lunedì 20 aprile 2015

Le sviste dei topi di biblioteca

Cari Amici,
mi stanno arrivando bordate da tutte le direzioni: un vero e proprio fuoco concentrico, a partire dai FI ribelli, passando per altri fronti. Premetto che sto sorvolando, affidandomi al Signore, sulle vere e proprie diffamazioni - che molti lettori continuano a segnalarmi - di naufraghi isolani e antitangheri nonché imprenditori svizzeri (un certo Cantale), che si qualificano (o squalificano) da soli insultando senza mai argomentare. Tuttavia sta di fatto che, non capisco perché, sono il loro bersaglio preferito. Sorvolo perché non intendo perder tempo ed energie preziosi, da spendere per essere affermativa con chi ha orecchie per intendere, ma da non disperdere con interlocutori malevoli per partito preso.

Ora mi segnalano che su Sodalitium è apparsa la bella notizia che potete leggere qui. E questa non posso ignorarla perché picchia duro.
Il titolo : Gestire l’opposizione la dice lunga, attribuendomi intenzioni e comportamenti che non mi appartengono. Si riferiscono al mio cosiddetto "passato conciliare", aggiungendo subdolamente: Non dice però che, fino al 2012, ha aggiornato il sito dell’associazione Nostre Radici, di cui era vice-presidente, il cui scopo, come si legge  qui è “denunciare e combattere ogni forma di antigiudaismo, antisemitismo e antisionismo” in linea con la dichiarazione Nostra aetate del Concilio Vaticano II. Non una semplice fedele, quindi, ma un’attivista ben introdotta del Modernismo.

Ebbene quel sito era stato aperto in base all'attività di un'Associazione che non esiste più, conformemente a quanto già dichiarato con trasparente semplicità a don Bellunato su Radio Vobiscum. Ho smesso di aderirvi già da molti anni, una volta vissuta e chiarita sul campo la mia posizione, che partiva da uno studio appassionato dell'ebraico e dell'ebraismo intrapreso con il Prof. Giovanni Odasso, mio docente di Sacra Scrittura presso la Pontificia Università del Seraphicum nella quale mi sono formata per lunghi anni. Studio fruttuoso per tanti motivi, perché mi ha aperto molti usci di comprensione diversamente impensabili. E ne ringrazio la Provvidenza. Ebbene mi è capitato anche di ascoltare i rabbini presso il Centro Bea alla Gregoriana. E allora? Conoscere la mentalità la lingua e l'habitat non solo mentale da cui il nostro Signore proviene non può che rafforzare e meglio illuminare una fede viva e non indossata come un vestito. Anzi, mi ha permesso di verificare come ciò che noi viviamo e vediamo dall'interno come realtà viva e costituisce parte integrante della nostra persona, ci renda estranei a chi le stesse cose le 'vede' solo dall'esterno senza riuscire a fare quel 'salto' che, solo, permette di accogliere il Signore e Salvatore nostro. Chi conosce il libro di Rav Jacob Neusner, Disputa immaginaria tra un rabbino e Gesù, mi può ben comprendere.

Tant'è che anche questo blog, come pure il mio libro cui si fa riferimento, contiene i frutti del percorso successivo, che mi ha vista ritrovare i fondamenti mai perduti, che mi hanno permesso di attraversare molte altre esperienze anche in campo ecumenico, proprio grazie alle quali ho toccato con mano, sul campo, ciò che non mi tornava e a cui ho dato un nome e un ordine con l'esperienza e i Maestri successivi. Prova ne è la presenza su questo stesso sito della mia relazione Modifica della “Dottrina della sostituzione” della Sinagoga con la Chiesa in “dottrina delle due salvezze parallele” [qui]. E quella sul falso ecumenismo [qui]. E molto altro per cui, nel versante opposto, mi definiscono proditoriamente 'ossessionata' con la Tradizione.

E allora? Come la mettiamo? 
Quel sito ho pensato tenerlo ancora accessibile perché è il contenitore di molti documenti, alcuni citati anche da don Curzio Nitoglia e non voglio ne resti oscurata la fonte. E comunque riguarda una esperienza ormai oltrepassata. Non mi identifico con quel contesto e nessuno può identificarmici. Il documento riesumato dai denigratori riguardante la scomparsa Associazione sul sito attuale non esiste: è un "relitto", che non so spiegarmi come sia tuttora in rete, visto che apparteneva al primitivo embrione di sito dismesso fin dagli anni '90 sulla vecchia piattaforma tiscalinet, dalla quale dovrò farlo rimuovere. Viceversa, il vecchio file sul giubileo lo avevo aggiornato.
In ogni caso non ho mai né nascosto né rinnegato il mio percorso precedente, che mi ha portata fin qui, non attraverso un 'sentire' soltanto teorico, ma proprio anche grazie ad un'esperienza ecclesiale intensa e spesso anche sofferta.

Invito pertanto gli estensori dell'articolo e i responsabili dei siti che lo hanno ospitato a rettificare o rimuovere immediatamente le loro asserzioni basate su una notizia - non voglio arrivare a pensare che sia 'costruita' ma male interpretata - obbiettivamente diffamatoria. Sta di fatto che un vecchio contenuto viene fatto passare come attuale. Ovviamente mi riservo, in caso negativo, di intraprendere ogni azione a tutela della mia onorabilità.

51 commenti:

Luisa ha detto...


Desidero esprimere tutta la mia solidarietà a mic.
Non so come facciano a non vergognarsi tutti quegli ANONIMI che dall`alto del loro anonimato tuonano contro Maria citandola con nome e cognome, penso in particolare a chi fra di loro è sacerdote (don Levi non è il solo, ma almeno si firma), a chi la conosce personalmente e da tempo, eppure esprime la sua "simpatia viscerale" per il blogger che da anni, anonimamente, le sputa addosso, complimenti.

Uomini CODARDI che si nascondono dietro un nick per scaricare tutto il loro astio, uomini che non hanno il coraggio che Maria ha di metterci il nome e la faccia, e si complimentano pure fra di loro, si ospitano nei loro blog rispettivi, sembra che il livore contro mic, e il suo blog, sia il loro collante.
Che vengano allo scoperto quegli inquisitori, che abbiano il coraggio di mostrarsi, di dire il loro nome, loro che non si privano di dare il nome di mic , vanno perfino a cercare negli archivi(...), di taluni noi conosciamo l`identità eppure mai l`abbiamo rivelata.

Non so che cosa li motiva, potrebbero esprimere il loro dissenso in modo ripettoso e corretto e invece lo fanno in modo ignobile e anonimo.
Che si vergognino quei sedicenti cattolici autentici, chi li legge e non è cattolico si farà una ben triste opinione della nostra fede e dei suoi valori.

Esprimo ancora tutta la mia simpatia e solidarietà a mic.

Anonimo ha detto...

Egregio Dottoressa Guarini,
se legge con attenzione vedrà esposto chiaramente che gli Autori del testo su Sodalitium, non dubitano della sua buona fede.
Vede, rientra, questo articolo, (penso io), più che altro in dinamiche interno al mondo sedeprivazionista. Cerchi di mettersi nella loro ottica, di inforcare le loro lenti ("nere"? E/o "deformanti"? ). In particolare, in quel mondo è diffusa, fra molti (ma non fra "tutti"), una visione secondo la quale il fatto stesso di riconoscere una legittimità non solo materiale,a chi occupa il Vaticano dal 1965, porta fuori strada la resistenza.Vi faccio un esempio: Nel momento in cui scrivete che, con la morte nel cuore, offrendo la sofferenza, etc., ma preferite andare al N.O.M., piuttosto che pregare in casa, quando non è possibile andare al V.O., dal loro punto di vista, "sabotate" tutta la vostra stessa opera. Spero di esseremi spiegato

Irina ha detto...

E' quasi inevitabile, quando ci si espone le ombre si allungano.
Tutto viene passato al setaccio dai puri, nati puri, vissuti puri.
Bene ha fatto a mettere dei paletti oltre i quali non sarà consentito alle ombre di allungarsi ulteriormente.La mormorazione nasce dall'invidia e di tanti altri padri ignoti.
Intanto abbia la gratitudine di molti che visitano con piacere questo sito.

ilfocohadaardere ha detto...

L'unico commento che mi viene da fare è:"che tristezza profonda...".Questi atteggiamenti SETTARI,malevoli,tesi al discredito altrui,sono dimostrativi di una bassezza culturale ed umana che davvero colpisce.Persone che operano per delegittimare,colpire,trovare supposti "punti deboli" e pretesi "scheletri negli armadi" altrui,per denunziarli coram populo,al fine (evidentissimo ed esclusivo) di squalificare,indebolire,mettere in difficoltà.Tutto ciò non solo è INDEGNO per chi si proclama "cristiano",ma è anche solo umanamente infido,basso,espressione della sottocultura propria degli intriganti,che, non desiderando e non potendo confrontarsi con le idee altrui,mirano a demolire la persona.Utilizzando,peraltro (certo,agli occhi attenti di chi usa l'intelligenza ed un minimo di autonomia di giudizio)argomenti che in realtà sono talmente irrilevanti e deboli da apparire per quello che sono,ictu oculi:pretesti.Cosa fanno,lorsignori,ignorano che nella vita è lecito fare percorsi,mutare opinione,maturare?!Ed ignorano forse che ciò-in ambito accademico- è persino fisiologica esperienza di chi cresce nel sapere e nel conoscere?E che, comunque,ciò è proprio dell'uomo che cammina per meglio capire e maggiormente e più profondamente CREDERE?Credono davvero che il giovane studente Ratzinger avesse lo stesso bagaglio e le stesse opinioni su tutto lo scibile,rispetto a quando è stato anziano papa?!Non credono che abbia mutato idea su nulla?E così ogni Dottore,o Santo, o pensatore?!Argomenti infingardi,diretti ad hominem,senza schietetzza e lealtà argomentativa,ma diretti alla sfera eprsonale, per desiderio ed ESIGENZA di gettare DISCREDITO.A me pare intento così evidente nell'articolo citato,da apparire BANALE.Brutta cosa, tristissima,sterile (se non empia addirittura:speriamo di no per "loro"),il mostrare tale esigenza,tra battezzati poi.Sto con la Dottoressa Guarini,senza esitazione;perchè, al di là dei risibili tentativi di intorbidirla, rimane cristallina l'acqua di chi ha l'evidente "torto",nell'attuale tempo di burrasca,di porsi a difesa della Verità Cattolica:è ormai evidente, tutto ciò, se da una parte edifica, e rinvigorisce lo zelo e l'ardore di testimoniare, dall'altra INFASTIDISCE (per usare un eufemismo: forse potrebbesi ormai parlar di rabbioso "digrignar di denti"...), ingelosisce,spinge al combattimento chi opera sotto altre bandiere ed altri vessilli rispetto a "Chiesa e Post Concilio".Prima di tutto, urge NON ABBOCCARE a queste infime manovrine, di infimo cabotaggio, ricordando il saggio consiglio di Virgilio a Dante.

Anonimo ha detto...

Tutta la solidarietà possibile alla dottoressa Guarini. Questi signori adottano la collaudata tecnica dei dittatori: "Non ho argomenti per dissentire dalle tue tesi, perché hai ragione o perché non sono capace di costruirli. Allora cerco di distruggere te: avrai fatto qualcosa di diverso da ora, o avrai fatto errori, scritto un pezzo di cui ti sei pentito, magari avrai preso quattro in matematica in terza liceo, almeno un cinque in seconda media! No ? E tuo padre ? E tuo nonno ? O qualche parente ?" Cercano qualunque appiglio pur di attaccarti e distruggerti, nella (vana) speranza di distruggere anche le tue idee. Ma proprio l'astio e il veleno di questi attacchi dimostrano che sei nel giusto, e quindi dai fastidio a chi ama l'errore e le tenebre. Perciò secondo me quando qualcuno viene attaccato così vigliaccamente, occorre tener duro: hanno paura e il terreno frana sotto i loro piedi. Coraggio, la vittoria non è lontana ! Giorgio

Luisa ha detto...

Cara Maria, fra gli anonimi, c`è anche quell`imbecille che scrive commenti con il mio nome, come quello delle 21:05, è roba da niente in confronto all`accanimento di cui sei oggetto, ma rivela la bassezza di taluni.

Comunque, sai che posso passare senza la moderazione, quando vedi un commento che arriva in moderazione con il mio nome, per favore mettilo nel cestino, è solo il frutto del lavorio mentale di perditempi che si prendono molto sul serio.

mic ha detto...

(don Levi non è il solo, ma almeno si firma)

Non si firma quando assume altri nick e si autodefinisce il katéchon rimosso da questo blog (!?) e suscita il divertimento di don Camillo, che qualche settimana fa ho abbracciato ad Albano e mi ha chiesto di pregare per una sua intenzione (lo sto facendo), piuttosto seria e importante.
E sono venuti tutti e due a casa mia, ci siamo parlati guardandoci negli occhi. Che ci possano essere delle divergenze è normale. Ma nulla giustifica l'insulto, l'irrisione e la diffamazione. Un voltafaccia così radicale e per certi versi 'strano'...
Cos'avranno questi preti nella testa e nel cuore?

mic ha detto...

Luisa,
non passo io tutti i commenti.
Evidentemente un commento, in fondo commestibile, è stato pubblicato...

Silvio Brachetta ha detto...

L’arte di argomentare è faticosa. Può essere che si rinunci all’argomentare per stanchezza, per mediocrità o per supponenza.
La stanchezza - nei chierici e nei religiosi - è comprensibile. La mediocrità è un peso da sopportare, specialmente da parte dei laici, che si trovano spesso davanti a sacerdoti impulsivi. Ma la supponenza è odiosa, soprattutto nei consacrati, che cercano di mascherarla dietro al sarcasmo.
E il sarcasmo è odioso a Dio stesso, perché porta ad insultare gli esseri gloriosi, accusandoli con parole offensive, come si legge nella Lettera di Giuda.
Sono quindi solidale con Maria, per via del dileggio e del sarcasmo ai quali è sottoposta, da parte di un clero che non vive più il soprannaturale (nonostante la talare).

Luisa ha detto...

Che don Levi avesse una fantasia straripante l`avevo capito, che ci fosse la sua "patte" dietro alcuni commenti lo avevo intuito, che chi tu hai abbracciato, e per chi stai pregando, non solo non spenda una parola in tua difesa ma contribuisca al "linciaggio" esprimendo simpatie, addirittura viscerali, per chi da anni ti insulta pesantemente, mi sconcerta ( vorrei usare una parola più forte ma mi astengo), sono sacerdoti, come tali non sono perfetti e al riparo da debolezze o limiti umani, ma l`onestà, anche intellettuale, il rispetto della persona, non dovrebbero essere fra le loro priorità?
Mah!

Marius ha detto...

Leggendo le credenziali del loro sito Sodalitium si evince che quelli dell'Istituto Mater Boni Consilii siano del genere sedevacantisti o similia.
È per questo motivo che se la prendono con chi sedevacantista non è. Si scagliano su chi non è come loro. Non vi sono argomenti razionali.

Per carità, ognuno mantiene il diritto di avere le sue idee, ci mancherebbe altro, ma ciò che non va, in quanto denota una carenza di carità cristiana (virtù cardinale valida anche per i sedevacantprivazionisti), è l'attacco gratuito alla persona solo perché essa non condivide il proprio particolare sentire.

Sì, perché con ogni evidenza non è altro che un attacco gratuito l'indurre il pubblico a giudicare come incoerente una persona presentando come validamente attuale una sua posizione personale ormai sorpassata dagli eventi.
Ma quei signori si sono mai guardati allo specchio? Forse non hanno mai avuto alcuna evoluzione nella loro vita? Cosa ne direbbero se qualcuno facesse altrettanto nei loro confronti?
O pensano di essere duri e puri ed indefettibili al punto tale ritenersi autorizzati a fare agli altri quello che non vorrebbero sia fatto a sé?

La Mater Boni Consilii a cui si ispirano non li consiglia di certo così. L'ascoltino!

Luisa ha detto...

Un ultimo messaggio prima di staccare la presa, cara Maria, se è giusto che tu abbia avvertito quegli individui che a tutto c`è un limite, vorrei dirti di andare in avanti serena, la tua fede forte e cristallina è la tua corazza, le frecce avvelenate di quegli individui contro di essa si spezzeranno.
Se volessi ripagarli con la loro stessa moneta potrei augurarmi che come dei boomerang quelle frecce ritornino verso di loro con la stessa violenza con cui sono state lanciate, ma sarebbe mettersi al loro livello, allora evito.
Sursum Corda.
Habemus ad Dominum.

Kaiser Franz ha detto...

Non conoscevo questo suo passato, professoressa. Spero che il confronto con gli amici di sodalitium sia pacato e porti tutti a comprendere l'urgenza del momento e la necessità del serrare le fila. Che i sacri Cuori di Gesù e Maria ci benedicano e proteggano tutti. Sursum corda!

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Sul sito web di Sodalitium sarà prossimamente possibile leggere un articolo che dimostra che san Paolo apostolo è un modernista.

È dimostrato infatti che contestò Pietro, papa preconciliare.

È, se non l'autore, almeno l'ispiratore della Lettera agli ebrei, che va oltremodo incontro all'ebraismo precedente a Cristo.

È stato, in precedenza, un giudeo della scuola di Gamaliele.

È vero che ha ammesso di aver perseguitato i cristiani, ma potete davvero essere sicuri che il lupo abbia perso il vizio oltre al pelo?

È stato infine citato ed elogiato sul blog modernista Chiesa & Post Concilio, che abbiamo già dimostrato essere modernista al pari di chiunque altro sia almeno un po' in disaccordo con l'IMBC e Sodalitium, che, come tutti sanno, detengono in esclusiva la Tradizione.

mic ha detto...

Spero che il confronto con gli amici di sodalitium sia pacato e porti tutti a comprendere l'urgenza del momento e la necessità del serrare le fila.

Lo spero anch'io. E' semplicemente assurdo perder tempo nelle polemiche, quando la situazione richiede tempo ed energie convogliati in ciò che è davvero vitale.
Sì. Sursum corda. Habemus ad Dominum!

Anonimo ha detto...

Io non voglio difendere Maria perché è Maria, perché la stimo, le sono riconoscente e le voglio bene. Maria potrebbe essere il contrario di quello che io penso di lei e lo penso sulla base di tanti elementi, ben ponderati. E se lo fosse io vorrei saperlo perché non amo cacciare la testa sotto la sabbia per non vedere quello che non mi piace vedere. Quello che mi dispiace è la facilità nel colpire le persone, senza portare argomenti pregnanti . Mi dispiace che in questo momento di pressione così forte, di paura, di oscuramento della verità la zizzania prosperi rigogliosa.
Maria proviene dal mondo conciliare ? Io vengo da un mondo senza fede. San Paolo i cristiani li perseguitava. E allora ? Cerchiamo di rasserenarci tutti, non perché il momento non sia particolarmente duro, ma proprio perché lo é. Se i soldati al fronte invece che fissare il fronte opposto stessero a scrutare sospettosamente in continuazione i propri vicini e ad accusarli come finirebbe la battaglia ?

Un abbraccio forte a Maria

Anna

Simone ha detto...

In ogni caso non ho mai né nascosto né rinnegato il mio percorso precedente, che mi ha portata fin qui, non attraverso un 'sentire' soltanto teorico, ma proprio anche grazie ad un'esperienza ecclesiale intensa e spesso anche sofferta.

se non si rinnega un percorso che è in disaccordo col pensiero attuale, come si potrà mai esser certi che quella persona abbia cambiato totalmente le sue idee per abbracciare quelle che professa attualmente?

Anonimo ha detto...

http://www.iltimone.org/33020,News.html

Anonimo ha detto...


Sono professionisti della diffamazione e della calunnia.
La loro è una disgustosa operazione di killeraggio.
Esprimo tutta la mia solidarietà a Maria.
Paolo

Grazia ha detto...

Cara Maria, teniamo fisso lo sguardo e il cuore a Ciò che abbiamo di più prezioso. Non lasciamo, per quanto arduo possa essere il farlo, che la malignità degli uomini ci distolga dal cercare e servire sempre la verità. Che la nostra consolazione e la nostra unica ricompensa siano di piacere a Lui solo, di essere graditi ai Suoi occhi, non a quelli degli uomini.
Con profonda stima prego per lei.

Josh ha detto...

Solidarietà a Maria....
ora vanno a fare le pulci, e in modo distorto, anche ai pensieri dell'infanzia.... sono arcistufo di polemiche inutili, e da che pulpiti vengono.
Molto riuscito il commento di Periferico, siamo davvero a questo punto.

mic ha detto...

Simone,
io di quel percorso non ho NIENTE da rinnegare. Ho partecipato come cattolica e in ogni mio personale documento e intervento pubblico non c'è niente che debba essere rinnegato, perché non c'è niente che non sia autenticamente cattolico. Ci sono persino documenti ai quali ho aggiunto delle chiose che non ho saputo tacere. Ed è stato proprio questo a suscitare il rigetto di chi non capiva finché non è venuta meno anche l'Associazione.
Ovvio che altrettanto non può dirsi della tendenza e dei documenti e gli eventi ecclesiali inerenti il dialogo ebraico cristiano dell'epoca (che poi è quello che oggi recriminiamo). Ma essi, se non hanno immediatamente suscitato il mio allarme, sono serviti a prenderne le distanze, cosa di cui TUTTI i contenuti di questo sito sono la dimostrazione evidente e senza ombra di dubbi.

Angheran70 ha detto...

Ci sono grossi strafalcioni anche in ambito sedevacantista che su "Chiesa e post concilio" non vengono evidenziati.
Questo può indurre nella variegata galassia "tradizionale" delle aspettative eccessive , ovvero dei giudizi sommari e affrettati. Ma indubbiamente al di là degli sgradevoli attacchi personali , resta difficile capire l'univocità di una linea in vari frangenti, a parte il comune sconcerto per le performance clerical-progressiste che tutti conosciamo. Ovviamente ognuno è libero di fare le proprie scelte.

Luisa ha detto...


"se non si rinnega un percorso che è in disaccordo col pensiero attuale, come si potrà mai esser certi che quella persona abbia cambiato totalmente le sue idee per abbracciare quelle che professa attualmente?

Maria ha già risposto.

Vorrei solo dire, in generale, perchè "rinnegare"?
Perchè rinnegare quel che appartiene ad un percorso fatto di studi, approfondimenti e ricerche, di incontri e esperienze, un percorso, spesso lungo e appassionato, che indica il bisogno di vivere la propria fede mettendoci la ragione, la curiosità che spinge ad allargare gli orizzonti, senza mai dimenticare, e senza mai tradire, la propria identità?

Forse che chi fra di noi ha già una lunga vita dietro di sè può dire senza esitare che ha sempre mantenuto, in tutti i campi, una rotta dritta e inflessibile, che mai ha preso le distanze con posizioni e convinzioni assunte in un certo momento, che mai ha dubitato o avuto anche piccole, momentanee e sofferte traversate del deserto?
Ma chi sono quei censori inflessibili che vanno a scavare negli scritti passati di una persona per trovare la pulce che, si illudono, potrà screditarla?
Ma non si vergognano?

Non vedo niente nel pensiero passato di Maria che debba essere rinnegato, fa parte di un percorso di ricerca e di vita di fede vissuta.
Se su certi punti l`esperienza e l`approfondimento obbligano a prenderne le distanze (e il contenuto di questo sito dimostra che Maria lo ha fatto in modo indiscutibile), rinnegarli sarebbe solo una forma di viltà, di irresponsabilità, non assumere la responabilità di parte del proprio percorso.
Tutto, anche ciò di cui si ha prese le distanze, ha contribuito a fare di noi quel che siamo oggi.

murmex ha detto...

Per svariati motivi (tra gli altri un senso di inadeguatezza , vorrei dire solo cose utili e non ho tempo per documentarmi )non intervengo più ,vi seguo comunque sempre con sotima , interesse e affetto . Sbaglia certamente Sodalitium , ma mettiamoci nei panni di chi si sente in un fortino assediato ,poco sicuro e pieno di breccie ,a rischio infiltrazioni (vedere il caso di Alleanza cattolica):arriva a temere anche le ombre . Don Levi mi pare invece inescusabile , insopportabile il suo sarcasmo e credo anche oggettivamente peccaminoso .Non parliamo poi di cirenei svizzeri , solo da ignorare .Spero anch'io in confronto sereno , che non faccia il gioco dell'avversario . Uniti nella preghiera , manteniamo la serenità in questo sempre più vorticoso precipitare degli eventi . Christus vincit .

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Forse non è ancora chiaro a tutti: IMBC, cioè l'istituto Mater Boni Consilii, a dispetto del nome di cui si fregia crede che la sede di Pietro sia vacante da almeno un paio di generazioni e che pertanto l'intera cristianità - tranne loro - sarebbe stata ingannata da mezzo secolo...

È quantomeno lusinghiero vedere che questo minuscolo blog (che non brilla certo per numero di visite) sia così gettonato tra chi ritiene di aver qualcosa da dire sulla Tradizione.

Quanto al "fuoco amico", agli attacchi, alle calunnie, alle minacce e quant'altro, è senza dubbio segno che gli argomenti trattati sono proprio quelli spinosi, proprio quelli che i sullodati gettonatori vorrebbero rapidamente chiudere con qualche slogan.

Angheran70 ha detto...

"Forse non è ancora chiaro a tutti: IMBC, cioè l'istituto Mater Boni Consilii, a dispetto del nome di cui si fregia crede che la sede di Pietro sia vacante da almeno un paio di generazioni e che pertanto l'intera cristianità - tranne loro - sarebbe stata ingannata da mezzo secolo..."

Esattamente quello che pensano tanti altri "amici" tradizionalisti che vengono difesi a spada tratta. Quindi può capitare che sorgano equivoci per chi non conosce i percorsi personali nel dettaglio.

Anonimo ha detto...

Purtroppo questa occlusione mentale tipo Noi e gli altri, con sfoggio di odio e disprezzo contro chi la pensa diversamente, è presente in molti siti definentisi tradi, bisogna ammetterlo, che poi solo gli stupidi e i fanatici non cambino mai opinione mi pare vero, non ho mai voluto segnalare certe uscite perché non meritano essere considerati, purtroppo , questo vizio del dagli all'untore ha costretto alla chiusura dei commenti diversi blog che presentavano tematiche molto interessanti, ma la volgarità e l'acrimoniosa cattiveria dei commenti ha imposto la censura...che dire, una squallida rappresentazione del come credersi ottimi ed unici difensori della vera fede, ed essere soltanto violenti ultrà come quelli delle squadre di calcio. Dott.ssa Guarini, non dia loro l'onore di una visibilità che non meritano, vada avanti per la sua strada, a meno che le insinuazioni non arrivino alla diffamazione perseguibile penalmente; mi tengo questa piccola osservazione, venendo da lontano, lo spettacolo offerto da 'certi cattolici', sinceramente mi dà il voltastomaco e mi viene voglia di tornare da dove sono arrivato. Lupus et Agnus.

mic ha detto...

Esattamente quello che pensano tanti altri "amici" tradizionalisti che vengono difesi a spada tratta. Quindi può capitare che sorgano equivoci per chi non conosce i percorsi personali nel dettaglio.

Difficile dire che la cristianità, da mezzo secolo, più che ingannata, non abbia seguito le suggestioni storiciste e personaliste che nascono dai 'lumi' e che non avrebbero dovuto indurla al dialogo col mondo con le conseguenze ormai macroscopiche.
E' frutto del concilio, considerato come evento che fa da spartiacque tra due ecclesiologie per il prevalere della "scuola renana", portatrice della nouvelle théologie, su quella "romana", custode della tradizione viva e non 'fissista' che ha aperto le porte agli ideologi attuali e a tutti i novatori che stanno rispolverando la TdL ed altro, con annessi e connessi, che portano alle estreme conseguenze la pastorale ateoretica scissa dalla dottrina.
Ci sono dei 'punti' precisi presenti nei documenti conciliari che ci danno le ragioni del come e del perché tutto questo sta accadendo. Non volerlo riconoscere significa essere ciechi guidati dal altri ciechi.
Purtroppo l'inganno è stato nutrito dal clima anticonformista e libertario del '68 senza trovare la saldezza degli antidoti che esistono nella philosophia perennis e nella sua metafisica, che nutrono la Tradizione perenne non storicista, oltre che in una fede a prova di eresie.
Ora siamo arrivati ad un punto in cui molti nodi stanno venendo al pettine, sia nel mondo ecclesiale che negli esiti tecnocratici e nichilisti nonché nelle variazioni antropologiche, che insidiano il futuro dell'intera umanità.
Non rendersi conto di questo e perdersi in inutili e sterili contrapposizioni denota un altro tipo di cecità, quando non è connivenza col male così come si sta manifestando nel nostro tempo.

Anonimo ha detto...

Credo che questo breve testo, forse passato inosservato, forse chiariva i termini della questione:

Egregio Dottoressa Guarini,
se legge con attenzione vedrà esposto chiaramente che gli Autori del testo su Sodalitium, non dubitano della sua buona fede.
Vede, rientra, questo articolo, (penso io), più che altro in dinamiche interno al mondo sedeprivazionista. Cerchi di mettersi nella loro ottica, di inforcare le loro lenti ("nere"? E/o "deformanti"? ). In particolare, in quel mondo è diffusa, fra molti (ma non fra "tutti"), una visione secondo la quale il fatto stesso di riconoscere una legittimità non solo materiale,a chi occupa il Vaticano dal 1965, porta fuori strada la resistenza.Vi faccio un esempio: Nel momento in cui scrivete che, con la morte nel cuore, offrendo la sofferenza, etc., ma preferite andare al N.O.M., piuttosto che pregare in casa, quando non è possibile andare al V.O., dal loro punto di vista, "sabotate" tutta la vostra stessa opera. Spero di essermi spiegato.

20 aprile 2015 20:48

bernardino ha detto...

Tutta la mia vicinanza a Mic.
Cara Mic., quando si dice chiaramente la verità, bisogna sempre aspettarsi che i detrattori usino tutti i loro mezzi per annientarti.
In fondo Cristo non diceva solo la Verità? e cosa gridava la piazza a Pilato? Crocifiggilo e libera Barabba.
Quando si dice la verità, gli avversari si gettano sulla preda per distruggerla.
Ma tu sai che non sei sola, noi tutti ti siamo vicini, saremo forti accanto a te come roccia, e tu non devi assolutamente mollare, in quanto hai ragione.
Ognuno di noi ha attraversato varie fasi per approdare poi sulla giusta via; tu hai trovato la via giusta e la stai difendendo con forza e onore.
I Martiri hanno dato il sangue per la verità, e la verità ha vinto.
Noi siamo esposti, e tu più di tutti sei in prima linea con tutta la tua faccia; dunque i detrattori parleranno male, ma tu butta tutto alle spalle, pensa che hai tantissimi che credono nel tuo lavoro per la Fede e la Chiesa, e lo fai con intelligenza e con tesi che non si possono smontare in nessun modo.
Anche questo periodo orrido passerà, e di nuovo vincerà chi parla di verità.

lister ha detto...

Mic, tu dici:
"Premetto che sto sorvolando, affidandomi al Signore, sulle vere e proprie diffamazioni - che molti lettori continuano a segnalarmi - di naufraghi isolani e antitangheri nonché imprenditori svizzeri (un certo Cantale), che si qualificano (o squalificano) da soli insultando senza mai argomentare. Tuttavia sta di fatto che, non capisco perché, sono il loro bersaglio preferito"

Tranquilla, continua in questo tuo magnifico lavoro e tieni presente che:
MOLTI NEMICI, MOLTO ONORE. ;)

Luisa ha detto...

Sono pienamente d'accordo con l'ultimo post di Mic.

Luisa ha detto...

Mi scuso di insistere ma prego mic di informare chi la aiuta nella moderazione di non passare i commenti che arrivano alla moderazione con il mio nome, sono scitti da un povero imbecille.
Io non perderò più tempo a segnalare quel patetico troll e voi a doverlo cancellare.
GRAZIE!

Luisa ha detto...

È da anni che mic ed io siamo oggetto, ben prima che mic aprisse il suo blog, della perfida malevolenza di certi blogger, tutti rigorosamente e fieramente anonimi, alcuni di loro hanno aperto un loro blog, e da lì continuano la loro azione diffamatoria, altri "si limitano" a dare il loro contributo con insulti vari.
Di alcuni è facilmente riconoscibile lo stile, di altri conosciamo il nome, e tutti si targano di essere i veri, gli autentici cattolici e questo darebbe loro il diritto di vomitare il loro fiele, il sapere di cui taluni fanno sfoggio è sterile e narcisistico, lampante è l`incoerenza fra il loro dire e quel che dimostrano, appena premono su un certo pulsante cadono nella volgarità, nell`irrispetto della persona, l`insulto e la diffamazione sono i loro argomenti.
Ma sono buoni cattolici.

Quel troll che qui scrive commenti con il mio nome è solo un piccolissimo esempio e non porta a conseguenza, invece la costante azione diffamatoria ai danni di mic con l`obiettivo di screditarla è ignobile.
Spero che sapranno fermarsi a tempo.

mic ha detto...

ma preferite andare al N.O.M., piuttosto che pregare in casa, quando non è possibile andare al V.O., dal loro punto di vista, "sabotate" tutta la vostra stessa opera. Spero di essermi spiegato.

Non mi era sfuggito, ma non avevo ancora avuto il tempo di soffermarmi.

Provo a esprimermi in termini essenziali.
Personalmente sono la prima ad essere consapevole delle differenze tra i due riti e delle inevitabili conseguenze: lex orandi lex credendi.
Ci ho tanto riflettuto su, soffrendo peraltro per anni il NO visto che non avevo un habitat tradizionale di riferimento abituale per la liturgia antiquior se non a partire dal 2007. Tant'è che ci ho scritto pure un libro.
Ma, ben consapevole che non basta il Rito e occorre anche la pastorale (formazione e quant'altro) ho cercato di promuoverla a partire dal mio contesto, intanto con la fedeltà al mio gruppo messa, il contatto con il resto della tradizione a vari livelli e in diversi momenti.
Non sto a dilungarmi sui miei tentativi tenaci ma infruttuosi di promuovere la promozione (mi scuso del bisticcio) della pastorale tradizionale presso le sedi adeguate.
Non riesco a chiudermi in una torre eburnea e penso alle migliaia di fedeli delle parrocchie che persino ignorano il nostro tesoro più grande.
E dunque adesso ci sto provando con la mia parrocchia (grazie alla presenza di un sacerdote giovane provvidenzialmente consenziente e in sintonia educato a pane e NO ma dall'animo naturaliter cattolico nel quale evidentemente ha lavorato e lavora la Grazia). Questo, altre al mio impegno più allargato qui e altrove è quel che posso fare concretamente e penso non sarebbe possibile se dessi già per perdute quelle pecore purtroppo portate a pascoli magri e anche inquinati. E, chissà che con l'aiuto del Signore, non sia possibile un nuovo inizio in quella parrocchia?
So che ci sono altri sacerdoti aperti e disponibili che stanno già promuovendo qualcosa del genere senza bisogno neppure dell'input di noi laici. Mosche bianche, ma ci sono.
Non approvo quell'"uscire da sé stessi" senza sapere né chi si é né dove si va purché sia verso le periferie in senso pauperista. Ma neppure mi suona chiudersi in un recinto - ghetto (per questo mi sono allontanata anche dalla parrocchia personale ED) o torre eburnea che sia - falsamente sicuro da contaminazioni perché i rischi poi sono altri.
Arrivata a questo punto, dopo aver approfondito quel che ho approfondito, credo che ci si debba sempre misurare sul campo.
Questo è quel che penso io. Non pretendo che altri lo seguano. Ma mi sembra un comportamento abbastanza realista e soprattutto incarnato nella situazione in cui sono/siamo oggi...
Francamente credo che, se frequentassi esclusivamente il NOM, la diminutio alla fine si farebbe sentire. Ma, se lo faccio saltuariamente dove c'è un sacerdote come tanti che conosco che consacra, (non andrei mai ad alcuni altri NOM celebrati da modernisti, su quelli convengo con lei) il Signore Sacramentato è anche lì e non mi prendo la responsabilità di dire a persone che non hanno nella loro diocesi altre Messe, di disertare l'unica loro fonte di santificazione. In attesa che il Signore, non senza il nostro contributo di impegno e buona volontà, provveda...

Januarius ha detto...

http://www.internetica.it

Sito curato e aggiornato dalla D.ssa Maria Guarini
(ultimo aggiornamento 23 febbraio 2015)

Una sola curiosità: quella che campeggia sul sito é Jachim o Boaz?

Anonimo ha detto...

Sedevacantists are ideologically compulsive caluminators and defamers!


Wish I could say that in Italian!



American

mic ha detto...

Cara Luisa,
Grazie perché mi dai l'opportunita di precisare che quel BISOGNA non vale quando si tratta di celebrazioni di sacerdoti che non credono nella transustanziazione. E purtroppo ce ne sono! E, in questo caso non so se e fino a quando potrà valere il "supplet ecclesia"...

Miserere ha detto...

Mic, un'infiltrata nella Tradizione? Questa è proprio buffa! Tutta la mia solidarietà a te, mic. Purtroppo, dei siti vecchi girano ancora su internet. Ti consiglio di cancellare quelli che tu abbia già dismesso.

mic ha detto...

Januarius,
Adesso vi attaccate al simbolo grafico di una colonna dell'altro mio datatissimo sito che è anch'esso il grosso contenitore del mio percorso pluridecennale.
Ebbene sì, l'ho aggiornato recentemente perché, dalla nomina di questo papa non ero più riuscita ad aggiornare le news incalzanti (noterà che c'è il rimando a questo blog). E, in più, tra i documenti essenzialu, non più aggiornati proprio per lo stesso motivo, ho inserito, dopo il primo di Bergoglio, quello di Burke da noi tradotto sulla magistrale presentazione del suo libro in Inghilterra.
Inoltre continuo ad aggiornarlo anche per rendere alcuni contenuti accessibili da questo blog.
E allora? Pensate quello che volete. Io proseguo per la mia strda, che è nella Chiesa e per la Chiesa di Cristo. Il resto è spazzatura.

mic ha detto...

Ti consiglio di cancellare quelli che tu abbia già dismesso.

Praticamente ci sono diversi documenti e contenuti che tornano utili ancora oggi. Non ho il tempo né i mezzi né gli aiuti materiali per fare una scrematura e lasciare solo quello che è utile ora. Se avessi i mezzi, visto che il tempo mi manca, potrei dare lavoro a un paio di tecnici per fare un restyling tecnico e grafico (come grafica sono datatissimi) e una ristrutturazione in un unico nuovo contenitore.
Ma, al momento, ho altre priorità. E comunque non avrei mai immaginato che il mio impegno potesse ritorcermisi contro.
E non tengo conto di chi non vuole capire per partito preso o non riesce a farlo per chiusura mentale.

bernardino ha detto...

@ Mic. 14,32 e Luisa - (in riferimento a quel BISOGNA e NO)

Cara Mic. e nel contempo Luisa, io e te ci siamo incontrati a Messa in Via Merulana, e mi ricordo di averti detto che mi trovo in una diocesi di circa 60 parrocchie, eppure mi hai visto in quali Chiese vado a Messa, poichè non è possibile seguire la S.Messa in nessuna chiesa della zona, visto che dappertutto è uguale - schitarrate, bongo, canti da discoteche, battimani, balletti vari per il segno della pace, cartelloni variopinti nelle colonne che segnalano un pò tutto (parlo di una Chiesa collegiata del 1400 che dovrebbe avere un pò di rispetto non essendo una delle solite chiese moderne delle periferie di Roma) e come si fà a concentrarsi a pregare, a fare un pò di contemplazione, a prepararsi ad una buona confessione? ecc.ecc.
Dunque, quel bisogna non vale quando si tratta di quelle celebrazioni, perchè è come non andarci; molto meglio entrare in una qualunque Chiesa quando è vuota e sgranare un Rosario in piena concentrazione, volendo pregare la Madonna ed il Figlio, tanto nell'altro modo non credo che si attua il precetto festivo, anzi ci si innervosisce e si fà ancora più peccato.
O cambia la musica, oppure fare i Km. come faccio io e te e tanti altri.
Comunque un idea me la son fatto - se 60 parrocchie sono tutte uguali, significa che chi le guida vuole quello; a questo punto mi batto fino alla fine per il ritorno preconciliare.

mic ha detto...

Comunque un idea me la son fatto - se 60 parrocchie sono tutte uguali, significa che chi le guida vuole quello; a questo punto mi batto fino alla fine per il ritorno preconciliare.

Francamente conosco e capisco tutto il resto, ma questo "battersi per il ritorno preconciliare" non lo capisco.
Bisogna andare avanti e portare avanti, non il concilio o il suo altrettanto mitico perfezionamento non meglio identificato né identificabile sostenuto da Bergoglio, ma quello che è giusto e sacrosanto che lo sia, preconciliare o conciliare che sia!
Anche perché non credo che la Chiesa pre-conciliare fosse immune da pecche, altrimenti non ci sarebbe stata una debacle del genere, scuola renana determinata o meno ...

mic ha detto...

Ovviamente non mi riferisco ai dogmi, ma a quel che serpeggiava e che non è stato riconosciuto e imbrigliato o incanalato o trasformato come si doveva.
In fondo è compito di ogni generazione preconciliare o postconciliare che sia (beh, il concilio un'aggravante di fatto la costituisce), appropriarsi della fede autentica, viva, e spogliarsi delle incrostazioni convenzionali o ideologiche di diverso segno che sono sempre in agguato.

bernardino ha detto...

@ Mic.,

Si! Mic, si può portare avanti soltanto quello che è giusto e sacrosanto sia pre che post conciliare; ma bisogna stare attenti, molto attenti, perchè andare fuori dalle righe si fà presto, e ci potremmo ritrovare come adesso.
Lo sai meglio di me che il Sacrosanctum Concilium non prevede tutto quello che c'è in giro; tutto questo al 90x100 sono abusi. il Vero concilio prevedeva ben altre cose.
Ma queste cose sono state annullate e sostituite da ciò che fà comodo alle varie scuole.
Fatto è che la Dottrina Cattolica è stata sostituita da altra dottrina.
Certo che anche prima del concilio non era tutto così limpido, ma non per questo bisognava rivoluzionare; bastava vedere gli errori e abolirli e sostituirli con la Dottrina di sempre. E i Card. Ottaviani e Bacci e alcuni altri l'avevano capito ma non è servito a niente.
Ora abbiamo bisogno di un Papa e di Vescovi Cattolici che ci rimettano sulle rotaie giuste; ma servono soprattutto migliaia di veri sacerdoti Cattolici che guidino le greggi ormai allo sbando.

Ti voglio fare un esempio piccolo piccolo: "è giusto secondo te che per tutti i morti del mediterraneo si faccia una liturgia ecumenica? non sarebbe giusto che ogni confessione facesse la sua liturgia?, un cattolico morto, può accettare che gli venga fatta una liturgia islamica? e viceversa?
Ecco una cosa che è un errore conciliare. l'ecumenismo.

Silente ha detto...

Spiace che un tema importante come quello della "frequentabilità" della messa NOM venga affrontato in coda a un altro argomento, e a post sostanzialmente esaurito. Mi auguro che Mic voglia, un giorno, dedicargli uno specifico spazio, alla luce anche della sua competenza liturgica. E' troppo importante, anche se, certamente - e prevengo un obiezione di Mic - se ne è già parlato in questo sito più di una volta.
Provo a sintetizzare una personalissima opinione, pur consapevole che non è sul piano delle opinioni che stiamo ragionando, ma su quello del Dogma, della Dottrina, della Tradizione.
1) La messa NOM è valida. Si può invece opinare sulla sua liceità alla luce del Concilio di Trento e della dottrina precedente;
2) la messa NOM è una grave diminutio della sacralità della S. Messa di sempre. Per la rinuncia alla lingua sacra, per i cambiamenti nel Canone e in altre parti, per i voluti "errori" di traduzione;
3) la prassi postconciliare ha introdotto una serie di aberrazioni liturgiche e paraliturgiche, dall'inversione dell'altare al patetico "segno della pace", dalla sacrilega S. Comunione nelle mani a canti inopportuni musicalmente e testualmente, da "prediche" semieretiche al nascondimento del S. Tabernacolo.

Che fare, dunque, quando si è impossibilitati ad assistere alla S. Messa di sempre? Io, quando non posso andare alla vera S. Messa, vado alla messa NOM. Con disagio, con sofferenza, con amarezza. Poi, spiacente, trovo poche differenze tra messe NOM "ben fatte" e "mal fatte". La "struttura" modernista rimane la stessa.
Ci vado per puro "spirito di prudenza", carico di dubbi e di perplessità.

Non so se sia la scelta giusta. Mi consola dire che la maggioranza delle volte riesco a partecipare alla S. Messa di sempre. Ma, le altre, cosa è meglio fare?
Mi piacerebbe conoscere l'opinione di Mic e degli altri partecipanti al blog.

Rafminimi@infinito.it ha detto...

Io non ho mai nascosto che O Messa Tridentina (o Orientale) o nulla.
Quando non è possibile (ed alcuni anni non è stato possibile anche per diversi mesi di fila), riunione di famiglia per la recita del Rosario e lettura del proprio della Messa.
Ho sempre premesso che non ho né (ovviamente) l'autorità, né l'intenzione di disapprovare chi fa scelte diverse. Siamo al "Si salvi chi può".

Gederson Falcometa ha detto...

Anch'io esprimo la mia solidarietà.
Mic, non è possibile prendere qualcuna misure legale ?

Josh ha detto...

Per rispondere a Silente, mi trovo punto per punto nel suo commento.

Con la differenza che per me è davvero difficile raggiungerla (la VO) e pur di non saltare ho accettato talvolta una NO a malincuore.

In più sono ancora più vincolato dall'avere una famiglia di malati e dal fatto che nella mia città c'è una sola VO, intesa cioè del Summorum, e quella della FSSPX è rara e lontanissima. Quando ci si deve occupare di 3 invalidi (al momento) è già tanto riuscire ad andare a una.

Nel caso della NO sottocasa, se è vero che i punti 1,2,3, del commento di Silente sono costanti, per un po' m'ero illuso di essermi risparmiato i bonghi e i battimani (che non c'erano) e troppa creatività liturgica-celebrativa;
e pur dopo lungo "dialogo" in pvt con sacerdote apparentemente sensibile alle nostre tematiche, alla fine m'ha "fregato" (proprio così)
con un'omelia pubblica tutta opposta ai discorsi che tenevano da almeno 2 anni: in una botta sola ha sdoganato Lutero, la Nostra Aetate, la "cena" sociale (nel senso della fu Eucarestia), i perfidis, i migranti, la comunione ai divorziati risposati (al motto di: perchè "siamo tutti divorziati risposati", anche se non lo siamo) e la misericordia senza pentimento dei tutti salvati.

Non ci andrò più. All'obbrobrio sacramentale, si è aggiunto, direi, la consapevole e volontaria presa in giro personale, e non ci vedo nessuna buona fede. Scusa lo sfogo.

Josh ha detto...

@Rafminimi

Siamo al "Si salvi chi può".

vero.

E aggiungo: anche peggio....siamo alla "street parade" ....

http://www.chiesacattolica.it/chiesa_cattolica_italiana/news_e_mediacenter/00070111_Vangelo_da_danzare.html