sabato 23 gennaio 2021

L’Arcivescovo di San Francisco «Nessun cattolico in buona coscienza può favorire l’aborto»

Riprendo con mie ineludibili chiose, nella nostra traduzione da National Catholic Register, un articolo sulla presa di posizione dell'arcivescovo Cordileone nei confronti del presidente della Camera Nancy Pelosi sull'aborto (anche se poteva dire qualcosa in più: qui il documento integrale). 
Nell'occasione l'arcivescovo si è rivelato anche tra i sostenitori del documento di Gomez [qui]. La foto (che vale la pena ingrandire) l0 ritrae commosso durante la celebrazione della 'Messa delle Americhe' nel Rito Antico [qui].
Ora il testo della Lettera dell’arcivescovo José Gomez al presidente Biden è apparso sul sito della Conferenza episcopale degli Stati Uniti. Nei giorni scorsi era invece girata la notizia da noi pubblicata [qui] di una censura vaticana, anche se nel frattempo la Lettera era apparsa sui siti di alcune diocesi. È un fatto che sconcerta e mostra l'ingravescente disgregazione nella Chiesa visibile. La vicenda, incentrata sulle dichiarazioni contro l’agenda abortista di Biden, pone il serio problema della della libertas docendi dei vescovi cattolici. Solo il fatto che ci si debba porre questo problema la dice lunga sulla pesantezza della situazione ecclesiale, posto che le remore iniziali sono giunte dai vertici ecclesiali. Con la conseguenza di una desistenza dall'esercizio dell'autorità - che Romano Amerio bollava come breviatio manus Domini [1] -. Desistenza che, oggi, si manifesta nella debolezza dei vescovi che, quando non sono sviati dal modernismo imperante, non parlano più secondo verità di molti argomenti perché intimoriti in quanto controllati e proscritti.
In una trasmissione del 18 gennaio con l’ex senatrice e candidata alla presidenza Hillary Clinton, la presidente della Camera Nancy Pelosi, riferendosi all'aborto, ha affermato che il sostegno all'ex presidente Donald Trump degli elettori pro-vita è una questione che «mi dà un grande dolore come cattolica. Penso che Donald Trump sia presidente a causa della questione del diritto di scelta di una donna», sottintendendo che siano stati gli elettori pro-vita [da lei definiti 'venduti' -ndT] a portare Trump alla vittoria nel 2016. Ha aggiunto poi che questi elettori «erano disposti a buttare a mare l'intera democrazia per quell’unica questione». Lo scorso giovedì, l’arcivescovo Cordileone ha risposto sia sull’aborto che sul voto (qui il documento integrale).

Nel documento mons. Cordileone, arcivescovo di San Francisco, diocesi di origine della Pelosi afferma: «Nessun cattolico in buona coscienza può favorire l’aborto». «La nostra terra è intrisa del sangue degli innocenti e questo deve finire». Pelosi da tempo sostiene l’aborto nonostante la sua fede cattolica. Nel 2008, su Meet the Press della NBC, riguardo a quando inizia la vita, ha dichiarato: «nel corso dei secoli, i dottori della chiesa non sono stati in grado di dare questa definizione». Ha aggiunto poi che la sua fede cattolica «non dovrebbe incidere sul diritto di scegliere di una donna». L’arcivescovo Cordileone ha chiarito che «Nancy Pelosi non parla a nome della Chiesa cattolica. E sulla questione dell’uguale dignità della vita umana nel grembo materno, parla anche in diretta contraddizione con un diritto umano fondamentale che l’insegnamento cattolico ha costantemente difeso per 2.000 anni».

L’arcivescovo ha aggiunto che l’uso da parte della Pelosi della frase “diritto di scegliere” in riferimento all’aborto «è una cortina di fumo per perpetuare un’intera industria che trae profitto da uno dei mali più atroci immaginabili». Anche il precedente arcivescovo di San Francisco – l’arcivescovo George Niederauer – nel 2010 ha definito il sostegno di Pelosi all’aborto «del tutto incompatibile con l’insegnamento cattolico». Cordileone ha poi spiegato che «Ci sono molte questioni di gravissime conseguenze morali che i cattolici devono valutare in buona coscienza quando votano».

L’arcivescovo ha anche sostenuto il suo confratello Jose Gomez – presidente della conferenza episcopale degli Stati Uniti – che, nella dichiarazione di congratulazioni al nuovo presidente Joe Biden, ha sottolineato aree di divergenza tra Biden e i vescovi. L’arcivescovo Gomez ha ribadito che porre fine all’aborto è “priorità preminente” per la conferenza episcopale a causa della minaccia che rappresenta per la famiglia e dell’enorme numero di vittime innocenti. A questa posizione tuttavia non sono mancate opposizioni anche all’interno della conferenza episcopale stessa, ad esempio dal cardinale Blasé Cupich di Chicago, che ha rilasciato una feroce critica alle parole dell’arcivescovo Gomez. Cordileone giovedì ha ringraziato Gomez per aver ribadito la priorità della conferenza aggiungendo che solo perché l’aborto è una preoccupazione “preminente” non significa che sia l'”unica” preoccupazione della conferenza.

«Nel suo discorso inaugurale di ieri, il presidente Biden ha lanciato un commovente appello all’unità e alla guarigione», ha detto l’arcivescovo Cordileone, aggiungendo che le accuse di Pelosi contro i pro-vita «non erano il linguaggio dell’unità e della guarigione. Deve a questi elettori delle scuse. I cristiani hanno sempre capito che il comandamento “Non uccidere” si applica a tutta la vita, inclusa la vita nel grembo materno», ha aggiunto. «Papa Francesco conferma questo insegnamento immodificabile ». [Purtroppo Cordileone non evidenzia che il problema, quanto a Bergoglio, è che da un lato dice e dall'altro disdice... -ndT]
Maria Guarini
[Traduzione e note a cura di Chiesa e post-concilio]
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1. Estraggo l'affermazione che segue da Iota Unum. Studio delle variazioni della Chiesa Cattolica nel secolo XX, Cap.VI. (pag.141) [qui - qui], condensandone le motivazioni.
Oggi di fatto il governo della Chiesa è 'dimidiato' [dimezzato] e, per dirla biblicamente, "rimane abbreviata la mano di Dio" "breviatio manus Domini" (Is 59,1- "ecco non è troppo corta la mano del Signore da non poter salvare"), che si determina a causa:
  • conoscenza imperfetta dei mali
  • mancanza di forza morale
  • calcolo di prudenza che non pone rimedio ai mali veduti perché stima che così aggraverebbe i mali anziché guarirli [qui l'Autore nota le 'variazioni' come pecche; oggi constatiamo gli effetti delle applicazioni delle stesse 'variazioni' e cioè l'oscuramento o lo sviamento delle verità fondanti la nostra Fede -ndr]
Sostanzialmente dagli scritti di Romano Amerio si deduce che di due cose c'è bisogno per custodire la Verità. Primo: rimuovere l'errore dalla sfera dottrinale; il che avviene rifiutando gli argomenti erronei e mostrando che essi non sono convincenti. Secondo: rimuovere la persona in errore, deponendola dalla sua funzione, il che vien fatto con un atto di autorità della Chiesa. Se questo servizio papale non è esercitato [il che riguarda tutti i papi post-conciliari mentre nel pontificato attuale viene esercitato arbitrariamente], sembrerebbe ingiustificato dire che è stato usato ogni mezzo per custodire la dottrina della Chiesa: siamo in presenza della "breviatio manus Domini".
Con l'aggravante che, per obbedire alla Verità, oggi ormai risulta necessario disobbedire all'autorità. La ragione sta nelle conseguenze ingravescenti della crisi: non solo l'errore non viene più condannato, ma addirittura introdotto dalle gerarchie che dovrebbero vigilare a salvaguardia dei fedeli.

26 commenti:

Anonimo ha detto...

"È come dire che un cattolico non può essere a favore dell'uccisione delle persone coi capelli neri dover specificare che non può essere favorevole all'aborto! Un cattolico difende sempre la vita perché è sacra! Di qualunque essere umano! Riprendo un documento del II secolo, proveniente dall’Asia Minore, la Lettera a Diogneto “i cristiani... si sposano come tutti e generano figli, ma non gettano i neonati”. San Giustino, nella sua Apologia prima, al capitolo XXVII afferma: “A noi, per non commettere alcuna ingiustizia o empietà, è stato insegnato che è proprio dei malvagi esporre i neonati: prima di tutto, perché vediamo che sono tutti avviati alla prostituzione, e non solo le fanciulle, ma anche i giovinetti; e, come si dice che gli antichi allevassero greggi di buoi o di capre o di pecore o di cavalli, così ora allevano anche fanciulli solo per farne un uso vergognoso”. D’altro canto l’accusa, già vista: voi cristiani avete attenzione per donne, schiavi e... bambini... Minucio Felice, un apologeta del II secolo, nel suo Ottavio, al capitolo XXX, paragrafo 2, paragonando l’insegnamento di Cristo con quello degli dei pagani, scrive: “Voi esponete i vostri figli appena nati alle fiere e agli uccelli, o strangolandoli li sopprimete con misera morte; vi sono quelle che ingurgitando dei medicamenti soffocano ancora nelle proprie viscere il germe destinato a divenir creatura umana e commettono un infanticidio prima di aver partorito. E questo apprendete dai vostri Dei, Saturno infatti non espose i propri figli, ma addirittura li divorò”." copio da un'amica. lo faccio per quelli che credono di scoprire l'acqua calda e di essere progressisti sostenendo le tesi dei peggiori pagani della storia dell'uomo. il cristianesimo ha messo tutto nella giusta prospettiva, ma i figli di satana hanno risollevato la testa e pretendono di imporre la loro logica di morte, ma il vero Re della storia è il Signore.
Tertulliano, nel suo Apologetico, cap. IX, ribadisce: “A noi cristiani l’omicidio è espressamente vietato, e quindi non ci è permesso neppure di sopprimere il feto nell’utero materno. Impedire la nascita è un omicidio anticipato. Nulla importa che si sopprima una vita già nata o la si stronchi sul nascere: è già essere umano quello che sta per nascere. Ogni frutto è già nel suo seme”. (Alberto Lacchini)

Anonimo ha detto...

Giuliano Guzzo:
Se l'Istituto fondato da san Giovanni Paolo II preferisce Biden a Giovanni Paolo II, direi che abbiamo un problema. E pure grosso.

Ne scrivo su «La Verità», che trovate in edicola.

L'ente creato da Wojtyla difende Joe dai "veleni della Chiesa americana"

mic ha detto...

Sulle "variazioni" dell'attuale pontificato agli istituti creati da Giovanni Paolo II abbiamo parlato qui (per la cronistoria consultate anche i link inseriti nell'incipit.

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2019/08/ancora-una-volta-i-vandali-saccheggiano.html

Anonimo ha detto...

Pregare va bene ma la preghiera è di supporto all'azione. È ormai ora che i veri cattolici denuncino pubblicamente il pontificato mondano di Bergoglio.

Anonimo ha detto...

Se Cupich parla a questo modo è perché può permetterselo ,ma chi gli permette di parlare così verrè un giorno che pagherà anche per le parole di Cupich.E non solo ma anche dei comportamenti di tutti i preti e vescovi che pensano ed agiscono come Cupich.Chi ha fatto esplodere il caso dei preti pedofili, che tanto danno ha fatto alla Chiesa ,senza intervenire pur potendolo fare, pagherà anche per la condotta scandalosa ed immorale di quei preti.Il potere si accetta solo per utilizzarlo a fin di bene ,se invece si usa per farsi belli davanti ai nemici di Dio ed a discapito dei fedeli e della Chiesa tutta allora prima o poi il conto da pagare sarà terribile.

Anonimo ha detto...

Pressato dall'avvento al potere di una nuova amministrazione che non nasconde le sue posizioni progressiste su aborto e morale, l'episcopato americano mostra le sue divisioni, il giorno stesso dell'investitura del 46° presidente gli Stati Uniti.

https://fsspx.news/it/news-events/news/stati-uniti-lepiscopato-diviso-63394

Anonimo ha detto...

"...Ogni frutto è già nel suo seme”."

Basterebbe portare agli abortisti un seme di qualsiasi frutto. Non è che non capiscono, è che sono in pessima fede.

Tanto è importante il seme che gli strozzini dell'agricoltura lo prendono per venderlo così com'è oppure modificato o per far nascere frutti senza seme.

Ora comprano il seme dei maschi umani per inseminare donne povere e/o per modificarli per i loro fini diabolici.

Oggi tutta le sperimentazione che si è svolta con minerali, piante ed animali si è volta con occhio cupido verso l'uomo che da essere umano diventa cavia umana a disposizione di criminali ricercatori folli.

Anonimo ha detto...

Avrebbe potuto e dovuto unirsi a Mons. Viganò nei suoi appelli contro Biden e la sua cricca, quando era il momento.
Sì tratta del solito prelato "conservatore", ossia modernista mascherato.
Non si serve Gesù Cristo Nostro Signore a metà.
E, soprattutto, non basta celebrare una Messa di sempre ogni tanto, indossare le chiroteche e così via...
Fumo negli occhi!

Anonimo ha detto...

Il "vaticano" "degli ultimi", della "teologia inginocchiata", che "accoglie e si fa prossimo" del "bla...bla..bla..bla.." plaude all' abortista del nono mese e continua la squallida recita a braccio dei potenti di questo mondo massonico-finanziario.
Alessandro Ajroldi

Anonimo ha detto...

Forse qualche onesto ministro della Chiesa comincia a svegliarsi e trovare il coraggio per parlare... gli diranno che non è credibile, che è demente, che non è affidabile, ma noi sappiamo che dice la verità. Grazie spero che le voci oneste di Prelati e sacerdoti, sovvrastino nel dissenso, questo nuovo illuminismo pseudo cattolico scismatico.
Grazie a chi trova il coraggio per difendere la Santa Parola di Dio, la nostra fede.
Angela Volo

Anonimo ha detto...

Vescovi di Biden difendono l'eroe abortista 

Il cardinale di Chicago (USA), Balse Cupich, ha ripreso l'arcivescovo di Los Angeles, José Gomez, Presidente dei Vescovi USA, per aver criticato le posizioni di Joe Biden sull'aborto. Usando parole dure, Cupich ha definito la dichiarazione di Gomez "sconsiderata" lamentando che è stata abbozzata "senza un input del comitato amministrativo della conferenza" – senza discuterne la veridicità. In una seconda dichiarazione, Cupich lamenta che milioni di persone sono stati colpiti da "malattia, povertà e razzismo." Usando un linguaggio infantile, Cupich ha dichiarato di sperare che "il futuro sia ispirato, come ha chiesto il Santo Padre, dai sogni comuni."
Il cardinale di Newark, Joseph Tobin, ha detto a CatholicNews.com di non aver capito perché gli attivisti per la vita Cattolici usino "parole molto dure" – come se in un aborto il problema fossero le "parole".
Il vescovo di San Diego, Robert McElroy, ha parlato di un "percorso di riconciliazione, recupero della nostra società, riparare l'anima del paese e portare avanti il bene comune" ma non ha spiegato come potrebbe accadere tutto ciò se Biden promuove l'aborto.

Catholicus.2 ha detto...

La Chiesa di Gesù Cristo, che l’evangelista Giovanni vide discendere dal Cielo, da Dio, come la città santa, la nuova Gerusalemme, trae principalmente la sua stabilità e gli altri pregi di cui è fornita non solo dall’esser santa, cattolica ed apostolica, ma anche dall’essere una, fondata sulla solidità di una sola pietra. Dalla ferma e costante unione di tutte le membra della Chiesa nella medesima fede, nei medesimi sacramenti, nei medesimi legami della carità e nella soggezione e nell’ossequio di tutti al Capo legittimo [quando parla e agisce da Pietro e non da Simone], nascono tutta quella forza e quella bellezza per cui il suo corpo mistico è nobilitato e prestigioso.

BOLLA
ECCLESIA CHRISTI
DEL SOMMO PONTEFICE
PIO VII

Iesu Christi Ecclesia, quae evangelista Joannes vidi descendentem de Caelo a Deo, ut in sanctam civitatem, novae Hierosolymae, trahit maxime eius stabilitatem et alia bona qualitates, quae suppleri non solum quod sit una, sancta, catholica et apostolica ecclesia, sed etiam ex eo quod est, fundata in solidum unum lapidem. Firma ac constanti animorum coniunctione omnia membra Ecclesiae, in eadem fide, iisdem sacramentis, in eadem vincula caritatis, et in timore, et in obedientiam, ad omnia legitima Caput, nati sunt omnia, virtus et pulchritudo eius mysticum corpus est nudasse et dignitates.

BULLA
ECCLESIA CHRISTI
SUMMI PONTIFICIS
PIUS VII

No nobis no nobis Domine sed nomini tuo da Gloriam

Sine sacrificio non est victoria,
Pugna Filii Sancte Romanae Ecclesiae,

Senza sacrificio non c'è Vittoria ,
Combattete Figli di Santa Romana Chiesa

Anonimo ha detto...

I vescovi statunitensi sollecitano Biden a rifiutare il diritto all'aborto dopo una dichiarazione "profondamente inquietante"

Redattore di DJ CNA
24 gennaio 2021
La dichiarazione del presidente Joe Biden a sostegno dell'aborto legale nell'anniversario di Roe v. Wade ha suscitato una rapida reazione della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, il cui presidente pro-vita ha affermato che nessun presidente degli Stati Uniti dovrebbe mai difendere la negazione del diritto alla vita dei bambini non nati .
"Esortiamo vivamente il presidente a rifiutare l'aborto e promuovere aiuti che affermano la vita alle donne e alle comunità bisognose", ha detto il 22 gennaio il capo del Comitato per le attività per la vita dei vescovi statunitensi Joseph Naumann di Kansas City in Kansas.

https://www.catholicnewsagency.com/news/us-bishops-urge-biden-to-reject-abortion-rights-after-deeply-disturbing-statement-80985

Anonimo ha detto...

A noi cattolici tocca conoscere i fatti cattolici di tutto il mondo, come faceva San Paolo, che conosceva e seguiva bene tutti i fatti delle prime comunità cristiane, formatesi dopo la morte e resurrezione di Cristo.
I piani di Dio saranno sempre uguali e conoscere i fatti cattolici del mondo significa " adorarlo" attraverso la storia.

Anonimo ha detto...


Biden non va "sollecitato", non c'è niente da solleticatre,
va solo "scomunicato".
Cacciato dalla Chiesa visibile. Punto.

O.

Anonimo ha detto...

Il Papa non presiederà le prossime celebrazioni per il ripresentarsi della sciatalgia
Il direttore della Sala Stampa vaticana ha informato che Francesco non presiederà la Messa nella Domenica della Parola di Dio, ma guiderà comunque la recita dell’Angelus. Anche i Vespri di lunedì 25 gennaio a San Paolo non saranno presieduti dal Papa mentre l’incontro con il Corpo Diplomatico viene rimandato
“A causa del ripresentarsi della sciatalgia, la celebrazione di domani mattina presso l’Altare della Cattedra della Basilica Vaticana” non sarà presieduta dal Papa ma da monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione. Lo rende noto in una dichiarazione il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni. Per questo doloroso impedimento, il Papa non aveva potuto presiedere i riti di fine e inizio anno.
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2021-01/papa-francesco-sciatalgia-non-presiede-messa-domenica-parola-dio.html

Anonimo ha detto...

ECCO IL VOLTO DI BIDEN... SI CAPISCE PERCHE' DA CATTOLICI SI DOVEVA TOFARE TRUMP?
MA I DEMOCRATICI SONO STATI COME AL SOLITO ABILI A BUTTARLA IN CACIARA E INQUINARE LE INTENZIONI...

Mario Adinolfi:
"La presidenza Biden è stata inaugurata con l’ingresso di centinaia di soldati americani in Siria nord-orientale con quaranta camion e numerosi blindati (sì, è la zona da cui Trump aveva ordinato il ritiro) poi con una lunga dichiarazione a sostegno della sentenza Roe vs Wade del 1973 e dei “diritti riproduttivi” messi sotto attacco “nell’ultimo quadriennio”. Visto che molti cattolici mi hanno accusato per il mio preferire Trump a Biden, mi chiedo come possano insistere visto che più guerra e più aborto hanno caratterizzato i primi due giorni della presidenza Biden, in aperta e persino esplicitamente simbolica discontinuità rispetto al predecessore. E taccio sulla nomina del trans a viceministro della Sanità o sull’immediata firma dell’assurdo provvedimento che garantirà ai maschi trans di poter gareggiare negli sport femminili. Cari cattolici, perché per un cattolico è meglio Biden?"

Anonimo ha detto...


I cattolici che mostrano di apprrezzare Biden sono pseudo-cattolici ("falsi fratelli" direbbe san Paolo) allo stesso modo di Biden, esempio da manuale dello pseudo-cattolico di oggi.
In campo femminile, l'esempio di pseudo o falso cattolico lo offre ad abundantiam Dame
Nancy Pelosi.

Anonimo ha detto...

Adinolfi ha scritto bene ma ha posto male la domanda finale.Infatti la domanda da fare non è"cari cattolici, perché per un cattolico è meglio Biden?" ma: caro Francesco perché per lei è meglio Biden?

Anonimo ha detto...

https://www.adnkronos.com/usa-deputata-repubblicana-chiede-impeachment-per-biden_6xAcvR5FHCg75fwpqxTaHo?refresh_ce


Deputata repubblicana chiede impeachment per Biden

22 gennaio 2021 | 08.59
LETTURA: 1 minuti

Marjorie Taylor Greene, sostenitrice della tesi complottista di estrema destra QAnon, ha presentato una serie di documenti
La deputata repubblicana dello Stato della Georgia Marjorie Taylor Greene, sostenitrice della tesi complottista di estrema destra QAnon, ha presentato una serie di documenti per chiedere l'impeachment di Joe Biden il giorno dopo il suo insediamento come presidente degli Stati Uniti. ''Il presidente Joe Biden non è adatto a ricoprire l'incarico'', ha detto Greene, sostenendo un presunto ''inquietante abuso di potere'' da parte di Biden quando era vice presidente di Barack Obama. Lo ha annunciato lei stessa sul suo account di Twitter.
Come riporta il quotidiano The Hill, Greene ha accusato Biden di "favorire la corruzione" e di "palese nepotismo" utilizzando la sua posizione come vice presidente a favore di suo figlio Hunter. "Il presidente Joe Biden non è idoneo a ricoprire la carica di presidenza. Il suo abuso di potere come vicepresidente del presidente Obama è stato ampio e inquietante", ha dichiarato Greene. "Il presidente Biden ha dimostrato che farà tutto il necessario per salvare suo figlio Hunter e riempire le tasche della sua famiglia con denaro proveniente da società energetiche straniere corrotte", ha aggiunto.

#STOPCRISTIANOFOBIA ha detto...

I primi effetti della presidenza Biden!
Attivisti pro-aborto hanno preso d'assalto la cattedrale di St. Joseph nel centro di Columbus, Ohio, interrompendo una messa pro-vita che si stava celebrando in quel momento.

Anonimo ha detto...

Anonimo 21:58
Ha una sciatalgia intermittente ma l'Angelus se lo tiene lui...

Anonimo ha detto...


Più che prender d'assalto la cattedrale di Columbus, Ohio, il gruppetto di attivisti ha disturbato in modo volgare il servcizio divino provocando una sua temporanea sospensione.
Sono stati portati fuori a forza dal servizio di sicurezza e dalla polizia. Il gruppetto
era composto in prevalenza da femministe invasate, che poi hanno coperto di insulti i poliziotti, fuori della chiesa.

Aloisius ha detto...

Perché il card. Burke non è intervenuto pubblicamente a sostegno dell'arcivescovo Gomez?
O forse l'ha fatto e non ne sono a conoscenza?
Da cardinale americano me lo sarei aspettato, magari col sostegno di Mons. Viganò.

Hanno taciuto, forse temono di inasprire la spaccatura o una grave punizione.
Ma quale motivazione avrebbero potuto porre a base della loro ipotetica punizione?
Di essere contro l'aborto?
Magari, ma costoro, i gesuitoidi e cristianoidi geneticamente modificati, sono furbi e maligni.

Vero è che la massa cattolica non è più tale, è composta da morti che camminano, zombie progressisti (che adorano questi film satanisti, tanto di moda, deridendo chi li considera tali).

Vero è anche che gesuiti modernisti, fedeli a Erode e Pilato, avrebbero trovato qualche astuto artificio intimidatorio per silenziare le voci cattoliche, come sanno fare bene i gesuiti del terzo millennio.

Sono loro i moderni scribi e farisei ipocriti.
Impossessatisi delle cariche ecclesiastiche, le usano per manipolare la Parola del Signore a loro piacimento, sviando i fedeli sulla via larga e divertente della perdizione.

Ormai il papa e i suoi pretoriani, allergici al cattolicesimo, dicono chiaro e tondo che il fine della Chiesa non è la vita eterna, ma quello di cercare e realizzare il bene comune terreno.

Per realizzare questo usano il principio anticristiano che è lecito ogni mezzo che consente di raggiungere questo fine.

Ed ecco che la Chiesa diventa un partito politico mondiale che concorre con gli altri alla ricerca del bene comune, anche se va contro Vangelo e Magistero perenne.

Bergoglio vuole che la Chiesa diventi una 'guida morale' al servizio dei poteri temporali, potenti come mai nella storia.
E ha messo la Chiesa sotto le zampe di cani e porci.

Da qui il 'capitalismo inclusivo', la tutela della madre terra, l'accordo con la Cina che sottomette la Chiesa allo Stato comunista cinese, il silenzio su aborto se il grande capo degli USA lo promuove e via dicendo...
Cambi obiettivo e cambia tutto.

Sono segni apocalittici in cui si vede la zampa lurida del maligno.
Segni preparatori, allarmi per i cristiani, squilli di tromba apocalittica che avvertono, mettono in guardia i cristiani che hanno orecchie per intendere.

Squilli che servono a prepararsi alla battaglia, a vestirsi di sacco e cospargersi il capo di cenere, a pregare, digiunare, amare il prossimo e vivere da cristiani fedeli alla vera Chiesa cattolica, quella indistruttibile.
Ci preparano alla sofferenza per il Signore Gesù, quindi sono anche squilli di gioia e speranza.

Chi non vede segni apocalittici in questa deriva spaventosa, per paura di essere etichettato come "millenarista", nega l'evidenza, si illude, si chiude le orecchie per non sentire le trombe che suonano l'allarme.

Anche la Santa Madre ci avverte da oltre un secolo a Fatima, la Salette e Le Tre Fontane e stiamo vivendo le identiche situazioni da Lei profetizzate.
Aloisius

Anonimo ha detto...

"Perché il card. Burke non è intervenuto pubblicamente a sostegno dell'arcivescovo Gomez?..."

Domanda legittima. La risposta, che mi sembra più vicina alla verità, è che il Card. Burke negli USA ha fondato, sostiene una comunità, se non ricordo male, il che significa, oltre gli spazi fisici interni ed esterni, le persone. Le persone, con tutto quello che significa una comunità di persone, i residenti, i responsabili sul campo ed i visitatori, gli ospiti. I Francescani dell'Immacolata, sono stati un esempio universale di come funziona la 'misericordia'. Non credo proprio che il Cardinale sia un vile, no. Credo che sia uno di quelli che sta camminando sui carboni ardenti, non per se stesso, ma per tutti e tutto ciò che dipende da lui. Credo che stia facendo da scudo ai suoi, che sono quelli che il Signore gli ha indicato di custodire. E non è poco in un mondo dialogante a vanvera.

Anonimo ha detto...

Biden chiama "estremisti" coloro che hanno combattuto contro l'aborto e promette che la sentenza Roe vs. Wade diventerà legge. La speaker della camera Pelosi si dice addolorata per i cattolici pro life che hanno votato Trump minando la democrazia. Il vescovo della sua diocesi, Salvatore Cordileone, la corregge e la invita a chiedere scusa, dimostrando coraggio in un momento in cui gli elettori dell'ex presidente rischiano l'isolamento sociale.