venerdì 7 dicembre 2012

Il primo social network

Trovato qui

Social network tecnologico
Zuckerberg non ha inventato niente, e a ben vedere è solo un principiante. Il primo social network, infatti, è nato duemila e rotti anni fa, e l’ha inventato la Chiesa: si chiama Comunione dei Santi. Ed è di gran lunga il più popoloso, al cui confronto il miliarducolo di iscritti che puó vantare Facebook fa ridere i polli. E non è solo un problema di quantità: Facebook avrà anche raccolto le iscrizioni di persone potenti e famose, ma alla Comunione dei Santi è iscritta gente del calibro di San Carlo, Sant’Ambrogio, Dante, solo per citare quelli con più post. Scusate tanto, ma questa è roba di livello.

Santi in Cielo, Beato Angelico
Allora mi ci sono iscritto anch’io, giacchè l’iscrizione è aperta e libera, mica devi dimostrare di essere all’altezza. E devo dire che è una cosa davvero dell’altro mondo. La rete che si crea tra i membri – lì la chiamano Comunione – ti permette di non essere più da solo di fronte alla tua vita, ai tuoi errori, ai tuoi desideri: ti mollassero anche tutti gli amici, quelli della Comunione dei Santi non ti mollano di sicuro. Il fatto di partecipare della stessa cosa (la chiamano Chiesa) fa sì che si sia tutti pronti a darsi una mano a vicenda, così che quando uno ha bisogno tutti fanno la loro parte per aiutarlo, e se uno cade o si attarda son tutti lì a tendergli la mano.

E poi, leggiucchiando la lista degli iscritti, ho fatto qualche scoperta interessante. Tipo che ce ne sono alcuni molto ma molto influenti ai “piani alti”, quelli che davvero contano. Gente, per dire, che è già arrivata al cospetto del Capo e da lì mette una buona parola per tutti gli altri che ancora si affannano nel proprio percorso. E tu puoi chiedere gratis un aiutino, una raccomandazione, e anche se poi te ne dimentichi quelli se lo ricordano sempre, e ti aiutano davvero quando hai bisogno (perfino se non ti accorgi nemmeno di avere bisogno).

E l’altra scoperta che ho fatto è che tu puoi fare lo stesso verso gli altri membri, anche se sei una new entry con poca esperienza. Puoi raccomandare altri, puoi invocare l’aiuto per i tuoi amici e anche per gli sconosciuti, e quelli – i membri senior – li aiutano davvero; e poi scopri che hanno aiutato anche te in tempi insospettabili perchè qualcuno ti ha raccomandato quando ancora nemmeno sapevi di questa incredibile compagnia.

Adesso capisco come mai i social network concorrenti cercano in tutti i modi di fare pubblicità negativa alla CdS: se si viene a sapere quanto questa sia più conveniente, rischiano di perdere tutti gli iscritti. E allora mettono in giro strane voci, dicono che se ti iscrivi alla Comunione dei Santi non sei aperto agli altri, dicono che lì si blocca la scienza e che le persone non sono libere. Tutte balle: è solo che sono invidiosi.

Date retta a me, non fatevi fregare: iscrivetevi anche voi alla Comunione dei Santi. È l’unica cosa di cui abbiamo bisogno per stare in piedi, tutto il resto è fuffa.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Strano, questa cosa della somiglianza (conoscersi, visitarsi, gradirsi e lodarsi l'uno con l'altro ecc.) che mostrerebbe quasi un anticipo dell'essere tutto in tutti e tutti in Dio, un'anteprima su questa terra dell'amore eterno che tutti conosce in Dio, io l'ho pensata già da tempo....
ma essendo un sig "nessuno" e non avendo un sito o un giornale, nessuno me l'avrebbe pubblicata.
Però mi pare chiaro che:
- i social network vogliono proprio SOSTITUIRE la CdS, ein questo mostrano l'anteprima dell'anticristo che vorrà SOSTITUIRE Cristo nel cuore dei cristiani
- i social network sobillano a una fame di "visibilità vetrinistica", successo che è solo vanità e nient'altro,
- per far parte della Comunione dei Santi, bisogna essere battezzati, CATTOLICI, sottolineiamolo, mentre Muller dice da vero eretico che anche gli eretici ne fanno parte (!);
- infine, gent. Mic, per essere nella comunione dei Santi bisogna essere IN GRAZIA DI DIO, cioè mondi dal PECCATO MORTALE, grazie alla Grazia della Confessione + SS.ma Eucaristia, e PRATICARE abitualmente le virtù cristiane, con lotta quotiodiana contro i vizi:
la antica ASCESI che i Santi di sempre praticavano ed ora nessun sacerdote insegna più, poichè non se ne parla nei seminari e non la conosce quasi nessuno (tranne i soliti pochi del piccolo Gregge noto al Signore).
E' la continua mortificazione della carne che forgia i Santi, i quali vivono secondo i "desideri dello Spirito" e NON secondo quelli della carne e del mondo.
Ma ditemi, dove vedete oggi che i pastori alti e bassi, raccomandino tale "militia" ?
(FSSPX e pochissimi altri).
Chiesa Militante: ecco il mistero perduto, noi uniti alla Trionfante e Purgante !
oggi domina sulle anime il dialogo ed è il nuovo dio della nuova chiesa conciliarizzata. Ahimè.

iris

giuliana ha detto...

Occorre che ogni iscritto si dia da fare per trovare altre iscrizioni, la via è quella della preghiera e dell'apologetica.

"Iscritta junior alla CdS" ha detto...

Che stranissima coincidenza... oggi è la seconda volta che m'imbatto in una discussione sulla "Comunione dei Santi"! E dire che non è esattamente un argomento "frequentato" quotidianamente! Non è che vai al bar e il barista mentre ti fa il caffè ti chieda spesso: "Allora... che mi dice della Comunione dei Santi?"! Eppure, oggi ne ho parlato lungamente con un tassista che mi riportava a casa da un impegno di lavoro e, adesso (mentre cercavo tutt'altro!), la ritrovo anche qui... molto curioso! Comunque complimenti per il post: la "CdS" spiegata così è proprio forte! Elisa

Anonimo ha detto...

Carissima iscritta iunior,
altra "stranissima coincidenza" (ma noi la chiamiamo Provvidenza!):

proprio oggi ho inserito tra le pagine fisse del blog questa di Luciana Cuppo sulla Comunione dei Santi nella Lumen Gentium :)

Ne deduciamo la necessità di riappropriarci di tutta la grande ricchezza e pregnanza del significato cattolico di questa nostra appartenenza per Grazia e per Fedeltà!