martedì 20 maggio 2014

Storie di ordinaria prevaricazione

Alla redazione di Chiesa e post concilio,

sono un fedele che frequenta puntualmente e da anni la messa tridentina al Santuario della Beata Vergine Addolorata di Campocavallo dei Francescani dell’Immacolata.
Il nostro parroco Padre  Giuseppe, uno degli iniziatori della messa tridentina a Campocavallo, ha ricevuto il permesso personale dal commissario dell’ordine padre Volpi di celebrare per il nostro gruppo. Dovendosi assentare per domenica 18, ce lo ha detto assi in tempo, abbiamo iniziato la ricerca di un sacerdote che lo potesse sostituire.

Pur avendo trovato alcuni sacerdoti assai ben disposti a celebrare (il nostro gruppo è numeroso e anche ben organizzato per il servizio liturgico) le cose si sono complicate quando non è più bastato il celebret con l’indicazione che il sacerdote fosse un diocesano qualsiasi.
Le Suore Francescane dell’Immacolata per poter cantare alla messa celebrata dall’occasionale sostituto del parroco avrebbero dovuto chiedere un permesso speciale fornendo le generalità del celebrante. [in base a quale norma?]

Alcune battute del vice parroco padre Giovanni Severini, che per diversi anni ha celebrato la messa tridentina per noi, senza alcuna convinzione ma solo per obbedienza [non mi risulta fossero obbligati a celebrare l'antico rito. E comunque il biritualismo in questo caso in cosa consisteva? Il discorso della convinzione, tuttavia la dice lunga sullo scostamento non solo 'formale' tra le due cosiddette 'forme' e sulla direzione della dissidenza] (come aveva l’onestà di dire ben prima del commissariamento) e che vede lefebvriani dappertutto, anche annidati come batteri  dentro il bagno [gliel'avete detto che non sono solo i lefebvriani a celebrare l'antico rito? E che i lefebvriani non sono né appestati né eretici?], hanno indotto i sacerdoti che avevamo trovato uno ad uno a starsene lontani da Campocavallo. [E bravi i nostri Don Abbondio. Ma quanti ce ne sono! Ne ho incontrati anch'io.]
Giorno dopo giorno ci siano trovati alla domenica 18 maggio.

La messa tradizionale da anni è sempre celebrata alle ore 16,45. Ormai quella messa è considerata d’orario da parte dei fedeli occasionali o di passaggio.
Dopo i recenti fatti miracolosi che portano centinaia di fedeli nel Santuario la messa tridentina è strapiena. La messa delle 16,45 andava fatta.

Siccome padre Giovanni Severini (che attualmente fa parte della Curia Generalizia dell’ordine dei Francescani dell’Immacolata) non ha voluto chiedere il permesso al Commissario Volpi per celebrare lui stesso la messa (che sa fare perfettamente avendolo fatto per diversi anni anche da noi)  ha deciso di celebrare la messa domenicale con il rito di Paolo VI.
Ha fatto bene, anche io avrei fatto la stessa cosa perché effettivamente i fedeli occasionali e di passaggio alla Messa delle 16,45 ci sono sempre… [Ha fatto bene a celebrare la Messa, e vorrei vedere... Ma se conoscevate anche in precedenza la sua preclusione nei confronti del Rito Romano Antico, non dubitavate della sua intenzione?]

Quel che ha fatto male, anzi malissimo è stato celebrare con il rito di Paolo VI IN LATINO chiedendo a noi del gruppo obbedienza e adesione all’iniziativa ! Obbedienza per quale motivo ? Obbedienza al rito di Paolo VI in latino ? Come se a noi interessasse la lingua piuttosto che il rito.

Ovviamente noi siamo andati tutti alla messa antiquior celebrata da un prete diocesano in un’altra località. E perché noi non saremmo obbedienti nel dimostrare la nostra devozione nei confronti del rito extraordinario della chiesa cattolica ?

Saremmo assai contenti sentire cosa ne pensa lei e i lettori di questo ottimo blog.
Un fedele di Campocavallo.

66 commenti:

Anonimo ha detto...

Non dovevate essere voi ad obbedire ad un imbecille, ma lui, piuttosto, ad obbedire al Papa e ai suoi decreti. Io lo avrei lasciato nel suo brodo con la sua messa di 'beato subito' e la chiesa vuota.

mic ha detto...

Beh, loro così hanno fatyo. Sono andati a Messa altrove.
Ma chi non era informato, invece della solita ceebrazione, ha trovato il surrogato...

L'accaduto è emblematico di una certa aria che tira e che in troppi subiscono.

Anonimo ha detto...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/

mic ha detto...

... cioè, come Montini ha estromesso Siri, così...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/05/20/il-gioiello-che-francesco-ha-regalato-ai-vescovi-italiani/

Anonimo ha detto...

Beh, se dovesse estromettere Bagnasco ce ne faremo una ragione...

Annarè ha detto...

Purtroppo i don Abondio ci sono, mi piacerebbe capire chi credono di servire, chissà se hanno la consapevolezza di servire la sovversione. Arriverà il tempo che si vergogneranno della loro pusillamineria, di aver abbandonato le anime a loro affidate per stare dalla parte del più forte. Peccato per loro che non hanno capito che il più forte è Gesù.

Anonimo ha detto...

Il padre FFI citato o è ingenuo o ci fa : crede forse che un gruppo coeso di fedeli e di minsitranti potesse cedere alle lusinghe della lingua latina alzichè scegliere il rito , come tutti hanno saggiamente fatto ?
Meglio spendere soldi in benzina piuttosto che farsi abbidollare da questi " nuovi " frati dirigenti di un ordine sempre più mancante di carità .

Sine Timore ha detto...

"Ma se conoscevate anche in precedenza la sua preclusione nei confronti del Rito Romano Antico, non dubitavate della sua intenzione?".... Scusate un attimo, potete chiarirmi questa cosa: ma anche per la validità del Rito Antiquor è necessaria l'Intenzione? Pensavo valesse solo per il Novus Ordo. Grazie

Stefano78 ha detto...

...bisognerebbe essere più furbi. Queste sono provocazioni. Saranno usate per dire: "ecco vedete. Sono criptoquellocheglipare".

Se fossi stato in loro avrei partecipato al NOM. E poi avrei fatto aperta rimostranza per l'accaduto. Pubblicamente e alla Ecclesia Dei. E se non fosse bastato avrei chiamato altri sacerdoti a celebrare. Non più all'ora consueta? A un altro orario! E se avessi avuto ostacoli (immancabili), avrei perseverato! Avrei usato anche i media, con tutto il tatto necessario. Ma con altrettanta fermezza.

viandante ha detto...

Ha ragione Stefano, si è trattato di una provocazione.
Non concordo invece con lui dicendo che era meglio partecipare al NOM.
Io ritengo che il comportamento di questi fedeli non vada biasimato per nulla.

Piuttosto mi chiedo se non si poteva lasciare venire un sacerdote disposto a celebrare la Messa di sempre eventualmente solo letta, se le suore non potevano cantare senza autorizzazione.
O chiedendo alle stesse suore, per una volta, di ascoltare gli altri fedeli cantare.
Lo so, si va sul ridicolo, ma forse è un modo come gli altri per mostrare alla gente i limiti di certa gente.
Anticipo eventuali critiche: ridicolo è riferito alle circostanze, e per nulla va riferito alla celebrazione che deve comunque essere ineccepibile, sia essa letta o cantata.

E non concordo nemmeno con Stefano con tutte le altre rimostranze: tempo perso e un modo per abboccare alle loro provocazioni.

Marco P. ha detto...

Dall'art. 19 della Universae Ecclesia:

I fedeli che chiedono la celebrazione della forma extraordinaria non devono in alcun modo sostenere o appartenere a gruppi che si manifestano contrari alla validità o legittimità della Santa Messa o dei Sacramenti celebrati nella forma ordinaria e/o al Romano Pontefice come Pastore Supremo della Chiesa universale.

Perché allora, chiedo io, i fedeli ed i religiosi - insomma chiunque - che richiedono e/o celebrano la S. Messa nella forma "ordinaria" (sic) non devono in alcun modo sostenere e/o appartenere a gruppi che si manifestano contrari alla validità e legittimità della S. Messa di Tradizione Apostolica (la c.d. "Tridentina") ?
La dimostrazione della contrarietà dei più alla S. Messa Apostolica è lampante in molti casi, e quello del thread è solo l'ultimo in ordine di tempo, quindi nell'istruzione U.E. si lascia aperta la porta all'ingiustizia (chiedere cose diverse a persone uguali: si chiede ai fedeli da un lato di riconoscere una forma e dall'altra ad altri fedeli non si chiede lo stesso per l'altra forma).

mic ha detto...

Stefano,
ti faccio notare che partecipare al NOM equivaleva assoggettarsi ad un'arbitraria imposizione e , potendo scegliere, è stato scelto diversamente.
Ricorrere alla latitante e fantasmatica Ecclesia Dei, che tale è finché non deve imporre biritualismo e concilio al Buon Pastore smentendo uno statuto già approvato, significa notoriamente fare un buco nell'acqua.
Lo dico, ricordando i suoi silenzi ostinati e dopo aver parlato persobalnente con Mons. Pozzo lamentando una palese violazione del Summorum nei confronti del mio gruppo, per sentirmi rispondere che avevamo la parrocchia personale.

Anonimo ha detto...

Il frate ha fatto bene a celebrare la messa ( ormai di orario parrocchiale ) oltretutto perchè ci sono diversi fedeli occasionali che sanno che a quell'ora c'è messa.
Ha fatto male a celebrare la messa , nuovo rito, in latino.
Bastava che l'avesse fatta in italiano.

Turiferario ha detto...

Meglio era rispondere con un bel "no grazie" a soluzioni di ripiego che altro non erano se non prese in giro, rinunciare per cause di forza maggiore alla Messa e poi scrivere un rapporto sull'accaduto al vescovo (per quel che può servire) e alla commissione Ecclesia Dei. Non chiedevate un favore, ma un vostro diritto sacrosanto: non ve lo eravate inventato voi che quel giorno ci doveva essere alla tal ora una Messa di un certo tipo. Se la prassi consolidata è questa, deve essere rispettata da chi di dovere. Anche perché c'è gente che magari macina chilometri per andare a una Messa VO, mentre un NO se vuole può sentirselo anche sotto casa.

Rr ha detto...

Se si continua cosi, finiremo tutti non " cripto-, ma manifestamente lefevbriani".
E mi raccomano, NIENTE piu' otto x mille !
Rr

Rr ha detto...

Certo che, prr riprendere Magister, se PF s' ispira aPVI...poveri noi !
rr

Stefano78 ha detto...

Saranno tempo perso nei fatti, ma non lo sono nelle forme. Il "formalismo curiale" è un esercizio di provocazione continuo, e serve per attaccare una volta di più i poveracci che già ingiustamente vengono perseguitati.

Che cosa toglie o cosa aggiunge alla situazione, espletare ogni formalità? Io credo nulla. E allora si espleti!

Quando non si potranno aggrappare a nulla, quando ogni provocazione verrà respinta con abilità dai fedeli, quando ogni accusa campata in aria non avrà nessun appiglio "formalista", dovranno essere palesati per quello che sono.

E non mi si venga a dire che tutto ciò è "ovvio" e che non c'è bisogno di nessuna ulteriore prova. E' chiaro che tutto ciò è "ovvio". Ma non lo è per l' orbe. Che guarda alla Tradizione con il metro di giudizio del disprezzo che tutti, a partire dall' "alto", proparlano. Le accuse sono campate in aria, ma questo va dimostrato a TUTTI. Non solo a un piccolo gruppo. Per quanto coeso (e purtroppo non è nemmeno così!). Sono i presupposti di "bene comune" enunciati da Padre Enrico, e di "voto al sacrificio" sempre dello stesso.

O no?

mic ha detto...

Beh, se dovesse estromettere Bagnasco ce ne faremo una ragione...

Ovviamente il parallelo non era tra Siri e Bagnasco, ma tra il mondo di Siri e quello attuale con l'accostamento della "rivoluzionarietà" che contraddistingue i due papi, conciliare il primo e post con tutte le scarpe (nere) il secondo...

mic ha detto...

Saranno tempo perso nei fatti, ma non lo sono nelle forme. Il "formalismo curiale" è un esercizio di provocazione continuo, e serve per attaccare una volta di più i poveracci che già ingiustamente vengono perseguitati.

L'ED è stata interpellata dal Coordinamento Summorum a nome dei fedeli dei FI.
Silenzio di tomba.

Tutto l'Orbe ne ha parlato. E allora? Sono già più che conosciuti e venuti allo scoperto. Ma se ne infischiano.
E' stato lo stesso Bergoglio a dire che i 'modaioli' vanno ignorati... Tant'è che fa diecimila telefonate, ma non risponde alle suppliche dei fedeli tradizionali.
Cosa ci si può aspettare di diverso?

Stefano78 ha detto...

@Mic

L'ED è stata interpellata dal Coordinamento Summorum a nome dei fedeli dei FI.
Silenzio di tomba


Lo si dica pubblicamente, con riferimenti diretti a nomi, persone,date. E lo si faccia "lamentandosi". Anzi, lagnandosi. Va di moda, no?

E ci si lagni davanti al papa. Ci si lagni ovunque. Ci si lamenti e si perseveri. Si porti il problema, visto che nessuno ha ascoltato, "davanti a tutta la comunità".

Stefano78 ha detto...

@Mic

Tutto l'Orbe ne ha parlato

Tutto l'orbe? Nessuno conosce i fedeli Tradizionali, se non per il disprezzo che vi si riserva!

Nessuno conosce il Summorum Pontificum! Sfido una qualsiasi parrocchia a conoscere il SP! La conoscenza della Tradizione è paria zero, e l'orbe ne stava iniziando a intravvedere qualcosa solo con il pontificato del defenestrato Benedetto XVI. Tra l'altro anche in modo contraddittorio, perché il mondo della Tradizione è diviso sul NULLA.

Quindi, né di questo fatto né di tutti gli altri inerenti la Tradizione l'orbe conosce nulla

mic ha detto...

Mi fai pensare, però, che per ora si è trattato di una Messa in un'occasione di supplenza; ma forse il ricorso si dovrebbe fare per porre la questione di fondo, generalizzando il problema e vedere come va a finire.

E comunque vale la pena, perché son cose che succedono anche altrove. Sono a conoscenza di imminenti casi analoghi che per ora non pubblicizzo sperando che trovino la soluzione i diretti interessati.

mic ha detto...

Tutto l'orbe? Nessuno conosce i fedeli Tradizionali, se non per il disprezzo che vi si riserva!

In effetti ne ha parlato tutto l'Orbe di buona volontà tradizionale e non.
Ma le parrocchie, i vari contesti ecclesiali o ignorano il Summorum o sono 'catechizzati' contro.

Stefano78 ha detto...

@Mic

E comunque vale la pena, perché son cose che succedono anche altrove

Esatto. E le provocazioni saranno uguali ovunque. E per questo bisogna lagnarsi. Gridare, gridare e gridare. Che si espongano! Che lo dicano pubblicamente questo disprezzo riservato senza alcuna pietà solo per coloro che vorrebbero ricevere la Grazia di SEMPRE...

Anonimo ha detto...

Anche se mi interessa assai marginalmente trovo l'episodio inquietante e foriero di altre nubi nere ... Ma il frate citato non e' lo stesso che ha fortemente pubblicizzato il miracolo che la Madonna ha fatto in occasione Dell 'inaugurazione del campo di concentramento delli boni frati e del loro venerato fondatore ?

Rr ha detto...

Si potrebbe scrivere al giornale locale, come han fatto per la proibizione del pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Pompei
Rr

il maccabeo ha detto...

La prossima volta che vi manca un prete per celebrare la Messa di sempre suggerisco di:
1. travestirvi da Drag Queen alla Conchita Wurz;
2 creare un comitato "Tridentine Mass-Gay friends";
3. Segnalare la richiesta ai giornali e tv locali;
4. Segnalarlo su Gloria TV!

Successo assicurato!!!
Vedrete che le Parrocchie faranno a gara per ospitarvi, che il Vescovo verrá lui stesso a presenziare accompagnato da Padre Volpi e vi loderá per la vostra tolleranza e apertura e che il Card. Schönborn stesso verrá a celebrare e magari distribuirá la comunione sulla lingua, come Bagansco a Vladimir Luxuria alla Messa dei funerali di Don Gallo!!!...o chissa` ...forse celebrerá Papa Francesco addirittura!!!
...no, forse é meglio di no. Niente travestimenti. Magari prima informatevi se non ci sono Sacerdoti della FSSPX nei paraggi...in ogni caso piú si abbassa la testa con i vigliacchi e piú colpi arrivano! Piú si reagisce con fermezza e piú i vigliacchi si tirano indietro.

Anonimo ha detto...

Si dice che Bertone sia nei guai. Gli viene attribuita una sottrazione monetaria dalle casse vaticane pari a 15 milioni di euro. Quando si dice che Benedetto era ben accerchiato da fedeli collaboratori!!!! Magari pian piano verrà fuori il complotto per la deposizione del Pontefice, chissà.....

Anonimo ha detto...

Splendida disamina.

una sola fede ha detto...

B.V. Addolorata, prega per noi, per tutta la Chiesa, specie per tutti i figli perseguitati sparsi nel mondo che ripercorrono la via dolorosa del tuo Gesù!

B.V. Addolorata, poi ti preghiamo con fervore: intercedi per l'Ordine dei Francescani dell'Immacolata!


http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/santuario%20b%20v%20addolorata%20campocavallo.htm

RIC ha detto...

Beh, se dovesse estromettere Bagnasco ce ne faremo una ragione...

Non ne sarei cosi' sicuro: nella chiesa di Bergoglio al peggio non c'e' mai fine: fatto fuori Bagnasco ci potremmo trovare con un altro Galantino o magari, perche' no, con un bel mons. Forte o con chissa' quale altro personaggio tirato fuori dal cilindro.

Anonimo ha detto...

Non solo intercede ma ben di piu, dal luglio 2013 infatti li ha messi sotto il suo manto e per chi vorrebbe tirarli un po qui un po lå non c'è niente da fare, la cosa risulta impossibile

Anonimo ha detto...

E se dovesse estromettere Bagnasco ce ne faremo una ragione ...
Si racconta a Napoli, che dopo la morte di un sovrano tirannico e spietato una vecchietta seduta sulle scale di una chiesa nei quartieri spagnoli di Napoli, piangeva a dirotto, senza darsi pace. Un passante incredulo si ferma e le grida: "Perché piangi, non sei contenta che finalmente questa carogna è morta?
"Io non piango per il morto - rispose la vecchia - piango per quello che verrà dopo!".
Quindi calma e sangue freddo.

Anonimo ha detto...

Quando si dice storie di ordinaria prevaricazione.......

Marco Marchesini ha detto...

No Stefano, non condivido.
Mi sono trovato nella stessa situazione ad Aulla e quando ho capito che la S. Messa non era secondo il VO me ne sono andato prima che cominciasse quella secondo il NO.
Che senso ha protestare se poi alla fine si accetta il NO? L'autorità potrà sempre dire, tanto se poi alla fine partecipate al NO tenetevi quello!

Marco Marchesini ha detto...

Alla fine è come se uno stesse fermo a farsi bastonare e poi si lamentasse con la polizia delle bastonature, che tanto in fondo vanno bene!
Almeno provi a reagire o a scappare.

Anonimo ha detto...

Dall'art. 19 della Universae Ecclesia:

I fedeli che chiedono la celebrazione della forma extraordinaria non devono in alcun modo sostenere o appartenere a gruppi che si manifestano contrari alla validità o legittimità della Santa Messa o dei Sacramenti celebrati nella forma ordinaria e/o al Romano Pontefice come Pastore Supremo della Chiesa universale.

Nel momento in cui ci si rifiuta di partecipare alla messa NO, tra l'altro quando sostituisce per solo una volta il VO, si manifesta contrarietà al NO stesso ed allora...

mic ha detto...

Nel momento in cui ci si rifiuta di partecipare alla messa NO, tra l'altro quando sostituisce per solo una volta il VO, si manifesta contrarietà al NO stesso ed allora...

allora, cosa?

C'è una legittimità riconosciuta, o no?

Cosa c'entra col gruppo di Campocavallo o con i fedeli FI l'appartenenza a gruppi che considerano invalida la messa o sono contrari al Romano Pontefice?

Neppure la FSSPX la considera invalida ed è da ricordare che essa celebra "una cum" il Papa...

Silente ha detto...

Ah, eccolo. Ero preoccupato per l'assenza del solito anonimo che vigila sul sito e con perseveranza ci comunica compuntamente il suo astio per la Tradizione, i Francescani dell'Immacolata, l'imprigionato Padre Manelli (di cui ricolizzava il desiderio di dire la S. Messa sulla tomba dei genitori) nonché il suo entusiasmo per Volpi e gli altri persecutori. Finalmente, sia pure con un po' di ritardo, si è manifestato alle 21:12.
E, partendo dal famigerato articolo 19, strologa e arzigogola sostenendo, con sprezzo del ridicolo, che rifiutare la messa postconciliare, anche a costo di farsi chilometri per una S. Messa (cosa che molti di noi fanno abitualmente), significa... (boh, non completa la frase). Per lui, manifestare contrarietà al NO è illegittimo. Tranquillizziamoci, l'hanno fatto Cardinali e Vescovi, teologi e sacerdoti, frati e migliaia, migliaia e migliaia di fedeli. Non sarà un anonimo untorello a spiantare la S. Messa. Resiste da sempre.

Luisa ha detto...

Patetico anonimo, non poi così anonimo, che ogni tanto mic lascia passare alfine di mettere nella giusta luce la profondità dei suoi argomenti, a suo discapito c`è da dire che quell`articolo 19 è stato voluto e ottenuto dai nemici della Messa Antica come possibile chiavistello per sbarrare le porte, sbattendole in faccia, ai cattolici tradizionali, anche quando non c`era, e non c`è, nessun motivo per farlo.
Posso considerare la Messa riformata velida, legittima, e anche buona per altri, posso non appartenire a nessun gruppo che la combatte o combatte il Papa, e nel contempo posso sentirla cattiva per me.

Domanda il fedele di Campovallo:
"E perché noi non saremmo obbedienti nel dimostrare la nostra devozione nei confronti del rito extraordinario della chiesa cattolica ? "

Perchè i cattolici tradizionali sono dei cattolici di serie B alla mercè del buon o cattivo volere dei chierici, perchè la loro è una libertà condizionata, possono usufruire del diritto conferito loro da una legge universale della Chiesa solo se...
Ê forse chiesto ai cattolici tutti di riconoscere la validità e legittimità della Messa "nella sua forma straordinaria"?
Vengono chiuse loro le porte in faccia, viene forse rifiutata loro la Messa, se e quando rifiutano la legittimità e la validità della Messa VO?
Chi combatte la Messa Antica in modo aperto o più subdolo, come lo ha fatto il vice parroco di Campovallo, che poteva e DOVEVA celebrarla visto che era in grado di farlo, non teme nessuna sanzione, sa che il vento che soffia è loro favorevole e sa anche che l`Ecclesia Dei è come l`arlesiana, tutti ne parlano ( si fa per dire)ma nessuno la vede.

Turiferario ha detto...

L'articolo 19 dell'Universae Ecclesiae è del tutto pleonastico perché mai un gruppo che considera il NO illegittimo, e quindi illegittima e dispensatrice di falsità la Chiesa che lo celebra, si sognerà di chiedere alla stessa di concedergli una Messa VO. Mi metto al livello dell'anonimo delle 21.12: se vado al ristorante e chiedo un risotto coi funghi, ma poi mi portano un piatto di spaghetti allo scoglio, lo rimando indietro, e tuttavia questo non comporta un giudizio di merito sulla bontà o meno degli spaghetti allo scoglio. Troppo difficile?

Annarè ha detto...

La soluzione a tutti questi sgarbi del don Abondio di turno è mollarli tutti e da criptononsisachè diventare finalmente "Lefebvriani" a tutti gli effetti. Ci si guadagna in serenità, non si perde tempo a supplicare nessuno, la Messa e i sacramenti sono sempre quelli della Chiesa Cattolica, pertanto non ci saranno spiacevoli sorprese e poi la cosa più importante è, che si smette di far comunella con amici della sovversione. Il dramma della nostra società è che da una parte siamo flagellati dagli
omo sessuali e dall'altra dai
bi ritualisti. Mollateli! andate con la FSSPX che è pienamente cattolica.

bernardino ha detto...

Beh, anch'io non frequento più le chiese in generale dove si celebra come regola il NO e frequento solo quelle dove c'è un prete che celebra solo VO - non voglio obbedire a chi mi obbliga a non essere fedele a NSGC ed al MP Summorum emesso da un Papa eletto canonicamente, ma a tutti quei preti che ogni giorno vogliono celebrare secondo le loro voglie. - di tutto questo, me ne sono fatto una ragione; spero se ne faccia una ragione anche Bergoglio e C.
Ma l'avete sentito uno stralcio di Bergoglio sul matrimonio, ieri pomeriggio su la Vita in diretta? telefonate a Franco di Mare che ne era il conduttore.
Annarè, purtroppo la chiesa 2 è fatta di soli don Abbondio (solo qualcuno coraggioso ha capito il sacerdozio vero, ma deve stare attento che con Bergoglio può fare la fine di Siri da un momento all'altro; FI insegnano.)
A Ric.
estromissione o meno di Bagnasco significa poco, tanto alla fine se guardi a 360 gradi, tolti Burke, Ranjit e qualcun altro come Oliveri , ma si contano sulle punta delle dita, sono tutti come li ha voluti P.VI e oggi Bergoglio, (chissà forse meglio senza di questi, in fondo la Chiesa è nelle mani di Cristo). Questi stanno portando la fede dei semplici Cattolici sul baratro. come dicono i ""profeti di sventura"" in mano al demonio.
In fondo Bertone e C. non fanno e facevano forse parte della combriccola modernista? e dunque?
Quello che mi tormenta è ciò che dice anonimo delle 19.48, ""io non piango per il morto, ma per quello che verrà dopo"".
Sembra udire quella voce che diceva ""dopo di me l'abisso"".
Mic., la FSSPX non la ritiene invalida (la NO) ma dice anche che è meglio star lontani per i pericoli della fede, infatti sconsiglia di partecipare. E non è una cosa nuova che ci mettono sull'avviso di pericoli. Ricordati di Bacci ed Ottaviani.
Quindi ha ragione Pio V oppure P. VI?
Davvero credete tutti che seguire la FPX si diventa lebbrosi? Io penso il contrario, credo di essere aiutato a salvarmi l'anima.
in fondo la FPX celebra solo VO predica la Dottrina Cattolica di sempre che ci ha insegnato Gesù e gli Apostoli fino a Pio XII, quindi tutto questo male a seguire la FPX mi dite dove stà?

Annarè ha detto...

Non so da che parte stia l'anonimo sopra citato, ma non dice cretinate, nel senso che veramente si chiede questo oggi ai gruppi che vogliono il VO, si chiede loro che non rifiutino il NO. Ma se non lo rifiutassero secondo questi geniacci si farebbero il fegato grosso per cercare il VO? Il problema è sempre questo finchè si hanno scrupoli a mollare definitivamente i modernisti o i conservatori, cioè quelli che amano il VO, ma solo a parole, perchè poi servono male Dio e fanno il gioco di Mammona, accettando la nuova Messa e il CVII come se non fossero la causa della perdita di fede attuale, insomma se non mollate costoro, avrete sempre dei problemi, perchè il demonio mica vi vuole felici. Mollateli, siate concretamente e coerentemente solo cattolici e se vi chiameranno "Lefebvriani" ringraziate, perchè Mons Lefebvre fu un vescovo di Santa Romana Chiesa e non disertò la battaglia per difendere la Sposa di Cristo.
Ormai siamo in una sittuazione talmente grave di apostasia dal Papa fino all'ultimo fedele, che è assurdo farsi ancora degli scrupoli, l'unico scrupolo da farsi è quello di salvaguardare la propria fede e salvarsi l'anima.

Anonimo ha detto...

Sempre più braavo Silente, che Dio lo benedica ! " Non sarà un anonimo untorello a spiantare la S. Messa. Resiste da sempre."
Un grato saluto da Ancona

Anonimo ha detto...

Ma stanno commissariando anche le suore francescane dell'Immacolata ? http://www.corrispondenzaromana.it/salus-animarum-suprema-lex/

lc ha detto...

x bernardino:
lei dice tutto ottimamente, sottoscrivo.
ma dico: beati voi che potete, Annarè, Marco P, cattolico ecc. ecc. andare dai fedeli custodi della Fede cattolica.
Ma nessuno sa dare un consiglio a quelli che non possono in alcun modo raggiungere i centri FSSPX. che doveono fare quei miseri ? restare a casa la domenica, visto che la Messa NO fa solo perdere la Fede, goccia a goccia come lento veleno ?

Voi beati fruitori della vera Messa, quella di S. Pio V, vi sentite di garantire a queste persone sfortunate che, rinunciando a tale Messa impoverita e svilita, -anzi dannosa per l'anima- non avendo altra scelta che restare a casa, NON commettono peccato mortale ?

Annarè ha detto...

Ic, sinceramente l'appello bisogna farlo ai sacerdoti che hanno compreso la differenza tra la buona dottrina e la liturgia cattolica e la dottrina modernista e la nuova messa, che si decidano finalmente dove stare, perchè le anime hanno bisogno di loro. Poi per quanto riguarda la FSSPX ormai si trova in molte regioni d'Italia, dal nord al sud, dunque sacrificandosi un po' ( c'è gente che fa Km ogni domenica) si possono raggiungere le varie cappelle o Priorati. In fondo pure i sacerdoti della FSSPX fanno km su km per dare la Messa, il catechismo, i sacramenti. Certo l'ideale sarebbe avere la buona messa sotto casa, se per questo l'ideale sarebbe che l'eresia modernista non ci fosse e che Papi, cardinali, vescovi e fedeli fossero cattolici nell'unico senso della parola. Purtoppo così non è, siamo in una crisi enorme, se Dio non ci desse la grazia saremmo già tutti buddisti o chissà che, perciò c'è da faticare un po' per avere le cose buone, ma se non si fatica per salvarci l'anima per cosa dobbiamo faticare? Forse non ci rendiamo ancora bene conto che siamo in guerra e come diceva S.Giovanna D'Arco: "pretendere che Dio doni la vittoria senza chiedere agli uomini d'arma di dare battaglia, è una forma di diserzione." Perciò se ci teniamo alle cose buone di Dio c'è da faticare. C'è da ricostruire una società intera, noi ci mettiamo a disposizione poi che il buon Dio ci usi a suo piacimento, per fare il suo lavoro, riconquistare le anime a Lui, specialmente incoraggiare i sacerdoti, ce ne sono dei buoni e santi anche fuori dalla FSSPX, hanno bisogno di essere appoggiati. Possiamo anche usare le nostre case come cappelle, tanto per iniziare, poi Dio vede e provvede.

Annarè ha detto...

---Ah! se poi uno è infermo, non ha possibilità di andare a Messa per qualche motivo grave non commette peccato mortale. Comunque ci sono anziani che seguono la FSSPX, al massimo qualche buona anima che li porti la si trova sempre. Nessuno comunque è tenuto a fare le cose impossibili a quelle supplisce Dio e la Chiesa. Facciamo almeno ciò che ci è possibile.

Marco Marchesini ha detto...

E nel caso di inviti a matrimoni, funerali, prime comunioni e cresime con S. Messa NO di amici e/o parenti?

rocco ha detto...

quando Marco dice che non ha senso partecipare al NO lo capisco. in fondo discutevo con Enrico dello stesso principio in un altro post.
cerco di spiegarmi: il punto è il compromesso.
ma a questo punto diventa , forse , una questione di coscienza. e se è così allora siamo nudi di fronte al Signore che guarda nel cuore.

rocco ha detto...

scusate riprendo:

Marco, forse , preferisce accollarsi un peccato (mancare alla Messa) piuttosto che commetterne uno più grave (partecipare al NO).
Mic sostiene che il NO per quanto diminuzione è quanto meno auspicabile, se non obbligatorio, se non si può assistere al VO.

siccome il problema è pregnante anche per me vi prego di correggermi se ho capito male.
ho sintetizzato, credo, le due posizionisulle quali mi trovo "in stallo".

Annarè ha detto...

@ Marco Marchesini, in caso di inviti a matrimoni, battesimi, prime comunioni etc..io vado mica siamo farisei, vado e prego. Comunque ultimamente di matrimoni e battesimi ce ne sono pochi e poi quando frequenti la Messa tridentina da 25 anni circa solitamente chi ti invita frequenta con te tale Messa.

Annarè ha detto...

Rocco, hai ragione, nel senso che non è mica facile capire come si deve fare per non peccare, ci hanno messo in una sittuazione mica simpatica, riguardo a queste perplessità è sempre meglio parlare con un buon sacerdote e comunque sappiamo tutti quali sono gli ambienti da evitare, cioè quelle parrocchie dove la Messa diventa un vero show, dove Gesù è offeso, dove non si trova ristoro, ma si esce solo con il fegato più grosso. Si sa quali sono i sacerdoti che hanno una pietà profonda e quelli che sono sacerdoti operai. Dobbiamo saper discernere. Naturalmente si lavorerà sempre per avere il meglio per il buon Dio, consapevoli che il lavoro è lungo e faticoso. Io ad esempio non riuscirei a consigliare qualcuno di perdere la Messa, perchè il precetto festivo c'è, ma almeno avere la volontà di segliere ciò che è meglio per la nostr anima e per la gloria di Dio, non cercare ciò che ci fa comodo, perchè l'abbiamo sotto casa, ma cerchiamo cio che piace a Dio, faticando anche un po'. Altro non so dire, se non consigliare gli esercizi di S.Ignazio di Loyola, dopo i quali solitamente si ha una visione più chiara di cosa fare.

una sola fede ha detto...

Sul tema "Messa VO, Messa NO cosa fare?" riporterei ciò che in proposito scrisse MIC il 18 aprile scorso, in diversi suoi commenti, anche in risposta ad obiezioni ricevute, che io ho qua assemblato, e in cui si riferiva alla Messa Novus Ordo celebrata dal nuovo parroco. In particolare mi pare di estrema importanza ciò che ho “rinominato” come terzo punto del suo intervento sulla questione. Le maiuscole le ho inserite io, come faccio spesso, solo per evidenziare ancor di più certi concetti che mi sono parsi di particolare pregnanza:

1) "E' giovane ed è ovvio che sia stato formato al NO. Tuttavia ho scoperto quanto sia in "ascolto" e per nulla chiuso alla Tradizione.

Anzi, nella celebrazione cui ho assistito (e purtroppo ne ho sperimentate di ogni tipo, quindi valuto le differenze) sia la predicazione che le puntuali sottolineature che l'hanno preceduta e conclusa, come pure i sacri silenzi, la scelta dei canti, il ruolo dei molti ministranti giovani attenti e concentrati, hanno introdotto i fedeli al vero significato profondo e autentico, sobriamente ma anche solennemente e AUTENTICAMENTE CATTOLICO.

SE LO DICE UNA che "soffre" tutte le sbavature del NO ci potete credere".

2) “Io non ho inteso dire che il NO è buono in funzione del sacerdote che lo dice.
Devo però constatare che, NONOSTANTE il NO, ci sono sacerdoti ancora capaci di mantenere in qualche modo il fronte di una retta dottrina.

Non sottovaluto i rischi sia per loro che per i fedeli di una involuzione annunciata da tanti segnali, ferme restando anche le esperienze analoghe che hanno accompagnato la riforma anglicana.

Quel che intendo dire è che forse questi sono germi che fanno ben sperare per una possibile rinascita.

Perché resto convinta - e mi sembra di aver colto una disposizione in questo senso - che il discorso non possa e non debba finire in un puro e semplice "continuismo".

E questo significa che non dobbiamo arrenderci e continuare a custodire a sperare pregare e testimoniare. Ma partendo da qui. Senza dar nulla per scontato per partito preso".

3) “[…] QUANDO POSSO SCEGLIERE NON SCELGO il NO. Ma c'è e, quando un sacerdote lo celebra con l'intenzione retta, il Signore si fa comunque presente.
Poiché, oltre alla Messa, HO BISOGNO DI LUI VIVO E VERO, che mi si dona nel sacramento, NON MI SENTO GIUSTIFICATA NEL RINUNCIARE ANCHE ALLA COMUNIONE SACRAMENTALE.

Questo è il punto.

Credere che OGNI messa NO sia invalida mi sembra portare a CONCLUSIONI INSOSTENIBILI.

Nessuna nostra partecipazione, anche ad una celebrazione perfetta, è MAI PERFETTA.

È SOLO il Sacrificio di Cristo che è perfetto e perfeziona qualunque nostro deficit".


Questo poi fu l’intervento di JOSH, che appoggiava quello di mic (a proposito, @Josh, che fine hai fatto? Ogni tanto almeno fatti vivo, i tuoi interventi sono sempre preziosi! )

“...anche io non sempre posso scegliere il VO, per via di varie questioni familiari, e devo seguire dei NO accompagnando loro dove/come possibile. Sapendo cosa significa essere davvero impossibilitati e dover rinunciare anche a questo, a volte capita anche a me uguale”

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/04/giovedi-santo-adoriamo-il-signore.html

Marco Marchesini ha detto...

Annaré ma quando devi andare al NO in quelle occasioni che ti ho citato prima, come fai a fare assistenza passiva in pratica? Per la Comunione poi? I

Marco Marchesini ha detto...

Intendo dire come ti comporti dall'inizio alla fine del rito? Il problema è che l'assistenza passiva al NO per gravi ragioni come inviti di amici e conoscenti è difficile da mettere in pratica. Gli altri fedeli possono equivocare se non vai alla Comunione se non stringi la mano al segni della pace w al Padre Nostro.

Annarè ha detto...

Ma dai Marco, alla messa NO mica fanno tutti la comunione, e poi mica è obbligatorio fare la comunione nemmeno in quella VO. E poi la comunione solitamente la faccio per la mia anima non certo per compiacere gli altri fedeli. A parte questo che non mi pare un problema concreto, se uno mi da il segno di pace, gli spezzo la mano, cosa vuoi che faccia? A parte gli scherzi, mica siamo dei barbari, se uno mi da la mano gliela do anch'io, non mi metto certo a polemizzare durante una funzione, ma solitamente se si sta in ginocchio con il rosario in mano difficilmente qualcuno si avvicina. E poi sinceramente mi è capitato poche volte di dover andare a matrimoni etc in rito moderno.

Marco Marchesini ha detto...

Il problema è quando fai da padrino massima su invito pressante dei parenti che si aspettano tu faccia la Comunione. Hai ragione tu non è un obbligo , ma in pratica per leggi non scritte lo diventa. Parlano di libertà di coscienza e poi alla fine ti forzano ad omologarti. Se spieghi ai parenti come la pensi sul NO pensano che non sei più cattolico

Marco Marchesini ha detto...

Madrina non massima scusate

mic ha detto...

Il discorso dell'"assistenza passiva" non l'ho mai fatto.
Se mi trovo ad una Messa NO, assisto attivamente con lo spirito e le intenzioni che ho interiorizzato da sempre e soffro e mi dissocio in certi punti.
Ad esempio:
1. Al confiteor, ricordo la Vergine, San Michele Arcangelo, San Pietro e Paolo e la comunione dei Santi, e il sacerdote (e non solo "a voi fratelli")
2. soffro più o meno a seconda che venga scelto il canone romano [e anche in questo caso, la stessa formula di consacrazione genera turbamento per il sangue "versato" ("narrazione" al passato e non "azione" al futuro) e il "mistero della fede" collocato dopo...] o un'altra preghiera eucaristica
3. Al "Signore non son degno..." dentro di me dico "che tu entri sotto il mio tetto"
4. Al segno della pace, ovviamente non mi sottraggo, mantengo la sobrietà e a chi mi dice "pace", rispondo: "è il Signore"...

La situazione è anomala deficitaria e dicotomica, inutile nasconderselo.

Annarè ha detto...

Marco Marchesini, comprendo a pieno le difficoltà, ci sono passata anch'io e ancora mi prendo della esagerata dai parenti o amici, ma bisogna innanzi tutto essere sinceri, i miei parenti ed amici sanno come la penso, pertanto evitano di pretendere certe cose da me. Se qualcuno si offende, gli passerà, come è passata a me quando mi hanno dato dell'eretica, della scismatica, della testimone di Geova, dell'hamisch, etc. Bisogna farsene una ragione, se sei brutto ti tirano le pietre, se sei bello pure, non possiamo piacere a tutti, siamo in una battaglia e ci si deve fare le ossa. Certo chi non vorrebbe piacere e essere capito senza polemiche, ma siamo messi che ormai i cattolici sembrano dei marziani e i marziani credono di essere cattolici. Forza e coraggio, ti capisco benissimo, comunque non cadere nella trappola di accostarti alla comunione per fare un favore agli altri,fallo per onorare Dio e nutrire la tua anima, credo non sia vietato dal diritto canonico mettersi in ginocchio e ricevere la comunione sulla lingua ad una messa NO. O no? Magari la maggior parte ti guarda come un ufo appena atterrato, ma forse un' anima viene edificata dal tuo gesto. Vivi sereno, tanto qualcuno ti troverà sempre difettoso, l'importante è piacere a Dio (almeno cercare di piacergli), anche perchè poi quando ci sarà da essere giudicati, nessun parente o amico sarà li a difenderti, speriamo sia li a difenderci la Madonna e il nostro angelo custode.

Marco Marchesini ha detto...

Grazie Annarè, penso siano più o meno le stesse difficoltà dei fedeli arrivati alla Tradizione dopo un lungo percorso. Talvolta vecchi amici che ti ritrovano su facebook dopo un lungo tempo si stupiscono e sono curiosi.
Bisogna dare una testimonianza chiara e coerente con quello che professiamo.
Anche nei confronti dell'autorità ecclesiastica infettata dal modernismo è necessario coniugare le forti denunce al rispetto.
Mons. Lefebvre lo ha fatto ed il suo è un esempio anche per noi laici.

Nessuno ha detto...

Agli amici fedeli di Campocavallo suggerisco di prendere contatti con la Fraternità S. Pio X. La soluzione c'è, c'è da più di quarant'anni. I parapreti della neochiesa ex cattolica vanno lasciati nel loro brodo con le chiese sempre più vuote che si ritrovano. Il migliore di loro (Benedetto XVI) ha subordinato la S. Messa di sempre, che ha forgiato generazioni e generazioni di santi, ad una cerimonia protestante inventata di sana pianta da un vescovo massone!
Io preferisco andare da chi fa ciò che la Chiesa ha sempre fatto, senza dover chiedere falsi permessi a nessuno.
Se volete, continuate pure così, ma non vi lamentate, però...perché se siete nella forma mentis delle "due forme dello stesso rito", quali ragioni serie adducete per schifare la celebrazione della messa montiniana? Solo ragioni sentimentali, di gusto, di estetica?
Io ve l'ho detto, rifletteteci un po' su. Io so che non ho problemi, e che non devo farmi venire il fegato marcio con queste cose.
Santa domenica a tutti.

Marco Marchesini ha detto...

La FSSPX non deve lasciare che gli altri Sacerdoti siano lasciati a loro stesi, al contrario li deve aiutare a ritrovare la Tradizione perduta e a convertirsi.
Questo ovviamente deve avvenire senza cedere a compromessi dottrinali con la mentalità modernista e liberale che imperversa nelle istituzioni ecclesiastiche.
Se in famiglia c'è un genitore che sta male il figlio deve aiutarlo a curarsi anche se il genitore non ne vuole sapere delle medicine, non può dire: lascio il mio genitore a sé stesso, alla sua malattia, tanto io sono sano.
Non è un ragionamento cattolico.
Per il resto condivido che i FFI devono raccogliere tutte le loro energie e tutti i loro mezzi e dichiararsi non più disposti a subire le angherie romane contro la Fede. Per le Ordinazioni e Cresime ha ragione Anacleto, ci sono i Vescovi della FSSPX.

Nessuno ha detto...

Caro Marco, la Fraternità è sempre pronta ad aiutare i sacerdoti che si avvicinano alla tradizione, ma non si impone agli altri, non va ad intromettersi, ma lascia che sia l'interessato a farsi avanti.
Per quanto riguarda il genitore malato, in linea teorica hai ragione, ma qui siamo di fronte ad un genitore che affama ed avvelena i suoi figli. Fuor di metafora, i contatti con le autorità romane ci devono essere, ma c'è chi sa e può condurle. Io, da semplice fedele, devo badare per prima cosa a salvarmi l'anima... e ti assicuro che nel mio caso non è impresa facile. Non posso rischiare che, oltre ai miei peccati, avvia anche dubbi dottrinali, sacramenti dubbi, morale altalenante.
Santa Domenica