Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 5 dicembre 2023

FSSPX / Il rapporto del cardinale Gagnon in parte svelato?

Il rapporto del cardinale Gagnon in parte svelato? 

Il cardinale Gagnon durante la sua visita
al seminario Saint Curé d'Ars
Un libro per la difesa della Fraternità San Pio X – intitolato in inglese SSPX: The Defense – è stato appena pubblicato negli Stati Uniti da Kennedy Hall, e che si propone di rispondere alle obiezioni più comuni contro la Fraternità.

Senza parlare dei contenuti del libro in sé, è innegabile che la Prefazione presenti un serio interesse - dichiaratamente limitato - e che apporti informazioni finora sconosciute sul resoconto della visita del cardinale Edouard Gagnon al seminario di Ecône nel 1987.

L'autore di questa prefazione è un sacerdote, padre Charles Theo Murr, di 73 anni. Questo sacerdote racconta di aver trascorso dieci anni a Roma, dal 1971 al 1980, per motivi di studio, e di aver lavorato anche presso l'Ufficio informazioni del Vaticano.

lunedì 4 dicembre 2023

L'autorità, la vera posta in gioco del Sinodo (2)

La prima parte è stata pubblicata qui. Qui l'indice degli articoli riguardanti il Sinodo sulla sinodalità.

L'autorità, la vera posta in gioco del Sinodo (2)

Secondo il pensiero modernista del Vaticano II, l’autorità viene dal basso e non più dall’alto: questa gravissima inversione della dottrina tradizionale spiega le attuali oscillazioni pontificie tra autoritarismo nei confronti della tradizione e capitolazione di fronte alle istanze libertarie.

1. "Insegnava loro come avente autorità e non come gli scribi" (Mc 1,22). L'autorità viene da Dio: l'autorità in quanto tale, e quindi ogni autorità. San Paolo lo dice (Rm 13,1) ma la retta ragione lo constata già al suo livello.

Ogni autorità, quindi, "scende dall'alto", perché è l'espressione particolarizzata del governo di Dio, che si avvale di intermediari umani per condurre le sue creature alla felicità eterna del cielo, e per condurle nel modo consono alla loro natura di esseri umani, cioè con piena intelligenza e libertà.

Il cardinale Zen sull'Avvento

Nella nostra traduzione da OnePeterFive il card. Zen ci consente di approfondire i temi liturgici dell'Avvento e della duplice attesa della venuta del Signore nella storia e nella gloria. L'essenziale è accoglierLo nei nostri cuori e nelle nostre vite.

Il cardinale Zen sull'Avvento
In questo libro il cardinale Zen ci guida attraverso i temi liturgici dell'Avvento e del Natale, svelando la bellezza della Sacra Famiglia e il significato dell'Epifania. – Mons. Athanasius Schneider
Il tempo è come una spirale
Probabilmente saremmo d'accordo sul fatto che il concetto biblico di tempo non è come un cerchio, che si ripete in tondo, senza mai avere nulla di nuovo. Il concetto biblico di tempo è lineare, con un inizio, un processo e una fine. In effetti, penso che potrebbe essere più preciso dire che “il tempo è come una spirale” perché sebbene esista un ciclo anno dopo anno, non è un cerchio che si autoalimenta ma che si muove come una spirale verso l’obiettivo.

Nella fase finale di un anno liturgico, la Chiesa ci chiede di meditare sulla fine dei tempi. Ora inizia anche un nuovo anno liturgico con il tema della fine dei tempi. Questa connessione si manifesta nell'ordinamento liturgico. L'Avvento è diviso in due periodi: all'inizio, il primo periodo, la liturgia ci orienta a guardare alla venuta gloriosa del Salvatore, per poi spostare gradualmente l'attenzione sulla venuta di Gesù duemila anni fa. Il periodo successivo (a partire dal 17 dicembre) è la preparazione al prossimo Natale.

domenica 3 dicembre 2023

Il legame tra Roma e la Conferenza episcopale degli Stati Uniti si è eroso

Nella nostra traduzione da Riposte Catholique. Precedente qui.
Il legame tra Roma e la Conferenza episcopale degli Stati Uniti si è eroso

La Conferenza episcopale degli Stati Uniti (USCCB) ha aperto la sua sessione plenaria autunnale. Abbiamo già accennato all'agghiacciante accoglienza riservata al nunzio apostolico, il nuovo cardinale Pierre. Il nunzio apostolico e il presidente della conferenza episcopale, infatti, non hanno nascosto le loro divergenze sul tema della “Chiesa in uscita”. Il 14 novembre, il cardinale Christophe Pierre ha detto ai vescovi:
“Uscite dalla vostra zona di comfort. Siate una Chiesa in uscita. »
Venti minuti durante i quali il presule bretone ha esortato l'USCCB ad adottare la visione sinodale della Chiesa.
Il 2 novembre 2023 ha rilasciato un'intervista alla rivista progressista gesuita America Magazine, pubblicazione che apre regolarmente le sue rubriche ai contributi di padre James Martin, ardente difensore dell'attivismo LGBT nella Chiesa [qui - qui]. Mons. Pierre ha poi avuto parole dure nei confronti della Chiesa negli Stati Uniti, accusata di essere priva di vigore evangelizzatore. Si era piegato anche ai luoghi comuni del progressismo in declino, deplorando il fatto che “la maggior parte dei giovani preti oggi sognano di indossare l'abito talare e di celebrare la messa tradizionale”.

Intervenendo a sua volta, Mons. Timothy Broglio, presidente dell'USCCB, ha smentito punto per punto le critiche dell'inviato di Papa Francesco, accogliendo al contrario lo sforzo evangelizzatore di sacerdoti e seminaristi americani: «Chi ha orecchie dovrebbe ascoltare ciò che lo Spirito dice alle Chiese” ha concluso mons. Broglio citando l'Apocalisse.

E come se non fosse abbastanza chiaro, mons. Broglio, interrogato dalla stampa a margine della seduta se si ritrovasse nella visione della Chiesa americana descritta dal nunzio, ha risposto semplicemente con un secco “no”. Prima di concludere:
“C’è un divario tra il contenuto di questa intervista e la realtà della Chiesa qui. In ogni caso la mia percezione è questa: il nunzio ha la sua opinione e io la mia, tutto qui. »

Papa Francesco ha mandato via il cardinale Burke dal 1° dicembre.

Della vicenda di impadronisce anche una fonte laicissima che riprendo di seguito. Non era solo uno sfogo quello del Pontefice contro il porporato conservatore. Ecco cosa sta succedendo. Precedenti qui - qui.

Papa Francesco ha mandato via il cardinale Burke dal 1° dicembre.
di Franco Bechis

Non era solo uno sfogo quello di Papa Francesco sul cardinale conservatore Raymond Leo Burke: nel giro di una settimana secondo quanto risulta ad Open sono arrivate all’abitazione romana dell’Eminenza americana due raccomandate. Una con un decreto pontificio che gli ha comunicato la revoca dello stipendio cardinalizio. Una da parte dell’Apsa, la società vaticana che amministra anche il patrimonio ex Propaganda Fide, che gli comunica la fine del comodato gratuito dell’appartamento oggi in uso. Per entrambi i provvedimenti la decorrenza è quella del 1° dicembre 2022.

Dominica prima Adventus e Storia dell'Avvento, dom Prosper Guéranger

Ripropongo per i nuovi lettori, ma anche per il nostro approfondimento, testi che appartengono alla vena aurea dei tesori che La Catholica ci ha tramandato e che noi disseppelliamo per rimeditarli e perché non siano consegnati all'oblìo e continuino a nutrire anche questa generazione e quelle che verranno. Richiamo alcuni precedenti: Tempore Adventus [qui]; Dominica prima Adventus e Mistica dell'Avvento, dom Prosper Guéranger [qui] ; L'Avvento è tempo di silenzio... Il Cielo presente sulla terra [qui] ; Nell’Avvento viviamo l’innocenza e l’eterna infanzia di Dio [qui] ; È di nuovo Avvento [qui].

Dominica prima Adventus
Questa Domenica, la prima dell’Anno Ecclesiastico, è chiamata, nelle cronache e negli scritti del medioevo, la Domenica Ad te levavi, dalle prime parole dell’Introito, oppure anche la Domenica Aspiciens a longe, dalle prime parole d’uno dei Responsori del Mattutino.

EPISTOLA (Rm 13,11-14). – Fratelli, riflettiamo che è già l’ora di svegliarsi dal sonno; perché la nostra salvezza è più vicina ora di quanto credemmo. La notte è inoltrata e il giorno si avvicina: gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Viviamo onestamente, come di giorno; non nelle crapule e nelle ubriachezze; non nelle mollezze e nell’impudicizia; non nella discordia e nella gelosia; ma rivestiti del Signore Gesù Cristo.

Il Salvatore che aspettiamo è dunque la veste che coprirà la nostra nudità. Ammiriamo in questo la bontà del nostro Dio il quale, ricordandosi che l’uomo si era nascosto dopo il peccato, perché si sentiva nudo, vuole egli stesso servirgli di velo, e coprire tanta miseria con il manto della sua divinità. Siamo dunque preparati al giorno e all’ora in cui egli verrà, e guardiamoci dal lasciarci cogliere dal sonno dell’abitudine e della mollezza. La luce risplenderà presto; facciamo sì che i suoi primi raggi rischiarino la nostra giustizia, o almeno il nostro pentimento. Se il Salvatore viene a coprire i nostri peccati affinché non appaiano più, noi almeno distruggiamo nei nostri cuori ogni affetto a quegli stessi peccati; e non sia mai detto che abbiamo rifiutato la salvezza. Le ultime parole di quest’Epistola caddero sotto gli occhi di sant’Agostino quando egli, spinto da lungo tempo dalla grazia divina a consacrarsi a Dio, volle obbedire alla voce che gli diceva: Tolle, lege; prendi e leggi. Esse decisero la sua conversione; egli risolse d’un tratto di romperla con la vita dei sensi e di rivestirsi di Gesù Cristo. Imitiamo il suo esempio in questo giorno: sospiriamo ardentemente la cara e gloriosa divisa che presto sarà messa sulle nostre spalle dalla misericordia del nostro Padre celeste, e ripetiamo con la Chiesa le commoventi suppliche con le quali non dobbiamo temere di affaticare l’orecchio del nostro Dio.

sabato 2 dicembre 2023

Sul no global stipendiato con le offerte nessuno fiata

Qui l'indice degli articoli sull'immigrazionismo.
Sul no global stipendiato con le offerte nessuno fiata

Non dico che dovessero aprirci il giornale, cioè dedicargli il titolo di prima pagina più importante, ma ieri mi aspettavo che almeno la notizia fosse messa con un po’ di evidenza. Invece niente, nemmeno una riga. Giuro, li ho sfogliati tutti, pensando che mi fosse sfuggito un taglio basso o un box, ma alla fine mi sono dovuto arrendere: la grande stampa ha deciso che i milioni regalati dai vescovi a quella combriccola di disobbedienti capitanata da Luca Casarini, no global e contestatore di professione, abituato a frequentare i centri sociali più degli oratori [e per di piu invitato a partecipare al Sinodo dei Vescovi - ndr], non sono una notizia.
Maurizio Belpietro. («La Cei in mano a Casarini». Ecco il colpo grosso per spillare soldi alle diocesi, La Verità)

* * *
Il Corriere, tuttavia, ne parla nei seguenti termini:
Un caso i soldi dei vescovi a Casarini. Ma lui: «È la Chiesa che ci piace»

No al ddl Roccella sulla violenza alle donne

Su segnalazione dell'Osservatorio Cardinale Van Thuân. Il rispetto non si insegna in un’ora dedicata, ma si deve respirare innanzitutto in famiglia, luogo da dove si assorbe la capacità di accoglienza e di cura dell’altro, e poi nella Scuola attraverso la cultura “come antidoto nei confronti della violenza”. La nostra cultura è il retaggio di una civiltà millenaria. In effetti – all’opposto di quanto si sente dire – proprio la storia dell’occidente greco-romano fecondato dal cristianesimo (e, purtroppo degenerato dagli sviluppi dell'illuminismo) è una progressiva presa di coscienza della sacralità della vita e della dignità della persona.

No al ddl Roccella sulla violenza alle donne

Il nostro Osservatorio esprime una valutazione molto negativa del cosiddetto ddl Roccella (dal nome del ministro della famiglia e delle pari opportunità), approvato definitivamente dal Senato nei giorni scorsi e avente ad oggetto “Disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica”. Sia il governo che il parlamento hanno preferito seguire l’emozione della pubblica opinione costruita ad arte dopo l’omicidio di Giulia, aderendo a una visione della problematica distorta dall’ideologia e approvando delle misure nell’ambito della educazione e della pubblica istruzione decisamente inaccettabili. La maggioranza parlamentare e il si sono adeguati, per carenza di criteri culturali alternativi, alla corrente di pensiero di sinistra e radicale, rumorosa e tendenziosa ma non per questo attendibile.

venerdì 1 dicembre 2023

Pillole di spiritualità / Il Padrone del tempo invera il 'non è mai troppo tardi'

Pillole di spiritualità / Il Padrone del tempo 
invera il 'non è mai troppo tardi'

Il diavolo tenta spesso di ingannarci con subdoli raggiri sul “tempo”.
Sottilmente insinua che non c’è più tempo, che è ormai troppo tardi, che siamo oltre il tempo massimo per vedere realizzato un progetto buono, un desiderio onesto, una santa aspirazione.
Non bisogna ascoltarlo!
Il Padrone del tempo è Dio. Ricordiamoci bene le parole dell’Arcangelo Gabriele: "Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio". (Lc 1,36)

Ricordiamoci che chi non è più in tempo è proprio satana e con lui tutti I diavoli e i dannati. Chiunque altro è in tempo per tutto, a Dio piacendo. Lazzaro era in putrefazione... ma era ancora in tempo per risorgere e il Padrone dell’eternità lo ha fatto uscire dal sepolcro, vivo e vegeto.
Chi ha fede può fermare il tempo come Giosuè che disse: “O sole, fermati su Gabaon, e tu o luna, nella valle di Aialon”. E il sole si fermò e la luna obbedì. RB

Il biografo papale conferma che Papa Francesco toglierà l'appartamento e lo stipendio al cardinale Burke

Leggo su LifeSiteNews la conferma di quanto già pubblicato qui e che da varie parti veniva smentito. Una conferma che viene dalle dichiarazioni del biografo preferito di papa Francesco, Austen Ivereigh [da noi conosciuto qui - qui] pubblicate in un suo articolo sul sito Where Peter Is, nel quale egli scrive di aver incontrato il papa lunedì. Eccole:
“Nel corso della nostra conversazione, Francesco mi ha detto che aveva deciso di togliere al cardinale Burke i privilegi cardinalizi – l’appartamento e lo stipendio – perché li aveva usati contro la Chiesa. Ha aggiunto che, sebbene la decisione non sia segreta, non intende fare un annuncio pubblico, ma quel giorno (lunedì scorso) la notizia è trapelata”.
Ha anche aggiunto che l’incontro si è svolto lunedì pomeriggio, ed è stato lunedì mattina che la Nuova Bussola Quotidiana ha pubblicato la notizia, affermando che papa Francesco, durante una riunione del 20 novembre con i capi della Curia romana, aveva rivelato la sua intenzione di sfrattare l’importante cardinale americano dal suo alloggio a Roma.