mercoledì 28 maggio 2014

Evemero e la memoria del principe. Qualche riflessione sul senso delle recenti canonizzazioni.

La mano del Papa è benedicente non sventolata
(notare la posizione delle dita: v.antiche icone)
In un recente articolo [qui] Danilo Quinto ci ricorda che la beatificazione di Paolo VI è la chiusura del cerchio, sviluppando una riflessione sulla interpretazione veritativa di Benedetto XVI sul relativismo morale e religioso.
Lo richiamo all'attenzione; ma riprendo di seguito un testo pubblicato ieri da Vigiliae Alexandrinae [qui], che ci fornisce elementi inediti e intriganti sulle recenti canonizzazioni e implicazioni relative, per discuterne insieme.

Stupisce - ormai solo fino ad un certo punto, conoscendo l'arbitrio che regna sovrano sul soglio petrino - la recente dichiarazione di Bergoglio ai giornalisti, tornando dalla Terra Santa: Pio XII non può essere beatificato perché, il Papa dixit, non c`è un miracolo: "Io non posso pensare se lo farò beato o no" [qui]. Però, che Giovanni XXIII sia stato da lui santificato senza un miracolo non sembra dover essere sottolineato.
A questo proposito, non possiamo ignorare la testimonianza del 2010, riportata dallo stesso Tornielli [qui], il quale si è guardato bene dal ricordarla al papa.

Che dire? Continuiamo a esprimere sconcerto, sorvolando su altre esternazioni problematiche, mentre i media enfatizzano il "nuovo corso", senza coglierne le contraddizioni anche patenti. E soffermiamoci sul testo proposto, nel quale trova collocazione anche questa damnatio memoriae.

Piccola notazione sulla conclusione: in ordine all'eloquente e ormai conclamato "fuori dalla storia", pronunciato da un principe della chiesa e avallato dall'attuale pontefice, in riferimento ai Francescani dell'Immacolata e a chi come loro... Evidentemente ci si riferisce alla storia tout-court mentre i credenti scrivono, vivendola in Cristo nella sua Chiesa, la storia della salvezza, che ha una direzione e un fine non dato dall'uomo e, come protagonisti, oltre agli uomini, il Dio con loro. Infatti, se "la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo" (Gv, Prologo) e se la sua Chiesa ne è Testimone e Sacramento, è una storia divino-umana e non soltanto umana. L'interrogativo che ora ci si pone è: di quale storia è testimone l'attuale Gerarchia di una Chiesa conciliare? (M.G.)

Evemero e la memoria del principe.
Qualche riflessione sul senso delle recenti canonizzazioni.

Nello scritto monografico La memoria del principe: studi sulla legittimazione del potere nell'età giulio-claudia, il giurista Giuseppe Giliberti ha messo bene in luce la funzione politica che nella Roma antica svolgevano l'apoteosi, la damnatio memoriae e la rescissio actorum.

Questa la sintesi proposta dalla presentazione del libro:
“In questo libro l'autore ha inteso ricostruire alcune dinamiche di legittimazione e delegittimazione del potere imperiale nell'età giulio-claudea, affrontando, in particolar modo, il tema dei giudizi politici sull'operato dell'imperatore defunto. Mediante l'apoteosi, la "damnatio memoriae" o la “rescissio actorum", si lanciava con grande evidenza un messaggio, che serviva a rassicurare i gruppi dirigenti legati al defunto, o viceversa a manifestare una clamorosa rottura di continuità politica. I sudditi erano, cioè, chiamati a venerare l'imperatore come una nuova divinità, oppure a condannarlo, o semplicemente a dimenticarlo, secondo le contingenze politiche e gli interessi del nuovo regime”.
Lo schema interpretativo proposto è suggestivo: la memoria religiosa dei predecessori come instrumentum regni nelle mani del principe regnante.
Tale schema, una volta secolarizzato, mostra una persistente validità. È ben nota la funzione politico-legittimante dell’esaltazione, della condanna o dell’oblio storici dei capi politici. Esiste indubitabilmente un pantheon del politicamente legittimo e un tartaro del politicamente illegittimo.

Se passiamo a considerare l’attualità della Chiesa, ed in particolar modo le recenti canonizzazioni, è difficile non nutrire almeno il dubbio che lo schema interpretativo proposto da Giliberti sia valido anche per esse.

La canonizzazione di due papi che rappresentano il nuovo corso della Chiesa, quello conciliare, e la prossima beatificazione (se non canonizzazione) di un terzo, consentono di ipotizzare, senza troppa irriguardosa spregiudicatezza, che la Chiesa conciliare, attraverso il principe regnante, è in fine giunta all’apoteosi dei suoi stessi artefici. Per converso, tutto ciò che la precede viene sospinto con forza nell’oblio (il rito Vetus Ordo), nella damnatio memoriae (le tante scuse poste al mondo per presunte colpe che appaiono essere tutte della Chiesa pre-conciliare) o, là dove la damnatio è resa impossibile da una pregressa canonizzazione, in uno strisciante revisionismo storico (il caso di San Pio X, cfr. l'Avvenire).

L’atto della canonizzazione sembra ridotto ad un politicissimo instrumentum regni, senza troppo indugiare su vecchi concetti quale quello della grazia di intercessione.

Si obietterà facilmente che una simile lettura pecca di razionalismo e storicismo e trascura considerevolmente il soprannaturale proprio della Chiesa.

L’obiezione sarebbe fondata, se non fosse che la riduzione razionalistica e storicistica degli atti della Chiesa è da imputarsi proprio ad un male che affligge dall’interno la stessa Chiesa-istituzione visibile, il male fin troppo evidente del modernismo. Il problema non sta in una errata comprensione della Chiesa, ma nella comprensione che la Chiesa oggi pare avere di sé.

Sia consentita una breve digressione per meglio spiegarsi. L’evemerismo è l’antica dottrina dello scrittore greco Evemero (IV-III sec. a.C.). È una dottrina che può pacificamente definirsi, agli occhi di un osservatore moderno, razionalistica e al contempo storicistica. La voce “Evemerismo” dell’Enciclopedia Treccani così sintetizza le sue asserzioni principali:
“Gli dèi non sarebbero altro che potenti sovrani o eroi del passato, che erano riusciti, in virtù della saggezza o del valore, ad attribuirsi la natura divina e l’adorazione di contemporanei e posteri”. Con l’avvento del Cristianesimo, l’evemerismo fece buon gioco agli apologisti per dimostrare la falsità del politeismo. Forme di neo-evemerismo ebbero poi fortuna con l’illuminismo e il positivismo.
Il compilatore della voce enciclopedica non dubita della persistente attualità della dottrina di Evemero: “ha tuttora non poca fortuna come teoria esplicativa nella moderna storia delle religioni”.

Notoriamente il modernismo professa e pratica una tale riduzione razionalistica e storicistica del soprannaturale: è sufficiente rammentare il triste sdoppiamento di Nostro Signore in un “Gesù storico” e un “Gesù della fede”. Non serve dilungarsi per mostrare quanto un simile approccio sia ormai da decenni diffusissimo fra teologi, esegeti e finanche principi della Chiesa.

Ora, è proprio la spregiudicatezza evemeristica del modernismo ad apparire come la precisa causa della riduzione al solo livello politico dell’atto di canonizzazione: perché in fondo il principio ultimo di legittimazione sarebbe la storia stessa. Modernismo e politicizzazione della canonizzazione ben sembrano tenersi, come ben sembrano tenersi evemerismo e politicizzazione dell’apoteosi.

È forse anche per questa ragione che si consuma tra gli stessi cattolici una guerra per le memorie. Un esempio per tutti è quello della memoria di Pio XII. Molti cattolici fedeli alla tradizione lo esaltano per ciò che fece. Altri cattolici fedeli alla tradizione lo criticano per ciò che fece. I modernisti ne condannano la memoria, al di là di ciò che fece, per ciò che rappresenta. Non è un caso se Mons. Lefebvre scrisse: “Non siamo soli in questa battaglia: abbiamo con noi tutti i Papi fino a Pio XII compreso” (Ils l’ont découronné), tracciando chiaramente in questo modo, al di là delle acribie storiche, la linea di consumazione della rottura tra la vecchia e la nuova legittimità.

Certo, lo schema interpretativo proposto dovrebbe essere verificato con attenzione nella realtà.
Certo.
Di recente, riferendosi al caso dei Francescani dell’Immacolata, l'arcivescovo Rodriguez Carballo
“ha detto che la fedeltà al Concilio Vaticano II costituisce un punto centrale per la vita religiosa. Letteralmente, il numero due della congregazione religiosa, ha detto: «Per i religiosi il Concilio è un punto non negoziabile». Chiunque vede nelle «riforme» del Vaticano II, tutti i mali che affliggono la vita religiosa, «nega la presenza dello Spirito Santo nella Chiesa». L’Arcivescovo curiale ha sottolineato che la Congregazione dei Religiosi è «particolarmente preoccupata» sul tema: «Vediamo le differenze reali». Soprattutto perché «molti Istituti» danno ai loro affiliati una formazione «non solo pre-conciliare, ma anche anti-conciliare», dice Rodriguez Carballo. «Ciò non è consentito, vorrebbe dire stare al di fuori della storia. Si tratta di qualcosa di molto preoccupante per noi nella Congregazione». Una «preoccupazione», ovviamente condivisa dal prefetto della Congregazione dei Religiosi, Cardinale João Braz de Aviz. Anche da Papa Francesco? Ci sono alcuni indizi” (vedi chiesaepostconcilio).
“Fuori dalla storia”. Evemero sarebbe d’accordo.

51 commenti:

arcangelo ha detto...

Evemero da Messina è considerato da alcuni il padre del monoteismo in ambito classico. Da altri, forse che ci hanno "azzeccato di più" il primo intellettuale dichiaratamente
ATEO della storia umana.

Enrico ha detto...

“Le cose, che la Chiesa ci propone a credere come dogmi rivelati, non sono verità venute dal cielo, conservate dalla tradizione nella loro forma originaria; per lo storico sono soltanto un’interpretazione di fatti d’indole religiosa che il pensiero teologico ha riassunto con faticoso lavoro”, A. Loisy, L’Évangile et l’Église, Paris 1902.

hpoirot ha detto...

sembrerebbe che un miracolo per PioXII ci sia in realtà.

Si tratta di questa giovane mamma affetta da un tumore. Wojtyla apparve in sogno al marito e gli disse di rivolgersi a Papa Pacelli: "Io non posso fare niente, dovete pregare PioXII"

Il caso é sotto analisi nella diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, dov’è avvenuto.

http://www.ilgiornale.it/news/rivelazione-wojtyla-deleg-papa-pio-xii-fare-miracolo.html

tralcio ha detto...

Dunque

«Per i religiosi il Concilio è un punto non negoziabile».

Allora per i laici è (ancora) "negoziabile"? In attesa di saperlo balza all'occhio proprio questo aggettivo (così spavaldamente accantonato per altre battaglie del recente passato) che svela l'approccio polemico, piccato, polemico e discontinuista ed "epurativo" di chi (a parole) fa sfoggio di misura, misericordia e dialogo.

E poi:
Chiunque vede nelle «riforme» del Vaticano II, tutti i mali che affliggono la vita religiosa, «nega la presenza dello Spirito Santo nella Chiesa».

Anche qui balza all'occhio la scorrettezza logica, nella parola "tutti". Perchè se non fossero "tutti" ma "molti" sarebbe meno grave? E' come (forzando un po') la polemica sul "pro multis" in chiave conciliarista: per loro è sempre o tutti o nessuno, alla faccia della realtà...

"Nega la presenza dello Spirito santo" chi rileva che il Conciliarismo ha reinterpretato lo stesso Concilio aggiungendovi ciò che non aveva mai nemmeno pensato? Nega forse lo Spirito santo chi vedesse in Salomone non solo lo stimato campione della sapienza, della saggezza e della giustizia (che davvero egli fu in gioventù), ma anche l'idolatra apostata (che diventò negli anni) a cui è associata persino l'unica menzione veterotestamentaria del numero della bestia? Nega dunque lo Spirito santo il prossimo beato Paolo Vi, quando constata che la piega presa dagli eventi è tutt'altra dall'attesa primavera della Chiesa?

L'ideologia è una brutta bestia... La discontinuità in una storia (pur travagliata) di fedeltà, con la pretesa di azzerare ogni forma di continuità, non è forse una cesura con la fedeltà stessa?

Per l'eterogensi dei fini, non stupiamoci se a "salvare il Concilio" sarà proprio chi smaschererà le derive ideologiche del conciliarismo post conciliare...

murmex ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Enrico ha detto...

E bravo Tralcio.

murmex ha detto...

Continuiamo a rilevare contraddizioni, assurdità, se non vere e proprie eresie o quanto meno,(se non vogliamo chiamarle eresie data l'ambiguità degli asserti, con possibilità di successive smentite, interpretazioni, incolpamenti dei media ecc.) dottrine che portano verso l'eresia.
non voglio scandalizzare nessuno, ma mi pongo questa domanda :e se avessero ragione i sedevacantisti?
In fondo loro, se ho capito bene, si chiedono: ma come è possibile che Gesù Cristo permetta che coloro che riconosce come suoi vicari in terra portino all'errore, alla perdita della fede, tante anime? Che queste anime dei piccoli siano scandalizzate da una liturgia protestantizzata? Che siano proposti come modelli, da seguire per farsi santi, coloro che promuovono un calderone di religioni, cosa da Dio aborrita?E aggiungiamo a tutto ciò altre cose che verranno, a meno di miracolo? Non è forse pensare che lo permetta quasi un insulto alla bontà divina? Mi paiono ormai domande ineludibili, cui riconosco che è difficile dare risposta. Chiaro che ai laici non spetta una dichiarazione ufficiale di eresia, che a detta del santo Dottore Alfonso M de Liguori provoca il ritiro immediato della potestà di giurisdizione da parte di Gesù Cristo a colui che era suo vicario (una successiva dichirazione dei vescovi non significherebbe certo una loro superiorità nei confronti del papa, ma la presa d'atto che costui non lo è più per volere divino); ma al di fuori dell'ufficialità, anche la semplice certezza morale pacificherebbe la mente, togliendo il motivo a un continuo e via via aggravantesi scandalo

Anonimo ha detto...

Potrebbe aver fatto o fare anche 10 miracoli, ma Pio XII non lo faranno santo, basta leggere i commenti dei giorni addietro sul Jerusalem Post per vedere come la pensano insigni ed influenti rabbini, non parliamo poi dei solitinoti poteri socioeconomici.......per favore basta con 'sto sedevacantismo, piaccia o no questo papa è papa, solo Dio sa perché ciò succede, noi non possiamo che attendere e pregare, la fine non è vicina, Lui verrà quando vorrà, non secondo i nostri desiderata.@Rr effedieffe trova consensi sempre più larghi sul caso da international intelligence, a buon intenditor.....Anonymous.

Cattolico ha detto...

Ottimo commento Tralcio. Anch'io sono convinto che, da Roncalli in poi, i nuovi padroni del vapore (Papi, Cardinali, Vescovi, preti intolleranti) facciano solo politica, e non siano più veri pastori, alla don Camillo, o alla San Giuseppe Maria Vianney. Purtroppo quasi tutti quelli(sacerdoti e vescovi) con cui ho avuto contatti sono così, non parliamo poi di quelli che si mettono in mostra sui media: avete visto recentemente mons. Galantino? Difficile negare una così triste realtà ecclesiale. Sappiamo però che "Dio aveva altri progetti", come ci ricorda la Beata Katerina Emmerick, perciò non ci resta che pregare e.. attendere. Pace e bene.

ines ha detto...

anche la semplice certezza morale pacificherebbe la mente,

proprio così....si aspira ad una minima certezza in questo crescente caos; cara murmex, quanti cattolici confusi stanno pensando queste cose che tu dici così bene, e non sanno con chi parlarne.....magari in famiglia rispondono: "lascia perdere, che ci pensi a fare? non ti dare pena...finchè la barca va, come tira il vento COSì ci adegueremo agli eventi" !
(? e che cosa includerà poi, tra poco o molto tempo Dio sa, quel "così" a cui si è disposti ad "adeguarsi"?)

PS sono una grande estimatrice di murmex e di tutti i suoi commenti densi di contenuti dottrinali e morali, fonte per me di riflessioni e di arricchimento per la fede. Spero non abbia detto nulla di disdicevole nel commento che è stato cancellato, non la immagino per nulla "trasgressiva" o arrogante o irrispettosa verso chicchessia

mic ha detto...

Spero non abbia detto nulla di disdicevole nel commento che è stato cancellato,

Il commento non è stato cancellato, è stato sostituito con quello sotto, semplicemente riformattato distanziando le parole dalla punteggiatura, solo per renderlo più leggibile a chi passa di qua.

mic ha detto...

COSì ci adegueremo agli eventi" !

E questo CHI lo dice???
Non credo sia scontato per tutti. Anche se "resistere" non è facile né comodo.

Anonimo ha detto...

Il deposito della fede, come discutevamo ieri privatamente con preti tuttaltro che favorevoli al nuovo corso, non è stato intaccato. Il deposito della fede è integro.
le critiche al pontificato attuale se vengono fatte con acume da studiosi preparati come Mic sono costruttive.
Sono anche costruttive le critiche al nuovo corso che un fedele ignorante come me, ma con un briciolo di fede, può fare pregando Dio che ci esoneri da questo stillicidio quotidiano.
ma facciamo attenzione a un esasperare gli animi dei più giovani : poi dobbaimo assumercene le responsabilità davanti a Dio ! http://traditiocatholica.blogspot.it/2014/05/il-papa-va-amato-non-comprendo-lo.html

Anonimo ha detto...

chi lo dice, di adeguarsi?
mi pareva chiaro che mi stavo riferendo a discorsi che, fuori da questo ambito virtuale, si fanno talvolta nella mia famiglia, temi preoccupanti e da allontanarre dalla mente, "tirando avanti come capita", e ad altre (poche) persone tra i miei conoscenti che osino fare cenno alla babele in cui versa la Chiesa, senza cercare di capirne le cause e i possibili rimedi.
Infatti, se si legge bene il mio commento sopra, ho scritto:
"in famiglia rispondono...." (la mia famiglia, ed alcune altre, non so le vostre come reagiscono)
ines

Amicus ha detto...


@murmex:
'hpoirot' ci aveva già segnalato, su questo problema, la risposta data da don Mauro Tranquillo sul sito della FSSPX in Italia:
http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&view=article&id=1348:permanenza-del-papato-permanenza-della-chiesa&catid=64&Itemid=81

bernardino ha detto...

Non credo proprio che ci adegueremo agli eventi.
Se credo da sempre al Dio Trinitario - ed alla Dottrina Cattolica di sempre - non potrò mai sottomettermi ai nuovi padroni- Seguirò solo chi trasmette la Dottrina Cattolica trasmessa dagli Apostoli ed integrale.
Hanno voluto la collegialità, sapendo già che in seguito avrebbero eliminato il Papato, perché se non tolgono il Papato non possono fare il falso ecumenismo e non possono mandare avanti il falso dialogo interreligioso. Tutto è collegato nel concilio vat.II, per arrivare ad una falsa religione unitaria dove non c'è più Cristo, i Santi, i Martiri ecc.ecc., ma il materialismo del mondo secondo i loro comodi.
Torno a ripetere quello che ha detto il Concilio tridentinonella sua XXII sessione.
Quei Vescovi dissero che chiunque avrebbe oltrepassato quei paletti si sarebbe tirato addosso l'ira dei Beati Apostoli Pietro e Paolo ecc.ecc.
Quindi il concilio vat.II e tutto il suo seguito ha subito ciò che comporta l'affronto a Cristo, e ora ne vediamo tutte le conseguenze, a meno che non abbiamo gli occhi bendati da fette di prosciutto.
Vogliamo ancora chiederci a cosa son servite le recenti canonizzazioni? se non a canonizzare il vaticano II? e guai a chi si mette contro il vat.II perché questo è un punto non negoziabile per la nuova chiesa. Io purtroppo faccio parte della Chiesa Cattolica Apostolica Romana di sempre di quella roccia che ha posto Cristo su Roma e che nessuno può eliminare se non per fondare nuove chiese eretiche o atee.
La questione non negoziabile è, tutta la Chiesa e la Dottrina Cattolica e Apostolica, e chi non vuole starci dentro o convertirsi ad Essa, può cercare altrove. Dio Chiama sempre a raccolta i Suoi figli, poi c'è sempre chi non risponde o fà finta di non sentire, anche satana lo sà e gongola, perché Dio ci fatti liberi di scegliere.
Purtroppo questi sono i tempi che viviamo, la fede deve rimanere il blocco di pietra, la roccia che Cristo ha posto su Roma eterna, e non credo che l'abbia scelta a caso.
In ogni caso se la Chiesa è durata fino ad ora duemila anni ci sarà pure un perché, e ci sarà pure un perché ora si trova in queste condizioni, Vogliamo mettere in dubbio ancora la SS.ma Vergine? quante volte ci ha richiamati in ogni angolo del mondo, e ci ha messi in guardia dal male?
Sii sempre sveglio, perché l'arrivo del Padrone di casa non sappiamo nè l'ora nè il giorno.
Prima o poi arriverà un Papa Santo che canonizzerà Pio Duodecimo.
Il Signore Dio non mai lasciato il Suo lavoro a metà. Guardate come ha portato a compimento il cielo e la terra con tutti i Suoi annessi e connessi.

sara ha detto...

All'anonimo ore 15.14 che riporta il commento di Carradori, vorrei suggerire di leggere il mio commento di ieri (3d prec. sul papato) circa il miracolo operato da Pio XII, per delega di GPII, che, invocato da un fedele, gli rispose in sogno:
"Io non posso fare niente....devi rivolgerti a questo sacerdote", indicando una persona che il fedele non conosceva e seppe poi trattarsi di Eugenio Pacelli giovane sacerdote.
Se è Carradori che sta scrivendo, o chi per lui, che ne pensa di un presunto santo che dice:
"Io non posso fare niente....(per ottenere una grazia)" ?
la quale viene poi ottenuta per intercessione di un altro, santo efficace intercessore nelle preghiere e che stranamente la Chiesa non vuole canonizzare, preferendogli quello che ha detto: "Io non posso..." ?

Anonimo ha detto...

Dalle frasi interpretabili a piacere del concilio alle vere e proprie menzogne attuali. Ci credono proprio dei poveri sciocchi. Comunque non credo proprio che Pio XII sarebbe contento di essere usato come santo light. Fare bbe il gioco degli attuali distruttori del Papato. Verra' il suo momento dopo la ricostruzione.
Mazzarino

mic ha detto...

Il deposito della fede, come discutevamo ieri privatamente con preti tuttaltro che favorevoli al nuovo corso, non è stato intaccato. Il deposito della fede è integro.

Il deposito della fede è integro de iure ma non de facto... e abbiamo visto quanto la prassi tenda a deformare la sostanza.
Chiaramente a questo ci sono dei limiti che crediamo de fide.
Ma, nel frattempo, non possiamo far altro che fare la nostra parte, ognuno per quanto gli è dato.

Lo scandalo più grande ai giovani lo stanno dando gli inganni spacciati per misericordia a buon mercato e unidirezionale (o, meglio, multidirezionale verso tutti i 'lontani', totalmente inesistente con quelle che dovrebbero essere pecore del cui odore farsi carico)...

Di che cosa ci sta parlando Traditio cattolica?
Della NOSTRA responsabilità?
Non è forse quella di dire la verità (con garbo equilibrio e motivazioni) rompendo il muro di omertà e di de-formazione delle coscienze che si fa sempre più spesso?

Mi compiaccio non i preti "tutt'altro che favorevoli" (dunque consapevoli dei guasti) che continuano a tacere, tanto le mani e la faccia se la sporcano i laici non "allineati" e non papolatri.
Si sta certo più comodi in sacrestia...

Chi dice che non amiamo il Papa? solo perché ne critichiamo alcuni gesti e parole che rivelano macroscopiche sfasature?
O ce le stiamo sognando?

Non è forse segno di amore per il Papato, la difesa del primato e il richiamo al suo corretto esercizio né desistente né debordante (nel rigorismo autoritaristico e prevenuto verso la tradizione)?

Ma chi è e che cosa vuole traditio cattolica?

mic ha detto...

Ha inoltre senso farci le pulci perché il miracolo è indispensabile solo per la canonizzazione?
E' evidente che se ci siamo "alterati" è perché non è eludibile che dietro alla questione c'è qualcosa di più grande (anche di noi) e di 'fangoso', collegato proprio al viaggio ed ai rapporti e agli inverecondi sbaciucchiamenti colà intessuti...
Perché il "sacerdote teologo" non esce dall'anonimato e perché non dice un'"acca" su questioni ben più sostanziose e scottanti denunciate negli ultimi articoli?

Comodo attaccarsi ad una virgola per delegittimare. Soprattutto quando si incontrano divulgatori double face...

sara ha detto...

Chi dice che non amiamo il Papa?
.............
infatti il povero Carradori (spiacente di doverlo dire, che sia affetto da notevole miopia spirituale nella migliore ipotesi) ricade nel solito equivoco antico di vari decenni, di (voler) confondere conoscenza e amore: dimentica che viene prima la Verità, poi l'Amore. Prima il FIGLIO, poi lo Spirito Santo.
Equivoco devastante in questi tempi di confusione mai vista nella storia.
Non si può amare Dio se non lo si conosce.
Così -per amare papa e papato, ovvero il papa come vicario di Cristo nella sua perenne sacralità, NON per/nell'idolatria della sua umanità- bisogna capire chi è il papa, CHE COSA sta dicendo e facendo questo papa attuale, se è o non è conforme alla VERITA', cioè Cristo e la sua Dottrina perenne.
"La prima misericordia di cui abbiamo bisogno è l'impietosa Luce della Verità". (G. Biffi)
Oggi più che mai, caro Carradori.

mic ha detto...

@murmex:
'hpoirot' ci aveva già segnalato, su questo problema, la risposta data da don Mauro Tranquillo sul sito della FSSPX in Italia:


Amicus,
L'ho già programmato in pubblicazione qui per domani :)

Enrico ha detto...

Ho letto la storiografia ufficiale proposta del giornale dei vescovi italiani.
Per chi voglia cimentarsi nella lettura ...

http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/pio-x-il-papa-tradito-tre-volte.aspx

... ci vuole più stomaco che testa.

Vado a farmi un Maalox, come Beppe Grillo.

Anonimo ha detto...

Chiunque vorrà restaurare la Chiesa Cattolica dovrà necessariamente ripartire dal Concilio che purtroppo c'è stato e non lo si può ignorare.Credo che anche Benedetto avrebbe voluto fare questo purtroppo non avendone la possibilità.Il Papa che potrà spostare questo enorme macigno dovrà essere molto forte ...politicamente e relativamente giovane perché non è un compito che si possa svolgere in poco tempo.Questo totem che pochi hanno studiato e conoscono ma che tutti interpretano a proprio piacimento avvelena la vita della Chiesa e permette ogni sorta di abuso da parte di preti e vescovi.Bisogna aver la forza di tenere quel che serve ed eliminare senza pietà le cose sbagliate e dannose che sono tante.Non sarà certo questo Papa a fare un lavoro tanto gravoso e sporco fra virgolette , visto che a lui lo spirito del concilio va benone.Bobo

sara ha detto...

bisogna aver la forza di tenere quel che serve ecc....

e che cosa serve ?
in realtà....
ciò che esso ha detto di buono non è nuovo e
ciò che ha detto di nuovo NON E' BUONO.


quindi quale il suo ultimo scopo ? quale la sua vera causa ispiratrice ? a che doveva servire un "concilio pastorale" se non a confondere le certezze già esistenti col pretesto di "riaffermarle", cosa che non è avvenuta, a causa del linguaggio volutamente ambiguo, cioè alieno dal Sì Sì NO NO ?

Anonimo ha detto...

Voglio darti un'altra anteprima mic. il SP no verrà abrogato ma "saranno necessarie delle modifiche" a cui dovranno partecipare realtà vicine e "riconosciute" all'antica Messa in latino. Si comincerà con il lodare il MP...............

Anonimo ha detto...

http://video.repubblica.it/edizione/milano/pride-week-milano-mette-la-faccia-nel-video-ufficiale/167440/165927?ref=vd-auto

murmex ha detto...

Prima di tutto, mi scuso per la scrittura appiccicata o imprecisa ,ho veramente poco tempo ma ora cercherò di migliorare ;ringrazio Ines . Io mi sento molto confusa, credo però che risposte certe e apodittiche nessuno di noi le abbia , cerco di orizzontarmi fra le varie ipotesi non scartandone (ormai) a priori nessuna.Per quanto riguarda l'intangibilità del deposito della Fede ,assicurata da vari sacerdoti, questa mi pare cosa ovvia :la Verità (che è poi la Persona divina di Gesù Cristo )come potrebbe essere scalfita da noi povere creature,che non possiamo fare niente senza di Lui? Però,come ben evidenzia Mic, di fatto si cerca (consapevoli dell'enorme peccato,oppure no , non lo possiamo sapere ) di farlo, e di fatto nella mente di tante persone , che sappiamo comprate a caro prezzo da Gesù Cristo , Lui non regna più ,con gravissimo loro pericolo . L'ipotesi di Amerio ,cui avevo aderito , è che restando sul piano pastorale il dogma rimane intatto :certo,è così , ma se questo ci conferma sull'origine divina della Chiesa ,sull'assistenza divina ad essa , sulla assoluta credibilità del dogma ,( e naturalmente non è cosa di poco conto ) non risolve il problema enorme dei semplici non in grado di fare ragionamenti filosofici o distinguere fra i diversi gradi del magistero , tratti in inganno . Dell'intervento di don Mauro Tranquillo, degno di considerazione , ho letto una rispettosa confutazione su Radiospada da parte di Carlo di Pietro, autore del libro "Apologia del Papato " che mi pare ,almeno a livello logico, (io non sono teologa ) non priva di argomenti . Sarebbe interessante leggere prima l'intervento di don Tranquillo e poi anche la confutazione ,e confrontarci serenamente (come sottolineava Amerio, e anche Radaelli,si tratta sempre di confronto o anche lotta di idee ,non di persone ).In conclusione : a me l ' ipotesi sedevacantista ha sempre fatto paura , ma ora col degenerare accelerato della situazione , ritengo che sia onesto prenderla in considerazione anche solo per trovare argomenti maggiori di confutazione . Un rischio serio , mi pare , corso da tutti noi che non vi aderiamo ,è quello ( continuando a criticare il papa regnante o più papi - e come si potrebbe evitare di farlo data la situazione? ) di screditare il Papato stesso ,paradossalmente aiutando chi noi critichiamo per la sua opera distruttiva . Ripeto ,sto solo cercando di orizzontarmi in una situazione angosciante , sarei ben felice che questa ipotesi sedevacantista potesse essere esclusa , se non con certezza , con largo margine di probabilità

Anonimo ha detto...

Bellissimo !
http://www.youtube.com/watch?v=4Pqpa0ENkl8

murmex ha detto...

Concordo con Sara : come evidenziato da Radaelli , essendo la forma pervasiva fino alle più intime fibre di un ente , ed essendo la forma pastorale inadeguata a esprimere la verità dogmatica ,ciò ha reso inadeguato e fuorviante il Vat.II nella sua totalità.

Annarita ha detto...

Per chiarirsi le idee sul papato e sulle idee sedevacantiste, molto utile è l'articolo di don Mauro Tranquillo, chiarisce bene le cose, il titolo è: Permanenza del papato, permanenza della Chiesa. In soldoni se viene a mancare il papato e di conseguenza ogni autorità, vengono meno tutti i sacramenti, dunque per le anime non ci sarebbero più i mezzi di salvezza, quali ad esempio la confessione,perchè tutti, anche i sacerdoti che non hanno ordinamento giuridico (es FSSPX) in caso di necessità possono conferire i sacramenti, perchè c'è la Chiesa che suplisce alla mancanza di ordinamento, ma se sparisce la Chiesa a causa della mancanza di autorità, chi suplisce? leggersi l'articolo per comprendere bene.

tralcio ha detto...

Oggi alla santa messa ho ascoltato il discorso di San Paolo agli ateniesi. Lo erano stati a sentire finché non ha parlato di Cristo risorto da morte... Era veramente morto, sulla croce.

Ed ecco il vangelo:
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.

Un Concilio "ottimistico" a priori sul mondo, ha inteso "suo" (della Chiesa conciliare) ciò che è in realtà del Salvatore; l'ha visto presente persino nel "mondo", che ancora non conosce Gesù e non Gli crede, quando non lo combatte. Forse anzi stava tendendo una trappola, ma chi è troppo intelligente e ispirato dà del gufo a chi indica un pericolo. Senza prudenza si perde un punto cardinale.

L'aggiornamento dell'annuncio dell'economia della salvezza è diventato l'annuncio di una revisione di questa economia, in cui "la storia" progredisce sospinta "dall'idea" e l'uomo ne è l'artefice, tuffato, oltre ogni cautela, nelle ragioni di un'umanità che si salva senza Salvatore e salva chi nega la redenzione senza nemmeno chiedergli conversione.
Senza giustizia si perde un altro punto cardinale.

La pretesa esclusiva di raccogliere l'indubbia presenza dello Spirito santo sulla Chiesa in Concilio è arrivata a convincersi che da secoli così non fosse, giudicando e accusando proprio mentre si cercava di condannare l'errore e non l'errante... diventando esso stesso segno dei tempi, non letto da chi l'ha scritto, troppo intento a lasciare intorno a sè i propri segni da leggere, in una sorta di tautologia acritica, incapace di leggere i numeri, clamorosamente impietosi, di un fallimento e senza nemmeno la scusante di essere crocifissi dal mondo ("vincendo"), perchè il fallimento fa il passo con l'assenso dato dal mondo a chi la croce della contraddizione con il mondo l'ha trasformata umanitaristicamente nella croce rossa degli ospedali da campo che il mondo popola di cadaveri e feriti... Senza giustizia, perso un terzo punto cardinale.

Personalmente, da cristiano semplice, come sempre, mi sento estraneo come un pesce fuor d'acqua, inutile per la Chiesa che mi ha cresciuto e che mi emargina: chiede corresponsabilità, ma non ascolta chi segnala stranezze... allacciandomi a iniziative, momenti e legami comunitari che non mi confermano nella fede, ma mi fanno dubitare di un grande apparato di facciata, un trompe l'oeil grande come le montagne di carta scritte e fotocopiate per darsi ragione nel centrare ogni cosa sull'uomo, sull'umanità di Gesù, sulla comunità (non sulla comunione dei santi), sulle "aperture al sociale" e "il dialogo"... tutte cose buone, SE non finisse tutto lì! Senza temperanza, fine dei punti cardinali.

Senza bussola, si vaga: il pellegrinaggio diventa turismo spirituale... qua e là per il mondo, incontrando altri turisti. Troppi pensionati e pochi operai e impiegati... sarà per l'età dei "troppo conciliari"...

Luisa ha detto...

OT
Per chi legge il francese, conferenza di Mons. Fellay:

"Dove va la Chiesa? Dove va la Fraternità"?

http://laportelatine.org/mediatheque/sermonsecrits/fellay_fabregues_conference_140511/fellay_fabregues_conference_140511.php

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=7d7cvl0hD18
Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa che si e' trovato a vivere in tempi drammatici , che e' rimasto
al suo posto , quale unico punto di riferimento per tutta l'umanita' sofferente . Calunniato ed oltraggiato perfino dal suo medico . Concordo con Anonymus :
non lo proclameranno mai Santo e sappiamo il perche' ! Per fortuna ha gia' la corona di Gloria
concessaGli da Ns.S.G.C. Sommo Sacerdote per il martirio che ha dovuto sopportare .
Beata Vergine della Rivelazione pregate per Lui .
" Il mio corpo non doveva marcire e non marcì "......dalle
rivelazioni a Bruno Cornacchiola alle 3 Fontane !

notizia ha detto...

"Bergoglio si piega e bacia la mano a "don" Michele De Paolis, fondatore della comunità Emmaus, prete modernista foggiano sostenitore dell'omosessualismo come il defunto Andrea Gallo, che più volte ha esternato opinioni contrarie alla retta ragione e al Magistero solenne della Chiesa.
...il quale ha detto tra l'altro:
ho voluto guardare le cose dalla parte di Dio. Ho capito che il Padre non esclude dal suo amore nessuno dei suoi figli ...
Alcune persone di chiesa dicono: «Va bene essere omosessuali, ma non debbono avere rapporti, non possono amarsi!» È la massima ipocrisia. È come dire a una pianta che cresce: «Tu non devi fiorire, non devi dar frutto!». Questo sì, è contro natura!


http://radiospada.org/2014/05/bergoglio-bacia-la-mano-a-don-michele-de-paolis/

qualcuno si chiede:

questo bacio è il preludio alla benedizione dei matrimoni gay e lesbici che Bergoglio si prepara a concedere....?
Anche qui ci tireranno fuori l'ermeneutica della continuità ???

(e questo papa "canonicamente eletto" sarebbe il vice-buon pastore che custodisce le pecorelle di Cristo dai lupi d'ogni risma?)

Anonimo ha detto...

Se questo e' il clima.....altro che tete a tete !!
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-gerusalemme-lodio-cova-sotto-la-cenere-9329.htm

Rr ha detto...

Pio XII scomunico' i comunisti, o meglio ribadi' la scomunica. Non mi risulta che altri-ismi del Novecento furono scomunicati.
Ora, considerando chi ce l' ha con gli altri- ismi, chi ha fondato e governato per anni il movimento comunista, e chi ha lucrato e lucra ancora sulle tragedie del Novecento, si comprende come, miracoli o no, molto difficilmente Pio XII diventera' beato. Ma a lui non serve, e se qualcuno lo invoca, sara' aiutato comunque.
Eppoi: tutti santi, nessun santo, tutti peccatori, nessun peccatore.
Rr

Turiferario ha detto...

"Voglio darti un'altra anteprima mic. il SP no verrà abrogato ma "saranno necessarie delle modifiche" a cui dovranno partecipare realtà vicine e "riconosciute" all'antica Messa in latino. Si comincerà con il lodare il MP...............".

Si è persa un'ottima occasione per dare l'annuncio dell'avvio di questa pratica: allo Yad Vashem avrebbe ottenuto il plauso generale.

Seraafino ha detto...

E’ qui che scoppiò la II Intifadah, nel 2000: bastò la passeggiata dell’allora leader dell’opposizione Ariel Sharon in questo grande spazio a far da detonatore.
Non per difendere gli arabi (islamici ma anche cristiani, più minoranze varie), ma questo articolo non mi sembra imparziale.Tranne il lampante caso del presunto incendio doloso, circa gli Ebrei nessuna descrizione negativa.
Dagli amici del Timone, del resto, cosa ci si poteva aspettare? Si dimenticano che Sharon la passeggiata la fece in compagnia di geometri, architetti, ingegneri e capomastri, con tanto di corredo di disegni tecnici, del fUTURO TEMPIO. Per costruire il quale, SI DEVE RADERE AL SUOLO LA SPIANATA DELLE MOSCHEE. IL Signore non hai permesso, nei secoli, che tale ricostruzione avvenisse, anche con l'intervento diretto di eventi prodigiosi. Se davvero ciò dovesse aver luogo, davvero saremmo in tempi apocalittici.

Marco Marchesini ha detto...

** , ho letto una rispettosa confutazione su Radiospada da parte di Carlo di Pietro, autore del libro "Apologia del Papato " che mi pare ,almeno a livello logico, (io non sono teologa ) non priva di argomenti . ****

Io letto anche io quella "confutazione". In realtà si tratta di una raccolta confusa, abborracciata di testi di Magistero (in sé ovviamente corretti) che non confutano niente dell'articolo di Don Mauro e soprattutto non rispondono alle sue domande. Accusare l'articolo di Don Mauro di essere teologia gallicana, affine al calvinismo è veramente falso e calunnioso.
Per quanto riguarda il fatto che un papa eretico sia ipso facto decaduto, è una mera ipotesi teologica, niente di più.

Anonimo ha detto...

L'autore attribuisce gli errori e i peccati dei modernisti alla Chiesa....questà è un bestemmia...


Romano

Anonimo ha detto...

Ma ci e questo Gianpaolo Romanato che scrive per l'Avvenire?

Romano

tralcio ha detto...

ribadisco il concetto, chiarendolo anche ai vari Romanato...

SENZA PUNTI CARDINALI, SENZA BUSSOLA NE’ STELLA POLARE

Dal vangelo di San Giovanni: “Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà”.

Un Concilio "ottimistico" -a priori- sul mondo, ha inteso "suo" (della Chiesa conciliare) ciò che è in realtà del Salvatore; passi averlo “fatto suo”, da figlio adottivo: l’ha visto presente persino in quel "mondo" (quindi “suo del mondo”) che ancora non conosce Gesù e non Gli crede, quando addirittura non Lo combatte; e che forse stava tendendo una trappola alla Chiesa: ma chi è “troppo intelligente e ispirato” dà del “gufo” a chi indica un pericolo. Senza prudenza si perde un punto cardinale.

L'aggiornamento dell'annuncio dell'economia della salvezza, è diventato l'annuncio di una revisione di questa economia, in cui "la storia" progredisce sospinta "dall'idea" e l'uomo ne è l'artefice, tuffato, oltre ogni cautela, nelle ragioni di un'umanità che si può salvare senza il Salvatore visto che ritiene possibile la salvezza certa per chi nega la redenzione: senza nemmeno chiedergli conversione. Senza giustizia si perde un altro punto cardinale.

La pretesa di raccogliere l'indubbia presenza dello Spirito santo sulla Chiesa in Concilio è arrivata a convincersi di un’esclusiva, come se da secoli così non fosse, giudicando e accusando proprio mentre si cercava di condannare l'errore e non l'errante... Il Conciliarismo è diventato esso stesso “segno dei tempi”, non letto da chi l'ha scritto perché troppo intento a lasciare intorno a sé i propri segni da vedere da tutti, in una sorta di tautologia acritica, incapace di leggere i numeri clamorosamente impietosi di un fallimento. Tutto questo senza nemmeno la fatica e la forza di venire crocifissi dal mondo ("vincendolo" insieme a Gesù), perchè l’obiettivo indebolito di un pensiero debole è l'assenso dato dal mondo a chi la croce della contraddizione preferisce spenderla in modo umanitaristico, come croce rossa degli ospedali da campo che il mondo popola di cadaveri e feriti. Senza fortezza, viene perso un terzo punto cardinale.

Tanti cristiani “semplici”, che vivono il proprio essere cristiani nell’essenzialità, quella di sempre, si sentono come pesci fuor d'acqua. Capita di sentirti inutile per la Chiesa che ti ha cresciuto e che ti emargina: chiede corresponsabilità, ma non ascolta chi segnala stranezze... Ti allaccia a mille iniziative e legami comunitari che però non sempre ti confermano nella fede, ma anzi ti fanno dubitare che si tratti di un grande apparato di facciata, un trompe l'oeil grande come le montagne di carta scritte e fotocopiate per darsi ragione nel centrare ogni cosa sull'uomo, sull'umanità di Gesù, sulla comunità (non sulla comunione dei santi), sulle aperture al sociale, il dialogo, la democrazia... tutte cose buone, SE non finisse tutto lì! Senza temperanza, sono finiti i punti cardinali.

Se si sono persi i punti cardinali e non si usa più la bussola magnetica e le nubi (o il fumo…) nascondono la stella polare (la fede cristiana orienta perché non è tutto un gorgheggiare ideali e sentimenti sempre vaghi e mai definitori, ma sta in solidi fondamenti e segue sentieri ben precisi la cui direzione è verificabile con certezza), si finisce con il vagare a caso e a naso: il pellegrinaggio della nostra vita diventa più simile al turismo spirituale... qua e là per il mondo, incontrando altri turisti, facendo foto ai templi e gustando la cucina locale. Si vedono troppi pensionati e pochi operai... sarà per l'età media dei "troppo conciliari", che hanno perso la memoria di circa diciannove secoli di storia.

Anonimo ha detto...

Bisognerebbe ricordarsi, almeno ogni tanto, che anche rifiutare tutti i Concili prima del Concilio Vaticano II è negare l'azione dello Spirito Santo nella Chiesa e in quantità molto maggiore anche solo dal punto di vista temporale. E vale per tutto ciò che viene prima del Concilio Vaticano II (che tutti citano come "il Concilio") quello che S.S. Benedetto XVI ha scritto riguardo la Santa Messa in Rito Antico e cioè che ciò che è stato buono e santo per secoli prima di noi non può tutto a un tratto essere malvagio e venire conseguentemente eliminato. Non si può abrogare la Verità!

Marco Pedranzini ha detto...

Leggo l’articolo su Avvenire segnalato ieri da Enrico, a proposito di canonizzazioni a sfondo politico trovandovi conferma di quanto descritto dall’articolo di Vigiliae Alexandrinae circa il revisionismo storico cui è soggetta la figura di Papa Sarto per scopi di adattamento al nuovo corso.

Si legge: ”Gli anni di Pio X… anni difficili, conflittuali, di rinnovamento, di risanamento morale, di ripresa di identità della Chiesa…. Anni di incisive riforme ma anche di dure opposizioni. …..fortissimo impatto del suo riformismo … resistenze altrettanto forti che incontrò. Il suo impatto con la Roma ecclesiastica fu molto più traumatico di quanto non abbiano lasciato credere gli agiografi….. l’elezione a papa di un uomo del popolo, che proveniva da una lontana periferia fu una novità molto più sconvolgente di quanto immaginiamo. ….. cifra vera del suo pontificato: la riforma della Chiesa. Riforma delle strutture interne, dei meccanismi direttivi centrali, dell’organizzazione giuridica, del rapporto con i poteri civili, del personale dirigente…..
Un progetto riformatore così incisivo non poteva non incontrare obiezioni, resistenze, rifiuti, sabotaggi. ….. la figura di Pio X è molto più attuale di quanto non si creda “

Quanto sopra è preceduto da una descrizione che ridimensiona sensibilmente la azione di S. Pio X contro l’eresia modernista: non è negata questa azione (e non si può certo, almeno al momento, ma forse questi articoli sono un primo passo in questa direzione), ma è fortemente diminuita e presentata non come la cifra del pontificato.
Mi pare che emerga la volontà di vedere in Papa Sarto un precursore dell’attuale pontefice, nelle difficoltà incontrate e nelle misure adottate, tale visione è infatti confermata:"la figura di Pio X è molto più attuale di quanto non si creda". Quindi la conclusione è che Francesco I è come Pio X.

Da notare ancora la solita damnatio memoriae riservata a Mons. M. Lefebvre:
“L’ombra calata su di lui si è poi addensata a causa di un altro equivoco. La corrente tradizionalista guidata da monsignor Marcel Lefebvre si è impadronita della sua memoria e ha rigettato alcune riforme del Concilio facendosi scudo del suo nome. ….
Con cio l’incolpevole Pio X divenne quasi il garante del rifiuto del Vaticano II e di una ribellione alla Chiesa tramutatasi in scisma”

Ecco che se Pio X è detto incolpevole però un colpevole c’è (M. Lefebvre) reo di scisma niente meno. Dove starebbe lo scisma è tutt’oggi da dimostrare.
Anche perché è scritto nel medesimo articolo che “…il vescovo francese fondò l’istituzione destinata a raccogliere i gruppi cattolici disorientati dai cambiamenti conciliari e dalla rottura con la tradizione insita nella nuova liturgia,…”.
Si riconosce, nero su bianco, che ci fu, e quindi c’è una rottura insita nella nuova liturgia rispetto alla Tradizione. Se questo è vero allora fu giusta la resistenza di Monsignore.
Quanto allo scopo del fondare la FSSPX, esso, mi pare, fu principalmente il preservare il sacerdozio formando rettamente e tradizionalmente dei sacerdoti, e solo come conseguenza, naturale direi io, il coagularsi attorno ad essi dei fedeli desiderosi di mantenere il riferimento al magistero perenne.

C’è anche la solita ricostruzione parziale della storia delle consacrazioni episcopali del 1988: “Lefebvre …., quando decise la consacrazione di 4 nuovi vescovi nonostante il divieto vaticano, fu scomunicato” dove si tralascia tutto quanto precedette con i famosi rinvii, prima i si, poi i no etc etc.

Da notare anche una inesattezza, non si sa se voluta e a quale scopo ma da un articolo dove ogni due per tre si dice che altri hanno scritto inesattezze e parzialità, ci si aspetterebbe maggior rigore:
“dalla Rivoluzione francese ad oggi, su 14 pontefici, ben quattro – Gregorio XVI, Pio X, Giovanni XXIII, Giovanni Paolo I – sono usciti dal Veneto”.
Consta che Giovanni XXIII era di “Sotto il Monte” nel bergamasco che non è in terra veneta, ancorché in passato fu territorio della Serenissima.

Anonimo ha detto...

Su www.papapioxii.it i testi delle preghiere e delle novene per chiedere favori a Papa Pio XII!

Cattolico ha detto...

Caro Marco, io non ho letto l'articolo che lei cita, perché non leggo più Avvenire (la penso un po' come disse Celentano, a proposito di Avvenire e Famiglia Cristiana, anche senza voler giungere a chiederne la chiusura), ma sono convinto che cercheranno di "neutralizzare" la figura di San Pio X come difensore della Tradizione Cattolica. Pensi che le celebrazioni del suo centenario, tenute dalla Diocesi di Treviso, si sono basate sul suo gusto per la musica sacra (pur importante), trascurando invece la lotta al modernismo (come potevano, visto che loro sono i nuovi modernisti?)
Chissà, forse avranno parlato anche della sua passione per le meridiane, che costruiva, da giovane, nelle parrocchie dove veniva inviato a svolgere il ministero sacerdotale. Personalmente, ho evitato di partecipare a tali celebrazioni, perché mi avrebbero irritato o messo in imbarazzo. I modernisti, come i sinistri in politica, sono maestri del depistaggio, del cambiare il senso alle parole, dell'adattare la realtà all'ideologia, nel mutare il male in bene, ecc. Quindi, in politica come in questioni di Chiesa, rifuggo dalle sinistre, dai comunisti (vecchi e nuovi, dichiarati o mascherati) e dai cattocomunisti, dall'ecumenismo massonico, dal protestantesimo mascherato da Cattolicesimo. Cosa rimane? ma la benemerita FSSPX, ovviamente. Mons. Lefebvre, preghi per noi Maria SS.ma e San Pio X, amen

Ditemi un po' ha detto...

Volevo scrivere delle confutazioni/integrazioni del testo de Avvenire ed inviarlo, invocando il diritto di rettifica.
Che dite, faccio bene?
Pensate che valga la pena di togliere tempo ad altri impegni (fosse pure, si fa per dire, "solo" al sonno)?

Enrico ha detto...

Una sola frase tradisce l'intento politico di tutto l'articolo di Romanato: "Ma la canonizzazione non gli rese un buon servizio".

Ditemi un po' ha detto...

mi un po' ha detto...
Volevo scrivere delle confutazioni/integrazioni del testo de Avvenire ed inviarlo, invocando il diritto di rettifica.
Che dite, faccio bene?
Pensate che valga la pena di togliere tempo ad altri impegni (fosse pure, si fa per dire, "solo" al sonno)?
30 maggio 2014 08:47
Dal tenore (e dal "baritono") delle vostre risposte (anzi, delle vostre NON-risposte) debbo arguire che pensiate che NON valga la pena?

mic ha detto...

Penso che vale sempre la pena, anche se non si è sicuri di essere accolti in quel contesto.

Comunque, si possono sempre rendere pubbliche riflessioni interessanti a quel riguardo su questo blog.