martedì 25 dicembre 2012

Il mito anticristiano delle origini pagane del Natale

Tratto da un blog Francese; ma perfettamente valido per tutti noi per confutare menzogne e inganni sulle cose più sacre della nostra Fede.


La cristianofobia si attacca in maniera detestabile ai beni dei cristiani e alle loro persone, ma mi chiedo se essa non sia ancora più perniciosa quando si attacca a ciò con fonda la nostra fede cristiana con la menzogna, la calunnia, la disinformazione. Giudicate voi. Come ogni anno si ripete la consuetudine del famoso ritornello guastafeste:

♪ Natale è un'antica festa pagana ♪

Secondo alcuni, Natale sarebbe una sorta di versione cristiana dei Saturnali e la nascita del Sol Invictus (il « sole invitto »). Noi dimostreremo che queste affermazioni non solo sono fallaci ma che provengono da sette anticattoliche.

La seguente insinuazione proviene dai Testimoni di Jehova :

« Un enciclopedia afferma : “I Saturnali  (…) davano luogo a festività durante le quali ci si scambiava dei doni.” (L' Enciclopedia Americana, 1977, Tomo XXIV, p.299). Ciò corrisponde, in generale a ciò che accade a Natale : ci si scambia dei doni. (…) Ovvio che un cristiano può offrire i suoi doni in qualunque momento dell'anno e in ogni momento che lo desideri. »

I Saturnali erano una festa celebrata dai membri della religione di stato in onore del dio Saturno sotto la repubblica romana (fino al 27 prima di Cristo) poi sotto l'impero romano fino al 380 dopo Cristo, anno in cui il Cristianesimo diviene religione di stato in luogo del paganesimo. In origine, questa festa non aveva luogo che il 17 dicembre ma in seguito la sua durata fu estesa e finì per essere celebrata dal 17 al 23 dicembre.

Si è perfino preteso che i cristiani non avessero fissato il Natale al 25 dicembre che allo scopo di incitare i pagani ad abbandonare i Saturnali a vantaggio della Natività di Cristo, il che è assurdo. In effetti se questo fosse stato il nostro scopo, non avremmo preferito collocare la festa dal 17 al 23 dicembre perché coincidesse con quella di Saturno ? Se il nostro scopo fosse stato quello di sostituire una festa cristiana ad una di quelle dei pagani romani non avremmo di certo piazzato questa festa due giorni dopo la loro settimana di festeggiamenti. Nessuno storico degno di questo nome potrebbe ritenere seria una tale ipotesi.

L’altra affermazione spesso ricorrente è che i cristiani di Roma avrebbero collocato la festa di Natale al 25 Dicembre per sostituirla alla festa romana della nascita del sole invitto. Ma qual è la verità?

La festa della nascita del sole invitto (Dies Natalis Solis Invicti) fu creata nel 274 dopo Cristo dall'imperatore Aureliano. Molti pretendono che questo preceda le prime celebrazioni del Natale. In effetti un cronografo del 354 dopo Cristo menziona la celebrazione d'un Natale cristiano. Esistono inoltre tracce scritte che attestano che la Chiesa di Roma celebrò il Dies Natalis Christi (« giorno della nascita di Cristo ») il 25 dicembre 336 dopo Cristo, cioè 62 anni dopo la creazione del Dies Natalis Solis Invicti pagano.

Tuttavia, ciò non significa che i cristiani tentarono di sostituire una festa pagana con una cristiana o che essi cercarono di cristianizzarla. Innanzitutto il fatto che non si siano trovate tracce scritte di celebrazione del Natale prima del 336 dopo Cristo, non significa che questa festa non sia stata celebrata precedentemente. È utile ricordare che tra il 64 e il 313 dopo Cristo, la religione cattolica era illegale in tutto l'impero romano e che i cristiani erano sistematicamente giustiziati con i mezzi più crudeli durante queste persecuzioni. Conseguentemente, i cattolici sono stati costretti a divenire una società segreta riunendosi in nascondigli dentro le catacombe e celebrando la messa sulle tombe. Quando l'Editto di Milano, nel 313, fece del cattolicesimo una religione autorizzata dalla legge, i cristiani restarono prudenti : dopo tutto, essi ricordavano che le persecuzioni romane erano cessate nel 186 per poi riprendere tre anni più tardi. La prudenza era dunque di circostanza e, conseguentemente, è una delle ragioni per cui non abbiamo trovato traccia scritta della celebrazione del Natale anteriore al 336 dopo Cristo. Il fatto che non abbiamo ancora scoperto documenti cristiani più antichi che associano l'espressione  Natalis Dies (« Natale ») al 25 dicembre è malauguratamente usata da alcuni per affermare che abbiamo scelto questa data per cristianizzare la festa della nascita del Sol Invictus.

La realtà è che i cattolici avevano fissato la data del Natale al 25 dicembre ben prima che l'imperatore instaurasse il culto romano del sole e  prima che egli scegliesse il 25 dicembre come il giorno in cui si sarebbe celebrata la festa del Dies Natalis Solis Invicti. Nel 221 dopo Cristo, lo storico cristiano Sisto Giulio Africano (Sextus Julius Africanus) ci informa, nel suo resoconto della storia del mondo in cinque volumi (Chronographiai) che i cattolici celebravano già l'Annunciazione il 25 marzo. In altri termini, già nell'anno di grazia 221 i cattolici consideravano che Gesù Cristo si era incarnato nel seno della Beata Vergine Maria un 25 marzo (giorno tradizionale del suo concepimento) cioè nove mesi prima del 25 dicembre. Di conseguenza, sappiamo che i cattolici consideravano che il 25 dicembre era la data dell'anniversario della nascita di Gesù Cristo almeno 53 anni prima che l'imperatore Aureliano avesse creato il culto ufficiale del Sole invitto e avesse collocato la celebrazione della sua nascita al 25 dicembre.

L’imperatore Aureliano istituì questo nuovo culto nazionale e questa nuova festa nazionale precisamente perché era consapevole della fine imminente dell'Impero : egli sperava dunque che invocare insieme il dio sole sarebbe stata l'occasione per tutti i suoi sudditi di unirsi attorno alla fede in una deità portatrice di vita che rinascesse ogni anno. La scelta del 25 dicembre come data dell'anniversario della nascita del Sol Invictus derivava sicuramente dal suo desiderio di concorrenza con la nuova religione clandestina che attirava un sempre maggior numero di suoi sudditi : infatti la fede di questi cattolici perseguitati e la testimonianza che essi rendevano alla verità fino alle arene spingevano numerosi sudditi dell'imperatore ad aggiungersi ad essi nella catacombe e a celebrare la messa di Natale con essi. Sembra piuttosto che sia l'imperatore Aureliano ad aver istituito il Dies Natalis Solis Invicti il 25 dicembre allo scopo di combattere con la concorrenza la religione cattolica che, ricordiamolo, era illegale (vedere Le origini  dell'anno liturgico [in inglese] di Thomas Talley).

Come appena dimostrato, Natale non è né una versione cristianizzata dei Saturnali né una versione cristianizzata della nascita del Sol Invictus. Dal XVII secolo dopo Cristo, questa menzognere affermazioni sono state diffuse dalle sette protestanti anticattoliche : i puritani inglesi e i presbiteriani scozzesi.

L’Accademia francese ci dice che i puritani sono « coloro che seguono le idee di Calvino in Inghilterra e in Scozia » (Dizionario de l’Académie française, 1694) e che questo nome fu « dato ai presbiteriani rigidi d'Inghilterra, che si piccavano di seguire la religione più pura. (…) I puritani si distinguevano per un linguaggio austero e per una grande semplicità di abbigliamento. » (Dizionario de l’Académie française, 1835). Il Dizionario del 1835 aggiunge : « Si chiamano [presbiteriani], in Inghilterra, i protestanti che non riconoscono l'autorità episcopale ».

I puritani odiavano tanto il cattolicesimo che si rivoltarono contro la nuova religione anglicana che giudicavano troppo « papista » per i loro gusti e odiavano tanto le feste prescritte dalla Chiesa cattolica, quali il Natale e le tradizioni che vi erano associate, che andarono a creare colonie puritane nell'America del Nord ove alcune del queste feste ed « impurità » cattoliche non sarebbero state tollerate. Più tardi, nel 1743, il tedesco protestante Paul Ernst Jablonski pretese che il 25 dicembre corrispondesse alla festa romana del Dies Natalis Solis Invicti e che, conseguentemente, celebrare questa festa , equivaleva a corrompere la purezza del culto cristiano. Questo atteggiamento puritano non è scomparso : di fatto è perpetuato da certe sette protestanti che hanno ereditato quest'odio puritano contro il cattolicesimo, come i gruppi che seguono gli insegnamenti di de Herbert W. Armstrong o i Testimoni di Jehovah. Più tardi, queste false affermazioni che associavano le origini di Natale a feste pagane precristiane furono ripetute senza discernimento da etnologi poco seri, cosa che attribuì ad esse una parvenza scientifica.

Non lasciamoci imbrogliare o intimidire : coloro che pretendono che le origine della festa di Natale sono pagane non fanno che divulgare una menzogna anticattolica discreditata parecchie volte. Dobbiamo particolarmente diffidare dei Testimoni di Jehova che forse sono gli eredi dei puritani più attivi della nostra epoca in Francia. Non lasciamoli macchiare il vero senso del Natale : se Clodoveo ha scelto questo giorno per farsi battezzare, era per rinnegare solennemente il paganesimo, adottare pubblicamente il cristianesimo e divenire figlio della Chiesa cattolica. Col suo battesimo, il nostro primo re ha legato la nascita della Francia alla nascita di Cristo. Continuiamo a gridare alto e forte che Natale è una festa cristiana e ricordiamo a tutti i francesi che la ragione per cui celebriamo questa festa, così importante in terra francese, è perché si tratta del santo anniversario della nascita di Nostro Signore Gesù Cristo.
by L'Observatoire de la Christianophobie
[Traduzione a cura di Chiesa e post concilio]

9 commenti:

mic ha detto...

Puntualizzazioni pertinenti: Daoudal su Le Forum Catholique...
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Salvo che non è Aureliano che ha inventato il Sol invictus, già celebrato a Roma nel 1° secolo (nel culto di Mitra... che senza dubbio riprende, tra altri, elementi del cristianesimo).

Salvo che non si conosce una sola riga di Sextus Julius Africanus, la cui opera è andata perduta. Se ne conosce ciò che è stato ripreso da Eusebio di Cesarea , senza poter distinguere cosa viene dall'uno o dall'altro.

Salvo che non è la stessa cosa che un autore faccia l'ipotesi che l'Annunciazione sia avvenuta un 25 marzo e che la Chiesa istituisca una festa liturgica il 25 marzo. (Supponendo che si tratti di Sextus Julius Africanus, e non d’Eusebio che faccia eco ad una festa che comincia a diffondersi).

La Natività all'inizio in tutta la Chiesa fu celebrata il 6 gennaio; il che accadeva ancora a Costantinopoli all'epoca di San Gregorio di Nazanzio e ancora il calendario particolare Copto fa corrispondere la natività al 7 gennaio.

Ma l'espressione Sol invictus corrisponde perfettamente a Cristo, Oriens et Sol justitiae. Dunque non vedo problemi né mi se ne creano, che la Chiesa abbia scelto il 25 dicembre per lottare contro il Sol invictus pagano mostrando che essa è fondata sul vero Sol invictus, il vero vincitore delle tenebre.

E' normale che solstizi ed equinozi siano stati sacralizzati e siano divenuti feste, che permettono di lodare Dio attraverso il cosmo che egli ha creato e di ancorare il simbolismo spirituale alle realtà cosmiche. Alla nascita di Giovanni Battista nel solstizio d'estate (bisogna che egli cresca e io diminuisca) corrisponde la nascita di Gesù Sole invitto nel solstizio d'inverno, al concepimento di Gesù nell'equinozio di primavera (25 marzo) corrisponde il concepimento di Giovanni Battista nell'equinozio d'autunno (23 settembre presso i bizantini: questa festa è assente dal calendario romano che festeggia solo i santi e poiché Giovanni Battista non è stato concepito senza peccato, essa è più o meno rimpiazzata da quella di San Michele che è stata la grande festa del passaggio tra l'estate e l'autunno).

Anonimo ha detto...

Romano dice,

Daoudal, non sono d'accordo con le sue spiegazione in favore di una festa inventata.

Sono laureato in Antropologia e capisco bene l'impossibilità di inventare la celebrazione di Natale per tutto il Cristianesimo in tutto il mondo, senza decisione di concilio....

Quale cattolico, con mente sane, crede che la Madonna non ha detto agli Apostoli il giorno quando Gesù fu nato?

Non è una questione di Sextus Julius Africanus, Aureliano, o Eusebio...

usa la testa!

Communque, le feste di 6 e 7 di Gennaio sono feste della Epiphania, perchè il dies natalis come festa personale non era la moda di allora.

Dobbiamo distinguere la conoscenza del giorno dalle celebrazione liturgichi che fuerono imposte secoli dopo. La Chiesa al inizio aveva molto altro da fare che stabilire feste liturgiche speciali! Ma questa non significa l'ignoranza del giorno di Natale!

Anonimo ha detto...

Già nel 204 d.C. Ippolito Romano afferma che i cristiani festeggiano la nascita di N.S. Gesù Cristo il 25 dicembre.

Anonimo ha detto...

Qui vengono presentate le varie tesi sull'argomento:

http://www.uccronline.it/2012/12/23/la-festa-del-25-dicembre-e-storicamente-accertata-non-e-pagana/

Dal link ha detto...

5. CONCLUSIONE

Abbiamo dunque valutato le tre tesi dibattute sull’origine del 25 dicembre. Quel che sostiene la vulgata corrente -compreso Benedetto XVI, come abbiamo visto-, cioè la “cristianizzazione” di una festa pagana ha alcune buone motivazione ma esistono altrettante valide obiezioni di cui non si può non tenere conto: è infatti altrettanto probabile che siano stati i romani a “paganizzare” una festa cristiana. Valida risulta anche l’ipotesi che le due feste siano state identificate in modo totalmente indipendente le une dalle altre, i pagani per decisione di Aureliano e i cristiani in modo simbolico basandosi su riflessioni biblico-astronomiche.

Ad una osservazione oggettiva risulta tuttavia molto più attendibile la terza ipotesi, quella basata sugli studi di Annie Jaubert e sopratutto di Shemarjahu Talmon (ebreo, quindi al di sopra delle parti), i quali hanno sostenuto che la data del 25 dicembre è storicamente accertata, e di conseguenza anche tutte le date stabilite dalla tradizione cristiana che vanno perfettamente a collimare con le scoperte di Qumran: l’annuncio di Gabriele a Zaccaria della nascita di Giovanni Battista (23 settembre), la nascita di Giovanni Battista avvenuta nove mesi dopo (24 giugno), l’annuncio dell’arcangelo Gabriele a Maria (e il concepimento verginale di Gesù) avvenuta sei mesi dopo (25 marzo) e, infine, la nascita di Gesù avvenuta nove mesi dopo (25 dicembre).

In ogni caso, anche se si volesse rifiutare quest’ultima tesi e aderire alla “cristianizzazione” di una festa pagana, è importante ribadire come già abbiamo fatto che nulla ci sarebbe di imbarazzante per i cristiani: l’inculturazione manifesta quell’attitudine della chiesa primitiva a guardare con attenzione al mondo nel quale viveva colui al quale si annunciava il vangelo, per coglierne quegli aspetti che potessero aiutarlo a comprendere la novità portata dal Cristo, secondo l’adagio paolino: “Esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono, fuggire ogni specie di male” (1Ts 5,21-22). La chiesa di Roma, se si vuole aderire a questa tesi, ha deciso di celebrare la festa del Natale del Signore, vera luce del mondo, proprio nel giorno in cui l’uomo pagano si rivolgeva, ormai incredulo, al Sol invictus, chiedendogli benedizione e salvezza. Nessuno può rinfacciare dunque nulla, lo conferma il fatto che lo stesso Pontefice cattolico aderisce apertamente a questa tesi, che invece per molti dovrebbe “mettere in scacco” i cristiani.

mic ha detto...

Dalla testi archeologico-biblica:


Altri studiosi, stimolati da tale scoperta, hanno ricostruito la “filiera” di quella tradizione dei cristiani orientali che pone proprio tra il 23 e il 25 settembre l’annuncio a Zaccaria, giungendo alla conclusione che essa proveniva direttamente dalla Chiesa primitiva, giudeo-cristiana, di Gerusalemme. Tornando alle implicazioni di tale scoperta -passata quasi inosservata, purtroppo-, se è storicamente attendibile la data della nascita di Giovanni Battista (24 giugno), avvenuta nove mesi dopo l’annuncio di Gabriele a Zaccaria (23 settembre), allora ne consegue anche il fondamento storico dell’annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria (e il concepimento verginale di Gesù) avvenuta “sei mesi dopo”, quindi nel marzo dell’anno successivo (il 25 marzo, secondo il calendario cattolico, come affermato nel 221 d.C. (circa) da Sesto Giulio Africano in Chronographiai): «vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio» (Lc 1, 26-37).

Ovviamente, infine, essendoci sei mesi di distanza tra la nascita di Giovanni Battista e Gesù, tutto questo implica che anche la data del 25 dicembre, (nove mesi dopo), per determinare la nascita di Gesù, è storicamente fondata. Di conseguenza, come spiegato dal biblista Tommaso Federici, è una data storica anche quella della santa circoncisione, avvenuta otto giorni dopo la nascita, secondo la legge di Mosè (Lev 12, 1-3) e così, quaranta giorni dopo la nascita, il 2 febbraio, la “presentazione” di Gesù al tempio.

Anonimo ha detto...

Se il Santo Padre sostiene la tesi del uso della festa pagana dai cristiani, non è tanto importante, perche come cardinale diceva che S. Francesco era contra le crociate...essendo che è ovvio che una opinione di lui non era fondata sulla storia, non mi fa sopresa che ha una altra opione che non è ben fondata sul testimonio arceologico-storico

Gederson Falcometa ha detto...

"La Natività all'inizio in tutta la Chiesa fu celebrata il 6 gennaio; il che accadeva ancora a Costantinopoli all'epoca di San Gregorio di Nazanzio e ancora il calendario particolare Copto fa corrispondere la natività al 7 gennaio".

Questa era la data celebrata per il calendario giuliano che secondo ho letto ha una differenza di 13 giorni per il gregoriano. Così la data di 06 di gennaio del calendario giuliano corrisponde al 24 dicembre del calendario gregoriano (e il calendario copta al 25 diciembre). Se la festa pagana è stabilita per il calendario giuliano nel giorno 25 di diciembre, lei era in realtà celebrata in 12 di diciembre. Qualcuno sa quale calendario corrispondente al giorno 25 dicembre della festa pagana ?

Francesco Di Paolo ha detto...

allora, quello che scrive anonimo sono molte inesattezze, non so se in buona fede o no, ma Ippolito la data la supponeva tra il 2 aprile o il 25 dicembre, come faceva Ippolito a dire che nel 204 che i cristiani festeggiavano il 25, se nemmeno lo sapeva se era il 2 aprile o 25 dicembre?' Mistero

Nonè attendibile la lezione di anonimo

pure offensivo, perchè solo chi non usa ala testa comprende come sia strano a quei tempi interessarsi per maria di date di nascita, strano per gli ebrei, come sia strano che una tal 'importantissima' data non fu comunicata dagli apostoli neppure per lettera., come risulti una presa in giro nascondere la festa per non farsi scoprire dai romani, e a contempo celebrare la pasqua la passione e la risurrezione di Cristo... ma per cortesia