domenica 2 febbraio 2020

Coronavirus: Xi Jinping si aggrappa anche alla religione per arginare la crescente sfiducia nel Partito

L'articolo esprime l'osservazione che, anche a causa degli effetti del coronavirus, in futuro la Cina sia destinata ad avviarsi su strade diverse, mitigando il dogma del Partito unico, concedendo alle masse qualche forma di libertà religiosa. Il problema, per i cristiani tuttora perseguitati, è se possano rientrare in questa "qualche forma". Secondo le più recenti politiche: «Le organizzazioni religiose devono aderire alla guida del Partito comunista cinese, rispettare la costituzione, le leggi, i regolamenti, le ordinanze e le politiche, aderire al principio di indipendenza e autogoverno, aderire alle direttive sulle religioni in Cina, attuare i valori del socialismo». Potente consultare l'indice degli articoli sulla questione cinese, in calce al messaggio del card. Ze.
Sulla Pandemia i mezzi di informazione danno notizie attenuate e contrastanti soprattutto con quelle che circolano sui social, corredate di filmati non rassicuranti. Penso sia il caso di soffermarci sull'aspetto religioso. Soprattutto i sacerdoti dovrebbero occuparsi, più fattivamente che mai, del loro ministero, esortando ad una maggiore fede, incoraggiando la preghiera e la fedeltà e frequenza dei sacramenti per invocare l'aiuto del cielo. Edificante lettera di un pastore di Wuhan [qui].

Coronavirus: Xi Jinping si aggrappa anche alla religione per arginare la crescente sfiducia nel Partito

Ha destato molta impressione il fatto che Xi Jinping, parlando del coronavirus che sta mettendo in ginocchio la Cina, abbia definito il virus “un demone” contro il quale il Partito Comunista, che poi s’identifica in toto con lo Stato, combatte con tutte le sue forze.
Si tratta di semplice linguaggio figurato? Forse è così. Tuttavia qualche commento appare necessario, dal momento che i dirigenti comunisti cinesi usano invece un linguaggio asettico e privo di elementi emotivi e, almeno in apparenza, rendono un costante omaggio alle categorie del marxismo-leninismo, tuttora la dottrina ufficiale – nonché l’unica ammessa – della Repubblica Popolare.

Nelle università cinesi le “Scuole di marxismo” svolgono un grande ruolo, nel senso che tutti gli studenti sono obbligati per l’appunto a frequentare i corsi di marxismo, del resto imposti anche ai giornalisti della carta stampata e dei media.

I docenti degli atenei stranieri – ivi inclusi quelli italiani – che ricevono i numerosissimi studenti cinesi che si recano all’estero, apprendono che i fondamenti della dottrina marxista vengono studiati in pratica controvoglia, per necessità più che per convinzione.

La Cina contemporanea, con il suo strano mix di capitalismo di Stato e di verità imposta dal Partito unico, è lontana anni luce dal quadro delineato dai classici del marxismo. Vi è insomma un forte iato tra la realtà concreta, quella che i cinesi sperimentano nella vita quotidiana, e le formulazioni teoriche rimaste immutate dal 1949, anno di fondazione della Repubblica Popolare.

A percepire tale iato sono soprattutto i giovani, tanto quelli che restano in patria quanto coloro che vanno per l’appunto in America, Europa e Australia entrando in contatto con società e sistemi universitari aperti, che non impongono l’adesione ad alcun credo rigido e prefissato.

È ovvio che tutto questo causi preoccupazioni alla dirigenza cinese, testimoniate anche dal tentativo di bloccare la protesta democratica di Hong Kong e di arginare l’anomalia di Taiwan, l’isola desiderosa di conservare la propria indipendenza da Pechino.

Su Weibo, il social network ufficiale del governo (quelli occidentali sono rigidamente banditi), i cittadini hanno approfittato dell’attuale epidemia di coronavirus per porre sotto accusa i dirigenti comunisti. Scrivono di aver appaltato al Partito i loro diritti civili in cambio di protezione, notando però che tale protezione non è affatto garantita.

Resta quindi sospeso un grande interrogativo sul futuro. Che senso ha concedere al Partito un simile potere assoluto se poi esso non è in grado di garantire sicurezza e protezione? E, naturalmente, le autorità hanno reagito stringendo ancor più le maglie di una censura già rigidissima. Ma sarà sempre possibile procedere in questo modo?

In realtà, la Repubblica Popolare resta l’unico esempio significativo in cui ha ancora corso il mito marxista dell’Uomo Nuovo in grado di costruire il proprio futuro senza alcun ricorso a fattori religiosi. In Cina la religione è stata sradicata, e i dirigenti del Partito ne traggono vanto.

Eppure l’accenno di Xi Jinping al “demone” dell’epidemia da combattere è in fondo una concessione alla religione ancestrale e animistica della Cina, che è tuttora popolare soprattutto nelle campagne. E viene, tale concessione, dopo la grande rivalutazione del Confucianesimo, dottrina che sotto alcuni aspetti è meno incompatibile di altre con la visione marxista del mondo.

La dirigenza comunista è finora riuscita a contenere le tensioni sociali da un lato con la repressione e, dall’altro, con la promozione dello sviluppo economico che, occorre riconoscerlo, ha avuto un notevole successo. Si percepisce però il timore che tutto questo non basti più quando accadono eventi imprevisti come l’epidemia scoppiata a Wuhan.

Può darsi, dunque, che in futuro anche la Cina sia destinata ad avviarsi su strade diverse, mitigando il dogma del Partito unico e concedendo alle masse qualche forma di libertà religiosa. Altrimenti i “demoni” evocati da Xi Jinping potrebbero prendere il sopravvento e condurre il Paese verso una fase di grande instabilità. . Fonte

64 commenti:

Viator ha detto...

L'altra sera durante una trasmissione televisiva serale, parlava l'autorevole Prof Meluzzi, assolutamente tra i più odiati dai comunisti per le sue posizioni e quindi in automatica conseguenza almeno per me, meritevole di ogni rispetto e della massima attendibilità. Durante un dibattito nel quale tutti, comunisti in studio compresi, si erano appena dichiarati concordi nel sostenere che il pericolo di contagio è ormai a 360 gradi e potrebbe provenire da OVUNQUE, non appena il Prof Meluzzi ha ricordato in trasmissione di come l'Africa sia oramai una colonia massicciamente detenuta e gestita da cinesi in continua espansione, e che gli africani in generale, compresi quelli che giungono qui da noi, hanno una probabilità percentuale di essere stati a contatto con cinesi pendolari in terra d'Africa molto più alta di quella che può avere un qualsiasi europeo, gli ospiti del PD con le consuete facce sulle quali siedono comodamente, gli sono saltati alla gola in 4. Passi tutto in Italia, passi la pandemia, passi perfino una potenziale ecatombe globale da qualche centinaia di milioni di morti, ma guai a toccargli l'immigrazione. L'immigrazione è cosa che DEVE ACCADERE, indipendentemente dai rischio che comporta, e da qualsiasi eventuale pandemia che ci prenda dalle terga, mentre tutti guardiamo in direzione Pechino. E deve accadere santificata, beatificata, e se serve sanificata, perché porta tanti nuovi futuri elettori per il PD, oltre che tanti bei soldini per quel mondo del cooperativismo rosso che poi a tempo debito si sdebita mobilitando specie ittiche, insetti e parassiti vari, per permettere al PD di trattenere con i denti e per un 8%, la regione che per antonomasia rappresenta la cassaforte dei comunisti.

Anonimo ha detto...

‪Su @LaVeritaWeb ‬
‪Pure sul coronavirus processato (“razzistahhh”) l’uomo comune, ormai bersaglio fisso:‬
‪-“fascista” se non vota a sinistra ‬
‪-“evasore” se vuole meno tasse‬
‪-“inquinatore” se non gli piace Greta‬
‪-“sessista” se non ama la Boldrini‬
‪-e poi “analfabeta”, “hater”...‬

Cos'e pazz' ! ha detto...

https://www.chiesaromana.info/index.php/2020/02/01/11-febbraio-piazza-s-pietro-grex-vocium/
Mah !
Ma chi sono questi ?
A me sembra che siano partiti per la tangente !!!
Meglio non diffondere , solo pregare .

Anonimo ha detto...

Cina. «Sapevo del coronavirus. Costretto dal Partito comunista a negare»
https://www.tempi.it/cina-coronavirus-wuhan-partito-comunista-xi/

Anonimo ha detto...

Uno degli aspetti istruttivi di questa crisi del coronavirus, è che le corrispondenze televisive dalla Cina non fanno mai cenno alle grandissime puttanate compiute dalle autorità comuniste quando l'epidemia ha cominciato a diffondersi. Immaginate cosa avrebbero raccontato i giornalisti inviati in TV se gli stessi errori negazionistici fossero stati fatti negli Usa o in Russia o a Londra, ecc...

Anonimo ha detto...

A memoriale:

"Sulla Pandemia i mezzi di informazione danno notizie attenuate e contrastanti soprattutto con quelle che circolano sui social, corredate di filmati non rassicuranti. Penso sia il caso di soffermarci sull'aspetto religioso. Soprattutto i sacerdoti dovrebbero occuparsi, più fattivamente che mai, del loro ministero, esortando ad una maggiore fede, incoraggiando la preghiera e la fedeltà e frequenza dei sacramenti per invocare l'aiuto del cielo. "

Anonimo ha detto...

ansa.it/sito/notizie/topnews/2020/02/01/cina-spunta-aviaria-polli-nell-hunan_a58a200e-515d-4625-b082-0e71298a9496.html

Cina: spunta aviaria polli nell' Hunan
Provincia confina con l'Hubei, epicentro del nuovo Coronavirus

Anonimo ha detto...

Verso la metà e/o la fine degli anni novanta, molti andavano in giro baldanzosi dicendo che le ideologie erano finite. Nel mentre in realtà si era entrati, si stava entrando in un'altra ideologia. In barba a tutta la manipolazione di massa è la persona consapevole che fa la differenza, in quanto è lei che sforzandosi, contro tutti i persuasori occulti, riesce a pensare con la sua testa ed arriva a riconoscere, a setacciare il bene dal male ed arriva a sapersi destreggiare tra le follie a lei contemporanee. Questo sforzo titanico è possibile in massima parte attraverso quel Cattolicesimo puro, non ideologizzato esso stesso, che è in grado di offrire ai seguaci del Signore quella libertà propria dei figli di Dio. Da quello che vedo per gli altri non è possibile, almeno non lo è finché non riconoscono che ogni teoria,ogni piano, ogni idea umana astrae dalla realtà proprio l'essere umano la cui vita si propone di migliorare. Non tener conto dell'essere umano qual'è, cioè formato di anima e corpo o meglio di una parte spirituale ed una corporea, condanna ogni teoria, ogni piano, ogni regime volto ad attuare l'ideologia che lo sostiene a crollare, prima o poi, su se stesso. Il Cattolicesimo deve oggi ritrovare NSGC, purificarsi dai peccati e dalle ideologie che lo stanno avvelenando mortalmente, altrimenti è destinato a scomparire. Tuttavia possiede in sé l'antidoto, la Tradizione, che il Cattolico deve riscoprire e tornare a viverla assimilandone la Vita in essa pulsante. A ben vedere tutti i problemi, le idee che abbiamo intorno sono una caricatura stravolta del lascito e degli insegnamenti della Chiesa. Insegnamento e lascito di cui il mondo si è appropriato stravolgendoli a sua immagine e somiglianza. Ma questo lo devono capire anche moltissimi cattolici spuri che si sono messi alla sequela del mondo per raccoglierne quelle apparenze di bene che altro non sono che la caricatura mondana pervertita di ciò che può ritrovare, come suo proprio, nella Tradizione Cattolica.

Fr Filemón de la Trinidad ha detto...

Suggerisco di ascoltare questo podcast:
https://www.radioromalibera.org/cultura-cattolica/analisi-e-commenti/un-virus-comunista/

Un virus comunista (Roberto de Mattei)

Anonimo ha detto...

"Stando agli esperti sentiti dal New York Times, «non muovendosi rapidamente nell’avvertire il pubblico e i medici, il governo cinese ha perso una delle migliori occasioni che aveva per impedire che una malattia diventasse un’epidemia»"

Da Aleteia ha detto...

Coronavirus, i cattolici che vivono nei luoghi del contagio:

Da Macao a Hong Kong e in Cina: ecco le drammatiche testimonianze di preti e missionari. Sotto accusa la comunicazione poco chiara del governo cinese

Coronavirus, i missionari e le fonti cattoliche presenti in Cina, Macao, Hong Kong, testimoniano di un clima di grande «paura» tra la gente. «Siamo al limite del panico», ha detto al Sir (30 gennaio) il missionario Pime padre Renzo Milanese.

A Hong Kong i casi di contagio dichiarato sono 8, a Macao 7 e Taiwan 5. «Sono numeri – dice il missionario – che di fronte agli 11 milioni di abitanti di Wuhan appaiono ridicoli. La gente teme che il virus sia molto più diffuso di quanto si dica pubblicamente e abbia fatto più vittime. Altrimenti non si spiegherebbero le misure preventive decise in maniera così drastica dal governo cinese e la messa in quarantena di una intera città come Wuhan».

Anche a Hong Kong il governo locale della città ha avviato misure di prevenzione: dopo le vacanze del capodanno cinese, tutte le scuole (dagli asili alle università) rimarranno chiuse fino al 16 febbraio. Chiusi anche i luoghi di divertimento e obbligo di mascherina per chi prende metro, treno e autobus o entra in luoghi pubblici chiusi. Per gli ospedali è pronto un piano di emergenza.

«Il problema – aggiunge il missionario al Sir – è che non si sa esattamente con che cosa si ha a che fare. Non si è neanche capito da cosa sia stato generato il virus, che oltre tutto può presentarsi anche senza sintomi».

Troppe incognite a Macao

Stessa situazione di incertezza anche a Macao. «Il nuovo virus ha creato allarme in tutta la Cina e all’estero», racconta da Macao il focolarino Kin Sheung Chiaretto Yan, «perché ci sono ancora molte incognite che lo circondano: non si capisce come e quanto sia pericoloso e quanto facilmente si diffonda tra le persone, se possa causare polmonite, che in alcuni casi è stata mortale».

«Durante il periodo di capodanno cinese, di solito, la maggior parte delle persone in Cina torna a casa, in genere nelle campagne, per riunirsi alla famiglia. Ieri (28 gennaio ndr) avevo in programma di andare a trovare alcune comunità cattoliche e vescovi in quattro diversi luoghi della Cina continentale approfittando di questo periodo di vacanza. Le cose però si sono velocemente evolute e questa epidemia si è sviluppata più velocemente di quanto si pensasse e la situazione si aggravata rapidamente. Ho dovuto annullare questi viaggi».

Le indicazioni delle diocesi

Anche la diocesi di Macao – come aveva fatto la scorsa settimana la diocesi di Hong Kong – ha inviato a sacerdoti e parrocchie una serie di linee guida per la pulizia delle chiese, la Santa Messa e la distribuzione dell’Eucarestia. «Qui a Macao, andiamo a messa ogni giorno», racconta il focolarino all’agenzia dei vescovi. «Alcune diocesi si stanno organizzando per mandare soldi o aiuti materiali soprattutto di protezione sanitaria a Wuhan. In qualche gruppo di social media c’è chi suggerisce di pregare San Rocco, o fare novena».

Preghiere a San Rocco

Non è un caso: San Rocco è il santo più invocato, dal Medioevo in poi, come protettore dal terribile flagello della peste, e la sua popolarità è tuttora ampiamente diffusa.
La sua protezione si è progressivamente estesa al mondo contadino, agli animali, alle grandi catastrofi come i terremoti, alle epidemie e malattie gravissime; in senso più moderno, è anche esempio di solidarietà umana e carità cristiana, nel segno del volontariato. «Crisi di questo genere – conclude Kin Sheung – ci fanno pregare di più, ci spingono in qualche modo ad affidarci a Dio e sostenerci gli uni e gli atri concretamente e spiritualmente».

mic ha detto...

https://www.corriere.it/esteri/20_febbraio_02/primario-distratto-infettatoil-dottorino-che-aveva-capito-tuttocosi-due-medici-cinesi-spieganoerrori-coperture-primi-giorni-e5cdc000-4537-11ea-9d28-c32ca6f6093f.shtml

Anonimo ha detto...

C’è un altro pericolo nel contagio da Coronavirus che si sta rischiando di sottovalutare. È quello della mancanza di un cordone sanitario parallelo per chi arriva in Italia da altre destinazioni dopo aver soggiornato in Cina. Potrebbe esserci una falla nel sistema di protezione allestito a Fiumicino e gestito interamente dal Ministero della Salute. Chi controlla i passeggeri (cinesi o provenienti dalla Cina) che arrivano da altri paesi che non sono soggetti a controlli? Ieri mattina allo scalo romano poco prima dello sbarco degli ultimi voli provenienti dalla Cina è accaduto proprio questo.
Alcuni passeggeri passati dalla Cina e arrivati in Cambogia o Thailandia hanno poi preso un volo per Roma. E quel volo non era soggetto alle misure di prevenzione previste. Le cosiddette «triangolazioni» che in Italia rischiano di passare inosservate. «Noi abbiamo fatto presente alla Dogana che proveniamo da Laos dopo aver trascorso 4 giorni in Cina - racconta Cristiano Bernacchi, appena sbarcato a Fiumicino da un volo proveniente dalla Thailandia - abbiamo pernottato per tre notti a Kunming, capoluogo della provincia dello Yunnan. Poi siamo partiti per il Laos e abbiamo fatto rientro in Italia, dopo uno scalo da Bangkok. Siamo atterrati a Roma dove ci aspettavamo un minimo di controlli e un cordone alternativo per chi arriva da altri paesi come Thailandia, Cambogia e invece abbiamo trovato una situazione impreparata dove nessuno sapeva dirci nulla. Al primo controllo ho detto che sia io che la mia compagna avevamo soggiornato in Cina, ma ci hanno detto di entrare. Successivamente ci siamo fermati dove ci sono gli oggetti da dichiarare alla Dogana dove ho fatto sapere agli addetti che avevamo attraversato la Cina ma la riposta è stata: “vabbè se non vi hanno fermato prima potete entrare”. Questa è la dimostrazione palese che i sistemi italiani sull’allarme Coronavirus stanno agendo in maniera non puntuale». Proprio nella provincia dello Yunnan il Coronavirus ha causato 28 morti.
«Noi siamo scappati dalla Cina - prosegue Cristian - dove la situazione è difficile: supermercati presi d’assalto, mascherine esaurite nelle farmacie perché spedite nella provincia dell’Hubei dove c’è l’emergenza maggiore. Non è più un’epidemia a macchia di leopardo ma a macchia d’olio. Abbiamo visto tante situazioni di panico. Chiuse tutte le manifestazioni ufficiali del Capodanno cinese. Il governo cinese sta mettendo in pre-allarme la popolazione perché non vuole ripetere l’esperienza del 2013 della Sars dove si era sottovalutato il problema». «La provincia dell’Hubei è assediata, le strade sono deserte. Addirittura a Shangai la polizia entra in casa per controllare la quantità di generi alimentari a disposizione delle famiglie. Uno scenario apocalittico e bellico».
«Le province limitrofe alla regione dell’Hubei la situazione è allarmante, ma anche nello Yunnan che è più distante al confine con il Tibet abbiamo visto la differenza: più mascherine e dimezzato il numero delle persone in strada». Misure più stringenti ad Abu Dhabi, nella capitale degli Emirati Arabi Uniti i controlli sono serrati su tutti i voli. «Nei corridoi per arrivare agli aerei hanno posizionato delle telecamere termiche per controllare la temperatura. Tutti indossano le mascherine e in tutti gli altri aeroporti c’erano controlli termici, scanner. A Fiumicino, non siamo stati sottoposti a controlli specifici». Un elemento, quello dei transiti e degli scali, che il Ministero della Salute ora dovrà prendere in considerazione.

Anonimo ha detto...

Il coronavirus è stato isolato all'ospedale Spallanzani. Lo comunica l'Istituto nazionale per le malattie infettive. Allo Spallanzani, dove sono ricoverati i due turisti cinesi affetti da coronavirus, è in corso una conferenza stampa. «Abbiamo isolato il virus», ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza. «Aver isolato il virus significa molte opportunità di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione. Sarà messo a disposizione di tutta la comunità internazionale. Ora sarà più facile trattarlo». 
https://www.ilmessaggero.it/salute/medicina/coronavirus_roma_oggi_news_ultim_ora_spallanzani_cinesi_isolato_virus_ultime_notizie_come_stanno_2_febbraio_2020-5024077.html

Anonimo ha detto...

SALERNO/MONTECORVINO PUGLIANO. È di Montecorvino Pugliano il ricercatore, studente al sesto anno del Campus Biomedico di Roma, che ha individuato il Dna del Coronavirus, che ha già fatto diverse vittime in Cina ed ha scatenato l’allerta nel resto del mondo.

Grazie alla sua scoperta adesso scatta la seconda fase sullo studio del pericoloso virus, ossia quella per trovare una possibile cura. Il team è giunto al risultato grazie al lavoro costante, per quattro giorni e notti, di un team composto da quattro persone. La scoperta ora è balzata sotto i riflettori internazionali.

Un risultato di prestigio ed orgoglio. Uno studente ha spiegato come il virus attacca le cellule umane grazie all’ausilio di una proteina. Adesso ai ricercatori il compito di trovare un vaccino funzionale.

berni /exodus ha detto...

io vorrei ricordare le dieci piaghe d'Egitto..... chi si mette contro Dio........

Anonimo ha detto...

Primi in tutta Europa, i virologi dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, a meno di 48 ore dalla diagnosi di positività per i primi due pazienti in Italia, sono riusciti a isolare il virus

Anonimo ha detto...

L'OSPEDALE SPALLANZANI DI ROMA HA ISOLATO IL CORONAVIRUS
....................
I ricercatori dello Spallanzani hanno isolato il coronavirus, un passo fondamentale per poter scoprire il vaccino. Siamo stati i primi in Europa a raggiungere quest'importante risultato. I primi! Voi non vi chiedete mai come saremmo vissuti in questi ultimi venticinque anni e come vivremmo oggi se, nello stesso periodo, avessimo investito di più sulla sanità, la ricerca, l'istruzione, l'università, le infrastrutture...? Cosa sarebbe oggi l'Italia se non avessimo ascoltato certa gente, se non avessimo preso sul serio le solite castronerie sul debito pubblico, sugli Stati nazionali guerrafondai, sulla bellezza di andare in vacanza senza il passaporto ed altre simili bestialità? Lo capite che gli antiitaliani hanno distrutto una nazione? Lo capite che il vero coronavirus sono loro? La mascherina mettevetela quando parlate con uno che vi parla di 70 anni di pace e del pericolo razzista.
cit. Mauro Ammirati

mic ha detto...

Evidentemente il ricercatore citato dal giornale salernitano pubblicato sopra fa parte della stessa equipe...
Leggo:
Alla fine è stata una giovane donna precaria, una donna che probabilmente a fine anno non ha mai la certezza del rinnovo contrattuale e nessuna certezza di farsi una famiglia, la ricercatrice che è riuscita in tempi record a isolare il Coronavirus in Italia. La pagina facebook dell’assessorato alla Salute del Lazio fa sapere infatti che sono Maria Rosaria Capobianchi, Francesca Colavita e Concetta Castilletti le donne del servizio sanitario regionale che hanno isolato il Coronavirus di Wuhan 2019-nCov.

https://secolo-trentino.com/2020/02/02/una-ricercatrice-precaria-con-uno-stipendio-part-time-ha-isolato-in-italia-il-coronavirus/

Anonimo ha detto...

https://www.rainews.it/tgr/molise/articoli/2020/02/mol-coronavirus-isolato-ricercatrice-Spallanzani-a70f27ba-7a9d-4511-83bb-08dbaba9b280.html

mic ha detto...

Scrive Repubblica:"l'isolamento del coronavirus era stato già fatto in Cina, in Australia e in Francia." I media avevano detto che l'Italia lo aveva isolato per prima.

C'e' nessuno con spirito di iniziativa ? ha detto...

Ma... e se volessimo uscire e con che cosa se non con una processione? Va infatti ricordato che in antico e soprattutto nel medioevo e nel periodo barocco le processioni penitenziali per essere liberati da epidemie - di peste ma non solo - furono frequenti e fruttuose, tanto che molti santuari o statue/icone della Madonna nacquero proprio a seguito della liberazione da una epidemia.

Eppure una processione pubblica per implorare la cessazione di una epidemia - per ora non dico del Coronavirus, ma di una epidemia vera e accertata e devastante -, sarebbe una bella e visibile speranza di salvezza proposta a tutti anche se ovviamente non imposta.

....molto a cui ispirarsi. Magari, se il Coronavirus aumenta, ci si può ispirare per mettere in piedi una piccola processione il giorno 11 febbraio, Beata Vergine di Lourdes, che di malati e di malattie se ne intende.

https://lanuovabq.it/it/coronavirus-il-medico-cura-ma-e-dio-che-guarisce

mic ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=RC5g3qHJ2S0&feature=youtu.be
Silvana De Mari: attenzione a contatti (almeno per 10 giorni) con persone appena tornate dalla Cina perché il virus si trasmette anche da parte di persone asintomatiche.

mic ha detto...

https://www.dagospia.com/rubrica-39/salute/fake-news-buoni-nuovo-capitolo-39-isolamento-virus-225810.htm

Anonimo ha detto...

Interessante Dagospia.
E poi si è trattato di un colossale fake. Era necessario:
1) Risollevare un governo in affanno sul corovavirus (e non solo)
2) Risollevare la sanità del Lazio distrutta da Zingaretti
3) Fare la figura di quelli che sostengono i precari

Anonimo ha detto...

Che ci fa il ministro Speranza in tutte le foto che sbandierano l'eccellenza italiana? Non c'entra nulla, è di quelli che hanno sempre scoraggiato e costretto a trasferire all'estero ogni nostra eccellenza in qualsiasi campo...

Anonimo ha detto...

Cina: stormo di corvi sulle città del Coronavirus. Paura tra la popolazione

L’evento, considerato come un brutto presagio dalla tradizione popolare, non ha alcun legame con l’epidemia.

Uno stormo di corvi invade alcune città dell’epicentro dell’epidemia provocata dal Coronavirus: la provincia di Huabei. Le immagini, pubblicate sui vari social, mostrano uno stormo di uccelli scuri volare su varie strade di Yichang, Jingzhou e Hanchuan. E se fino a qualche settimana fa il fenomeno non sarebbe considerato degno di nota, oggi appare come un segnale sinistro, simbolo del momento difficile che stanno vivendo le città cinesi. La scena, che sembra estratta da un film di paura, è stata ripresa da vari utenti della rete e non è in alcun modo legata a quello che sta accedendo all’area, completamente isolata dal resto del paese.

In un video, in particolare, pubblicato nella città di Hanchuan, si nota un grande e denso stormo di corvi mentre volava rumorosamente. Secondo un osservatore, la scena ”non si è mai verificata prima”. In un video simile registrato a Yichang City, un testimone ha definito l’evento ”anormale”.
https://www.scienzenotizie.it/2020/02/03/cina-stormo-di-corvi-sulle-citta-del-coronavirus-paura-tra-la-popolazione-1735099

Anonimo ha detto...

Un tratto insolito: il coronavirus si lega agli stessi recettori dell’HIV, il virus dell’AIDS.
Un team di medici tailandesi ha dichiarato al Bangkok Post che l’uso di antinfluenzali e farmaci anti-AIDS è stato estremamente proficuo in Tailandia.
Come mai il coronavirus pare rispondere a farmaci per l’influenza e l’AIDS?

http://www.renovatio21.com/medici-tailandesi-curano-paziente-coronavirus-con-farmaci-per-laids/

Anonimo ha detto...

Non conosco questo virus, non conosco la città dove si è manifestato, non so se sia stato denunciato in tempo oppure in ritardo, se sia un'epidemia indotta o scoppiata per caso, quello che so attraverso chi si muove lo stretto necessario nella sua città che non poche loro attività nascondono non solo lavoro in nero sottopagato ma, anche prostituzione. Una parte di loro stessi è tenuta effettivamente schiava dall'altra parte ma, senza dare nell'occhio. So anche della distruzione di chiese cattoliche e della esistenza di due chiese nella loro terra, una chiesa piegata all'ideologia rispettata; l'altra chiesa libera nelle catacombe,perseguitata dalle istituzioni. Per quel poco che so dunque epidemia e corvi non stupiscono. Come oggi non stupisce l'attacco alle colombe, sei anni fa, davanti la finestra del Palazzo Apostolico.

https://www.youtube.com/watch?v=w2GQ5YEHNeA
Colombe del Papa attaccate da un corvo e un gabbiano, al termine dell'Angelus in Piazza San Pietro.
.

Anonimo ha detto...

Sarà guerra batterica!

RR ha detto...

Anonimo 18.03,
perché il Coronavirus è un virus a RNA, come quello dell’AIDS.

Sulla storia dell’isolamento del virus, abbiamo in realtà fatto la figura dei provinciali.
Su Speranza stendo un pietoso velo.

Anonimo ha detto...

Qualcuno ipotizza che il coronavirus sia il risultato di un esperimento sfuggito di mano... molto probabilmente è una bufala, però non si deve dimenticare che in Cina - dove non esiste una tradizione cristiana di rispetto dell'uomo e del Creato, con un partito comunista-materialista al potere- accade di tutto. Ancora 15 anni fa l'esercito possedeva decine di cliniche di fecondazione artificiale... per fare cosa? Con quali effetti?
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Annuncio in Cina: "Chimere uomo-scimmia per ottenere organi"
Dopo quelle uomo-topo approvate in Giappone, in Cina sarebbero stati prodotti e soppressi dopo pochi giorni per verificare la possibilità di usare gli animali come 'fabbriche' di organi umani per i trapianti. Scienziati cauti: non ci sono conferme ufficiali

DOPO gli embrioni ibridi uomo-topo autorizzati in Giappone, arriva dalla Cina l'annuncio dei primi embrioni chimera uomo-scimmia, che sarebbero stati prodotti e soppressi dopo pochi giorni per verificare la possibilità di usare gli animali come 'fabbriche' di organi umani per i trapianti. L'esperimento, ancora avvolto nel mistero in attesa della pubblicazione su una rivista scientifica, è stato anticipato al quotidiano spagnolo El Pais dalla biologa Estrella Nunez dell'Università Cattolica Sant'Antonio di Murcia (Ucam), che ha collaborato alla ricerca condotta da Juan Carlos Izpisua Belmonte, biologo al Salk Institute in California, già noto per aver lavorato due anni fa al primo embrione uomo-maiale. 

https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2019/08/02/news/chimere_uomo-scimmia_in_cina_per_ottenere_organi-232643436/

Anonimo ha detto...

Di Sherif El Sebaie
"E dopo “il primato globale” nell’isolamento del virus (parola di ministro in conferenza stampa) che non era tale (perché almeno altri quattro paesi l’avevano fatto prima) e il blocco-farlocco dei voli dalla Cina (non controllano chi fa un transito intermedio), scopriamo che il ministro degli Esteri ha incluso Taiwan nel blocco pensando fosse parte della Cina e ora non può tornare indietro perché se lo facesse ne riconoscerebbe l’indipendenza facendo montare l’incazzatura dei cinesi, già arrabbiati per il blocco dei voli. Quando hai delle capre al governo e nei posti chiave, questo succede."

Anonimo ha detto...

https://m.ilgiornale.it/news/mondo/immigrazione-e-coronavirus-lafrica-minaccia-leuropa-1820388.html

A causa degli stretti legami commerciali con la Cina, l'Africa può trasformarsi in un luogo di incubazione e trasmissione del 2019-n-Cov. I flussi migratori minacciano l'Europa

Da Fb ha detto...

CORONAVIRUS
QUALCOSA NON QUADRA!

Questo articolo di tre anni fa, fa pensare che ci sia qualcosa di strano. Come una prova generale... È impressionante, perché a congiungere i pezzi del puzzle, ossia quelli di questo articolo, quelli delle politiche dei vari paesi con la Cina e della Cina con il resto del mondo e quelli che in questi giorni ci hanno ossessionati, appare tutto davvero diabolico.
Mi chiedevo come fosse possibile che tre ricercatrici in due settimane trovassero il genoma... che culo! Mi chiedevo come mai città intere di milioni di abitanti hanno chiuso le loro entrate e si sono barricati tutti all’interno. Mi chiedevo perché, su un miliardo e mezzo di abitanti, 360 e poco più morti (pace all’anima loro e che Dio abbia pietà perché sono vittime di questo mondo infame!)sono un’emergenza mondiale. E poi leggi questo articolo e vedi le cose ben diversamente...!

https://www.nature.com/news/inside-the-chinese-lab-poised-to-study-world-s-most-dangerous-pathogens-1.21487

Anonimo ha detto...

Ieri sulla setta parlando del CoronaVirus, Myrta Merlino strafogandosi con un'involtino primavera mentre Gasparri mormorava mejo a matriciana insisteva nel dire che non bisogna creare panico ne allarmismo ingiustificato. Peccato che poco dopo ha dato la parola al virologo Roberto Burioni che ha iniziato dicendo: gli infettati e i morti in Cina sono molto sottostimati, poi ha continuato dicendo che non è ancora possibile sapere il grado di mortalità tra chi si ammala, ha dichiarato che il periodo di incubazione dura 10 giorni e che anche se l'infettato è asintomatico può infettare altre persone, ma ciliegina sulla torta ha detto che il valore di infezione è di 2,5-3 che vuol dire che una persona ne infetta 3, tre persone ne infettano 9 quelle nove ne infettano 27 ecc.... Be allora delle due l'una o il Virologo è un pirla o sono dei pirla quelli che stanno sottovalutando il Virus e continuano a dire che va tutto bene Madama la Marchesa..
Diego Cheli

Da La Verità ha detto...

Dopo giorni spesi a sostenere che chi teme il contagio è fondamentalmente un razzista, la squadra inviata in Asia a prelevare i connazionali non ha imbarcato un diciassettenne: aveva qualche linea di febbre. In attesa dell'esito dei test, lui resterà laggiù.

Anonimo ha detto...

Gianfranco Amato:
Il cantante misogino mascherato pronto a salire sul palco di Sanremo vota PD ma lo dice in un modo più cool dichiarando di amare le Sardine mentre il capo delle Sardine ama i salotti di Sinistra e combatte affinché tutto rimanga uguale. I rivoluzionari del “non cambiamento”, gli over trentenni che dovrebbero avere già due figli, un mutuo e tre lavori già cambiati si atteggiano invece a ventenni e sono campioni di frisbee e aperitivi. Combattono contro il razzista, l’omofobo, invocano l’Eurispes che dice che il 15% degli italiani non crede all’Olocausto degli ebrei e danno la colpa a Salvini tranne poi scoprire che dalle oltre 200 pagine dell’indagine salta fuori che più della metà di quel 15% non vota a destra ma ama i grillini, i centristi e la Sinistra.

Anonimo ha detto...

Cesare Sacchetti:
Il coronavirus è un vaccino sperimentale contro la SARS fallito in laboratorio. Non è un "complotto". Sono i risultati delle ricerche di uno scienziato americano. Quando la scienza non ripete il copione del regime, i media non l'ascoltano. La censurano.

Anonimo ha detto...

Ma scusate, quando mai i regimi comunisti hanno detto la verità? Senza parlare poi dell'Africa che i cari cinesini cincin stanno colonizzando, sfruttando, distruggendo ed infettando, ah ma noi accoglioni, misurano la febbre agli occupanti col termometro digitale e venghino lorsignori venghino, c'è posto per tutti, volendo possiamo pigiarci come sardine.......

Anonimo ha detto...

Gli italiani di ritorno da Wuhan sono stati messi, giustamente, in quarantena mentre i bambini cinesi di ritorno dalla Cina non lo saranno, su decisione del governo PD-M5S. Continuano a ripetere di non discriminare i cinesi, ma non si fanno problemi a discriminare gli italiani.

Anonimo ha detto...

CORONAVIRUS- RICCARDI E BURIONI CONFERMANO IL BUON SENSO DELLA RICHIESTA DEI GOVERNATORI DI MONITORARE I BIMBI DI RIENTRO DALLA CINA. GOVERNO ORA COSA FA?

Ieri il professor Walter Riccardi,ex presidente dell’Istituto superiore di sanità e professore di Igiene e Medicina Preventiva all’Università Cattolica di Roma, oggi il professor Roberto Burioni, l’illustre virologo: adesso che due illustri esperti in materia di virus hanno detto di appoggiare la richiesta di buon senso dei quattro Governatori di Lombardia, Veneto, Trento e Friuli, di monitorare per un breve periodo lo stato di salute dei bambini di ritorno dalla Cina prima di farli tornare sui banchi di scuola, cosa diranno dal Governo e dalla sinistra che avevano blaterato di sciacallaggio e allarmismo infondato?
Dai presidenti Fontana, Zaia, Fugatti e Fedriga è arrivata una normale proposta di buon senso, stupisce che dal Governo e della maggioranza, da quelli che il giorno prima di dichiarare in tutta fretta lo stato di emergenza dicevano che l’emergenza non c’era, ci sia stata questa solita levata di scudi.
Adesso, dopo le parole di illustri esperti come Ricciardi e Burioni, vediamo se la proposta dei Governatori verrà presa in considerazione come il buon senso suggerisce di fare.

Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato

Marisa ha detto...

Loretta Napoleoni:

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.caffe.ch/stories/Fatti/64854_il_coronavirus_brucia_1500_miliardi_di_dollari/&ved=2ahUKEwihpr2QsrjnAhVZ8aYKHchEBFEQFjAAegQIBhAC&usg=AOvVaw0tuDvdztItKtC5qoazOPHj

Anonimo ha detto...

Mi sembra assurdo tutto questo cianciare di razzismo verso i cinesi.
Ma sapete che cos'è il razzismo e che cos'è il timore, magari in gran parte ingiustificato, di prendersi una malattia ?
Ovviamente i cinesi che abitano qui non hanno nulla a che fare col coronavirus. Ma se fossero andati recentemente in Cina ? Se avessero riicevuto da poco la visita di un parente ?
Magari no, magari é improbabile ma...chi lo sa ?

Qui a Bologna tanti bar sono gestiti da cinesi. Debbo dire che ora vado meno spesso da loro. Come anche nei loro take away a pranzo.
Mi sembra normale.
Che c'entra col razzismo ?

A me i cinesi sono sempre stati simpatici perché sono dei gran lavoratori, non chiedono nulla a nessuno e non vogliono imporre usanze e modi di pensare invadenti.
Non ho cambiato opinione.
Creano un mondo parallelo, questo è vero.
Ed è difficilissimo entrare al di là di un livello superficiale.

Una volta ero riuscito ad entrarci, almeno un pochino.
Facevo il rappresentante e per alcuni mesi dormivo due notti alla settimana a Rimini.
Una di queste sere per cena andavo sempre dal cinese perché era economico e portava porzioni abbondanti.
Poi c'era una cameriera cinese che non parlava una parola di italiano e bisognava andare a gesti; ma aveva modi così gentili, così gentili, quasi commoventi, che mai più ho trovato qualcosa di simile in vira mia.
A forza di andare ero diventato "amico" della padrona del locale, una cinese che abitava a Rimini da una vita e che parlava italiano con un lieve accento romagnolo.
Mangiavo cinese, ma bevevo Sangiovese.
Alla fine della cena mi offriva sempre un bicchierino di grappa di rose.
A volte due.
È si stava un po' a parlare del più e del meno.

Una sera arrivo: locale pieno, anzi strapieno di cinesi.
Mannaggia...lei però mi fa segno di entrare e tira fuori dalla cantina un tavolino zoppo, che per farlo stare dritto lo appoggia alla parete, proprio a due centimetri dalla cucina.
Ma chissenefrega.
Avevo fame.
Focalizzo meglio gli altri clienti: sono ragazzi e ragazze cinesi dai 20 ai 25 anni più o meno che definire eleganti sarebbe improprio ma certamente ordinati e puliti.
"Festeggiano un compleanno ?", le chiedo.
"No, festeggiano il capodanno che da noi in Cina cade il 13 febbraio".
" Ah..."
Sulla data non sono sicuro,, teniamola indicativa. Solo che guardo sul calendario: era il 10 febbraio.
La prossima volta che passa la fermo.
"Scusa, hai detto 13 febbraio...volevi dire 10...."
" No, no, il capodanno è proprio il 13 ma il 13 è venerdì e ho il locale pieno. Così li ho fatti venire oggi ".
Ancora non ci credo.
Sessanta/ settanta ragazzi nel fiore dell'età, dall'apparenza molto educata, per nulla sguaiati, sembravano divertirsi in modo tranquillo e quasi sottovoce una sera a - 3 sere rispetto a quando avrebbero dovuto festeggiare.

Lì ho capito che i cinesi hanno qualcosa dentro che noi non abbiamo.
E il mio rispetto da allora è rimasto immutato.
Fausto Grassi su Fb

Anonimo ha detto...

http://www.caffe.ch/stories/Fatti/64854_il_coronavirus_brucia_1500_miliardi_di_dollari/t

Anonimo ha detto...

Con “Sharp Eyes” aumenta il numero di telecamere sulle strade, ma il piano prevede che siano ovunque, monitorando tutti, compresi i credenti

La Cina è senza dubbio diventata lo Stato della sorveglianza totale. Un numero assurdo di telecamere di controllo è stato installato nelle strade, in tutti i principali punti di accesso ai villaggi e sembra che a queste se ne aggiungeranno molte altre. Saranno puntate ovunque, dando vita al progetto “Sharp Eyes”. Con la sorveglianza sempre crescente, le persone religiose già oggi perseguitate correranno rischi ancora maggiori.

Sharp Eyes, a volte chiamato anche “Progetto neve abbagliante” o “Xue Liang”, è un nuovo programma di sorveglianza destinato alle aree rurali. Finora è stato testato in 50 città, ma presto sarà implementato a livello nazionale. È stato approvato nel 2016 dal Comitato centrale del PCC, che, entro il 2020, vuole la «copertura completa di tutte le regioni, la condivisione di tutte le reti e la disponibilità istantanea nonché la controllabilità in tutti i punti».

https://it.bitterwinter.org/un-nuovo-sistema-di-sorveglianza-per-monitorare-i-credenti/

Anonimo ha detto...

Tutto si può dire di Roberto Burioni tranne che sia un simpatizzante della lega.
Eppure l'immunologo si è detto d'accordo con la proposta dei governatori leghisti di ritardare l'ingresso a scuola ai bambini cinesi di ritorno dal loro paese d'origine.
Qualcuno ha definito “razzista” e “discriminatoria” tale richiesta.
Si tratta di idiozie. Se in un certo paese si sviluppa una epidemia è questo paese a dover essere tenuto sotto controllo, quale che sia il colore della pelle o la forma degli occhi dei suoi abitanti.
Il governo italiano del resto ha messo in quarantena gli italiani di ritorno dalla Cina. Perché mai una certa misura è giusta prevenzione in un caso e “razzismo“ in un altro?
I casi sono due. O il corona virus è un pericolo serio o non lo è.
Se lo è vanno prese misure adeguate che riguardano tutti i possibili portatori del virus, adulti o bambini, italiani o cinesi che siano. Se non lo è nessuno va sottoposto a misure sanitarie particolari.
E' solo logica elementare. Ma qualcuno non arriva a capirlo. Reagisce in maniera isterica, pavloviana e strilla al “razzismo” ed alla “discriminazione” ogni volta che qualche non occidentale sia sottoposto, per qualsivoglia motivo, a qualsiasi tipo di misura restrittiva. Giovanni Bernardini

Catholicus.2 ha detto...

Un contagio diffuso segno della pestilenza spirituale che caratterizza il nostro tempo.

fabrizio giudici ha detto...

Le telecamere purtroppo ormai sono ovunque, non solo in Cina. Anche in Russia.

Viator ha detto...

Il #Coronavirus (nella sua forma non modificata per la guerra biologica) era già sotto sorveglianza già dal 2003 quando sfuggì per un incidente dai laboratori di Singapore, come ci mostra eurosurveillance
https://www.eurosurveillance.org/upload/site-assets/imgs/2006%204%20v06n04.pdf

A Verona ha detto...

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/coronavirus-ricoverata-unaddetta-dellalbergo-della-coppia-cinese-malata_14404872-202002a.shtml

Anonimo ha detto...

"Le telecamere purtroppo ormai sono ovunque, non solo in Cina. Anche in Russia."

Anche questo delle telecamere è un tema che deve essere affrontato. In sintesi, se nei pressi di un fattaccio che sta per accadere o è appena accaduto passa una persona che capisce il momento, la situazione può capovolgersi all'istante. Altrimenti senza la persona che capisce il momento, bisogna affidarsi all'iter della telecamera e al fatto compiuto da un bel pezzo. Visto che la maggioranza delle persone è stata addormentata dai famosi 'poteri forti' per dare una parvenza di legalità alla società debole non resta che la telecamera.

Viator ha detto...

L'imam Al-Mahdi esulta per la diffusione del coronavirus perché comporta la morte del popolo cinese. Il regime ordina agli italiani di non discriminare i cinesi, e confonde il razzismo con la paura (giustificata) e con le conseguenti normali precauzioni; ma poi non dice una parola sul vero razzismo degli islamisti contro questo popolo.

Anonimo ha detto...

Negli alberghi ci sono ancora diversi turisti cinesi, lo diceva ieri la Zanicchi in una trasmissione tv qui a Roma. Lei in questi giorni alloggia in un albergo (non ha detto quale ma in centro vicino a quello che ospitava i coniugi dello Spallanzani) ed al ristorante ne ha trovati tanti. Ovviamente non ha mostrato alcuna preoccupazione, ma non si diceva che i turisti erano rientrati tutti in Cina?

Anonimo ha detto...

Sere fa durante una trasmissione televisiva, parlava l'autorevole Prof Meluzzi, assolutamente tra i più odiati dai comunisti per le sue posizioni, ma meritevole di ogni rispetto e della massima attendibilità. Durante un dibattito nel quale tutti, comunisti in studio compresi, si erano appena dichiarati concordi nel sostenere che il pericolo di contagio è ormai a 360 gradi e potrebbe provenire da OVUNQUE, non appena il Prof Meluzzi ha ricordato in trasmissione di come l'Africa sia oramai una colonia massicciamente detenuta e gestita da cinesi in continua espansione, e che gli africani in generale, compresi quelli che giungono qui da noi, hanno una probabilità percentuale di essere stati a contatto con cinesi pendolari in terra d'Africa molto più alta di quella che può avere un qualsiasi europeo, gli ospiti del PD con le consuete facce sulle quali siedono comodamente, gli sono saltati alla gola in 4. Passi tutto in Italia, passi la pandemia, passi perfino una potenziale ecatombe globale da qualche centinaia di milioni di morti, ma guai a toccargli l'immigrazione. L'immigrazione è cosa che DEVE ACCADERE, indipendentemente dai rischi che comporta, e da qualsiasi eventuale pandemia che ci prenda dalle terga, mentre tutti guardiamo in direzione Pechino. E deve accadere santificata, beatificata, e se serve sanificata, perché porta tanti nuovi futuri elettori per il PD, oltre che tanti bei soldini per quel mondo del cooperativismo rosso che poi a tempo debito si sdebita mobilitando specie ittiche, insetti e parassiti vari, per permettere al PD di trattenere con i denti e per un 8%, la regione che per antonomasia rappresenta la cassaforte dei comunisti.

Anonimo ha detto...

ANSA - Coronavirus: l'Africa lancia l'allarme, non ci sono test
Scambi intensi con la Cina. Ci sono casi sospetti

Anonimo ha detto...

Cesare Sacchetti:
Al Tg1, bollano come "falso" lo studio degli scienziati indiani che dimostra come ci siano parti dell'HIV nel coronavirus, ma senza portare uno straccio di prova per dimostrarlo. Quelli che gridano contro le fake news sono i primi a diffonderle.

fabrizio giudici ha detto...

Intanto non è che bisogna portare prove per dimostrare che un articolo scientifico è falso, è il contrario, è l'articolo che va provato come vero. Nel caso in questione è un articolo non sottoposto a referaggio, dunque non è validato da nessuno. Secondariamente gli stessi autori l'hanno ritirato.

mic ha detto...

L'emergenza Coronavirus non si placa. Anzi. Nell’ambito delle misure di controllo definite per i 56 italiani rimpatriati dalla zona di Wuhan in Cina, ed attualmente in isolamento nella "città militare" della Cecchignola a Roma, le analisi condotte sui tamponi hanno evidenziato un sospetto di coronavirus 2019-nCoV. Conseguentemente, sono stati decisi ulteriori accertamenti che verranno eseguiti sul soggetto che verrà trasferito e posto in isolamento all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani.

Anonimo ha detto...

Vogliono vaccinare tutti i bambini "in nome della scienza" e vogliono vietargli di andare a scuola se non lo fanno. Poi gridano al "razzismo" se si chiede la quarantena per i bimbi cinesi di ritorno da un Paese dove c'è un'epidemia. Sono sempre loro. I bugiardi di regime.

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/un-virus-etnico-molto-ingegnoso/

Anonimo ha detto...

Dopo l'orgia, intesa alla lettera, sanremese dove l'italiota medio ha cercato un po' di normalità in un mondo anormale ( e trovando anche lì l'esatto contrario di ciò che è normale) ecco il risveglio, con due notizie, specchio fedele dei tempi, in occidente ed in Oriente! Le due notizie sono pubblicate fianco a fianco sul MESSAGGERO DI ROMA, e sono un perfetto affresco di ciò che è diventato l'occidente, con la notizia della coppia di Taiwan che ha avuto tutto il tempo di girare indisturbata per 10 giorni a Roma salvo scoprire di essere contagiati una volta tornati a casa! Questo caso è l'emblema di come siamo tutelati da questo governo di gaglioffi, che non ha avuto neanche il coraggio di imporre la normale quarantena a tutti coloro che provengono dalla Cina, compresi i bambini ovviamente, per i quali, tra lo sbalordimento dei virologi italiani, è stato prescritto solo un volontario assentarsi da scuola, lasciando liberi tutti di frequentare e di contagiare! Evidentemente hanno tutti dimenticato il vecchio detto " il medico pietoso fa la piaga purulenta "! Ma qui non si tratta di pietà, si tratta della viltà di chi non ha il coraggio delle proprie azioni, di chi per ossequio al politicamente corretto non vuole apparire razzista nei confronti di chi viene dalla Cina, siamo arrivati a questo, anche la medicina deve negare l'evidenza scientifica perché il politicamente corretto con scappellamento molto a sinistra non permette altro comportamento! E se questo provocherà migliaia di morti chi se ne frega! I cinesi, invece, stanno facendo i medici come va fatto, stanno cercando di evitare alla piaga di diventare purulenta! Avete capito, finalmente, con che governo di fanatici vigliacchi abbiamo a che fare ? Avete capito che siamo abbandonati a noi stessi, con dei quaquaraqua' che sono il nulla assoluto e che qualcuno ha messo lì a decidere della nostra vita e della nostra morte? A tale proposito vi invito a leggere sul MESSAGGERO DI ROMA di ieri l'editoriale di Luca RICOLFI su questo argomento, ed a constatare come anche lui spari ad alzo zero su questi fanatici sinistrati, anche lui che è di sinistra! Lo vogliamo capire che questi sono pericolosi per tutti noi, per i nostri figli, per il nostro futuro? O lo capiremo quando sarà troppo tardi?

Da Il Messaggero ha detto...

Sale a quattro il numero dei turisti di Taiwan che hanno viaggiato tra Roma e la Toscana contagiati dal Coronavirus. Tutti i quattro membri della famiglia di Taiwan in vacanza tra Roma e la Toscana è infetta.
Lo hanno confermato oggi le autorità sanitarie taiwanesi parlando di quelli che a Taipei sono i pazienti numero 15, 16, 17 e 18. Inizialmente sono risultati positivi al test i genitori, cinquantenni, ieri è stato annunciato che anche uno dei due figli era positivo. Oggi la conferma che pure il fratello è stato contagiato. I figli hanno attorno ai 20 anni.
Secondo le autorità di Taiwan il contagio è avvenuto nel volo di andata tra Hong Kong e Roma.

Anonimo ha detto...

Sono un Medico, è vero, non dovrei abbandonarmi a congetture fantascientifiche, ma in un mondo dove ognuno spara la sua supercazzola gratuitamente, ecco qui pronta la mia!
E se questo coronavirus fosse solo un'avanguardia per saggiare le nostre difese?
Da un testo di Medicina del 1906 apprendo che nel 1893-94 ad Hong-Kong scoppiò una epidemia di peste ed un'altra scoppiò a Bombay nel 1896-97. "La peste (peste bubonica, peste orientale o levantina) (che linguaggio politicamente scorretto: ndr!) esiste endemica in certi focolai e da questi parte per diffondersi epidemicamente e minaccia l'Europa; che, aggredita anche in questi ultimi anni come a Vienna nel 1898 ed a Napoli nel 1901, deve la sua salvezza alle rigorose misure profilattiche adottate."
Non c'è Speranza che ci salverà! Prima o poi ritornerà e noi europei debosciati ed accoglioni alzeremo i cartelli con su scritto: Welcome Yersinia pestis!
Alfonso Aliberti