mercoledì 30 aprile 2014

È l'ineguaglianza la radice del male sociale?

Mundabor, ci ha segnalato un lungo articolo davvero graffiante, dal titolo “Inequality is the root of social evil,” riferito al Tweet del 28 aprile di @pontifex.it
Mundabor ci va giù davvero duro. Mi limito a questo passaggio
[...] Il cristianesimo ci insegna che il male - e, come conseguenza inevitabile, qualsiasi tipo di male sociale, come la povertà o l'odio sociale - è il risultato della imperfezione di questo mondo, che a sua volta è il risultato della caduta. La ribellione alla legge di Dio dei nostri progenitori - una ribellione che tutti noi ci portiamo dentro, e che è alla radice della peccaminosità dell'uomo - ha causato al mondo di essere afflitto da guerre, carestie, pestilenze, povertà, pervertiti, comunisti, preti vaticandsuisti e Jorge Bergogli. Il messaggio cristiano è sempre stato chiaro.
E poi riporto la conclusione:
[...] Quest'uomo sarebbe incredibilmente inadeguato perfino come un cosiddetto arcivescovo di Canterbury. La sua forma mentis, quando si guarda senza gli occhiali rosa del "ma lui è il Papa", è di un cristianesimo così liberale, così imbevuto di pensiero laico, che dubito che un un anglicano dalle fede tiepida - certamente non più a sinistra di loro - avrebbe potuto ingoiare la metà delle sciocchezze che costui ci sta regalando da tredici mesi.
Siamo stati puniti così spettacolarmente, così ovviamente, così alla luce del sole, che non capisco come ci può essere ancora in giro un'anima onesta che non conclude questo: Dio ci sta castigando nello stesso modo in cui abbiamo offeso Lui, dandoci una overdose di quella stupidità indicibile che la generazione del Vaticanodue ha pensato per noi così buona, conveniente, gratuita.
Grande errore.
Mundabor
Tra l'altro in italiano suona così (vedi immagine sopra). 
Papa Francesco ‏@Pontifex_it Apr 28
L’inequità è la radice dei mali sociali. 
Forse vorrebbe dire l'iniquità? Chi è deputato a questo settore dovrebbe almeno conoscere l'italiano. E la traduzione inglese (horizontal inequity), invece, fa pensare proprio all'ineguaglianza, così tradotta anche da altri blog anglofoni sempre su @pontifex.it, dà: "The horizontal inequity is the root of social ills."

80 commenti:

Luisa ha detto...

E quindi?
Che soluzione ha Mundabor?

Anonimo ha detto...

Pure Dario Fo acclama a papa Francesco ...
http://traditiocatholica.blogspot.it/2014/04/mistero-buffo-se-dario-fo-inneggia-papa.html

Josh ha detto...

"inequità" mi sa in italiano più di
"mancanza di equità", cioè "non equità"
quindi "disuguaglianza", sociale,
più che non il biblico inIquità nel senso del Mysterium iniquitatis.

Quindi si intende orizzontalmente, mi sembra (non avevamo manco finito di dirlo poche ore fa nell'altra discussione);

per cui il rimedio parrebbe un Gesù uomo e "riformatore", più che Salvatore, Redentore, Sole di Giustizia, Giudice, Profeta, Sacerdote e Re,
qui si sta parlando, mi pare, di un Gesù "primo socialista della storia" (infausta definizione), una sorta Robin Hood che toglie ai ricchi per dare i poveri, un propalatore di nuove "finanziarie",
e così avrebbe abbattuto l'inEquità ovvero la diseguaglianza sociale e civile intesa nel censo, nel reddito...e naturalmente secondo la consueta "lotta di classe". Oltre Rahner, oltre Hegel, oltre Marx-Mordecai Levi. Oltre pure Boff e le "comunità di base"....siamo al "Che".


Josh ha detto...

E' proprio l'epoca della grande banalizzazione e della DeTradizionalizzazione come scriveva Alain De Benoist.

mic ha detto...

caro Josh, il senso era chiaro, ma è un termine quanto meno desueto.

Josh ha detto...

fosse desueto solo il termine....
hasta siempre anche a te, Maria:-)
tanto ormai...

solo che qui casca l'asino: se davvero si vuole andare a trovare la colpa della diseguaglianza sociale, che non si può liquidare solo con una definizione vaga di "potere", ricchi e poveri,
bisognerà tirare in ballo un certo sistema economico globalizzato che può ricattare interi stati, chi l'ha voluto e creato, l'organizzazione massonica, un certo bancarismo internazionale che è sopra la legge e i governi, tra cui mi risulta ci siano anche luminosi amici del Nostro.

Ma tanto su twitter non ci sta, non c'è lo spazio.


bedwere ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
bedwere ha detto...

Secondo me in Vaticano non solo non sanno piu` il latino, ma non hanno ancora imparato l'inglese. Penso che sia:

Horizontal inequality is the root of all social evil.

Anonimo ha detto...

“Inequality is the root of social evil,”

Questo e' il testo del tweet del Vaticano in Inglese, sul quale mi sono basato (il mondo non legge i messaggi in Italiano, ma quelli in Inglese) e al quale ho anche postato un link.

La parola "orizzontale" e' uno strafalcione del traduttore automatico del noto motore di ricerca.

Qualcuno ha chiesto che soluzione ho io. NOn ci sono soluzioni. "I poveri saranno sempre con voi". E' il mondo dopo la caduta, e il modo in cui i Cristiani hanno sempre compreso il mondo prima dell'ascesa dei "preti operai".

Mundabor


Luís Luiz ha detto...

Mundabor ha detto: "not many left of them". Mi sembra che non parli della "sinistra" politica, ma che oggi quel tipo di anglicani - o gli anglicani tout court - sono pochi.

ancora fumo ha detto...

Un papa che continua a confondere le idee con linguaggio confusionario mi pare sempre più incarnare un castigo dato da Dio alla Chiesa proprio per aver scelto l'ambiguità col concilio. L'ambiguità OPERA sulle coscienze come trappola invincibile, da cui non si può uscire perchè la gente di solito pensa.....
(esplicito qui sotto il ragionamento probabile diffuso tra i fedeli inermi di fronte al caos, che seguonpo il principio dell'obbedienza e riverenza totale all'autorità, non immaginando che questa sia traviante):
"....ma perchè diffidiamo? lui è il papa, bisogna assolutamente dargli retta, di sicuro ha detto una cosa buona, anche se non si capisce [qui sta l'inganno: che l'incomprensibile e FUMOSO discorso sia parola buona per le anime!] bisogna obbedire, ripetere e ADERIRE col cuore a ciò che dice lui, dimenticare i discorsi chiari del passato, rinunciare al SI' SI' NO NO. Accettare, assorbire IN NOI l'oscurità e la confusione, perchè il papa rappresenta Dio e quindi è volontà di Dio che i suoi discorsi dicano tutto e il loro contrario.
Quindi [logica conseguenza dell'obbedire falsato a tali PAROLE fumose] anche Dio -mediante il papa suo rappresentante- VUOLE DA NOI il relativismo verbale, dottrinale, morale....e si lasciano intrappolare da tutti gli errori che nascono da discorsi nefasti.Se il papa diffodnde idee marxiste vuol dire che Dio stesso lo vuole, seguiamo il papa e saremo nella volontà di Dio.
(infatti: chi siamo noi per giudicare che sta parlando male ? così mi risposero mesi fa su un blog cattolico e tradizionale....)
PS vi pare ammissibile che ad ogni parola del papa un povero fedele si debba chiedere sgomento: "Che avrà voluto dire?" mentre le sue parole causano continui errori di percorso intellettuale, morale e spirituale,, quindi immane CONFUSIONE per la Fede? vi pare che siano discorsi degni del Buon Pastore codesti, ricordando che Gesù dice : "le pecore riconoscono la mia Voce"?)

ancora fumo ha detto...

vede mic..... non avevo ancora letto la conclusione di Mundabor (da lei riferito nell'altro 3d)....e vedo che ho detto le stesse cose: si tratta di un castigo inflitto alla Chiesa (spec. ai pastori affascinati dalle ideologie perverse) per quella inaudita volontà del cv2 (e poi sempre da 50 anni in qua)di usare, insegnare e propinare sempre ambiguità al fine di veicolare le idee bacate del mondo, dissipatrici della Fede!

Anonimo ha detto...

non solo non sanno piu` il latino...

non solo, piuttosto: non hanno il senso della LOGICA elementare, quella di un bambino di 6 anni. Questo accade perchè rifiutano il principio di IDENTITA' e di non-contraddizione, e non conoscono più neanche la lingua italiana.
Del resto nelle scuole, da quando si snobba il latino (mortificato in qualità e quantità), neanche gli insegnanti riescono ad insegnare l'analisi logica, essendo formati inoltre all'idea 68ina che "la grammatica è repressiva!" (come ogni regola ferrea) e se le materie di studio si chiamavano "discipline", ogni disciplina è stata rigettata in nome del vietato-vietare: (rigettato il principio d'Autorità! non imponete nulla, proponete soltanto.....magari si può essere liberi di credere che 2 + 2 = 5, questa è la nuova libertà);
così anche i discorsi perdono la SYN-TAXIS, ordine, logica e coerenza lessicale, corrispondenza delle parole ai significati di sempre, senza contraddizioni.
Relativismo come scelta consapevole, (indotta dal regno delle tenebre) perseguita tenacemente come strumento di rivoluzione e governo nefasto delle coscienze, coi risultati che:
TUTTO è vero
TUTTO è falso
TUTTO è opinabile*,
senza scampo. Infatti ricordiamo le "magistrali" parole di questo papa: "la verità è relazione", "ognuno ha la sua idea di bene e di male" condensate nel "chi sono io per...", eccelsa scuola di morale che sigilla ufficialmente dal vertice della Chiesa l'impero della confusione e del buio, agognato, proclamato, invocato, SERVITO con atti e parole, e fedelmente costruito con 50 anni di fiumi di parole DEVIANTI dal Vero assoluto, con sofismi e verbalismi - in puro ecclesialese- atti a scalzare il Verbo eterno dal suo Trono, per insediarvi la menzogna permanente, su quel morbido cuscino del relativismo (ormai inamovibile da quel seggio).
E i piccoli sudditi, a milioni -ciechi e ignari- ne pagano le conseguenze, adeguandosi a tale linguaggio e "mos".

Anonimo ha detto...

*se tutto è opinabile, e non esiste un Vero assoluto valido per tutti, che tutti possano conoscere e aderirvi, se tutte le idee e credenze sono accettabili e di PARI DIGNITA' e valore,
ne discende naturalmente che
TUTTO è permesso in campo morale
(cfr. F. Dostoevskij: "Se Dio non c'è, tutto è permesso")

Turiferario ha detto...

E' una frase (quella in italiano)scritta evidentemente da uno straniero che non padroneggia bene la nostra lingua. Sono troppo dietrologo se penso che il Papa l'ha buttata lì e qualche zelante collaboratore è corso a tweettarla senza osare cambiare una virgola? Azzardo una traduzione in italiano: "La diseguaglianza è la radice dei disagi sociali". Sociologicamente ci può anche stare, direi anzi che è banale. Ci può perfino stare che il Papa faccia (anche) il sociologo. Diciamo che nella sua laconicità rischia di diventare ambiguo: cosa si intende esattamente per diseguaglianza e cosa si auspica? Magari Robespierre? O la Cina di Mao? Per ora non si sa.

mic ha detto...

Luisa chiede cosa propone Mundabor.
Evidentemente il suo articolo-denuncia porta a riscoprire e riaffermare che il cristianesimo non è una dottrina sociale e che c'è una radicale Salvezza operata da Cristo Signore, da annunciare ed accogliere, senza la quale NESSUN male personale e sociale, può MAI essere sconfitto.
È evidente che denunciare un effetto come causa può sviare e portare altrove...
L'unica soluzione possibile non ha bisogno di essere indicata. C'è ed è Cristo e quindi ciò che la Chiesa è chiamata a essere e fare: mater et magistra evangelizzatrice santificatrice e guida.
Ciò traspare dal testo di Mundabor.

mic ha detto...

È una soluzione che non ha bisogno di essere indicata a noi che già la conosciamo e ne viviamo ognuno con i suoi doni e i suoi limiti.
Ma un papa non può permettersi di deviare dal percorso dei suoi predecessori, che è quello del suo Capo. E non smettere di annunciare Cristo Urbi et Orbi.
Invece ci vediamo propinare palliativi o surrogati ideologici...

mic ha detto...

Caro Turiferario,
un capo è qualificato anche dai collaboratori che si sceglie e dall'attenzione e cura competente con la quale dosa i suoi interventi e si garantisce i loro attraverso una scelta oculata.
Ciò che ci provoca disagio è l'incuria e il pressappochismo, dove si imporrebbe serietà e profondità e prudente accortezza, soprattutto in ragione dell'Alta Funzione rivestita e conseguente responsabilità.

Anonimo ha detto...

inequità, parola furba: proclamerà così l'egalitè massonica, e tutti la berranno come parola santa...
sempre con il suo stile:
gettare la pietra e ritirare la mano, in modo che tra poco qualcuno (Lombardi, o Socci ecc.) possa dire:
"Ma avete capito male!...non è lui che ha detto egalité! siete voi che avete deciso di pensarla così! lui non è responsabile del VOSTRO pensiero, il male lo pensate voi, lui ha detto tutto giusto...."
(non so perchè, ma questo metodo mi fa tornare in mente quello dei terroristi sinistri anni '70, quando dicevano nei loro proclami, per alimentare la strategia della tensione nel popolo:
"sarete suicidati..." -non "vi uccideremo"- in modo da scaricarsi la coscienza in anticipo degli attentati che stavano tramando, cioè "voi stessi vi autodistruggere, noi non abbiamo colpa"...)

Anonimo ha detto...

Mi piace che il Papa vi mandi su tutte l€ furie. E' la strada giusta

mic ha detto...

Le "furie", Anonimo in vedetta, non ci appartengono. Ci appartiene piuttosto la Fedeltà al Signore e alla Sua Chiesa e lo sconcerto e la sofferenza per ciò che incontriamo ormai troppo spesso.

Le "furie" appartengono piuttosto ai "normalizzatori" ai quali possiamo far fastidio perché riusciamo a vedere, intendere e comunicare.

una sola fede ha detto...

Sarò banale, ma la Dottrina nella sua chiarezza ci fornisce sempre il binario per interpretare i segni sotto i nostri occhi: è ovvio che è il peccato, l'allontanamento da Dio che ha reso questa terra in molti, troppi casi uno specchio dell'inferno, attirandosi pure i castighi, ai quali troppo spesso si è sordi e ciechi. Quando non ci si discosta dal male e non si fa il bene, per dirla alla maniera dell'AT, quando non si segue Cristo ma il mondo con mammona, tutti gli idoli fuorchè Lui, come minimo l'umanità fa questa triste fine. Lui è la Luce, ma ancora oggi persino i nuovi Suoi (cioè i battezzati) non Lo riconoscono o meglio, non Lo vogliono riconoscere nè tanto meno amare. Sappiamo bene ciò che dice la Scrittura, che cioè la morte (tragico emblema di ogni male) ha fatto la sua comparsa per l'invidia del diavolo (Sap 2,24), al quale l'uomo disse il suo sì disobbedendo al Padre Creatore, e ancora adesso, incredibilmente, quasi gettando alle ortiche la salvezza offertagli dal Sacrificio del Figlio di Dio, continua a farci affari.

Tutto nasce da lì, inutile girarci intorno, invece è molto più semplicistico e fa più presa indicare il prodotto (disuguaglianza sociale e tutto il resto) invece della causa e indicandone la Via d'uscita (per l'entrata nel Regno): da decenni questo non fa più la benché minima audience neanche tra i cattolici, storditi e beati allo stesso tempo nella nuova deresponsabilizzante perché de-sacralizzata chiesa 2.0.

Mazzarino ha detto...

I mali sociali così come i mali personali derivano dal peccato originale. Il naturalismo illuminista massonico deifica l'Egalitè del buon selvaggio che lavorando,usurando e combattendo (Ebraismo) può ritornare a godere in terra della società perfetta progettata dal grande Architetto. Chiamatelo Massoneria, Ebraismo, Socialismo, Cattocomunismo, Teologia della liberazione o come volete voi. Io propendo per NOM o magari NOMAC (nuovo ordine mondiale anti cristiano). Sarà la nuova dottrina sociale della chiesa del terzo millennio, quella decattolicizzata da Bergoglio. Chi ricorda la desacralizzazione della Chiesa e del sacerdozio operata da Dario Fo nei teatri e nelle piazze cristianosocialiste negli anni 70 e lo vede ora cuor solo ed anima sola con il vdr assieme a talmudici, massoni, comunisti, radicali, boffiani e spinellari vari non può che constatare che i conti tornano. Questo branco di ritardati sudamericani impongono alla Chiesa del resto del mondo un percorso cieco già superato in Europa da oltre cinquantanni per il solo gusto di poter morire assieme a ciò che da giovani hanno creduto, sbagliando, di far rinascere stravolgendolo. Il mondo ci sta. Resta solo il problema di un agguerrito gruppo giovani sacerdoti europei asiatici ed americani che non ci stanno. "Purtroppo" questi sono già ordinati e sopravviveranno a Bergoglio.
Sono quelli che il vdr mortifica abolendo la Missa in Coena Domini in S.G. Laterano. Saranno loro, molto presto, a rifondare la cattolicità romana riaprendo la Chiesa distrutta da Bergoglio a Cristo Re.

Anonimo ha detto...

E' significativo che questa visione del mondo coincida con quella dei potentissimi giornali dei ricchissimi salotti finanziari globali. Cioè quelli che l'ineguaglianza e l'impoverimento li fabbricano sistematicamente in quantità industriali. Questi, la Nuova Chiesa e i giornali del salotto progressista globale, considerano per esempio imperdonabile ed iniquo che un comune operaio o impiegato abbiano una casa o dei risparmi ma si guardano molto bene dal criticare o dal mettere in discussione le razzie predatrici o gli emolumenti miliardari dei signori padroni della finanza globale e delle annesse oligarchie.
E, come si diceva in altri post, anche il concetto di "peccato" è stato adeguato dalla Nuova Chiesa di conseguenza.
Miles

PS OT: qualcuno mi sa spiegare perchè si dovrebbe essere/rimanere/diventare cattolici se la Nuova Chiesa dice che la religione cattolica è solo una delle tante religioni tutte ugualmente vere con l'aggiunta che le altre sono anche esenti da tutti i difetti e le colpe del cattolicesimo?

Anonimo ha detto...

Gentilissima Sig.a Mic,

La parola "inequity" in inglesee ha diversi sensi:

non è usato per la disuguaglianza sociale, per quello si usa "inequality"...

inveche "inequity" è usato per significare la mancanza di giustizia in qualsiasi rapporto, sia sociale sia morale

non significa tutto che "iniquity" significa, per che "iniquity" significa in senso morale, cioè nell'ordine che riguarda il buono e cattivo...

"inequity" significa nell'ordine che riguard il giusto o ingiusto

"inequity" non significa lo stesso come "injustice", perchè quello significa nell'ordine di diritto, ma "inequity" significa nell'ordine più alta secondo la categoria che comprende sia il giusto come diritto o il giusto come misura universale logica

Romano

Anonimo ha detto...

Il Papa non rappresenta assolutamente Dio. Il Papa è il Vicario di Gesù Cristo Nostro Signore in terra. E inoltre la citazione " le pecore riconoscono la mia Voce" è errata! "Le mie pecore...." Mie pecore specificazione di possesso non il generico le pecore. Infatti chi non è nel recinto della Chiesa Cattolica, la sola Chiesa di Cristo, è fuori dalla salvezza.

Anonimo ha detto...

inequità è più forte nel lessico economico di disuguaglianza, penso abbia usato il termine a ragion veduta.
Vera

Anonimo ha detto...

bedware

inequity e inequality in inglese hanno un significato, dal punto di vista economico, diverso.


http://www.globalhealtheurope.org/index.php/resources/glossary/values/179-inequity-and-inequality-in-health

Paul

RIC ha detto...

Se Bergoglio e' la punizione che Dio ci infligge per i peccati commessi, per quale motivo coloro che portano le maggiori responsabilita' sono cosi' felici del nuovo vdr? Ho quasi l'impressione che ad essere puniti siamo noi che ci ritroviamo nel rispetto della Fede, della Tradizione e della Dottrina di sempre. E allora, forse, Bergoglio non e' una punizione per coloro che da 50 anni distruggono la Chiesa. Ma un'ennesima prova, la piu' dura, alla quale il Signore - per motivi imperscrutabili - sottopone coloro che non intendono arrendersi alla deriva modernista che ha ormai raggiunto il vertice massimo della Chiesa.

Anonimo ha detto...

non sono d'accordo con Romano, anche per la disuguaglianza sociale in inglese si può usare inequity, soprattutto quando le cause della disuguaglianza sono strutturali e profonde, derivanti dal comportamento umano, come per esempio una forte disuguaglianza nella distribuzione del reddito. In questi casi si preferisce parlare di inequity e non di inequality.
Paola

mic ha detto...

Di fatto il testo italiano usa un termine desueto: potrebbe essere un refuso al posto di iniquità. Per questo ho pensato a qualcuno che non padroneggia la lingua italiana. A meno che non sia un altro esempio di linguaggio tanguero di cui abbiamo parlato altrove, che è tutto fuorché universale.

L'enigma sembra sciolto dal testo ufficiale inglese del Vaticano, citato da Mundabor, che riporta "inequality".

RIC ha detto...

Un compendio di "bergoglismo" nell'ultimo articolo di Magister

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350783

mic ha detto...

Apprendo da Vera che "inequità" è un termine "più forte" del lessico economico.
Allora, a maggior ragione, abbiamo motivo di sconcertarci per un "effetto" che viene fatto assurgere a causa. E soprattutto per lo spostamento dell'orizzonte di riferimento dal mondo della fede e delle sue verità fondanti a quello socio-economico.

rr ha detto...

Anche a me risulta che "inequity" è un termine più "forte" e con implicazioni etiche di "inequality".
"Inequity" = ingiustizia in senso lato, "inequality" = ineguaglianza.
A me non stupisce affatto che Bergoglio, o chi per lui, usi termini simili. Da un Papa che per la sua prima uscita in Italia se ne va a Lampedusa... Mi sarei stupita di un tweet tipo:"Gesù è veramente risorto e con Lui possiamo risorgere anche noi": Concetto cristiano, cattolico, ma non sociologico, e quindi non "de' sinistra" (la sociologia è stata purtroppo pesantemente influenzata dal marxismo).
Rosa
PS: sulle parole del Vdr e sui loro effetti, segnalo un articolo sul blog d Beatrice
PPSS: in una conversazione con un Vescovo cileno, Bergoglio dice che un prete dev occuparsi dei problemi dei suoi parrocchiani. Problemi materiali o spirituali ? dal tono dell'intervista, ed al mio occhio prevenuto, sembra trattarsi più di problemi materiali, Maradiaga "docet".

Anonimo ha detto...

Mi pare per la spiegazione di "inequity" dobbiamo rivolgerci all'autore più probablie, cioè a Padre Wells, nella Segreteria di Stato...


Osservataore

Anonimo ha detto...

Paola,

http://www.globalhealtheurope.org/index.php/resources/glossary/values/179-inequity-and-inequality-in-health

dovè in questo testo citato da Lei, si trova qualsiasi cosa che dimonstra la mia spiegazione dei sensi era errata? Infatti, esso la conferma pienamente...

ma forse ho capito "disegualianza" in senso troppo limitato


Romano

rafminimi ha detto...

casi sono due: o si tratta di finte novizie, e allora la
pantomima - ancorchè di cattivo gusto - è solo una pagliacciata televisiva,
ma ai confini del sacrilegio,
oppure, se di vere novizie si tratta, si deve presumere che le Superiori
Autorità ecclesiastiche abbiano assentito, ovviamente per motivi di
pastorale ed evangelizzazione. Come nel caso della canterina sr Cristina.


http://www.aleteia.org/it/arte/articolo/stati-uniti-un-reality-show-in-convento-5782677898657792

una sola fede ha detto...

l'Anonimo delle 10.08:"qualcuno mi sa spiegare perchè si dovrebbe essere/rimanere/diventare cattolici se la Nuova Chiesa dice che la religione cattolica è solo una delle tante religioni tutte ugualmente vere con l'aggiunta che le altre sono anche esenti da tutti i difetti e le colpe del cattolicesimo?"


Effettivamente, anche citando soltanto pochi stralci della DICHIARAZIONE CONCILIARE sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane
“NOSTRA AETATE”...

-"[…]nell'INDUISMO gli uomini scrutano il mistero divino e lo esprimono con la inesauribile fecondità dei miti e con i penetranti tentativi della filosofia; cercano la liberazione dalle angosce della nostra condizione sia attraverso forme di vita ascetica, sia nella meditazione profonda, sia nel rifugio in Dio con amore e confidenza.

-Nel BUDDISMO, secondo le sue varie scuole, viene riconosciuta la radicale insufficienza di questo mondo mutevole e SI INSEGNA UNA VIA per la quale gli uomini, con cuore devoto e confidente, siano capaci di acquistare lo stato di liberazione perfetta o di pervenire allo stato di illuminazione suprema per mezzo dei propri sforzi o con l'aiuto venuto dall'alto.

-Ugualmente anche LE ALTRE RELIGIONI CHE SI TROVANO NEL MONDO INTERO si sforzano di superare, in vari modi, l'inquietudine del cuore umano proponendo delle vie, cioè dottrine, precetti di vita e riti sacri.

La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente RIFLETTONO UN RAGGIO DI QUELLA VERITA’ CHE ILLUMINA TUTTI GLI UOMINI.[…]

-La Chiesa guarda anche con stima i MUSULMANI che adorano l'unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra (5), che ha parlato agli uomini. Essi cercano di sottomettersi con tutto il cuore ai decreti di Dio anche nascosti, come vi si è sottomesso anche Abramo, a cui la fede islamica volentieri si riferisce.[…]

[…] Tutte e singole le cose stabilite in questo Decreto, sono piaciute ai Padri del Sacro Concilio. E Noi, in virtù della potestà Apostolica conferitaci da Cristo, unitamente ai Venerabili Padri, nello Spirito Santo le approviamo, le decretiamo e le stabiliamo; e quanto stato così sinodalmente deciso, comandiamo che sia promulgato a gloria di Dio.
Roma, presso San Pietro, 28 ottobre 1965.

Io PAOLO Vescovo della Chiesa Cattolica”.


peccato però che....

segue...

una sola fede ha detto...

…scrivevo, peccato però per Paolo VI (tra pochissimo dichiarato beato) e per i Padri conciliari cui “sono piaciute le cose stabilite in quel Decreto” che Gesù Cristo non abbia mai parlato di “raggi di verità” fuori da Lui…


1)Lui, infatti è il SOLO ad essere la Luce:

-Veniva nel mondo
la LUCE VERA,
quella che illumina ogni uomo
(Gv 1,9)
-Di nuovo Gesù parlò loro: «IO SONO LA LUCE DEL MONDO; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
(Gv 8,12)


2)…Lui SOLO la Verità e la Via (fuori di Lui nessuna via alternativa di salvezza):

Gli disse Gesù: “IO sono la via, la verità e la vita”.
(Gv 14,6)


3)…e:

“NESSUNO viene al Padre se non per mezzo di me”.
(Gv 14,6)
“CHI NON E’ CON ME E’ CONTRO DI ME, e chi non raccoglie con me, disperde”.
(Mt 12,30; Lc 11,23)


4)…tanto da esortare i Suoi e da ammonire in modo lapidario:

Gesù disse loro: “ANDATE IN TUTO IL MONDO E PREDICATE IL VANGELO ad ogni creatura.
Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma CHI NON CREDERA’ SARA’ CONDANNATO”.
(Mc 16, 15-16)


"FUORI della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana NESSUNO può salvarsi, come niuno poté salvarsi dal diluvio fuori dell'Arca di Noè, che era figura di questa Chiesa".
(dal CATECHISMO MAGGIORE di San Pio X)

Josh ha detto...

per scherzare: anonimo Osservatore
1 maggio ore 11:41

Padre Wells....sarà mica parente di H.G Wells, autore della "Guerra dei mondi", "l'isola del Dr. Moreau" ma anche assertore dello Stato Mondiale? :-)

cattolico ha detto...

@unasolafede: non conoscevo il passo di Nostra Etate da lei riportato, e devo dire che mi ha sconvolto: leggere tali cose dell'induismo, del buddismo, è allucinante per uno che si senta veramente cristiano e cattolico. Come si possono affermare e sottoscrivere (ed imporre) tali cose e poi celebrare messa? ma non ci si sente traditori di Gesù Cristo? non equivale ciò al "non serviam" di lucifero ? altro che "eccomi, sono l'Ancella del Signore", questi qui sono l'opposto.

Anonimo ha detto...

> Una sola Fede: grazie per le sue note. Mi sembra ci sia una "lieve" incompatibilità tra i dettami della Nuova Chiesa e quella millenaria che la precedeva. A questo punto però, a trasformazione e omologazione completata, si tratta solo di disquisizioni puramente accademiche.
Amen
Miles

Pietro C. ha detto...

Sacerdoti indegni, da che mondo e mondo, sono sempre stati la punizione per un popolo tiepido e infedele.

mic ha detto...

A questo punto però, a trasformazione e omologazione completata, si tratta solo di disquisizioni puramente accademiche.

Così sembrerebbe, caro Miles,
ma la Speranza cristiana non ci permette di arrenderci anche se, per ora, ci resta solo la "resistenza" ed un'azione limitata e di difficile coesione materiale.

Anonimo ha detto...

Romano il testo non era citato da me ma da Paul.
Paola.

Josh ha detto...

I quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio

_Omicidio volontario
_Peccato impuro contro natura
_Oppressione dei poveri
_Defraudare la giusta mercede a chi lavora

Versione tratta dal
-Catechismo Maggiore-

966. Quali sono i peccati che si dicono gridare vendetta nel cospetto di Dio?

I peccati che diconsi gridar vendetta nel cospetto di Dio sono quattro:

omicidio volontario;
peccato impuro contro l'ordine della natura;
oppressione dei poveri;
fraudare la mercede agli operai.

967. Perché si dice che questi peccati gridano vendetta al cospetto di Dio?

Questi peccati diconsi gridare vendetta al cospetto di Dio, perché lo dice lo Spirito Santo e perché la loro iniquità è così grave e manifesta che provoca Dio a punirli con più severi castighi.

1. Anche il nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica parla di questi peccati.
Ccambia la formulazione. Anziché chiamarli “peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio”, li chiama peccati che gridano verso il cielo, ma la sostanza è la stessa.
“La tradizione catechistica ricorda pure che esistono «peccati che gridano verso il cielo».
Gridano verso il cielo: il sangue di Abele (Cf Gen 4,10); il peccato dei Sodomiti (Cf Gen 18,20; Gen 19,13); il lamento del popolo oppresso in Egitto (Cf Es 3,7-10): il lamento del forestiero, della vedova e dell'orfano (Cf Es 22,20-22); l'ingiustizia verso il salariato (Cf Dt 24,14-15; Gc 5,4)” (CCC 1867).

La situazione lavorativa di oggi, precaria e vicina allo sfruttamento, il bancarismo impazzito che ricatta intere nazioni, rientra comunque al quarto punto. Prima che esser diseguaglianza tra persone, è peccato e ingiustizia. Lo scopo non è l'esser o diventare tutti equali o uguali, ma non commettere l'ingiustizia grave al cospetto di Dio.

il tutto supportato anche dal passo Shock di S. Giacomo (che va comunque inquadrato in tutta l'Epistola, fin da principio...l'amore del mondo/inimicizia verso Dio):

S. Giacomo 5,1 "E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! 2 Le vostre ricchezze sono imputridite, 3 le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni!

4 Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti. 5 Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage. 6 Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza.
7 Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta pazientemente il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le piogge d'autunno e le piogge di primavera. 8 Siate pazienti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. 9 Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. 10 Prendete, o fratelli, a modello di sopportazione e di pazienza i profeti che parlano nel nome del Signore. 11 Ecco, noi chiamiamo beati quelli che hanno sopportato con pazienza. Avete udito parlare della pazienza di Giobbe e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è ricco di misericordia e di compassione."

Josh ha detto...

Cattolico, Una Sola Fede....

di fronte al Decreto Nostra Aetate, irenico verso tante religioni metodi umani quando non culti para- diabolici, c'è anche questo punto molto netto:

ATTI cap. 4,vv

11 Questo Gesù è
la pietra che, scartata da voi, costruttori,
è diventata testata d'angolo.

12 In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati».

nessun altro Nome sotto il cielo....

Anonimo ha detto...

Cara Mic, coesione certamente; ed è per questo che la ringrazio infinitamente per il preziosissimo blog.
Su resa e resistenza occorrerà approfondire visto che la Chiesa Cattolica è una istituzione divina e strettamente gerarchica con un solo Capo che può decidere insidacabilmente tutto.
Miles

Luís Luiz ha detto...

San Giorgio Bergoglio tratta la dottrina cattolica come tratta Benedetto XVI, come un nonno ormai un po' imbecile che non si deve prendere sul serio, ma davanti a cui si deve anche mostrare certa riverenza.

Turiferario ha detto...

Ma non sarà mica che Papa Francesco o il suo ghost writer internettiano ci hanno fatto una supercazzola brematurata come se fosse antani?? E noi qui che cerchiamo di capire cosa ha voluto dire. Compresi gli anonimi che dicono - anche loro senza averci capito niente - che è sulla strada giusta perché ci ha fatto andare su tutte le furie (più che altro ci ha fatto scervellare per l'esegesi).

rosa ha detto...

La perla di oggi del vdra proposito del libro di Kuhn -Dogma contro critica:
" I dogmi vanno riletti poiché l'evoluzione scientifica comporta un mutamento di tassonomia"
Sempre peggio... Maria Ausiliatrice prega per noi!

Anonimo ha detto...

Deve solo sperare che il 'vecchio' nonno un po' imbecille rimanga in silenzio (almeno finché non scoppia il bubbone del sinodo), perché in nonno è si vecchio, ma non tanto più di lui, imbecille per niente, anzi, ad avercene.......

mic ha detto...

Per Miles:
Su resa e resistenza occorrerà approfondire visto che la Chiesa Cattolica è una istituzione divina e strettamente gerarchica con un solo Capo che può decidere insidacabilmente tutto.

Ricordiamoci che l'autorità del papa incontra - oltre ai limiti riferiti alla costituzione essenziale della Chiesa, alla legge divina e al diritto naturale - i limiti dogmatici che lo vincolano alla rivelazione e alla testimonianza autorevole codificata in maniera autoritativa dai Papi in precedenza: è questa l'unica testimonianza autorevole che la Chiesa può dare di se stessa. Altrimenti siamo nell'arbitrio, che sfocia nell'anomia.

E nessuno è tenuto ad obbedire a ciò che risulta arbitrario...

murmex ha detto...

Nel dibattito sullo zelo amaro si paventava il fatto che rischiamo sempre,se non coltiviamo una sana sfiducia in noi stessi,di esser preda di orgoglio e superbia anche nel difendere la causa più santa.A proposito del castigo Bergoglio(anche a me pare evidente che sia proprio un castigo),ricordiamo che nessuno è estraneo alla responsabilità,neanche noi che abbiamo ricevuto la grazia di aprire gli occhi.mi pare che S teresa dicesse che soffriva alla visione di tanti luterani che piombavano nell'inferno a causa dei suoi(di S Teresa)peccati.Io pensavo:ma cosa c'entro se all'epoca del Vat.II ero una innocente bambina ?Ma poi ho capito che pensavo così per mancanza di sguardo soprannaturale,per Dio il tempo non esiste e la Verità della Comunione dei Santi dovremmo meditarla spesso.Quindi la contrizione penso sia un mezzo potente(senza ovviamente escludere l'impegno)per abbreviare il castigo

E.P. ha detto...

Ha ragione Mundabor: la punizione che oggi Dio sta infliggendo alla Chiesa non è altro che una "overdose" della frenetica stupidità vaticansecondista. "Nulla temo più dell'entusiasmo degli stupidi".

L'azienda americana Twitter lucra sui contributi dei suoi "utenti" (che pertanto non sono "clienti", ma "merce", "asset" aziendale). Fra tali utenti c'è qualche "dilettante allo sbaraglio" incaricato del rischiosissimo e delicatissimo compito di ridurre le esternazioni papali in "pillole" tweetabili e multilingue.

Il risultato è di facilitare enormemente l'opera ai laicisti nelle redazioni, già drogati dal loro crescendo tumultuoso di successi, ancora ebbri dell'insperata fortuna (per loro) dell'elezione di questo Papa.

Il che accentuerà la ferocissima persecuzione che subiremo nel dopo-Bergoglio quando il suo successore non lo supererà in gesuitismo gesuitante.

mic ha detto...

E.P.
sei forte! :)

Josh ha detto...

@Rosa

"La perla di oggi del vdr a proposito del libro di Kuhn -Dogma contro critica:
" I dogmi vanno riletti poiché l'evoluzione scientifica comporta un mutamento di tassonomia"

basarsi sulle innovazioni scientifiche terrene per reinterpretare dogmi soprannaturali e realtà Rivelate è una follia.
Cosa la scienza può dirci oggi dell'Immacolata Concezione, della Nascita Virginale, dei doni dello SS, della Resurrezione, della Creazione, del momento e del CHi ha messo la Vita soffiandola nella materia plasmata....tanto ho letto eppur mai nulla di definitivo, e mai questo cambia i dati di Fede

sono campi differenti e piani diversi, ed è la mentalità laicista che vuol credere solo a ciò che è dimostrabile in laboratorio. Dimostriamo la Vita Eterna o il Giudizio Universale in laboratorio?

Beati qui non viderunt et crediderunt

al di là della grammatica folle della frase.
Ma senz'altro sarò io il disfattista, in realtà lì si sta discettando di come "l'evoluzione" scientifica ci consentirà di migliorare le norme (-nomia) del letargo dei tassi, ultimamente molto disturbati nel riposo invernale.

http://www.promiseland.it/wp-content/uploads/2010/11/badger-4.jpg

Anonimo ha detto...

E' assai strano che spesso qualcuno riporti con dovizia le parti del documento "Nostra Aetate" che fanno più comodo, quelli cioè che non consentono di avere una visione d’insieme e di comprendere il vero fine di quella dichiarazione e ometta invece le parti più rilevanti ai fini della comprensione.
Mi riferisco proprio a quelle parti assai lungimiranti e adatte ai tempi attuali, in cui culture e religioni assai diverse tra loro devono convivere ed evitare di scannarsi, come invece accade laddove la religione preminente del luogo rinuncia a capire il mondo e fomenta odio nei confronti di chi prega un Dio diverso.
Qualche esempio.
PREMESSA
1. Nel nostro tempo in cui il genere umano si unifica di giorno in giorno più strettamente e cresce l'interdipendenza tra i vari popoli, la Chiesa esamina con maggiore attenzione la natura delle sue relazioni con le religioni non-cristiane. Nel suo dovere di promuovere l'unità e la carità tra gli uomini, ed anzi tra i popoli, essa in primo luogo esamina qui tutto ciò che gli uomini hanno in comune e che li spinge a vivere insieme il loro comune destino […].
LE DIVERSE RELIGIONI
Punto 2. [...] La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini. Tuttavia essa annuncia, ed è tenuta ad annunciare, il Cristo che è « via, verità e vita » (Gv 14,6), in cui gli uomini devono trovare la pienezza della vita religiosa e in cui Dio ha riconciliato con se stesso tutte le cose (4). Essa perciò esorta i suoi figli affinché, con prudenza e carità, per mezzo del dialogo e della collaborazione con i seguaci delle altre religioni, sempre rendendo testimonianza alla fede e alla vita cristiana, riconoscano, conservino e facciano progredire i valori spirituali, morali e socio-culturali che si trovano in essi.
FRATERNITA' UNIVERSALE
Punto 5. Non possiamo invocare Dio come Padre di tutti gli uomini, se ci rifiutiamo di comportarci da fratelli verso alcuni tra gli uomini che sono creati ad immagine di Dio. L'atteggiamento dell'uomo verso Dio Padre e quello dell'uomo verso gli altri uomini suoi fratelli sono talmente connessi che la Scrittura dice: « Chi non ama, non conosce Dio » (1 Gv 4,8).
Viene dunque tolto il fondamento a ogni teoria o prassi che introduca tra uomo e uomo, tra popolo e popolo, discriminazioni in ciò che riguarda la dignità umana e i diritti che ne promanano.
In conseguenza la Chiesa esecra, come contraria alla volontà di Cristo, qualsiasi discriminazione tra gli uomini e persecuzione perpetrata per motivi di razza e di colore, di condizione sociale o di religione. E quindi il sacro Concilio, seguendo le tracce dei santi apostoli Pietro e Paolo, ardentemente scongiura i cristiani che, « mantenendo tra le genti una condotta impeccabile » (1 Pt 2,12), se è possibile, per quanto da loro dipende, stiano in pace con tutti gli uomini (14), affinché siano realmente figli del Padre che è nei cieli (15).
Credo che anche un dodicenne, purché sveglio e di buona volontà, capirebbe il vero fine e il senso del documento “Nostra Aetate”, in cui non rinunciando al proprio credo, si auspica una fraterna convivenza tra gli uomini, prescindendo dalla razza, dal colore della pelle, dalla condizione sociale e dalla religione.
Non è stato Cristo a dire "Amatevi gli uni e gli altri, come io vi ho amato" o ricordo male?

mic ha detto...

Credo che anche un dodicenne, purché sveglio e di buona volontà, capirebbe il vero fine e il senso del documento “Nostra Aetate”, in cui non rinunciando al proprio credo, si auspica una fraterna convivenza tra gli uomini, prescindendo dalla razza, dal colore della pelle, dalla condizione sociale e dalla religione.

Esattamente. Un dodicenne capirebbe l'apparenza attraente ma non le sottigliezze che nascondono una sostanza ingannevole e sviante.

E' stato dimostrato ampiamente più volte in questo blog il perché e il per come.
Appena avrò tempo risponderò a questo ennesimo sofisma "normalizzatore".

Josh ha detto...

anonimo 16.13, un conto è il rispetto umano dei diversamenti credenti (e lo stesso rispetto non è garantito vero i cristiani in quei paesi),
un conto è proclamare:

"La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni."

perchè non c'è nulla di santo e vero nell'islam, nel buddhismo e nell'induismo, come la S. Scrittura testimonia molto chiaramente.

bedwere ha detto...

Alcuni hanno citato Marx e, secondo me, hanno centrato in pieno: in questi giorni fa molto discutere il libro di Thomas Piketty, Capital, che propone una interpretazione neo-marxista del problema dell'ineguaglianza ed una soluzione statalista. Cosi` come l'Evangelii Gaudium, non c'e` alcuna accusa contro le politiche inflazionistiche delle banche centrali e nessuna menzione che l'ineguaglianza sociale e` esplosa a partire dal ripudio di Bretton Woods (ultimo rimasuglio dello standard dell'oro).

Josh ha detto...

anonimo 16:13, poi
per auspicarsi una fraterna convivenza tra gli uomini, prescindendo dalla razza, dal colore della pelle, dalla condizione sociale e dalla religione,
che bisogno aveva la CC di dire che religioni diaboliche posseggono luci di verità, che non hanno?

che necessità di dire falsamente che Dio comunica e si rivela in tutte le false religioni, anche in quelle opposte al Suo Figlio?

che bisogno di dire "Unico Dio" quando (il buddhismo è solo tecnica meditativa umana ascetica e l'induismo un politeismo animista e l' ebraismo rifiuta Cristo quanto se pur diversamente anche l'islam) c'è solo il Dio Padre Creatore, padre di Abrahamo, e Padre di Gesù Cristo, Unico Salvatore, nella SS. Trinità?

chi è il 12enne?

rocco ha detto...

se la verita' e' bianca e la menzogna nera allora quando non si dice solo la verita' o non si sostiene solo la verita' si ottiene il grigio, che non e' bianco.

pio x lo diceva che e' proprio di chi inganna( modernismo) mischiare il bianco e il nero. perche' la verita' e' una e rotonda e non puo essere altro da se.

anzi l'inganno del grigio e' peggiore rispetto al nero . e' piu difficile infatti riconoscere la menzogna quando la si mischia a verita'. non fu forse una mezza verita' quella usata dal diabolon(dia-ballo contrario di syn ballo)per ingannare eva e separarla da DIo.

si si , no no. se la verita e' una quando e' anche tutta una mezza verita' non e' verita' ma tutta menzogna. e piu grave perche inganna piu persone.

Turiferario ha detto...

Per quanto riguarda il ripudio delle guerre di religione, la Nostra Aetate è arrivata un po' tardino, visto che nel mondo cristiano erano state abbandonate già da secoli. E' un po' come se una costituzione conciliare avesse esortato a smetterla con i roghi delle streghe. Ok per l'esortazione a volersi tutti bene, che non guasta mai, ma perché fare promozione alle altre religioni? La coca-cola mica dice ai suoi clienti "guardate che anche la pepsi è un eccellente prodotto". Sta semmai a chi beve fare una comparazione.

Josh ha detto...

sempre all'anonimo 16:13,
per la retta comprensione della Nostra Aetate serve poi leggere tutti gli atti (con fede ferma, preghiera, conoscenza di tutta la Tradizione Cattolica e della S. Scrittura a menadito, perchè nessuno può proclamare nulla di contrario a quanto è il Depositum Fidei di sempre) e poi contestualizzare anche storicamente il documento, vedendo che comprende parti che riconoscono:

_il senso religioso nella vita di ciascuno, ammettendo anche che questo senso religioso sia legittimo anche se non cristiano, come se per i cattolici esistesse la possibilità di esser 'religiosi' senza esser cristiani;
_la stima riservata all'islam;
_il vincolo che lega il Cristianesimo all'ebraismo;
_il principio della fratellanza universale e dell'amore.

La bozza era denominata Decretum de Judaeis completata nel novembre 1961, da loro personalità e dal B'nai B'rith stesso caldeggiata.
E qui i termini allora vanno meditati a fondo.

Liberté, Égalité, Fraternité non sono valori cristiani ma massonici, perchè per noi non esiste vera libertà se al di fuori di Dio, mentre la libertè del mondo e degli altri culti è sempre stata intesa come libertè anche di dissacrarLo, di violarLo, di disubbidirLo e di combattere la Chiesa;
l'Égalité in senso cristiano è l'uguaglianza davanti a Dio, ognuno di noi dovrà render conto di sè a Dio, Dio giudicherà e anche discriminerà tra il santo e il malvagio, ma già ha dichiarato ciò che è giusto e ciò che è male e sbagliato;
ma l'Égalité della "rivoluzione" è basata solo su cosiddetti diritti umani, che vediamo in massima espansione oggi: i diritti sarebbero anche aborto, divorzio, eutanasia, coppie omo istituzionalizzate e varie inversioni peccaminose benedette dagli Stati e di cui si pretende anche benedizione ecclesiastica;
Fraternité non è 'l'ama il prossimo tuo come te stesso' perchè quel comando deriva solo come conseguenza dal I "Ama Dio con tutto il cuore...", e non altrimenti , se no è falsa fratellanza terrena, e avviene solo in nome di Dio;
la Fraternitè è la fratellanza universale o l'affratellamento globale.

Diceva SAN PIO X
In realtà non vi è vera fraternità al di fuori della carità cristiana, che per amore di Dio e del suo Figlio Gesù Cristo, nostro Salvatore, abbraccia tutti gli uomini per confortarli tutti e tutti condurre alla stessa fede e alla stessa felicità celeste, e li ha tanto amati che ha versato il Sangue per loro.

Separando la fraternità terrena-umana della carità cristiana intesa in tal modo, la Democrazia (n.d.r. mettendo tutte le realtà sullo stesso piano, quando NON lo sono), lungi dall'essere un progresso, costituirebbe un disastroso regresso per la civiltà. Infatti, se si vuol arrivare, e noi lo desideriamo con tutta l'anima nostra, alla maggior quantità di benessere possibile per la società e per ciascuno dei suoi membri, per mezzo della fraternità, oppure, come ancora si dice, per mezzo della solidarietà universale, sono necessarie l'unione degli spiriti nella verità, l'unione delle volontà nella morale, l'unione dei cuori nell'amore di Dio e di suo Figlio, Gesù Cristo.
Orbene, questa unione è realizzabile soltanto per mezzo della carità cattolica, la quale solamente, di conseguenza, può condurre i popoli sul cammino del progresso, verso l'ideale della civiltà ».

Nostra Aetate, come altre espressioni postconciliari, mette al posto della Chiesa la comunità umana in genere,
al posto del Vangelo, il dirittificio ONUsiano,
al posto del Regno di Dio la Democrazia Universale e l'affratellamento globale su basi solo umane (che poi è una demagogia, la dittatura del qualunque, la vox popoli che dice “viva Barabba”)
Al posto del culto dovuto a Dio, ecco l’animazione di una inesistente città terrena ideale
con l'uomo al centro qualsiasi cosa creda, e non Dio. E quando parla di Dio pare metta tutte le fedi sullo stesso piano.

RIC ha detto...

OT: oggi e' il compleanno di Padre Stefano Manelli. Preghiamo per lui e per i FI.

Anonimo ha detto...

Ormai si dovrà parlare di una lingua nuova : il bergogliano. Ci saranno degli esegeti e dei dotti che l'interpreteranno. Vuol dire questo .. no vuol dire quello.. Si pubblicheranno dei dizionari: dall'italiano al bergogliano.. oppure dall'inglese al bergogliano.. fioriranno scuole di pensiero che si accapiglieranno sul signoficato di una singola parola..
Scusate questo incubo un po' borgesiano. Ma del rsto il grande Borges, conterraneo del Bergoglio, aveva già previsto tutto.. la Biblioteca di BABELE

Anonimo ha detto...

Anonimo 01 maggio 2014 16:13:
Quindi l' "Amatevi gli uni e gli altri, come io vi ho amato" significa in definitiva che ogni religione è uguale di fronte a Dio e che quella cattolica non è quella vera ma è una delle tante uguale a tutte le altre?
E se è così che senso ha un'altra religione se le altre sono già tutte valide?
Miles

Josh ha detto...

ecco uno dei motivi per cui Mons. Lefebvre diceva "l'hanno detronizzato!"

una sola fede ha detto...

Mi pare ovvio affermare che quanto c’è di buono in ogni essere umano viene sempre da Dio, dalla Legge naturale che Egli iscrive nei cuori di ognuno (coscienza), ma questo non significa che ciò sia dovuto alla (falsa) religione che viene professata, in quanto ce ne è una sola vera: la Cattolica, Apostolica, Romana! Significa semmai che, NONOSTANTE la professione di tali “religioni” del tutto avverse al Re dei Re, l’uomo può conservare comunque in sé cose buone, che però da sole, dopo il peccato originale e quindi la necessità del Battesimo, non gli varranno IN ALCUN MODO la salvezza, se non si converte e non entra appunto nell’unico Ovile santo, la Chiesa Cattolica, naturalmente “professando sempre la fede, ed osservando la legge di Gesù Cristo e della sua Chiesa” (n. 568 Catechismo Maggiore). Tutto ciò ovviamente se avviene per SUA COLPA (vedasi n. 171 Catechismo Maggiore sotto riportato).

Ecco il danno ENORME che è stato fatto alle anime in questi decenni con certi documenti conciliari, consolidato e accresciuto dalle incredibili riunioni assisane e da tutte quelle visite e dichiarazioni in templi di ogni genere! E’ questo il nodo!

Dal Catechismo Maggiore (di San Pio X)
566. IL BATTESIMO E’ NECESSARIO PER SALVARSI?
Il Battesimo è ASSOLUTAMENTE necessario per salvarsi, avendo detto espressamente il Signore: Chi non rinascerà nell'acqua e nello Spirito Santo non potrà entrare nel regno dei cieli.

567. SI PUO’ SUPPLIRE IN QUALCHE MODO ALLA MANCANZA DEL BATTESIMO?
Alla mancanza del sacramento del Battesimo può supplire il martirio, che chiamasi Battesimo di sangue, o un atto di perfetto amor di Dio o di contrizione, che sia congiunto col desiderio almeno implicito del Battesimo, e questo si chiama Battesimo di desiderio

171. MA CHI SI TROVASSE, SENZA SUA COLPA, FUORI DELLA CHIESA, POTREBBE SALVARSI?
Chi, trovandosi SENZA SUA COLPA, ossia in buona fede, fuori della Chiesa, avesse ricevuto il Battesimo, o ne avesse il desiderio almeno implicito; cercasse inoltre sinceramente la verità e compisse la volontà di Dio come meglio può; benché separato dal corpo della Chiesa, sarebbe unito all'anima di lei e quindi IN VIA DI SALUTE.

una sola fede ha detto...

@Josh, io in questa circostanza mi sono limitato a citare alcuni passi relativi SOLO a ciò che il Figlio di Dio in persona afferma riguardo alla questione, ma tu hai fatto benissimo, come sempre, ad allargare il tutto ad altri versetti della Sacra Scrittura, perché comunque sia sempre di Parola di Dio si tratta! E grazie mille per i tuoi importantissimi interventi successivi.

Allora, per non farci mancar niente, rincariamo pure la dose con solo altri tre passi tratti dal Nuovo Testamento.

Altro che i “raggi di verità” descritti nella Nostra aetate…

-Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo?
(1Gv 2, 22)

-ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è gia nel mondo”.
(1Gv 4, 3)

-Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l'iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele? Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli?
(2Cor 6, 14-16)

Serena ha detto...

Il Santo Padre utilizza il termine "inEquità" in senso economico, tanto è vero che il tweet parla di mali sociali.

Per cogliere appieno il valore dato al termine può essere utile leggere i nn. 52-53 dell'Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium.

Non si tratta quindi di un refuso o di una svista di qualche collaboratore poco accorto, ma di una scelta.

Un saluto a tutti.

Josh ha detto...

@Bedwere

riporto dal tuo commento

"Alcuni hanno citato Marx e, secondo me, hanno centrato in pieno: in questi giorni fa molto discutere il libro di Thomas Piketty, Capital, che propone una interpretazione neo-marxista del problema dell'ineguaglianza ed una soluzione statalista. Cosi` come l'Evangelii Gaudium, non c'e` alcuna accusa contro le politiche inflazionistiche delle banche centrali e nessuna menzione che l'ineguaglianza sociale e` esplosa a partire dal ripudio di Bretton Woods (ultimo rimasuglio dello standard dell'oro). "

d'accordo con la tua chiave di lettura e vero di BW. Mi appoggio solo per osservazioni conseguenti.

...Anche se lo Statalismo pur con i suoi difetti era il male minore per certi versi, osservato oggi, in cui gli stati non esistono più, non hanno più funzione di protezione sociale e il neoliberismo che sa di Trotskysmo vede la banca internazionale e la finanza apolide sopra lo stato e oltre le leggi, sempre in vista della Rivoluzione Permanente, ed è un male delle cosidette sinistre quanto delle neodestre liberali.

Guardiamo ai casi più famosi, da Bernie Madoff al trattamento della Troika alla Grecia, non si tratta solo di ricchi contro poveri, ma di un finanziere che vende carta straccia (scomparsa del valore reale) o di ente sovrastatale governato da banchieri che può mettere in ginocchio un paese privato della sua sovranità.

E infatti di critica a questo strapotere non c'è traccia nella E. G.
E così quasi tutto è compatibile con il marxismo: dal liberalismo - Marx stesso nasce liberale - alle dottrine sociali cattoliche da un certo punto in poi. Morta l'URSS, emendata dal dizionario istituzionale la parolina magica Comunismo, si puo' essere comunisti a cuor leggero, illudendosi di essere liberali. In un governo di centro-destra, che ci fa un Ministero per le Pari Opportunita'? Il fatto e' che i destri - rintronati da una propaganda sessantennale - nemmeno se ne accorgono che questo e' il piu' puro distillato della dottrina egualitaria marxista.

Quei pochi che invece ne dubitano, si consolano col mal comune mezzo gaudio: un simile organismo esiste pressochè ovunque, anche negli USA; nè perdono tempo ad indagare semmai gli stessi USA non siano diventati a loro volta marxisti senza che gli americani se ne siano minimamente accorti.

E vorrà dire qualcosa, se la classe dirigente americana - soprattutto i cosiddetti Neocon che ci vengono presentati come di destra - è composta al 99,99% di sedicenti ex marxisti o ex trotskysti. E' dura da digerire, per chi ha vissuto decenni informandosi alla mentalità della Guerra fredda, ma sembra proprio che la Rivoluzione mondiale auspicata da Karl Marx, si diffonda da Washington assai meglio di quanto non abbia fatto da Mosca.
Via i simboli compromessi con il passato, si va direttamente al sodo. Non è forse la Cina comunista il 2ndo partner economico USA? Non sono stati proprio gli USA a spingere gli europei ad investire in Cina, come fecero con l'URSS ai tempi di Gorbaciov? Del resto, i comunisti veri lo sentono a pelle: chi avrebbe mai immaginato, anche solo 30 anni fa, che costoro si sarebbero entusiasmati in massa per un presidente statunitense?
:-)

Josh ha detto...

@Bedwere (continua)

il marxismo non mirava solo al soviet ma già al governo mondiale

Pochissimi onesti, tra i massimi studiosi odierni del marxismo, sono concordi su di un punto: non fu il Soviet, ma la globalizzazione economica - ciò ch'egli chiamava Capitalismo mondiale - il sogno di Karl Marx.
E ci siamo.
E pensano di risolverla col marxismo ancora?

la Chiesa invece aveva sempre avuto una sua dottrina sociale, era molto avanti ed era già prima del marxismo perchè mirava al Gesù Sole di Giustizia e a Gesù dignità di ogni uomo.

Del resto il primo Monte di Pietà è nato in Italia ad opera di S. Bernardino da Feltre con il preciso scopo di prestare denaro ai poveri senza richiedere “interesse”, per sottrarli all’usura dei banchi ebraici cui non erano in grado di far fronte e che spesso li faceva finire nella prigione prevista per i debitori insolventi.

Lo Statuto dei Monti di Pietà era un modello di tutela giuridica per coloro che vi si rivolgevano tanto da vietare espressamente che fossero accettati “in pegno” gli strumenti di lavoro (erano quasi tutti contadini e artigiani i lavoratori del tempo) e qualsiasi oggetto necessario alla vita quotidiana.

Oggi invece Equitalia, anche senza verifiche profonde di evasione o di illecito, può accettare in pegno case, aziende intere, e gli stessi strumenti di lavoro, cose vitate nel MedioEvo quando la Chiesa aveva ancora qualche voce in capitolo.
Sono le "magnifiche sorti e progressive"....del "mondo libero".

Turiferario ha detto...

Grazie a Serena per averci fornito la chiave per comprendere il neologismo "inequità": "Non si può più tollerare il fatto che si getti il cibo, quando c’è gente che soffre la fame. Questo è inequità" (Evangelii Gaudium). Il tweet mi risulta comunque sempre ermetico: questa non è la radice, ma piuttosto una conseguenza dei mali sociali. Ma rinuncio all'esegesi.

una sola fede ha detto...

Scrivevi poi oggi @Josh in risposta all’anonimo delle 16.13:

“Fraternité non è 'l'ama il prossimo tuo come te stesso' perchè QUEL COMANDO DERIVA SOLO COME CONSEGUENZA dalI’ "Ama Dio con tutto il cuore...", e non altrimenti , se no è falsa fratellanza terrena, e avviene solo in nome di Dio; la Fraternitè è la fratellanza universale o l'affratellamento globale”.


E’ verissimo, Josh, infatti il Catechismo di San Pio X (versione minore, cioè il compendio) recita così:

164. PERCHE’ IL COMANDAMENTO DELL’AMOR DI DIO E’ IL MASSIMO COMANDAMENTO?
Il comandamento dell'amor di Dio è il massimo comandamento, perché chi l'osserva amando Dio con tutta l'anima, OSSERVA CERTAMENTE tutti gli altri comandamenti.

240. CHE COS’E’ LA CARITA’?
La carità é quella virtù soprannaturale per cui amiamo Dio per se stesso sopra ogni cosa, e il prossimo come noi medesimi PER AMOR DI DIO.

242. PERCHE’ DOBBIAMO AMARE IL PROSSIMO?
Dobbiamo amare il prossimo PER AMOR DI DIO che ce lo comanda, e perché ogni uomo è creato ad immagine di Dio, come noi, ed è nostro fratello.

Josh ha detto...

caro Una Sola Fede, grazie dei completamenti.
Scrivo di getto e a volte salto dei passaggi:)

Grazie anche a Serena. Allora per verificare agevolmente, l'EG è qui:

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html

oltre ai § 52-53, il tema si allunga in qualche modo anche ai
§ 54,55,56,57,58, 59, 60....

una sola fede ha detto...

@Cattolico (12.17), sì, lo so, sembrano cose incredibili da leggere, ma è così e quindi non possiamo stupirci se poi siamo arrivati a questo punto tragico (Assisi 1-2-3 et similia) con i papi successivi...


@Miles (ore 12.29), grazie a lei, anche per i suoi contributi, ma grazie soprattutto e sempre a Nostro Signore che ci vuole fare aprire gli occhi e ci sostiene in ogni istante per non farci perdere la fede e la speranza in un'epoca tanto buia! Affidiamoci in particolare alla Santa Madre specie con la recita del Rosario in particolar modo in questo mese di maggio (da sempre a lei dedicato); e a San Giuseppe (oggi si celebra San Giuseppe lavoratore, e che è anche Patrono della Chiesa Universale)!

Silente ha detto...

Torniamo al post originale. L'ineguaglianza è un dato di natura e lo sarebbe stato anche senza la caduta dovuta al peccato originale. L'ineguaglianza è connaturata al dato ontologico, umano e no. L'ineguaglianza esiste nell'inferno, nel purgatorio, nel paradiso.
L'errore dell'endorsement novecentesco della Chiesa alla democrazia, che nega ideologicamente la diseguaglianza,è un errore filosofico e forse anche teologico, prima ancora che un obbrobrio politico.

mic ha detto...

Intervento puntuale e corretto che condivido.
Onde evitare che qualcuno possa utilizzarlo per giustificare il proprio darwinismo sociale o attribuirlo pretestuosamente a chi, come noi, non ne è sostenitore, ci tengo a sottolineare che il riconoscimento delle disuguaglianze è a livello, appunto, ontologico e non morale: non si tratta di stabilire gerarchie di dignità umana, ma di riconoscere le peculiarità di ogni persona.