Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

domenica 3 ottobre 2021

Vivere senza menzogna – Aleksandr Solženicyn

Mutatis mutandis, anche oggi, anche qui...
Un tempo non osavamo fiatare, neppure bisbigliare. E adesso scriviamo per il «Samizdat», lo leggiamo, e ritrovandoci nei fumoir degli istituti di ricerca diamo sfogo al nostro malcontento: Quante ne combinano quelli, dove ci stanno portando! L’inutile smargiassata cosmica, con lo sfasciume e la povertà che c’è nel paese; rafforzano folli regimi all’altro capo del mondo; attizzano guerre civili; hanno dissennatamente tirato su (a spese nostre) quel Mao Tse-tung, e ancora una volta manderanno noi a combatterlo, e ci toccherà andarci, cosa vuoi fare? Mettono sotto processo chi vogliono, la gente sana la fanno diventare matta – loro, sempre loro, e noi siamo impotenti.
Stiamo ormai per toccare il fondo, su tutti noi incombe la più completa rovina spirituale, sta per divampare la morte fisica che incenerirà noi e i nostri figli, e, noi continuiamo a farfugliare con un pavido sorriso: – Come potremmo impedirlo? Non ne abbiamo la forza.
Siamo a tal punto disumanizzati, che per la modesta zuppa di oggi siamo disposti a sacrificare qualunque principio, la nostra anima, tutti gli sforzi di chi ci ha preceduto, ogni possibilità per i posteri, pur di non disturbare la nostra grama esistenza. Non abbiamo più nessun orgoglio, nessuna fermezza, nessun ardore nel cuore. Non ci spaventa neppure la morte atomica universale, non abbiamo paura d’una terza guerra mondiale (ci sarà sempre un angolino dove nascondersi), abbiamo paura soltanto di muovere i passi del coraggio civico. Ci basta non staccarci dal gregge, non fare un passo da soli, non rischiare di trovarci tutt’a un tratto privi del filoncino di pane bianco, dello scaldabagno, del permesso di soggiornare a Mosca.

sabato 2 ottobre 2021

Riprende la S. Messa tradizionale a Rivarolo Canavese (TO)

Riprende la S. Messa tradizionale a Rivarolo Canavese (TO):
Feriale: dal lunedì al sabato, h 07:30
Festivo: h 08:00 
Rivarolo Canavese (TO): 
Chiesa di S. Rocco (piazza Garibaldi)

Aderiamo al grande Rosario del 15 ottobre

Rilancio dal Sito di Maurizio Blondet [qui]. Ricevo da amici questo invito e queste locandine. Aderisco e chiedo di aderire a questa iniziativa: oggi, il trionfo del Cuore Immacolato di Maria come evento meta-politico ci è stato promesso, ed è la nostra sola speranza di liberazione dalle catene. Non cito rivelazioni private non meglio identificate. La nostra devozione viene prima e può prescinderne...

Non credere non è dichiarare vuoto il cielo: è decostruirlo per riempirlo di idoli

Quel che è messo in evidenza per la Francia può esser replicato in termini analoghi per ogni nazione europea. Esserne consapevoli non deve essere motivo di rassegnazione ma stimolo a reagire per quanto possibile, anche se umanamente, al punto in cui siamo, emerge tutta la nostra impotenza. Ma ciononostante rimaniamo ben saldi al nostro posto per essere ciò che siamo, in Colui che ci dà forza.

Su Valeurs Actuelles, padre Danziec, torna sul sondaggio che mostra come la maggioranza dei francesi non crede più in Dio: I risultati dell’indagine svolta di recente dall’Ifop per Associazione dei giornalisti dell’informazione sulle religioni (Ajir) sono terribili. Sono anche sorprendenti?

Tra i francesi intervistati sarebbe solo il 49% a dichiararsi credente. Erano il 66% nel 1947. Inesorabilmente, il lento cambiamento spirituale continua. E, dal punto di vista umano, è difficile rilevare come sarebbe possibile un’inversione di tendenza quando la crisi esistenziale legata alla crisi sanitaria, di per sé, non è stata in grado di svegliare l’afflato religioso: il 91% degli intervistati riferisce che la pandemia globale non li ha avvicinati alla pratica religiosa. La constatazione è travolgente e si aggiunge alla lunga lista di fatti che richiedono un esame di coscienza collettivo. Possiamo vivere ragionevolmente senza sacralità, senza scopo, senza un “oltre”?

Madre Veronica: «Fate adorazione affinché tante vite non sprofondino nelle tenebre»

Diffondiamo e riscopriamo il senso e l'importanza dell'Adorazione. La fondatrice di Iesu Communio ci ricorda che è nell'atto di adorare che si orienta e si stabilizza la nostra libertà per vivere la Vita, la Verità, la Bontà, la Bellezza per cui Dio, nel suo disegno, ci ha creati.
Madre Veronica Berzosa, fondatrice di Iesu Communio, non è solo una religiosa dal forte carisma, ma anche una donna dalla profonda spiritualità che raramente ha mostrato fuori dalle mura dei conventi di questo giovane e vivace istituto religioso. L’ultima volta è stata lo scorso 23 ottobre a Valencia, dove ha offerto una meditazione sull’Eucaristia nell’ambito dell’Incontro Nazionale di Adorazione Notturna, dove ha spiegato in modo approfondito che come «si impara ad amare amando, ad adorare si impara adorando». La stessa Madre Veronica ha confessato all’inizio che questa riflessione è nata dopo il colloquio che aveva avuto con una persona che le aveva chiesto “ragione della nostra fede”.

Arciv. Viganò. Comunicato In difesa delle comunità monastiche femminili di vita contemplativa

Sui cambiamenti nella vita claustrale in genere [qui - qui - qui] e con riferimento alla Traditionis custodes [qui]. Qui l'Indice degli interventi di mons. Viganò.

Comunicato
In difesa delle comunità monastiche femminili 
di vita contemplativa
Con profondo dolore e viva indignazione seguo le vicende legate alle Visite Apostoliche che la Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica sta svolgendo in alcuni Monasteri femminili di vita contemplativa degli Stati Uniti.

Per come queste Visite sono condotte, in violazione delle norme canoniche e dei più elementari principi del diritto; per l’intimidazione e le minacce che contraddistinguono gli interrogatori a cui le Monache sono sottoposte; per la violenza psicologica esercitata sui membri dei Monasteri contro i principi di carità e di giustizia che dovrebbero ispirare l’azione di funzionari di un Dicastero pontificio, emergono in tutta la loro inquietante evidenza i reali intenti persecutori dei Visitatori, cinici esecutori di ordini già impartiti dal Prefetto Card. João Braz de Aviz e dal Segretario mons. José Rodriguez Carballo, su precise istruzioni di Bergoglio. Qualsiasi sia la comunità presa di mira, l’azione di mobbing da parte dei Visitatori con lo scopo di dividere le suore è sempre la medesima, come medesimo è il tentativo di creare una forte pressione psicologica e un grave turbamento, fino alla violazione della loro intimità, a persone abituate a vivere nel silenzio, nel raccoglimento della preghiera e nella penitenza.

venerdì 1 ottobre 2021

2 ottobre, Messa Primo Sabato del mese a Sant'Anna al Laterano

Carissimi,
Dopo l'estate riprendiamo le nostre buone abitudini. 
Domani 2 ottobre Festa degli Angeli Custodi è anche il I Sabato del Mese. Vi ricordo la celebrazione della S. Messa alle ore 16,00 nella nostra Chiesa di S. Anna
Sia domani che domenica la Chiesa sarà aperta a partire dalle ore 15,00 con possibilità di Confessioni.
Avanti in Domino
Mons. Marco Agostini

Follie vaticane / Domani basilica di San Pietro chiusa e Messe annullate... per una giornata di preghiera!

Ultima (strana) notizia da San Pietro: il 2 ottobre la basilica resterà chiusa e le Sante Messe previste saranno soppresse. Il motivo? Da non credere... Sull'evento mi aveva allertata Fabrizio Giudici, anche sotto l'aspetto positivo dell'esemplarità dell'iniziativa, ma non avevo avuto il tempo di approfondire. 
Ora leggo e riprendo da MiL la notizia che segue; ma non posso evitare di collegarla ad un elemento ancora più (strano) a suo tempo evidenziato qui: Il segno inquietante di un 'vuoto simbolico' dopo il culto della pachamama a San Pietro: l’altare papale non più utilizzato da allora.
Cito: "L'Altar Maggiore della Basilica di San Pietro, l'Altare Papale(1), collocato sulla tomba di Pietro, è inutilizzato ormai da molti mesi. Il professor Armin Schwibach - vaticanista residente a Roma da oltre trent'anni, professore di filosofia e corrispondente del sito cattolico austriaco Kath.net - lo descrive come un "vuoto simbolico". È un fatto che giunge non soltanto a ridosso dei blocchi a causa del coronavirus, ma anche dopo che Bergoglio, nell'ottobre 2019, ha accolto una ciotola con la terra dedicata alla falsa dea Pachamama e l'ha posta, contro ogni norma liturgica, proprio su quell'altare, ora attendibilmente sconsacrato". Di certo a don Rosini e a Costanza Miriano, come a molti altri, questo particolare sfugge... Ho scritto a Messa in Latino (che ha contatti fluidi sia col Vaticano che con gli organizzatori dell'evento) perché ci sia l'opportunità di soppesare la duplice inquietante stranezza.
Di seguito la notizia:
"Oggi in Vaticano i canonici e i sacerdoti che accedono alla sacrestia hanno trovato affisso in bacheca un avviso che ha molto dell’incredibile. (Ringraziamo come sempre la nostra fonte intra moenia sempre sollecita e attentissima).

Sabato 2 ottobre la basilica di San Pietro, per disposizione di sua eminenza reverendissima il cardinal arciprete, sarà “chiusa ai visitatori e le Sante Messe di orario non avranno luogo“.

Quale sarà mai il motivo di una così draconiana decisione? Che cosa sarà mai successo? Cosa è previsto di così straordinario da chiudere tutta la Basilica? Lavori ingenti di ristrutturazione o messa in sicurezza? Lavano forse il pavimento e non vogliono che i turisti lascino le pedate? Nient’affatto.

Il fallimento di Bergoglio certifica quello della “Nuova Chiesa” uscita dal Concilio. Eppure si procede sulla stessa strada. E dopo Francesco?

Nelle prossime settimane verrà pubblicato il documento finale scaturito dal sinodo tedesco e si annuncia catastrofico. Il vescovo di Ratisbona lo ha definito eretico e nientemeno che il cardinale Kasper lo ha qualificato come “non cattolico”. Questo evento, che per ora osserviamo da lontano, è indicativo della situazione reale in cui versa oggi la Chiesa cattolica: una Chiesa irrilevante, con una forte tendenza alla scomparsa. In un recente studio condotto in Germania, si conclude che solo il 12% della popolazione, compresi i cattolici, pensa che la religione abbia una qualche importanza nella società. Vale a dire, all’88% non interessa se esiste o meno la Chiesa. E se continueranno a scoppiare gli scandali degli ultimi anni, per loro non sarà strano preferire direttamente che non esista. Sicuramente le percentuali saranno diverse nell’Europa meridionale, negli Stati Uniti e in America Latina —riserva fantasiosa della Chiesa—, ma quanto di più? 20%? 25%? La risposta è sì, nella migliore delle ipotesi.

Segnalazioni dei lettori: Golpe globale. Capitalismo terapeutico e grande reset

«Portatori di un’escatologia terrena che fa coincidere la salus come salvezza con la salus come salute, gli scienziati e i camici bianchi assurgono a sacerdoti del nuovo culto, ammantati da quell’aura sacra precedentemente attribuita ai sacerdoti del trascendente.
La stessa Chiesa, che sempre più sembra solo sopravvivere a se stessa, si è convertita alla nuova religione materialistica della scienza medica».
("Golpe globale. Capitalismo terapeutico e grande reset")

Mettere al posto dell'acqua benedetta il disinfettante non è idolatria? Aver sostituito l'acqua che purifica e santifica con un prodotto umano significa preoccuparsi più della salute del corpo che di quella dell'anima! C'è bisogno ancora di una santa Caterina che alzi la voce contro i pastori diventati mercenari.

Cito Stefano Fontana:  "L’allineamento della Chiesa italiana continua. Il presidente della Cei Bassetti parla di trattativa con lo Stato a proposito del Green pass a Messa. Poi cerca di correggersi e dice di intendere il protocollo di un anno e mezzo fa. Ma i riferimenti al lasciapassare e al coinvolgimento dei vescovi sono indizi chiari. Però l’uso del pass per partecipare alla Messa non può essere oggetto di “trattativa”. Sarebbe intollerabile e preoccupa che Bassetti abbia usato la parola “trattativa” e abbia dato la disponibilità della Cei ad una contrattazione che sarebbe scandalosa. Ma una Chiesa “in uscita” potrebbe anche farlo perché mette da parte l'uso della ragione e della fede."

Ma peggio di tutto è l’esclusivo invito, da parte di un vescovo, alla nostra “salute” fisica, che il cardinale dice di avere a cuore, senza la minima evocazione e cura della nostra salvazione eterna.