mercoledì 19 dicembre 2012

Benvenuti nel Gulag: il seminario diocesano di Verona

Cosa si sente chiedere un giovane appena entrato nel seminario vescovile maggiore di Verona?
Prima richiesta: devi darci l'elenco completo di tutti i libri che hai letto in vita tua, precisando quelli a carattere religioso.
Seconda richiesta: ecco un elenco di libri che devi leggere (una dozzina circa, per gran parte di Carlo Maria Martini ed Enzo Bianchi).
Non avremmo voluto pubblicare questa notizia per non deprimere i cattolici; ma purtroppo è la verità.

24 commenti:

Andrea Carradori ha detto...

Nessuna parola può esprimere la nausea che questa ed altre notizie , più o meno provenienti dalla stessa località, suscitano dal già provato stomaco.

don gianluigi ha detto...

Non sono riuscito a trovare il numero degli attuali seminaristi del maggiore, ma vi do due dati significativi dall'Annuario Pontificio. Nel 1995 i seminaristi di Verona erano 69 per una popolazione cattolica di 776.500, con 716 sac. diocesani. Nel 2005 i seminaristi sono scesi a 48 per 775.000 cattolici con 689 sacerdoti.
Penso che il problema dell'impostazione di questo seminario come di tanti altri sarà risolto dai numeri, quando diverrano ancora più impietosi.

Anonimo ha detto...

ah beh.........credevo chissà che...
ma è roba "ordinaria", già trita dall'uso ultra-decennale......
Benvenuti dunque nel paese di "realtà" !

e voi credete che una simile procedura di "resettamento" sia vigente SOLO in quel seminario d'Italia ?
forse sarebbe l' ora di svegliarsi, circa i noti "vestiti dell'imperatore"....

Antonio ha detto...

Il papa, ovviamente, non sa nulla, anche perchè è impegnato a twittare.

Anonimo ha detto...

Sai bene, Antonio che non è il Papa impegnato a twittare, ma il suo staff, non so quanto opportunamente...
Capisco che è solo amara ironia e riguarda la mancanza di interventi davvero risolutivi da parte del Papa.
Perché le indicazioni, per i Seminari come per altre realtà, il Papa non ha mancato di darle. Il problema, nella chiesa di oggi, è che nessuno dà attuazione ai suggerimenti del Papa, che del resto solo solo indicazioni e non atti di governo...

Amicus ha detto...

Tutta la crisi attuale è un problema che nasce al 99 per cento dal vertice supremo della Chiesa militante.
Per parafrasare il vecchio Archimede: datemi un Papa - un Papa che difenda la Fede di sempre, non quella conciliare - e solleverò il mondo.

Antonio ha detto...

Dico solo che il Papa potrebbe, come lei, Mic, dice, governare: e non lo fa. Potrebbe, ad esempio, scomunicare Don Gallo (lui o il montiano Card. Bagnasco), e non lo fa. Questa storia va avanti da 60 anni, dal discorso della luna e della "medicina della misericordia", che però non si applica con la San Pio X. Mi chiedo: è questa (quella di Ratzinger) la Chiesa cattolica, che fa accordi con massoni, giudei e protestanti? La risposta che mi sono dato è: no, e potrei elencare 100000 cose a sostegno, che voi tutti conoscete. Bisogna saper trarre conclusioni dagli argomenti che sono sotto gli occhi di tutti.

Anonimo ha detto...

Mi chiedo: è questa (quella di Ratzinger) la Chiesa cattolica, che fa accordi con massoni, giudei e protestanti? La risposta che mi sono dato è: no, e potrei elencare 100000 cose a sostegno, che voi tutti conoscete. Bisogna saper trarre conclusioni dagli argomenti che sono sotto gli occhi di tutti.

La Chiesa non è di Ratzinger né di nessuno di noi, è di Cristo Signore.
Comunque sia, la Chiesa guidata -sia come sia- da Benedetto XVI, è sempre la Chiesa Cattolica Romana. Oggi come non mai ha bisogno di una raddrizzata, che prima o poi verrà. Nell'attesa della restaurazione, noi vigiliamo preghiamo e custodiamo.

Anonimo ha detto...

e voi credete che una simile procedura di "resettamento" sia vigente SOLO in quel seminario d'Italia ?
forse sarebbe l' ora di svegliarsi, circa i noti "vestiti dell'imperatore"....


Purtroppo non lo crediamo affatto. Non siamo noi che dormiamo, ma i pastori addormentati e i cani muti sembrano essere le maggioranza, oggi.

Il nostro ruolo è essere di vedetta e custodire e anche far sentire una voce che a Qualcuno arriva, come arriva a qualche 'piccolo' del gregge...

Roberto ha detto...

Mi sembra che tale selezione sia proprio inutile, in quanto è giusto che un ragazzo che desidera diventare prete sia informato e abbia una conoscenza di tutti gli ambiti della vita. Non solo un fissato di religione che vive solo di quella chiudendosi nel suo guscio e non aprendo i propri orizzonti....Con ciò non voglio dire che Enzo Bianchi non scriva bene!

Anonimo ha detto...

Roberto, non siano semplicisti.
Un conto è conoscere la realtà in cui si è e si deve agire e dunque anche tutte le idee e le correnti che vi sono rappresentate; un altro conto è la selezione di opere di 'cattivi maestri' di cui evidentemente nutrirsi.

Felice ha detto...

Secondo me le normative e le direttive del Papa, in materia sia liturgica che dottrinale, visto che non fa nulla per farle effettivamente applicare,hanno la stessa efficacia delle grida del Manzoni.....

Seraafino ha detto...

E' il caso di dare ai ragazzi che volessero andare in quel posto, lo stesso consiglio che si dava negli anni '70, a chi si voleva arruolare nei carabinieri. Alla domanda, che trovavano sul modulo di richiesta: "Quali giornali leggi" rispondere: "Topolino ed il Corriere dello Sport". O, in alternativa:"NULLA".

il vandeano ha detto...

Senza dubbio c'e' un equivoco. Quelle sono le domande che si pongono agli aspiranti iscritti alla scuola di ateismo dell'unione sovietica, per quanto i libri di Ravasi e di Bianchi potrebbero andar bene anche per la facolta' di eresia e apostasia dell'universita' massonica.

dal web ha detto...

Su Ravasi e il peccato originale vedi un nuovo articolo di p. Cavalcoli

http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2061:il-peccato-originale-secondo-il-card-ravasi-di-p-giovanni-cavalcoli-op&catid=61:vita-della-chiesa&Itemid=123

Areki ha detto...

E noi ci arrovelliamo su come bisogna interpretare il Concilio Vat. II e quale sia la possibile interpretazione corretta di alcuni suoi testi fumosi e imprecisi....
E intanto si lascia mano libera a "formatori" che deformano le coscenze e che tolgono loro la libertà......
Hanno in pratica rifatto un indice dei libri proibiti dove i libri proibiti sono quelli cattolici e dove sono resi obbligatori libri di dubbia ortodossia.....
Gesù ha detto la fine che faranno coloro che scandalizzano i "piccoli" e sono "piccoli" anche quei seminaristi che vengono violentati nei loro sentimenti religiosi e nella loro legittima aspirazione a conoscere la Verità tutta intera.......
Il Santo Padre non sente, non vede e non parla...... e soprattutto non usa le leggi e i provvedimenti disciplinari: che tragedia..... Certamente ne dovrà rispondere a Dio!
Cari giovani che avete la vocazione cercatevi buoni seminari e buoni ordini religiosi (preferibilmente di istituti tradizionali, anche la Fraternità San Pio X ha aperto un preseminario presso il priorato di Albano, c'è Gricigliano, i Francescani dell'Immacolata...)
Ai seminari modernisti bisogna far mancare l'aria, facendoli morire soffocati per mancanza di elementi.... Giovani i seminari modernisti non vi meritano e quei "formatori" non hanno nessuna autorità morale per deformare le vostre anime.....

Prego per tutti i seminaristi.

don Bernardo.

Renzo T. ha detto...

Mai commento fu più azzeccato.
Grazie don Bernardo

hpoirot ha detto...

non usa le leggi e i provvedimenti disciplinari

certo che li usa ... ma contro la SPX, ricordandole che NON é cattolica se non accetta il Concilio.

hpoirot ha detto...

Il problema é sempre lo stesso: su quale base possiamo noi dire che leggere Martini é sbagliato?

«Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino» : queste parole del Salmista riassumono l'esistenza di questo Pastore generoso e fedele della Chiesa. È stato un uomo di Dio... con uno spirito di carità pastorale profonda ... Il Signore, (lo) ha guidato in tutta la sua esistenza...

cosi' diceva il papa nel discorso funebre per il card. Martini.

Poi mi chiedo: la pastorale di Martini fu più vicina a GPII o a un Gherardini? fu di gran lunga più vicina al papa beato! E allora? su quale base possiamo noi criticare un seminario che esige che si legga Martini?

Allora chiediamo le cose, ma chiediamole fino in fondo. Senno' non si va da nessuna parte: scomunichiamo Martini e sbeatifichiamo GPII. Subito, siamo in ritardo di 20 anni!

Ai seminaristi un solo consiglio: a Ecône certe domande non le fanno...


Antonio ha detto...

Vedo che le giuste domande poste da hpoirot non hanno mai risposta dalle varie Giovanne e Mic etc. Ogni tanto, queste ultime se ne escono con diktat del tipo: "Perchè è la Chiesa che lo vuole", oppure "preghiamo custodiamo vigiliamo", frasi che, francamente, lasciano il tempo che trovano ed ammettono implicitamente carenza di argomenti. Ripeto: questa Chiesa "ufficiale" NON può essere la Chiesa di Cristo.

Anonimo ha detto...

Antonio,
le domande che pone Hpoirot, se sono qui è perché le condividiamo e se non c'è risposta, significa che la risposta non dobbiamo darla noi, ma la stiamo attendendo e forse sarà esplicitata nella o nelle generazioni future. Quel che ci sostiene è che lo sappiamo de fide.
Nel frattempo non possiamo far altro che custodire, pregare, porre domande, denunciare. Non possiamo attribuirci ruoli che non ci appartengono. E di certo non è tirandoci fuori che risolveremmo il problema.

Ovviamente questo non significa che aderiamo de fide alle cose che non ci convincono e che, anzi, ci sconcertano. Sono molte e note le citazioni di Santi che lo prevedono.

Anonimo ha detto...

Ottimo il consiglio di hpoirot. Anch'io se conoscessi un ragazzo che ha la vocazione gli consiglierei Econe. Almeno è sicuro di ricevere un insegnamento autenticamente Cattolico.

giovanna ha detto...

Vedo che le giuste domande poste da hpoirot non hanno mai risposta…

Mi permetto di replicare, precisando che la carenza di argomenti può riguardare me, che sono quel che sono, ma non certo Mic la quale difende la sua fede sempre con grande sapienza.

Per quel che mi riguarda, non ho risposte da dare, e tanto meno a chi ritiene di averle già trovate. Mi affaccio raramente su questo blog, da cattolica semplicissima, senza qualità, senza etichetta alcuna, col solo per me prezioso patrimonio della mia fede di lungo corso. E’ quello stesso sensus fidei, cui faceva riferimento anche Poirot in un suo recente intervento, che però porta ad approdi diversi e distanti. E non c’è modo di incontrarsi efficacemente, o almeno io ci ho rinunciato ormai. Lungi da me dunque imporre diktat, ci mancherebbe, ho solo espresso il mio punto di vista. Profittando della sempre cortese ospitalità di Mic, che ringrazio.

Anonimo ha detto...

Io trasecolo: mons Zenti, vescovo di Verona, che ho spesso ascoltato in tv, a telepace, mi è sembrato un buon pastore in tutti i sensi, certamente non un modernista!
Le scelte operate sono davvero sconcertanti, a meno che non si voglia far conoscere cosa ispira Satana, per insegnare a contestarne le tesi e a fare apologetica!