Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

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mercoledì 25 giugno 2025

Un bilancio che non torna: il report dei vescovi francesi e il silenzio sulle vocazioni

Precedenti sulle vocazioni legate alla Tradizione in Francia qui - qui - qui e in generale qui - qui.
Un bilancio che non torna: il report dei vescovi
francesi e il silenzio sulle vocazioni


Città del Vaticano - Nei giorni scorsi, precisamente il 19 e 20 giugno 2025, la Presidenza della Conferenza Episcopale Francese (CEF) è giunta in Vaticano per il consueto incontro con il Pontefice. Ma questa volta l’incontro aveva un peso particolare: è stato il primo incontro ufficiale della Presidenza con Papa Leone XIV, ma anche l’ultimo, giungendo alla vigilia della conclusione del loro mandato. A guidare la delegazione: Mons. Éric de Moulins-Beaufort, arcivescovo di Reims e presidente della CEF, insieme a Mons. Vincent Jordy (Tours), Mons. Dominique Blanchet (Créteil), Mons. Hugues de Woillemont, e la sig.ra Céline Reynaud-Fourton, direttrice per gli Affari Istituzionali e Internazionali. La visita si è aperta con un incontro diplomatico presso l’ambasciata francese presso la Santa Sede e si è conclusa con un’udienza privata concessa dal Santo Padre, durante la quale è stato presentato il bilancio di sei anni di presidenza. Temi affrontati: dalla sinodalità alla bioetica Il resoconto fornito dalla stessa CEF menziona un ventaglio ampio di temi trattati: dalla lotta contro gli abusi all’aumento dei catecumeni, dalla formazione dei sacerdoti alle sfide bioetiche, passando per la solidarietà, l’ecologia, il dialogo interreligioso e – nota non secondaria – le comunità tradizionaliste. Su quest’ultimo punto, non si entra nel dettaglio. Ma che venga esplicitamente indicato nel comunicato suggerisce che se ne sia parlato ed è un tema preoccupante. La domanda resta: i vescovi francesi ne hanno parlato per mettersi in ascolto o per diffondere i propri pregiudizi? Papa Leone XIV ha voluto invece soffermarsi su tre nodi specifici: la crisi ecologica, la crescita dei catecumeni in Francia e la tensione internazionale. Sorprende, però, che i vescovi francesi non abbiano richiamato l'attenzione su una delle vere emergenze della Chiesa francese: le vocazioni sacerdotali.

martedì 25 marzo 2025

L'impatto della liturgia sulle vocazioni: un'analisi basata sulla Giornata del Seminario

Nella nostra traduzione da Infovaticana un bilancio sulle vocazioni relazionato alla Liturgia.

L'impatto della liturgia sulle vocazioni: 
un'analisi basata sulla Giornata del Seminario

Ogni 19 marzo, festa di San Giuseppe, la Chiesa celebra la Giornata del Seminario, una giornata che ci invita a riflettere sulla realtà delle vocazioni nel mondo.
In un contesto di crisi vocazionale in molti paesi occidentali, questa analisi si propone di esaminare i dati disponibili sul rapporto tra il numero di seminaristi e sacerdoti nei diversi contesti ecclesiali.
Una delle principali conclusioni è che esiste una sorprendente correlazione tra liturgia e vocazioni, evidenziata dal confronto tra gli istituti tradizionali e le diocesi.

Una prospettiva preoccupante nei paesi secolarizzati
Sebbene la situazione vocazionale vari da Paese a Paese, l'analisi dei dati diocesani rivela un fenomeno ricorrente nei Paesi più secolarizzati: il rapporto tra seminaristi e sacerdoti è estremamente basso. In alcuni casi non si riesce nemmeno a raggiungere il tasso di ricambio generazionale, il che mette a rischio la continuità del clero nel medio e lungo termine.

venerdì 8 novembre 2024

Sinodalità taroccata: ostinato silenzio sulla Messa antiquior

Sinodalità taroccata se una parte del popolo di Dio, che è innanzitutto parte del corpo mistico di Cristo,  viene ignorato e non se ne prendono in considerazione le ragioni in quella che viene presentata come la nuova frontiera del dialogo ecclesiale ad intra e oggi perfino ad extra. Nella nostra traduzione da National Catholic Register un articolo del vaticanista Edward Pentin sulla riluttanza nel Sinodo a discutere sulla Messa dei secoli. Qui l'indice sulla Traditionis custodes e restrizioni successive. Qui l'indice sul Sinodo

Sinodalità taroccata: 
ostinato silenzio sulla Messa antiquior.

Una delle critiche persistenti all’assemblea finale del Sinodo sulla sinodalità consiste nel fatto che, nonostante la frequente enfasi sull’ascolto e sul dialogo, diverse voci importanti e di rilievo sono rimaste inascoltate. Nella sua valutazione finale del Sinodo, George Weigel ha identificato alcune di queste voci come le coppie felicemente sposate, gli educatori cattolici che resistono alla odierna cultura “woke” e gli operatori sanitari che  vivono la cultura della vita.
Ma un altro gruppo che spicca per la sua assenza è quello dei fedeli che apprezzano la liturgia tradizionale e la tradizione apostolica – un gruppo piccolo ma fiorente sia in termini di vocazioni che di frequentazione della Chiesa, e tuttavia attualmente oggetto di ampie restrizioni vaticane dopo il motu proprio Traditionis Custodes di Papa Francesco del 2021 [vedi]. Durante le fasi di consultazione a livello mondiale del Sinodo 2021-2024, gruppi tradizionali come la Latin Mass Society of Great Britain (LMS) e la Federazione Internazionale Una Voce (FIUV) hanno incoraggiato i loro membri a presentare contributi e in molti hanno risposto condividendo le loro opinioni come parte del processo sinodale.

domenica 31 maggio 2026

Monsignor Rey difende la Messa tradizionale e sottolinea l'aumento dei battesimi in Francia.

Nella nostra traduzione da Infovaticana

Monsignor Rey difende la Messa tradizionale
e sottolinea l'aumento dei battesimi in Francia.


Il vescovo emerito di Fréjus-Toulon, Dominique Rey, ha difeso la necessità di tenere le porte aperte ai cattolici legati alla liturgia tradizionale e ha avvertito che la Chiesa deve saper integrare i diversi carismi che rimangono fedeli alla dottrina cattolica.

In un'intervista con Advaticanum, Rey ha affrontato il tema della secolarizzazione in Francia, la situazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X, le conseguenze della Traditionis custodes e i segnali di rinnovamento che cominciano a manifestarsi in una società profondamente scristianizzata.

domenica 26 gennaio 2025

La Garde: l'abbazia francese diventata troppo piccola per l'aumento delle vocazioni

Le comunità tradizionali, nonostante tutto, continuano a crescere. Accade in Francia. Nella nostra traduzione da El Debate la notizia e i dettagli. I monaci benedettini costruiscono, spesso con tecniche medievali, un nuovo monastero tipico del XXI secolo.

La Garde: l'abbazia francese diventata troppo piccola 
per l'aumento delle vocazioni

Nel mezzo della campagna francese, nella regione del Lot-et-Garonne , sorge l'Abbazia di Sainte-Marie de la Garde, comunità benedettina che sta portando avanti un ambizioso progetto di espansione. Questo sforzo mira anche a far rivivere la tradizione del 'monaci costruttori', una pratica che risale al Medioevo e che ha lasciato un segno indelebile nell'architettura europea.

L'iniziativa, segnalata dal National Catholic Register qui, nota come “Grande Progetto di Speranza”, è iniziata nel maggio 2023 con la costruzione di un chiostro, di un campanile e di alloggi per i monaci. Le fasi successive prevedono la realizzazione di una chiesa abbaziale, di una cripta, di un complesso alberghiero, di una sala congressi e di un'infermeria.

mercoledì 13 dicembre 2023

Parigi: la rinascita dei seminaristi francesi

Nella nostra traduzione da Riposte Catholique uno sguardo sulla situazione delle vocazioni sacerdotali in Francia, in questa temperie significativamente più numerose nei contesti legati alla Tradizione. Precedenti qui - qui - qui

La lettera delle 'Sentinelle' – quei fedeli che pregano per il ripristino delle messe tridentine ingiustamente cancellate da Mons. Aupetit a Parigi, a Saint-Georges de la Villette, Notre-Dame du Travail ecc. – si sofferma sull’incontro nazionale dei seminaristi svoltosi a Parigi, dal 1 al 3 dicembre. 
“ La scorsa settimana, da venerdì 1 dicembre a domenica 3 dicembre, è stata caratterizzata, a Parigi, dal raduno di tutti i seminaristi diocesani di Francia, che sono stati – solo – circa 600. Il venerdì è stato giorno di culto in diverse chiese di Parigi; il sabato mattina, mons. de Moulins-Beaufort ha presieduto una messa a Saint-Eustache, e ha poi risposto alle loro domande; e la domenica, una messa a Saint-Sulpice è stata presieduta dal cardinale Aveline, arcivescovo di Marsiglia.

lunedì 12 novembre 2018

Come il Vaticano distrugge un ordine di suore in Francia.

Al nuovo articolo di don Elia si aggiunge questa notizia ripresa da Stilum Curiae: Come il Vaticano distrugge un ordine di suore in Francia. In passato, il Vaticano ha già distrutto le suore ad Auerbach (Germania), le suore contemplative di Saint John (Francia) e le Suore Francescane dell'Immacolata (Italia). Tutte congregazioni benedette da molte vocazioni.

L’usuale gestione autoritaria (clericalismo? Qualcuno ne ha sentito parlare?) della Congregazione per i religiosi , guidata dal focolarino brasiliano Braz de Aviz e soprattutto dal francescano, reduce dal più clamoroso crack finanziario della storia dell’ordine, Carballo, sta provocando la distruzione di un ordine religioso femminile a Laval, in Francia. Un’operazione strana e inspiegabile, a cui probabilmente non sono estranei appetiti vescovili per le proprietà della piccola congregazione. Un copione che sembra ricalcare quello adottato nei confronti dei Francescani dell’Immacolata. Le Piccole Suore di Maria madre del redentore d’altronde condividono con la congregazione commissariata nel luglio 2013 (oltre cinque anni!) un amore per la tradizione che suscita evidentemente i peggiori istinti nell’attuale gestione della Santa Sede.

mercoledì 3 marzo 2021

Dopo la decapitazione di Samuel Paty, la Francia sottoposta a una martellante campagna di intimidazione.

Da quando è stato decapitato Samuel Paty, la Francia ha assistito a una martellante campagna di intimidazione. Il Foglio ne parla con Alexandre Del Valle, saggista e politologo italo-francese Alexandre Del Valle. Lo riprendiamo perché purtroppo la situazione francese è emblematica di quel che ci aspetta o è già presente qui da noi. Tra i precedenti nel blog : qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui.

“I taglialingue politicamente corretti fomentano i tagliateste nelle banlieue. Macron ha capito di dover agire contro l’islamo-goscismo che domina nelle università”. Alexandre Del Valle vede nero nel futuro. Intervista
Un professore di filosofia che finisce sotto scorta e deve lasciare l’insegnamento, travolto dalle polemiche e dalle minacce, per aver detto che la sua città, Trappes, è “perduta”. Un ministro dell’Istruzione superiore, Frédérique Vidal, che afferma che nelle università c’è l’islamo-goscismo, “una cancrena che unisce Mao Tze Tung e Khomeini”. E nella stessa settimana il governo che prova a correre ai ripari con la tanto attesa legge contro il “separatismo islamista”. Da quando è stato decapitato Samuel Paty, la Francia ha assistito a una martellante campagna di intimidazione. Ne parliamo con Alexandre Del Valle, saggista e analista francese, autore fra gli altri di “La stratégie de l’intimidation, du terrorisme jihadiste à l’islamiquement correct” e “Le Projet, la stratégie de conquête et d’infiltration des Frères musulmans en France et en Europe”, entrambi pubblicati da L’Artilleur.

mercoledì 14 maggio 2025

La liturgia tradizionale riempie le chiese, eppure i prelati continuano ad opporvisi

Mentre le statistiche vaticane documentano un ulteriore calo del numero di sacerdoti cattolici e seminaristi, molti responsabili della Chiesa sembrano decisi a fare qualsiasi cosa fuorché tornare alle pratiche tradizionali — nonostante gli istituti tradizionali continuino a registrare una crescita costante di vocazioni e partecipazione.

Le ultime statistiche ufficiali rilasciate dal Vaticano sulla Chiesa cattolica non sono affatto rassicuranti. È vero che il numero complessivo dei cattolici è aumentato, ma allo stesso tempo il numero di sacerdoti e seminaristi ha continuato a diminuire. In effetti, il calo del numero di seminaristi prosegue senza interruzione dal 2012.

domenica 22 marzo 2015

Questionario spinoso

Avrei preferito nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, per non alimentare la canea di chi forse non aspetta altro. Ma è un comportamento che aborro. E, allora, parliamone seriamente e virilmente, prendendo come base questa icastica ed esaustiva sintesi di Esistenzialmente Periferico, densa di interrogativi calzanti e incalzanti, che non ci vedono ripiegati in difesa e messi all'angolo come tentano di fare da cinquant'anni; ma diventano un Questionario spinoso e ineludibile, redatto dal punto di vista dei fedeli, pecore che vogliono avere il profumo di Cristo Signore. È un Questionario che non riguarda solo realtà marginali o marginalizzate, ma tutta la Chiesa. (M.G.)


Mentre l'esercito di cani di Pavlov si affanna sorridente e compiaciuto a condannare il Nuovo Scisma, vorrei proporre alcuni semplici spunti di riflessione su questa nuova ordinazione di vescovo senza mandato pontificio.

Insisto: propongo solo domande asciutte, senza inutile polemica e senza buonismo da sagrestia, al solo scopo di riflettere per capire come mai ci siamo ritrovati prevedibilmente questo caso. Evito di proposito questioni dottrinali, disciplinari, Concilio, etc., perché intendo evidenziare la questione liturgica, specialmente dal punto di vista dei fedeli.

mercoledì 25 settembre 2019

Burke: «Nostro compito è annunciare Cristo e difendere la fede»

Intervista al card. Burke, che terrà la relazione principale alla Giornata della Bussola del 6 ottobre: «Il Signore ci ha detto di andare in tutto il mondo per battezzare le genti, questo è molto chiaro, questo è il nostro compito». «Se un missionario ha solo l'intenzione di apprezzare le culture indigene, non solo non evangelizza ma rischia anche di perdere la fede». «Il documento di lavoro per il Sinodo sull’Amazzonia è assolutamente inaccettabile, dobbiamo fare tutto il possibile per difendere la fede cattolica nella sua integrità». «È anche disonesto presentare un Sinodo come finalizzato all’evangelizzazione dell’Amazzonia, quando poi il vero obiettivo diventa rivoluzionare tutta la Chiesa». «Non sono un nemico del Papa e non c'è alcun complotto americano. Bannon? Non sono coinvolto con gente che lavora per distruggere la Chiesa».

Burke: «Nostro compito è annunciare Cristo e difendere la fede»

«Il Signore ci ha detto di andare in tutto il mondo per battezzare le genti, questo è molto chiaro, questo è il nostro compito». «Se noi non menzioniamo Cristo, perché la gente dovrebbe chiederci di Lui?». Il cardinale Raymond Leo Burke, statunitense, introduce così il tema dell’evangelizzazione che sarà al centro della Giornata della Bussola che si svolgerà il 6 ottobre presso la Comunità Shalom-Regina della Pace a Palazzolo sull’Oglio (Bs). “Fino ai confini della terra” è il tema della Giornata e anche il titolo della relazione che proprio il cardinale Burke svolgerà il 6 mattina.

giovedì 23 novembre 2023

Papa Francesco limita i poteri del vescovo ortodosso francese noto per il suo sostegno al Rito antico

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews: Bergoglio ha nominato un vescovo coadiutore della diocesi di Fréjus-Tolone, limitando i poteri di mons. Rey, uno dei vescovi più ortodossi di Francia nonché importante difensore del Rito antico. Un altro 'caso', dopo quello del vescovo Strickland [qui]. Precedenti sulla vicenda di Tolone: qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui.

Papa Francesco limita i poteri del vescovo ortodosso 
francese noto per il suo sostegno al Rito antico

Papa Francesco ha nominato un vescovo coadiutore in una diocesi francese nota per il suo sostegno alla Messa latina tradizionale, nella quale il Papa ha interrotto bruscamente le ordinazioni lo scorso anno con una mossa che ha scosso tutta la Chiesa.

Martedì il Vaticano ha annunciato che papa Francesco ha nominato monsignor François Touvet, vescovo di Châlons, come vescovo coadiutore della diocesi di Fréjus-Tolone, attualmente guidata dal vescovo Dominique Rey, uno dei vescovi più ortodossi di Francia.
Touvet, 58 anni, amministrerà la diocesi insieme a Rey, 71 anni, e gli succederà automaticamente quando andrà in pensione al compimento dei 75 anni.

domenica 18 settembre 2022

Autunno 2022. I seminaristi scelgono la messa tradizionale

Nell'ultimo anno, tre documenti romani hanno condotto attacchi convergenti e complementari contro la libertà di celebrare la tradizionale messa romana. Citiamo, il 16 luglio 2021, il motu proprio di papa Francesco Traditionis custodes. La risposta, il 4 agosto, di mons. Roche, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, alle domande poste dal cardinale Nichols, arcivescovo di Westminster. Infine, il 29 giugno 2022, la lettera apostolica Desidero desideravi sulla formazione liturgica del popolo di Dio.

lunedì 31 dicembre 2018

«L’avvenire della Chiesa e delle vocazioni si trova nelle famiglie dove i genitori hanno piantato la croce di Nostro Signore»

Intervista de La Porte Latine a don Davide Pagliarani.

Don Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità San Pio X, ha accordato un’intervista esclusiva a La Porte Latine, dove ricorda la fecondità della Croce per le vocazioni e le famiglie. Insiste particolarmente sulla necessità di mantenere l’autentico spirito del Fondatore, Mons. Marcel Lefebvre, «spirito di amore per la fede e per la verità, per le anime, per la Chiesa», di fronte alla recente canonizzazione di Paolo VI e alla promozione della sinodalità della Chiesa.

martedì 6 settembre 2022

L'applicazione di Traditionis Custodes in Francia: un anno dopo

Il bilancio di un anno dalla Tradizionis custodes nella nostra traduzione di un interessante editoriale di Côme de Prévigny  pubblicato da Renaissance Catholique, che fa il punto sul Motu Proprio ad un anno dalla pubblicazione. Vale per la Francia e ne apprendiamo i dettagli. Ma vale anche per tutto l'Orbe cattolico. Qui l'indice degli articoli su TC e successivi

Il 16 luglio 2021 papa Francesco ha pubblicato il Motu Proprio Traditionis Custodes, provocando un vero sgomento tra tutti i cattolici legati alla liturgia gregoriana. Così facendo, il sovrano pontefice ha emanato norme particolarmente restrittive della celebrazione della messa tradizionale, specificando l'intento della sua scomparsa a lungo termine a favore della messa riformata. Soprattutto ha posto fine all'era del Summorum Pontificum che, per sedici anni, aveva garantito ad ogni sacerdote la libertà di utilizzare il messale antico e favorito il moltiplicarsi di parrocchie e cappelle dove era assicurato l'Usus antiquior del rito romano.

Ovviamente, la Francia, figlia primogenita della Chiesa e patria della reazione alle innovazioni liturgiche, non poteva non essere profondamente colpita da questa drastica decisione. Mentre. all'inizio del 2021, la messa tradizionale era celebrata in quasi duecentocinquanta luoghi di culto, la decisione papale non poteva che riaccendere una guerra che, sappiamo come in passato sia stata particolarmente dura per il cattolicesimo nel nostro Paese. A distanza di un anno, quali sono le conseguenze della decisione del papa? In che misura la sua applicazione è stata estesa dai vescovi incaricati di attuarla? Da Digione a Grenoble, le diocesi hanno presentato visibilmente aspetti contrastanti.

venerdì 8 marzo 2024

Cosa bisogna temere quando Francesco concede un’udienza ai Capi della Fraternità San Pietro?

Precedenti a 'partire da qui. Qui l'indice degli articoli su Traditiomis custodes e restrizioni successive

Cosa bisogna temere quando Francesco concede
un’udienza ai Capi della Fraternità San Pietro? 
Fabien Laurent

Nell'immagine: Vaticano - 29 febbraio 2024 Udienza privata di Papa Francesco ai Capi della Fraternità San Pietro. Da sinistra: Don Andrzej Komorowski, Superiore Generale della FSSP, Don Benoît Paul-Joseph, Superiore del Distretto di Francia e Don Vincent Ribeton, Rettore del Seminario San Pietro di Wigratzbad.

“Timeo Danaos et dona ferentes” “Temo i Greci quando portano dei doni”
(Virgilio, Eneide, II, 49)

Perché questa diffidenza a priori? Perché ogni volta che Francesco riceve dei “tradizionalisti” questi dopo un po’ di tempo finiscono con l’essere pesantemente delusi dallo spirito gesuitico del loro ospite romano.
Senza dubbio ci si accuserà di mala fede o di inguaribile pessimismo. Ma i fatti sono i fatti.

mercoledì 20 aprile 2016

Nascantur in Admiratione

Per grazia di Dio, la Chiesa ha ancora i suoi tesori.

L’Abbazia di Nostra Signora di Clear Creek è una comunità benedettina appartenente alla Congregazione Solesmense. Fondata nel 1999 dall’Abbazia di Nostra Signora di Fontgombault, che si trova in Francia, ha sede nella diocesi di Tulsa, nell’Oklahoma, USA. Nel 2000 è stata eretta a priorato e nel 2010 è diventata un’abbazia. Attualmente la comunità conta 50 monaci. Il motto dell’abbazia è Ecce, fiat. La comunità segue la forma extraordinaria del rito romano e l’ufficio e la Messa sono cantati in gregoriano.

Particolarmente interessante è la storia della comunità, che ha origine in un corso universitario avviato negli anni 1970 da tre professori dell’Università del Kansas. Fu inaugurato un programma di studi umanistici completamente basato sui grandi classici del pensiero occidentale, a partire da quelli greci, latini e medievali. Numerosi studenti che si erano impegnati in questo corso di studi sulla civilizzazione occidentale (potremmo dire chiamarlo il “canone occidentale” che dà il titolo a questo blog) finirono con l’interessarsi alla vita monastica e si recarono in Francia presso l’Abbazia di Nostra Signora di Fontgombault. Alcuni di loro entrarono in quel monastero come novizi, sperando di potere un giorno far parte di una fondazione monastica negli Stati Uniti. Ci volle del tempo perché i novizi ricevessero una solida formazione, ma nel 1998 i tempi erano maturi e fu individuato un luogo adatto per una fondazione in località Clear Creek. A settembre del 1999 arrivò il primo gruppo di fondatori dalla Francia. Iniziò un periodo di lavori per realizzare i locali del monastero e per avviare le attività di sostentamento per i monaci. Nel frattempo iniziarono a fiorire le vocazioni. Fu iniziata la costruzione di un ambizioso edificio romanico, progettato da Thomas Gordon Smith, della Notre Dame University.

mercoledì 3 maggio 2023

Così in Francia il clero giovane riscopre la tradizione

Dopo l'analisi di don Claude Barthe sul risanamento della Chiesa a opera di sacerdoti e laici legati alla tradizione [qui], riprendiamo di seguito un recente articolo che si occupa dei “fronti in movimento” nella Chiesa francese segnalando come la nuova generazione di sacerdoti stia riscoprendo la Tradizione.
Qui l'indice degli articoli su Traditionis custodes e successivi.

Così in Francia il clero giovane riscopre la tradizione

Dopo la pubblicazione di Traditionis custodes, un folto gruppo di fedeli parigini ha iniziato a manifestare ogni sabato davanti alla nunziatura e poi davanti all’arcivescovado, recitando il rosario e chiedendo la “pace liturgica”, infranta dal nuovo documento di papa Francesco [qui]. Uno di loro ha scritto questa riflessione. 
* * *
È sempre più evidente che nella Chiesa i fronti si stanno muovendo. Sul piano molto concreto delle nostre pie manifestazioni davanti all’arcivescovado, posso assicurare, senza fornire dati specifici, che non sono solo i laici a fermarsi per incoraggiarci, ma anche i sacerdoti: “Andate avanti! Proseguite!”. In questo clima ecclesiastico di fallimento in termini di morale (non parlo degli scandali morali, ma del modo deplorevole in cui vengono trattati dai gerarchi), di fede, di vocazioni (solo tre nuovi seminaristi nel 2022 nella diocesi di Parigi, un numero da molto tempo rimasto invariato), delle pratiche nelle parrocchie, molti sacerdoti delle giovani generazioni si sentono vicini a noi.

martedì 25 agosto 2026

'Quantum potes, tantum aude — osa fare il più possibile': un'intervista a Dom Alcuin Reid

Nella nostra traduzione da AdVaticanum. Dom Alcuin Reid, priore fondatore del Monastero di Saint-Benoît in Provenza, parla ad AdVaticanum del suo monastero e del ruolo centrale della Sacra Liturgia nella vita della Chiesa. Discute di Sacrosanctum Concilium, delle riforme liturgiche post-Concilio Vaticano II, dell'influenza di Papa Benedetto XVI e delle Traditiones Custodes. Precedenti su Alcuin Reid a partire da qui.

'Quantum potes, tantum aude — osa fare il più possibile':
un'intervista a Dom Alcuin Reid


Dom Alcuin Reid è il priore fondatore del Monastero di Saint-Benoît in Provenza, Francia, una comunità benedettina tradizionale nella diocesi di Fréjus-Toulon. Rinomato studioso di liturgia, ha dedicato gli ultimi quindici anni alla guida del monastero nella sua missione di offrire il meglio a Dio attraverso il Rito Romano antiquior.

In questa intervista, egli parla ad AdVaticanum degli ultimi sviluppi del monastero, della sua vita liturgica e della Sacrosanctum Concilium, la Costituzione sulla Sacra Liturgia del Concilio Vaticano II.

venerdì 14 novembre 2014

Il rimedio più urgente per risollevare la cristianità. «Aprire scuole veramente cristiane »

Dedico a Danilo Quinto [vedi]  la seguente traduzione di un articolo di don Bouchacourt, fsspx - Bollettino ADEC - ottobre 2014 [qui]. Quella sua sottolineatura, molto in linea con le tematiche affrontate nel suo libro, sull'importanza della scuola -davvero- cattolica non è stata stranamente ripresa, nonostante la pressante attualità del problema. Bisogna prenderne coscienza e operare quanto possiamo anche in Italia. Dovremmo promuovere e sostenere in ambito diocesano iniziative del genere; ma dove sono i vescovi -veramente- cattolici che avrebbero il coraggio di portare fino in fondo simili iniziative che come minimo rischiano l'impopolarità?
Mi vien da dire che una scuola veramente cattolica è stata inaugurata la prima domenica del mese scorso nel Priorato di Albano. È piccola, ancora in embrione, ma bellissima e curatissima - pur se spartana - e luminosa in mezzo al verde. E c'è sempre un primo passo da cui si deve partire per poi poter fare i successivi. Intanto si inizia con la prima elementare e con la prima media. Il resto è nelle mani della Provvidenza e delle nostre se decideremo di dare il nostro contributo [qui], ognuno come può, anche mettendo a disposizione le proprie competenze, senza star lì a sottilizzare di "regolarità canoniche", perché mi pare che i 'canoni' stiano già saltando tutti a partire dal trono più alto.

Un giorno, San Pio X fu interpellato su ciò che sembrasse più urgente per risollevare la cristianità.
« Santo Padre, non pensa che per restaurare il Regno di Cristo nella società, la priorità dovrebbe essere quella di aprire buoni seminari? Qual è secondo lei la priorità per l'avvio di questa restaurazione?» Senza esitare il santo Papa rispose: «Aprire scuole veramente cristiane ».
La risposta di San Pio X è pienamente giustificata alla luce di quanto è stato fatto e di quanto ancora operano i nemici della Chiesa per contrastare la sua influenza nel campo dell'educazione. Hanno chiuso o soffocato finanziariamente le scuole cattoliche ed espulso gli ordini insegnanti e messo le scuole sotto il controllo esclusivo dello Stato, offrendo loro contratti che li asserviscono. E' questo processo che vediamo dispiegarsi oggi davanti ai nostri occhi, salvo che espellere i religiosi non è più necessario dal momento che dopo l'ultimo Concilio le congregazioni insegnanti non hanno più vocazioni!