venerdì 11 aprile 2014

Sentinelle al Pantheon. Centinaia.

Marco Tosatti su La Stampa.
Avevamo annunciato la manifestazione qui.

Dopo quaranta manifestazioni in trenta città italiane le “Sentinelle in piedi” hanno dato vita al loro primo ritrovo a Roma, in piazza del Pantheon, dalle 17 alle 18 di oggi. Alcune centinaia di persone di ogni età e cammino di vita sono rimaste in piedi, in silenzio, per un’ora, leggendo un libro che si erano portate; romanzi, il Vangelo, saggi di filosofia storia e varia umanità. Qualche ragazzo ripassava le lezioni di matematica.

Le “Sentinelle in piedi” sono un movimento di base, auto-organizzato, per protestare contro il disegno di legge Scalfarotto sull’omofobia, che sarà discusso in Senato la prossima settimana. “Un disegno di legge inutile e liberticida” l’ha definito alla fine dell’incontro uno degli organizzatori, rifiutando l’etichetta di “antigay” data alle “Sentinelle”. “Non siamo contro nessuna persona, tantomeno le persone omosessuali. E di questo fa fede il numero crescente di persone omosessuali che ci danno il loro appoggio spirituale e di presenza alle nostre sedute”.

Lo speaker ha ricordato poi che il movimento, che presuppone una presenza totalmente individuale (nessuna associazione o gruppo può prendervi parte come tale) è in difesa della famiglia naturale, nata dal matrimonio fra un uomo e una donna, del diritto dei bambini di avere una mamma e un papà come figure di riferimento maschile e femminile. E in difesa della libertà di espressione, che il disegno di legge Scalfarotto penalizzerebbe in maniera drastica, secondo gli organizzatori. Anche semplicemente dichiarare la propria contrarietà al matrimonio fra persone dello stesso sesso potrebbe avere conseguenze penali, affermano.

In altre occasioni recenti le Sentinelle sono state aggredite verbalmente e fisicamente dai sostenitori dei gruppi LGBT. In piazza del Pantheon c’era un presidio discreto delle forze dell’ordine, proprio per evitare incidenti del genere.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie anche per chi non puo' essere presente !

Josh ha detto...

breve aggiornamento sul tema:

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-omofobia-si-riparte-prove-tecniche-di-dittatura-8886.htm

In guardia ha detto...

... I rischi, però, sono ancora peggiori. Un modello sociologico - ... che oggi è citato anche in documenti di organizzazioni internazionali - prevede che le minoranze sgradite a certi «poteri forti» siano vittima di una «spirale dell'intolleranza» che prevede tre tappe. La prima è appunto l'intolleranza, che è un fatto culturale: chi sostiene certe posizioni è offeso e messo in ridicolo dai media, e presentato come un ostacolo da rimuovere alla pubblica felicità. Segue la discriminazione, che è un fatto giuridico: contro chi osa affermare certe idee scattano le leggi e la prigione. Il terzo stadio è la cultura dell'odio, che va anche oltre le leggi. Senza bisogno di attendere i giudici - qualche volta, anzi, violando la legge - i privati si fanno «giustizia» da soli, escludendo dai posti di lavoro e qualche volta malmenando i sostenitori di idee considerate «tossiche» e pericolose.

In Italia, almeno per questa settimana, siamo ancora nella prima fase, l'intolleranza. Chi si oppone al «matrimonio» e alle adozioni omosessuali, o sostiene che gli atti omosessuali sono «intrinsecamente disordinati», è offeso e ridicolizzato sui media, escluso dai dibattiti televisivi, minacciato dagli opuscoli dell'UNAR, l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. Ma, per ora, non va in prigione.

Con l'approvazione della legge Scalfarotto passeremo anche noi alla seconda fase, la discriminazione. Chi manifesta idee contrarie all'ideologia di genere finirà in prigione. Gli esempi dei Paesi dove le leggi sull'omofobia ci sono già ci mostrano che basta molto poco. In Francia qualcuno è stato arrestato solo perché indossava una maglietta della Manif pour Tous, la manifestazione contro il «matrimonio» omosessuale. In Spagna il cardinale Sebastián è stato iscritto nel registro degli indagati per avere affermato che l'omosessualità è una forma «deficiente» - nel senso, e lo ha spiegato, che le «manca» (in latino «deficit») qualcosa - di esprimere la propria sessualità. ...

Anonimo ha detto...

"In Guardia" ha descritto bene la subdola intimidazione e l'aperta repressione in atto contro chi dissente dal Pensiero Unico.
Così le Sentinelle sono state fortunate a non essere state arrestate dai gendarmi di stato (o dalle guardie svizzere).
Miles

Anonimo ha detto...

"..Tuttavia ciò non ci vieta di accogliere tutti con una proposta educativa chiara". Quale?
http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2014/04/12/1052140-bambino-coppia-gay-scuola-cattolica.shtml

Anonimo ha detto...

".. "Questa e' l'ispirazione che ci muove - ha aggiunto Alessi - quindi di fronte alla novita' di una coppia omosessuale che chiede l'iscrizione del figlio di cui ha responsabilita', evidentemente noi siamo aperti ad accogliere quella iscrizione. Siamo aperti proprio a partire dalla nostra origine e lo siamo perche' l'esperienza che questo bambino puo' fare nella nostra realta' puo' essere educativa e puo' essere una proposta nuova per lui e per la coppia di genitori. Noi lo facciamo perche' la nostra scuola e' aperta e si propone a questa novita'".

Alessi ha pero' tenuto a sottolineare che "questo non vuol dire che rinunciamo a dire che non vogliamo la diffusione della cultura di genere... "