Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

sabato 3 ottobre 2026

Riuscirà il cardinale Fernández a contribuire a ripristinare la fede che la sua generazione non è riuscita a trasmettere?

Il card. Tucho Fernández ha annunciato che il suo ultimo documento, sulla trasmissione della fede, sarà pubblicato in ottobre.

Riuscirà il cardinale Fernández a contribuire a ripristinare la fede che la sua generazione non è riuscita a trasmettere?

Il prefetto della DDF ha annunciato che il suo ultimo documento, sulla trasmissione della fede, sarà pubblicato in ottobre. 

Considerato il curriculum del Cardinale Víctor Manuel Fernández presso il Dicastero per la Dottrina della Fede, è lecito affermare che molti di noi attendono con una certa apprensione il suo prossimo documento di ottobre sulla trasmissione della fede. Dopo le controversie sorte attorno alla Fiducia Supplicans [qui] e le serie obiezioni teologiche sollevate contro la Mater Populi Fidelis [qui], i cattolici hanno validi motivi per chiedersi se quest'ultimo intervento fornirà la chiarezza e la fiducia di cui la Chiesa ha urgente bisogno, o se ci lascerà con ulteriori ambiguità da districare.

Egli afferma che il suo prossimo documento affronta una vera e propria catastrofe cattolica, ma la soluzione deve offrire qualcosa di più di un ulteriore invito ad assecondare una cultura che ha abbandonato il cristianesimo.

Prima di esaminare le proposte del cardinale Víctor Manuel Fernández per la trasmissione della fede, è opportuno considerare come sia giunto a ricoprire l'incarico di custodirla, poiché la sua nomina ci dice qualcosa sui presupposti teologici che guidano questo immenso compito. La storia è caratterizzata da un rapporto di lunga data con Papa Francesco, da una formazione letteraria non convenzionale e da una visione controversa di come dovrebbe operare l'autorità dottrinale della Chiesa, elementi che contribuiscono a spiegare perché il suo prossimo documento sarà oggetto di un esame insolitamente attento.

Fernández vanta un solido curriculum accademico, che include studi biblici presso l'Università Gregoriana e un dottorato in teologia a Buenos Aires. Ha partecipato alla stesura del documento conclusivo della conferenza episcopale latinoamericana di Aparecida nel 2007, è diventato rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina e successivamente arcivescovo di La Plata. La sua ascesa è stata strettamente legata a Jorge Mario Bergoglio, che ne ha sostenuto la nomina a rettore e, dopo essere diventato Papa Francesco, lo ha nominato arcivescovo nel 2013. Queste sono state le basi di una collaborazione duratura, piuttosto che un'amicizia improvvisamente premiata con un incarico vaticano.

Ciononostante, la pubblicazione più nota a molti cattolici rimane il suo libro del 1995, "Guariscimi con la bocca: L'arte del bacio" [vedi nota qui]. Le sue riflessioni sul bacio, l'intimità e l'affetto fisico apparvero straordinariamente incongruenti quando il suo autore fu nominato alla più alta carica dottrinale della Chiesa. Fernández spiegò all'Associated Press che il libro era nato dal lavoro con i giovani in una parrocchia, lo descrisse come una catechesi per adolescenti e negò che si basasse sulla sua esperienza personale. Disse anche di aver rifiutato successive offerte di ristampa. Queste spiegazioni meritano di essere ascoltate, sebbene non obblighino i cattolici a considerare il progetto saggio o appropriato.

La vera obiezione riguarda il giudizio, non la mera esistenza di scritti sull'affetto umano. Il cattolicesimo non ha mai considerato il corpo come qualcosa di indegno di attenzione teologica, ma il modo in cui un sacerdote tratta l'intimità richiede discrezione, soprattutto quando si tratta di formazione per adolescenti. Un'opera può non contenere alcuna proposizione formalmente eretica e sollevare comunque interrogativi legittimi sulla sensibilità pastorale. Allo stesso modo, una pubblicazione iniziale imbarazzante non può, di per sé, stabilire che tutto ciò che l'autore insegna successivamente sia errato, e la critica perde la sua forza quando sostituisce il ridicolo all'analisi.

Anche le notizie relative ai precedenti controlli vaticani richiedono una precisazione. Nel luglio 2023, il cardinale Gerhard Müller confermò al National Catholic Register che la Congregazione per la Dottrina della Fede era in possesso di un fascicolo riguardante gli scritti di Fernández durante il processo di approvazione della sua nomina a rettore universitario [qui]. Lo stesso Fernández ammise uno scambio di corrispondenza in cui spiegava il suo punto di vista, sostenendo che le obiezioni erano relativamente minori e che erano state risolte. L'approvazione fu ritardata, ma alla fine concessa; le prove avvalorano una storia di controlli dottrinali, piuttosto che l'affermazione che Fernández fosse stato formalmente condannato per eresia.

La sua descrizione di quell'esperienza, tuttavia, suggerisce una sensibilità personale nei confronti dei metodi dell'istituzione che ora dirige. Essere messo in discussione da una congregazione dottrinale non significa necessariamente essere perseguitato, così come il possesso di qualifiche teologiche non esime dalla necessità di rispondere alle obiezioni. La Chiesa ha una responsabilità sia verso coloro che ricevono istruzione teologica, sia verso coloro che la impartiscono, e un ufficio incaricato di proteggere la fede non può considerare l'esame di insegnamenti potenzialmente errati come intrinsecamente ostile.

Anche la reputazione di Fernández come ghostwriter di Francesco va trattata con cautela. La sua partecipazione alla stesura di testi ecclesiastici è documentata e diverse fonti hanno individuato somiglianze tra i suoi scritti precedenti e passaggi associati al pontificato di Francesco, in particolare nell'enciclica Amoris Laetitia [vedi]. Tali prove confermano la sua importanza come collaboratore teologico, ma non stabiliscono la paternità di ogni singola frase contestata. La documentazione ufficiale del suo coinvolgimento ad Aparecida e nei sinodi familiari offre una base più solida rispetto alle affermazioni su chi abbia scritto cosa segretamente a porte chiuse in Vaticano.

La lettera di Francesco che accompagna la nomina fornisce la prova più chiara di ciò che il Papa desiderava. Egli ha criticato i metodi impiegati dall'ufficio dottrinale in passato e si aspettava che Fernández desse maggiore enfasi alla crescita teologica e all'evangelizzazione. Tuttavia, la lettera richiedeva anche che i documenti del dicastero rimanessero coerenti con l'insegnamento perenne della Chiesa. Non c'è bisogno di abbellire il tutto con un resoconto non verificato di un candidato più radicale che Francesco avrebbe presumibilmente preferito, perché la nomina pubblicata dimostra già la sua fiducia nell'approccio di Fernández.

La questione è se tale approccio abbia portato chiarezza, e il caso Fiducia Supplicans [vedi] offre validi motivi di preoccupazione.

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Documento sulla trasmissione della fede di Tucho besame mucho...
Barzelletta o incubo o tutti e due?

Anonimo ha detto...

Perché sprecare 999 parole della nostra lingua per esprimere ciò che si potrebbe sintetizzare con 2 soltanto, che non scrivo per rispetto ai lettori di questo sito ?
C. Gazzoli

Anonimo ha detto...

Non serve, basta sapere con chi abbiamo a che fare, il giudizio teniamocelo in foro interno, che è meglio

Anonimo ha detto...

Ora l’ho letto tutto e non ne comprendo il senso. Si vorrebbe tentare di “puntellare” con ragioni intellettuali l’ingiustificabile per ragioni morali ? Ma dott.ssa Guarini, lei metterebbe a capo di un’azienda che produce latte vaccino uno che, in passato, usava mescolare escrementi di vacca al latte appena munto e ci scriveva pure libri ?
E comunque quella foto è raccapricciante.
Claudio Gazzoli

mic ha detto...

Non si vuole puntellare nulla. Come dice giustame lei sarebbe incongruente. Davo per scontato che la domanda del titolo fosse retorica...

Anonimo ha detto...

Continuare a dileggiare il card. Fernandez con il "Tucho besame mucho" è stucchevole. Bisogna criticarlo sulla base di quello che scrive e non scrive nei documenti ufficiali.
Altrimenti si scade nel goliardismo.

Anonimo ha detto...

quindi il "curriculum" non conta, o conta solo a metà... ?!
C. Gazzoli

Anonimo ha detto...

Ma il libro sul bacio l'ha scritto o no? È un dato di fatto accertato che l'abbia scritto. Dunque, nessun dileggio.
Ad ogni buon conto, le ricordo che anche i Padri della Chiesa usavano il dileggio nei confronti degli eretici. E Tucho sicuramente lo è. Vedi il documento sulle coppie omo... zigotiche.

Anonimo ha detto...

State condannando prima ancora di conoscere il documento? Fiducia Supplicans è sacrosanto perché ha riportato ordine nella Chiesa dopo il caos creato dal Summorum Pontificum. La Messa della Chiesa è una sola, quella di Papa Paolo VI; quella di Pio V è un indulto, cioè un’eccezione concessa a discrezione del vescovo diocesano, non un diritto ma una concessione. Fernandez quindi non ha sbagliato, così come il pronunciamento sul titolo mariano di corredentrice, ritenuto non opportuno e non appropriato, perché Gesù Cristo è l’unico redentore, non ce ne sono altri, e Maria SS.ma è oggetto della redenzione, anzi la prima redenta, non causa primaria di redenzione. Quanto all’evangelizzazione, la Chiesa ripete da duemila anni che Dio ha salvato il mondo attraverso la “stoltezza” del kerigma e della predicazione. Questo vuol dire uscire dalle parrocchie e andare incontro alle persone, testimoniando Gesù con umiltà. L’epoca della sola pastorale sacramentale è finita: non basta celebrare i sacramenti, bisogna annunciare il kerigma; prima lo capirete, meglio sarà, altrimenti sarete spazzati via.

Anonimo ha detto...

Ripetere sempre gli stessi sfottò non è stucchevole? Non sarebbe meglio concentrarsi sulla critica nel merito, nel merito della teologia inaccettabile che il card. Fernandez ci propugna, p.e. con la tesi della dignità "infinita" dell'essere umano?
L'approccio di tipo gogliardico, gettandoci sempre tra i piedi "el Tucho" e i suoi misfatti, ci fa dimenticare che i documenti del card. Fernandez sono stati tutti approvati dal Papa, che ne ha ordinato la pubblicazione. Sono quindi documenti che si possono attribuire al Papa.
I Padri della Chiesa usavano il dileggio contro gli eretici? I Padri della Chiesa non sono comunque la Bibbia. In ogni caso, chi commenta qui non è un Padre della Chiesa.

Anonimo ha detto...

Cara Maria, ma lei come fa a pubblicare queste oscenità e cestinare chi non riconosce alcuna autorità ( cristiana, cattolica) a Fernandez, Prevost e tutto il carrozzone sinodal-conciliare? Ma si rende conto che razza di gente sono quelli che occupano le sedi di quella che fu un tempo Santa Romana Chiesa? Il legalismo, l'ossequio, con questa gente qui è un'offesa, alla vera Chiesa, quella bimillenaria, quella preconciliare; a questa gente qui deve andare il nostro "Anatema!", come ci ordina San Paolo " se anche Noi stessi, od un Angelo, vi annunciassimo un Vangelo diverso, sia Anatema!".. cara Mic, se non prendiamo le distanze da loro faremo la loro stessa fine, quanto a me, non voglio seguirli, né ora né mai più, né in questa vita né nell'altra.

mic ha detto...

Veramente l'ho pubblicato di proposito perché è un campione dei molti che cestino ma avevo in mente di rispondere punto.per punto anche se so che è inutile con un interlocutore del genere; e tuttavia pensavo potesse essere utile a molti... . Poi, purtroppo, sono stata distolta. Intendo farlo appena posso.
Nel frattempo mi sarei aspettata qualche bella replica da qualcuno di voi.

mic ha detto...

Trs l'altro ha fatto confusione tra documenti...

Anonimo ha detto...

Uno dei più eretici della storia moderna della Chiesa, pubblicherà un documento sulla trasmissione della fede ???? Andiamo bene !
Spero fermamente che sarà l'ultimo anche perché si spera venga rimosso e rispedito a fare danni spirituali in Argentina, anche se ormai non mi fido più neppure delle nomine di Prevost, visto che ha scelto di essere la rincarnaziine di Bergoglio.
Che Dio ci aiuti!🙏
Loredana Grilli

Anonimo ha detto...

Si trasmette cio' che si ha.

Anonimo ha detto...

Davvero pensate che basti celebrare la messa di Pio V per risolvere tutto? Illusione pura.

mic ha detto...

Ma davvero pensa che pensiamo questo?
Ignora che la Messa tridentina, oltre ad essere portatrice della fede integra dei secoli, favorisce ma è anche accompagnata da una solida preparazione fondata sul Magistero perenne.
E tutto questo non può essere ininfluente sulla vita sprituale, comunitatia e sociale...
Mi fermo all'essenziale, ma si potrebbero scrivere volumi...

Anonimo ha detto...

Con il dovuto rispetto per i Padri della Chiesa, possiamo metterci alla loro sequela. Magari lo facessero in tanti...
Il buonismo che infesta la Chiesa Cattolica attuale e che si manifesta anche in tanti commenti a questo articolo (spero tutti della stessa persona) è deleterio per la fede, in primo luogo. E contrario alla sequela Christi. Ricordiamoci per esempio delle Sue invettive contro i farisei.
Magari se nella Chiesa attuale si svegliassero anche i preti, i frati, le suore, i vescovi, i cardinali e denunciassero le derive dottrinali di Tucho besame mucho con invettive, dileggio e anatemi degni di questo nome, così necessari per proteggere le pecore dai lupi e mercenari!
Purtroppo in molte occasioni non si leva che la voce potente ma solitaria di Mons. Viganò, e di pochissimi altri pastori, tanto che si può affermare senza tema di smentite che la gerarchia latita.
Una difesa della Fede praticata anche dalla gerarchia, oltre che da valenti e volonterosi laici, sarebbe certamente molto più efficace. Su questo non ci sono e non ci possono essere né dubbi né titubanze.

Anonimo ha detto...

"...prima lo capirete, meglio sarà, altrimenti sarete spazzati via..."

Che paura... Vedremo chi sarà spazzato via. Ai posteri - e soprattutto a Gesù Cristo - l'ardua sentenza.
C'è comunque da fare una constatazione: il Bergoglione prima, Tucho prima e adesso, Leone adesso nascondendosi dietro Tucho e dietro il suo predecessore "di venerata memoria" (Sic), stanno conducendo una parte della Chiesa verso l'abisso, come dei novelli "pifferai di Hammelin". Per fortuna non tutta la Chiesa li sta seguendo, ma solo quella sua parte che già prima del loro avvento era esplicitamente ereticale e che con loro non ha avuto più freni. Per fortuna ci sono tanti che stanno resistendo, tanti che sembrano pochi perché non siedono nei nuovissimi e mirabolanti "Consigli Sinodali" e non hanno alcuna voce in capitolo, ma che non cedono alle "pifferate" dei "pifferai magici" e non si faranno trascinare nell'abisso per nessuna ragione al mondo.
Sono i tanti fedeli anonimi e qualche prete e vescovo che ci permettono di credere senza ombra di dubbio alla indefettibilità della Chiesa. Che tutti gli altri sprofondino al più presto nell'abisso in cui così gaiamente si vogliono andare a cacciare, insieme alle loro eresie. Oppure che si "convertano e vivano", ingrossando le fila dei resistenti e contribuendo alla salvezza della Chiesa di Gesù Cristo, oltre che ovviamente salvando la propria anima.

Anonimo ha detto...

Il GRANDE ERESIARCA DELLA CHIESA MODERNISTA TUCHO FERNANDEZ

"Per molti secoli, la Chiesa andò in un'altra direzione senza rendersene conto, stava sviluppando tutto una filosofia e una morale piena di classificazioni, per classificare le persone, per mettere etichette su questo e questo: “questo può ricevere la Comunione, questo non può ricevere la Comunione, questo può essere assolto in confessione, questo non può essere assolto in confessione...!”. Insomma, è terribile che questo sia successo nella Chiesa! Ma grazie a Dio, Papa Francesco ci ha aiutati a liberarci da tutto questo!"

(Tucho Fernandez - omelia del 5 marzo 2023 nella cattedrale de la plata)

Anonimo ha detto...

Commento delle 06:04 del 5 ottobre.
Ma quale "buonismo"? Lei confonde le cose. Si tratta solo di evitare che il presente blog scada a raccolta di commenti-sfogo a base di epiteti ingiuriosi. D'accordo, un blog non è una rivista accademica. Però Mic ha sempre cercato di mantenerlo ad un certo livello, come dimostra (de qualcuno li ha letti) la serie di interventi documentati contro le attuali deviazioni dottrinali e
pastorali.

Anonimo ha detto...

Eppure non fu Lutero a dire che, eliminando la Messa cattolica, l'intero cattolicesimo (il "papismo") sarebbe crollato? Un'affermazione, questa dell'eresiarca, che dovrebbe far riflettere chi tratta dall'alto in basso il problema della vera Messa. Non per nulla i neomodernisti si sono precipitati a fare la riforma liturgica, subito dopo il Concilio, dopo aver infilato diversi "bachi" nel testo della costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium sulla liturgia.
T.