domenica 24 gennaio 2021

Cardinale Caffarra: «Al di sotto della cronaca c’è lo scontro tra due poteri»

III domenica del Tempo ordinario (Mc 1,14-20). Pubblichiamo l’omelia del cardinale Carlo Caffarra (1938-2017) tenuta a Villanova (Bo) il 25 gennaio 2015 
Il racconto evangelico di Marco inizia presentandoci una specie di riassunto di tutta la predicazione di Gesù. Riascoltate: «Gesù si recò nella Galilea predicando il Vangelo di Dio e diceva: il tempo è compiuto ed il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo».
La predicazione di Gesù inizia annunciando un fatto, un evento che sta per accadere: «il regno di Dio è vicino». Che cosa significa “regno di Dio”? Che Dio stesso sta per compiere un gesto che porterà finalmente la salvezza definitiva all’uomo. Un gesto che cambia la condizione della persona umana.
Ma per essere coinvolti dentro questo evento, per prendere parte a questa definitiva possibilità di una nuova vita, sono richiesti alla persona umana due decisioni strettamente legate fra loro: “convertitevi e credete al Vangelo”.
È chiesto all’uomo di cambiare, di “convertirsi”; e di rischiare la propria vita su questa offerta di salvezza annunciata da Gesù: «credete al Vangelo». Cioè: “a ciò che vi sto dicendo”. È una rottura con le paure e le schiavitù del passato che Gesù chiede [«convertitevi»]; è un’apertura piena e fiduciosa alla possibilità offerta da Dio, di esistere in modo vero [«credete al Vangelo»].
Cari fratelli e sorelle, la proclamazione del testo evangelico non è fatta per informarci semplicemente su fatti accaduti nel passato. Quanto è scritto accade ora, fra noi.
Sorgono allora dentro di noi alcune domande, domande legittime. Almeno due: “ma questo intervento di Dio dentro alla nostra tribolata vicenda umana è veramente accaduto e quando? Se è accaduto, perché ancora tanta prepotenza, ingiustizia, dolore caratterizza i nostri giorni?”
Cari fedeli, inizio la risposta alla prima domanda partendo da una costatazione. Se noi confrontiamo la predicazione di Gesù quale ci è riferita dai vangeli con la predicazione degli Apostoli, vediamo che al centro di questa non sta più l’annuncio del Regno di Dio, ma la persona di Gesù, la sua morte e resurrezione.
L’intervento di Dio dentro la nostra tribolata vicenda umana è la persona di Gesù; è la sua morte e resurrezione. È questo che ha dato origine ad una “nuova creazione”; ha dato a chi crede la possibilità di vivere una vita vera, buona, giusta.
Ma – è la seconda domanda – guardando a ciò che ogni giorno accade, non sembra proprio che questo grande cambiamento sia accaduto. Vorrei ora dirvi qualcosa a cui vi prego di prestare molta attenzione.
La storia umana può essere paragonata ad un grande scontro fra due poteri, due regni: il potere, il regno del Signore risorto ed il potere, il regno del potere delle tenebre, del Satana. Al di sotto della cronaca, questo scontro è la vera trama della storia umana. E noi, ciascuno di noi che parte ha in questo scontro? Dipende dalla nostra libertà, la quale può decidere di “convertirsi e credere al Vangelo” oppure di stare dalla parte del potere delle tenebre. La parola di Dio che oggi ascoltiamo, ci fa prendere coscienza del grande dramma di cui ciascuno di noi è attore.
Nel nostro cammino quotidiano, perché non venga meno la speranza, la perseveranza, la pazienza, ogni domenica ci è data la possibilità di partecipare, celebrando l’Eucarestia, alla morte e risurrezione di Gesù. E così con la fede e la perseveranza possiamo entrare nel Regno di Dio, e con piena fiducia possiamo, osiamo dire: «Padre, venga il tuo Regno». Così sia. (Fonte)

8 commenti:

Anonimo ha detto...

"...La storia umana può essere paragonata ad un grande scontro fra due poteri, due regni: il potere, il regno del Signore risorto ed il potere, il regno del potere delle tenebre, del Satana..."

Interiorizzare questo pensiero è propedeutico allo studio della Storia. Ma non sempre è facile capire quale sia l'uno e quale sia l'altro. Nel nostro tempo, Epoca menzognera, falsa e bugiarda, ipocrita, non è così facile distinguere tra bene e male, quando cioè il male si presenta come bene e il bene è contraffatto dal male.

Se oggi esiste un imperativo categorico, questo è il dovere di affinare il proprio senso del Bene. Per non sbagliare dobbiamo avere un modello che ci guidi. L'unico modello oggi e sempre proponibile è Gesù Cristo.

Oggi la conversione sincera non è facoltativa, ma è l'unica possibilità rimasta per evitare di restare abbacinati dagli specchietti per allodole.

Ognuno faccia la sua scelta: o con Dio, Uno e Trino, o col mondo seduttore cangiante ed accattivante.

Anonimo ha detto...

Preghiera a San Timoteo, Vescovo e Martire

+ Noi onoriamo in te, o santo Vescovo, uno dei primi anelli che ci legano a Cristo; tu ci appari tutto illuminato dai colloqui del tuo maestro. Inondato ora dalla luce eterna, contempli senza nube il Sole di giustizia. Sii propizio a noi che ci limitiamo a intravederLo attraverso i veli della Sua umiltà; ottienici almeno di amarLo affinché possiamo meritare di vederLo un giorno nella Sua gloria. Per alleviare il peso del tuo corpo, tu sottomettevi i sensi a una penitenza rigorosa che Paolo ti esortava ad addolcire: aiutaci a sottomettere la carne allo Spirito. La Chiesa rilegge senza posa i consigli che l’Apostolo diede a te, e in te a tutti i pastori, per la scelta e la direzione dei membri del clero; dacci dei Vescovi, dei Sacerdoti e dei Diaconi adorni di tutte le qualità che egli esige nei dispensatori dei Misteri di Dio. Infine, tu che sei salito al cielo con l’aureola del martirio, porgi una mano soccorritrice a noi, oscuri combattenti, affinché possiamo elevarci fino alla dimora in cui l’Emmanuele riceve e incorona i Suoi eletti per l’eternità. Così sia. + (Preghiera di Dom Prosper Guéranger).

[24 gennaio, San Timoteo, Vescovo e Martire. Presso Efeso San Timoteo, discepolo del beato Paolo Apostolo, e dal medesimo ordinato Vescovo di Efeso. Ivi, dopo molti combattimenti sostenuti per Cristo, mentre rimproverava quelli che sacrificavano a Diana, fu sopraffatto con sassate, e poco dopo si ad­dormentò nel Signore. Dal Martirologio Romano].

Fonte:https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/1448-preghiera-a-san-timoteo-vescovo-e-martire-24-1.

Profetico ha detto...

“”È spaventoso, non possiamo immaginare verso cosa stiamo andando in questo momento, verso una socializzazione che apparentemente per noi non sembra così dura come quella del comunismo, ma che, alla fine, sarà semplicemente un’immagine del comunismo, ma realizzata con mezzi scientifici invece che con la forza, come fecero i comunisti, sarà la stessa cosa!””(Mons. Lefebvre – 1979)

Notre-Dame de Chrétienté ha detto...

La mobilisation des paroissiens se poursuit à Saint Germain-en-Laye !

LIBERTÉ pour la Messe traditionnelle !

Il problema del sistema Italia ha detto...

Il signor Sergio Mattarella, il Presidente della Repubblica Italiana, è un ex-parlamentare del Partito Democratico, ed in questa legislatura ha dimostrato di non essere un arbitro super-partes nelle vicende politiche (ricordatevi la questione legata al nome di Paolo Savona), bensì di parteggiare per una parte politica ostracizzando l'altra.
Così anche in questa crisi, presumibilmente, aiuterà il suo amico, il Presidente del Consiglio, il signor Giuseppe Conte, che si trova oggettivamente in difficoltà, non avendo attualmente la maggioranza assoluta dei seggi al Senato.
Qui si nota una falla nel sistema democratico italiano.
Se avessimo un Presidente della Repubblica votato dai cittadini italiani, che avesse più poteri e che durasse in carica dai 4 ai 5 anni al massimo (con possibilità ovviamente di essere rieletto) non sarebbe agevolato tutto il sistema politico, che potrebbe finalmente diventare più stabile e più credibile?
Ecco. Almeno un semipresidenzialismo alla francese. (Anche se io preferirei un Presidenzialismo tout court)
Perché così siamo condannati ad assistere quasi tutti gli anni a queste penose e a tratti incomprensibili situazioni paludose..

Anonimo ha detto...

Più vado avanti più mi convinco che non esiste tipo di governo, tipo elezioni che metta al sicuro dalle male intenzioni degli uomini. La vera formazione dell'essere umano avrebbe dovuto derivare dall'insegnamento e dall'esempio costante e sempre uguale a se stesso della Chiesa. Con la corruzione della chiesa tutto crolla e tutto è crollato. Ogni riforma, ogni nuovo diritto, ogni nuovo piano economico, ogni nuovo piano culturale senza Dio, Uno e Trino, è solo ed unicamente velleitario. Bisogna mettersi in testa che ogni nuova generazione deve essere educata dalle fondamenta, la famiglia non basta, la scuola non basta, il lavoro non basta se la famiglia non crede, se la scuola è ideologizzata, se il lavoro si trova tra l'incudine del capitale e il martello di un sindacato o rivoluzionario o imborghesito. Il nostro dovere di cattolici è la liberazione del vaticano, che il Signore ci aiuti a trovare il come ed il quando. Se il Signore Gesù Cristo, impietosito dalla nostra miseria, ci ascolterà tutto può mutare in meglio in un batter d'occhio, vita spirituale, culturale, politica,economica, giudiziaria, tutto può cambiare se anche noi siamo disposti a cambiare in meglio.

Quote rosa nella liturgia. Le chierichette diventano lettrici e accolite . Oggi in diretta ore 16,45 ha detto...

P. Serafino M. Lanzetta
Con il motu proprio "Spiritus Domini" del 10 gennaio 2021, papa Francesco ha stabilito che anche le donne possono accedere ai ministeri del Lettorato e dell’Accolitato, già aperti ai laici da Paolo VI ma riservati ai soli uomini. Si tratta della regolarizzazione di una prassi più che diffusa e di uno sviluppo logico: i fedeli sono sia maschi che femmine. Le radici vanno ricercate nello spirito della riforma liturgica partorita dopo il Vaticano II e nel cambiamento introdotto da Paolo VI che trasformò gli ordini minori (senza abolirli perché non poteva) in ministeri. Cosa succede ora? Non si tratta di essere sessisti ma di capire cos’è veramente la liturgia.
https://www.youtube.com/watch?v=0azeZQtlw6U&feature=youtu.be

Anonimo ha detto...


All'origine di queste c.d. "riforme" liturgiche, tutte nel senso della distruzione della vera liturgica cattolica, si trova sempre la mano adunca di Papa Montini.