martedì 1 aprile 2014

Alessandro Gnocchi. Papa Francesco e la "nuova" Chiesa

Ringrazio chi ha segnalato dal blog Tradizionalista Cattolico la Video-Conferenza del nostro carissimo amico, lo scrittore e giornalista Alessandro Gnocchi - Civitella del Tronto, 8 Marzo 2014, che approfitto per riprendere anche qui.

34 commenti:

Anonimo ha detto...

Civitella, non "Civitavella"

Turiferario ha detto...

Il fine della "nuova" Chiesa, che in realtà recita copioni vecchi di almeno cinquant'anni, si può sintetizzare nel cupio dissolvi nel mondo, non c'è dubbio. E nessuno ci ha mai domandato se volevamo questo.

Cattolico ha detto...


Mi associo, caro Turiferario, sono completamente d'accordo. Si è trattato di una vera e propria rivoluzione impostaci dall'alto, una vera e propria violenza alla Tradizione cattolica ed a chi vi era affezionato (la stragrande maggioranza dei fedeli e dei sacerdoti e religiosi). La violenza psicologica e l'aggressività con la quale i novatores hanno imposto le loro idee è tipica di tutti i rivoluzionari, da Robespierre a Cavour, a Stalin, ecc. Intolleranza, arroganza, intimidazione, oppure diffamazione e derisione (per chi si ostina a rimaner fedele alla Tradizione ed al Magisyero bimilennario della Ciesa Cattolica) sono a tutt'oggi gli strumenti adottati dal clero modernista (vedasi il caso dei Francescani dell'Immacolata.
Ecco delineato il profilo della Chiesa del terzo millennio. Un miscuglio di ecumenismo ideologico, sincretismo, filocomunismo, filoprotestantesimo, massoneria. Una Chiesa dove la trascendenza ha ceduto il posto all’immanenza, lo spirituale al sociale, l’al di là all’al di qua, la salvezza eterna alla pace sociale, e che pian piano è diventata niente più che una agenzia sociale umanitaria (Onlus, Ong, et similia).

Anacleto ha detto...

La citazione molto interessante di A. Gnocchi:

A proposito delle parole, Vladimir Volkoff ha scritto un libro interessantissimo, sotto forma di romanzo, che ci aiuta a capire, come recita la fascetta del libro: “Per quale alchimia in un Paese come la Francia – ma anche in Italia – le élite intellettuali abbiano rinnegato d’un tratto, nel Dopoguerra, le proprie tradizioni culturali a beneficio di quelle comuniste o comunque di sinistra, dando vita ad un conformismo sociale che non fu spontaneo, ma indotto e attentamente pianificato”. Ebbene, ora sentite cosa scrive Volkoff riguardo l’utilizzo della lingua. Tenete presente che il protagonista è un agente del Kgb. “Mi è stato insegnato – ci fa sapere – che, per attentare alla libertà bisogna attentare al pensiero, ma io andrò più lontano: per attaccare il pensiero, è opportuno attaccare la lingua. In effetti, nonostante i colpi d’ariete dei mass-media, il pensiero, nel peggiore dei casi rimane al riparo nella fortezza dell’intelligenza individuale, mentre la lingua, essendo comune a tutti, s’espone, per così dire, in campo aperto. Ora, se il pensiero non trova più, per esprimersi, lo sbocco di una lingua sufficientemente articolata, soffoca e deperisce. E’ nostro compito quindi favorire con ogni mezzo il deterioramento delle lingue-bersaglio che porterà immancabilmente ad un deterioramento dei pensieri-bersaglio. Perciò dobbiamo stringere la morsa il più possibile da una parte sugli ambienti degli scrittori, dall’altra su quelli dell’insegnamento. – e conclude – Quando i nostri avversari avranno disimparato l’ortografia, noi sapremo che la vittoria è vicina.” (questa è l’azione alla quale quotidianamente viene sottoposta la nostra cultura).
Fonte: http://www.gianlucapinotti.it/intervento-al-congresso-provinciale-popolo-della-liberta-del-2012/

Mi sono poi rimasti impressi due passaggi:
- Alexan (la spia) che ricordava le austere magnificenze del gregoriano e talvolta frequentava le chiese ortodosse, dove il Signore si veste di splendore ...
- ... impossibile che la Direzione (il KGB), non sia passata di qui; impossibile che la Chiesa abbia rinunciato spontaneamente alla bellezza di un servizio, che da agli uomini della terra un'idea del Regno dei Cieli.

Penso che i sospetti relativi ad "obbedienze estranee alla Chiesa" di Mons. Annibale Bugnini ed anche, secondo il Rev. Luigi Villa, di Paolo VI, siano conosciuti. Gli indizî sono tanti e, come diceva Agatha Christie: "Tre indizî fanno una prova."

C'è da chiedersi, infine, come mai il KGB non sia riuscito a distruggere la Chiesa ortodossa russa, malgrado milioni di deportati ed ammazzati, e non sia riuscito nemmeno, quando cominciò a tollerarla e perfino ad infiltrarla, a banalizzare la liturgia o ad intaccare la dottrina. Evidentemente Dio l'ha protetta e l'ha fatta risorgere più splendente di prima.

Turiferario ha detto...

Mai il Kgb avrebbe imposto alla chiesa russa di modernizzare la liturgia e la dottrina: secondo le rozze categorie marxiste la religione era un retaggio del vecchio mondo che doveva scomparire, e una religione che si rinnova era un controsenso. Anche Mao Tse-Tung impose alla chiesa "patriottica" cinese di conservare il latino dopo il 1969. Se in Italia nel 1948 avessero vinto i comunisti sono convinto che non ci sarebbe mai stato il Vaticano II...

Josh ha detto...

Ad Anacleto che cita Gnocchi che cita Vokoff

"...Vladimir Volkoff ha scritto un libro interessantissimo, sotto forma di romanzo, che ci aiuta a capire, come recita la fascetta del libro: “Per quale alchimia in un Paese come la Francia – ma anche in Italia – le élite intellettuali abbiano rinnegato d’un tratto, nel Dopoguerra, le proprie tradizioni culturali a beneficio di quelle comuniste o comunque di sinistra, dando vita ad un conformismo sociale che non fu spontaneo, ma indotto e attentamente pianificato”

un'idea per la risposta:

http://www.italianiliberi.it/Edito08/progettoebraico.html

una sola fede ha detto...

Sì, certo Cattolico, è così senz’altro, ma a parer mio c’è anche stato (e continua ad esserci) tra i religiosi NON gerarchi molto “spirito di adattamento”, chiamiamolo così, alla “nuova chiesa (con la “m” minuscola, appunto). In poche parole ad un certo punto a questi uomini che pure avevano vissuto in epoca pre-conciliare (e ancora ce ne sono), ma che in troppi casi pare si siano dimostrati solo come coloro che dovevano semplicemente recepire ordini senza obiettare, è stato loro detto (ed essi lo hanno accolto con un pronto SIGNORSI’! forse anche temendo donabbondiescamente probabili ritorsioni):

che la Messa dovevano celebrarla completamente in un altro modo,

che le parole eretico, scismatico, infedele era meglio riporle nel cassetto o meglio da gettare tra i rifiuti per potere incontrare tutti senza muro alcuno;

che la parola “peccato” era diventata “parolaccia”, al più molto meglio “mancanza” o migliore ancora “debolezza”, oppure “fragilità”

e che il Signore è sempre lì pronto a perdonare e ad accogliere, a prescindere se ci sia o meno un reale e profondo pentimento (e in questo caso, se anche non c’è, non è mai un bene, probabilmente secondo le nuove direttive, non concedere l’assoluzione)…e via dicendo, non si finirebbe più.

Insomma, a mio parere, chi doveva reagire anche ai livelli di base tra i pastori non ha reagito e non reagisce ormai più, sia per un accomodamento “sonnacchioso” un po’ legato al timore, un po’ al non “voler creare problemi e non averne” (o comunque per un male interpretato spirito di obbedienza), con atteggiamenti quindi da mestieranti o al più camerateschi, piuttosto che da PASTORI VERI che dovrebbero guardare solo al BENE VERO del povero gregge a loro affidato; oppure ancora per convenienze di vario genere.

Mi torna in mente un episodio cui assistetti in cui, mentre si stava svolgendo uno spettacolo indecoroso fuori da un certo Santuario, un religioso passando di lì si fermò qualche minuto per assistervi, per poi entrare dopo poco all’interno di esso per celebrarvi la Messa come niente fosse; mentre, nello stesso tempo, nello spazio riservato al Sacramento della Penitenza e sempre nel medesimo Santuario, due o tre suoi confratelli, non essendovi in quel momento nessun fedele a confessarsi, se la dormivano della grossa.

Ecco, questo è solo un SIMBOLO, se si vuole, di ciò che sta accadendo da decenni, con accelerazioni fenomenali e drammatiche negli ultimi anni.
Allora, come non riportare Isaia?

“I suoi guardiani sono tutti ciechi,
non si accorgono di nulla.
Sono tutti cani muti,
incapaci di abbaiare;
SONNECCHIANO accovacciati,
amano appisolarsi.

Ma tali cani avidi,
che non sanno saziarsi,
sono i pastori
incapaci di comprendere.

Ognuno segue la sua via,
ognuno bada al proprio interesse, senza eccezione”.
(Is 56,10-11)

Luisa ha detto...

Vi invito a leggere i commenti scritti dal blogger "Cattolico" il 23 e il 25 marzo:

http://www.fidesetforma.com/2014/03/13/papato-tempo-apostasia-e-autodistruzione/#comments

Luisa ha detto...

Vedo solo adesso che Cattolico ha scritto anche qui, posso suggerirgli di riportare qui i suoi due commenti scritti da Colafemmina?
Grazie.

una sola fede ha detto...

..insomma (e chiudo), il tutto è anche condensabile a mio avviso nell'esclamazione già riferita dell'anziano religioso dopo avergli riportato i miei profondi dubbi circa alcune note equivoche affermazioni bergogliane:

"Per carità...Non tocchiamo il papa! Non tocchiamo il papa!.."

..scappandosene subito dopo a gambe levate a dispetto della tarda età e senza neanche darmi il tempo di rispondergli che non ero io a toccare il papa, ma semmai quest'ultimo a star "toccando" (e pesantemente in diverse occasioni) la Chiesa di sempre!

Da notare comunque che l'atteggiamento complessivo è sempre stato quello, anche davanti a dichiarazioni e ad atti degli altri pontefici conciliari e post-conciliari che definire in discontinuità con la Tradizione bimillenaria è dire poco (vedasi a solo titolo di esempio le fantasmagoriche e mai accadute prima adunate "interconfessionali" assisane), con una accettazione e pure giustificazione elevate alla massima potenza e senza battere ciglio.

rosa ha detto...

Anacleto:
le pagine di 1984 di Orwell sulla Newspeak e sul Thoughtcrime, come sul "five minute hate", sembrano una parodia dell'oggi, non una storia scritta nel 1948. Orwell i comunisti stalinisti - e forse non solo loro - li conosceva benissimo, avendo rischiato di esser fatto fuori (ucciso) da loro in Spagna. guerar di Spagna che fu la prova generale di quello che sarebbe successo in tutta l'Europa occidentale, se qualcuno non si fosse messo in mezzo. E non gliel'hanno mai perdonato.
Rosa

rosa ha detto...

“Per quale alchimia in un Paese come la Francia – ma anche in Italia – le élite intellettuali abbiano rinnegato d’un tratto, nel Dopoguerra, le proprie tradizioni culturali a beneficio di quelle comuniste o comunque di sinistra, dando vita ad un conformismo sociale che non fu spontaneo, ma indotto e attentamente pianificato”

a titolo di curiosità, Nathalie Kosciusko-Morizet, che ha perso di un soffio il posto di sindaco di Parigi, è ufficialmente centrista UMP (sarkozista), ma discende da una famiglia di comunisti prima (nel senso di fondatori del partito comunista in Francia, stessa osservanza stalinista) diventati poi socialisti, poichè, essendo massoni, han preferito il grande Oriente a Mosca, e, ca va sans dire, ebrei.
NON ha MAI partecipato ad una Manif pour tous, è proaborto, prodivorzio, pro-omo...Come scrivevano alcuni parigini sul Salon beige: perchè dover scegliere tra una soailista che si dichiara ed è tale ed una che non si dichiara, ma è, socialista ?
Rosa

Anacleto ha detto...

Rosa.

Legga questo articolo:

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=286315:el-dia-de-la-victoria&catid=19&Itemid=148

rosa ha detto...

Caro Anacleto,
vengo da una famiglia di alcuni combattenti profalange, quindi quell'articolo, che ho già letto (sono abboanat), è stato un utile ripasso di cose di cui mi parlavano fin da bambina, pur tacendomi, data la mia età, il numero delle vittime (per altro inferiore di molto a quello reale) e le atrocità subite.
Ho sempre pensato che una parte del clero italiano si sia "marxistizzata" per terrore di quello che avrebbero potuto subire nel caso i comunisti avessero vinto anche da noi
Rosa

Franco ha detto...

Ho avuto il conforto di ascoltare dalla voce stessa di Alessandro Gnocchi la conferma di un'idea che credo sia sembrata una mania tutta mia: la sfida costituita per la religione cattolica dalla tecnoscienza, e in particolare dall'informatica. La rete come parodia del Corpo Mistico, il Demonio come uno straordinario ingegnere elettronico,lo scambio ultraveloce di informazioni come imitazione del modus operandi angelico ( in greco "anghelos" significa "portatore di informazioni" ).
Ne aggiungo una che Palmaro non ha detto: suppongo che per i bambini di oggi il "meraviglioso" della religione ( miracoli e quant'altro ) sia surrogato dal "meraviglioso" tecnologico. Forse è per questo che dopo la prima comunione quasi tutti se ne vanno... e chi s'è visto s'è visto. I bambini del Medioevo e del mondo tradizionale potevano entrare nella dimensione mistica in età precocissima ( l'essere umano è "naturaliter religiosus" ) perchè nel loro "immaginario c'erano Gesù. Maria, gli angeli, i demoni ( vedansi i casi di santa Caterina da Siena, don Bosco e Padre Pio ); oggi ci sono i loro surrogati tecnologici : Spyderman, Superman, i supereroi e i mostri di vario genere...

Franco ha detto...

Ovviamente Palmaro alla quinta riga è uno spiacevole lapsus, di cui chiedo scusa.

Cattolico ha detto...

Cara Luisa delle 17.07 e 17.09, sarei molto felice di poter postare anche qui i due commenti di cui lei parla, ma il fatto è che qui il sistema informatico non me li accetta perché troppo lunghi (superano le 4.000 e rotte battute). Ne ho anche altri, ancor più pregnanti, in elaborazione. A dire il vero preferirei che me li pubblicassero come articoli, come collaborazione a me molto gradita. Se il moderatore mi legge, sono a sua disposizione.
Un cordiale e fraterno saluto

mic ha detto...

Per Cattolico.
I testi lunghi possono essere spezzati e pubblicati di seguito.
Se desidera proporre articoli può inviarli a questa mail
romaperenne@gmail.com

Luisa ha detto...

Lo so, Cattolico, si può sempre spezzare il commento in diversi commenti ma capisco che rischierebbe di perdere in forza. Comunque io ho conservato in memoria quelli che effettivamente più che dei commenti sono degli articoli, la sua guida per "cattolico adulto" mette la punta della lancia sul punto dolente di chi come me si sente sempre più estranea a quel che vede, legge e ascolta.
Leggerò i seguenti suoi articoli con ugual interesse e attenzione.

Franco ha detto...

@ Josh. Per quanto ne so, l'elite culturale francese era amplissimamente laicizzata e pencolante verso sinistra già nell'800 ( altrimenti perché sarebbe fallita la Restaurazione nel giro di soli quindici anni ? ) e ancor più nel '900 ( Victor Hugo, Zola, Maupasssant, Sartre... ) Il Cattolicesimo "colto" francese accettò la sfida, sviluppando sulle orme di Pascal un'apologetica di notevole livello e ben calibrata ( io stesso nell'adolescenza ho attinto abbondantemente a libri, libretti e manualetti che erano quasi tutti tradotti dal francese ). Il personaggio più significativo a mio parere è Jean Guitton, amico personale di Paolo VI. Quanto ai letterati, buoni ma POCHI, molto pochi : Peguy, Claudel, Bernanos. In età conciliare la vena sembra essersi via via esaurita o quasi. Credo che il cattolicesimo francese sia nelle condizioni in cui è come può esserlo un esercito senza ufficiali, o senza ufficiali adeguati.
Personalmente non escludo del tutto le teorie "cospirazioniste" ( le svolte intellettuali causate da potenti elites semisommerse come la Massoneria ); tuttavia penso che in ogni caso queste cospirazioni non avrebbero successo se non corrispondessero a un trend generale della società.
Quanto alla svolta in senso socialcomunista che lei definisce "improvvisa" (???), penso che gli intellettuali abbiano bisogno di un mito o di un'utopia: nel secondo dopoguerra, essendo ormai dai più ritenuto impresentabile dopo Hitler il mito conservatore della destra, restava l'utopia progressista della sinistra, incarnata dal PCF.
Quanto all'Italia dopo il 1945, è nota l'affermazione secondo cui ci fu una diarchia di fatto: il potere culturale ai Comunisti, il potere economico alla DC.
Una domanda che trova facilmente risposta: nella filmografia francese, amplissima e di gran livello, quanti sono i film espressamente cattolici?

Josh ha detto...

data l'ora ho poco tempo, e per rispondere a 1 solo punto o poco più di Franco:
_forse solo alcuni film di Robert Bresson....

Franco
"Personalmente non escludo del tutto le teorie "cospirazioniste" ( le svolte intellettuali causate da potenti elites semisommerse come la Massoneria ); tuttavia penso che in ogni caso queste cospirazioni non avrebbero successo se non corrispondessero a un trend generale della società.
Quanto alla svolta in senso socialcomunista che lei definisce "improvvisa" (???), penso che gli intellettuali abbiano bisogno di un mito o di un'utopia: nel secondo dopoguerra, essendo ormai dai più ritenuto impresentabile dopo Hitler il mito conservatore della destra, restava l'utopia progressista della sinistra, incarnata dal PCF."

avevo riportato questo pezzo postato da Anacleto, in cui è Gnocchi che parla che cita Volkoff,

Gnocchi: "...Vladimir Volkoff ha scritto un libro interessantissimo, sotto forma di romanzo, che ci aiuta a capire, come recita la fascetta del libro: “Per quale alchimia in un Paese come la Francia – ma anche in Italia – le élite intellettuali >>>>>abbiano rinnegato d’un tratto,<<<<<<<(n.d.r. è Gnocchi che lo dice non io) nel Dopoguerra, le proprie tradizioni culturali a beneficio di quelle comuniste o comunque di sinistra, dando vita ad un conformismo sociale che non fu spontaneo, ma indotto e attentamente pianificato”

Insomma, non sono io che parlo di "svolta improvvisa", anche se resto dell'idea che dopo gli anni '40 si è voluta far pagare all'Eu tutto il suo mondo e la sua Tradizione, a forza....e poi non solo la "Destra" (attenzione anche alle categorie preconfezionate dalla storiografia marxista, per Mussolini e Hitler il loro era socialismo nazionale....)
poi nel "mondo nuovo" della "sinistra" c'è stata una detradizionalizzazione forzata ad opera specie di alcune forze ben descritte anche se in fretta nell'art. della Magli linkato.
Del resto c'è anche un nuovo libro di Curzio Nitoglia che ne parla abbondantemente, e si tratta di fatti e non di cospirazionismo.

Un'altra lettura ancora di Alain de Benoist

http://esperidi.blogspot.it/2014/03/la-fine-della-sovranita-secondo-alain.html

ms ha detto...

a ciò che egregiamente espone sul web il blogger Cattolico, con tagliente satira, (se è lo stesso che ho letto su altri blog. Tempi nuovi…Chiesa nuova – la Chiesa si adegua alla mentalità del mondo.
( l’ a b c del cattolico adulto)
Basta con la fissazione di una Chiesa universale, cattolica, che vuole imporre le proprie regole al mondo intero ! nessuna religione possiede la verità tutta intera, ecc...)
, si deve ormai aggiungere il fatto orribile e incredibile nella sua iniquità, ma già previsto 20 anni orsono da p. Malachi Martin, che con 99 prob. su 100 si è verificato nella repressione dei FI:
il giuramento di fedeltà-obbedienza cieca alla neo-chiesa conciliare, cioè disporsi docilmente al rinnegamento della Tradizione, per essere considerati "cattolici", quindi rinnegare in fin dei conti Gesù Cristo stesso.

Franco ha detto...

JOsh. Nel 1943 viene pubblicato il famoso libro "France, pays de mission?" e il card. Suhard crea la "Mission de Paris". Del 1936 è il "Diario di un parroco di campagna" in cui Bernanos presenta l'esperienza angosciosa di di un prete in una "parrocchia morta" che "muore di noia come tante altre".
A parte la classe intellettuale, nel popolo a staccarsi per prime dalla Chiesa furono le masse operaie. Solo perché erano oppresse e sottopagate, come si diceva con tono morale o moralistico negli ambienti dei "preti operai"? Fino a un certo punto. Il contatto con le macchine, manufatto umano, tende a far perdere il senso del mistero e della dipendenza da un'Entità più alta. E' il disccorso di Bultmann, secondo cui in un mondo in cui ci sono le lampadine elettriche non si può più credere ai miracoli.
Vicecersa la grande pensatrice Simone Weil, nata ebrea, che da posizioni agtnostiche e di sinistra si avvicinò alla spiritualità cristiana, arrivando alle soglie della conversione, sosteneva la possibilità e la necessità di mostrare agli operai come nelle apparecchiature tecnologiche si potessero trovare simboli religiosi: ad esempio il ciclo cosmico nei giri delle grandi ruote.

Franco ha detto...

Mi chiedo se le "aperture" di certi alti ecclesiastici progressisti non siano l'esito di un dramma, o forse tragedia umana: entrati nel mondo ecclesiastico da ragazzi, con gioia ed entusiasmo, anche perchè cresciuti in un ambiente tradizionalmente - sociologicamente cattolico, hanno perso via via la fede teologale, anche per gli studi filosofici importanti o addirittura raffinati fatti nel corso degli anni. A questo punto, essendo ormai inseriti a livello elevato, piuttosto che "lasciare", dicendo "non ci credo più", hanno preferito darsi alla strategia della talpa, lavorando a modificare pian piano la disciplina, la dottrina e infine il dogma. In questo senso posso dire di apprezzare in un certo modo Hans Kung ( n.1928 )già esperto di punta del partito "progressista" al Concilio, che quarantaduenne, nel 1970, fece "outing" con il libro "Infalloi9bile? Una domanda" in cui negava il dogma dell'infallibilità papale, necessario presupposto per ogni successiva riforma. Lui almeno da allora ha giocato a carte scoperte. Se non l'avesse fatto, data la sua personalità e la sua propensione per lo studio, dimostrata dall'imponente produzione libraria ( nel senso di un'etica comune a tutte le religioni del mondo ) sarebbe diventato senz'altro cardinale. Comunque dal primo volume della sua autobiografia si evince come la sua scelta di farsi prete sia maturata nell'ambiente di un gruppo giovanile appagante, ma senza connotati devozionali o mistici, e che fin dall'inizio provesse disinteresse e perfino fastidio per il culto mariano "iperdulico" ( del tutto indifferente in una visita a Lourdes ).

Josh ha detto...

caro Franco, conosco il "Diario" di Bernanos e ....anche Bultmann, e la Weil. Non bastano però a capire per intero le intere dinamiche di quell'epoca.

Per intendere cosa separa già quell'epoca dall'attuale ....

Allora, ancora, per es. anche una Edith Stein dopo ateismo ed ebraismo poteva convertirsi e divenire una Santa, ovvero S.Teresa Benedetta della Croce.

MA dopo il Concilio, per es. Dossetti parla (seguitissimo!) di 2 salvezze parallele

"Dossetti sosteneva (...)...come Gesù è il Salvatore dei cristiani,
così la Torah, la legge mosaica, è anche attualmente la strada alla salvezza per gli ebrei.

Ma come primo responsabile dell’ortodossia nella mia Chiesa, non avrei mai potuto accettare che si mettesse in dubbio la verità rivelata che Gesù Cristo è l’unico Salvatore di tutti. [...]
(LA "TEOLOGIA" DI DOSSETTI
da Card. Giacomo Biffi, "Memorie", seconda edizione, pp. 485-493)

e cfr qui

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/p/modifica-della-dottrina-della.html

oggi invece poteva restare così, magari anche atea ed essere considerata salvata lo stesso.
Un po' come le lesbiche dell'altro post, approvate e benedette, senza convertirsi in cuore, mente e condotta.

Franco ha detto...

@ Josh. Non solo Dossetti, che era un giurista, quindi probabilmente un dilettante in materia dottrinale, ma anche personaggi come Raimundo Panikkar, ispano-induista, teologo con percorso credo zigzagante dal Tomismo all'Induismo.
Per quanto mi concerne, non posso limitarmi a deprecare e stigamtizzare: devo anche leggere i testi di questo personaggio, se non voglio peccare di "giudizio temerario". Non sono Lucia Mondella ( purtroppo dal punto di vista di un immediato approccio alla fede ), per cui devo perseguire il programma della "fides quaerens intellectum" che è assai gravoso. Così, ad esempio, sento il dovere di confrontare la mistica cristiana ( carmelitana, di Edith Stein ) con quella induista . Questo non tanto per "dialogare" alla "volemose bene, siamo ad Assisi", quanto per "confrontare". "Fronte" è un termine anche bellico.
A latere devo osservare che l'autore di riferimento di Gnocchi, prima che Chesterton è Guareschi, nel quale trova espressione una religiosità del'ambiente contadino ( come ne "L'albero degfli zoccoli" ). Dice qualcosa il fatto che Peppone, il quale mantiene ancora valori cattolici ma si sta proiettando verso il laico "sole dell'avvenire"
con paradiso il terra sia un MECCANICO?

Josh ha detto...

vedi Franco, Dossetti sarà pure stato un giurista e quindi dilettante in maniera dottrinale, e pure molto comunistoide, ma già nella S. Scrittura si parla di Gesù Unico Salvatore di tutti, del giudeo come del greco.

Non è che servisse tanta preparazione teologica, ma semplice accettazione di fede di un dato incontrovertibile da sempre.
Gli Apostoli stessi poi chi erano se non ebrei convertiti a Cristo?

Quindi come si può sostenere che gli ebrei non debbano nemmeno convertirsi a Cristo ma esser già salvati così?
Niente Paolo, niente Pietro niente di niente!? Non si dovevano nemmeno convertire....E' una enormità anche antistorica e antidivina.

Oltre a scarsa preparazione teologica, nel caso di Dossetti, va messa in conto poca fede nelle cose di Dio, nessuna conoscenza storica, e anche la MALAFEDE. C'è molto più rahner lì che non panikkar.

Grave poi all'epoca del "concilio" che un dilettante e dalla fede imprecisa ed eretizzante sia stato protagonista influentissimo del Vaticano II, perito del cardinale Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna.
Come perito conciliare, Dossetti volle ricreare una Cristologia eretica e una ecclesiologia solo terrena, umana, e politica.
Il suo apogeo fu nel 1963, nella seconda sessione del Concilio, quando per alcuni mesi Dossetti operò di fatto come segretario dei quattro cardinali "moderatori", uno dei quali era Lercaro, divenendo il perno dell'intera assise.

Era lui a scrivere i quesiti su cui i padri conciliari dovevano pronunciarsi. Il 16 ottobre 1963 quattro di tali quesiti – sulla questione della collegialità episcopale – uscirono, prima ancora d'essere consegnati ai padri, sul giornale di Bologna "L'Avvenire d'Italia" diretto da Raniero La Valle, amico strettissimo di Dossetti e Lercaro.

Irritato, Paolo VI ordinò il ritiro delle 3000 copie di questo giornale che, come ogni mattina, stavano per essere distribuite gratuitamente ai padri. Anche come "procedure" ci sarebbe da dire...si cercava l'approvazione del mondo, dell'opinione pubblica, della "democrazzzia" sulle verità divine!

Per me Panikkar era un fuso e basta, se devo parlarti senza peli sulla lingua, non vale nemmeno perderci tempo ulteriore.

Peppone è un meccanico, certo...un "operatore del materiale" e della serialità spersonalizzante, che cede a una visione materialista e ottusa come il marxismo, il socialismo, etc, l'appiattimento dell'esistenza su una sola dimensione.
Il gigante della tecnica rischia di divenire infatti un pigmeo dello Spirito, affermava San Pio X.

Josh ha detto...

p.s. comunque panikkar era ancora più complesso perchè ammetteva anche la fedeltà al buddhismo, al cristianesimo, all'induismo, all'oriente, all'occidente, alla secolarizzazione, sempre senza barriere....
si va verso la new age, le solite teorie delle religioni che direbbero tutte la stessa cosa ma non è così. E' un sincretista.

per i credenti, INVECE,

Atti 4,12

"In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati."



Josh ha detto...

ancora su panikkar e il sincretismo:

Esodo 20,5

Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso....

Esodo 34,14

Tu non devi prostrarti ad altro Dio, perché il Signore si chiama Geloso: egli è un Dio geloso.

Deuteronomio 4,24

Poiché il Signore tuo Dio è fuoco divoratore, un Dio geloso.

Deuteronomio 32,21

Mi resero geloso con ciò che non è Dio,
mi irritarono con i loro idoli vani;
io li renderò gelosi con uno che non è popolo,
li irriterò con una nazione stolta.

davvero, serve altro per sapere se si può essere cattolici e insieme credere a induismo e buddhismo?

una sola fede ha detto...

Josh, ci si stupisce quando SOMMI PONTEFICI parlano apertamente da decine di anni contro ciò che la Dottrina della Chiesa di sempre, contro le stesse parole del Signore: “Andate, predicate in tutto il mondo… battezzate nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo…chi sarà battezzato sarà salvo…chi no sarà condannato”. A sentire le parole sotto ci verrebbe voglia di chiedersi: “Ma a che titolo sta parlando e soprattutto in nome di chi? Non si dovrebbe essere di fronte ad un Vicario di Cristo?...
Solo quattro piccolissimi esempi estratti da discorsi papali, tra gli innumerevoli, che riporto: dovremmo piuttosto solo metterci a piangere e chiedere perdono al Signore, e perché ci risparmi dalle ulteriori conseguenze di questi terribili errori, e ci dia supremi pastori veramente e integralmente cattolici, come minimo, e all’altezza del loro grande compito.

1)“[…]Ringrazio anche i rappresentanti del popolo ebraico, che ci è particolarmente vicino, e tutti voi, distinti RAPPRESENTANTI DELLE RELIGIONI DEL MONDO.[…] Esprimo gratitudine anche a quanti rappresentano le persone di buona volontà che non seguono alcuna tradizione religiosa, ma si impegnano nella ricerca della verità. Hanno voluto condividere questo pellegrinaggio con noi come segno del loro desiderio di cooperare all’edificazione di un mondo migliore. Guardando indietro, possiamo apprezzare la LUNGIMIRANZA del compianto Papa Giovanni Paolo II nell’indire il primo incontro di Assisi e la necessità costante degli uomini e delle donne di DIFFERENTI RELIGIONI di testimoniare che il VIAGGIO DELLO SPIRITO E’ SEMPRE UN VIAGGIO DI PACE (sic! sic! e ancora sic!).

2)“Luoghi di CULTO, come questa stupenda MOSCHEA di Al-Hussein Bin Talal[…]
Ed attraverso i secoli questi SANTUARI hanno attirato uomini e donne all’interno del loro SPAZIO SACRO per fare una pausa, per pregare e prender atto della presenza dell’Onnipotente, come pure per riconoscere che noi tutti siamo sue creature”[…].
[…]Chiaramente queste iniziative conducono ad una maggiore conoscenza reciproca e promuovono un crescente rispetto sia per quanto abbiamo in comune sia per CIO’ CHE COMPRENDIAMO IN MANIERA DIFFERENTE. Pertanto, esse dovrebbero indurre Cristiani e Musulmani a sondare ancor più profondamente l’essenziale rapporto fra Dio ed il suo mondo, così che insieme possiamo darci da fare perché la società si accordi armoniosamente con l’ordine divino.
I Musulmani ADORANO DIO, Creatore del Cielo e della Terra, che HA PARLATO ALL’UMANITA’. E quali credenti nell’UNICO DIO, sappiamo che la ragione umana è in se stessa dono di Dio, e si eleva al piano più alto quando viene illuminata dalla luce della verità di Dio”.

3)“Il giusto ordine delle relazioni sociali presuppone ed esige il rispetto per la libertà e la dignità di ogni essere umano, che Cristiani, Musulmani ed Ebrei CREDONO UGUALMENTE essere creato da un Dio amorevole e destinato alla vita eterna[…]”

4) “[…]Mentre molti sono pronti a indicare le differenze tra le religioni facilmente rilevabili, come credenti o persone religiose noi siamo posti di fronte alla sfida di proclamare con chiarezza ciò che noi abbiamo in comune.

Il primo passo di Abramo nella fede, e i nostri passi verso o dalla SINAGOGA, la CHIESA, la MOSCHEA o il TEMPIO (qua vedasi i “sic!” posti nel primo discorso postato), percorrono il sentiero della nostra singola storia umana, spianando la strada, potremmo dire, verso l'eterna Gerusalemme (cfr Ap 21,23). Similmente ogni cultura con la sua specifica capacità di dare e ricevere dà espressione all'unica umana natura[…].”

Anonimo ha detto...

1 sola fede concentrati, hai visto i cartelloni messi all'inizio di autostrade, non ho capito bene i luoghi, che portavano su scritto Jesus is muslim, ce ne sono a bizzeffe in rete, come, purtroppo, anche le dolorose immagini degli scempi fatti in ogni dove in Europa alle chiese, imbrattate con scritte blasfeme, ai tabernacoli ed alle ostie, calpestate, ma soprattutto rubate per fare sai bene cosa......sai che in zone non lontane da dove abito io al di fuori dei cimiteri di campagna si trovano disegnati pentacoli, si rinvengono mozziconi di candele rosse e nere, ma non si dà peso alla cosa, vengono definite 'ragazzate' e non si indaga.....so che è banale e fuori luogo, ma il Pelù cui la suora fa il filo per vincere quella trasmissione per cerebrolesi che è però seguitissima, è un notorio cultore di riti satanici, esoterici ed altro, basta vedere come si concia, siccome non ha ancora fatto i voti, spero si ravveda invece di fare le corna per esprimere la sua felicità.....potrei andare avanti per molto, ma a buon intenditor poche parole. Stai saldo e prega, non ci resta altro. Lupus et Agnus.

Franco ha detto...

@ Josh. Anni fa nell'aula dell'Università Cattolica di Milano intitolata a Pio XI ( quello che vedeva l'ecumenismo come il fumo negli occhi ) assistetti alla presentazione di un libro di Panikkar, tradotto ed edito da una importante casa editrice cattolica, con discorso dell'autore, benisssimo accolto ed applauditissimo.

una sola fede ha detto...

Io prego, certo che prego, Lupus et Agnus, ma questo disastro mica è figlio del signor nessuno... e io per quello che ho inserito solo ALCUNE tra le cose inconcepibili cui dobbiamo assistere da una quarantina di anni da parte dei vertici della povera Chiesa...

per ciò che riguarda la suora ho letto che molto probabilmente nella prossima trasmissione canterà (udite udite, aggrappati alla sedia) "GIRLS JUST WANNA HAVE FUN", vecchio successo anni '80 di Cindy Lauper...intanto ho dato un'occhiata e la suora ha totalizzato ben QUARANTA MILIONI di visualizzazioni in un paio di settimane!!! Basta vedere il video della Lauper: 52 milioni in circa 4 anni e mezzo!

Traduzione in italiano del titolo e delle prime strofe del brano, giusto per dare una vaga idea di che cosa vada a cantarci una donna che sta per consacrarsi definitivamente a Nostro Signore Gesù Cristo, e in più in Quaresima (anzi, se la trasmissione, come pare, andrà in onda il 16 aprile sarà pure in PIENA SETTIMANA SANTA: un'ulteriore motivo di Passione)...


LE RAGAZZE VOGLIONO SOLO DIVERTIRSI

"Torno a casa con la luce del mattino
mia madre dice "Quand'è che vivrai per bene?"
mamma cara, non siamo noi i fortunati
e le ragazze... loro vogliono solo divertirsi
le ragazze vogliono solo divertirsi

il telefono suona nel bel mezzo della notte
mio padre sbraita "Che farai della tua vita?"
papà caro, sai che sei sempre tu il numero uno
ma le ragazze... loro vogliono divertirsi
le ragazze vogliono solo...
è tutto quello che vogliono davvero... divertirsi


VIDEO DI CINDY LAUPER...

https://www.youtube.com/watch?v=PIb6AZdTr-A

Anonimo ha detto...

DIO NON VOLGIA!
Preghiamo Dio, affinché, questa "suora" se proprio deve seguire un esempio ed un fato, segua quelli di Giuseppe Cionfoli e non di Suor Sorriso.
RINO CAMILLERI
Posted: 27 Mar 2014 08:42 AM PDT
Ha scritto Antonio Socci su “Libero” (5 gennaio 2014): “Secondo le
statistiche ufficiali dal 1965 (quando finisce il Concilio) al 2005, i
membri della Compagnia di Gesù (i gesuiti) sono crollati del 45 per cento, i
salesiani del 24 per cento, i Frati minori (francescani) del 41 per cento, i
Cappuccini del 29 per cento, i Benedettini del 35 per cento, i Domenicani
del 39 per cento”. Speriamo che almeno le Orsoline, dopo l’applaudita
performance pop di suor Cristina a “The Voice”, siano in ripresa…
Speriamo e preghiamo affinchè che NON faccia la fine di Suor Sorriso.
Smonacata, convivente more uxorio con un'altra donna ed infine suicida
assieme alla sua compagna.
Questo link, pur smaccatamente schierato a suo favore, è illuminante:


http://it.wikipedia.org/wiki/Jeanine_Deckers