sacramenti. Se così fosse, si avrebbe conferma dell’intenzione di assecondare la narrazione mediatica di una “pandemia” che, secondo le recenti dichiarazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, avrebbe una mortalità pari alla normale influenza stagionale2

Questo ulteriore episodio lascia sconcertati e scandalizzati i fedeli, abbandonati da una Gerarchia che oggi ha trovato il modo di riunirsi nella Basilica di Santa Maria in Ara Cœli per un rito sincretistico presieduto da Jorge Mario Bergoglio, ma che non esita a sospendere la celebrazione della Messa nella Notte Santa in cui la Chiesa celebra la Nascita del Salvatore. 

Prosegue implacabile il processo di demolizione delle tradizioni più care al popolo, ad opera di coloro ai quali il Signore ha affidato il governo della Sua Chiesa: da un lato con l’affermazione utopista di una fratellanza umana di stampo massonico che prescinde dalla paternità di Dio, dall’altro con la metodica cancellazione delle solennità liturgiche, ad iniziare dalla Santa Pasqua e continuando con il Natale del Signore. 

Invito tutti i Cattolici a pregare e a fare penitenza, per implorare dal Cielo che sia scongiurato questo ennesimo oltraggio alla Maestà di Dio, all’onore della Chiesa e alle anime dei fedeli. Esorto parimenti i Pastori a levare la voce per difendere il gregge loro affidato, ricordandosi della gravissima responsabilità di cui dovranno rendere conto al Signore. 
+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo
____________________________________ 
1. https://www.ilmessaggero.it/vaticano/papa_francesco_natale_messa_ognissanti_vaticano_covid_vescovi-5533451.html 
2. https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2020/10/19/coronavirus-sintomi-eta

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Vogliono un altro re .

Anonimo ha detto...

COSA? La messa di mezzanotte cancellata?
Questa ancora mancava, anche se la scomparsa di quella pasquale ce la siamo già subita.
Già trovo assurdo dire (ai più viene da capire così) che di notte uno sia contagioso e di giorno no.
Due clienti della mia ditta mi hanno detto che hanno già perso stima nelle forze dell'ordine, visto che ora stanno dando la caccia a criminali fantasma trascurando quelli veri. E questi due clienti con me e i miei soci hanno sfondato una porta aperta.

Bollettino di.. ha detto...

https://exsurgechristianitas.org/2020/10/19/lesercito-orante-di-exsurge/

Per la causa dell’Immacolata avremo meno tempo perso di cui rendere conto a Dio.

https://exsurgechristianitas.org/author/sitamore/

Un sogno irrealizzabile onorare Cristo Re . ha detto...

da Fede a Fede
Omelia di don Alberto Secci nella XX Domenica dopo Pentecoste in rito tradizionale.
Vocogno, Domenica 18 Ottobre 2020.
https://www.youtube.com/watch?v=ZoJdPZGeeXs&t=5s

Poiche' nella mia Parrocchia e' inattuabile provero' a seguire questo schema in solitudine nella mia camera .

Anonimo ha detto...

Come sempre gli interventi di Mons. Viganò sono senza ambagi, precisi e di grande aiuto per chiunque voglia amare e servire Cristo Re. Grazie, Monsignore!
Nel suo intervento Mons. Viganò rimette anche le lancette a punto riguardo alla "pandemia", che in realtà è una normale influenza stagionale.
Mi piace di farlo notare a chi continua a credere alle imposture diffuse - con l'obbligo di accettarle come verità - con l'unico scopo di instaurare il Nuovo Ordine Mondiale.
Viva Cristo Re!

Anonimo ha detto...

Alcune piccole considerazioni, con largo anticipo si fa trapelare la notizia che non verrà celebrata la messa di Natale da parte del VdR, la benedizione U e O ci sarà, ma non è detto se ci potrà essere gente in piazza o si opterà per messaggio tv, intanto Trenitalia non accetta prenotazioni dopo il 12 dicembre p.v. ora, se qualcuno non avesse ancora capito, noi a Natale saremo chiusi in casa, tutto serrato e sbarrato e sorveglianza militare per i trasgressori purché italiani, ovvio, il conte vanitoso ci sta preparando un bel pacco con tano di nastri colorati.

Anonimo ha detto...

Nel falso sinodo dell'Amazzonia (e giorni dopo, dal 31 ottobre al 25 dicembre) si è celebrato un rito satanico di ingravidamento di lilith (rappresentata dalla orrida figura della Pachamama), la grande madre (demone) per ottenere la nascita della bestia. Nel 2020 la soppressione o l'occultamento della messa cattolica e della pasqua sono stati pianificati per celebrare dei contro-rituali: la negazione della resurrezione. Il giorno dell'eclisse (20-21 giugno) nel mondo si sono celebrati numerosi rituali satanici.
Tra poco è il 31 ottobre.
Bergoglio "non celebrerà la Messa di Mezzanotte a Natale" perché sono previsti altri rituali e perché si vuole lanciare il messaggio di scomparsa del cristianesimo e di nascita di una nuova religione e di una nuova divinità. Poi faranno arrivare anche le nuove liturgie alle masse. Questi sono i fatti.

Stefano ha detto...

Il sogno sarebbe Viganò papà e Berghio ad Abudabi a servire te e biscotti agli sceick in ginocchio e lavare piedi.......e chissà?

Anonimo ha detto...

Ringrazio questo sito per avermi dato notizia dei vespri in latino al Pantheon. Vi ho assistito ieri pomeriggio e lo considero un privilegio e un dono, non sapendo se ci sarà una Peregrinatio Summorum Pontificum nel prossimo 2021.

Anonimo ha detto...

Gli sforzi ecumenici di Bergoglio sono a tutti noti.
Forse la soppressione del rito di cui si sta discutendo potrebbe essere interpretata come un tentativo di avvicinamento al patriarcato di Mosca, che celebra il santo Natale il 7 gennaio del nostro calendario.

Anonimo ha detto...

@ Anonimo
24 ottobre 2020 09:25

La sua interpretazione è ingenua, illusoria.

Anonimo ha detto...

@ Anonimo
24 ottobre 2020 09:25

https://www.lanuovabq.it/it/pizzaballa-il-nuovo-patriarca-latino-di-gerusalemme

LA NOMINA
Pizzaballa, il nuovo patriarca latino di Gerusalemme
ECCLESIA25-10-2020 Graziano Motta
La nomina a Patriarca latino di Gerusalemme di mons. Pierbattista Pizzaballa per molti fedeli locali e per quelli che in ogni parte del mondo ne seguono, trepidanti, le vicissitudini, è stata una conferma; per altri una inspiegabile “superflua” attesa. Le sue doti di Custode francescano di Terra Santa ne ricevono comunque una conferma. Ecco la sua storia straordinaria...

"...La grande attesa dei cristiani tutti è per l’unificazione delle date del Natale e della Pasqua, rappresenterebbe una visibile testimonianza della comune fede..."

N.B. Copio ed incolla dalla Bussola. Rimango dell'idea che i 'gesti' debbano avere delle fondamenta condivise. Il bel gesto è di suo effimero, viceversa è vitale se le radici si intrecciano secondo verità.

% Segue

Anonimo ha detto...

% Segue, da Wikipedia:

"Il Natale è una festa cristiana che celebra la nascita di Gesù ("Natività"): cade il 25 dicembre per tutte le Chiese cristiane: ma del calendario gregoriano per quelle romano-occidentali e del calendario giuliano per quelle romano-orientali, cioè il 7 gennaio (con ritardo attuale di 13 giorni). Oggi però anche le Chiese greco-ortodosse, con eccezione di quelle slavo-ortodosse e delle Chiese orientali (siriache o copte), si sono adeguate al calendario gregoriano, pur mantenendo il calendario giuliano per la loro tradizionale liturgia..."

"...Il calendario gregoriano è il calendario solare ufficiale di quasi tutti i paesi del mondo. Prende il nome dal papa Gregorio XIII...Si tratta di un calendario basato sull'anno solare, cioè sul ciclo delle stagioni. L'anno è composto da 12 mesi con durate diverse (da 28 a 31 giorni) per un totale di 365 o 366 giorni: l'anno di 366 giorni è detto anno bisestile..."

"...Il calendario giuliano è un calendario solare, cioè basato sul ciclo delle stagioni. Fu elaborato dall'astronomo egizio Sosigene di Alessandria e promulgato da Giulio Cesare (da cui prende il nome), nella sua qualità di pontefice massimo, nell'anno 46 a.C... Rispetto all'anno astronomico, ha accumulato un piccolo ritardo ogni anno fino ad arrivare a circa 10 giorni nel XVI secolo. Per questo nel 1582 è stato sostituito dal calendario gregoriano per decreto di papa Gregorio XIII;...Alcune Chiese appartenenti alla Chiesa ortodossa tuttora usano il calendario giuliano come proprio calendario liturgico: da ciò deriva che presso alcune Chiese ortodosse il Natale viene festeggiato il 25 dicembre come nella Chiesa cattolica, presso altre il 7 gennaio..."

N.B. Da quanto precede si evince che la liturgia è legata al calendario gregoriano o giuliano che sia; che alcune chiese ortodosse si sono già spostate sul gregoriano, mentre altre no o solo per alcune feste. Quindi visto che il mondo ortodosso è variegato lascerei a loro il passo verso il gregoriano. Da quel poco che ricordavo e velocemente ho letto, anche solo dal punto di vista migliorativo, non son i cattolici a dover spostare le date.

Anonimo ha detto...

I massoni (cioè anche fb) non mi lasciano più condividere i video che contengono quelle verità che a loro nuocciono. E' da almeno un mese a questa parte che me lo negano. Ci hanno messo anche quest'altro bavaglio. Ma il Signore vede tutto e tutto sa.