domenica 30 dicembre 2012

Celebrazioni Lutero: Card. Koch, il Papa non andrà in Germania

L'avevamo detto in tutti i modi possibili. [vedi anche qui - qui - qui]
Ed ora finalmente una dichiarazione definitivamente e chiaramente cattolica! Non si può né ignorare né bypassare la verità storica e spirituale! Si tratta, come al solito, di una fonte mediatica: è la caratteristica dei nuovi pastori quella di parlare più dalle tribune mediatiche che dal Vaticano... Comunque la registriamo con sollievo: la fonte è attendibile.

(AGI) - Berlino, 22 dic. - Benedetto XVI non si recherà in Germania in occasione delle celebrazioni dei 500 anni della Riforma di Martin Lutero, annunciata con l'affissione delle sue 95 tesi il 31 ottobre 2017 sul portale della chiesa di Wittenberg.

Lo conferma alla Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) il cardinale svizzero Kurt Koch, che dal 2010 è presidente del Consiglio papale [Prefetto del Pontificio Consiglio] per l'unità dei cristiani.

« Per la Chiesa cattolica non c'è nulla da festeggiare », dichiara il porporato alla Faz, sottolineando che « l'aspirazione di Lutero non è riuscita. Si sono formate Chiese autonome e si sono svolte spaventose guerre di religione con conseguenze fatali per l'intera Europa. Come festeggiare? ».

17 commenti:

Stefano78 ha detto...

Sia Lodato e ringraziato IDDIO! Sia lodata e ringraziata la Beatissima SEMPREVERGINE, SANTA E IMMACOLATA CONCEZIONE, MARIA MADRE DELLA CHIESA!

Andrea Carradori ha detto...

L'Europsa sarà ancora cristiana nel 2017 ?

Amicus ha detto...

Ci mancano ancora 5 anni: se Muller nel frattempo diventa Papa, si può fare... (ovviamente, speriamo di no).

Silente ha detto...

Due passi avanti, uno indietro e uno di lato; due passi avanti, uno indietro e uno di lato; due passi avanti...

Renzo T. ha detto...

Quanta ambiguità. Quanta confusione.
Come possono questi pastori proporsi quali guide sicure e credibili per i poveri fedeli sempre più disorientati?
Se parlassero meno e pregassero di più...Ma, tant'è...

Anonimo ha detto...

Finalmente il Papa fa qualcosa di cattolico. Ringraziamo il Signore.

Luisa ha detto...

@ Silente e Renzo T., condivido le vostre reazioni, potremmo, se lo volessimo, ridicolizzare e screditare il mio connazionale card. Koch facendo un piccolo compendio delle sue dichiarazioni in cui diceva l`esatto contrario di quel che dice oggi, dichiarazioni che mi avevano lasciata basita, sì, Koch parlava di celebrazioni comuni, sì è da mesi che stanno preparando un documento comune.
La confusione ci viene dai vertici della Chiesa, come se ne sentissimo il bisogno, come se l`ignoranza dei cattolici non fosse sufficiente.

viandante ha detto...

Guardando alle motivazioni addotte, per usare il linguaggio di Silente, questo é solo un passo di lato.


don Camillo ha detto...

Non mi convince.

Anonimo ha detto...

altre notizie:

MIL dà notizia della imminente beatificazione di Paolo VI

http://blog.messainlatino.it/2012/12/paolo-vi-sara-beato-i-cardinali-della.html?showComment=1356904643627#c1547164525680972394

a qualcuno può interessare che è stato riaperto lo spazio dei commenti.

Anonimo ha detto...

La Pseudo-Restaurazione

http://www.marcel-lefebvre-tam.com/pdf/italiano/giornale2.pdf

Gederson Falcometa ha detto...

San Pio X ha detto nella Pascendi:

"Quindi avviene che nei loro libri si incontrano cose che ben direbbe un cattolico; ma, al voltar della pagina, si trovano altre che si stimerebbero dettate da un razionalista."

Questo è ciò che accade quando leggiamo i testi (o sentiamo) l'autorità post-conciliari. Poi vengono a dirci che non vi è alcuna rottura, mentre essi stessi hanno abbandonato il principio di identità e di non-contraddizione. San Pio X continua nella Pascendi:

"Pericolo delle dottrine moderniste

Fanno le meraviglie costoro perché Noi li annoveriamo fra i nemici della Chiesa; ma non potrà stupirsene chiunque, poste da parte le intenzioni di cui Dio solo è giudice, si faccia ad esaminare le loro dottrine e la loro maniera di parlare e di operare. Per verità non si allontana dal vero chi li ritenga fra i nemici della Chiesa i più dannosi. Imperocché, come già abbiam detto, i lor consigli di distruzione non li agitano costoro al di fuori della Chiesa, ma dentro di essa; ond'è che il pericolo si appiatta quasi nelle vene stesse e nelle viscere di lei, con rovina tanto più certa, quanto essi la conoscono più addentro. Di più, non pongono già la scure ai rami od ai germogli; ma alla radice medesima, cioè alla fede ed alle fibre di lei più profonde. Intaccata poi questa radice della immortalità, continuano a far correre il veleno per tutto l'albero in guisa, che niuna parte risparmiano della cattolica verità, niuna che non cerchino di contaminare. Inoltre, nell'adoperare le loro mille arti per nuocere, niuno li supera di accortezza e di astuzia: giacché la fanno promiscuamente da razionalisti e da cattolici, e ciò con sì fina simulazione da trarre agevolmente in inganno ogni incauto; e poiché sono temerari quanto altri mai, non vi è conseguenza da cui rifuggano e che non ispaccino con animo franco ed imperterrito. Si aggiunga di più, e ciò è acconcissimo a confonderle menti, il menar che essi fanno una vita operosissima, un'assidua e forte applicazione ad ogni fatta di studi, e, il più sovente, la fama di una condotta austera. Finalmente, e questo spegne quasi ogni speranza di guarigione, dalle stesse loro dottrine sono formati al disprezzo di ogni autorità e di ogni freno; e, adagiatisi in una falsa coscienza, si persuadono che sia amore di verità ciò che è infatti superbia ed ostinazione. Sì, sperammo a dir vero di riuscire quando che fosse a richiamar costoro a più savi divisamenti; al qual fine li trattammo dapprima come figli con soavità, passammo poi ad un far severo, e finalmente, benché a malincuore, usammo pure i pubblici castighi. Ma voi sapete, o Venerabili Fratelli, come tutto riuscì indarno: sembrarono abbassai la fronte per un istante, mala rialzarono subito con maggiore alterigia. E potremmo forse tuttora dissimulare se non si trattasse che sol di loro: ma trattasi invece della sicurezza del nome cattolico. Fa dunque mestieri di uscir da un silenzio, che ormai sarebbe colpa, per far conoscere alla Chiesa tutta chi sieno infatti costoro che così mal si camuffano.

E poiché è artificio astutissimo dei modernisti (ché con siffatto nome son chiamati costoro a ragione comunemente) presentare le loro dottrine non già coordinate e raccolte quasi in un tutto, ma sparse invece e disgiunte l'una dall'altra, allo scopo di passare essi per dubbiosi e come incerti, mentre di fatto sono fermi e determinati; gioverà innanzi tutto raccogliere qui le dottrine stesse in un sol quadro, per passar poi a ricercar le fonti di tanto traviamento ed a prescrivere le misure per impedirne i danni".
Pascendi Dominici Gregis - http://www.vatican.va/holy_father/pius_x/encyclicals/documents/hf_p-x_enc_19070908_pascendi-dominici-gregis_it.html

Anonimo ha detto...

Un grandissimo Papa, San Pio X.
Per molto tempo il Cielo non ce ne regalerà un altro di pari altezza morale, intellettuale e spirituale, temo.
Siamo sottoposti, anche per questa carenza protratta di un Pastore integralmente e indiscutibilmente cattolico, ad un grande castigo: sono le "vacche magre", da quando la Fede e la sana Dottrina tradizionale, su cui quella poggia languono nelle anime esauste, allontanate per decenni dalle Fonti , e vaganti senza direzione precisa, come in un deserto sconfinato.....
Grazie Gederson:
è preziosa per tutti noi la rilettura di pagine sante, CHIARE, FERME ed autorevoli come quelle, fari potenti che fendono la notte inoltrata....
Non vi è in quelle righe alcuna possibilità di fraintendimento o di VARIE e controverse Interpretazioni: TUTTO riluce come i colori al sole del pieno giorno, e nessuno -colto o incolto- può dire di non aver capito !
su tutti i piccoli figli di Dio piove -ora come 100 anni fa- la Luce di Verità e Dottrina immutabile, ricevuta dal Signore stesso. E ristora gli occhi affranti del lungo e vano "cercare risposte" e forme nitide nella fitta nebbia che ci assedia.

niobe

Anonimo ha detto...

Riguardo al "Breve esame critico del Novus Ordo Missae":

Il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, cardinale Franjo Šeper, respinse il 12 novembre 1969 questo scritto, ritenendolo superficiale e errato. (Wikipedia)

Dato che non trovo nulla, sapete dirmi se c'è uno scritto del card. Seper che spieghi le motivazioni per cui tale "esame" è errato e superficiale?

mic ha detto...

Si trova a questo link la spiegazione di tutta la montatura...

http://www.unavox.it/Giornale/127g_c_curiosa_lettura.htm


Non meraviglia che il card. Seper, modernista, abbia rigettato il documento. Ma che esso fosse fondato lo dimostra il fatto che Paolo VI sia stato costretto ad aggiungere un nuovo proemio al Messale.

In ogni caso il documento raggiungibile dal link sopra è ricco di riferimenti e documentazione.

Anonimo ha detto...

Grazie mic!

Michele ha detto...

Qualcuno sa quello che farà nel 2017?

Dire che il Papa non ci andrà (adesso 2012/2013, per il 2017) è come dargli un'attendibilità statistica dello 0,0000....%

Suvvia, nel 2017 il Papa avrà 90 anni, e pur augurandogli di arrivarci in salute, certo non farà giratine fuori Vaticano.

E certamente non c'è motivo per noi cattolici di festeggiare, ma sappiamo benissimo che questa è l'anticamera solita per fare "mea culpa" e poi andare a cercare una intesa di dialogo.

Se invece che andare a festeggiare, ci fosse la volontà di andare a dialogare, cosa si direbbe? Già questo non farebbe venire qualche dubbio?