venerdì 13 ottobre 2017

Decennale del Summorum Pontificum a Napoli

Sabato 21 ottobre 2017 a Napoli, nella Basilica di S. Paolo Maggiore (Piazza San Gaetano) alle 17:30, S. Ecc.za Rev.ma mons. Guido Pozzo, segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, celebrerà una S. Messa pontificale al faldistorio secondo l’Usus antiquior del Rito Romano; alle 19 seguirà nella sagrestia monumentale della Basilica una conferenza di don Nicola Bux, dal titolo «Riflessioni nel decennale del Motu proprio Summorum Pontificum» con interventi dello stesso mons. Pozzo, del prof. Guido Vignelli e di don Giorgio Lenzi IBP.
L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Fraternità Cattolica, dalla Sezione di Napoli di Una Voce Italia, dai Coetus Fidelium «Quartiere Chiaia» e «San Gaetano e Sant’Andrea Avellino», dall’Istituto del Buon Pastore-Italia, e si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti per il decennale del Motu proprio Summorum Pontificum. Si ringraziano i RR. PP. Teatini per la generosa ospitalità.
Per informazioni: messatridentina.napoli@gmail.com.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma a Napoli L ordinario locale non aveva affidato una celebrazione stabile all'istituto di Cristo Re? Come mai questa celebrazione non li vede coinvolti? Sembra quasi uno sgarbo al Vescovo ...

mic ha detto...

Anonimo 14:09
perché uno sgarbo al vescovo? Un'altra Messa stabile è forse da considerasi un di più o non è invece una grazia ulteriore e maggiore possibilità per tante anime di conoscerla e parteciparvi?

Anonimo ha detto...

Si ma perché non celebrarlo tutti insieme, soprattutto con coloro che il vescovo ha chiamato per svolgere questo specifico apostolato ?

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 14,09, i gruppi stabili esistevano già, ed il Vescovo ne era al corrente. Come lei saprà con il Summorum Pontificum non é necessaria alcuna autorizzazione previa.
Semmai qualcuno,sottobanco, ha cercato di "normalizzare" la situazione, tentando di ostacolare i ceti esistenti. Quindi, o lei ignora la situazione, ed allora é meglio che taccia,oppure è in malafede.

Anonimo ha detto...

Dopo 10 anni di Motu Proprio S.P. é triste voler ancor che la messa tridentina sia monopolizzata da un gruppo o l'altro. La messa é di tutta la Chiesa. Agli Ordinari spetta di facilitare la diffusione e non di ridurLa: quindi ben venga la moltiplicazione di messe nella medesima diocesi... Piutosto che procedere ad un'unificazione (ghettizzazione). Credo inoltre che comunque non ci sia questa intenzione nell'Arcivescovo che ha autorizzato diversi gruppi... nonostante alcune manovre che vorrebbero sopprimere ed unificare i gruppi...

irina ha detto...

"... Piuttosto che procedere ad un'unificazione (ghettizzazione)..."

La ghettizzazione è stata la messa in salvo della identità.Che poi questa identità, non avendo riconosciuto il suo centro, si sia spesso avvitata su se stessa è un fatto ma, sono un fatto anche le virtù nate nel ghetto, che hanno finito con l'essere virtù identitarie, cioè legate a quella identità.