lunedì 17 febbraio 2020

In Puglia come in Cina. Tradizione 'sotterranea' versus neo-chiesa ufficiale

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Ho letto la notizia dell'annullamento delle Messe che il Cardinale Burke avrebbe dovuto celebrare - a porte chiuse per ingiunzione del vescovo; di qui il suo conseguente giusto diniego - sabato nella Basilica Concattedrale Santa Maria dell'Assunzione di Ostuni e ieri (domenica)  nella chiesa di Cristo Re, a Martina Franca. Per contro, mentre la stampa locale attacca il card. Burke come nemico del Papa, l’Arcivescovo della Diocesi Brindisi Ostuni S. E. Mons. Domenico Caliandro oggi parteciperà ad un incontro ecumenico, nel corso del quale si parlerà di immigrazione nella chiesa di San Luigi Gonzaga di Ostuni, con il pastore valdese Bruno Gabrielli, la comunità di Sant'Egidio, il direttore nazionale della Fondazione CEI Migrantes Gianni De Robertis, la  "diacona" valdese Monica Natali e il "monaco" di Bose Davide Varasi. 
Riporto di seguito la centrata riflessione dalla segnalazione di un lettore.

In Puglia come in Cina
Ѐ mai pensabile, è mai possibile che in Italia, il centro della cattolicità, venga negata la possibilità ad un cardinale di Santa Romana Chiesa di celebrare una messa, UNA MESSA, pubblica, aperta a tutti i fedeli? Come è possibile che ad Ostuni un cardinale debba essere costretto a celebrare la messa a porte chiuse, quasi in forma clandestina?
Non so perché, ma questa situazione mi ricorda quello che sta avvenendo in Cina dove, con la presa di potere da parte di Mao Tse-tung nel 1949, e la conseguente persecuzione nei confronti della Chiesa cattolica, si sono create due chiese, la “Chiesa patriottica”, creata e gestita dal partito comunista, che ha piena libertà di espressione, e la “Chiesa sotterranea”, quella fedele a Roma, che può esprimersi solo di nascosto, può solo celebrare messe a porte chiuse, clandestinamente.
Che strano che un tale episodio sia accaduto proprio a ridosso dell’evento ‘Mediterraneo, Frontiera di Pace‘, una sorta di “Sinodo” dedicato al grande mare, promosso dalla Cei, che vedrà a Bari dal 19 al 23 febbraio oltre sessanta vescovi di 20 Paesi che si affacciano sul bacino in rappresentanza delle Chiese di tre continenti (Europa, Asia e Africa). L’evento si concluderà con la Messa del Papa a Bari, domenica prossima, 23 febbraio [ne parlavamo, nel contesto più ampio, qui]. Un “momento di ascolto tra chiese cattoliche che si affacciano sul Mediterraneo” lo ha definito il segretario della CEI, mons. Stefano Russo. L’appuntamento “ci pone di fronte a tensioni, guerre, e ci permette di confrontarci, ascoltarci, dialogare, sentirsi fratelli per lanciare al mondo un messaggio di pace”, ha sottolineato mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto. 
E allora, com'è mai possibile che da una parte della Puglia, a Bari, si parli di pace, dialogo, di inclusione, e dall’altra, a Ostuni, nel brindisino, si sentono episodi di “esclusione”? Dov’è finito quel “sentirsi fratelli”? Dov’è finito il gesto di “lanciare al mondo un messaggio di pace”?
La cosa è tanto più paradossale perché proprio ad Ostuni, il 17 febbraio prossimo, nella parrocchia di San Luigi Gonzaga, si terrà un incontro a cui parteciperanno una diacona ed il pastore della Chiesa Valdese di Brindisi insieme al vescovo della diocesi di Brindisi-Ostuni, mons. Domenico Caliandro.
Dunque, una santa messa in latino pubblica no, un incontro con i valdesi pubblico sì. Evidentemente si pensa che saremo uniti grazie ai nostri sforzi di dialogo e non alla presenza di Cristo in mezzo a noi, e all’Eucaristia, che è « fonte e culmine di tutta la vita cristiana » (CCC n.1324).
Come detto più sopra, la stampa locale ha titolato: «Il cardinale conservatore non è gradito dai sacerdoti», (…) “I parroci avrebbero espresso imbarazzo dopo la posizione contro Papa Francesco.”
Per farvi capire il tenore e l’inconsistenza di queste accuse, vi racconto un episodio cui sono stato diretto spettatore.
A cavallo di capodanno ho partecipato ad un pellegrinaggio in Terrasanta, condotto dal Card. Burke e coordinato da mons. Bux, presenti altri sacerdoti e decine di altre persone. Ho potuto conoscere di persona il card. Burke, una persona veramente mite ed umile di cuore, di profonda fede e molto colta. Durante tutto il viaggio egli è stato un pellegrino ultimo fra noi pellegrini. Ebbene, all’uscita di una chiesa in Israele, due italiani lì presenti esclamano: “Quello è il cardinale che è contro Papa Francesco”. Al che ci giriamo verso costoro e mons. Nicola Bux, che era lì presente, chiede spiegazioni di quella affermazione. Nasce uno scambio di battute. Bux ad un certo punto cita il Catechismo della Chiesa Cattolica. L’italiano, interrompendolo, palesemente infastidito da quel cenno, dice: “Ahhhhh, ancora con il Catechismo voi andate!!!!”. Come dire, siete proprio culturalmente arretrati e non aggiornati ai tempi. Quella esclamazione ha posto fine all’incontro. Mons. Bux ha gentilmente salutato i due signori e ce ne siamo andati, proseguendo nel nostro itinerario.
Quindi, essere fedeli alla Tradizione come tramandata in questi 2000 anni di cristianesimo, considerare importante il Catechismo della Chiesa Cattolica significa essere culturalmente arretrati, tradizionalisti e… contrari a Papa Francesco. (Dario Maria Minotta)

37 commenti:

Anonimo ha detto...

Il nostro primo compito di cattolici è la liberazione del Vaticano e di tutte le diocesi dai catto/comunisti. Questo non solo a beneficio della Chiesa, ma dell'Italia stessa. I catto/comunisti devono essere sostituiti nei gangli della Chiesa e delle Stato da Cattolici veri, basta con i cattolici di facciata, con i cattolici di nome. Basta. Questa è gente ideologizzata da giovane, difficile un loro ravvedimento, non possono ricoprire posti di responsabilità ecclesiale, forse sindacale, forse di partito ma, ecclesiale mai.

Anonimo ha detto...

Proprio qui mi pare il problema: una consistente parte, forse maggioritaria del clero italiano è costituita dalle guardie rosse della neochiesa, per usare un felice neologismo creato per descrivere la tragicità della situazione attuale da Alessandro Gnocchi.
Sono questi i preti, non di rado mezzo luterani o peggio, che si incontrano in molte chiese italiane. Che dialogo ci può essere con costoro?
Per loro noi andiamo cacciati via, come ha detto gentilmente il Cardinal Bassetti. Altra soluzione è mandarci in appositi campi di rieducazione maobergogliani per essere istruiti con un libretto di citazioni di Bergoglio, simile al libretto rosso di Mao Tse Tung. Perché questo feroce totalitarismo misericordioso si serve di un clero plagiato e rincitrullito nei seminari, che al popolino, cioè noi fedeli, propone slogan semplici, stupidi e vuoti. Quello che mi chiedo è questo: Bergoglio è arrivato nel 2013, questi preti si sono formati ben prima. Che cosa hanno fatto i suoi predecessori per prevenire questa catastrofe?

Unam Sanctam ha detto...

Faccio notare che l'articolo riportato in foto costituisce una vera offesa alla morfologia e alla sintassi, nonché all'intelligenza dei lettori. Ma da che giornale è tratto?

Anonimo ha detto...

L'ambiguità sistematica e due chiese che si fronteggiano...

mic ha detto...

L'articolo è del Quotidiano di Puglia.
La stampa locale è stata unanime nel sottolineare la contestazione del clero al card. Burke definito inopinatamente nemico del papa

Anonimo ha detto...

Alla fine degli anni '90 ero in seminario con diversi seminaristi pugliesi bramosi di fare "dialogo con l'islam" e di riscoprire il Corano, oltre che sprezzanti di qualsiasi cosa "preconciliare" come la veste talare, l'uso del latino, o anche soltanto il colletto romano nel clergyman. Ho idea che tra i parroci ribelli ci sia anche qualche mio ex compagno, etichettato all'epoca - persino dai progressisti - "Abdullah", "Bin Laden", "ilcorano". Ironia della sorte, in epoca woytiliana gli stessi soggetti (insultanti e insultati) già propugnavano coralmente la disubbidienza al Papa e la riduzione della sua figura a mero portavoce delle istanze dal basso (usavano terminologie molto più ruspanti e fumose ma il senso è quello). Alcuni di loro andarono su tutte le furie alla notizia della salita al soglio di Ratzinger. Improvvisamente, in epoca bergogliana, sono diventati "papolatri".

Anonimo ha detto...

Quando io lavoravo la mia categoria di lavoratori veniva considerata un fiore all'occhiello dai sindacati per il numero di scioperi proclamati. I giornali diffondevano la sciocchezza che noi eravamo tutti compagni e gli italiani la bevevano così come veniva raccontata. La verità era molto diversa perché è vero che i sindacati imperversavano ma il numero dei lavoratori inquadrati e politicizzati era molto esiguo . La gran parte di noi se c'era lo sciopero se ne restava a casa a fare le proprie faccende e non partecipava alle manifestazioni.Poi con l'avvento di Berlusconi le cose cambiarono ed i distinguo e le contestazioni al sindacato da sporadiche diventarono continue.Gli scioperi venivano proclamati ancora ma si lavorava lo stesso .Questo succedeva in tutti i posti di lavoro ,pochi aderivano allo sciopero salvo forse fra i metalmeccanici . C'era allora e credo ci sia ancora oggi una minoranza che si arroga il diritto di parlare e contestare (sic) per tutti.Poi si va a votare e ci si accorge che i nipotini di Marx sono più rumorosi e prepotenti che numerosi.

Anonimo ha detto...

"....... contro Papa Francesco......"
Mi domando quale sia il gioco .
Rispondo : Mi pare chiaro che il gioco sia quello di continuare a "contrapporre" per far gioco a chi vuole sfasciare la CC ed ottenere il diritto all' "autostrada dei diritti " che , da ignorante qual sono , leggo come anarchìa perche' quando avrai finito con i tuoi diritti comincero' a richiedere i miei diritti dato che ognuno ha almeno un diritto da rivendicare , sempreche' mi sara' permesso.
Che NSGC non imponga niente a nessuno ma che suggerisca la via di riamare l'Amore ricevuto per il bene futuro dell'anima e quanto convenga all'uomo mantenersi in bilico tra i corrimani della Sua Legge , sulla passerella pedonale del ponte sospeso della vita che collega l'oggi con il domani prossimo futuro che e' gia' qui ( un battito di ciglia e si e' gia' vecchi e la vecchiaia e' anch'essa dono di Dio ) non interessa piu' ai nostri pastori , non la si considera .
Cosa domina questo tempo ? La ribellione , l'ira, l'aggressivita' domina questo tempo ! E l'ira e' uno dei vizi capitali .
Bisogna dare atto al divisore di aver fatto un buon lavoro : senza Dio , senza Patria , senza pater familias ,senza famiglia .
Resta un ultimo ostacolo : Pietro .

"Siamo messi a morte, stimati come pecore da macello" da una nuova dittatura .
Per questo bisogna rifugiarsi nel Cuore Immacolato di Maria .

Anonimo ha detto...

https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/troppo-lavoro-e-stipendi-bassi-anche-le-suore-chiedono-diritti/ar-BB104HMt?ocid=spartandhp
le suore del gender gay cap

gsimy ha detto...

Can. 751 - Vien detta [...] scisma, il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti.

ergo oltre allo scisma verticale (rifiuto del rispetto e dell'obbedienza ai propri pastori legittimi), esiste uno scisma orizzontale, che è il rifiuto della comunione, da parte di persone soggette al Pontefice, con altri cattolici
nessuno può negare che il Cardinal Burke sia un cattolico in comunione con Francesco, visti anche i suoi incarichi nella Curia Romana
ergo il gesto dei parroci e del vescovo è stato scismatico e scandaloso per i fedeli

Anonimo ha detto...

Per inciso: quale sarebbe la posizione contro Papa Francesco espressa da Burke? Ormai non sa più come dirlo neanche lui, tra la commozione e il tremore, che tutto quello che fa, dice e offre per la Chiesa è proprio in ossequio e rispetto prima di tutto al Papa, perché la verità comporta anche il dire le cose chiaramente. Ma per certi scrivani di provincia, imbeccati a scrivere castronerie da solerti preti del dialogo, questi concetti sono arabo. Dunque, che cosa c’è di vero nella tesi dell’articolo? Molto, ma non tutto. Alcune informazioni non sono state dette, forse perché il giornalista si è affidato soltanto ad un’unica fonte, sicuramente di curia, che lo ha “armato”. Sicuramente è vero che Burke non era gradito in diocesi di Brindisi, precisamente ad Ostuni dove ieri avrebbe dovuto celebrare una Messa in forma straordinaria nella concattedrale cittadina. Ma non da tutto il consiglio presbiterale, bensì a quei, al massimo due o tre, sacerdoti che sono sempre in grado, partendo da una posizione di minoranza, di accendere il cerino e far divampare l’incendio”. È proprio così, e questo lo sappiamo dai tempi del Concilio.

Anonimo ha detto...

Per 17 febbraio 2020 11:23
Non ci siamo resi conto di essere stati messi alla prova e, purtroppo , dobbiamo convenire che non l'abbiamo superata .
Ma se siamo qui a parlarne e' perche' Dio ci offre sempre di ri- cominciare daccapo .

Omelia: La vecchiaia: occasione di santità o di orgoglio -
Omelia di Padre Giorgio Maria Faré sulla prima lettura del giorno 1Re 11,4-13.
13 febbraio 2020, Santuario del Carmelo di Monza.
https://www.youtube.com/watch?v=OakhQibIArk&feature=youtu.be

Carissimo , spero tanto di sentire che Lei ha portato in porto la Sua Vocazione in mezzo all'ambaradam della ribellione della fine degli anni '90 . Dio la benedica !

Viator ha detto...

C'era da aspettarselo e prima o poi doveva accadere. Può essere salutare. Una scossa di realtà.

Anonimo ha detto...

Si parla molto di Bergoglio, molto meno del clero bergogliano. Qualcuno sicuramente si adegua per opportunismo, ma molti secondo me sono sinceri. Da dove vengono questi preti che si sono formati sotto i precedenti pontificati? Da dove viene questo odio feroce e satanico verso la Messa Tridentina?
Cosa possiamo aspettarci in futuro da vescovi che finora hanno tollerato una Messa Tridentina nella loro diocesi?
Alla fine sono loro a decidere pensiamo a quanto è successo a Ferrara.
Per il futuro difficile aspettarsi altro che persecuzione.
In ogni caso non bisogna dimenticare che il vero distruttore della Messa è stato Montini. Il vero obiettivo di questi preti italiani più che il Cardinal Burke mi sembra la Santa Messa che hanno imparato ad odiare negli anni di seminario. I pozzi sono stati avvelenati tra il 1958 e il 1970 quando l’operazione di distruzione è stata portata a compimento. Il resto è stata solo una logica conseguenza. Di questo dobbiamo ringraziare soprattutto Bugnini e Montini. Non solo loro, ma principalmente loro.

Una tragedia . ha detto...

In ultima analisi a chi e' stato fatto dispetto , ad un Cardine di Santa Romana Chiesa ?
No , e' stato fatto dispetto a NSGC e ai fedeli cattolici che hanno perso due occasioni per Adorare , Propiziare , Ringraziare ,Impetrare il proprio Dio Uno e Trino per la salvezza di tutta l'umanita'.

Anonimo ha detto...

Nessuno Vescovo ha l'autorità di impedire ad un Cardinale di celebrare la Santa Messa nella sua diocesi.
Burke si è comportato da pecora, come suo solito: ha preferito tradire le aspettative dei fedeli che credevano in lui e che alla sua Messa avrebbero partecipato volentieri piuttosto che indispettire i modernisti.
E c'è ancora chi crede che Burke avrebbe il coraggio di resistere in faccia a Bergoglio? Neppure se Bergoglio dichiarasse formalmente che la Pacha Mama è la quarta Persona della Santissima Trinità Burke lo ammonirebbe canonicamente: miagolerebbe un po', sempre specificando la sua unione e la sua fedeltà al "Santo Padre".
La desistenza dei buoni è il principale motivo per cui il modernismo ha avuto gioco facile nell'impossessarsi di quasi tutta la gerarchia visibile.

mic ha detto...

Burke si è comportato da pecora, come suo solito: ha preferito tradire le aspettative dei fedeli che credevano in lui e che alla sua Messa avrebbero partecipato volentieri piuttosto che indispettire i modernisti.

Non è esatto e la dinamica è stata illustrata nell'articolo. Il vescovo pretendeva che la Messa fosse celebrata a porte chiuse. E cardinale non si è prestato a questa imposizione nei riguardi di quello che è il culto pubblico dovuto a Dio...

Anonimo ha detto...

Hai ragione Mic, il Cardinale ha fatto benissimo a non andare. Il comportamento del vescovo si spiega con il suo odio per la Santa Messa di sempre, odio che lo accomuna a Lutero che ha scritto cose tremende contro la Santa Messa Cattolica.
A proposito, vi ricordate il francobollo vaticano con Lutero e Melantone?

Anonimo ha detto...

https://www.radiospada.org/2020/02/operazione-amazzonia-il-fronte-conservatore-sta-evaporando/
Non giudico mons.Burke sulle sue motivazioni, dall'esterno però direi che sarebbe stato meglio non rinunciare ed accettare le catacombe: inoltre ha dato modo di strumentalizzare falsamente la sua rinuncia.

Anonimo ha detto...

OT

Una preghiera per il Burkina Faso..

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2020/02/17/burkina-faso-attacco-a-chiesa-24-morti_aa5cfabc-b5bc-42bb-9853-a618e90c4168.html

Anonimo ha detto...

Ho iniziato il libro di "R.Sarah con Ratzinger Benedetto XVI" e sono allibita, in 33 pagine che ho letto "solo nell'ultima pesach l'arisotcrazia sacerdotale sadducei si accorge di Gesù" "il carattere laicale del primo movimento di Gesù! ..negli altri 2 movimenti laicali farisei ed esseni.." "Non è la sede per la disputa sull'Ultima Cena" "la Cena dono di Dio nell'amore che perdona di Gesù per ridarlo a Dio da parte dell'umanità" non anticipazione dell' espiazione vicaria "nuova fondazione del culto i Paolo è già compiuta" e ci risiamo con il fondatore successivo a Gesù "mediazione di morte e risurrezione Gesù condivisa dagli avversari dell'annuncio paolino" ( Caifa e sinedrio?) "l'amore è il sacrificio" Il Corpo ed il Sangue no? "la distruzione delle mura del Tempio è assunta da Dio non esistono più muri, il crollo del tempio erodiano significa unione della legislazione mosaica e del movimento cristiano" (sarebbe il sacrficio espiatorio?) " i soldati non sono sacerdoti " Maria ai piedi della Croce fu un fantasma forse? Non è Gesù il Sommo Sacerdote e la Vittima?....mi spiace ma questo linguaggio è astruso per me. Cos'è stato? Una nuova via di controllo dell'opposizione, come dice Querida?

Anonimo ha detto...

mic ha detto...
Burke si è comportato da pecora, come suo solito: ha preferito tradire le aspettative dei fedeli che credevano in lui e che alla sua Messa avrebbero partecipato volentieri piuttosto che indispettire i modernisti.
Non è esatto e la dinamica è stata illustrata nell'articolo. Il vescovo pretendeva che la Messa fosse celebrata a porte chiuse.
Se il Cardinale (magari invocando che "aveva caldo") avesse insistito per tenere le porte SPALANCATE, pensate che il vescovo locale avrebbe chiamato i carabinieri per farle chiudere?
Non credo. E se lo avesse fatto, avrebbe rimediato lui la figura barbina del persecutore; del "dialogante" e "misericordioso" con tutti, salvo che con i Cattolici "Old Style". Ne avrebbe ricavato un danno d'immagine non da poco.

Josh ha detto...

Semplicemente pazzesco!

Elle ha detto...

Carissimo Josh , la sua sintesi e' perfetta e mi invita a dire come la Madre di Dio a Santa Veronica Giuliani : " Fa punto "!
Con simpatia .

fabrizio giudici ha detto...

Qualsiasi cosa avesse fatto il card. Burke oggi subirebbe critiche da parte dello stesso fronte tradizionalista.

Catholicus ha detto...

@ "Qualsiasi cosa avesse fatto il card. Burke oggi subirebbe critiche da parte dello stesso fronte tradizionalista" : non da me, caro Fabrizio, non da me, sebbene abbia dovuto rilevare una certa debolezza nel suo comportamento verso il vescovo di Ostuni, seppur associata ad una saggia prudenza: http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV3377_Catholicus_Ecumenismus.html

fabrizio giudici ha detto...

Da te no, ma magari qualcuno avrebbe detto "Si è lasciato rinchiudere in un ghetto", eccetera. Io non so se sarebbe stato meglio in un modo o nell'altro, ma credo che la cosa davvero importante sia aver creato il caso. Così ora sappiamo esplicitamente come la pensa quel vescovo.

Anonimo ha detto...

OT
Le sardine vontestate a Napoli e a Teranto si sono dovute ritirare in buon ordine, incapaci di confronto sui problemi concreti.

Ecco cosa succede quando un movimento di controfigure creato dal sistema incontra il popolo, quello vero che non chiede un "linguaggio pacato." Chiede risposte contro un sistema che ha spazzato via 50 anni di diritti sociali.

Successe in Puglia, prima del 2007 ha detto...


A S. E. Reverendissima Mons...............
E p. c. al mio parroco......................Oggetto: alcuni doverosi CHIARIMENTI (PREGASI CORTESEMENTE LEGGERE TUTTO CON
ATTENZIONE)

Eccellenza,
perdoni il probabile fastidio che questa mia forse Le causerà, ma, in coscienza (non lo dice forse il Concilio Vaticano II che la coscienza ha il primato su tutto?!?), mi sento gravemente obbligata ad informarLa di ciò che segue. Una signorina, mia compaesana mi aveva scelta come madrina di Cresima, ma la nonna di tale mia futura figlioccia, incontrandomi nel locale ufficio postale, mi avvisa che il parroco, don XY (cui per conoscenza invio copia della presente) le ha fatto presente che non posso espletare l'ufficio di madrina di Cresima perché, a suo dire, non sarei "Cristiana Cattolica". [..] Dovrei "convertirmi". Pubblicamente sono stata redarguita circa la mia attitudine in chiesa. Sono stata accusata di "fariseismo", di "formalismo" e di "ostentazione" perché mi velo il capo in chiesa. E mi è stato *PUBBLICAMENTE* impedito di ricevere l'Ostia in ginocchio. […] Eccellenza, sono ignorante in materia legale e, quindi, non so se in tali comportamenti ci siano gli estremi per ipotizzare l'ingiuria, e/o la violazione della privacy, e/o la discriminazione religiosa. Comunque da questo punto di vista lo perdono e, pertanto, neppure mi interessa, se non vi sarò costretta, informarmi al riguardo. La presente è finalizzata unicamente a dare e chiedere spiegazioni sul mio comportamento e sul perché sono stata definita in tali maniere. Sono alcuni anni che, dopo un periodo di tiepidezza, ho riscoperto, senza merito alcuno da parte mia, cosa vuol dire avere la Fede cattolica e ringrazio DIO con tutta me stessa per aver ricevuto tale sublime grazia. Tale riscoperta mi ha portato, ripeto, senza vanto alcuno da parte mia, a giungere alla consapevolezza che cade in un pregiudizio idealistico colui che si dimentica che siamo fatti di anima e corpo e, quindi, che i moti dell'animo debbono avere anche delle conseguenza esterne, quali il modo di vestire, consono al contesto in cui si agisce. In particolare, forse sbaglio, ma non lo dice San Paolo che la donna deve stare a capo velato in Chiesa? Mi creda, non vivo il velarmi il capo, né come un'ostentazione né come un'umiliazione. È forse un'ostentazione, o, al contrario, un'umiliazione, per il medico indossare il camice bianco o per il meccanico la tuta, o per il veterano la divisa? O per i preti i paramenti della Santa Messa?

Accade in Puglia, prima del 2007 (parte 2°) ha detto...

Forse il paragone più calzante è proprio con il prete. Come il celebrante indossa i paramenti, così il velo è il mio "paramento sacro". Si tratta di scoperte e conclusioni, cui non posso attribuirmene il merito. Non è "farina del mio sacco". Ripeto, è stata solo grazia gratuita di DIO, che ho ricevuto, dopo aver scoperto l'immenso valore culturale e spirituale della liturgia cattolica, così come è stata in uso per circa 15 secoli tramite gli insegnamenti di alcuni sacerdoti. Forse questa è la pietra dello scandalo. Si tratta dei preti dell'istituto fondato da Mons. Marcel Lefebvre , la Fraternità Sacerdotale "San Pio X" (Nel prosieguo del presente scritto lo indicherò come FSSPX). È l'incontro con loro e con la liturgia così come l'ha sempre celebrata Padre Pio, che ha trasformato la mia vita.Tirando le somme, allora, non sarei (sono costretta ad usare il condizionale, perché non mi è stato mai fatto un discorso schietto) "Cristiana cattolica" per uno o più dei seguenti motivi:
1) Perché osservo in chiesa il tipico atteggiamento di tutte le cristiane fino a pochi anni fa;
2) perché apprezzo la liturgia antica (impropriamente detta "di San Pio V" e/o "Tridentina"; esattamente la si dovrebbe chiamare
"apostolico-gregoriano-carolingia");
3) perché ho contatti con preti e fedeli della FSSPX.
Circa il primo penso di aver adeguatamente risposto.
Circa il secondo, liturgia "Preconciliare", mi limito a riportare alcune delle parole dette nell'omelia della S. Messa TRIDENTINA, celebrata il 24 maggio 2003 da S. Eminenza il Cardinale Darìo Castrillon Hoyos: "Il rito cosiddetto di San Pio V non si può considerare come estinto. L'antico rito romano conserva, quindi, nella Chiesa il suo diritto di cittadinanza nella multiformità dei riti cattolici, sia latini che orientali. Ciò che unisce la diversità di questi riti è la stessa fede nel Mistero Eucaristico, la cui professione ha sempre assicurato l'unità della Chiesa, santa, cattolica ed apostolica".
Circa il terzo punto, debbo dire che è vero che Mons. Marcel Lefebvre è morto apparentemente "scomunicato", e non mi voglio impelagare nel dibattito, di cui non sono all'altezza, ma che esiste, circa la validità in sé di tale "scomunica", ma una serie di fatti pratici (e, si sa, contro i fatti non ci sono argomenti, dicevano i Padri Latini), lasciano pensare che a tale "scomunica" i primi a non crederci stiano in Vaticano.

Anonimo ha detto...

Potrei citare mille di tali fatti, ma mi limito a ricordare i seguenti:
1) Al funerale di Mons. Lefebvre. tutti i preti presenti, compresi il Nunzio Apostolico ed il segretario del cardinale Thiondum, hanno benedetto la salma. Sono cose che non si fanno ad uno scomunicato.
2) In data 3 maggio 1994, il Cardinale Cassidy, del Consilio per l'Unità dei Cristiani risponde alla lettera di un fedele che chiedeva cosa il suo dicastero stesse facendo per i contatti con la FSSPX: "VOGLIO FAR NOTARE CHE il Dicastero sull'Ecumenismo non si interessa della FSSPX. Si tratta di un PROBLEMA INTERNO ALLA CHIESA
CATTOLICA. TALE SOCIETA' NON E' UN'ALTRA CHIESA O UNA COMUNITA' ECCLESIALE, nel senso normalmente inteso da questo dicastero(..)" (ovviamente le maiuscole sono mie).
3) Il 14 aprile 2000 moriva Mons.Salvador Lazo, vescovo emerito di San Fernand nelle Filippine. Nel 1995 era tornato alla Santa Messa di San Pio V e si era trasferito nel Priorato della FSSPX "Nostra Signora delle Vittorie" (un nome che è un programma). Aveva reso pubblica la sua scelta scrivendo una lettera aperta alle Autorita' (Papa, Card. Ratzinger, Card.Sin, etc.). L'Osservatore Romano ha dato notizia della sua morte, senza fare alcun cenno ad eventuali censure, che, in effetti, non ha avuto. Ha perfino dato il nome della "Casa religiosa" dove viveva;
4) I seimila ed oltre, tra fedeli, preti e monaci, con alla testa i quattro
vescovi "scomunicati" che varcarono la Porta Santa nell'agosto dell'Anno
Santo 2000, con il permesso Vaticano, sotto gli occhi del mondo intero (SE vuole Le posso fornire la Cassetta VHS che riporta tale evento).
Infine, in data 18 gennaio 2003, Mons. Camille Perl, segretario della
Pontificia Commissione "Ecclesia Dei" ha dato a delle precise domande, le seguenti risposte:
a) Domanda "Si può assolvere il Precetto festivo assistendo ad una Messa della FSSPX"?
Risposta "Sì! Si può assolvere il precetto festivo assistendo ad una Messa celebrata da un sacerdote della FSSPX";
b) Domanda "Assistere ad una Messa della FSSPX costituisce peccato"?
Risposta " Distinguo: se l'intenzione primaria di tale assistenza fosse di
manifestare l'intenzione di ribellarsi al Papa, costituisce peccato. Se l'intenzione è semplicemente di partecipare ad un liturgia secondo il Messale del 1962, non costituisce peccato".

Con tali presupposti, davvero sono da considerare"formalista" e/o
"farisea" (cosa ne possono pensare i "Fratelli maggiori" di tale uso, non
certo elogiativo di detto termine?!?) e/o "non cattolica"?
Giudichi Lei.

Devotamente e cordialmente,
baciando il Sacro Anello

mic ha detto...

L'abbiamo detto miriadi di volte. Ma è evidente che il piano di invasione è pilotato.

«Esistono Paesi arabi - a maggioranza musulmana - che dispongono di miliardi e di vasti territori disabitati» e che potrebbero ospitare per il tempo necessario i profughi mediorientali. «Questa soluzione sarebbe preferibile per i profughi di fede islamica che si troverebbero più a loro agio per una questione di affinità religiosa, culturale e linguistica». La Nuova BQ intervista Ignace Youssif III Younan, patriarca di Antiochia dei Siri.

Anonimo ha detto...

Molti indizi alla fine diventano prove. Eccone un paio. 

Padre James Martin SJ negli USA lavora apertamente per l'accettazione della pratica omosessuale, il sacerdote austriaco MIchael Weninger, dichiaratamente e apertamente massone, membro del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso (nomina di papa Benedetto XVI) afferma che i cattolici possono essere massoni.
Tipico della Chiesa in uscita ... dalla Verità.
Gli ultimi mohicani a essere perseguitati sono quelli che celebrano la Messa tridentina, vedi episodio del cardinale Burke pochi giorni fa in Puglia.
Un chiaro segno che nella pseudochiesa bergogliana chi è fedele Cristo viene perseguitato, chi abbraccia il mondo e il demonio viene premiato.

Anonimo ha detto...

https://www.churchmilitant.com/news/article/catholics-can-be-freemasons-claims-pontifical-council-cleric

Anonimo ha detto...

Lo strafalcione del sindaco di Parma Federico Pizzarotti su Federico di "Svezia" riaccende la polemica sull'ignoranza dei politici. Caratteristica in cui si vede una perfetta trasversalità. Anche se i Cinque Stelle svettano...
https://lanuovabq.it/it/onorevoli-strafalcioni-dallignoranza-bipartisan

Effetti del 6 politico ?

Anonimo ha detto...

La moglie del 38enne ricoverato a Codogno per Coronavirus, anche lei ricoverata all'ospedale Sacco perché contagiata dal Covid-19, è incinta all'ottavo mese. La donna, V.S., lavora in un punto vendita della catena L'Erbolario a Casalpusterlengo, sempre nel Lodigiano, e fa anche l'insegnante di educazione fisica in un liceo scientifico di Codogno. Da tempo però non frequentava l'istituto per via della gravidanza. La donna è un appassionata podista, così come il marito. All'interno dell'erboristeria aiuta la madre, che sarebbe la titolare del punto vendita.

Il marito era stato a cena con un amico tornato dalla Cina
Il marito della 38enne si è presentato all'ospedale di Codogno in preda a una forte crisi respiratoria. I primi esami hanno confermato che era stato contagiato dal Coronavirus. Stando a quanto riferito dall'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, il 38enne non era stato in Cina di recente, ma a fine gennaio era stato a cena con un amico tornato dalla Cina.

La donna è in isolamento all'ospedale Sacco di Milano
Mentre il marito della donna è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale di Codogno, dove nel frattempo alcuni reparti sono stati chiusi, la moglie e uno stretto conoscente del 38enne, anche lui contagiato dal Covid-19, sono stati ricoverati in isolamento all'ospedale Sacco di Milano, centro di riferimento per il Coronavirus in Lombardia.

Anonimo ha detto...

Il manager si è presentato all'ospedale di Codogno, nel Lodigiano, dove abita: è ricoverato in terapia intensiva con insufficienza respiratoria e non può essere trasferito al Sacco di Milano. Le autorità sanitarie stanno indagando sui suoi spostamenti per ricostruire la mappa dei possibili contagi. Test su medici e pazienti dell'ospedale e sui colleghi sul posto di lavoro: l'uomo lavora per la multinazionale Unilever a Casalpusterlengo. Due interi paesi, Codogno e Castiglione d'Adda, sono in quarantena
di F. Q. 21 Febbraio 2020