sabato 16 gennaio 2021

Riacquistare la capacità di guardare il cielo

Credo che ogni civiltà materialista si scavi la fossa da sola. Per quanto riesca ad offrire maggiore benessere e a volte persino a distribuirlo diffusamente, la sua progressiva incapacità di guardare il Cielo la conduce nel medio o lungo periodo verso il baratro, anche attraverso l'intrusione di forze sotterranee molto potenti. L'Occidente anglosassone, mercantile e plutocratico, ha aperto la strada in tal senso e la possibile risalita della civiltà non può provenire da quel modello. Più interessante è quanto sta avvenendo nell'Est europeo, dove la caduta di un altro materialismo oppressivo, quello comunista, ha aperto la strada alla rinascita di forze spirituali e identitarie. Anche qui però si tratta di capire se avranno la meglio, sul lungo periodo, le forze della risalita intellttuale e spirituale, o invece le seduzioni egoiche dell'edonismo di massa e del benessere materiale "occidentaliste". Ecco, se c'è una partita ancora aperta, mi sembra che si stia giocando oltre la vecchia Cortina di ferro. Ancora prima di una partita politica, o geopolitica, si tratta di una questione culturale, religiosa e spirituale. (Martino Mora)

9 commenti:

mic ha detto...

Carissimi ho il collegamento internet bloccato. Finché non mi risolvono il problema proseguirò a singhiozzo col cellulare che purtroppo mi impedisce molte funzioni... Inoltre sono provata in molti modi, nella mia persona e nella famiglia. Ma mi affido e mi dico e vi dico: Coraggio avanti. Sursum corda. Habemus ad Dominum!

tralcio ha detto...

Cara Mic, il collegamento che funziona sempre è con il Cielo e tu l'hai attivo.
Stiamo uniti nella preghiera che rivolge il nostro desiderio a ciò che non è caduco.
E' proprio vero: i cuori in alto per ricevere divine ispirazioni.
Guardando in basso, restano solo aspirazioni ingannevoli ed espirazioni senza futuro...
Maria madre della consolazione ti ricolmi dello Spirito Paraclito di cui lei è ricolma.
La croce (la via di Cristo) che stai portando sia per te il segno e la verità di un'ascesi.
E' la vita vera, in cui il cuore riposa solo quando siede a tu per tu con Gesù.

mic ha detto...

Amen, Tralcio. Grazie!

Anonimo ha detto...

Per grazia di Dio, Uno e Trino, la capacità di guardare il cielo non l'abbiamo perduta, la fiducia negli uomini tutta. E così si parla, cuore a cuore, solo con il Signore Gesù Cristo. Direi a tu per tu. Si arriva così a 'consigliarLo' di intervenire direttamente sulla celebratissima libertà, quella umana 'di pensiero', quella più esposta ai venti, per correre dietro ai quali si abbandona ogni memoria, ogni impegno, ogni giuramento. Il pensiero va, non su ali dorate, ma come polvere fina fina s'infila dappertutto senza posa. Di posarsi invece avrebbe bisogno il pensiero, oggi più che mai volatile. Di posarsi sul bene, sul bello, sul vero. Il vero che, definito Santo Vero, tutto racchiude. Sul Santo Vero inchioda, Signore, almeno la sola libertà umana di pensiero, ché finisce sempre per inchiodarsi da sola nel rivoltante, perfido demoniaco menzognero .

mic ha detto...

Preghiera a San Marcello I, Papa e Martire

+ Come il Bambino di Betlemme, o Marcello, tu hai trionfato attraverso le umiliazioni. Ricordati della Chiesa che ti è sempre cara; benedici Roma che visita con tanto amore il sacro luogo delle tue battaglie. Benedici tutti i fedeli di Cristo che ti chiedono, in questi santi giorni, la grazia di essere ammessi a formare corona attorno al neonato Re. Chiedigli per essi la forza di seguire i suoi esempi, la vittoria sull’orgoglio, l’amore della croce e il coraggio di restare fedeli in tutte le prove. Così sia. + (Preghiera di dom Prosper Guéranger).

[16 gennaio, San Marcello I, Papa e Martire (+ 16 gennaio 309). Fu il 30° Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica dal 27 maggio 308 al 16 gennaio 309. A Roma, sulla via Salaria, il natale di San Marcello primo, Papa e Martire, il quale, avendo confessato la fede cattolica, per ordine del tiranno Massenzio, fu prima percosso con bastoni, poi destinato al servizio delle bestie sotto buona custodia, dove morì, servendo vestito di cilizio. Dal Martirologio Romano].

Fonte:https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/2678-preghiera-a-san-marcello-i-papa-e-martire-16-1.html

Anonimo ha detto...

Mic,

non si sa mai, prepariamo una catena telefonica ognuno di noi con un solo numero da poter chiamare nelle urgenze qualora i pc siano bloccati. Il mio ha sempre problemi anche questa mattina il collegamento si è fatto attendere. Usiamo la telefonia, mentre santificandoci ci esercitiamo anche con la telepatia. Che è uno dei veri scopi, per noi cattolici, di tutte le difficoltà a cui siamo esposti. Padre Pio, con i suoi molti doni celesti, mostra la via! Se siamo così bersagliati significa che il Nemico rosica. Pronti ad affrontarlo dietro Maria Santissima, Progrediamur igitur!

Anonimo ha detto...

Il 16 gennaio 1946 Pio XII, per mezzo della Lettera Apostolica “Exulta, Lusitania felix”, proclamava sant’Antonio di Padova Dottore della Chiesa Universale. Poiché il Santo rintuzzava le farneticazioni degli eretici attingendo al purissimo dettato evangelico, il Papa, gli conferiva il titolo di "Doctor Evangelicus".

Anonimo ha detto...

Una notte d'estate del 1215, durante il suo soggiorno a Roma, San Francesco ebbe una visione: vide Nostro Signore pronto a scatenare i più terribili castighi sul mondo. La sua Santissima Madre si sforzava di placarlo, chiedendogli misericordia e perdono. A questo scopo, ha presentato due uomini che avrebbero lavorato per la conversione del mondo e restituito all'ovile un numero infinito di pecore smarrite. Francesco si è riconosciuto come uno di questi apostoli. L'altro però non riconobbe. Il giorno dopo, si trovava in una delle chiese di Roma quando all'improvviso uno sconosciuto gli si avvicinò, lo abbracciò e gli disse: "Tu sei il mio compagno, lavoreremo insieme, sostenendoci l'un l'altro verso lo stesso fine e nessuno prevarrà contro di noi ".

- San Francesco d'Assisi all'incontro con San Domenico.

Sine sacrificio non est victoria,
Pugna Filii Sancte Romanae Ecclesiae,
Senza sacrificio non c'è Vittoria ,
Combattete Figli di Santa Romana Chiesa

Salve, Regína, Mater misericórdiæ; vita, dulcédo et spes nostra, salve. Ad te clamámus, éxsules fílii Evæ. Ad te suspirá-mus geméntes et flentes in hac lacrimárum valle. Eia ergo, advocáta nostra, illos tuos misericórdes óculos ad nos convérte. Et Ie-sum, benedíctum fructum ventris tui, nobis post hoc exsílium osténde. O clemens, o pia, o dulcis Virgo María.

Gregorian Chant - Salve Regina
https://youtu.be/_uj8h4SCsnE

Angelici Ordinis Peregrinus de glorioso princeps caelestis legiones Sancte Michael

Anonimo ha detto...

L'errore non ha alcun diritto:
′′ Ciò che non risponde alla verità e alla legge morale non ha oggettivamente alcun diritto all'esistenza, alla propaganda o all'azione. ′′
- Pio XII, 6 dicembre 1953; discorso a giuristi cattolici italiani

Error non habet ius:
"Quid non respondere veritatem et legem moralem habet obiective non ius ad exsistentiam, augue vel actio. "
- Pius XII, 6 decembris 1953; oratio ad italiae Catholica jurists

Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam
Sine sacrificio non est victoria,
Pugna Filii Sancte Romanae Ecclesiae,
Senza sacrificio non c'è Vittoria,
Combattete Figli di Santa Romana Chiesa