mercoledì 27 gennaio 2021

I geni della CEI e il rito della pace nella Liturgia post-Covid

Estrapolo alcune segnalazioni dei lettori sul segno della pace ripristinato dalla C.E.I. da domenica 14 febbraio.

"Augurarsi"?!?!? Cioè, la pace è un augurio?! Ma da dove vengono?La pace, quella per cui Cristo ha versato il sangue, noi ce la "auguriamo"? Ma si rendono conto di come parlano? di quel che dicono? 
Poi dice che uno è fissato col Vetus Ordo. Certamente! Nella Messa antica il rituale della pace rende chiaro che è una pace che viene da Cristo (il sacerdote bacia l'altare e poi la dà al diacono, che la dà al suddiacono ecc.; perché Gesù dice: «Non come la dà il mondo, io la do a voi» - Gv 14,27). 
Invece nella Messa nuova ci si augura la pace. Auguri... e figli maschi (ah no, scusate, è politicamente scorretto). Auguri e basta. E magari Arigatò. 
Tra l'altro è il gesto più inutile e per di più facoltativo della liturgia riformata.... incomprensibile questa ostentazione nel riproporlo!
E si preoccupano del "segno di pace", loro che hanno vuotato le chiese, hanno lasciato il popolo di Dio senza la Santa Messa per mesi, addirittura senza la Messa di Pasqua. Col loro indebito assoggettarsi alle restrizioni del governo hanno insegnato che era più importante salvare il corpo, anzichè l'anima. Ed ora... sono preoccupati di lasciare senza il "segno di pace" coloro a cui hanno negato la Santa Messa. Ma arriverà il "redde rationem!" Grazie a Dio viene per tutti.

11 commenti:

E' vabbe' , so' ragazzi..(E che stanno ancora all'oratorio?) ha detto...

Tra l'altro è il gesto più inutile e per di più facoltativo della liturgia riformata.... incomprensibile questa ostentazione nel riproporlo!

Sì,ve l'ho raccontato come nella mia Parrocchia si insista pervicacemente su questo e ad ogni Messa : " Scambiatevi un segno di pace , guardatevi negli occhi a dx e a sx, fate come gli orientali..."
Appunto , da facoltativo e' diventato obbligatorio insieme all'amuchina santa.

Josh ha detto...

Poi il colmo è che danno la Comunione in mano, tra guanti, aromi di amuchina, mascherina, ma la pace é salva...

"Ma quando diranno pace e sicurezza..."

Per fermarci qui, senza citare i continui interventi a vaccinarsi come "responsabili per gli altri" con trattamenti genetici sperimentali i cui morti e effetti avversi stanno ancora compilando, con noi come cavie, fino dopo il 2023.

mic ha detto...

Mi riaffiora un ricordo di alcuni anni fa.
Ho avuto occasione di partecipare, nella parrocchia per i cristiani di lingua ebraica a Gerusalemme alla Messa NO in ebraico, estremamente suggestiva per raccoglimento e sacralità (nonostante la nota diminutio rispetto al Rito antico). Intanto il testo, pur nel formulario NO, è completamente redatto utilizzando brani della Scrittura nell'originale ebraico (ovviamente vale per tutte le numerose citazioni tratte dall'AT). E poi (non solo il salmo) ma anche altre parti sono salmodiate con canti di grande suggestione.
Quanto al segno della pace, esprime tutta la profondità anche pedagogica (che è uno degli aspetti della liturgia) e viene scambiato con molta raccolta e sentita partecipazione nei seguenti termini.
Il sacerdote dall'altare dà la pace (dicendo shalom) al ministrante che l'accoglie dalle mani del sacerdote sul palmo delle sue (rispondendo: ha Mashía = è il Messia!). Questi a sua volta la dà all'assemblea partendo dal primo fedele nella prima fila di banchi, il quale fa la stessa cosa col suo vicino e così via finché non è esaurita tutta l'assemblea.
Di certo a loro è ben chiaro non tanto cos'è la pace ma Chi è la vera Pace...

E.P. ha detto...

«Non potendo prevedere i tempi necessari per una ripresa completa...» è nella lingua di legno clericalese la traduzione dell'italiano: "essendo la Pandemia Permanente destinata a durare in eterno...".

Scommetterei che per un pelo non era stata promossa la mozione del Rito di Sanificazione delle Mani propedeutico al Segno della Pace.

Anonimo ha detto...

Fosse questione soltanto del famoso segno di pace! la "nuova messa" è un rito protestante, di dubbia validità, inventato a tavolino da cima a fondo!
Andateci e perderete la Fede! E vi ritroverete in compagnia dei più accaniti nemici di Gesù Cristo!
Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.

Anonimo ha detto...

@mic
Beh , l'ho visto fare quello scopiazzamento del rito ebraico della pace , era in linea di massima verosimile .
In non ricordo quale Parrocchia il Sacerdote scende dall'altare e va a dare la mano generalmente a quelli della prima fila ante virus Sars Cov 2 natum .
Alla luce di questa informazione del rito della pace ebraica mi torna in mente quel sito (che non c'e' piu',perdonatemi non ricordo il nome)in cui si ipotizzava una Chiesa giudaizzante ..

Anonimo ha detto...

Mi sembra di capire - e se sbaglio correggetemi - che si vuole attualizzare quanto detto da Gesù in Matteo 5, quando dice di andare a fare la pace col fratello prima di avvicinarsi all'altare.
Ma, il vicino casualmente accanto a te, quando mai ha litigato con te? Chi lo conosce?
Tu devi pensare ai tuoi di casa, a quelli del lavoro, ai vicini..insomma verificare nel tuo cuore se ci può essere rancore verso qualcuno, per non rischiare di ricevere il Santissimo con l'odio nel cuore.
La stretta di mano invece è distraente, non ti permette di concentrarti e pregare prima dell'incontro con il Signore e riflettere se sia il caso di confessarsi.
Qualche anno fa, in un santuario mariano, dove il celebrante, osannando il nuovo Papa, ci invitava all'abbraccio 'che è più significativo della stretta di mano', mi ritrovai tra le braccia di un poveretto che voleva ubbidire all'invito del prete,pp mentre stavo pregando e riflettendo dentro di me. Io non avevo dato importanza a quello che aveva detto il sacerdote.
Che dobbiamo fare?
Se avessero scelto di farci strofinare il gomito sarebbe stato più complicato. Ma non c'è ancora il distanziamento?

Claudius ha detto...

Per me il NO e' tutta una regressione verso l'infantilismo, nell'ambito della liturgia. Non sorprende quindi che offra lo spunto per trasformare il segno della pace in un "augurio" come quando ci si augura la buonasera.
Anzi direi che e' gia' tanto che le esimie eccellenze della CEI non abbiano prescritto il darsi di gomito, tanto oramai abbiamo capito che da questa banda di scappati di casa c'e' da aspettarsi di tutto.

Ma facìteme 'o piacere. ha detto...

Sul darsi di gomito , chi l'ha inventata questa scemenza replicata in 1000 e piu' ?
Ipotizzo : la televisione ?
Potrebbe andar bene strofinarsi altro ? Ad es. i nasi , le spalle , le scarpe , le terga , ..

tralcio ha detto...

Come è divenuto inusuale dire "Sia lodato Gesù Cristo" là dove si era soliti pronunciarlo, così il termine della Santa Messa comporta quasi ovunque che le ultime parole non siano "rendiamo grazie a Dio" (gli ambrosiani "nel nome di Cristo"), bensì un "buona giornata" evidentemente ritenuto più importante e certificante per la cura delle pecore.
Anche lo scambio della pace vive di questo appiattimento mondano: è ritenuto qualificante la celebrazione, perchè esprime l'anelito alla pace che ci diamo tra noi (mentre Gesù attesta che la pace che conta è la Sua, non quella come la dà il mondo). Essendoci messi noi al centro, diventa centrale ciò che facciamo e ci diamo, come se fosse inutile quel che riceviamo da Cristo e che indegnamente siamo chiamati a ridonare. Più che cristiani siamo comunitariani e il segno della pace è più distintivo del segno della croce o di inginocchiarsi e adorare Dio.
La CEI non ha esitato a modificare il Padre Nostro per evitare il possibile scandalo di chi si fosse preoccupato da un "indurci in tentazione" (= essere messi alla prova), con fiero sprezzo del ridicolo nel ritenere che Dio (un Padre) possa abbandonarci se non Gli chiediamo di non farlo. Evidentemente siamo sicuri di non abbandonare noi Lui, mentre sospettiamo che non possa essere così da parte Sua. Eh sì, i comutariani si sentono molto a posto, perciò si augurano tra loro una buona giornata e la pace. La comunione (il pane) lo prendono come si prenderebbe lo scontrino dal panettiere. Da "dio" riceviamo solo qualche rogna, ma meno male che ci siamo noi a fare tutto quello che Lui non può. Fraternamente.

Anonimo ha detto...

A Radio Maria e' in diretta il Rosario e mi viene da sorridere ascoltando che alcuni s'impappinano e dicono ancora "indurre" immediatamente corretti dal giovane (dalla voce ) conduttore che li riporta nell'alveo dell'obbedienza alle direttive della CEI ( non ci abbandonare alla tentazione + come ANCHE noi rimettiamo ).

Cambiare per cambiare forse sarebbe stato meglio :
"Signore fa che io non Ti abbandoni per la tentazione che tanto mi alletta .."

Una nota di costume riguarda l'Ave Maria ; data la mia eta' vicina agli ..anta ricordo che nell'Ave Maria in italiano si diceva "Benedetto il Frutto del ventre Tuo Gesu'" (traduzione letterale dal latino),poi evoluta in "Benedetto il Frutto del seno Tuo Gesu'"; P.Stefano M.Manelli ama recitare "Benedetto il Frutto del grembo Tuo Gesu'" e così alcuni suoi figli .(Il senso non cambia)

L'altra nota di costume riguarda le intenzioni al termine del S.Rosario : mi fu insegnato che il Pater-Ave - Gloria dovevano essere per la Chiesa (o le intenzioni del Papa),le anime del Purgatorio , le sante indulgenze (3). Oggi si conclude o solo per le intenzioni del Papa o solo per le indulgenze (1).