martedì 10 ottobre 2017

Massicci cambiamenti liturgici previsti per il 2018!

Non bastano le avvisaglie di un improponibile rito congiunto con i Luterani [qui] che ora purtroppo risulta già celebrato a Salamanca [qui]. Ci tocca leggere [qui] quanto riportato di seguito dal sito Pro Tridentina (Malta), nella nostra traduzione. Notizia smentita da Rorate Caeliconfermata qui. Continuiamo a vigilare e pregare.

Fonti affidabili vicino alla Santa Sede hanno indicato che, nella seconda metà del 2018, il Lezionario e il Calendario Novus Ordo e dovrebbero essere imposti alla Forma Straordinaria della Messa Romana.
Il nuovo Messale romano diverrà disponibile nella prima domenica dell'avvento 2018, ma il Vaticano permetterà un periodo di due anni per farlo entrare in vigore. Questi cambiamenti dovrebbero essere molto più drastici di quanto previsto in Universae Ecclesiae che afferma:
25. Nel Messale del 1962 potranno e dovranno essere inseriti nuovi santi e alcuni dei nuovi prefazi, secondo la normativa che verrà indicata in seguito. (grassetto nostro)
Le società e gli istituti approvati dal Vaticano, come la Fraternità di San Pietro e l'Istituto di Cristo Re, probabilmente chiederanno l'esenzione, ma è probabile che le richieste vengano rifiutate. L'unica eccezione sembra essere la FSSPX, alla quale potrebbe essere concessa un'esenzione temporanea, per garantire che venga raggiunto un accordo con Roma....

E intanto, fatti compiuti sulle nostre teste!
Inserisco di seguito due esempi di 'pastorale' senza confini di cui ci giunge notizia in questi stessi giorni, che vanno sempre più nella direzione del falso ecumenismo [vedi].

1. La ricetta ambrosiano luterana del 'meno Eucarestia, più Parola'. Questa in sintesi la dieta che il neo arcivescovo di Milano Mario Delpini ha prescritto ai fedeli di Busto Arsizio, cittadina del varesotto, quando sabato scorso ha visitato la parrocchia di San Giovanni. Come se nella Messa non vi fosse già catechesi (l'omelia e la pedagogia insita al rito) e non vi fosse l'ascolto della Parola (con le letture). Ma affermare «dove è necessario si può togliere anche qualche S. Messa» indica innanzitutto una concezione della Santissima Eucarestia, funzione primaria della Chiesa, che non ne riconosce il valore infinito, incommensurabile rispetto ad ogni altra pratica religiosa.

2. Il servizio umile della reciproca lavanda dei piedi tra un vescovo cattolico e un vescovo luterano.
E’ avvenuto giovedì 7 ottobre in Duomo a Trento dove la preghiera ecumenica con i duecento partecipanti al convegno “Che cosa ci ha lasciato Martin Lutero? Per una conclusione aperta del Quinto Centenario della Riforma” ha suggellato anche con questo gesto il dialogo promosso dall’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana (diretto del trentino don Cristino Bettega) e dalla Chiesa Evangelica Luterana in Italia. Ad un conclusivo abbraccio di pace hanno invitato il vescovo luterano Karl-Hinrich Manzke, responsabile della Federazione delle Chiese Evangeliche Luterane in Germania e l’Arcivescovo di Trento Lauro Tisi che ha rilevato nella sua omelia come “nell’anniversario della riforma cattolici e protestanti si siano guardati reciprocamente con uno sguardo nuovo, benevolo e positivo”; anche i segni delle rispettive tradizioni, uno specchio e la Bibbia portati all’altare hanno aiutato la preghiera di richiesta all’unico Signore. Nella prospettiva di proseguire nei percorsi concreti indicati dal documento “Dal conflitto alla comunione”, della Commissione luterana-cattolica (2013) [qui - qui]. 

26 commenti:

Luigi ha detto...

"Nel Messale del 1962 potranno e dovranno essere inseriti nuovi santi e alcuni dei nuovi prefazi..."

NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE! Le possibili future riforme del tanto vituperato Papa Francesco sono un nulla rispetto a quelle messe in atto da Giovanni XXIII nel 1960-1962 (su Breviario e Messale)!

Per quel che concerne Santi e feste, Giovanni XXIII apportò, tra le tante, le seguenti pesantissime modifiche:

-TOGLIERE LE FESTE DEI SANTI DALLA DOMENICA: Giovanni XXIII stabilisce che solo nove feste di Santi possono vincere sulla domenica (S. Giuseppe di marzo e di maggio, tre feste mariane: Annunciazione, Assunzione e Immacolata, S. Giovanni Battista, SS. Pietro e Paolo, S. Michele e Ognissanti) contro le 32 che contava il calendario di San Pio X, molte delle quali erano antiche feste di precetto. Per di più, la Domenica, Giovanni XXIII ABOLISCE le memorie dei Santi.

-FAVORIRE L'UFFICIO DELLA FERIA ALLE FESTE DEI SANTI: Giovanni XXIII ha SOPPRESSO totalmente 10 feste dal calendario (11 in Italia, con la festa della Madonna di Loreto) ha RIDOTTO 29 feste di rito semplice e 9 di rito più elevato al rango di commemorazione, facendo così prevalere l’ufficio feriale; con la SOPPRESSIONE di quasi tutte le ottave e le vigilie ha sostituito altre 24 ferie a uffici di Santi; infine, con le nuove regole di quaresima, altri 9 Santi, ufficialmente nel calendario, non verranno mai festeggiati (poiché la loro festa cade sempre in Quaresima, NON SI FESTEGGERA' MAI PIU' un S. Tommaso d’Aquino, un S. Gregorio Magno, S. Benedetto, S. Patrizio, S. Gabriele Arcangelo ecc.). Concludendo, la riforma del 1960-1962 sacrifica ad una “massima calvinista”, EPURANDOLE, CIRCA 81, 82 FESTE DI SANTI.

-Come detto sopra, 11 feste sono TOTALMENTE SOPPRESSE (probabilmente perché reputate "leggendarie"): per esempio S. Vitale, l’Invenzione della S. Croce, il martirio incruento di S. Giovanni alla Porta Latina, l’apparizione di S. Michele sul Gargano, S. Anacleto, S. Pietro in Vincoli, l’Invenzione ( = Ritrovamento) di S. Stefano, la Madonna di Loreto; tra le votive, S. Filomena (il Curato d’Ars ci credeva). Altri Santi poco illuministi sono ELIMINATI più discretamente: la Madonna del Carmelo e della Mercede, S. Giorgio, S. Alessio, S. Eustachio, le stimmate di S. Francesco, restano come memoria in un giorno feriale. Partono anche due Papi, sembra senza motivo: S. Silvestro (troppo Costantiniano?) e S. Leone II. Quest’ultimo, forse, perché condannò Papa Onorio, e Giovanni XXIII…

Fonte: http://www.sodalitium.biz/leresia-antiliturgica-dai-giansenisti-giovanni-xxiii/

Luisa ha detto...

La notizia è stata lanciata dal sito Pro Tridentina, smentita in seguito da Rorate e riconfermata dai primi dicendo che una delle "fonti principali" di informzioni di Rorate li ha contattati dicendosi sorpreso dal messaggio di Rorate e del suo tono paternalistico, Pro Tridentina finisce col dire che:

"Sarebbe meglio se i cattolici tradizionali cooperino insieme piuttosto che tentare di denigrare altri siti web, solo perché a volte vengono pubblicate le notizie prima che li ottengano."

Anonimo ha detto...


https://anonimidellacroceblog.wordpress.com/2017/10/09/spifferi-parte-xlviii-nuove-precisazioni-sulla-commissione-per-lintercomunione-e-il-lavorio-dietro-le-nostre-spalle-dormienti-di-fra-cristoforo/

irina ha detto...

LNBQ, Tommaso Scandroglio,L'INVITO DEL NEO VESCOVO
"Meno messe, più Parola": è la ricetta "ambro-luterana"

Alex da roma ha detto...

In merito alla stato di dissoluzione attuale della chiesa cattolica mi permetto di suggerire la lettura di questo libro, un po' vecchiotto...
the 1960's, a French Catholic nurse, Marie Carre, attended an auto-crash victim who was brought into her hospital in a city she purposely does not name. The man lingered there near death for a few hours and then died. He had no identification on him, but he had a briefcase in which there was a set of quasi-biographical notes. She kept these notes and read them, and because of their extraordinary con-tent, decided to publish them. The result is this little book, AA-1025-The Memoirs of an Anti-Apostle, about a Communist who purposely entered the Cath-olic priesthood (along with many, many others) with the intent to subvert and destroy the Church from within. This little book, his strange yet fascinating and illuminating set of biographical notes, tells of his commission to enter the priesthood, his various experiences in the seminary, and the means and methods he used and promoted to help effect from within the auto-dissolution of the Catholic Church. Absorbing and compelling reading from beginning to end, AA-1025-The Memoirs ofan Anti-Apostle is must reading for every Catholic today and for all who would understand just what has happened to under-mine the Catholic Church since the 1960's. No one wili read this book without a profound assent that something just like what is described here must surely have happened on a wide scale in order to have dis-rupted the life of the Catholic Church so dramatically.

Mike ha detto...

Absolute nonsense about the SSPX being "granted an exemption". The SSPX don't take orders from the Vatican II sect masquerading as the Catholic Church.

These types of articles are written most likely by controlled opposition, which is trying to cause division amongst the traditional Catholic faithful.

The SSPX will never accept a new calendar, especially a Novus Ordo calendar.

This is fake news with malicious intent. If anyone can't spot this, then he hasn't done his homework. Trash!

Catholicus ha detto...

Suggestivo e consolante (pur nella sua drammaticità) questo brano del libro di di don Minutella; e pensare che si tratta di un sacerdote dichiaratamente fedele al C.V. II (è proprio vero che le vie del Signore sono infinite) : https://apostatisidiventa.blogspot.it/2017/10/la-chiusura-di-fronte-agli-appelli.html

Metodio ha detto...

Il rito congiunto con i luterani che Francesco I sta preparando si inserisce evidentemente nel percorso iniziato da Paolo VI con il Novus Ordo Missae (definito da Benedetto XVI come rito ordinario della Chiesa).
A questo riguardo, la famosa intervista che il grande amico di Paolo VI Jean Guitton rilasciò a Radio Courtoisie il 19 dicembre 1993 è fortemente indicativa. Egli dichiarò:

"L’intenzione di Paolo VI a riguardo della liturgia, a riguardo della cosiddetta volgarizzazione della Messa, era di riformare la liturgia cattolica così che coincidesse quasi con la liturgia protestante, con la cena protestante (…) La Messa di Paolo VI si presenta anzitutto come un banchetto, non è vero? E insiste molto sull’aspetto di partecipazione ad un banchetto e molto meno sulla nozione di sacrificio, di sacrificio rituale, in faccia a Dio, con il sacerdote che da le spalle al popolo. Allora non credo di sbagliarmi dicendo che l’intenzione di Paolo VI e della nuova liturgia che porta il suo nome, è di chiedere ai fedeli una più grande partecipazione alla Messa, è di dare un posto più grande alla Scrittura ed un posto meno grande a tutto ciò che in essa vi è, alcuni dicono, di magico, altri di consacrazione transustanziale, e che è la fede cattolica. In altre parole, c’è in Paolo VI un’intenzione ecumenica di cancellare, o almeno di correggere o attenuare, ciò che vi è di troppo cattolico, in senso tradizionale, nella Messa, e di avvicinare la Messa cattolica, lo ripeto, alla cena calvinista"

E' dal Vaticano II ormai che si va alla affannosa ricerca di anglicani e luterani (ormai quasi del tutto estinti...) per poter giustificare delle riforme liturgiche palesemente dannose per le anime. Il principio ispiratore di tali riforme e dell'ecumenismo (principio presente nel magistero di tutti i papi conciliari, GPII e BXVI inclusi) è quello del ristabilimento dell'unità con "i nostri fratelli separati", principio che si fonda evidentemente sull'eresia che nega che la Chiesa è già una, ovvero quella Cattolica.

Anonimo ha detto...

non solo i Luterani ma anche i Battisti ...
provate a leggere per intero questo articolo.
http://riforma.it/it/articolo/2015/06/16/trento-il-parroco-cattolico-e-la-pastora-protestante-celebrano-insieme

Maria ha detto...

Nel "Summorum Pontificum", Benedetto XVI afferma che "non è appropriato parlare di queste due stesure del Messale Romano [il Messale del 1962 e il Novus Ordo] come se fossero due Riti. Si tratta, piuttosto, di un uso duplice dell’unico e medesimo Rito."

Inoltre, Benedetto XVI afferma anche che "le due forme dell’uso del Rito Romano possono arricchirsi a vicenda: nel Messale antico potranno e dovranno essere inseriti nuovi santi e alcuni dei nuovi prefazi."

Premesso che ci vuole coraggio per affermare che la Messa Tridentina (anche se nella versione di Giovanni XXIII del 1962) e il Novus Ordo costituiscono "un uso duplice dell’unico e medesimo Rito", voglio ricordare a tutti che SOLO IL MAGISTERO E' AUTENTICO INTERPRETE DEL MAGISTERO. Evidentemente, per il Sommo Pontefice Bergoglio, "le due forme dell’uso del Rito Romano possono arricchirsi a vicenda" imponendo il Lezionario e il Calendario Novus Ordo alla "Forma Straordinaria". Inoltre, se come afferma Bendetto XVI, il Messale del 1962 e il Novus Ordo sono un "uso duplice dell’unico e medesimo Rito" che male c'è nel fare ciò?

Anonimo ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/meno-messe-piu-parola-e-la-ricetta-ambro-luterana

Luisa ha detto...

Non gli bastavano i rigidi che "sono pusillanimi, con il piccolo cuore chiuso, attaccati alla nuda giustizia" adesso arrivano i testardi con l`anima inamidata..., è la misericordia secondo Bergoglio, una nozione molto difficile da capire ma siamo fortunati abbiamo finalmente, dopo secoli e secoli di durezza e ingiustizia, un papa che ha capito tutto!

http://it.radiovaticana.va/news/2017/10/10/papa_a_s_marta_un_cuore_rigido_non_capisce_la_misericordia/1341896

PS da anni oramai non leggo più le "meditazioni" di Santa Marta ma ho scoperto questa perla percorrendo il Sismografo.

Anonimo ha detto...

"Il primo carattere dell'eresia antiliturgica è l'odio della Tradizione nelle formule del culto divino. Ogni settario che vuole introdurre una nuova dottrina si trova necessariamente in presenza della liturgia, che è la tradizione alla sua più alta potenza, e non potrà trovare riposo prima di aver messo a tacere questa voce, prima di aver strappato queste pagine che danno ricetto alla fede dei secoli trascorsi." (dom Prosper Guéranger).
SVEGLIATEVI, CATTOLICI, non potete dire "non lo sapevamo".... non ci sono più giustificazioni.

Luisa ha detto...

Sovente, ed è una strategia come un`altra, fughe di notizie ci annunciano decisioni gravissime che si rivelano alla fine essere di minor gravità...e così si tira un ouf di sollievo e il passo è stato fatto senza troppe reazioni, ma la rivoluzione sul piano liturgico ( e non solo) che ci viene annunciata da più fonti è preceduta da così tante prove, specie di ripetizioni generali, che difficilmente potremo in primis dire che non eravamo stati avvertiti e in seguito sminuirne la gravità.
E ciò che diventa sempre più insopportabile è il silenzio dei Pastori di retta fede che, anche se non sono legione, sembrano tutti svaniti nel nulla.

Anonimo ha detto...

Luisa secondo me ha ragione. Però la grandissima fregatura è stata la riforma liturgica di Montini che ha scippato la Messa di sempre ai Cattolici. Alla fine la Fraternità sarà l’ultimo baluardo della Verità. Se non rientrano Bergoglio non può toccarli.

Anonimo ha detto...

Singolare questo 7 Ottobre 2017 : mentre a Trento si ballava il minuetto in Polonia le sentinelle davano lo stato di allerta all'intera cristianita' imbracciando l'arma del Rosario .

Alessandro Mirabelli ha detto...

Lefebvre non ebbe nulla da eccepire sul messale del 1962 e neppure su quello del 1965.

patrizia pieruccioni ha detto...

Ebbene..."sembra"che siamo a "buon punto", ma, nelle visioni la Emmerich ci ha lasciato detto che proprio in quel punto...: ...ma Dio ha altri progetti..."Amen!

Anonimo ha detto...

Hanno tolto le balaustre per poi mettere , dopo vario tempo e quasi ovunque , cordoni e colonnine delimitapercorso come al cinema . In una Chiesa con 5 scalini di marmo ai piedi dell'Altare , si distribuisce l'Eucarestia dal 2° scalino cosicche' si e' proprio impossibilitati a mettersi in ginocchio finanche sul pavimento altrimenti il Sacerdote dovrebbe piegarsi fino al punto di cadere faccia avanti .

http://www.lanuovabq.it/it/meno-messe-piu-parola-e-la-ricetta-ambro-luterana

mic ha detto...

Ho riformulato un commento anonimo che poteva aver sapore di sedevacantismo e aggiunto due link.

Lex iniusta non est lex
Lex dubia non obligat.

L'ingiustizia è legata al dover rendere il vero culto a Dio, a Lui gradito.
il dubbio può riguardare alcune canonizzazioni
https://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2012/02/mons-brunero-gherardini-su.html
https://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/04/paolo-pasqualucci-su-canonizzazioni-e.html

marius ha detto...

Chissà se qui c'è lo zampino del card. Sarah, in considerazione dell'enfasi e dell'impeto con cui proclamava questo aspetto della riforma-della-riforma, il progetto clou della sua vita?

Oppure chissà, magari a S.Marta si saran detti: in fondo in fondo l'idea del Sarah, anche se a prima vista ci rompe, non è affatto male, anzi è proprio quel che ci vuole per affondare 'sta stramaledetta Tradizione, al fine di discernere i tradizionalisti scomunicabili da quelli da integrare in quanto malleabili.

Anonimo ha detto...

Volo radente .
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/?topic=03/04/09/3080386

Anonimo ha detto...

«Perché l'Eccellenza Vostra Reverendissima non ha organizzato una carovana della pace (...) per recarsi in Siria, a Palmira ad Homs, nella periferia di Aleppo a fermare l'Isis» scrive il francescano. «Io andai a Sarajevo, andai a Nassiriya, andai in Afghanistan (...) Dov'era Vostra Eccellenza? - si chiede il francescano nella lettera - La carovana della pace in Siria potrebbe essere composta da tutti quegli eccellentissimi vescovi che hanno firmato la sua lettera contro la nomina di Roncalli a patrono dell'esercito».
La stoccata finale non è da poco: «Credo, che tanto Vostra Eccellenza reverendissima come i Suoi eccellentissimi confratelli abbiate conosciuto la guerra solo per aver fatto la battaglia navale durante le ore di filosofia...».

http://www.ilgiornale.it/news/politica/prete-dei-soldati-nassiriya-i-vescovi-vadano-guerra-1451590.html

Anonimo ha detto...

Papa Giovanni patrono delle stellette? Vaticano contrario.
Una volta tanto il Vaticano ha ragione. E' offensivo PER I MILITARI tale accostamento. San Giorgio, San Maurizio, San Sebastiano, San Michele e San Pantaleone bastano.
PREGHIERA PER ALLONTANARE LA GUERRA.
Signore IDDIO,che arrestate la guerra, protettore e sostegno di tutti coloro che sperano in Voi, ascoltate favorevlmente la nostra preghiera e per i meriti dei vostri martiri & guerrieri: Maurizio, Sebastiano e Giorgio, accordateci il valore contro il nemico. Con favore interamente gratuito, salvateci Voi che vi siete degnato di riscattare l'uomo con il Preziosissimo Sangue.
Amen

Anonimo ha detto...

Monsignor Boccardo è tornato a parlare anche della Basilica di San Benedetto. «Rimango convinto - ha sostenuto - che ricostruire come era prima è fare un vero falso, dato che dell'originale è rimasta solo la facciata. Collegare le parti rimanenti con qualcosa di attuale, per realizzare qualcosa di nuovo e di bello, penso che possa giovare anche come attrazione turistica». Intanto per la Basilica sono stati stanziati circa 10 milioni di euro, «con un contributo significativo, già in questa prima tranche, da parte dell'Unione europea che si è impegnata alla sua ricostruzione».
http://www.ilmessaggero.it/umbria/ricostruzione_boccardo_terremoto_dare_risposte_legalita_norcia_amatrice-3295544.html

Anonimo ha detto...

Monsignor Boccardo pretende di fondare il suo ragionamento su basi inesistenti. Cosa vuol dire "falso"? Falso sarebbe ricostruire la chiesa com'era facendo finta che non sia mai successo niente e non documentando la sua ricostruzione. Ma il mondo è pieno di monumenti che sono stati pesantemente ricostruiti dopo una grande devastazione (guerra o terremoto), tentando di usare il più possibile i materiali originari, e mantenendo una continuità con il passato. Questa cosa si chiama anastilosi, viene praticata in tutto il mondo, su documenti di tutte le epoche:

https://it.wikipedia.org/wiki/Anastilosi

Come per tutte le cose, ha le sue criticità - certe parti potrebbero andare perdute per sempre, amen, e possono esserci opinioni diverse su come ricostruirle - , con cui si convive benissimo in un mondo imperfetto.

In Italia, per esempio, si potrebbe citare il duomo di Venzone, in Friuli, distrutto praticamente in modo totale dopo la seconda scossa del famoso terremoto:

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Andrea_Apostolo_(Venzone)#Galleria_d.27immagini_del_duomo_dopo_il_terremoto

Forse non in modo così radicale, ma anche le grandi chiese di Tuscania furono severamente danneggiate dal terremoto del 1971, eppure sono state ricostruite in modo assolutamente fedele. Se non erro, perché qui vado a memoria, il magnifico rosone della chiesa di San Pietro era finito in pezzi, eppure oggi lo possiamo ammirare ugualmente, ricostruito.