lunedì 24 febbraio 2020

L’indecenza di non far celebrare la Messa

"Concedi a noi, o Signore, te ne preghiamo, l'effetto della devota supplica, e divenuto a noi propizio, allontana la peste e la carestia:  affinché i cuori dei mortali conoscano che tali flagelli scoppiano per il tuo sdegno, mentre cessano per la tua misericordia", 
San Carlo Borromeo comunica gli appestati
così il Messale ambrosiano fa pregare il Sacerdote sull'Altare nella Messa per il tempo di carestia e di penitenza (Orazione sopra il popolo). E, mentre dilaga l'infezione del corona virus, si rimane stupiti nel constatare la distanza di questa perenne intenzione della Chiesa dai comunicati che sono stati affissi sui portali delle chiese dell'Arcidiocesi di Milano in asettica ottemperanza a un'ordinanza della Regione Lombardia (non diversamente ciò sta accadendo in molte altre Diocesi del Nord d'Italia dopo la pubblicazione del Decreto del Governo sulla stessa materia), quasi che l'ordinamento e la vita soprannaturale della Chiesa siano senz'altro a disposizione dell'ordinamento positivo pubblico: "Avviso importante. La Parrocchia ... in ragione dell'ordinanza emanata dal Presidente della Regione Lombardia sospende tutte le celebrazioni liturgiche (Sante Messe) fino a data da definirsi". Se si considera, inoltre, la improbabilità della celebrazione della Messa senza la presenza di fedeli nel contesto teologico della riforma liturgica, si deve concludere che il numero delle Messe celebrate nelle Diocesi interessate sarà molto esiguo, se non quasi annientato.
Sull'indecenza di questa situazione pubblichiamo qui di seguito per il vantaggio di ogni cattolico le preziose osservazioni di Fabio Adernò, Avvocato rotale e Dottore in Diritto canonico presso l'Università Pontificia della Santa Croce a Roma.

* * *
Molte Diocesi del Nord si stanno affrettando a sospendere le celebrazioni, applicando evidentemente in modo supino il decreto legge varato ieri notte, quasi che le Messe fossero partite di calcio o manifestazioni sociali.

Tale decisione è un’offesa al Creatore, perché lo Si priva del culto dovuto e soprattutto è una manifestazione di mancanza di senso di trascendenza e di fiducia nell’opera salvifica della Provvidenza e dell’azione di Dio nella storia dell’Uomo.

Applicare criteri preventivi e cautelari è sacrosanto per tutelare il bene della vita, e vanno evitate le imprudenze e le superficialità, ma d’altra parte non ha alcun senso non fare celebrare la Santa Messa, che è Sacrificio anche espiatorio offerto per la remissione dei peccati, il ristabilimento dell’amicizia con Dio, ma anche per invocare la concessione di grazie come la corporale guarigione o debellare malattie e pestilenze.

Sospendere le celebrazioni delle Messe vuol dire abbandonarsi inermi alla desolazione, all’immanenza, vuol dire privare le anime del giusto conforto, del soprannaturale sostegno .... quando invece i frutti spirituali di quel Sacrificio gioverebbero senz’altro allo spirito.

D’altra parte, amaramente si constata come sia sempre più lontano dall’attuale modernistica visione “ecclesiale” concepire di celebrare la Messa e non distribuire la Santa Comunione... diversamente invece da come insegna la storia della Chiesa, da sempre saggia nel favorire la moltiplicazione delle celebrazioni anche in contemporanea, e prudente nel consigliare di evitare la distribuzione laddove le condizioni fossero sconvenienti per i più vari motivi.

Una tale visione nega la trascendenza di quel Sacrificio sublime, e lo riduce ad “azione” umana che “vale solo” se “partecipato”.

Ma questa non è la Messa secondo la dottrina Cattolica. E la Messa non vale in proporzione al numero di comunioni che si fanno; la Messa ha un valore inestimabile e produce effetti infinitamente più grandi di tutte le nostre miserie.

Si celebrino, dunque, Messe su Messe, senza distribuzione. I fedeli facciano comunioni spirituali e offrano al Signore questa rinuncia. E Iddio abbia misericordia di noi.
Fonte Vigiliae Alexandrinae

60 commenti:

Anonimo ha detto...

Scenetta milanese, oggi.
Prima del lavoro mi reco alla chiesa dove ogni mattina frequento la santa messa.
So della disposizione per cui non sarà celebrata, ma mi sorprendo di trovare chiusa la chiesa.
Incontro altre persone e proviamo a vedere la parrocchia vicina. Chiuso anche lì.
C'era un grande cartello: la celebrazione delle messe è sospesa. Se l'italiano non è affetto da sindromi, tra la sospensione della celebrazione della messa e la chiusura della chiesa c'è un automatismo? In chiesa non c'è proprio Nessuno? Tra l'altro davanti a entrambe le chiese suddette ci sono due bar: entrambi affollati e con un numero di persone superiore a quello che c'è a messa. Domanda per la diocesi: il bar è un servizio essenziale e la messa no? E Gesù nel tabernacolo non è nemmeno da visitare?

Anonimo ha detto...

Tracce di vita sul pianeta ambrosiano e qualche zig zag...
Evidentemente ieri qualcuno ha ecceduto con lo zelo igienista.
Notare il punto 3. La curia resta aperta...

In ragione dell’ordinanza emanata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di concerto con il Ministro della Salute, Roberto Speranza, si dispongono – per quanto attiene all’intero territorio dell’Arcidiocesi – i seguenti provvedimenti.
1. Che le chiese rimangano aperte
2. Che, negli oratori, non si prevedano incontri, iniziative, riunioni, annullando, in ogni caso, eventi precedentemente fissati
3. Che i funerali e i matrimoni possano essere celebrati, ma con la presenza dei soli parenti stretti
Sono, altresì, sospesi convegni e riunioni di formazione a livello diocesano.
In particolare, la Due Giorni di Formazione del Clero, prevista presso il Centro Pastorale di Seveso (24-25 febbraio) e le tre Assemblee Ecclesiali delle Zone Pastorali (IV-Rho; V-Monza; VII-Sesto San Giovanni).
La Curia arcivescovile sarà aperta al pubblico per erogare i consueti servizi.

Anonimo ha detto...

Vi ricordate la processione del San Carlo a Milano l'11.6.1630, durante la peste, disposta dal card. Federigo Borromeo? Bene: essa servì solo a far aumentare i contagiati.
Ne parla persino il Manzoni.
Quel che voglio dire è che non è per mancanza di fede dei preti - anche se la maggior parte di essi ne è privo - che si chiudono le chiese, ma perché è giusto che sia così, per evitare che, come in qualsiasi luogo di aggregazione, si possa favorire il diffondersi del virus.
E' una bufala che durante le epidemie le chiese si aprivano, ecc. Bisogna dire che, all'epoca le chiese rimanevano aperte perché non c'era la cognizione sui virus e batteri e si pensava che le epidemie fossero diffuse non da questi "esserini", ma da agenti umani, che "ungevano" panche, sedie, ecc. Quindi, poiché si riteneva fossero gli uomini a diffondere l'epidemia e questa si diffondeva per contatto diretto con le strane sostanze unte dagli untori, le chiese erano aperte per i normali uffici, ma si stava attenti a coloro che avevano un fare sospetto ..... . Vi ricordate il caso - raccontato dal Manzoni - del vecchietto nella chiesa di S. Antonio a Milano e linciato dalla folla perché scambiato per untore? Ovviamente si aprivano i lazzaretti anche .....
Francesco Patruno

Una cattolica ha detto...

Come volevasi dimostrare, chi ne approfitta per portare avanti il disegno di distruzione della fede e chi invece, piccolo popolo, non ha paura perché solo Dio salva! Altra cartina di tornasole. Io comunque in Torino trovo già tutte le Chiese serrate da almeno due anni prima del virus! Per fare una preghiera in chiesa devo fare chilometri, ci credete? Ripeto, a Torino non in uno sperduto paese. Dio abbia pietà!

Anonimo ha detto...

stiamo attenti a non perdere il senno: dal tenore dell'articolo sembrerebbe di capire che la nuova mentalità postconciliare esclude la messa "sine populo" quasi che tale messa fosse prevista o permessa prima della riforma liturgica. E' vero il contrario: una messa "sine populo" non è mai esistita ed è una ignobile invenzione del messale di Paolo VI che, nelle prime edizioni, conteneva per l'appunto un rito di una messa "sine populo". Sic! Ora credo che i novatori abbiano in qualche modo corretto questa indecenza. POer quanto riguarda il rito antico il Codice del 1917 è chiarissimo: è proibito celebrare messa senza almeno un fedele. Al contrario è proprio il codice del 1983 che ammette come possibilità, in determinate circostanze, proprio una messa senza nessuno.

Carlo Peretti ha detto...

Non capisco come la sospensione delle messe Novus Horror possa essere un male e non un fatto incidentalmente positivissimo. Se poi il discorso verte sull’atteggiamento privo di sguardo soprannaturale della gerarchia ecclesiastica allora ci siamo, pur non essendo una gran sorpresa visto che tale atteggiamento è direttamente collegato al conciliabolo Vaticano II e a quell’aborto di rito che ne è scaturito e che osano chiamare messa.

Viator ha detto...

- Dio sia benedetto
- Benedetto il Suo Santo Nome
- Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero - uomo
- Benedetto il nome di Gesù
- Benedetto il Suo Sacratissimo Cuore
- pBenedetto il Suo preziosissimo Sangue
- Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell'altare
- Benedetto lo Spirito Santo Paraclito
- Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima
- Benedetta la Sua Santa e Immacolata Concezione
- Benedetta la Sua gloriosa Assunzione
- Benedetto il nome di Maria Vergine e Madre
- Benedetto San Giuseppe Suo castissimo sposo
- Benedetto Dio nei Suoi angeli e nei Suoi santi

Anonimo ha detto...

Chiese chiuse
Supermercati aperti
Porti aperti.
Siamo un popolo di atei.

Marisa ha detto...

OT
https://www.radiospada.org/2020/02/oggi-nella-chiesa-cattolica-ci-sono-cinque-scismi-di-fatto-pochi-ne-parlano-ve-li-racconto/

Anonimo ha detto...

Così, come niente fosse, in tutta la diocesi,  non solo i paesi attorno a Codogno; la diocesi  più  grande del mondo, dove mai  fu  sospeso il rito nemmeno durante la peste del Manzoni;  anzi, al centro del lazzaretto   c’era una chiesetta  aperta da tutti i lati per consentire ai  malati sotto il porticato  vedere la Presenza Reale.  Adesso per  almeno due settimane lascia il popolo senza Messa alcuna.

Ho provato a  dire a uno dei sacerdoti:  voi la celebrate, per voi, la Messa? Lasciateci  essere presenti, a distanza…  Dobbiamo obbedire, altrimenti ci andiamo di mezzo noi.
(Maurizio Blondet)

Un sacerdote, ieri ha detto...

La domenica,
il giorno che
il Signore
ci ha chiesto
di riservare a Lui
sta per concludersi.

Qualcuno
ha partecipato
alla Santa Messa,
altri no...

Alcuni per paura?
Altri non l'avrebbero fatto comunque!

È stato in definitiva un giorno
un po' convulso:
notizie su notizie,
forse paura,
magari panico...
poi comunicati
di Regione,
di Diocesi,
chiusura di luoghi
significativi
per la vita ordinaria,
affollamenti
per accaparrarsi
cibo e generi alimentari...

Decisamente forse un po' eccessivo,
anche se lo dico
da profano
e non certo
da esperto
in materia,
non da medico, almeno!

Curioso,
non ci si può affollare
in Chiesa,
ci si affolla
nei grandi market;
mi è stato detto,
anche per un'ora,
alle casse!

Ma non potremo
affollarci
in Chiesa,
nei prossimi giorni
(e obbediamo),
che sarebbe
la cosa
più necessaria,
per celebrare
la Santa Messa,
per adorare Gesù,
per supplicare
la bontà
e la misericordia
di Dio!

In altri tempi,
si sarebbe lasciato tutto e fatto questo!

Ora, no,
non così!

Singolare e strano,
forse segno
di un mondo
che si salva da sé?

Boh, non so!

Comunque,
le Chiese
rimangono aperte
e quello che
non si potrà fare
insieme,
fatelo da soli:
entrate in Chiesa,
c'è Gesù,
adoratelo,
pregatelo,
supplicatelo,
invocatelo
per voi,
per i vostri figli,
per le vostre famiglie,
per i malati,
per gli anziani,
per chi è solo,
per chi è debole,
per chi è provato,
per chi è nel panico,
per chi ha paura!

Preghiamo Gesù!

Io celebrerò
la Santa Messa,
penso lo faranno
anche gli altri
miei confratelli
e nella mia Parrocchia
si potrà seguire
via radio,
agli orari soliti.

Faccio una battuta,
perché credo,
si debba un po'
rasserenare l'animo:

Coronavirus?
No, grazie, ma Corona del Rosario,
sì, eccome!

Alla Madonna
vi affido tutti,
Lei ci prenda
sotto il Suo Manto,
vi benedico di cuore,
mentre vi invito,
sì alla prudenza,
ma anche
alla serenità,
alla fiducia,
all'abbandono a Dio.
Non abbiamo forse,
proprio oggi, sentito
l'Apostolo Paolo che ci ha detto
e ricordato:

"Voi siete di Cristo
e Cristo è di Dio!"?

Allora, con fede,
stiamo attaccati
a Gesù.

Santa notte e buon riposo ciao

Don Ettore

Ireneo ha detto...

Anonimo delle 08.35, il Manzoni era presente o ha scritto un romanzo? Pensi da cattolico che a un gigante della Fede come S. Carlo Borromeo Dio Onnipotente abbia fatto questo bel "regalo"? Castigarlo invece di accondiscendere alle sue suppliche? Perchè non ti cerchi il sito dell'Arcivescovado di Milano per propalare simili considerazioni?

Anonimo ha detto...

L' Austria ci ha bloccato i treni, tra poco lo farà la Francia... in sintesi noi non possiamo uscire ma i migranti possono ancora entrare...
E il Papa ha paura dei populismi che contribuisce ad alimentare...

Anonimo ha detto...

La Chiesa: da maestra di penitenza …a maestra di profilassi
http://itresentieri.it/la-chiesa-da-maestra-di-pubblica-penitenza-a-maestra-di-pubblica-profilassi/

fabrizio giudici ha detto...

Messe con popolo sospese anche in Liguria.

https://www.primocanale.it/notizie/coronavirus-chiese-aperte-ma-stop-alle-messe-tutte-le-disposizioni-dei-vescovi-liguri-216452.html

Anonimo ha detto...

Franco Bechis replica a Giuseppe Conte e il governo sul Coronavirus, tirando fuori un video del presidente del Consiglio in conferenza stampa con il ministro della Salute Roberto Speranza del 30 gennaio. "Dicevano per una questione di pura immagine dell'esecutivo che l'Italia era all'avanguardia sulla prevenzione del coronavirus. All'avanguardia lo è per davvero da venerdì 21 febbraio. Ma tristemente per numero di contagiati", scrive il direttore su Il Tempo.
Franco Bechis su TV.Liberoquotidiano.it

Anonimo ha detto...

http://www.elzeviro.eu/affari-di-palazzo/economia-e-finanza/leconomia-dei-buffoni.html

Anonimo ha detto...

https://www.antoniosocci.com/primi-in-europa-per-contagi-come-il-governo-e-scivolato-sul-coronavirus/#more-8586

In qualcosa siamo primi

fabrizio giudici ha detto...

Come si può leggere, i vescovi si sono adeguati ad una direttiva della Regione, che impone la sospensione dei raduni pubblici e privati.

Ora qualcuno veda di spiegarmi. Posto che io sono consulente e il mio lavoro è flessibile, se fosse una settimana di lavoro pieno io lavorerei 40 ore a contatto di più persone di quante siano quelle con cui io interagisca durante una messa, che dura 40 minuti. Per non dire che queste interazioni prevedono di parlare in continuazione, con maggior spargimento di particelle di saliva; e in generale pure la consumazione di cibo in spazi comuni e ristretti (questo non nel mio caso, per altri motivi io mi porto da mangiare da casa, ma ci siamo capiti).

Anonimo ha detto...

Alfredo Maria Morselli
20 h
ATTENTI AL VIRUS MODERNISTA: approffittano del virus per obbligare alla S. Comunione in mano: le mani del sacerdote sono le più pulite perché se le è lavate subito prima della S. Messa e all'offertorio. Le mani dei fedeli sono meno pulite perché l'ultimo lavaggio è fatto diverso tempo prima della Messa, hanno stretto altre mani, toccato le panche e altri oggetti etc.

PER QUANTO RIGUARDA EVENTUALI TRACCE DI SALIVA che potrebbero rimanere sulle dita segnalo la bella iniziativa di un confratello, che seguo pari pari:
"ho messo una piccola bacinella con acqua e una piccola ciotola con gel di amuchina sull'inginocchiatoio e mentre dò la Comunione solo in bocca, se mi arriva un po di saliva nelle dita le bagno nell' amuchina e poi nell' acqua e mi asciugo con manutergio apposito. Poi riprendo"

SE IL PARROCO VI OBBLIGA A RICEVERE IN MANO LA S COMUNIONE, procuratevi un purificatoio e fate adagiare l'Ostia su di esso, poi con i polpastrelli ben puliti comunicatevi e strofinate subito i polpastrelli sul purificatoio.
Ripiegate il purificatoio e a casa immergetelo 3 volte in tre bacinelle distinte e poi vuotate l'acqua nella terra.
SE IL PARROCO VI CHIEDE PERCHÉ avete il fazzolettino, non dite che lo fate per rispetto ai Frammenti, perché non tutti capirebbero; dite che lo fate per motivi di igiene, e allora riceverete un bel sorriso; e PREGATE PER I VOSTRI SACERDOTI E PER I VESCOVI, PERCHÉ SI RITORNI A CREDERE NELL'EUCARESTIA E PERCHÉ SI CREDA NELLA TRANSUSTANZIAZIONE
https://www.facebook.com/groups/460589750712022/

Anonimo ha detto...

Ricciardi: "Dovevamo fare come gli altri Paesi Ue che non hanno bloccato i voli e attuato la quarantena"
https://www.huffingtonpost.it/entry/ricciardi-dovevamo-fare-come-gli-altri-paesi-ue-che-non-hanno-bloccato-i-voli-e-attuato-la-quarantena_it_5e524658c5b629695f5bad23?ncid=other_facebook_eucluwzme5k&utm_campaign=share_facebook

Anonimo ha detto...

Si lasciano i supermercati aperti per le necessità del corpo, perché nessuno venga privato degli alimenti, unica fonte per sostenere il corpo. Ma si chiudono le chiese....? Perché....
Si obbligano i dipendenti a stare dietro un bancone per servire nei supermercati, nei negozi, nelle farmacie, e i preti chiudono le chiese! Perché..... Almeno lasciate le chiese aperte, esponente almeno il Santissimo Sacramento per la preghiera di chi vuole recarsi in preghiera, di chi con le lacrime ritorna a Dio per un conforto, una speranza. Non chiudete l'ultima speranza a questo mondo che cerca Dio dietro un portone chiuso.
P. Giuseppe M Zurzolo

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1107516399589301&set=gm.2477755545662089&type=3&theater&ifg=1
La Chiesa (la Sposa di NSGC) attende istruzioni dal Prefetto

Anonimo ha detto...

UN DOCENTE UNIVERSITARIO CHE E' IN CINA. RACCONTA LE DRASTICHE MISURE DI CONTENIMENTO DELL'EPIDEMIA, I DISAGI, IL MIGLIORARE DELLA SITUAZIONE. LA SPERANZA DI UNA VIA DI USCITA. E DA ALCUNI CONSIGLI ALL'ITALIA.
https://www.facebook.com/groups/460589750712022/permalink/2477382809032696/

E.P. ha detto...

Non so se qualcuno può documentatamente smentirmi, ma si tratta di una indecenza conciliare. Non risulta che fra i preconciliari esista un divieto del genere.

La letteratura più o meno popolare ha spesso trattato il tema pandemia in toni apocalittici (si vedano ad esempio Contagion, la serie videogiochi Resident Evil, i film 28 giorni/settimane dopo, ecc.) offrendo sempre come spunto principale l'idea che non basta "scappare o nascondersi" per salvarsi.

Nel romanzo L'ombra dello scorpione ("The Stand", 1978), di Stephen King, i protagonisti sopravvissuti alla fulminante pandemia mondiale pensano anzitutto a mettere in una cassetta di sicurezza una copia della Costituzione americana. Cioè "salvano" anzitutto la Legge, anziché la fede. Dopotutto sono protestanti, come l'autore. Il romanzo (per gran parte ambientato nel "dopo") è interessante anche per come dipinge gli inutili tentativi di "fuggire" al virus.

Detto questo, rallegriamoci (ironicamente): don Abbondio Delpini verrà ricordato negli annali per aver prodotto un risultato che nemmeno il governo Calles massone, in Messico nel 1926-1929, era riuscito ad ottenere. Ma questo è stato possibile - come detto sopra - solo grazie alla mentalità conciliare. "Il coraggio, se uno non ce l'ha, non se lo può dare": ovvio, e infatti la fifa boia, se uno non ce l'ha, trova comunque una scusa per darsela.

p.s.: il colore rosso dell'abito del cardinale teoricamente significa che il soggetto è pronto a difendere la fede usque ad effusionem sanguinis.

Anonimo ha detto...

Questa pandemia è l'ennesimo svegliarino che il Buon Dio manda. Speriamo che gli ostinati si risolvano ad aprire gli occhi!

mic ha detto...

Importante mettere a fuoco alcuni dettagli.
Vorrei ricordare che l’atto pubblico del culto è compiuto dalla Chiesa come azione di tutto il Corpo Mistico (in realtà la Consacrazione è Actio di Cristo compiuta dal sacerdote in persona Christi). La partecipazione del fedele, ancorché lodevole e commendevole per poter beneficiare delle Grazie del Santo Sacrificio, non è tuttavia elemento sostanziale dell’azione sacra: è dogma di fede che qualsiasi Messa, anche se celebrata dal solo sacerdote, è perfettamente valida e rende a Dio l’onore che Gli è dovuto, ed adempie perfettamente ai quattro fini che essa, come Santo Sacrificio, si prefigge: adorazione, propiziazione, ringraziamento, impetrazione. Pur non essendo prevista nell'Antico rito la Messa sine populo, il codice del 1983 ammette come possibilità, in determinate circostanze, la celebrazione di una messa senza nessuno, che anche oggi i sacerdoti senza cura d'anime sono soliti celebrare....
Qui bisognerebbe notare che nel "Novus Ordo" (in linea col nuovo soggetto "Assemblea celebrante", in luogo di Cristo) è previsto un rito della Messa cum populo ed uno della Messa sine populo, come se quando il sacerdote (nella nuova veste di "Presidente" dell'Assemblea) si volge per il Dominus vobicum non si rivolgesse all’intera Chiesa militante, purgante e trionfante, ma solo ai fedeli fisicamente presenti....
A questo proposito sembra che il parroco di Castiglione d'Adda abbia invece ben presente la vera natura e funzione della Santa Messa.

mic ha detto...

Fabrizio: Come si può leggere, i vescovi si sono adeguati ad una direttiva della Regione, che impone la sospensione dei raduni pubblici e privati.

La Chiesa non più Magistra attende direttive dalle autorità... In una situazione di grave emergenza certo non bisogna disattenderle. Ma quando sono aperti i bar e i centri commerciali, ha senso chiudere le Chiese?

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=VSAAUIQ9sSk

Capezzone - Scontro politico. #Immigrazione, #Bergoglio e #Minniti (24.02.20)

Orion80 ha detto...

Da me in prov di Belluno il vescovo Marangoni ha sospeso tutte le celebrazioni fino al 1Marzo. Purtroppo abbiamo pastori che non hanno più fede...e Gesù l'aveva previsto..."il figlio dell'Uomo tornerà... Ma troverà la fede sulla Terra.

E.P. ha detto...

Sì, più esattamente, nel rito tridentino non è prevista la Messa sine populo perché nel Missale Romanum cattolico non è "prevista" la presenza del popolo e nemmeno ci sono le rubriche per la comunione del popolo quindi è per natura sine populo (solo sul Rituale romanum è indicato come distribuire la comunione al popolo fuori dalla Messa e dentro la Messa).

Anonimo ha detto...

Il rammarico è di non aver trovato nelle direttive delle diocesi raccomandazioni ai sacerdoti di celebrare comunque anche “sine populo”, insieme alle rassicurazioni per i fedeli per la perdita della Messa alla luce del suo vero significato, con l'invito a unitsi spiritualmente a quella dei propri parroci fino a rischi scongiurati.

Mi pare evidente quindi la confusione tra “un” male e “il” Male, quello con la maiuscola: certi provvedimenti vorrebbero combattere il primo ma trascurano il secondo. E si tratta di provvedimenti che tra l'altro arrivano in tempi in cui la partecipazione dei laici alla liturgia è considerata irrinunciabile e la distinzione tra l’ostia consacrata e un “biscottino della salute” è tutt’altro che compresa.

Anonimo ha detto...

News dall'ER, in regione scuole, musei,biblioteche ed altri luoghi di aggregazione chiusi almeno fino al 1° marzo, penso che chiuderanno anche le chiese, perché ieri il sacerdote celebrante ne ha accennato, supermarket ancora aperti, ma poca gente, negozi/etti e bar chiudono spontaneamente, saltate tutte le prenotazioni per Pasqua e cominciano ad arrivare anche disdette per l'estate, Macron ci fa gli auguri? Stai sereno, Emanuel, arriverà anche per te, intanto Iran ed altri paesi orientali mandano notizie ben poco rassicuranti su infetti e decessi, altri tacciono ipocritamente. Lupus et Agnus.

Anonimo ha detto...

Questa pandemia è arrivata al momento giusto. Tutti sempre a negare le evidenze: in campo religioso, in campo politico, in campo economico, in campo culturale.Tutti con spesse fette di prosciutto sugli occhi, con fette di prosciutto arrotolate dentro le orecchie, con prosciutti in bocca. Non vedo, non sento, non so. Quelli che cadono dalle nubi, che fanno gli gnorri, che tutto va ben, madama la marchesa. Ma tutti costoro non capiranno neanche sul letto di morte, moriranno mentendo a se stessi. Per grazia divina il mondo è in mano a Dio, Uno e Trino e non a me che avrei scritto FINE da prima di Noè.

Ricordando Guareschi ha detto...

Don Camillo ha appena finito di celebrare Messa e dispone gli altoparlanti in modo che i suoi fedeli possano ascoltare al di là del fiume. E dice così:
«Fratelli sono addolorato di non poter celebrare l’ufficio divino con voi, ma sono vicino a voi per elevare una preghiera nell’alto dei Cieli. Non è la prima volta che il fiume invade le nostre case, un giorno però le acque si ritireranno ed il sole ritornerà a splendere. E allora la fratellanza che ci ha unito in queste ore terribili, con la tenacia che Dio ci ha dato, ricominceremo a lottare perché il sole sia più splendente, perché i fiori siano più belli e perché la miseria sparisca dai nostri Paesi e dai nostri villaggi. Dimenticheremo le discordie e quando avremo voglia di morte cercheremo di sorridere così tutto sarà più facile e il nostro Paese diventerà un piccolo paradiso in terra.
Andate fratelli, io rimango qui per salutare il primo sole che porterà a voi lontani, con la voce delle nostre campane, il lieto annuncio del risveglio
».

Le parole di don Gabriele, il parroco di Castiglione d'Adda, ci richiamano la stessa intensità e la stessa drammaticità. Ma anche la stessa certezza che il Signore della vita può portare il sole dove oggi c'è angoscia e timore.

E ci ricordano che la Messa si fa per Dio, quindi la presenza o meno dei fedeli è subordinata a questo. Sarebbe un dramma se i preti intendessero queste disposizioni come un tana liberi tutti, una vacanza inaspettata dai propri doveri che sono primariamente il culto di Dio.

Anonimo ha detto...

Ieri amici di Desenzano hanno avuto un lutto in famiglia che si è concluso senza funzione religiosa. Fa riflettere la solerzia con la quale la chiesa ha prontamente aderito alle misure di sicurezza ...e ci ha anche aggiunto del suo. Ma la Provvidenza Divina si è ritirata in casa anche lei per paura del contagio? Sarei curiosa di conoscere il pensiero in proposito di qualche sacerdote... ma ho paura di ascoltare la risposta

mic ha detto...

Anonimo 14:56
Evidentemente mancano disposizioni univoche... Mi è stato segnalato questo comunicato.

COMUNICATO UFFICIALE DIOCESI DI PAVIA

In ragione dell'ordinanza emanata questa sera dal Presidente della Regione Lombardia, di concerto con il Ministro della Salute, si dispone, fino a nuova indicazione delle competenti Autorità, la sospensione di tutte le celebrazioni, di tutte le attività pastorali, aggregative, culturali e la chiusura degli oratori e spazi parrocchiali.
Le chiese possono restare aperte.
I funerali possono essere celebrati solo con gli stretti familiari.
Si allega il messaggio del Vescovo da rendere noto alle comunità tramite affissione all’ingresso delle chiese.
Pavia, 23 febbraio 2020

Anonimo ha detto...

@ Anonimo
24 febbraio 2020 14:56

La chiesa non crede più da molto tempo. Fatte sempre salve le eccezioni per le quali ringraziamo in ginocchio il Signore. La chiesa non crede più da tempo: questa è l'ultima conferma ma, solo l'ultima di una lunga serie. Pochissimi hanno creduto che il veleno venisse davvero inoculato nella chiesa, quando qualcuno nel passato ha segnalato questa o quella stortura, indice che la chiesa stava cambiando e cambiava sfrontatamente davanti a Dio e davanti agli uomini. Purtroppo non sarà neanche questo evento a riportare la chiesa a quella che era, perché ormai si son diffusi l'ateismo con suo fratello l'intellettualismo ed insieme, superbamente, spadroneggiano gli esseri umani, dal grembo materno alla tomba, su ogni continente. E questo accade dopo decenni in cui le facoltà conoscitive dell'essere umano sono state umiliate con l'ignoranza di stato. E' come trovarsi nella desolazione seguente lo scoppio delle bombe atomiche. Noi siamo impossibilitati a ricostruire una civiltà che possa lontanamente assomigliare a quella occidentale, lievito delle diverse culture, che ora avrebbe potuto, se non avesse portato entro di sé la decadenza, ancora essere sale e lievito per il Creato e per le Creature tra le quali l'uomo fu posto quale custode.

Unam Sanctam ha detto...

È però prevista la presenza di almeno una persona che serva la messa ovvero risponde qualora non possa servire. Una celebrazione senza serviente non è lecita, ancorchè valida. O meglio, così era fino a Pio XII che, con grave detrimento della simbologia, tolse quest'obbligo.

Marisa ha detto...

OT IMPORTANTE

https://www.radiospada.org/2020/02/esclusiva-medico-cattolico-risponde-a-18-domande-sul-coronavirus/

mic ha detto...

"Chiedo che anche nei giorni feriali i sacerdoti celebrino la Messa quotidiana, a porte chiuse, pregando a nome di tutta la comunità, segnalando con il suono della campane che l’Eucaristia è offerta per i vivi e i defunti." (Vescovo Corrado Sanguineti)

https://parcodigiacomo.blogspot.com/2020/02/coronavirus-messaggio-vescovo-corrado-messa-pavia.html

Anonimo ha detto...

Parce Domine
https://www.youtube.com/watch?time_continue=5&v=GnQ_ZcENhT4&feature=emb_logo

fabrizio giudici ha detto...

Terremoto piuttosto forte a Cosenza (l'INGV dice 4.4).

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=zLs-TuK5Qyk&feature=emb_logo

Ave, Regina caelorum,
Ave, Domina Angelorum:
Salve, radix, salve, porta
Ex qua mundo lux est orta.

Gaude, Virgo gloriosa,
Super omnes speciosa,
Vale, o valde decora,
Et pro nobis Christum exora.

Una cattolica ha detto...

Dio mio, che blasfemia!! Vietare le Messe! E perché non vietare anche i bar e i ristoranti?? Vale forse più il cibo naturale che il Cibo-Cristo? Preti, ribellatevi alle "direttive" finché siete in tempo, per non dannarvi l'anima. A proposito: spero che i fedeli continuino a ricevere la Santa Particola in bocca, te la danno se vuoi, a me è successo.

Anonimo ha detto...

La diocesi di savona-noli (e credo tutta la conferenza episcopale ligure) ha specificato che sono sospese le messe con concorso di popolo. Quindi va da sè che non sono sospese le messe senza concorso di popolo.

sergio ha detto...

Scusi, sono ignorante ma le "messe private" cosa sono?

mic ha detto...

Airuno (Lecco), 24 febbraio 2020 - Lui la messa quotidiana la celebrerà lo stesso. Don Ruggero Fabris, 58 anni, parroco ai Santi Cosma e Damiano di Airuno, non ha paura né del Coronavirus e nemmeno di monsignor Mario Delpini che ha proibito la celebrazione delle funzioni religiose per evitare i possibili contagi da Covid-19. Per questo con una lettera inviata sia al segretario dell’arcivescovo di Milano sia al vicario episcopale della zona pastorale III di Lecco della chiesa ambrosiana monsignor Maurizio Rolla annuncia che disobbedirà e presiederà una funzione al giorno. "Se ci togliete l’Eucaristia non ci resta più speranza – spiega - Non lo fece neppure San Carlo Borromeo durante la peste né il cardinale Ildefonso Schuster durante la Seconda guerra mondiale Invece di invitare a pregare e dar coraggio ci fate alzare bandiera bianca". Terrà però chiuso l’oratorio e magari diserterà anche il raduno dei cresimandi allo stadio di San Siro il 29 marzo, perché, sostiene ironico, "non si sa mai...".


 https://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/coronavirus-messe-vietate-1.5043692

Anonimo ha detto...

L’Arcidiocesi di Udine ha espressamente puntualizzato che sono sospese solamente le celebrazioni liturgiche PUBBLICHE COL POPOLO ma ha contestualmente invitato i Sacerdoti a celebrare privatamente o al massimo semi-privatamente il Santo Sacrificio della Messa: http://www.diocesiudine.it/emergenza-coronavirus-disposizioni-dellarcidiocesi-di-udine-a-seguito-di-quanto-stabilito-dal-ministero-della-salute/

tralcio ha detto...

Umanamente le sante messe feriali sono meno affollate di un bar quasi in fallimento.
Ma ogni buon sacerdote sa che il valore della santa messa non viene dall'affluenza.
L'offerta, la consacrazione, il mistero del sacrificio della croce rinovellato dalla resurrezione di Cristo, la distruzione di ciò che è peccato e la ricreazione del creato, beh, sono tutte presenze molto più vive e numerose, con cori di angeli, i santi, la chiesa trionfante a soccorrere quella militante e insieme a sostegno di quella purgante.
C'è tanto in una santa messa, visibile e invisibile; e tanto bene essa fa all'umanità.
Resta una santa messa anche se non c'è popolo, ma al popolo fa bene sapere che questo stanno facendo i suoi sacerdoti, anche in una situazione anomala come l'attuale.
Se ci fosse un po' di onestà intellettuale, chi ha emesso asettici comunicati di sospensione fino a data da destinarsi, dovrebbe ammettere che c'è stata un po' di fretta e che soprattutto è mancata l'anima a quell'avviso.
Se ci fosse devozione e adorazione per il Santissimo sacramento, si sarebbero dovute raccomandare delle adorazioni e per quanto possibile favorirle, anche durante il giorno, magari con i ragazzi, quegli sparuti rimasti, a casa da scuola. Solo chi nega la realtà può immaginare fiumane di presenti. Ma avrebbe dato il senso del gregge e del pastore, soprattutto del tralcio e della Vite.
Meno male che ad Airuno c'è qualcuno con del buon senso cattolico. Non è un irresponsabile, sa benissimo come fare per evitare contagi. Ma non è così sciocco da confondere il naturale con il soprannaturale e privare di difese immunitarie le anime a lui affidate. Bravo don.

Diego B. ha detto...

Io ero alla S. Messa ieri sera con mio figlio, la chiesa era gremita e sinceramente all'inizio avevo la strizza. Ho pensato con forza alle parole del nostro Re e di come Egli ammoniva che chi avesse voluto salvare la propria vita in realtà la avrebbe persa. Ho guardato il tabernacolo e ho detto a Cristo :"eccomi, sia di me secondo la Tua Volontà",gli altri fedeli non erano più degli appestati ma dei commilitoni che come me sono alla presenza del Generale che con la Sua Augusta presenza ti infonde il coraggio mentre senti il rumore della battaglia. Oggi mi sveglio e trovo che anche a Vittorio Veneto il clero codardamente si chiude nei suoi palazzi. Io però al lavoro devo andare perché oggi il lavoro c'è ma domani non si sa e loro mi privano di iniziare santamente la Quaresima. Bisogna essere prudenti e tutelare la propria vita ma eccedere nella prudenza a scapito del Creatore per me è peccato.

Ad Superna semper intenti ha detto...

Seconda parte dell'assenza di sacro

https://traditioliturgica.blogspot.com/2020/02/lassenza-di-sacro-parte-2.html

Grazie dell'attenzione!

mic ha detto...

Sergio 20:15
Scusi, sono ignorante ma le "messe private" cosa sono?

L'aggettivo "privata" si riferisce alla intenzione per la quale la messa viene celebrata, e non è in alcun modo collegato alla quantità di persone che assistono al rito o al livello di solennità del medesimo.

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=o1Ic7O0Fflk

News della settimana (17-21 feb. 2020)

Per quello che riguarda la Banca Intesa e Ubi Banca dal minuto 6:00 a 10:38

Importante ascoltare bene e riascoltare. Se possibile lo si archivi.

Anonimo ha detto...

Ulteriori disposizioni da Bologna per tutta la regione, vuotare le acquasantiere, funerali strettamente privati, non più di 10 persone, rito abbreviatissimo, vietate, fino a disposizione contraria, le benedizioni pasquali nelle case,sospesi i riti pubblici della Quaresima a partire dal mercoledì delle ceneri, quindi solo sacerdoti e niente fedeli, per le chiese si pensa a tende al di fuori per le messe all'aperto, ma al momento chiusissime. Lupus et Agnus.

Marisa ha detto...


https://letturine.blogspot.com/2020/02/segno-anticristico-delpini-abolisce-la.html

Anonimo ha detto...

Telepace trasmetterà la Messa senza popolo del Vescovo di Verona preceduta dal rosario da domani alle 18,30.

fabrizio giudici ha detto...

Io non so ovviamente cosa succederà, ma una previsione forse abbastanza facile è che il virus si diffonderà ovunque (probabilmente si è già diffuso più di quanto non sappiamo, non mi pare che tutte le regioni stiano facendo test _e_ comunicando i risultati come Lombardia e Veneto). A quel punto inizierà una fase 2 in cui ridurre i movimenti e i contatti avrà meno senso e, da un certo punto di vista, certe cose potrebbero tornare come di consueto. Non vorrei che a quel punto qualche intelligentone sostenesse che alla fine saremo sopravvissuti con le messe in streaming e che il precetto domenicale si può adempiere anche in quel modo, pure in tempi normali.

Nelle Marche ha detto...

Carissimi sacerdoti e fedeli tutti,
comprendo la fatica di capire e decidere in riferimento al da farsi per quanto riguarda la celebrazione delle Sante Messe emersa nella giornata di oggi. D’altra parte tutti siamo stati informati in maniera molto tardiva e frammentaria fino alla tarda serata di ieri.
La “Comunicazione dei Vescovi delle Marche” uscita ieri sera si basava sulla Ordinanza del Presidente della Regione Marche, che vietava “le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura” e perciò sospendeva le celebrazioni Eucaristiche feriali e festive. Permetteva però “celebrazioni private” che “evitassero concentrazioni di persone in spazi ristretti e per lungo tempo”. Inoltre l’Ordinanza del Presidente della Regione appariva emanata in pieno accordo con il Governo, mentre oggi il Governo impugna l’Ordinanza stessa.
Il Presidente della Regione Marche, da me interpellato telefonicamente nella tarda serata di ieri, escludeva l’interpretazione che l’Ordinanza vietasse del tutto la celebrazione di S. Messe, purché si adottassero misure prudenziali consone a prevenire il contagio.
Pertanto, lasciando a ciascuno di voi una valutazione sapiente del comportamento da tenere in base alla situazione logistica e pastorale concreta, ritengo che *si possa agire nel modo sotto indicato*, anche tenuto conto che la nostra Diocesi non vive nella situazione di “prossimità con la Regione Emilia Romagna in cui sono stati rilevati casi confermati di contagio” a cui allude l’Ordinanza, situazione che corrisponde alla zona del Pesarese, ma non del Maceratese.
*PERTANTO FINO A NUOVA COMUNICAZIONE*
1. Dove le Celebrazioni Eucaristiche si svolgono in chiese ampie o il numero dei fedeli è solitamente ridotto, non si sospendano le celebrazioni eucaristiche, in maniera simile al caso permesso nel documento dei Vescovi di “celebrazioni private”.
2. Si raccomandi alle persone più a rischio: anziani, ammalati, persone con sintomi influenzali, di pregare restando a casa propria.
3. Si abbia cura che la Celebrazione Eucaristica si svolga in forma sobria e decorosa, ma snella. Con una breve omelia, senza lo scambio del segno della pace, e distribuendo la comunione esclusivamente in mano.
4. Il catechismo, gli incontri formativi o di preghiera con il concorso di molte persone, gli eventi straordinari vengano invece sospesi almeno fino alla scadenza dell’Ordinanza suddetta alle 24 del 4 marzo.
5. In ogni caso è bene che anche privatamente i sacerdoti celebrino ogni giorno l’Eucarestia, per pregare per i vivi e per i defunti. In particolare raccomando che ci si rivolga alla intercessione di Maria Santissima la Madonna della Salute ed anche a quella di Padre Matteo Ricci.
6.Si può usare e raccomandare a tutti la seguente intenzione di preghiera:
“Signore, per intercessione di Maria Santissima la Madonna della Salute e quella di Padre Matteo Ricci uomo di scienza e di fede, sostieni gli uomini di scienza nel loro sforzo di curare e proteggere l’umanità dal Coronavirus, a partire dall’amato popolo Cinese, e soprattutto donaci Tu o Signore e Dio nostro la salute dell’anima e del corpo”.

*IL VOSTRO VESCOVO NAZZARENO*

Michele G. Bianchi ha detto...

Grazie Professore per questa riflessione di altro profilo sia etico-cristiano, che scientifico. Michele Giacinto Bianchi