lunedì 26 gennaio 2015

Anche i Bergogliani sono ormai sconcertati da Bergoglio. (La mia risposta alla canonista sull'invalidità del Conclave 2013)

Riprendo da Antonio Socci [qui]. Rimarchevole il suo accenno esplicito ai due insistenti messaggi che gli arrivano da Oltretevere...
In ogni caso non la metterei tra Bergogliani e non. Il problema va ben oltre. Chi esprime critiche (supportate da argomenti teologici), dissenso e sconcerto non lo fa "contro Bergoglio" perché non è un papa secondo i suoi gusti, ma nei confronti di Simone che non parla da Pietro. Che si tratti di Bergoglio è solo la contingenza di turno. E, se è davvero inusuale  - e forse anche per certi versi può diventare controproducente perché rischia di creare scandalo -, che dei giornalisti e dei laici come noi si ergano a difensori pubblici della Fede, altrettanto inusuale, anomala inedita e ingarbugliata è la situazione, ecclesiale e non solo, che stiamo vivendo e subendo, perché manca totalmente un confronto serio e ineludibile con Pastori che non restino nelle retrovie o nelle sacrestie, o nei meandri Curiali, come i cani muti : « I guardiani d’Israele son tutti ciechi, senza intelligenza; son tutti de’ cani muti, incapaci d’abbaiare; sognano, stanno sdraiati, amano sonnecchiare». (Isaia, 56,10).
Qui non si tratta di sentirsi toccati, come nel caso di molti che hanno vergato parole roventi di critica solo perché si sono personalmente sentiti chiamati in causa come "conigli".
Meraviglia che non si stigmatizzino le critiche mosse da sentimenti personali, per quanto l'espressione possa esser stato infelice e di cattivo gusto, mentre invece si stigmatizzano le nostre che riguardano questioni di Fede fondamentali e ineludibili? Esse non fanno forse parte integrante della nostra persona che ha accolto il Salvatore e Signore nostro? E perché si può criticare il naso da pagliaccio o l'uscita infelice e invece sulle questioni di Fede si dovrebbe tacere? Mi pare che noi la confusione e la distorsione la subiamo e la constatiamo; non siamo noi a crearla... La stessa divisione non è che conseguenza.

Anche i Bergogliani sono ormai sconcertati da Bergoglio.
(La mia risposta alla canonista sull'invalidità del Conclave 2013)

Ci sono due insistenti messaggi che mi arrivano da Oltretevere. Il primo è questo: “Al Conclave è successo di tutto”. Questa voce c’entra – lo vedremo dopo – col secondo messaggio che filtra: “Ormai abbiamo le mani nei capelli”. Una battuta pronunciata da chi era, all’inizio, “bergogliano” e che riguarda il recente viaggio in Asia, ma non solo.

VIAGGIO RIVELATORE

In questi giorni ci sono stati scivoloni papali che hanno fatto clamore e scandalo: quello sul “pugno” a chi dice una brutta parola “alla mia mamma” (incredibile commento alla strage di Parigi per le vignette).
E quello sui cattolici che fanno figli “come conigli” (che non è solo una battuta infelice perché tutto il contesto era discutibile).
Ha suscitato smarrimento fra i cattolici anche il rimprovero alla donna con otto figli e i parti cesarei: se avesse detto che usava la pillola o aveva divorziato, Bergoglio le avrebbe detto “chi sono io per giudicare?”.

E ogni volta le toppe sono state peggiori del buco: il papa è arrivato a definire il Vangelo “una teoria”, che è altra cosa dalla vita umana.

Ma è accaduto pure di peggio. Anche sul piano dottrinale. A Manila, per esempio, accantonando il discorso scritto, a un certo punto Francesco ha detto che la sofferenza innocente è “l’unica domanda che non ha risposta”.
La Chiesa ha sempre insegnato che la risposta concretissima, è il Crocifisso che si carica di tutto il dolore umano e lo redime, vincendo il male e la morte, spalancando la felicità eterna agli uomini.
Ma Bergoglio dice che non c’è risposta e – anzi – sembra pensare che il Verbo di Dio ne sappia meno di noi: “Solo quando Cristo è stato capace di piangere ha capito il nostro dramma” (tesi cristologica molto spericolata).

Poche ore prima, parlando della sua visita al tempio buddista, papa Bergoglio ha fatto l’elogio della “interreligiosità”, ovvero della commistione fra religioni diverse che ha definito “una grazia”.

Non era mai accaduto, ma anche la preghiera e l’adorazione in moschea, rivolto alla Mecca e l’atteggiamento reticente verso l’Islam e verso il terrorismo musulmano sono inediti.

L’inadeguatezza dell’uomo Bergoglio all’alto ministero suscita in tanti di noi comprensione, l’impreparazione provoca pure tenerezza, ma la sua convinzione che essere papa significhi affermare le proprie personali idee provoca dolore e spaccature. Perché la Chiesa è di Cristo. E poi Simone non deve mai prevalere su Pietro.

I media hanno enfatizzato la folla delle Filippine come il trionfo di papa Bergoglio. Ma quella gente non era lì per Cristo?
E’ la stessa folla venuta per ogni altro papa. Inoltre alla messa di domenica scorsa a Manila si è verificato – immortalato dalle telecamere –quel passamano eucaristico per il quale, secondo diverse testimonianze, sono state ritrovate delle ostie anche nel fango.

Così mentre si celebrava l’apoteosi dell’uomo Bergoglio, finiva nel fango Cristo eucaristico. Una profanazione drammatica.

I media non considerano queste cose, ma per la Chiesa sono quelle più importanti perché Cristo è il suo unico tesoro.

I media hanno perfino acclamato come esemplare l’episodio del tentativo di corruzione raccontato da Bergoglio ai giornalisti. Ma, a ben vedere, l’allora vescovo di Buenos Aires si comportò in modo alquanto strano, perché non rimproverò i disonesti (come era dovere di un vescovo), né li diffidò, né li minacciò di denuncia. Imbarazzante.

IDOLO DEI MEDIA

Papa Bergoglio sembra l’idolo dei media, ma è ormai alle rotte con la Chiesa tradizionale e un po’ con i “progressisti”. Ama comandare da solo.

Poco prima del viaggio c’era stata l’infornata di nuovi cardinali fatta più a proprio capriccio che seguendo necessità ecclesiali.

Sono rimasti fuori diocesi importanti e, per esempio, i vescovi dei cristiani perseguitati. Ma anche famosi nomi progressisti.

Si parla infine dell’esito che egli intende dare al prossimo Sinodo sulla famiglia che scontenterà sia i fedeli al magistero di Ratzinger e Wojtyla, sia i progressisti di Kasper.

Tanto che i vescovi tedeschi hanno già fatto sapere che loro intendono andare avanti sulla linea di Kasper.

La Chiesa fedele al magistero guarda con forte apprensione alla “soluzione Bergoglio” perché somiglierà alla famosa battuta del cardinale De Lubac: gli ortodossi dicono che due più due fa quattro, i modernisti dicono che fa sei, papa Bergoglio – dicendo che ha trovato la mediazione – dirà che fa cinque.

La smania di novità è tale che un sito americano ha perfino riportato la voce della possibile convocazione da parte di Bergoglio di un Concilio Vaticano III.

Nella Chiesa la preoccupazione per questo pontificato dilaga anche fra i cardinali che lo hanno votato in Conclave.

E proprio sul Conclave del 2013 tornano a riproporsi i dubbi. A volte in “curialese”, cioè mentre sembra che si dica l’opposto.

CONCLAVE INVALIDO

Significativo per esempio ciò che Sandro Magister ha pubblicato sul suo sito il 5 gennaio scorso.

Il titolo “E’ lui il papa. Eletto in piena regola” annunciava un articolo della canonista Geraldina Boni che prometteva di confutare quanto io ho scritto nel mio libro “Non è Francesco”.

Ho letto con interesse sperando di trovare così la risposta ai miei dubbi. Ma nel testo della Boni non c’è ombra di risposta.

Ripropone infatti la vecchia interpretazione che è stata data in Conclave all’incidente delle due schede (si è applicato l’articolo 68), interpretazione che ho confutato nel mio libro perché così quell’articolo sarebbe contraddetto dal successivo e perché conferirebbe un oggettivo potere di veto a qualsiasi cardinale volesse far saltare una candidatura.

Inoltre la Boni ritiene che la quinta votazione (quella decisiva) sia stata legittima, nonostante l’obbligo di farne solo quattro ogni giorno, perché la quarta era stata annullata e quindi – a suo avviso – non andava conteggiata, “tamquam non esset”.

Solo che nella Costituzione apostolica che regola il Conclave non sta scritto “tanquam non esset”, cioè non si prescrivono “quattro votazioni valide”, ma “quattro votazioni” tout court, si calcolano dunque tutte, valide e invalide. E non è ammessa la quinta.

La Boni inoltre parla di votazioni “pervenute fino allo spoglio”, ma la Costituzione apostolica non dice questo, infatti definisce “suffragia” le quattro votazioni, mentre, quando parla delle votazioni che arrivano fino allo spoglio, usa il termine “scrutinia”.

Infine la Boni – per contestare l’invalidità – cita la simonia, ma fa autogol: proprio il fatto che venga esplicitamente menzionato questo caso, come esentato dall’invalidità, significa che invece rientrano in tale invalidità tutti gli altri casi non menzionati relativi alle procedure di elezione.

Insomma il giallo del Conclave continua. D’altronde lo stesso Magister, mentre lancia l’articolo della Boni come fosse davvero una confutazione, lo incornicia con questi titoli e commenti: “Restano le incognite sulle manovre che hanno preceduto la fumata bianca”, “Il conclave che lo ha eletto papa continua ad essere sfiorato da ombre”.

In effetti dopo l’uscita del mio libro altre ombre si sono aggiunte con il libro di Austen Ivereigh, “The Great Reformer”. E c’è ancora la domanda irrisolta sull’abnorme attesa fra la fumata bianca e l’apparizione sulla loggia di San Pietro (con il misterioso aneddoto riferito da Bergoglio a Scalfari). 

IL MISTERO DI BENEDETTO 

Infine si sono riaffacciati pure i dubbi sulla “rinuncia” di Benedetto XVI, visto che addirittura sul giornale dei vescovi italiani, “Avvenire”, il 7 gennaio scorso, si è letto che ci sono state forze oscure che “hanno tradito e congiurato per eliminare papa Ratzinger e l’hanno spinto alla rinuncia”.

Quando io ho segnalato su queste colonne l’enormità di queste parole (che comporterebbero l’invalidità della rinuncia) il direttore di “Avvenire” ha risposto, curiosamente, senza smentire, anzi facendo capire che in sostanza lo sanno tutti…

Ma allora perché non parlare chiaro? Lo stesso Bergoglio chiede “parresia”. Quando emergerà ciò che cova sotto la cenere?
Antonio Socci
Da “Libero”, 25 GENNAIO 2015

52 commenti:

Rr ha detto...

Criticare il naso da pagliaccio o le uscite volgari rientra nella critica all' uomo. Muovere appunti, suscitare riflessioni, chiedere charimenti in termini di Fede, significa criticare Pietro, il Pontefice, non criticabile dai cattolici per definizione.
Significa anche, e soprattutto, chiedere di decidersi a risolvere una volta per tutte il dilemma: " riforma nella continuita" o" riforma tout court". Quindi rispondere al questo : siamo di fronte ad una nuova Chiesa o no ? E se no, come sono possibili tanti dubbi, incertezze, confusioni, abusi, eterodossie, ecc. ?
rr

Luisa ha detto...

" Perché la Chiesa è di Cristo. E poi Simone non deve mai prevalere su Pietro."

Si direbbe piuttosto che siamo nella "chiesa di Bergoglio", sembra confermarlo anche l`ultimo Maradiaga che, candidamente, afferma che Bergoglio vuole riformare la Chiesa e che la sua riforma sarà...irreversibile!
Capito?
La volontà di Jorge Bergoglio è sovrana, rivoluzionerà la Chiesa e poi dirà che è stato condotto dallo Spirito Santo, che ha seguito le sue direttive.
Il culto della personalità che gli è portato dalla sua corte (lui che ha avuto parole durissime per chi ha una corte), che esalta ogni sua parola e ogni suo gesto, che corre a spegnere ogni incendio che accende, lo legittima ad andare avanti, portato da quelle ali Bergoglio è forte e si sente sicuro, ci gioca ed è un gioco che conosce alla perfezione.
Chi quel gioco lo vede, non si lascia ingannare e lo descrive, chi esprime il suo disagio, il suo dissenso è subito oggetto di critiche, di insulti.
Ma NON tutti!
No, c`è chi ha il diritto di criticare e chi quel diritto non ce l`ha.

Recentemente abbiamo visto come le critiche non sono venute da quei lagnoni mai contenti di tradizionali ma da chi fa parte della corte bergogliana plaudente, che cosa li ha mossi?
Li ha mossi l`essere stati toccati nei loro affetti, nella loro vita personale, i conigli del papa hanno fatto scattare le razioni di quei padri di famiglia numerose: ma chi sei tu, Francesco, per giudicarci, han detto all`unisono.
E così abbiamo potuto osservare che se sei toccato nei tuoi affetti hai il diritto di criticare il papa ma se sei toccato nella tua Fede, se è la Fede come è stata trasmessa dal Signore alla Sua Chiesa ad essere toccata, allora quel diritto non lo hai, devi stare zitto!
Un`altra e nuova manifestazione del "due pesi due misure" di cui abbiamo già molti esempi in questa chiesa della misericordia, una chiesa in cui non solo la misericordia ma anche la libertà d`espressione sono a geometria variabile.

RIC ha detto...

Persino la nota "attrice comica" che imperversa la domenica sera su RAI TRE ieri ha consigliato al vdr di pensare prima di parlare, soprattutto durante le conferenze stampa "in quota"

mic ha detto...

Rispondo a Rosa
Credo che anche tu convenga che a fedeli come noi non sarebbe mai venuto in mente di criticare il papa se non avessimo visto e udito cose indicibili e inudibili da parte di credenti in Cristo.
D'altronde siamo consapevoli - e lo stesso Benedetto lo ha affermato a proposito dei suoi libri - quando il papa parla da dottore privato non è infallibile e dunque criticabile. Ovviamente non per una critica fine a se stessa ma quando si tratta di questioni serie che la grancassa mediatica legittimizza in chiave liberal a danno dei più sprovveduti. Anche perché innescano una 'pastorale' anomala che i suoi effetti de-formanti li dispiega, anche in mancanza di adeguati chiarimenti e approfondimenti definitori.
E siamo anche consapevoli, per espresse dichiarazioni di molti pastori, di quanto proprio l'obbedienza cieca di molti abbia consentito il concretizzarsi di applicazioni novatrici distorcenti che ormai sono state identificate da molti.
Con la differenza che chi ritiene infallibile il papa qualunque cosa dica e il concilio come evento in sé e non come l'insieme dei suoi documenti su cui discernere in mancanza di dichiarazioni dogmatiche, o case nel sedevacantismo o nell'acrito "allineamento".
Beh, io fino adesso sono nello spartiacque e non vedo al momento vie d'uscita. Prego e vado avanti riflettendo bene sul da farsi per il futuro. Ma il Signore provvederà.
D'altronde un tempo la visibilità del papa e la sua influenza non erano così esasperate e nessun papa aveva mai ingenerato dubbi così seri in questioni così fondanti.

mic ha detto...

...tranne che in occasione della crisi ariana.

Luís Luiz ha detto...

E, se è davvero inusuale - e forse anche per certi versi può diventare controproducente perché rischia di creare scandalo -, che dei giornalisti e dei laici come noi si ergano a difensori pubblici della Fede...

Non tanto inusuale. Contro gli stessi bergogliani ante litteram che dominavano e terrorizzavano la Curia, e davanti alla paura dei vescovi e sacerdoti, è stato un laico, il grande Pascal, a prendere coraggiosamente la difesa della Fede.

Ottimo Socci, come di solito. É sempre un piacere vedere che c'è ancora intelligenza e coraggio nella Chiesa.

Silvano Motta ha detto...

Tra i bergogliani c'era pure Socci, il suo merito è quello di avere una coscenza libera da preconcetti , il suo limite (a mio modo di vedere) è quello di credere che sia una meteore impazzita calata sulla Chiesa, mentre invece è la normale evoluzione di 50 anni di deriva con annesso veleno a piccole dosi per arrivare allo sconcerto...

Cattolico ha detto...

Dal “ libro di Piergiorgio Oddifreddi
“Sulle spalle di un gigante…e vene un uomo chiamato Newton”
(Longanesi, Milano 2014)

Pagg. 38-39: Oddifreddi cita un passo del “Trattato sull’Apocalisse”, di Isaac Newton, di aperta critica alla Chiesa Cattolica del suo tempo; ricordo che Newton abbandonò il Cristianesimo per aderire all’arianesimo, ritenendo S. Anastasio un truffatore ed un imbroglione, così come il Concilio di Nicea del 325 ed i decreti di Teodosio del 381 (proclamazione del Cristianesimo religione di Stato) e del 391 (proibizione dei riti pagani).
- “Al mondo piace essere ingannato: gli uomini non capiscono, non ragionano mai in modo equilibrato, ma si lasciano completamente trascinare dai pregiudizi, dagli interessi, dalle lodi mondane e dall’autorità della Chiesa nella quale vivono, come dimostra il fatto che tutti restano legati alla religione nella quale sono stati educati…Pochi sono coloro che cercano di comprendere la religione che professano, e chi la studia e cerca di capirla, lo fa più per ragioni mondane o per difenderla, che per indagare se essa è vera o no, con il proposito di scegliere e professare quella religione che, a suo giudizio, risulti la più vera”

Mi sembra che una simile citazione calzi a pennello con il credo modernista che ha rimpiazzato la fede cattolica tradizionale, con la difesa che ne fanno i teologi, vaticanisti e giornalisti cattolici “normalisti” (per opportunismo, conformismo, piaggeria, carrierismo, ecc.) e con il tripudio delle folle osannanti il “caro leader” George Mario Bergolgio, il Vescovo di Roma, come si definisce egli stesso.

Anonimo ha detto...

No, non è neanche l'evoluzione di 50 anni di post concilio, lui è al di fuori di ogni schema, lui ha in mente una idea di chiesa fatta a sua immagine e somiglianza, cioè quello che io penso è dogma o diktat e tutti mi devono seguire,poiché ha scisso fin dall'inizio il munus petrinus da quello di un semplice vescovo inter pares, neppure primus, è chiaro che siamo di fronte ad una nuova e personalissima concezione di chiesa, se NWO o bergoglio dipendente ancora non saprei dirlo con esattezza, ma è una chiesa non più cattolica cristiana e romana, cattolica solo nel significato del termine, universale, che va bene per tutti,quindi di livello mondiale, con un dio uguale per tutte le religioni e tana libera tutti i peccati/tori, spiace che Socci sia arrivato tardi, (meglio tardi che mai) insomma quella che in UK chiamano nothingness e che il card.Ratzinger definì in tempi non sospetti e lontani das Nichtige, la nientitudine e ciò vale soprattutto per la civiltà occidentale radicata nel cristianesimo, il triangolo iscritto nel cerchio si chiude CVD da Kalergi. and co. Lupus et Agnus.

Mazzarino ha detto...

L'intervento di Maradiaga che cerca disperatamente di puntellare Bergoglio sembra l'ultimo urlo allucinato e minaccioso, per tentare di radunare i bergogliani ormai in rotta. Il povero vdr è ormai isolato. Qualcuno mosso da cristiana carità dovrebbe provare a farglielo capire. Gli restano vicini solo gay, trans e conigliette varie. Come dicevo qualche giorno fa, chi ha puntato la propria carriera su di lui si ritrova un cavallo bolso e vigliaccamente cercherà di far dimenticare i propri baldanzosi proclami dall'ambone sul nuovo vento dello spirito che ha ripreso a spirare dopo 50 anni. Eppure nell'era di internet e dei telefonini stavolta resterà traccia di tutto ed i riciclaggi,ad esempio quelli lambiasiani, saranno mooolto più difficili.
"E c’è ancora la domanda irrisolta sull’abnorme attesa fra la fumata bianca e l’apparizione sulla loggia di San Pietro"
Finalmente! (ma forse era previsto) Presto qualcuno "parlerà" e tutti i nostri problemi: critica si, critica no. Fino a che punto, in quali ambiti, con quali limiti, obbedienza o dovere di disobbedienza, etc etc d'un tratto finiranno. Brutta figura per tutta la Cristianità che si è trovata difesa e sostenuta proprio da chi non ne faceva parte. Bye vdr. Il tiranno impazzito cade per aver scontentato carrieristi e adulatori, massoni e conigli di ogni genere. Perchè ha fatto ridere (di compatimento) il mondo intero. E non perchè i Cardini hanno dimostrato di avere la capacità di reggere e difendere la retta fede. In questo quadro però se Bergoglio cade oggi, siamo punto e a capo. E la Chiesa 2.0 avrà modo di provare stavolta con un cavallo di razza. Meglio che resti lui e che Giustizia gli consenta di incendiare e demolire finchè BXVI è vivente. Solo dopo, un Athanasius potrà ricostruire. Kyrie Eleison.

RIC ha detto...

Siamo alla follia piu' totale, con cardinali ormai fuori di testa. Leggete qui:

Il Cardinal Baldisseri ha difeso il diritto del Cardinale Walter Kasper di asserire che i divorziati ricongiuntisi in unioni non riconosciute dalla Chiesa dovrebbero avere il permesso di ricevere la Santa Comunione. Baldisseri, in risposta a un sostenitore pro-famiglia preoccupato, ha comunicato ai delegati che non dovremmo essere “scioccati” dai teologi che contraddicono l’insegnamento della Chiesa. Il Cardinale ha affermato che i dogmi possono evolvere e che sarebbe inutile tenere un Sinodo semplicemente per ripetere quello che è sempre stato sostenuto; ha inoltre suggerito che, per il semplice fatto di esser stato posto 2.000 anni fa, non significa che un paradigma non possa esser messo in discussione.


https://fromrome.wordpress.com

murmex ha detto...

Concordo con Silvano Motta , Bergoglio non è meteora impazzita , ma frutto maturo di qualcosa che covava da lungo tempo . Alla fine anche Socci se ne renderà conto , essendo onesto .Concordo anche sulla anomalia del reagire all'offesa personale più che alla lesione alla dottrina e morale cattolica . Resta un interrogativo al quale non riesco a rispondermi : come facciamo noi Chiesa discente a separare Simone da Pietro ? Per es . quando Ratzinger ha scritto libri , ha affermato esplicitamente lui stesso di essere in quel caso dottore privato . Sicuramente anche un Papa parlerà da privato se dice a tavola "la minestra è salata " o simili , quando non c'entrano Fede e Morale ,oppure se c'entrano ma non sono parole meditate ed è in ambito privatissimo (con parenti , amici stretti ecc ). Ma qui siamo di fronte a una situazione diversa : un'omelia durante la celebrazione della Messa ,(sia pure a S Marta ) di fronte a svariati fedeli e prelati , ripresa dal giornale vaticano e dagli altri media , o a maggior ragione parole dette in occasioni ufficiali e pubbliche (per esempio le ultime sulla bellezza e verità contenute nelle autentiche espressioni religiose ), come facciamo a dire tout court "non è magistero" ? Oltre a tutto , c'è una reiterazione dei concetti espressi(supportati anche da gesti ,sia azioni che omissioni ) . che sembra confermare la volontà di insegnare .E questa volontà viene recepita anche dai suoi più stretti collaboratori , alti prelati , che non esitano a parlare chiaramente di assenso papale alle innovazioni matrimoniali ( Kasper ) o di rivoluzione da cui non si torna indietro (non ricordo se Maradiaga o BrAz ).Per lungo tempo , mi sono autoconvinta di poter essere io a discernere , sulla base del Catechismo, Encicliche ecc. , dicendomi :si discosta , quindi non è magistero . Ma sotto sotto ho sempre percepito la debolezza di questo atteggiamento . Debolezza che si palesa anche parlando con altri :se cerco di esortarli alla retta via , e loro mi rispondono che il Papa non dice così , io cosa rispondo ? Che parla da dottore privato ? Ma loro mi dicono : e chi sei tu , per dirlo ? Se parla in pubblico , è per insegnare . Ora leggo su RS (Ricciotti )che questo atteggiamento E' ESPRESSAMENTE CONDANNATO dal Magistero : tutte queste esternazioni ,( come anche quelle problematiche dei predecessori , che ci sono state anche se meno eclatanti ,alcune nella stessa direzione odierna - ricordiamoci i raduni di Assisi ) venendo da un vero Papa ,farebbero parte del magistero ordinario , da accettare di Fede . )Ora , data la contraddizione palese con la dottrina perenne (e questo possiamo giudicarlo , di tratta di logica e non di dottrina )questo Ricciotti ne deduce che , non potendo la S Chiesa insegnare falsità , i soggetti che le insegnano non sono Papi . La conclusione cui è giunto Socci per Bergoglio , ma con argomenti più evanescenti e opinabili . Mah , cercherò di approfondire , certo che ci hanno messo , noi povere pecore , in una situazione insostenibile

murmex ha detto...

Se il Baldisseri ha detto questo , è chiaramente un eretico e fuori dalla Chiesa . Il Sillabo parla chiaro .

Anonimo ha detto...

l'omo-golpe dei cattolici da cabaret (Introvigne & c)
Elisabetta Frezza

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=312014:lomo-golpe-dei-cattolici-da-cabaret&catid=83:free&Itemid=100021

Anonimo ha detto...

Purtroppo di gay e trans ce ne sono a iosa e in quanto alle conigliette, le ultime 2 nostre vispe terese ci sono costate 12 mln. di dollari, tanto per fare due conticini coi nostri soldi buttati nel wc....

Anonimo ha detto...

Il papa riceve in udienza un trans spagnolo
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/papa-riceve-udienza-trans-spagnolo-1086166.html

Anonimo ha detto...

mazzarino: "E c’è ancora la domanda irrisolta sull’abnorme attesa fra la fumata bianca e l’apparizione sulla loggia di San Pietro"

Forse qualcuno ci potrebbe chiarire anche la faccenda del telegramma di congratulazioni, spedito a nome della CEI dal card. Bagnasco: congratulazioni vivissime per l'avvenuta elezione al cardinal Angelo Scola.

Possibile mai una svista tanto clamorosa!? Suvvia! E' chiaro che si è trattato di un segno indirizzato a Bergoglio: "c'è qualcosa che non va nella tua elezione a papa".

Luisa ha detto...

Fossero fuori testa, caro Ric, avrebbero una forma di circostanza attenuante, sono freddi calcolatori che stanno attuando il loro progetto distruttore.
Sono registi e attori di uno scenario macabro che si svolge sotto i nostri occhi, e il pubblico applaude.

"ha inoltre suggerito che, per il semplice fatto di esser stato posto 2.000 anni fa, non significa che un paradigma non possa esser messo in discussione."

Nostro Signore Gesù Cristo ridotto ad un paradigma, 2000 anni di storia della Chiesa gettati nella pattumiera, i secoli fino al CVII disprezzati, dipinti come un`epoca stantia dalla quale siamo finalmente usciti, e questa sarebbe la Chiesa di Cristo?
Ma come può essere la Chiesa di Cristo una chiesa i cui responsabili rigettano con livore e disprezzo la vita, la storia, la Tradizione, la Dottrina, dei secoli(salvano i primi tre) anteriori al CVII?

rocco ha detto...

il papa cosi vestito mi ha ricordato la frase della celebre canzone di battiato: Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming ...

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Se posso, ritengo che parte della questione sia la cultura dei latinos (e quindi anche un certo sapere teologico) che è patrimonio di Bergoglio e parte sia riconducibile al fatto che lui per indole si sente più postconciliare di altri e vuole far di tutto perchè quel che ancora manca da concretizzare di quanto il cv2 stabilì trovi effettivamente realizzazione durante il suo pontificato.
A dimostrazione che il cv2 per la Chiesa è stato quel che il 1968 è stato per la società, una catastrofe indotta dall'accoglienza del marxismo e (soprattutto) dei marxisti.
Miserere nobis, Domine!

Luisa ha detto...

Questa è l`ultima di Marx, vescovo di Monaco:

"Bisogna, quindi, “adattare la nostra dottrina al Vangelo, alla teologia, così da trovare in modo nuovo il senso di ciò che ha detto Gesù, il significato della tradizione della chiesa e della teologia, e così via. C’è molto da fare”.

Capito amici? Aggiornamento!
Ma che cosa ha fatto la Chiesa in 2000 anni?
Tutto quel che è stato fatto ante "Concilio", e ora ante Bergoglio, è fuffa e muffa?
I Padri della Chiesa, i Dottori della Chiesa, i Santi e i Papi non hanno capito un bel niente?
Si sono inventati una Dottrina e una Tradizione fai da te?
Dovevamo aspettare Bergoglio e amici per capire quel che Gesù ha voluto dire?


http://www.lanuovabq.it/it/articoli-le-avanguardie-del-sinodo-tornano-allattacco-11611.htm

Michele MAcIK Durighello ha detto...

PS: Non dimentichiamo che Rahner, quello della "svolta antropologica"era tedesco quanto Kasper e gesuita quanto Bergoglio..

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Che poi un porporato di Santa Madre Chiesa abbia il cognome identico al filosofo su cui si son basati Lenin & Co. è una cosa, se uno ne ha ancora la forza, tutta da ridere.

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Murmex: molto sopra il Silabo c'è 1 Cor. 7,10-11

Rr ha detto...

I veri cattolici non si scioccano del Baldisseri, semplicemente dicono: - Prego, si trasferisca presso gli Anglicani, o i Luterani, o i Pentecostali, a suo piacere- . Kasper vuole fare quello ? Beh, ci aveva già pensato Kranmer, nell' Inghilterra del XVI secolo. Costo " sweat, blood and tears", le casse reali si rimpinguarono, nacque la grande letteratura inglese, nonche' la Marina britannica e l' Impero marittimo più grande che la Terra abbia mai conosciuto.
Ma furono piantate anche le basi di quella decadenza inglese che ora e' sotto gli occhi di tutti, con importanti
politici e " gentlemen" che potrebbero finire in galera per pederastia, immigrati che fanno il bello ed il cattivo tempo in buona parte di Londra, e non solo, ragazzi e ragazze che " conigliano" dai 12-13 anni, che si sbronzano e drogano ogni fine settimana, libertà d' espressione sotto i tacchi della "politically correctness", per cui si possono criticare solo i papisti, ed in generale in maschi bianchi cristiani, anche se solo "de nomine", ed in cui il terzo in linea di successione al trono di Enrico VIII non e' forse neanche figlio legittimo, mentre il quinto e' implicato in una storia di "conigliette".

E come scrive Lupus, il triangolo iscritto nel cerchio si chiude.
Rr

magdi ha detto...

Per la prima volta nella Storia un Papa riceve in Vaticano un transessuale con la compagna.
È successo due giorni fa, sabato scorso. Il transessuale si chiama Diego Neria Lejarraga. Ne ha dato notizia la testata iberica Hoy, che racconta come sabato scorso il Sommo Pontefice abbia ricevuto in udienza privata un'ex donna spagnola di 48 anni. Neria, credente e praticante, avrebbe scritto in Vaticano lamentando di sentirsi esclusa dalla propria comunità parrocchiale di Plasencia, in Estremadura, dopo essersi sottosta all'operazione necessaria per il cambio di genere. Il suo parrocco, l'avrebbe definita "figlia del diavolo".
Il Santo Padre ha preso così a cuore il suo caso e a dicembre ha chiamato Neria al telefono per ben due volte. Sabato scorso, l'incontro a Roma in forma strettamente privata. Fonti vaticane interpellate sull'argomento hanno scelto di non commentare la vicenda, chiudendosi nel più stretto riserbo.

Rr ha detto...

Si stanno preparando a riabilitare Lutero, così sarà più facile costruire l ' NWO con la sua religione.
Rr
PS: il VdR riceve proprio tutti i cani ed i porci della Fattoria. Meno i vecchi frati ed i vescovi "tradi", caso mai gli crolli il tetto di S.Marta sullla testa, ed il povero Ricca debba correre ai ripari da bravo direttore d'albergo.

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/video.php?v=827881600605343

Anonimo ha detto...

Ma se i seguaci di Bergoglio, come nel caso studiato da Socci o quello descritto da Ivereigh, ci dicano che Bergoglio fu eletto in modo non-canonico, chi può criticarci per dire che la sua elezione è dunque invalido?

Specialmente se Bergoglio non smentisce o i Cardinali non smentiscono le asserzioni?


Osservatore

Anonimo ha detto...

mazarino
guarda che le cose che ha detto il card. Mariadaga ultimamente sono cose che ha detto più di un anno e mezzo fa un provinciale gesuita vicino al generale, quindi non è proprio "l'ultimo tentativo di radunare i bergogliani ormai in rotta," ma rispecchiano un preciso piano di Bergoglio. Mi sa che scambi i tuoi pii desideri per realtà.
Teresa

Franco ha detto...

@ Personalmente "sento" molto i casi pietosi e i casi limite, come quello del transessuale, o come potrebbe essere stato quello del marito di Eluana Englaro, se fosse stata sposata. Un uomo giovane puo' rimanere solo per anni, anni e magari decenni, tanto piu' che la cura della moglie in coma permanente e' affidata ad altri?

Qualche decennio fa il moralista Leandro Rossi avanzava la proposta secondo cui per morte tale da sciogliere il vincolo coniugale si
dovrebbero intendere separazioni definitive o quasi, come il caso del marito disperso in guerra o condannato all'ergastolo ( la "morte civile" ).

A questo proposito ricordo un libro in cui il drammaturgo e medico russo Cechov relazionava su un suo viaggio in Siberia, scrivendo che i deportati si creavano nuove
famiglie. Ricordo pue che alcuni ufficiali tedeschi catturati dai Russi a Berlino nel 1945 furono rilasciati dopo quindici anni e anche piu'. Nel Vangelo si presenta il rifiuto assoluto del divorzio, ma non e' riportata la formula "fino alla morte".

In questo condivido in qualche misura le premure anche telefoniche di papa Bergoglio. Purtroppo c'e'
un "ma". Il via libera ai casi limite fa da cavallo di Troia per cambiare il costume, retroagendo sui modelli proposti ai giovani, come e' stato per il divorzio.

A suo tempo si era detto che per i pochi casi pietosi non si
poteva minare la regola generale; pero' vien da dire che il sacrificio richiesto alle vittime di questi casi sarebbe reso possibile solo da una religiosita' eroica, alimentata da una vita ecclesiale improntata all'eroismo e al martirio come testimonianza assoluta di fede, con l'esclusione assoluta del matrimonio dei sacerdoti, in quanto non si puo' chiedere agli altri di fare gli eroi se non si e' eroi in prima persona.

Papa Bergoglio ha detto di apprezzare l'"Humanae Vitae"; pero' non e' chiaro se renda omaggio all'amore fecondo in modo generico, tanto da ammettere sotto sotto la contraccezione dopo il terzo figlio, oppure aderisca al concetto ribadito dai papi precedenti per cui, in ossequio alla legge naturale, ogni singolo rapporto coniugAle deve essere in misura sia pur minima aperto alla vita, con esclusione assoluta della contraccezione. Mi sembra di udire un SÌ che e' un SE è un NO che e' un NI.

Anonimo ha detto...

"Si stanno preparando a riabilitare Lutero, così sarà più facile costruire l ' NWO con la sua religione", scrive Rr. Ha proprio ragione.
Il cinquecentenario della terribile riforma è alle porte, quale occasione migliore? Ma è anche il centenario di Fatima, quindi Qualcuno ci metterà una pezza.
Condivido anche quando asserito sempre da Rr sulla faccenda di Thomas Cranmer e degli Anglicani: a inventarsi una nuova religione si fa in fretta, se si dispone degli strumenti giusti. E questi qui ce li hanno eccome.
Estote parati.
Bisogna riuscire a rimanere lucidi nella mente e fedeli nel cuore: io ogni tanto mi perdo via, lo scoramento prende il sopravvento ed è più difficile anche pregare. È una tentazione e va superata. Bisogna aggrapparsi ai buoni pastori e pregare per quelli cattivi...
Preghiamo gli uni per gli altri.
E preghiamo in riparazione per il Signore calpestato a Manila. Perché il vdR non ha diramato subito urbi et orbi una raccomandazione di celebrare Messe in riparazione, preghiere etc....? Bruttissimo segno, questo.
humilitas

Mazzarino ha detto...

Cara Teresa
Se avessi fatto il militare sapresti che l'urlo di battaglia è sempre lo stesso.E quando viene lanciato significa che battaglia infuria.

Luisa ha detto...

"Perché il vdR non ha diramato subito urbi et orbi una raccomandazione di celebrare Messe in riparazione, preghiere etc.."

Ma perchè, difficile credere che non abbia visto o che non abbia saputo, e ammesso ma non concesso che abbia domandato un intervento, il vdr ha lasciato quel compito al vescovo locale che, interpellato, ha detto: sì, è vero, non si dovrebbe fare così ma in certe circostanze non si può fare altrimenti.
Che il Corpo del Signore sia stato calpestato nel fango non sembra rattristare quel vescovo, non mi sembra che chi di dovere abbia celebrato Messe di riparazione e-o chiesto di farlo.
Ma per questo bisogna credere che l`Ostia consacrata sia VERAMENTE il Corpo di Cristo e non un semplice simbolo.
Vedendo come quelle Ostie passavano di mano in mano come un pasticcino, pur tenendo conto del clima di emozione imperante, e senza voler mettere in dubbio la fede di quelle persone, è legittimo domandarsi fin dove andava (va) la loro coscienza che stavano tramaballando di mano in mano il Corpo del Signore.
Se quella coscienza è stata affievolita o deformata non saranno certo le parole del loro vescovo, che ha legittimato il loro comportamento, ad aiutare quelle persone a riparare il torto commesso.
Che il papa non ne parli, che la Congregazione competente non dica una parola, che degli scempi simili possano essere commessi sotto i riflettori del mondo senza che l`autorità competente intervenga, dice solo lo stato comatoso della nostra fede, anche ai suoi vertici.

Anonimo ha detto...

sono freddi calcolatori che stanno attuando il loro progetto distruttore.
Sono registi e attori di uno scenario macabro che si svolge sotto i nostri occhi, e il pubblico applaude.


ma questa in azione così ben ritratta è la Chiesa conciliare, non certo la Chiesa fondata da Cristo Signore, come strumento di salvezza eterna, Mater et Magistra di vita soprannaturale.

Luisa ha detto...

Ho trovato sul blog di Béatrice questo testo che ha tradotto dall`italiano, ve lo propongo:

"Papa Francesco
… le nostre lacrime non son più di commozione,
ma di dolore, d'angoscia…"


di Vinicio Catturelli

Io, quel giorno del marzo 2013, sono stata raggelata, sprofondata in una gelida incredulità, se su quel che ho sentito in quei primi minuti non potevo allora mettere un nome o una riflessione, ero come in uno stato di siderazione, oggi so che quel che sapevo del novello eletto mi faceva già percepire la scossa delle onde a venire.

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV458_VC_Papa_Francesco.html

Anonimo ha detto...

Beh, Rr, Cranmer si diede un bel daffare per costruire una nuova religione che assecondasse i capricci di uno dei re più disgustosi, marcio moralmente e fisicamente, che fu Henry the 8th, ci si mise di buzzo buono anche Thomas Cromwell, che però pagò in moneta sonante la distruzione sistematica dei tanti monasteri benedettini che costellavano l'Inghilterra dell'epoca, non fecero una bella fine, uno finì arso vivo sotto Maria la Cattolica, non amo chiamarla sanguinaria perché Elizabeth fu molto, ma molto peggio, l'altro ci rimise tutti gli averi e la testa, lo schifosissimo sovrano morì ossessionato dagli incubi urlando 'Monaci monaci', mentre la sifilide gli rodeva tutto, alla fine sono rotolate diverse teste per cosa? Un capriccio sessuale, e non sto a dire in cosa consistesse la verginità della Queen Elizabeth, era la stessa ipocrisia delle gambe di tavoli e sedie fatte ricoprire dall'Imperatrice di tutte le East Indies, in quanto ritenuti peccaminosi e tentatori; siccome sono un signore sottacerò dei finti suicidi dei tanti studenti di Oxford e Cambridge,omosessuali o pederasti o vittime di pederasti, ma tutto doveva sembrare esternamente irreprensibile adesso ci si mette pure quell'imbecille della Rowlings, che, non contenta dei milioni fatti con la stupidissima saga del maghetto, se ne viene fuori che sono tutti gay, professori e studenti.....ma daaaiiii.Lupus et Agnus.

Anonimo ha detto...

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350977

mic ha detto...

Omelia di mons. Georg Ganswein a Larino per partecipare alla conferenza: "Essere chiesa al tempo dei due papi".
Dunque possono esserci "due papi? E' normale?

http://www.korazym.org/11183/larino-celebra-450-anni-del-suo-seminario-la-messa-parrocchia-celebrata-dal-prefetto-della-casa-pontificia/

......
La scorsa settimana a visitare la cittadina è stato il Prefetto della Casa Pontificia, mons. Georg Gänswein che ha celebrato la messa nella parrocchia tenendo l’omelia.“Per noi cristiani, il futuro ha un nome, si chiama Gesù Cristo”, ha detto, Egli “ci guarda, ci accetta, ci perdona senza riserve e senza condizioni.” La visita a Larino,era stata promossa dal centro di Servizio per il Volontariato “il Melograno” per partecipare alla tavola rotonda sul tema “Essere Chiesa nel tempo dei ‘due Papi’”.

mic ha detto...

Franco 23:31

Non siamo tutti "casi pietosi"?
Se ci affidiamo alla casistica, troppi ne possiamo trovare...
E non dipende dalla "durezza del nostro cuore" - come dice Gesù - che Lui però guarisce?

Di quel che dice Bergoglio, niente è chiaro.

Pulex ha detto...

"... sul giornale dei vescovi italiani, “Avvenire”, il 7 gennaio scorso, si è letto che ci sono state forze oscure che “hanno tradito e congiurato per eliminare papa Ratzinger e l’hanno spinto alla rinuncia”."

Nel quale contesto a da chi e scritto? Esiste un link a questo articolo?

murmex ha detto...

Caro Mirabelli , è vero , però io la Parola di Dio voglio sempre che mi raggiunga attraverso il Magistero della Chiesa . Così non si rischia di sbagliare .Parlo di vero Magistero , non di chiacchiere estemporanee : il Sillabo , annesso all'infallibile Quanta cura , insieme con altri documenti che voglio approfondire (purtroppo il tempo è scarso , i problemi di tutti i tipi talvolta mi soverchiano ), è stato per me un pugno in faccia che mi ha dato luce e ha cominciato a farmi misurare la tragicità dei tempi presenti

Anonimo ha detto...

"... è davvero inusuale - e forse anche per certi versi può diventare controproducente perché rischia di creare scandalo -, che dei giornalisti e dei laici come noi si ergano a difensori pubblici della Fede... ".

Scusi, signora Guarini, ma con la cresima il cristiano non è, forse, "soldato" della fede? Non si diceva così? E, dunque, dov'è questa situazione inusuale, almeno dal punto di vista del Cristiano? Forse, si dirà, lo è dal punto di vista ecclesiale. Ma ciononostante chiunque è responsabile della Chiesa e questa non è cosa eccezionale neppure per il più piccolo dei cristiani.

Anonimo ha detto...

"Essere chiesa al tempo dei due papi". Dunque possono esserci "due papi?

Nello stesso isolato dove si tengono questi convegni dai temi così "edificanti", sorgeva questo luogo di culto:

http://www.francovalente.it/2014/09/29/il-molise-e-s-michele-a-larino-la-piu-antica-testimonianza-occidentale-del-culto-per-s-michele/

Epistola 2:

https://archive.org/stream/epistolaepontif01popegoog#page/n13/mode/2up

NON PUBBLICHI

Anonimo ha detto...

Dimenticavo: quella lettera di Gelasio I, significa Ap 12,6.14.

Michele MAcIK Durighello ha detto...

@pulex, non è molto ma spero ti dia qualche info in più su quel che chiedevi(nel sito di avvenire non si trova nulla di utile, ma in qualche biblioteca o da qualche amico abbonato dovresti poter trovare il cartaceo):vedi http://www.antoniosocci.com/2015/01/segreti-vaticani-il-giornale-dei-vescovi-avvenire-rivela-che-e-stata-una-congiura-a-spingere-ratzinger-alle-dimissioni-ora-chiariscano-anche-perche-se-e/

Ciao!

Rr ha detto...

Infatti, Lupus, quello a cui volevo alludere e' che tutto ' sto parlare di riforme sottende in realta' il desiderio di libertà dai vincoli per poter praticare il sesso come più pare e piace. Più voglia di potere e di soldi. Tutto già visto 500 anni fa. Ipocriti d'alto bordo. Escano dalla Chiesa, si auto riducano allo stato laicale, si trovino un lavoro, e si uniscano con chi gli pare e piace, senza metterci in mezzo Nostro Signore e la Sua Chiesa.
NON SE NE PUO' PIU' !!!!!
Rr

Anonimo ha detto...

non sono battute a caso né c'è a mio avviso confusione mentale... è bene non illudersi... tutto ciò serve a creare lo stato d'animo necessario per far passare riforme che col cattolicesimo non hanno niente a che fare.
La strada tracciata è l'allineamento col protestantesimo, se l'hanno piazzato lì è per questo. Spero sempre di essere in errore ma quello che penso lo dico, l'ipocrisia (far finta di non vedere) serve a zero. m

Anonimo ha detto...

c'è, poi, la creazione (con propaganda incessante via tv, notiziari etc) dello stato d'animo di fondo (condizionare le masse..) di un presunto occidente portatore di valori (quali??) e di presunti orchi cattivi alle porte...(creazione del nemico) tutto serve a compattare...
https://aurorasito.wordpress.com/2015/01/26/il-nuovo-re-saudita-e-il-maggiore-sostenitore-di-al-qaida/
https://aurorasito.wordpress.com/tag/ucraina/
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=150&aid=312090
m

Anonimo ha detto...

Omelia di mons. Georg Ganswein a Larino per partecipare alla conferenza: "Essere chiesa al tempo dei due papi".
Dunque possono esserci "due papi? E' normale?


Visto che ci troviamo, aggiorniamo il calendario degli eventi:

"Il sogno della chiesa di papa Francesco a partire dalla Evangelii Gaudium" (chiesa minuscolo).

http://www.primonumero.it/attualita/news/1416839275_larino-il-sogno-della-chiesa-di-papa-francesco-ospite-vescovo-di-tricarico.html

Esistono tante forme di martirio "bianco" ...

P.M.

Silvano Motta ha detto...

Criticare Bergoglio non serve a niente (per l'anima nostra) . Il rapporto tra causa-effetto, come spiegava Benedetto a Odifreddi sulla necessità della teologia come scienza, è applicabile anche ai nostri tempi dei 2 papi. Infatti se noi consideriamo la causa dell'effetto Bergoglio, ci fermiamo a quel 13 febbraio giorno delle improbabili "dimissioni" di Benedetto XVI, causa di questo deragliamento della Chiesa. Tutto il resto è fuffa... per il resto 1,10,100,1000 Socci!

filomena ha detto...

ottimo articolo, mi trovo pienamente d'accordo.