sabato 7 ottobre 2017

Verso un nuovo "coming-out" religioso? - Cristiano Lugli

Andrà in scena quest'oggi a Mestre, organizzato dall’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (Iusve), il convegno trattante il seguente oggetto: «Bondage e masochismo, dominazione e sottomissione».
Sul palco della piccola cittadina veneta si alterneranno professoroni di psicologia, sessuologia e criminologia, e con tutta probabilità ci parleranno di temi molto caldi, o sarebbe meglio dire "hot": pratiche estreme di costrizione fisica, legature, manette e latex. 
Già, perché presso i Salesiani lagunari esiste la possibilità di fare un master universitario di secondo livello - per psicologi e medici -  dedicato alla Sessuologia, dopo aver preso la laurea in psicologia ad esempio. 
Il tema del Bondage, masochismo, dominazione e sottomissione riguarda quelle pratiche e quelle fantasie erotiche che giocano sulla dominazione tra partner. L'unico problemino, se è concesso, è che un tale convegno viene inserito proprio nell’ambito del master salesiano, nonostante sia assolutamente aperto a tutti gli interessati. Va da sé che forse qualche depravato potrà imparare tecniche nuove, chissà. 

È la prima volta che un'Università religiosa, gestita da coloro che dovrebbero essere il lascito spirituale e temporale di San Giovanni Bosco, affronta un argomento che persino i più ferventi laicisti non si sentono di "tirare fuori dall'armadio".
L'ultima versione del Manuale diagnostico e statistico delle malattie mentali, risalente al 2014, parla del fenomeno del bondage e della dominazione-sottomissione definendolo come «parafilia», e cioè una pulsione prettamente erotica ma non corrispondente a patologia. Capito?
Ed è questo che oggi si vuole sdoganare! Ce lo dice lo stesso Sig. Salvo Capodieci, Direttore del Master in sessuologia lanciato dal comprensorio salesiano:
«Alcuni esempi sono l’interesse intenso e persistente verso lo sculacciare, fustigare, tagliare, legare o strangolare un’altra persona ma ci sono interessi persistenti per animali, cose inanimate come le scarpe o oggetti di gomma. Fantasie e pratiche di questo tipo non possono essere considerati, dice il Manuale, disturbi: l’asticella che divide la normalità dalla perversione si sposta sempre più in basso e risulta difficile stabilire una demarcazione tra condotte ritenute accettabili o normali e quelle che non lo sono». 
Qualche interessato potrebbe scrivere all'Istituto Salesiano per chiedere cosa sia mai saltato in testa, tuttavia ci sarebbero già le risposte pronte. Infatti, Nicola Giacopini, direttore del dipartimento di Psicologia ci fa presente che «l’interesse scientifico per il tema risponde ai bisogni formativi di professionisti e alla necessità di una riflessione antropologica seria e profonda».

Saranno dunque spese oggi nove ore di convegno (dalle 10:00 alle 17:00) per cercare di comprendere meglio l'approccio da avere con le persone amanti di queste pratiche. Iusve ci tiene a demarcare il confine tra ciò che è lecito e ciò che non lo è, come si legge da una nota (qui) :
"Il convegno intende, quindi, analizzare il fenomeno in modo scientifico, da punti di vista diversi, in un’ottica di lavoro interdisciplinare: si passerà dalle chiavi di lettura psichiatriche a quelle medico-legali, tenendo tuttavia conto dello sguardo dei praticanti, evitando così di patologizzare tout court tali pratiche, focalizzandosi sul benessere sessuale dell’individuo e della coppia".
Il work in progress per un nuovo sdoganamento è già, a quanto pare, abbondantemente in atto. 
D'altronde è la solita finestra di Overton. Per chi non si ricorda come funziona o semplicemente non lo sa, consiglio un ripasso, visto che è la chiave di volta per capire i meccanismi diabolici e gli ingranaggi (ormai non più molto) segreti: [qui - Sul blog ne abbiamo parlato qui: conoscere per difendersi].

Per il resto, ogni commento rischierebbe di essere troppo riduttivo e pacato rispetto a ciò che ci sarebbe da dire realmente. 

35 commenti:

irina ha detto...

Avendo sfondato il fondo del barile, si parli almeno e si metta in evidenza che il demonio è sul suo trono terrestre.
Quello che mai si indaga, quando si parla di sessualità, è come mai tanti, dopo le loro relazioni sessuali semplici, composte, per un verso o per l'altro, poi ammazzano il e/o la partner o si ammazzano loro stessi. Nessuno mai ha investigato questo fenomeno, che si presenta ad ogni generazione da sempre. Perchè? Perchè non indagare, onestamente, la connessione tra Eros e Thanatos?

Temistocle ha detto...

Una volta che si è giunti a definire "nostri fratelli maggiori nella fede" coloro che considerano Cristo un impostore degno di morte, non vi è più limite all'assurdo. Dunque, non mi scandalizzerei tanto per questo convegno sul bondage, che si qualifica da sé...Riserverei piuttosto indignazione e sconcerto per ben altre questioni, di maggiore importanza per la nostra fede.

mic ha detto...

Temistocle,
O sottovaluta o ogni pretesto è buono per infilare una critica e la solita menata nei confronti di un tema scottante ampiamente discusso... Impiegare meglio il proprio tempo!

Eraclito ha detto...

Uno dei frutti marci del Vaticano II è quello di aver trasformato i seminari in luoghi di mollezza e di menzogna, in cui i giovani vengono formati per diventare nel migliore dei casi degli assistenti sociali, dediti allo studio della sociologia e della psicologia, e nel peggiore degli eruditi modernisti, impegnati in una continua opera di riforma della chiesa e di "evoluzione del dogma".

Grazie alle riforme di Paolo VI, il prete non è più il sacerdote ma il "presidente dell’assemblea". Centro della "messa" di Paolo VI non è Cristo (a cui il sacerdote rivolge le spalle, dovendo celebrare verso il popolo, quando il tabernacolo non è sbattuto in un angolo) ma il "popolo di Dio", verso cui il prete appunto guarda. Il prete in altri termini è al servizio della comunità e non della Verità. E' della comunità che si deve occupare: dei suoi sogni, delle sue necessità materiali e delle sue passioni, bondage incluso.

Diego ha detto...

La cosa che a e colpisce molto è l'uso, ed abuso, del termine "scientifico" in quanto sembra un mettere le mani avanti per stoppare le critiche, ovvie ed inevitabili, al fine di ammantare tutto, anche l'impresentabile, con il pretesto del "fare ricerca".
Allora è ricerca sacrosanta anche quella compiuta dai nazisti, la vivisezione, gli studi sugli embrioni, etc... La scienza non è garanzia di neutralità, la scienza è garanzia di metodo.
In questo caso forse si vuole garantire scientificamente un metodo per dannarsi.
Contenti loro...

Ildebrando ha detto...

La mia domanda è: per la chiesa del Vaticano II marito e moglie compiono peccato praticando il bondage?

A questa domanda la chiesa pre-conciliare avrebbe risposto decisamente in modo affermativo. Infatti il codice pio-benedettino del 1917 ci ricorda che

[quote]Can. 1013 § 1. PRIMARIO fine del Matrimonio è la procreazione ed educazione della prole; SECONDARIO il mutuo aiuto e il rimedio della concupiscenza.[/quote]

In base a tale canone, qualsiasi pratica finalizzata a non realizzare il fine primario del matrimonio, come la contraccezione o il bondage, è peccaminosa in quanto contro natura (si oppone cioè al fine primario del matrimonio, che per natura è la procreazione).

Nel nuovo codice di Giovanni Paolo II del 1983 non si parla più di fine primario e secondario. Esso infatti afferma che

[quote]Can. 1055 - §1. Il patto matrimoniale con cui l’uomo e la donna stabiliscono tra loro la comunità di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi e alla generazione e educazione della prole, tra i battezzati è stato elevato da Cristo Signore alla dignità
di sacramento.[/quote]

Ora, la chiesa di Wojtyla e Ratzinger condanna senza dubbio la contraccezione. Tuttavia, tale condanna, una volta abbattuta la distinzione tra fine primario e secondario, si basa su motivazioni molto deboli (si afferma che la contraccezione impedisce di donarsi totalmente al proprio coniuge, non proprio una solida argomentazione teologica). A mio giudizio il nuovo canone lascia aperta la porta non solo alla contraccezione ma persino ad ogni azione che può essere "ordinata al bene dei coniugi", bondage incluso (che in alcune coppie potrebbe appunto rafforzare l'unione dei coniugi).

mic ha detto...

bondage incluso (che in alcune coppie potrebbe appunto rafforzare l'unione dei coniugi).

Ennesima possibilità di argomento capzioso. Quale unione potrebbe rafforzare, se non quella materiale nel vizio e nell'abuso della sessualità.

Felice ha detto...

Certo Mic, e' vero, ma Ildebrando ha ragione. Una volta abbattuto il muro maestro, hai voglia a sorreggere la costruzione con puntelli!

Metodio ha detto...

Sono completamente d'accordo con Eraclito.

Paolo VI nel 1975 ordinò la chiusura del Seminario di Econe. Ora, non mi risulta che i professori del seminario e i seminaristi sostenessero tesi eterodosse, pericolose per la fede. Al contrario, i seminaristi venivano formati secondo la tradizione, come sempre era stato fatto dalla Chiesa.

Mi chiedo perché Paolo VI non mostrò la stessa fermezza e determinazione che impiegò per punire Econe, per contrastare anche quei seminari, quegli atenei e quegli istituti che, sotto il suo pontificato, erano diventati terreno fertile per l'eresia. Mi pongo ovviamente la stessa domanda per Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, che, al pari di Paolo VI, non hanno mai utilizzato la loro autorità per combattere concretamente l'errore.

Sembra quasi che l'unico ecclesiastico ad aver errato nel post-concilio sia stato Mons. Lefebvre, colpito da censure, provvedimenti punitivi e scomuniche. Tuttavia, gli unici seminari che oggi funzionano sono proprio quelli della fraternità, non certo quelli della chiesa conciliare. Chiesa conciliare che oggi, nelle proprie strutture discute di tutto, dallo yoga al bondage.

Anonimo ha detto...

Temistocle Temistocle il fratello maggiore di Israele era Esaù...ancora non hai capito la grande battuta?

DAVIDE TROIANO

Rr ha detto...

Bondage et altro, checche’ ne dicano ora, è una forma di PATOLOGIA della sessualità, che, come ogni patologia, va studiata e CURATA. A prescindere che sia peccato.
E’ uno di quei, tanti, casi in cui ragione/scienza e fede/ ortodossia vanno di pari passo. Il che, naturalmente, non sorprende il vero Cristiano.

Se un dibattito del genere si svolgesse in un dipartimento universitario o ospedaliero di psichiatria/psicologia, niente da dire, ma in un istituto religioso e rivolto a religiosi ...Mah !

mic ha detto...

Ricordiamo di unirci in preghiera nell'anniversario di Lepanto.
Non virtus, non arma, non duces, sed Maria Rosarii victores nos fecit!

Anonimo ha detto...

Per quanto preparato al peggio - e non poco dopo quattro anni di nuova gestione - devo ammettere che l'attuale "Chiesa Cattolica" riesce a sorprendermi al ribasso ogni giorno che Dio manda in terra. In fatto di volgarità il tanto vituperato linguaggio da caserma con tutti gli annessi e connessi del caso a questi qui gli fa un baffo.
Miles

Anonimo ha detto...

Uno degli organizzatori ha detto: «l’interesse scientifico per il tema risponde ai bisogni formativi di professionisti e alla necessità di una riflessione antropologica seria e profonda»

Ma un po' di sana Adorazione Eucaristica proprio no, eh?!?!
grazie

Luisa ha detto...

Seguendo mic anche io voglio ricordare il 7 Ottobre 1571, giorno in cui la Cristianità, guidata da San Pio V, il Papa della Santa Messa, sconfiggeva a Lepanto gli infedeli musulmani.

Voglio tuttavia parimenti ricordare che Paolo VI, nel 1965, restituì ai Turchi le bandiere loro strappate a Lepanto.

Voglio infine ricordare che il 14 Maggio 1999, in Vaticano, Giovanni Paolo II baciò il Corano, libro che spinse i Turchi a minacciare mortalmente la Cristianità a Lepanto nel 1571 e a Vienna nel 1683.

Luisa ha detto...

La Luisa qui sopra non sono io.

Anonimo ha detto...

LEPANTO, 7 OTTOBRE 1571. FEDE, CORAGGIO E SACRIFICIO DI UNA SOCIETÀ CHE VOLEVA RIMANERE CRISTIANA di Cristina Siccardi

http://www.iltimone.org/36487,News.html

Anonimo ha detto...

https://it.wikipedia.org/wiki/Stendardo_di_Lepanto#/media/File:Stendardo_di_Lepanto.jpg

Anonimo ha detto...

Il card. Kurt Koch con mons. Luigi Marrucci al Convegno diocesano di Civitavecchia-Tarquinia
https://agensir.it/quotidiano/2017/10/6/ecumenismo-card-koch-lunita-e-un-dono-dello-spirito-santo-non-esiste-un-percorso-del-popolo-e-uno-dei-teologi/

Anonimo ha detto...

Finalmente qualcuno ricorda che il marcio nella Chiesa, oggi arrivato al top, e' iniziato molto prima...

Alfonso ha detto...

Sono un "platonico" che accetta la disputa, suaviter aut fortiter, su qualsiasi questione con chiunque ed in qualsiasi contesto, perchè non sia l'errore o la falsità ad avere l'ultima parola. Se poi alla questione si riesce a dare una chiara e condivisa soluzione, che abbia anche risvolti di pratica utilità, tanto meglio!

Su "Eros", il grande e potente "dio della menzogna e dell'inganno, pseudomenos, che mediante la furia del godimento sensuale partorisce solo la furia della disperazione", anche in questo blog avevamo iniziato una discussione, che poi non ha avuto seguito, perchè i ragionamenti a tal riguardo erano ritenuti "ragionamenti di chi, per dirla proprio con S. Paolo, "è ancora nella carne".
La vita sessuale vissuta per tutta la vita con il fine primario del matrimonio, "che per natura è la procreazione", dalla quale sia esclusa "qualsiasi pratica finalizzata" ad altro, è certamente evangelica, ma è di comune osservazione che essa riesce difficile ai molti, diciamo così, perchè in pochi sono tanto forti da non essere sopraffatti dalla "naturalità" di un comporatamento fisiologico condizionato dalle sostanze chimiche "naturali" (ormoni, neurotrasmettitori e varie altre), le quali in primis permettono la procreazione, ma che purtroppo hanno anche diversi effetti indesiderati (?) sulla sessualità.
Ritengo ragionevole e necessario affrontare nel merito qualsiasi argomento sulla sessualità, anche quello che "persino i più ferventi laicisti non si sentono di "tirare fuori dall'armadio", proprio perchè si possa contrastare e sconfiggere qualsiasi "sdoganamento" di atti impuri.

Anonimo ha detto...

Gl’ineffabili salesiani! Non si sa se ridere o piangere...

In teoria, tutto può essere oggetto di riflessione scientifica: anche l’algolagnia, certo: sotto l’aspetto psicologico, psichiatrico, giuridico, morale (che dovrebb’esser quello più importante per un sacerdote o un religioso), ecc. Anzi, a dire il vero m’è sempre parso un po’ ipocrita il modo di fare di certi moralisti che non da oggi, col motivo o la scusa del pudore, parlan solo in modo oscuro, o addirittura non parlano affatto, di certi comportamenti sessuali; o dei confessori che si guardan bene dall’interrogare in confessionale i coniugi su questi argomenti: col resultato che la castità coniugale è probabilmente uno degli aspetti più sconosciuti della morale: non solo è poco praticata, ma è ignorata, spesso, nelle sue stesse esigenze e nei suoi precetti.

Ma, un convegno intero sul sadomasochismo... organizzato dai salesiani... Bah, sembra una barzelletta, e anche di cattivo gusto!
Il rischio che “qualche depravato” possa imparare qualcosa di nuovo è qualcosa di più d’una battuta dell’autore dell’articolo: chi conosce gli uomini sa che la nostra natura è complessa e misteriosa...

Poi, “il benessere sessuale dell’individuo e della coppia”! Queste sono le parole d’ordine dell’edonismo decadente che ci ha portati dove ci ha portati... Può esser questo il modo di parlare non dico d’un religioso, ma d’un cristiano? Anzi, d’una persona onesta?

Non parliamo poi del “master” in sessuologia! (“Master”, eh, non “corso di specializzazione” o chessoìo! Anche questo gusto voluttuoso degli anglicismi è tipico d’una certa visione del mondo...) Ma davvero credono che esista una scienza con questo nome? Una scienza, dico, non un blabblabblà o un birignao pruriginoso...

È sempre la solita vecchia storia del presunto “aggiornamento”: in ginocchio davanti alle peggiori corbellerie del mondo, che gli stessi laici seri, magari, disprezzano, con entusiasmo acritico da neòfiti; sotto sotto, però, son vecchi com’il cucco e ignoranti come talpe!

Chissà che ne pensa san Giovanni Bosco, o san Domenico Savio.

Maso

fabriziogiudici ha detto...

Visto che è stato ricordato Lepanto, approfitto per un piccolo ringraziamento OT... Ringrazio il Coordinamento Toscano BXVI per l'evento di oggi al Santuario di Montenero, evento nel quale ero un ligure infiltrato. I testi dell'omelia e della conferenza di mons. Schneider saranno pubblicati?

Diego ha detto...

Le bandiere di Lepanto ce le andremo a riprendere così come la chiesa di Santa Sofia. Ricordiamoci che la missione di evangelizzare il mondo non si è chiusa con il vaticano 2 come ci vorrebbero far credere.
si dice che evangelizzare sia proselitismo ma in realtà per diffondere il Vangelo prima di tutto bisogna viverlo. Allora è questo vivere il messaggio di Cristo che i nostri pastori hanno smarrito e quindi è meglio dire di non "dare più l'esempio" così costoro pensano che in questo modo il loro essere mancanti passi inosservato...

Anonimo ha detto...


--Paolo VI nel 1975 diede l'ordine di chiudere il seminario di Econe? No, mai

Non l'ha mai dato quest'ordine esplicito. Non era il suo stile. Il seminario fu soppresso dall'ordinario locale, mons. Mamie, il quale non riuscì mai a dimostrare di agire su un chiaro mandato del Papa, visto che la soppressione di una congregazione regolarmente eretta spettava ex lege al Pontefice. Occorreva un'autorizzazione in forma specifica, che il vescovo non produsse mai. Fu un'operazione pasticciata e confusa, che legittimò l'impugnazione di mons. Lefebvre contro la legittimità del provvedimento.

--Non c'è più nel CIC la netta distinzione tra fine primario e fine secondario del matrimonio. Non c'è più perché non la si ritrova più già nel Concilio Vat. II. Vedere l'art. 48 della cost. conc. Gaudium et spes: "...Per la sua stessa natura, l'istituto del matrimonio e l'amore coniugale sono ordinati alla procreazione e alla educazione della prole e in queste trovano il loro coronamento". Da 'fine primario' a 'coronamento' della comunione di vita dei due sposi. Una definizione ambigua, che comunque fa vedere un mutamento di prospettiva (un forellino, diventato poi una voragine, come hanno rilevato alcuni commenti).

--Sadomasochismo e affini: roba per depravati, menti malate, comunque oggetto di studio da parte di psichiatri, psicologi etc. I salesiani, invece di dedicarsi ad approfondire argomenti del genere, perché non cominciano a predicare pubblicamente contro i Governi, che si guardano bene dal far chiudere gli innumerevoli siti pornografici, organizzati dal grande business, che sicuramente alimentano perversioni di ogni tipo?

-- A Lepanto, senza la mediazione della S.ma VErgine non si sarebbe vinto (il vento che si mutò di colpo a sfavore dei Turchi, spezzandone lo slancio). Giusto ribadirlo. Del resto, anche i Romani, prima delle battaglie, non sacrificavano sempre agli dèi, chiedendo la vittoria? Però avevano anche "buone armi". Senza "buone armi", mancano gli strumenti indispensabili per vincere. A Lepanto, le "buone armi" furono la superiorità garantita ai Cristiani dal grande vantaggio (una vera sorpresa strategica) nell'artiglieria e negli archibugi, che seminarono la strage nelle tolde turchesche.
PP

Anonimo ha detto...

Il primo schema sulla famiglia e sul matrimonio del Concilio Vaticano II
Autore: Roberto de Mattei


"Dai torchi delle Edizioni Fiducia è uscito in questi giorni un volume, che, insieme con lo schema Castità, Matrimonio, Famiglia e Verginità, elaborato dai teologi incaricati da Giovanni XXIII della preparazione del Concilio Vaticano II e bocciato dai vescovi progressisti, propone un ampio, puntuale saggio scritto dall’autorevole Roberto de Mattei per rammentare che “la svolta conciliare favorì l’esplosione del Sessantotto e ne moltiplicò la forza propulsiva”.
Preambolo alla severa ma motivata critica che De Mattei indirizza alla dottrina conciliare intorno al matrimonio è la confutazione della teologia di Bernard Haring (1912-1998), un prodotto novista, che proponeva l’arbitraria sostituzione del concetto di natura con quello di persona.
Al proposito De Mattei, che si colloca sulla linea critica tracciata da Paolo Pasqualucci e da Maria Guarini, rammenta che “secondo la filosofia classica, infatti, la natura viene prima della persona. La natura umana è l’essenza dell’uomo, ciò che egli è prima di essere una persona. L’uomo è soggetto di diritti e di doveri perché è una persona, ma è una persona in seguito alla sua natura umana. Tutta l’opera di Haring [concepita al seguito delle fumose opinioni di Teilhard de Chardin] è tesa a vanificare la legge naturale in nome di un personalismo esistenziale cristiano”.
Lo schema elaborato dai teologi incaricati da Giovanni XXIII, invece, aveva fondamento nella legge naturale e coerentemente affermava che “il fine primario del matrimonio è unicamente la procreazione e l’educazione della prole. Il diritto perpetuo ed esclusivo ad atti per sé capaci di generare figli in via naturale deve essere considerato come l’oggetto proprio del consenso matrimoniale”.
Da tale inequivocabile definizione discendeva la condanna delle teorie messe in circolazione dai teologi modernizzanti, già sconfessati da Pio XII, i quali “invertendo l’ordine giusto dei valori, mettono il fine primario del matrimonio in secondo piano rispetto ai valori biologici e personali dei coniugi e che, nello stesso ordine oggettivo, indicano l’amore coniugale quale fine primario”.
I teologi incaricati della preparazione del concilio, definiva erronea l’opinione, divulgata dagli scolarchi personalisti e applaudita dal giornalismo di conio laico, opinione secondo cui “dalla sola mancanza di amore il matrimonio si possa considerare invalido e sciogliere”.
Per contrastare l’opinione malthusiana nutrita dai poteri forti e condivisa nel sottosuolo della nuova teologia, gli autori del documento preparatorio condannavano severamente “chi raccomanda o diffonde l’uso di disonesti mezzi anticoncezionali con lo scopo di limitare il numero dei figli; con tali mezzi non si difende il bene dei popoli, come oggi viene sostenuto falsamente, ma si corrompe l’ordine sociale”.
Il documento sulla famiglia, insieme con i testi preparati dalle altre commissioni istituite da Giovanni XXIII, inducevano a prevedere una breve durata del Concilio. Il papa pensava a un arco di tre mesi. Invece il Vaticano II ebbe una durata e uno svolgimento alluvionale e catastrofico."

Anna (continua)

Anonimo ha detto...

"De Mattei indica la causa di una tale infelice svolta: “Un gruppo di padri conciliari centro-europei e latino-americani, che avevano come esperti i principali rappresentanti della nouvelle théologie, aveva deciso di rigettare gli schemi preparatori delle commissioni romane, considerati troppo tradizionali, e di riscriverli”.
Promotore della rivolta contro la teologia tradizionale fu l’arcivescovo di Malines-Bruxelles, il cardinale Léon-Joseph Suenens (1904-1996), il quale trasformò la minoranza progressista in quella invincibile macchina da guerra, che usò con alta spregiudicatezza (lo ha testimoniato don Giuseppe Dossetti) le arti in uso nelle fazioni parlamentari dedite all’intrallazzo.
Fu avviato “un processo che il filosofo del diritto Paolo Pasqualucci ha definito brigantaggio procedurale. Gli schemi preparatori furono buttati a mare e riscritti con uno spirito e un taglio completamente diversi. Lo schema sulla famiglia e sul matrimonio era destinato a conoscere una tormentata rielaborazione”.
Incapaci di vedere la discesa dell’ateismo trionfante in un nichilismo infangato dall’abortismo francofortese e incipriato dalla pederastia californiana, i rappresentanti della minoritaria teologia progressista, ubriacati e agitati dallo squillo e dall’applauso scrosciante nell’obitorio della modernità, balzarono oltre il confine segnato dalla tradizione perenne, per stabilire un dialogo con gli spettri danzanti nelle colonne dei giornali illuminati.
Il risultato del pio intrallazzo conciliare fu il discorso del cardinale progressista/conformista Suenens, che invocò il controllo delle nascite appiattendo il suo pensiero sulle sragioni squillanti nelle colonne del giornalismo ateista: “Può darsi che abbiamo accentuato la parola delle Scritture Crescete e moltiplicatevi, fino al punto di lasciare nell’ombra l’altra parole divina, I due saranno una sola carne. Spetterà alla commissione dirci se non abbiamo sottolineato troppo il fine primario, che è la procreazione, a scapito di una finalità altrettanto imperativa, che è la crescita dell’unità coniugale … La commissione dovrà esaminare se la dottrina classica, soprattutto quella dei manuali, tiene sufficientemente conto dei nuovi dati della scienza di oggi. … Seguiamo il progresso della scienza, Vi scongiuro fratelli” .
Di qui l’avvio di quell’avventuroso inseguimento della moderna pornolatria, che fu contrastato da Paolo VI, autore dell’inascoltata enciclica Humanae vitae. Di qui la corsa cieca nel vuoto della modernità indirizzata alla consacrazione della intoccabile palude sodomitica, in cui sta affondando la filosofia laica, democratica e progressista. Di qui infine l’ecumenica, rugiadosa capitolazione dei catto-buonisti di fronte all’urgente massa degli islamici, agenti di una falsa religione, che contempla il capovolgimento della vera fede e la restaurazione della tirannia contro cui gli italiani si sono battuti strenuamente e vittoriosamente nel secolo di Lepanto." da Riscossa cristiana


Anna

Metodio ha detto...

Caro PP,

le sue parole non fanno che aggravare la posizione di Paolo VI. Non mi si venga infatti a dire che Montini nulla sapesse dell'"illegittima" soppressione di Econe. Lo sapeva eccome! E allora perché, facendo uso dell'autorità di cui disponeva, non ha ripreso Mons. Mamie? Evidentemente Paolo VI non solo sapeva, ma era del tutto concorde con la decisione presa da Mons. Mamie.

Inoltre, come tutti sanno, nel 1976 il Card. Villot bloccò del tutto illegalmente il ricorso fatto da Mons. Lefebvre riguardo la decisione presa da Mons. Mamie. Sempre l'ottimo Villot, che ricordiamo essere stato il Segretario di Stato dal 1970 a 1979, intimò ai vescovi di tutto il mondo di negare l'incardinamento dei sacerdoti della fraternità nelle loro diocesi. Anche in questo caso Paolo VI non sapeva nulla? Ancora, nell'estate del 1976, Mons. Lefebvre, dopo essere stato ripetutamente minacciato, venne sospeso a divinis. Ma forse anche in questo caso Paolo VI non sapeva nulla.

Vi è un continuo tentativo di far passare Paolo VI, GPII e Ratzinger come vittime inermi delle decisioni prese dai vescovi "disobbedienti". E' bene ricordare che il Sommo Pontefice ha la potestà di giurisdizione su tutta la Chiesa. Non usare tale potere quando è necessario farlo è colpa grave. Questo ovviamente vale anche per i vescovi residenziali, che dovrebbero vigilare sulle diocesi loro affidate. Mi domando dunque perché il Patriarca di Venezia Moraglia non abbia speso una sola parola per condannare questo squallido convegno sul bondage. Ma forse anche lui non ne ha saputo nulla...

Luigi Rmv ha detto...

Di cosa ci scandalizziamo?
Sevsi legittima il matrimonio omosessuale con tanto di adozione dei figli, figuriamoci se non la patologia sessuale non diventa moralmente accettata e 'promossa' a gioco erotico.
La prossima frontiera della nuova società senza Dio e con una Chiesa istituzione asservita e incanalata nella stessa direzione.

Rosa dice che e' "uno di quei, tanti, casi in cui ragione/scienza e fede/ ortodossia vanno di pari passo. Il che, naturalmente, non sorprende il vero Cristiano."

Non mi sembra.
O meglio, condivido che siano patologie, approfondendo ho visto che furono già classificate come psicopatologie sessuali dal prof. Kraft Ebing.
E sicuramente è un peccato mortale, classificabile come un atto impuro contro natura, molto perverso.
Ma la scienza attuale, come dimostrato dal convegno e dal significato del termine parafilia, tende a ridurre l'aspetto patologico.
Li considerano giochi erotici che, se condivisi tra adulti consenzienti nel giusto equilibrio, sono sane per la coppia.
Non so se è un orientamento minoritario, ma sicuramente c'è e fa molta presa, visto che tutto ciò alimenta milioni di euro tra porno e prostituzione.
E poi fa molto fico, è progressista, 'recenti studi dimostrano che...' e una nuova droga viene data in pasto al popolo per allontanarlo da Dio.

LavChiesa catto/protestante/modernista, ormai anche sostanzialmente insignificante, segue a ruota...
Il convegno, infatti, non prevede l'aspetto religioso con apposito intervento.
Ma forse è meglio, chissà che direbbe il salesiano per non apparire come "oscurantista religioso/integralista".
Del resto l'organizzazione di un convegno su tale tema in un istituto universitario religioso già fa emergere questa immagine di 'Chiesa aperta al mondo, dialogante e in uscita'.

Mi trovo di nuovo ad esclamare 'povero San Giovanni Bosco! Se pensiamo chevla formazione religiosa e personale dei giovani è stata la sua missione....
Dovrebbe dire che è un atto che rientra negli atti contro natura, se non al pari della sodomia, quasi (e non la esclude).
Ma che figura da faremmo davanti a tutti gli scienziati,
' la Chiesa non esclude nessuno'!


RR ha detto...

Luigi Rmv,
la Psichiatria è, delle branche della Medicina, la meno scientifica di tutte. La Psicologia, che NON è una branca medica, ancora meno. E non parliamo della psicoanalisi.
La progressiva "de-patologizzazione" di molti disturbi psichiatrici in campo sessuale è solo un fatto politico, non scientifico.
E' politico, cioè risponde ad un'agenda politico-sociale-economica, volta, da un lato, a normalizzare comportamenti che sembrano essere prevalenti in certi gruppi di persone o gruppi di popolazione, dall'altro, a spalancare un mare di opportunità anche economiche. Da reietti a padroni del mondo, ricch ie straricchi. La pornografia infatti (che ovviamente si concentra proprio sui rapporti sessuali malati) fattura miliardi di dollari/anno, molto più di tante altre imprese, incluse, credo, quelle militari.
Che bondage, sadomasochismo, ecc., siano, e restino, patologie, lo dimostra inoltre l'alta prevalenza di altri disturbi, non solo psichiatrici, ma proprio organici, tra gli afflitti delle patologie di cui si discute. Nonchè l'alta prevalenza di alcolismo, dipendenza da droghe pesanti, violenza su di sè (suicidi) e su altri (dalle aggressioni agli omicidi veri e propri). Anche la cronaca è piena di questi fatti e fatterelli, basta aver l'occhio lungo e leggere tra le righe.
Quindi, ribadisco il concetto: in questo caso ciò che la ragione e vera scienza condannano, è condannato dalla Fede e dall'ortodossia.

PS: in parte OT, letta la storiella "edificante" del grande produttore cinematografico di Hollywood Harvey Weinstein, padrone della Miramax, quello che ha fatto vincere l'Oscar a Benigni ?

Anonimo ha detto...


Come fu possibile il rifacimento totale degli schemi conciliari? Problema della validità del Concilio resta.

Bisogna pur ammetterlo: fu possibile perché il Papa (Giovanni XXIII) lasciò fare. NOn solo, diede anche l'impressione di stare dalla parte dei Novatori, al di sotto e al di là dell'apparenza di difensore della tradizione che aveva assunto. Se il Papa avesse voluto, non ci sarebbe stato nessun rifacimento: avrebbe costretto i cardinali rivoluzionari a rispettare il regolamento, a non ridiscutere gli schemi, mettendo i porporati di fronte alle loro responsabilità.
Il Vaticano II cominciò all'insegna dell'imbroglio e del tradimento e continuò in questo modo sino alla fine. Un clima di congiura e di confusione perpetua.
I Diari del Concilio di de Lubac SI, che vi partecipò come perito, grazie a Roncalli, portandovi l'influenza della sua cattiva teologia, testimoniano comunque che nell'ultimo periodo (il quarto) l'anarchia dominava sovrana: "preti di tutte le nazionalità si introducevano senza averne il diritto nelle commissioni incaricate di correggere gli schemi discussi in Aula e nessuno glielo impediva" (Recens. del P. Laurent Jestin, in Catholica, n. 99, 2008, p. 50). Il lavoro delle Commissioni era decisivo, lì predominavano i neomodernisti.
Tutto ciò accadeva regnante Paolo VI, il quale non sapeva governare.
Di Paolo VI si vuol ricordare sempre e solo una delle poche cose positive che ha fatto, la Humanae Vitae, contro gli anticoncezionali, in difesa del matrimonio. L'ha fatta comunque tardi e non compensa tutto il male che ha fatto alla Chiesa, a cominciare dalla Nuova Messa in volgare, un autentico scelus. E'stato lui a riformare la Curia, e subito, spostandone il centro di gravità sulla Segreteria di Stato. Era un Papa politico e politicante, un diplomatico, come altri Papi del resto, ma senza una valida preparazione teologica (al contrario p.e. di Pio XII).
Si continua a considerare intoccabile il VAticano II. Eppure il problema della sua validità resta. La Chiesa del futuro (quello che ne resterà) dovrà pur affrontarlo, un giorno. Nel II Niceno, che nel 786 condannò l'eresia iconoclastica, si stabilirono (fu l'unica volta) i criteri di validità di un Concilio Ec.. Tra di essi, ovviamente, quello della professione di una dottrina coerente con quella dei precedenti concili ecumenici. IN sostanza, coerente con il Deposito della Fede. Ora, la definizione del matrimonio dell'art. 48 GS (vedi supra), è coerente con l'insegnamento costante della Chiesa sul matrimonio? E si dovrebbero portare diversi altri testi al giudizio, sappiamo tutti quali sono.
Inutilmente, mons. Gherardini ha supplicato Benedetto XVI di lasciar aprire un dibattito serio e documentato tra gli studiosi sul Concilio, sotto il controllo della S. Sede, si capisce. Aver fatto orecchie da mercante, è stato molto grave da parte da parte di quel Pontefice.
PP
PP

irina ha detto...

Non tutti gli esseri umani hanno la stessa forza naturale operativa.

Non tutti gli esseri umani hanno la stessa forza naturale intellettiva.

L'educazione dovrebbe mettere e/o aiutare a mettere in equilibrio le potenzialità di ognuno fin dalla nascita, lavorando, agli inizi, sull'ambiente dove il bambino è nato, poi pian piano sempre più direttamente sul bambino stesso, senza tralasciare il perfezionamento dell'ambiente domestico e poi anche vegliare sull'ambiente sociale quando lo si dovrà lasciare con altri.

Tenendo conto che non esiste essere umano uguale ad un altro, solo da queste poche righe risulta chiara la responsabilità dei genitori, responsabilità che si estende dal concepimento a tutta la vita del genitore. Anche quando il figlio è grande e va altrove, a mille miglia dai genitori, il figlio sa che là, loro ci sono. Quando muoiono, le sue radici il figlio le sa in Cielo ed ad esse si abbarbica sempre nel dolore. E quando i figli stessi sono vicini a morire, in quegli attimi supremi, spesso cercano i genitori e Dio solo con i suoi angeli e, per Grazia,li intravedono tutti prima di lasciare questo mondo e vanno sereni incontro a loro.

Questa è la traiettoria di quello slancio di amore, di ormoni, di sogno che si è fatto carne e richiede che ogni giorno dimentichiamo noi stessi, nella fatica quotidiana di curarlo, educarlo, dargli il buon esempio, lasciando sempre nel nostro vivere insieme il posto principale a NSGC, unica roccia nostra e loro. Le nozze sono benedette, la natura accolta nella sua interezza ed elevata verso il Signore ogni giorno, così che nessun demone entri di soppiatto e si incisti in qualcuno o nella famiglia intera.

Sono certa che tutte queste devianze sono demoni incarnati. Una possessione dell'essere umano. Il Santo Sacrificio è potente esorcismo. Se solo i sacerdoti credessero...

Anonimo ha detto...

"Le bandiere di Lepanto ce le andremo a riprendere così come la chiesa di Santa Sofia." (Diego)
Alludi ad un nuovo patriarcato latino di Costantinopoli? A parte che lì tolto qualche migliaio di cristiani ortodossi orama non ci sono che mussulmani ma sarebbe interessante pensare che ne pensa il patriarca Bartolomeo. Forse, colluso com'è nei giochi ecumenici, sarebbe d'accordo, chissà....

Luigi Rmv ha detto...

Grazie del chiarimento, Rr, sia chiaro che condivido tutto, come ho scritto, ma mi ha chiarito meglio che coloro che vogliono normalizzare le perversioni da curare non sono veri scienziati medici e non hanno i famosi "recenti studi" a supporto delle loro convinzioni socio/politiche.


Anonimo ha detto...

PREGHIERA PER LE FAMIGLIE
GESU' STASERA TI PREGHIAMO
Che nessuna famiglia cominci per gioco imprudente
Che nessuna famiglia finisca perchè senza amore
Che la coppia sia una e per sempre di corpo e di mente
E che nulla separi l’amore giurato all’altare
Che nessuna famiglia sia messa su strade umilianti
Che nessuno le faccia scordare il perchè della vita
Che nessuno la obblighi a vivere senza orizzonti
Ma che affronti presente e futuro con gioia infinita
La famiglia che parte conosca che strada farà
Che il marito abbia un cuore di padre che sa quel che fa
Che la moglie sia tenero dono di gioia e calore
e che i figli da loro conoscano che cos’è l’amore
Benedici la nostra famiglia Gesù
Nella casa con noi rimani anche tu
Benedici la nostra famiglia Gesù
Nella casa con noi rimani anche tu
Che gli sposi si amino sempre, ma senza catene
Che si scambino il tenero bacio di pace e perdono
Che i bambini conoscano in casa la gioia del bene
Che si celebri a casa la Messa del più dolce giorno
Che nessuno si mostri infedele o tradisca l’amore
Gelosia non guasti l’amore profondo che c’è
La speranza vissuta in famihglia risplenda immortale
Come stella di un mondo futuro e presente tra noi
La famiglia che parte conosca che strada farà
Che il marito abbia un cuore di padre che sa quel che fa
Che la moglie sia tenero dono di gioia e calore
e che i figli da loro conoscano che cos’è l’amore
Benedici la nostra famiglia Gesù
Nella casa con noi rimani anche tu
Benedici la nostra famiglia Gesù
Nella casa con noi rimani anche tu
Nella casa con noi rimani anche tu

https://www.youtube.com/watch?v=Fud_79pErMM