sabato 3 settembre 2022

Non c’è emergenza climatica, scienziati sfidano i catastrofisti: “Audiatur et altera pars”

Alla Lettera aperta “allarmista” promossa da Repubblica risponde la Petizione Italiana sul Clima, con cui un gruppo di scienziati sfida i colleghi a confrontarsi sul terreno scientifico senza cedere a influenze politiche. Mentre la stampa di regime sponsorizza e diffonde la prima, Il Tempo ne parla qui. Il World Economic Forum, che ha dato ampio spazio a Greta, sembra invece più impegnato a censurare chi non si piega alla parola d’ordine: “emergenza”.

Non c’è emergenza climatica, 
scienziati sfidano i catastrofisti

Scienziati contro “menagrami” del clima: si scalda lo scontro sulle proclamate emergenze climatiche. Uno dei pochi e veri confronti necessari in Italia e a livello internazionale è quello sul clima ed i suoi cambiamenti che i globalisti della necessaria decrescita energetica e delle urgenti privazioni per gli esseri umani, continuano a rifiutare, forti del supporto di mass media e potentati economici e politici, i quali hanno tutto l’interesse ad evitare che emerga la verità: non c’è alcuna emergenza climatica, fenomeni estremi sono sempre esistiti, governare il clima è illusorio, abolire gli idrocarburi una follia, è necessario investire nell’energia elettronucleare, le decisioni europee unilaterali sono sbagliate sotto ogni punto di vista, non c’è prova che l’aumento di CO2 abbia effetti sui cambiamenti climatici.

Questa in sintesi la Petizione Italiana sul Clima, che riprende quella mondiale, con la quale i promotori (i professori Alberto Prestininzi, Uberto Crescenti, Franco Battaglia, Mario Giaccio, Enrico Miccadei, Giuliano Panza, Franco Prodi, Nicola Scafetta), tutti stimatissimi esperti e docenti di Scienze della Terra (Fisica, Chimica, Geologia), hanno sfidato il 13 agosto i colleghi professori “allarmisti ed interventisti” Carlo Barbante, Carlo Carraro, Antonio Navarra, Antonello Pasini e Riccardo Valentini, primi promotori di una Lettera aperta e petizione alle forze politiche promossa da Repubblica il 3 agosto scorso e ripresa da moltissimi organi di informazione nei giorni successivi, grazie ai quali ha raccolto circa 200.000 firme, ad un confronto pubblico sulle diverse tesi e dati scientifici.

La sfida italiana, che tutti auspichiamo possa avvenire al più presto, dovrebbe avere per oggetto la Petizione degli Scienziati della Terra (anti-catastrofisti), da un lato, e la Lettera aperta e petizione degli allarmisti, dall’altro. Una sfida pubblica nel perfetto spirito e tradizione accademica da tenersi in una sede istituzionale o politica. In questi mesi di crescita assurda di guadagni speculatici delle multinazionali degli idrocarburi, in previsione della esplosione dei prezzi delle bollette del prossimo autunno e di una crisi energetica che colpirà duramente tutte le economie, inclusa quella italiana, il minimo che ci si può attendere dal servizio radiotelevisivo pubblico e privato e dal confronto politico in corso, è quello di promuovere un chiaro e definitivo confronto tra scienziati competenti con il quale si metta fine alla mitologia neopagana del “clima” e della “madre terra”. Gli Scienziati della Terra italiani non sono gli unici ad aver lanciato una sfida pubblica a colleghi (o presunti tali) che manipolano coscienze ed economie sulla base di interessi non sempre e totalmente trasparenti.

Una rete globale di oltre 1100 scienziati e professionisti si è riunita nell'organizzazione CLINTEL (Climate Intelligence) e ha promosso nei giorni scorsi un appello urgente a politici, istituzioni e global media: «La scienza del clima dovrebbe essere meno politica, mentre le politiche climatiche dovrebbero essere più scientifiche», la visione e gli studi climatici di questo foltissimo numero di esperti di tutto il mondo, tra i quali si contano anche Premi Nobel, è realista: «non c’è alcuna emergenza climatica». La loro Dichiarazione mondiale sul clima è un documento vivo, che viene frequentemente modificato sulla base dei contributi di tutti i suoi ambasciatori (professori ed esperti) e di altri esperti di materie attinenti alla Scienza della Terra.

Nel documento si ribadisce che «gli scienziati dovrebbero affrontare apertamente le incertezze e le esagerazioni nelle loro previsioni sul riscaldamento globale». Allo stesso tempo, i politici dovrebbero valutare spassionatamente i costi reali e i benefici immaginati delle loro misure politiche. Nell’appello dei giorni scorsi (18 agosto), gli scienziati hanno chiesto al World Economic Forum (WEF), il “gotha” del globalismo oligarchico, di organizzare un dibattito aperto e chiaro, fondato su basi scientifiche e trasparente, dopo che proprio sul sito del WEF, il 10 agosto 2022, era stato pubblicato un articolo (invito) ad utilizzare l’intelligenza artificiale (AI) per censurare «la disinformazione dannosa» online. La dissidenza scientifica sulla mitologia globalista del clima e non solo, dovrebbero esser censurata “artificialmente” per lasciare all’unica dottrina lo spazio pubblico.

Il WEF si impegna regolarmente nella disinformazione climatica, ha dato a Greta Thunberg un palcoscenico pubblico e molta copertura mediatica (il 25 gennaio 2019 e di nuovo il 1° gennaio 2020) per i suoi commenti del tipo: “Voglio che vi facciate prendere dal panico”, “La nostra casa è in fiamme”. I commenti di Greta, diffusi da tutti i mass media del mondo e sostenuti dal WEF, hanno terrorizzato milioni di bambini e adulti in tutto il mondo, anche se successivamente, in una testimonianza al Congresso degli Stati Uniti del 21 aprile 2021, Greta aveva dichiarato che non c’era «nessuna scienza» dietro il suo commento, si trattava solo di metafore. Il WEF, che sostiene di essere «impegnato a migliorare lo stato del mondo», dovrebbe spiegare perché il “meglio” non comprenda anche un confronto pubblico e su basi scientifiche tra esperti, invece di terrorizzare milioni di persone.

Insomma, dall’Italia e dal mondo intero gli scienziati ci dicono due cose: accettiamo la realtà, non esiste alcuna emergenza climatica; c’è tutto il tempo per utilizzare i progressi scientifici per continuare a migliorare la nostra società. Chi non ci crede deve provare il contrario e farlo pubblicamente: “Audiatur et altera pars”. Questo è quel che serve ai cittadini del pianeta terra, non nuove dottrine di oligarchi, profetiche menzogne di Greta o folli dichiarazioni di Guterres dall’Onu.
Luca Volonté - Fonte

28 commenti:

Anonimo ha detto...

Scorro fb e mi imbatto nel trailer di un film ora a Venezia: ""Il signore delle formiche", di Gianni Amelio. Guardo, è una storia italiana, degli anni 60, ambientazione borghese: vedo nel trailer a un certo punto in una biblioteca un adulto vestito che mette le mani sulle spalle di un giovane .
È tutto chiaro.
Leggo la trama per conferma e conoscenza: è la storia del processo nel 68 allo scrittore omosessuale Aldo Braibanti per il reato di plagio, ma in verità , per il regista, per quello di omosessualità .
Giorni fa ho scritto un post contro la mostra di Venezia perché tristemente ridotta a cassa di risonanza degli lgbtq per il film Tar, con Cate Blanchet su una celebre direttrice d'orchestra lesbica.
Ma non conoscevo altri film ora a Venezia.
Questo "Il signore delle formiche", sul processo per omosessualità a questo intellettuale italiano degli anni 60 ,film fatto per valorizzare l'omosessualità e demonizzare la cultura cattolica allora ancora dominante, è la ulteriore conferma del totale odioso asservimento anche della gloriosa Mostra del cinema di Venezia al Mainstrean Lgbtq!!!!!!

Anonimo ha detto...

Spesso la verità sta nel mezzo. Soprattutto su questo argomento non bisogna esagerare diventando catastrofisti, ma nemmeno negare che esiste un problema e qualcosa dobbiamo fare.
Un aspetto che è sotto gli occhi di tutti è la siccità seguita poi da piogge che provocano inondazioni, scomparsa dei ghiacciai, tifoni e tornado anche dove non c'erano mai stai.
La causa del riscaldamento globale sembrerebbe la CO2 ed il metano che inquina centinaia di volte di più. Quindi il problema sarebbero le deiezioni di allevamenti bovini, e suini.
Si delinea all'orizzonte un futuro da vegetariani : la carne od il pesce una volta al mese. In paesi dove la gente è semi-vegetariana malattie come il diabete e l'obesità non esistono.

Catholicus.2 ha detto...

3 settembre: memoria liturgica di San Pio X (Riese, 2 giugno 1835 - Roma, 20 agosto 1914)

Questo grande Papa, eletto il 4 agosto 1903 (incoronato il 9 agosto) e canonizzato il 29 maggio 1954 da Papa Pio XII, fu uno strenuo oppositore del modernismo, l'eresia poi spacciata come Cattolicesimo dalle gerarchie falsamente cattoliche (fino al vertice), a partire dal conciliabolo Vaticano II.
Riporto due brevi passaggi di quel capolavoro che è la Lettera Enciclica "Pascendi Dominici gregis" (8 settembre 1907), con cui il Sommo Pontefice condannava il modernismo.

« [ ... ]
In tutta questa esposizione della dottrina dei modernisti vi saremo sembrati, o Venerabili Fratelli, prolissi forse oltre il dovere. Ma è stato ciò necessario, sì per non sentirCi accusare, come suole, di ignorare le loro cose, e sì perché si veda che, quando parlasi di modernismo, non parlasi di vaghe dottrine non unite da alcun nesso, ma di un unico corpo e ben compatto, ove chi una cosa ammetta uopo è che accetti tutto il rimanente. Perciò abbiam voluto altresì far uso di una forma quasi didattica, né abbiamo ricusato il barbaro linguaggio onde i modernisti fanno uso. Ora, se quasi di un solo sguardo abbracciamo l’intero sistema, niuno si stupirà ove Noi lo definiamo, affermando esser esso la sintesi di tutte le eresie. Certo, se taluno si fosse proposto di concentrare quasi il succo ed il sangue di quanti errori circa la fede furono sinora asseriti, non avrebbe mai potuto riuscire a far meglio di quel che han fatto i modernisti. Questi anzi tanto più oltre si spinsero che, come già osservammo, non pure il Cattolicesimo ma ogni qualsiasi religione hanno distrutta. Così si spiegano i plausi dei razionalisti: perciò coloro, che fra i razionalisti parlano più franco ed aperto, si rallegrano di non avere alleati più efficaci dei modernisti.
[ ... ]
Queste cose, o Venerabili Fratelli, abbiam creduto di scrivervi per salute di ogni credente. I nemici della Chiesa certamente ne abuseranno per ribadire la vecchia accusa, per cui siamo fatti passare come avversi alla scienza ed al progresso della civiltà. A tali accuse, che trovano smentita in ogni pagina della storia della Chiesa, alfine di opporre alcun ché di nuovo, è Nostro consiglio di accordare ogni favore e protezione ad un nuovo Istituto, da cui, coll’aiuto di quanti fra i cattolici sono più insigni per fama di sapienza, ogni fatta di scienza e di erudizione, sotto la guida ed il magistero della cattolica verità, sia promossa. Assecondi Iddio i Nostri disegni e Ci prestino aiuto quanti di vero amore amano la Chiesa di Gesù Cristo. Ma di ciò in altra opportunità. A Voi intanto, o Venerabili Fratelli, nella cui opera e zelo sommamente confidiamo, imploriamo di tutto cuore la pienezza dei lumi Celesti, affinché in tanto periglio delle anime per gli errori che da ogni banda s’infiltrano, scorgiate quel che far vi convenga, e con ogni ardore e fortezza lo eseguiate. Vi assista colla Sua virtù Gesù Cristo autore e consumatore della nostra fede; vi assista coll’intercessione e coll’aiuto la Vergine Immacolata profligatrice di tutte le eresie.
E Noi, come pegno della Nostra carità e delle divine consolazioni fra tante contrarietà, impartiamo con ogni affetto a voi, al vostro clero ed ai vostri fedeli l’Apostolica Benedizione.

Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno 8 settembre 1907, nell’anno V del Nostro Pontificato.»

Deus, qui ad tuéndam cathólicam Fidem, et univérsa in Christo instauránda Sanctum Pium, Summum Pontíficem, cælésti sapiéntia et apostólica fortitúdine replevísti: concéde propítius; ut, eius institúta et exémpla sectántes, prǽmia consequámur ætérna.
Per eúndem Dóminum nostrum Iesum Christum Fílium Tuum, qui Tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
Amen

Sancte Pie X, ora pro nobis.

Anonimo ha detto...

3 settembre
MEMORIA DI SAN GREGORIO MAGNO, PAPA E DOTTORE DELLA CHIESA
Dall'Ufficio delle letture di oggi:

Dalle «Omelie su Ezechiele» di san Gregorio Magno, papa
(Lib. 1, 11, 4-6; CCL 142, 170-172)

- Per amore di Cristo
non risparmio me stesso nel parlare di lui -

«Figlio dell'uomo, ti ho posto per sentinella alla casa d'Israele» (Ez 3, 16). È da notare che quando il Signore manda uno a predicare, lo chiama col nome di sentinella. La sentinella infatti sta sempre su un luogo elevato, per poter scorgere da lontano qualunque cosa stia per accadere. Chiunque è posto come sentinella del popolo deve stare in alto con la sua vita, per poter giovare con la sua preveggenza.
Come mi suonano dure queste parole che dico! Così parlando, ferisco me stesso, poiché né la mia lingua esercita come si conviene la predicazione, né la mia vita segue la lingua, anche quando questa fa quello che può.
Ora io non nego di essere colpevole, e vedo la mia lentezza e negligenza. Forse lo stesso riconoscimento della mia colpa mi otterrà perdono presso il giudice pietoso.
Certo, quando mi trovavo in monastero ero in grado di trattenere la lingua dalle parole inutili, e di tenere occupata la mente in uno stato quasi continuo di profonda orazione. Ma da quando ho sottoposto le spalle al peso dell'ufficio pastorale, l'animo non può più raccogliersi con assiduità in se stesso, perché è diviso tra molte faccende.
Sono costretto a trattare ora le questioni delle chiese, ora dei monasteri, spesso ad esaminare la vita e le azioni dei singoli; ora ad interessarmi di faccende private dei cittadini; ora a gemere sotto le spade irrompenti dei barbari e a temere i lupi che insidiano il gregge affidatomi.
Ora debbo darmi pensiero di cose materiali, perchè non manchino opportuni aiuti a tutti coloro che la regola della disciplina tiene vincolati. A volte debbo sopportare con animo imperturbato certi predoni, altre volte affrontarli, cercando tuttavia di conservare la carità.
Quando dunque la mente divisa e dilaniata si porta a considerare una mole così grande e così vasta di questioni, come potrebbe rientrare in se stessa, per dedicarsi tutta alla predicazione e non allontanarsi dal ministero della parola?
Siccome poi per necessità di ufficio debbo trattare con uomini del mondo, talvolta non bado a tenere a freno la lingua. Se infatti mi tengo nel costante rigore della vigilanza su me stesso, so che i più deboli mi sfuggono e non riuscirò mai a portarli dove io desidero. Per questo succede che molte volte sto ad ascoltare pazientemente le loro parole inutili. E poichè anch'io sono debole, trascinato un poco in discorsi vani, finisco per parlare volentieri di ciò che avevo cominciato ad ascoltare contro voglia, e di starmene piacevolmente a giacere dove mi rincresceva di cadere.
Che razza di sentinella sono dunque io, che invece di stare sulla montagna a lavorare, giaccio ancora nella valle della debolezza?
Però il creatore e redentore del genere umano ha la capacità di donare a me indegno l'elevatezza della vita e l'efficienza della lingua, perchè, per suo amore, non risparmio me stesso nel parlare di lui.

Anonimo ha detto...

Mamma mia, come state messi! Ma, immersi come siete nelle vostre nuvole di incenso, non guardate il mondo attorno a voi?

Anonimo ha detto...

Non esiste nessun problema, sono tutte invenzioni di una banda di pazzi. Che vadano al diavolo, e alla svelta!

3 settembre = festa di S. Pio X ha detto...

San Pio X, nel giorno della tua festa, intercedi per noi!

Anonimo ha detto...

Il sistema va buttato giù non aiutato a rimanere. Bisogna comunque votare il miglior candidato e il miglior partito? Altrimenti rinneghiamo la democrazia? E' un ragionamento limitato, romantico e adatto a una situazione storica in cui esiste una religione della democrazia. La democrazia senza Cristo è un'illusione se va bene e una idolatria quando tutto funziona secondo logica. Io non credo nella democrazia senza Regalità di Cristo e considero, la situazione attuale, così incancrenita che il mio voto non farebbe che aggiungere un granello di forza a questo sistema maledetto. Il mio voto, qualunque partito e candidato dovessi votare, sarebbe implicitamente un suicidio politico. Il sistema si rafforzerebbe proprio grazie al mio voto. Non è un voto in più ad un candidato migliore che cambia la situazione. Per cambiare la situazione questo sistema deve cadere, altrimenti non si fa che rafforzarlo. Questa è una situazione storica eccezionalmente grave e, dal punto di vista teologico, è un momento apocalittico. Quel che conta è che il sistema crolli: volerlo cambiare dall'interno è un autogoal. Solo un cambiamento storico di milioni di persone può cambiare le cose. La politica partitica e parlamentare oggi può veramente poco. Ci vuole un'altra azione politica. Esterna a queste istituzioni nemiche del popolo. Dare troppa importanza alla politica democratica oggi è una ingenuità. E credere nella democrazia come valore - senza mettere Cristo a fondamento esplicito di tutto a cominciare dalla Costituzione italiana - oggi è una stupidaggine. Ora: aiuta di più il crollo del sistema il non voto di decine di milioni di persone che non un voto in più ad un presunto candidato migliore che non sarà mai eletto e, nell'ipotesi paradossale fosse eletto, contribuirebbe in ogni caso a salvare un sistema maledetto.
3/9/2022 rosario del vecchio

Viva Cristo Re! ha detto...

Condivido il suo ottimo commento dall'inizio alla fine.

Anonimo ha detto...

Se un ragazzo di destra con una bandiera in mano si fosse permesso di disturbare e interrompere una manifestazione, di forzare il servizio d'ordine e di salire sul palco e avvicinarsi a 5 cm dalla faccia di leader di Letta o di Conte o di Renzi avrebbero gridato su tutte le tv:" attentato alla democrazia" e ne avrebbero parlato per settimane....
È successo che un ragazzo di sinistra lo ha fatto con Giorgia Meloni e Giorgia Meloni gli ha dato una lezione di democrazia ascoltandolo, dicendogli garbate parole di rimando e facendogli anche un applauso.
Questa è la differenza tra noi e loro....

Anonimo ha detto...

Ma cosa c’entra tutto questo col cattolicesimo? Siete anche scienziati? Climatologi oltre che virologi ed immunologhi.
Qui di fede ne vedo ben poca, ma c’è tanta e tanta ideologia.

Anonimo ha detto...

O saint Pie X, gloire du sacerdoce, splendeur et honneur du peuple chrétien ; toi en qui parut l’humanité fraternisant avec la grandeur, l’austérité avec la mansuétude, la piété simple avec la profonde doctrine ; toi, le Pontife de l’Eucharistie et du catéchisme, de la foi intègre et de la fermeté impavide, tourne ton regard vers la Sainte Eglise que tu as tant aimée et à laquelle tu as donné le meilleur des trésors que la divine Bonté, d’une main prodigue, avait déposés en ton âme.
Obtiens-lui la sécurité et la constance au milieu des difficultés et des persécutions de notre temps, soulève cette pauvre humanité, dont les douleurs t’affligèrent tellement qu’elles finirent par arrêter les battements de ton grand coeur.
Fais qu’en ce monde agité triomphe cette paix qui doit être harmonie entre les nations, accord fraternel et collaboration sincère entre les classes sociales, amour et charité entre les hommes, de telles sorte que les angoisses qui consumèrent ta vie apostolique se transforment, grâce à ton intercession, en une réalité de bonheur, à la gloire de Notre-seigneur Jésus-Christ qui, avec le Père et le Saint-Esprit, vit et règne dans les siècles des siècles.

Ainsi soit-il.

Pecore abbruttite ha detto...

La Meloni non vincerà mai. Se anche vincesse, durerebbe qualche settimana (ricordate il governo Tambroni?). Sostanzialmente, poi, gli italiani vogliono il proseguimento della dittatura Draghi: ormai si sono abituati a maschera, coprifuoco, vaccino e quant'altro. È inutile sfoderare mille parole per descrivere una massa di pecore abbruttite dal materialismo più ottuso.

Murmex ha detto...

Bene le Garbatella parole, ma cerchiamo di capire che la Meloni non differisce nella sostanza dagli altri membri dell' Aspen Institute, quali Letta, Tremonti ecc.. qualcosa farà , magari nel settore immigrazione( perderebbe la faccia se no) ma rimane liberale, europeista , atlantista come tutti gli altri. Non facciamoci troppe illusioni.

Murmex ha detto...

Non condivido. La democrazia cosiddetta non è un idolo sacro, è solo una forma di governo fra le altre. Una forma di governo che assicuri almeno il minimo di coesione ci vuole, pena l'anarchia che contrasta con la legge naturale, e ogni forma può degenerare.Certo che occorre si instauri la regalità di NSGC, la democrazia è accettabile se si riduce alla designazione dei governanti, tenendo ben presente però che la sovranità è di Dio, non del popolo che votando la delega. Fatte queste premesse, e constatando la degenerazione innegabile della "democrazia", mi pare tuttavia utopistico pensare di far crollare il sistema con l'astensione. Stia pur tranquillo che gli ideologizzati di sinistra, i liberal radical chic, le clientele targate PD andranno a votare in massa, e il sistema se ne infischiera dei milioni di astenuti. Non c'è un quorum al di sotto del quale cade la legittimazione politica ;! le forze del sistema, ( di sinistra o di destra) fra l'altro transnazionali, si troveranno semplicemente le mani più libere.

Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei ha detto...

Condivido, ma non farà nulla nemmeno riguardo agli immigrati. La faccia l'ha già persa: fa parte dell'Aspen Institute: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Alcuni, ignari dell'appartenenza all'organizzazione dei Rockefeller, la voteranno illudendosi che la musica cambi, altri, i soliti "conservatori" che si spacciano per cattolici tradizionali, correranno a votarla con cognizione di causa, contenti di dare fiato al sistema che arranca e di concorrere a preservarlo in versione "conservatrice".

Anonimo ha detto...

Abito in provincia di Reggio Emilia, e so benissimo che i rossi vanno a votare in massa, anche con la febbre a 40. È così dal 1946. E hanno SEMPRE vinto loro (su Eligendo Archivio può agevolmente constatarlo).
E noi per chi dovremmo votare? Per un partito che è la brutta copia del PD? Così, tanto per dire che abbiamo votato? Solo Dio Onnipotente ed Eterno può rimettere le cose a posto: INSTAURARE OMNIA IN CHRISTO.

Murmex ha detto...

Poi dovrebbe precisare qual è l'azione politica alternativa che bisognerebbe condurre. Le proteste di piazza in massa, che magari degenerando per la presenza di facinorosi o infiltrati ( probabilissimi) sarebbero pretesto di usare su donne e bambini non più gli idranti, ma qualcosa di peggio? Qualche personaggio se non erro aveva già evocato Bava Beccaris. Poi, se proprio vogliamo fare i puri, in queste proteste c'era di tutto, anche chi si avvaleva del satanico om o creava " vibrazioni" in grado di abbattere il nemico. Bisognerebbe precisare meglio.

Pio ha detto...

L'unica vera emergenza è quella umana.
È l'essere umano che sta impazzendo, non il clima. Guardiamoci attorno.
C'è un degrado spirituale morale e sociale spaventoso, alimentato ad arte da chi ne trae profitto.
Mancano le guide spirituali e morali.
Siamo circondati da falsi maestri.
E si preoccupano del clima (ovviamente in modo del tutto disinteressato).
Perché, tramontata l'utopia comunista, occorre crearne subito un'altra, per la nostra amata gioventù. E, purtroppo, l'utopia fa presa, riempie il vuoto tremendo che si è creato.
Perché in duemila anni di civiltà cristiana non c'è mai stato un vuoto così palese, un tale ribaltamento della Verità e del reale. L'uomo non sa più guardare il cielo, ma è curvato davanti al suo smartphone. E poi è ovvio che, mancando le vere guide spirituali, crescono a dismisura psichiatri e psicologi.
Il problema più grande per la società è che la Chiesa Cattolica, come istituzione, ha perso credibilità e autorevolezza col suo abbraccio al mondo.



Anonimo ha detto...


Questa strana idea: che l'astensionismo, facendo vincere il Centro sinistra, faccia "crollare il sistema".
Se vince il CS il sistema non crolla di certo ma sopravvive tranquillamente. Anzi, alla grande.
Casomai crolla l'Italia ovvero si accentua ulteriormente il processo di decomposizione morale, politica, economica in atto.

Tutti questi cattolici che vogliono instaurare il Regno di Cristo all'Italia non pensano mai. Instaurare il REgno di Cristo rimane poi un concetto abbastanza vago, quando si va sul piano istituzionale e politico. Siamo d'accordo sul fatto che bisogna riportare l'Italia e i suoi governi ai valori cattolici. Il che significa appoggiare quelle forze politiche che, malgrado i loro ben noti limiti, per lo meno favorirebbero un primo passo verso il ritorno ai valori cattolici, pur non essendo come tali cattoliche. Sul piano concreto, il CD al governo non farebbe passare la maternità surrogata, l'eutanasia, il trangenderismo; un Salvini agli interni qualcosa contro l'invasione dei migranti farebbe di sicuro.
Gli astensionisti cattolici sembrano avere per l'Italia lo stesso odio dei sinistri doc, dei comunisti e sodali, dei pacifisti radicali, dei preti teologi della rivoluzione popular...Un "campionario" assai vasto.
Dire poi che la Meloni appartiene all'élite del Reset solo perché è stata invitata, come altri, allo Aspen Institute è semplicemente risibile.
Gli argomenti degli astensionisti o non ci sono o sono da discussione politica al bar. L'unico loro vero argomento è l'ODIO. Per il sistema, dicono, ma in realtà per l'Italia. Non hanno il sentimento di appartenere ad una patria italiana, ormai sull'orlo del baratro.
Z.


Murmex ha detto...

Qual è questo partito brutta copia PD?io voterò per uno dei "partitini" , ( probabilmente due di loro supereranno la fatidica soglia) poi si vedrà il comportamento degli eventuali eletti. Se veramente su questioni cruciali faranno opposizione vera, sarà non un risolvere tutto, ma almeno rallentare l'agenda o addirittura migliorare qualcosa. Se no, avremo almeno tentato. Certo che solo Dio può mettere la cose a posto, che bisogna instaurare la società cristiana. Questa è una battaglia culturale e poi politica di lungo periodo, e dobbiamo combatterla con preghiera e azione( per es, nel nostro piccolo, senza timidezze se ci troviamo in contesti avversi, a scuola, sul lavoro, con parenti o amici, o con piccole cose come recitare il Benedicite in pizzeria, ecc)nel frattempo, non proviamo neppure a frenare la dissoluzione galoppante?

Anonimo ha detto...

Tutti i partiti presenti in parlamento sono brutte copie del PD, nessuno escluso. L'unico partito anti-sistema - sia pure imperfetto, ma aihmé!, non siamo puri spiriti - presente in parlamento fino al 1995 è stato il Msi-Dn.
Sì può tentare con uno dei nuovi partiti. Tentar non nuoce.

Nel mondo dei ciechi beato chi ha un occhio ha detto...

Giunge notizia della prima manifestazione europea contro l’atteggiamento di un governo, ergo dell’Unione europea, verso il conflitto ucraino. A Praga erano 70.000 secondo la polizia, stante che in Repubblica Ceca sono 10 milioni, un sesto di noi. I temi erano il costo dell’energia, l’inazione del Governo verso l’inflazione e l’imminente disastro economico, neutralità nel conflitto e contratti sul gas diretti con la Russia.

L'informazione attribuisce la piazza all’estrema destra e comunisti, forze non parlamentari (cioè neanche l'opposizione parlamentare che pure c'è), in Cechia il governo è di centro-destra. La Repubblica Ceca ha la presidenza di turno dell’’UE. Da notare che una parte di questi contenuti si stanno manifestando già, ma gli stessi manifestanti davano segno di disagio soprattutto per l’aspettato autunno-inverno. Sono rare le manifestazioni preventive e se a Praga vanno in piazza ai primi di settembre, chissà cosa faranno la fine di dicembre o gennaio, li butteranno giù dalle finestre?

Analisti e commentatori, temono in prospettiva reazioni forti anche in UK e Francia. Domani in UK, dovrebbe esser eletta Liz Truss come nuovo primo ministro nelle primarie interne al partito conservatore. La Truss è una ex liberale ed è ultraliberista, quindi pensa di affrontare la situazione, che in Britannia è non poco critica dal punto di vista economico-sociale, con taglio delle tasse e corollario tipico di quella ideologia. Va però detto che: a) i conservatori in generale oggi risulterebbero perdenti in una eventuale elezione secondo i sondaggi:
b) la posizione di Truss non è solidamente maggioritaria nel partito. La sua eventuale elezione risulterebbe dalla convergenza di casualità, dall’inciampo di Boris Johnson al fatto che l’avversario di Truss convince anche meno di lei per varie ragioni (tra l’altro è di origine indiana) oltre all’indubbia abilità adattativa anche in termini di metalinguaggi della Truss. A dire che la “nuova Thatcher” non ha dietro il momento storico della vera Thatcher.

Macron, dopo aver annunciato la fine dell’”era dell’abbondanza”, pare abbia fatto lunghe riunioni con il Consiglio di Sicurezza anche per prevedere le misure di emergenza per le questioni energetiche incluso, forse, l’utilizzo delle scorte strategiche nell’eventualità più grave. Macron non ha maggioranza parlamentare e sappiamo quanto i transalpini siano indocili nei momenti di crisi acuta.

Dell’Italia sappiamo e sappiamo in anticipo che difficile sarà per la Meloni tenere unita una coalizione che quanto a Lega, ma anche Forza Italia, non sopporteranno in silenzio la tortura economica (in particolare della loro base elettorale) del fatidico “combinato disposto” che si abbatterà sulla nostra struttura economico-sociale. Poi si potrebbe parlare di Germania ed Olanda ma il post aveva un altro intento.

SERVIAM ha detto...

I governi dei paesi citati, compresi quelli di Germania e Olanda, sono stati votati dagli elettori (... Macron... nonostante le passate proteste di piazza... l' SPD in Germania, etc...): chi è causa del suo male pianga se stesso. È giusto che chi sceglie il liberismo, l'atlantismo e altri ritrovati del genere - tutti all'insegna del NON SERVIAM - si ritrovi punito delle sue scelte. Non aspettiamoci dal Signore carezze e moine: Lo abbiamo preso in giro tanto quanto abbiamo potuto, e continuiamo. La grazia del perdono, l'indulgenza, la misericordia sono riservate al peccatore sinceramente pentito. Francamente, non vedo nessun sincero pentimento, vedo reazioni scomposte di pance e tasche mezze vuote. Niente di più. Per ora.

Anonimo ha detto...


"Tutti i partiti presenti in parlamento sono brutte copie del PD.."

È un ritornello ripetuto ossessivamente, convinti che a forza di ripetere una menzogna questa venga accettata come realtà.

Anonimo ha detto...

"...sono stati votati dagli elettori..."

...che sono stati sottoposti, nei precedenti cinquant'anni, ad un profondo e costante processo di dissoluzione morale con conseguente caduta del QI, ad opera di una plutocrazia, sinistra, radicale, libertaria, che con i mezzi tecnologici più raffinati ha sostituito la cultura occidentale con un mix di subcultura globale.

Anonimo ha detto...

Sì, è così. In particolare, in Emilia, come ho scritto in un altro commento, vige la religione dell'antifascismo, la quale, con i suoi dogmi, preclude ogni ragionamento. Ovunque, ma qua in Emilia è una cosa impressionante.

Anonimo ha detto...

Prego il Signore Gesù che il prossimo Papa abbia un cuore sincero e grande fede, che possa avere il dono dello Spirito Santo di operare miracoli eclatanti difronte al mondo intero, affinchè la Chiesa Cattolica sia credibile e autorevole e possa convertire il mondo intero alla Verità di NS Signore Gesù Cristo.