domenica 25 aprile 2021

Se a dirlo è la Croce Rossa? E che dire dei costi umani dei protocolli di cure domiciliari?

Incontrato su Facebook: si tratta di un volantino della Croce Rossa Italiana (cliccare sull'immagine per ingrandire). 
A sinistra riporta le regole per i non vaccinati: “usare la mascherina, mantenere la distanza e igienizzare le mani” e le conseguenze in caso di mancato rispetto: “essere contagiato” e “contagiare (se positivo)”. 
A destra, riporta le regole per le persone già vaccinate: “usare la mascherina, mantenere la distanza e igienizzare le mani” e relative conseguenze: “essere contagiato” e “contagiare (se positivo)”. 
L'unica cosa che cambia è la riduzione del rischio di ammalarsi gravemente. Ma vale la pena fare da cavie con i rischi annessi e connessi solo per un risultato nemmeno scontato, visto che ci sono stati anche casi di acquisita maggiore sensibilizzazione al virus? Non è questione di avere le traveggole e non sono errori di stampa... Avuto riguardo alla fonte, quali altre maschere cadono? E perché non ci sono reazioni?
E, sempre a proposito di maschere che cadono, nell'agghiacciante silenzio e dunque nella connivenza di chi avrebbe autorità per intervenire, aggiungo il post di un lettore. Situazione inaudita, se non surreale, direi... Tra l'altro alla fine il lettore mette a raffronto i costi per la sanità pubblica. Ma dei costi umani ne vogliamo parlare?
Effetto Speranza
"Speranza ce l’ha fatta! È riuscito a ottenere il ribaltamento della sentenza del Tar del Lazio che aveva riconosciuto la richiesta del comitato di medici che chiedeva l’istituzione di un protocollo di cura domiciliare. Il protocollo – fallimentare – della tachipirina e della vigile attesa non si discute! Quando ormai è chiaro a chi vuol vedere che è proprio questo protocollo ad aver causato l’intasamento delle corsie ospedaliere, con tutte le conseguenze ormai ben note.
Giuseppe Remuzzi è uno degli scienziati italiani più titolati al mondo, il cui livello H-index (che misura la produttività scientifica) è 158 mentre, tanto per avere un termine di riferimento, il consigliere di Speranza Silvio Brusaferro è al livello 24. Remuzzi, che guida l’Istituto farmacologico Mario Negri, un mese fa ha anticipato i risultati di uno studio sull’uso degli antiinfiammatori proposti per la terapia domiciliare. Quindi niente metodo Aifa (quello a base di tachipirina e vigile attesa) ma alla comparsa dei primi sintomi somministrazione di farmaci come Nimesulid, Celecoxib, cortisone ed eventualmente eparina.
Il confronto offre i seguenti risultati: solo due persone su 90 del primo gruppo (metodo sperimentale) sono finite in ospedale, il 2,2%. Mentre del secondo gruppo, in cui si sono rispettate le indicazioni ufficiali Aifa difese da Speranza, i risultati sono i seguenti: tredici ricoveri. Il 14,4%, sette volte di più. Vuol dire 481 giorni in ospedale contro 44. Con costi per la collettività pari a 296.000 euro contro i 28.000." 
Giunge a proposito il commento di un altro lettore. "Il sistema costituzionale italiano impedisce a un premier di cacciare un ministro del suo governo. I governi sono quasi sempre di coalizione, rappresentando spesso ideologie tra loro nemiche. Se Speranza se ne va i 5S potrebbero far entrare in crisi il governo. Inoltre, la politica "solo vaccino" di Speranza è quella dei postcomunisti e del Papa. Mai Draghi si metterà contro la politica di Bergoglio. È la sventura del cattolicesimo, questa obbedienza ai papi spinta sino alla demenza, quando i papi sono manifestamente nel torto grave e in questioni temporali, politiche, che riguardano però la nostra sopravvivenza di nazione".

36 commenti:

tralcio ha detto...

Un motto abbastanza diffuso in ambito ecclesiale è che "la Chiesa non è la Croce Rossa".
La prima è sposa di Cristo, l'altra si fonda su sette principi che più o meno esplicitamente tacciono quella radice, anche se resta la croce. Henry Dunant per altro era massone. Nel tempo la Croce Rossa ha rimarcato lo sganciamento da Cristo, mentre ha progressivamente perso qualche certezza suoi suoi principi, specie sull'indipendenza. Pecunia non olet è un criterio sufficientemente agnostico per accodarsi a chi sgancia.
Intanto la Chiesa, entrata in modalità ospedale da campo, le assomiglia molto di più quanto a sponsor, differenziandosi molto meno come Sposa. E' un segno dei tempi, anche vaccinando.

Oggi la liturgia della Chiesa, di Cristo, parla di Gesù buon pastore.
Nel recinto delle pecore (sane, malate o ferite) il pastore entra dalla porta.

Fin qui ci siamo: anche la Croce Rossa entra di lì.

Chi è di guardia apre volentieri, le pecore si affidano a chi dà loro cure, tutto regolare.
Il pastore autorizzato e chiamato, magari prenotato, chiama e tu ti presenti rassicurato.
Tutti seguono il pastore, secondo la sua missione. Non ti imbroglia: ti fa il depliant.
Il suo compito è chiaro. Tu lo segui e ti fidi. E' in divisa, con insegne e lampeggianti.
A dire il vero sovente è più incerto il pastore ecclesiale, vestito come tanti...

Un estraneo le pecore ferite o malate non lo seguirebbero. Essere riconosciuti conta.

... segue

tralcio ha detto...

...

Al capitolo 10 di Giovanni il vangelo riferisce che "Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono che cosa significava ciò che diceva loro".

Gesù non doveva ancora spiegare l'alternativa con la Croce Rossa, ma sapeva bene cos'è la Chiesa e in che cosa la Sua Sposa si differenziava dal panorama precedente di "curatori".

Io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo...

Ecco, la Chiesa non è la Croce Rossa, anche se la Croce Rossa è meglio di ladri e briganti.

Il buon pastore offre la vita per le pecore: solo l'intimità con Gesù permette ai pastori della Chiesa di identificarsi fino in fondo con questo particolare, altrimenti resta ... Henry Dunant.

Il quale forse non pensava che presto o tardi la sua idea di dare soccorso ai feriti abbandonati sul campo di battaglia si sarebbe risolta in contributi dati in cambio di un certo discorso "ad usum delphini"...
Proprio lì -davanti ai mega bonifici della sponsorizzazione- il rischio (la tentazione) è di entrare nella modalità "mercenario": che invece non è pastore... egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. Non è che proprio in assoluto non gli importi delle pecore, ma è in realtà talmente pecora a sua volta che di fatto non sa distinguere i lupi (se addirittura non finisce al soldo dei lupi condividendone la macelleria)!

Non dimentichiamolo: tanto la Chiesa quanto la Croce Rossa hanno altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste da condurre... Allargano sì l'orizzonte, ma non si capisce più ne' con quali fondamenti ne' in nome di chi (magari da mercenari).

Qui arriva l'affondo decisivo di Gesù: "Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio".

Ecco: qui è chiaro che la Chiesa non è la Croce Rossa. E' chiaro in nome di chi e perché.
A Gesù per queste affermazioni dissero che era indemoniato.
Oggi chi dovrebbe sapere del demonio è molto più propenso a ragionare secondo gli uomini.

Bella la domanda degli interlocutori di Gesù:
Può forse un demonio aprire gli occhi dei ciechi?

Vedendo la locandina qui proposta vale non solo per la Croce Rossa ma per una certa chiesa.

Sentiamo ancora Gesù (che la Chiesa Sposa sa vivo e presente e non un "principio" sullo statuto): "Ve l'ho detto e non credete... ma voi non credete, perché non siete mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita ETERNA e non andranno MAI perdute e NESSUNO le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. Io e il Padre siamo una cosa sola".

Ora finalmente sì è chiaro che La Chiesa non può essere la Croce Rossa.
E che solo la Verità rende liberi. Non è che vaccinati o meno si resta sempre prigionieri.

Per essere come il buon pastore bisogna stare in intimità con Gesù e non "imparziali".

mic ha detto...

Ego sum pastor bonus,
et cognosco oves meas,
et cognoscunt me meae.

Anonimo ha detto...

https://gloria.tv/post/MSBfuPbyLuh74ZLTKSeqRdRbh

A proposito di mercenari ha detto...

“Nel suo ultimo sfogo per sfidare Roma, Batzing, il presidente della conferenza episcopale tedesca ha detto che ogni protestante tedesco che desideri ricevere la Santa Comunione in una chiesa cattolica nel Kirchentag – il giorno di unità in maggio per i protestanti tedeschi – può farlo.”

Elle ha detto...

La Croce rossa ?
Nella CR ho studiato e nella CR ho lavorato , era perfetta , ben organizzata ,purtroppo gia'dal 1972 con il balletto dei vertici comincio' a sfrangiarsi..Quel che leggo qui sopra posso solo spiegarmelo così :"Per sopravvivere hanno bisogno di soldi e non si trovano sugli alberi ".

imperdibile ha detto...

https://gloria.tv/post/svttiAaDzuDw1MPZu32ZaGyNK

I 30 DENARI PER LE FORZE DELL’ORDINE... MONDIALE

QUANTO VALE LA LIBERTÀ DEI VOSTRI SIMILI?

QUANTO VALE IL SILENZIO DELLA VOSTRA COSCIENZA?

COSA PENSATE MENTRE DITE “STIAMO SOLO ESEGUENDO GLI ORDINI”...

COSA PENSATE QUANDO CIRCOLATE PATTUGLIANDO DELLE CITTÀ DESERTE?

COSA PENSATE QUANDO RECUPERATE IL CORPO DI UN SUICIDA DOVUTO ALLE POLITICHE FOLLI DI UN GOVERNO DI TERRORISTI?

vedi un po'.. ha detto...

GUARDA ANCHE

��FORZE DELL’ “ORDINE” (t.me/liberaespressione/5813)

I PIFFERAI PAZZI

L’ITALIA È IN MANO A PSICOTICI CHE VORREBBERO INTERNARE METÀ POPOLAZIONE PER IMPORRE LA LORO TIRANNIA

Anonimo ha detto...

Come ogni anno, la retorica del 25 Aprile ci lascia indifferenti.

Libertà è una parola sospetta, ormai, e ognuno alla bisogna la evoca, anche quando per pudore, buon gusto, buon senso ed igiene, sarebbe il caso di astenersene.

I nonni che hanno fatto la resistenza o la Repubblica di Salò non hanno eletto nessuno a loro portavoce, e la loro personale esperienza non si capisce come giustifichi, legittimi, renda più credibile o sensata l'opinione di chicchessia. Perlopiù ci si continua a riempire la bocca di parole malmeditate e concetti mai digeriti. Si parla di libertà, democrazia, rivoluzione, dittatura, fascismo... Chi esige competenze per poter aprire bocca sul raffreddore, è il primo che permette a se stesso di pronunciarsi a cuor leggero su questioni fondanti. Il 25 Aprile è di diritto la sua giornata.

Perchè il 25 Aprile è il giorno del bianco e del nero, delle verità confezionate e tagliate con l'accetta, dei vincitori eterni e dei vinti maledetti. Non è il giorno in cui ricordare il compromesso, nè quello in cui si celebrano le intenzioni poco limpide, nè si rimembrano le alternative scartate e le scelte patite. Dal 25 Aprile è bandito il dubbio che forse forse non si sa bene chi abbia vinto in realtà, se la nazione o l'ospite. Guai a parlare di guerra civile, poi, perchè l' "altro" non è un essere umano, figurarsi un cittadino. Il 25 Aprile è il giorno degli italiani, perchè chi non si riconosce nell'ordine che è scaturito dalla "liberazione" non è per definizione italiano. Enunciato perfetto, come è perfetta ogni tautologia, e imperfetta la realtà.

Liberateci davvero, una buona volta, ma dalla retorica del 25 Aprile.

Anonimo ha detto...

OSSERVAZIONI NORMALI CHE OGGI SONO, INVECE, PERICOLOSE A DIRSI.
MA I TERRORIZZATI CONTINUERANNO A DIRE CHE NON È UNA SPERIMENTAZIONE DI MASSA MA UNA SALVEZZA PER TUTTI

"Una MA sta a un farmaco come il libretto di circolazione sta a un'auto. L'autorizzazione all'immissione in commercio viene concessa quando un farmaco ha dimostrato la sua qualità, efficacia e sicurezza; con un rapporto rischi / benefici positivo: ovvero presenta più benefici che rischi. L'ottenimento di questa MA è la condizione essenziale affinché un laboratorio farmaceutico possa vendere qualsiasi farmaco, compresi i vaccini".

https://raffaelepalermonews.com/il-ctiap-richiede-la-rimozione-di-tutti-e-quattro-i-vaccini-covid/

Non servono competenze di sorta . ha detto...

Per 25 aprile 2021 10:19
Un po' di sano buonsenso .

Anonimo ha detto...

Prima di fare la paternale, si ricordino altre ricorrenze. Per esempio, il 4 novembre 1918. Infatti, allora facemmo tutto da soli, e contro il parere di tutti (la linea sul Piave fu voluta dal tanto vituperato Re Vittorio Emanuele III!), senza angloamericani e senza partigiani. Quindi, prima di scrivere, si ripassasero la storia.

Anonimo ha detto...

"...L’ITALIA È IN MANO A PSICOTICI...."

Il disturbo psicotico, la psicosi, è un disturbo psichiatrico grave caratterizzato da un’alterazione dell’equilibrio psichico della persona cui consegue una perdita del rapporto con la realtà e disturbi del pensiero come deliri e allucinazioni. È il caso di ricordare che per delirio si intende un convincimento errato incorreggibile e per allucinazione una falsa percezione in assenza di uno stimolo reale....
https://www.icsmaugeri.it/patologie/disturbi-psicotici-psicosi

Bravissimo! Pane al pane, vino al vino. La 'verità' una volta che raggiunta è 'sintetica'.

Anonimo ha detto...

Comunque non fa un po' ridere che molti di quelli che oggi festeggiano siano gli stessi che magari davanti ad un ristoratore che apre per disperazione invocano multa, punizione esemplare e impiccagione sulla pubblica piazza perché "Ci sono delle leggi"?
O gli stessi che ritengono lecito un coprifuoco che di senso ne ha poco?
O in genere quelli che ad ogni fallimento di gestione fanno ricadere la colpa sulla gente invocando punizioni più severe, multe agli adolescenti al parco e deportazioni a Babilonia?

Facciamo tutti così, dimentichiamoci di questa "festa".
E se non ci va bene san Marco, oggi è pure san Febadio di Agen che a suo tempo, nel IV secolo, partecipò a svariati concili per difendere l'ortodossia cattolica dall'arianesimo.

Diciamoci la verità ha detto...

Inesistenti sul piano bellico. Colpivano alle spalle e depredavano la povera gente. Sono usciti fuori a guerra finita per massacrare chi aveva già deposto le armi, uccidere avversari politici, fare violenza a donne e assassinare sacerdoti.

Anonimo ha detto...

- Festeggiano perché la loro regione diventa gialla contenti della nuova normalità.
- Si redarguiscono a vicenda sbofonchiando: "c'é troppa gente in giro, tra poco ci rinchiuderanno".
- Continuano a girare all'aria aperta mascherati come ladri e fanno i delatori verso chi vive normalmente additandoli come i responsabili delle terapie intensive.
- Bendano i bambini anche in bicicletta, li mandano a scuola in condizioni disumane perché Burioni gli ha detto che sono piccoli untori.
- Attendono con ansia di essere inoculati come polli da batteria fingendosi esperti di marche di intrugli farmacologici.
- Non sanno spiegare perché l'Italia qualsiasi provvedimento prenda continui a conteggiare tot morti al giorno indifferentemente, ma danno comunque la colpa al runner, alle scuole, ai bar.
- Si "informano" ogni sera sui tg nazionali sull'andamento della "bandemia".
- Leggono "fanpage" che ha appena comunicato che é mancato un giovane di c***d nonostante sia morto di tutt'altro e scrivono dediche mielense del tipo "buon viaggio cucciolo, e pensare che c'é chi nega".
- Sono convinti che la legge Zan sia utile per tutelare le minoranze e credono sia necessaria in questo periodo storico.
- Se sentono un parere critico ridacchiano sussurrando "gombloddoh".
- Se qualcuno gli fa notare palesi incongruenze ti rispondono: "Perché dovrebbero farlo? A che pro? Allora sono tutti corrotti nel mondo?".
- Credono che le misure grottesche che eseguono come automi quotidianamente siano "scientifiche".
- Ignorano che in questo momento vi é un Premier dell'alta finanza e non é mai esistita alcuna opposizione, se non di facciata.
- Credono di essere liberi perché possono fare gli idioti su tik tok mentre sono rinchiusi e controllati da un anno e mezzo per una malattia che colpisce over 80.
- Lo scorso anno festeggiavano il 25 aprile dai balconi al grido "andrà tutto bene", "tra 10 giorni ci riabbracceremo più forti di prima!".
- Quest'anno festeggiano mascherati, depressi, poveri e controllati ma con la consapevolezza di avere sconfitto il fascismo più di 70 anni fa.
Oh bella ciao, ciao, ciao.

Anonimo ha detto...

Un ministro della salute che fa ricorso contro le cure precoci che cosa ANCORA rappresenterebbe?

Anonimo ha detto...

I presunti eroi partigiani ormai sono quasi tutti morti o abbondantemente sopra la 90ina, ma i pronipoti percepiscono ancora laute pensioni senza avere fatto nulla, non devono nemmeno fingere di essere stati, insieme con gli alleati, i liberatori della patria dal nazifascismo, sorvoliamo per pietà sulla disgustosa retorica e lasciamola scorrere nell'indifferenza, farei notare un piccolo particolare, quasi ogni giorno sulle varie tv locali, nazionali, a pagamento ed altro, viene programmato un film sulla shoah, traetene le conclusioni. Oggi è la festa di S.Marco, questa è da ricordare.

Anonimo ha detto...

"... che cosa ANCORA rappresenterebbe?"

Doppiogiochismo. Ipocrisia. Faccia di bronzo. Farisaismo. Doppiezza. Gesuitismo. Impostura. Infingimento. Simulazione. Falsità. Finzione.
Tradimento. Fellonia. Defezione. Slealtà. Viltà. Infedeltà. Perfidia. Prodizione. Inganno. Frode. Voltafaccia. ALTO TRADIMENTO.

Unknown ha detto...

Una masnada di pazzi e di servi oggi celebra l'occupazione dell Italia con la partecipazione morale dei briganti. Chi governa il mondo senza lavorare sorridera' compiaciuto: questi zombie protervi e decerebrati sono guardia e canale di scolo del sistema.

Anonimo ha detto...

Oggi è la Festa delle Rogazioni e di San Marco Evangelista.
San Marco, pregate per noi!

Anonimo ha detto...

Quasi leo fortissimus nullum pavens occursum, idola subvertit et gloriam Domini gentibus annuntiavit, alleluja. (Ant. ad I Vesp. in festo s.Marci Ev.)

mic ha detto...

Le Rogazioni - dette anche Litanie - sono giorni di preghiera pubblica per ottenere la fecondità della campagna, la tranquillità delle case, e la santità delle persone, insomma la benedizione di Dio in tutte quante le cose. Ricorrono due volte l’anno: il 25 aprile con nome di Litanie Maggiori e nei tre giorni precedenti l’Ascensione del Signore col nome di Litanie Minori. Durante la processione si cantano le Litanie dei Santi in cui si manifesta la carità della Comunione dei Santi che unisce la Chiesa trionfante, la Chiesa militante e la Chiesa purgante.

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2020/11/regina-sanctorum-omnium-intercede-pro.html

Anonimo ha detto...

“Amen, amen, dico vobis: quia plorábitis, et flébitis vos, mundus autem gaudébit: vos autem contristabímini, sed tristítia vestra vertétur in gáudium.”

25 Aprile 2021
San Marco Evangelista
III Domenica dopo Pasqua

Anonimo ha detto...


25 aprile o 4 novembre?

REstituiamo il 25 aprile a S. Marco. E facciamone nello stesso tempo il Giorno dell'Espiazione nazionale per i peccati di tutto il popolo, per tutte le guerre civili che hanno insanguinato l'Italia.
Come festa nazionale, di tutti gli italiani, il 4 novembre, giorno dell'Armistizio sul nostro fronte, cioè della resa incondizionata dell'Austria-Ungheria e quindi della vittoria in quella terribile guerra: il sacrificio di un'intera generazione realizzò finalmente l'unità della Patria, raggiungendo i confini naturali sull'arco alpino orientale.
Il senso del 4 novembre è questo, depurato dalle interpretazioni ultranazionalistiche del passato: l'unità e la liberazione definitiva dallo straniero, il forgiarsi di un carattere nazionale nella durissima prova, la riconquista di un territorio, il nostro, che va sempre difeso palmo a palmo....

La reazione è affidata al singolo ha detto...

Numeri. Grafici. Immagini. Propaganda. Algoritmi. Tamponi. Decreti. Scienza. Fede. Mascherine. Ossigeno. La pandemia è un meccanismo complesso. Eppure semplice. Chiaro, come la luce meridiana, per chi ha il coraggio di aprire gli occhi ed analizzare gli eventi. La pandemia è artifizio. Eppure è realtà. È il concetto ripetuto allo strenuo, finché non entra con forza nelle meningi, finché non penetra sotto pelle e si fa tutt'uno con l'uomo. La pandemia è "istituzionale". È l'autorità che avverte, che minaccia, che promette di salvarti la vita mentre la toglie.

Ernst Jünger ne " Il trattato del ribelle" scrisse:

"Quando tutte le istituzioni divengono equivoche o addirittura sospette, e persino nelle chiese si sente pregare ad alta voce non per i perseguitati bensì per i persecutori, la responsabilità morale passa nelle mani del singolo, o meglio del singolo che ancora non si è piegato."

La pandemia è il potere. Si annida ovunque. Corrompe nel profondo coloro che sarebbero deputati alla protezione ed alla prosperità del genere umano. È la voce di un padrone invisibile, eppure vivo e severo. È dappertutto, eppure non sai dov'è. La pandemia è la guerra dichiarata a chi non vuole piegarsi. È la pelle d'agnello che copre il predatore. È la morale che nasconde l'inganno, è la schiavitù dell'individuo moderno. La responsabilità, quindi, oggi più che mai è nelle mani del singolo. Nella sua forza di resistere all'urto. Nella sua ferrea volontà di non cedere, mentre tutto il mondo si modella attorno alla "verità" universalmente riconosciuta. La pandemia è assioma, inconfutabile nella sua incertezza, costruito con la sabbia, ma resistente come roccia. Fragile, nella sua interezza, ma indistruttibile, nella sua struttura. Non cerchiamo tutela in trattati, nella Costituzione o nelle istituzioni, financo in quelle religiose. Difficilmente potremmo trovare conforto, aiuto. Ognuno si erga, come può, a fortezza impenetrabile.

Anonimo ha detto...

La vera liberazione ci sarà solamente quando finalmente ci sbarazzeremo degli ultimi residui del comunismo che, come un cancro, si annida nei settori della stampa, della editoria, del cinema, dei programmi televisivi. Vige la dittatura del pensiero unico, ad ogni italiano viene richiesta una sorta di patente antifascista per poter essere considerato tale.. Portanto noi, mai domi, continueremo a tirare dritto. Fieri di non essere dei burattini nelle mani di un mostro burattinaio che pretende di darci lezioni di civiltà. Lotta, amore e gioia contro la vostra noia.
(Alberto Castagna)

Anonimo ha detto...

Giorgia Meloni:
Qualcuno spieghi agli italiani questa disparità di trattamento: cenare in un ristorante, con i dovuti distanziamenti, non è possibile. Feste rave, maxi assembramenti e cortei per il 25 aprile, invece sì. Le immagini di ieri rappresentano l’ennesima ingiustizia nei confronti di cittadini onesti che chiedono solo di poter lavorare e tornare alla normalità. Quando la sinistra infrange divieti e restrizioni, il Governo e la stampa chiudono entrambi gli occhi.

Anonimo ha detto...

Quindi secondo gli illuminati Letta e Zingaretti chi dice " no coprifuoco " non vuole il bene del paese.... mentre le migliaia di Bellaciao assembrati a Bologna in barba ad ogni divieto quelli si...

Anonimo ha detto...

Il giorno dopo il 25 aprile...

A che pro aver combattuto il nazismo e le "dittature" (combattute, a scanso di equivoci, da Paesi che avevano immensi imperi coloniali e legislazioni segregazioniste razziali ed eugenetiche, e che le avranno per almeno altri tre decenni dopo la Seconda Guerra Mondiale) se oggi la democrazia liberale, per imporre la sua agenda mentalmente aperta, utilizza gli stessi metodi, la stessa stortura della scienza e del diritto piegati ai propri fini e con finalità astrattamente coercitive?
(articolo di due anni fa tornato a girare in questi giorni, vedasi qui https://www.affaritaliani.it/cronache/curare-i-pregiudizi-con-le-scosse-la-ricercatrice-di-iit-ancora-al-suo-posto-639934.html )

Anonimo ha detto...

Interessante commento di Oriana Fallaci:
" Continuare a sostenere che i partigiani ci liberarono dal nazifascismo è un falso storico perché senza la fuga dei tedeschi inseguiti dagli eserciti angloamericani non ci sarebbe stata alcuna insurrezione. Del resto, mentre i capi del Clnai entravano trionfalmente a Milano in molte parti dell’Italia settentrionale la guerra continuava. E terminò il 9 maggio quando gli Alleati e l’Unione Sovietica dichiararono a Berlino la fine della guerra in Europa contro il nazifascismo. Lo conferma Oriana Fallaci.

Nella famosa intervista a se stessa pubblicata dal Corriere della Sera nel luglio 2004 scrisse:

“Firenze non venne liberata dai partigiani comunisti, come dicono da mezzo secolo. Bugiardi! Venne liberata l’11 agosto del ’44 dall’Ottava Armata inglese e dalla Quinta Armata americana. Il resto del Centro Nord lo stesso. Dal Tirreno all’Adriatico i tedeschi avevano opposto la Linea Gotica che tennero ben nove mesi. E per liberare La Spezia, Bologna, Modena, Cesena, Reggio Emilia e le altre città a sud del Po gli inglesi e gli americani ebbero ben sessantasettemila morti. Ditegli almeno grazie! Ingrati! I partigiani entrarono nelle grandi città del Nord quando i tedeschi fuggivano inseguiti dalle truppe angloamericane. Non prima”.

Anonimo ha detto...

Interessante commento di Oriana Fallaci:
" Continuare a sostenere che i partigiani ci liberarono dal nazifascismo è un falso storico perché senza la fuga dei tedeschi inseguiti dagli eserciti angloamericani non ci sarebbe stata alcuna insurrezione. Del resto, mentre i capi del Clnai entravano trionfalmente a Milano in molte parti dell’Italia settentrionale la guerra continuava. E terminò il 9 maggio quando gli Alleati e l’Unione Sovietica dichiararono a Berlino la fine della guerra in Europa contro il nazifascismo. Lo conferma Oriana Fallaci.

Nella famosa intervista a se stessa pubblicata dal Corriere della Sera nel luglio 2004 scrisse:

“Firenze non venne liberata dai partigiani comunisti, come dicono da mezzo secolo. Bugiardi! Venne liberata l’11 agosto del ’44 dall’Ottava Armata inglese e dalla Quinta Armata americana. Il resto del Centro Nord lo stesso. Dal Tirreno all’Adriatico i tedeschi avevano opposto la Linea Gotica che tennero ben nove mesi. E per liberare La Spezia, Bologna, Modena, Cesena, Reggio Emilia e le altre città a sud del Po gli inglesi e gli americani ebbero ben sessantasettemila morti. Ditegli almeno grazie! Ingrati! I partigiani entrarono nelle grandi città del Nord quando i tedeschi fuggivano inseguiti dalle truppe angloamericane. Non prima”.


Nel mentre, Sbarco di Anzio Data: 22 gen 1944 – 5 giu 1944 e di mano sinistra:
Giovanni Gentile (Castelvetrano, 29 maggio 1875 – Firenze, 15 aprile 1944)

Da Atlantico quotidiano ha detto...

La “ripresa e resilienza” dal Covid è solo il pretesto per una duplice operazione dirigistica ideologicamente motivata: da una parte, accrescere il potere di intermediazione della spesa pubblica da parte dell’Unione europea; dall’altra, come dimostrano le priorità – green e digitale – avanzare un’agenda di riconversione forzata dell’economia e della società. Un’agenda che era ampiamente preesistente al Covid.

Le ‘condizionalità’ sono pesantissime, per questo già dal luglio 2020 qui su Atlantico Quotidiano l’abbiamo ribattezzato Recovery-Mes. Essendo ormai il Mes diventato radioattivo, politicamente impraticabile, anche nella sua versione “sanitaria”, hanno pensato bene di corredare il Recovery Fund di condizioni e “freni d’emergenza” persino più stringenti. I vincoli sono di due tipologie: un vincolo di destinazione d’uso dei fondi, che si potranno utilizzare per investimenti ideologicamente orientati (green e digitale), non certo per tagliare le tasse; e un vincolo politico, l’attuazione di un piano di riforme che di fatto ricalca le raccomandazioni della Commissione europea. L’erogazione dei fondi avverrà a pacchetti, dietro valutazione costante da parte di Bruxelles sul rispetto delle condizioni, per non parlare del meccanismo di “alert” che ciascun Paese può attivare per sospendere i pagamenti verso un altro Paese nel caso ritenga non rispettati gli impegni.

Quindi, a fronte di un trasferimento netto all’Italia di 30-40 miliardi, la Commissione europea intermedia spesa pubblica, cioè decide come, con quali finalità (green e digitale), dobbiamo spendere risorse per oltre 200 miliardi. Di fatto la nostra politica economica viene commissariata per almeno una legislatura (si potrà solo “spendere” e solo in determinati capitoli), dal momento che i prossimi governi potranno vedersi sospesa l’erogazione dei fondi, con evidenti contraccolpi politici interni, se devieranno dal programma di investimenti e di riforme concordato.

Ma non è detto che questi vincoli corrispondano alla ricetta di politica economica di cui il nostro Paese avrebbe bisogno. È vero, nemmeno il ricorso all’indebitamento sui mercati, anche se oggi a tassi molto convenienti, sarebbe stato un pasto gratis, ma l’unico vincolo sarebbe stato quello di una prospettiva realistica di crescita, da declinare secondo le caratteristiche della nostra economia e diverse opzioni di politica economica: per esempio, se proprio dobbiamo indebitarci, perché non tagliando le tasse a famiglie e imprese anziché adottare una politica keynesiana? E perché non un mix equilibrato?

Va da sé che nel piano ci sono molte cose utili che sarebbe comunque bene realizzare a prescindere, ma non tutte. Alcune sono inutili e altre persino dannose.

Da Atlantico quotidiano ha detto...

...segue
....
Le similitudini con i piani quinquennali sovietici non sono trascurabili. Si tratta di un piano imposto e diretto dall’alto. Scritto e attuato dai soviet nazionali, i governi, nel rispetto delle linee guida elaborate dal Soviet Supremo a Bruxelles. Gli investimenti saranno in gran parte gestiti da entità statali: direttamente dal centro, attraverso cabine di regia e burocrazie ministeriali, o in periferia dagli enti locali. Le imprese che ne beneficeranno maggiormente saranno per lo più quelle partecipate dallo Stato o quelle più attrezzate, per dimensioni e relazioni, a ricevere grandi commesse statali. Il piano sembra cucito su misura per le grandi imprese a controllo pubblico, non certo per il tessuto produttivo del Nord Italia, fatto di piccole e medie imprese (e rappresentato dalla Lega), che qualche euro lo vedrà calare al massimo come indotto.

Ogni sincero liberale dovrebbe avere orrore di una pianificazione economica come strumento di potere al servizio di un progetto politico (l’integrazione europea) e di una operazione di ingegneria sociale, culturale e climatica (la “transizione” green).

I “Veri Liberali”, che sostengono il Governo Draghi e questo enorme piano di intermediazione della spesa pubblica, lo fanno solo in quanto lo vedono funzionale al rafforzamento del “vincolo esterno” e al progetto di una “Unione sempre più stretta”. Dovrebbero esserne avvertiti per primi i partiti euroscettici: con questo piano essenzialmente l’Ue vincola le future maggioranze parlamentari e compra consenso. Se lo fanno i governi votati dagli italiani, apriti cielo! Clientelismo della peggior specie. Se lo fa Bruxelles è l’occasione da non sprecare per il nostro futuro. Un futuro di schiavitù.

La “via della schiavitù” da cui oggi dobbiamo guardarci non è solo quella, più evidente eppure da molti sottovalutata, delle restrizioni delle libertà fondamentali motivate con l’emergenza Covid, ma anche quella nascosta e subdola della sussidiarizzazione della nostra economia, della dipendenza di un numero sempre maggiore di imprese e cittadini dalla commessa, dallo stipendio o dall’obolo statale.

Ma appunto, ai nostri “Veri Liberali” questo non importa. In nome di una ideologia europeista sempre più totalizzante, sono pronti a mettere in secondo piano i principi liberali, come la sinistra si è messa sotto le scarpe la tutela dei lavoratori.

Anonimo ha detto...

Ma neanche ora gli italiani sono tutti brava gente

Egregio Presidente Draghi,
francamente non mi aspettavo che uscisse dal suo Recovery plan per inseguire Mattarella, il mainstream e il palco delle autorità in tema di Resistenza e “nazifascismo”. La vedevo troppo concentrato sul piano economico, dove gioca più suo agio, per avventurarsi sulla breccia in temi storici e civili, a forte valenza ideologica e a forte impatto divisivo nel paese; mi aspettavo che, come per la sanità, lasciasse dire e fare agli altri, naturalmente acconsentendo e garantendo le linee di confine. Ma rispetto i ruoli, le convinzioni, gli obblighi rituali e vaccinali del regime, e non entrerò nel merito dei suoi giudizi storici e del suo anti-revisionismo.

Vorrei solo dedicare una postilla alla sua affermazione che è diventata titolo dei giornali e dei telegiornali: “noi italiani non fummo tutti brava gente”. Di quella frase si può condividere tutto meno il verbo declinato al passato, che mi pare piuttosto ipocrita, se non menzognero.

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http://www.marcelloveneziani.com/articoli/ma-neanche-ora-gli-italiani-sono-tutti-brava-gente/

Anonimo ha detto...

In poche parole c’è una legge che prevede che se c’è la cura alternativa
Non viene fatto il vaccino ..... per questo hanno stoppato le cure domiciliari per vaccinarci come conigli