venerdì 14 febbraio 2020

Sabato 15 febbraio Prof. Massimo Viglione ad Aquileia

Sabato 15 febbraio ad Aquileia, in provincia di Udine, il Prof. Massimo Viglione presenterà il suo ultimo lavoro: “Dal buio alla luce. Civiltà cristiana e Medioevo. Dalle origini al 1303” (Maniero del Mirto).
Parrocchia di Aquileia - Sala Romana . ore 16.00
Ho accettato più che volentieri di fare da moderatore, anche per dare una mano alla sua importante opera di apostolato, che conduce da diverso tempo. 

Aquileia è una delle tappe del suo tour di presentazione del libro, che ho sottomano e che reputo scritto assai bene. L’iniziativa d’invitare il professore è a cura dei miei due amici Antonio Falcomer (Compagnia di Sant’Antonio) e Franco Puntin (Associazione Mater Dei). Se vi capita di passare in Friuli Venezia Giulia… fateci un pensierino. (Silvio Brachetta)

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Sembra un ottimo libro. Qualcuno lo ha letto?

mic ha detto...

Mi riprometto di leggerlo.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Io l'ho letto. Ottimo. Chapeau, prof. Viglione.

Anonimo ha detto...

Nel suo "Caffè" di oggi sul Corriere, Massimo Gramellini commenta la notizia della laurea, presso l'Università Cattolica, di un ex rapinatore. Scrive Gramellini:
"L’anno scorso mi capitò di intervistare Daniel in televisione. Quando gli chiesi perché da adolescente era stato un bullo di scuola e poi di quartiere, rispose: «Era il mio modo di sfidare gli adulti: cercavo disperatamente qualcuno che meritasse il mio rispetto». Daniel reclamava esempi autorevoli ed è cambiato appena li ha trovati: il cappellano, la prof, la PM inflessibile". Questo Pubblico Ministero inflessibile era una donna descritta da Gramellini «come severa e implacabile nell’applicazione del codice. Mai una volta che indulgesse a qualche sconto di pena per il desiderio di compiacerlo».
Andatelo dire all'apostolo della pseudo-misericordia, lassù nelle poco sacre stanze: anche in ambito spirituale, la misericordia consiste anche e soprattutto nel dire a chi sbaglia e ha sbagliato che sta sbagliando.
A chi ha sbagliato, se ne rende conto, si pente del suo peccato, chiede perdono e si converte, le braccia del Padre MIsericordioso sono aperte per elargire grazie infinite.

mic ha detto...

Massimo Viglione: “Civiltà cristiana e Medioevo”, epoca luminosa perché cristiana 

Uno spettro si aggira per l'Europa: la Cristianità medioevale. Un universo ordinato e concreto in cui ci proiettano le pagine dell’ultima fatica del professor Massimo Viglione: “Dal buio alla Luce, Civiltà cristiana e Medioevo (dalle origini al 1303)”.

https://www.ordinefuturo.it/2020/02/16/massimo-viglione-civilta-cristiana-e-medioevo-epoca-luminosa-perche-cristiana-%ef%bb%bf/

Per i romani.. ha detto...

ACCOGLIENZA della STATUA della MADONNA DI FATIMA
E DELLE RELIQUIE DEI SANTI PASTORELLI FRANCESCO E GIACINTA MARTO

18-20 febbraio 2020

Martedì 18
SS. Messe ore 7, 8, 10, 12, 18.
Ore 19: Accoglienza della Statua della Madonna di Fatima e delle reliquie dei Santi Francesco e Giacinta Marto presso la Colonna dell’Immacolata in Piazza Mignanelli e processione sino alla Basilica
A seguire in Basilica: Veglia Mariana.

Mercoledì 19
Orario di apertura della chiesa: 6.30 – 12.45 ; 16 – 20.30
SS. Messe ore 7, 8, 10, 12, 18.
Al termine di ogni santa messa, sarà possibile venerare le reliquie dei santi pastorelli
Confessioni: 9-12.30 / 16-19
Ore 11.30: S. Rosario Meditato
Ore 17: S. Rosario meditato e Vespro.
Ore 19: Concerto in onore di Maria.

Giovedì 20
La festa liturgica dei santi Pastorelli di Fatima del 20 febbraio 2020, istituita da san Giovanni Paolo II, sarà celebrata in questa parrocchia in unione al Santuario di Fatima in Portogallo
La Basilica resterà aperta ininterrottamente dalle 6.30 alle 19.30
SS. Messe ore 7, 8, 10, 12, 18.
Al termine di ogni santa messa, sarà possibile venerare le reliquie dei santi pastorelli
Confessioni: 9-12.30 / 16-19
Ore 11.30: S. Rosario Meditato
Ore 17: S. Rosario meditato e Vespro.
Ore 18: S. Messa presieduta da S.Em.za. Rev.ma Mons. Ennio Antonelli, Titolare della Basilica con susseguente saluto della statua e delle reliquie. — presso Basilica di Sant'Andrea delle Fratte.

https://it-it.facebook.com/madonnadelmiracolo/photos/a.600497963349525/2912006675531964/?type=3&theater

Anonimo ha detto...


La Cristianità Medievale, trasformata in mito?

Ha posto da se stessa le premesse del suo annientamento con contraddizioni interne rivelatisi insuperabili:
- la Scolastica involutasi nello scolasticismo, che definiva e distingueva in categorie e sottocategorie all'infinito.
- la Scolastica degenerata nel nominalismo, che negava la realtà degli universali e sosteneva il primato della volontà sulla ratio.
- Il papato e l'impero in lotta mortale per la reciproca supremazia, facendo strame dell'ideale armonia dei due sommi poteri, realizzatasi solo poche volte. Un impero che era nei fatti uno Stato tedesco con appendice l'Italia e le foci del Reno, sempre contestato dalle monarchie (francese, inglese, etc) che vi contrapponevano la propria sovranità nazionale.
- Le forze dal basso, che combattevano contro l'uno e l'altro ora alleandosi con l'uno e ora con l'altro: i liberi comuni in Italia, le monarchie nazionali in Europa, le cui guerre di conquista avrebbero alla fine distrutto la divisa Italia, inaugurando il sistema europeo degli Stati moderni, che, tutto sommato, dura ancora oggi come "sistema dell'equilibrio europeo".
- La mentalità tribale delle popolazioni germaniche insediatesi sul corpo dell'impero romano in Occidente ha impedito per secoli la formazione di Stati efficienti, ritardando enormemente una risposta efficace all'assalto musulmano. L'impero carolingio, secondo il principio germanico, alla morte di Carlo fu diviso tra i figli, fatto che provocò guerre civili tra di loro e la rapida dissoluzione dell'impero.
- Restano del Medio Evo la religiosità cristiana autentica, e in particolare quella dei Santi, grandi opere dello spirito, tuttora vitali come la Divina Commedia, e come la Summa dell'Aquinate, anche se meno vitale ratione materiae. E tante altre cose...un'epoca che dobbiamo riconquistare spiritualmente contro le denigrazioni umanistiche, illuministiche, moderne. Non facciamone però un bell'arazzo che si può solo ammirare perché tanto sta appeso al muro; un mito, sarebbe controproducente.
-