venerdì 15 dicembre 2017

Biotestamento. Don Arice, “il Cottolengo farà obiezione di coscienza, non applicherà le DAT”

Nelle sue strutture, il Cottolengo non applicherà le Dat. Lo ha comunicato all’AGI il superiore generale don Carmine Arice.
“Noi – ha affermato il sacerdote – non possiamo eseguire pratiche che vadano contro il Vangelo, pazienza se la possibilità dell’obiezione di coscienza non è prevista dalla legge: è andato sotto processo Marco Cappato che accompagna le persone a fare il suicidio assisitito, possiamo andarci anche noi che in un possibile conflitto tra la legge e il Vangelo siamo tenuti a scegliere il Vangelo”. “Di fronte ad una richiesta di morte – ha spiegato – la nostra struttura non può rispondere positivamente. Attualmente l’obiezione di coscienza non è prevista per le istituzioni sanitarie private, però io penso che in coscienza non possiamo rispondere positivamente ad una richiesta di morte: quindi ci asterremmo con tutte le conseguenze del caso”.
Secondo don Arice, che è stato direttore nazionale della pastorale sanitaria della Cei ed è membro dell’organismo vaticano per gli ospedali cattolici, “il tema vero da affrontare, e non viene fatto, è quello di creare condizioni che permettano a chi è solo e in condizioni di difficoltà e sofferenza di non invocare la morte, a cominciare dalle persone anziane che si trovano in povertà e afflitte da patologie. Invece vediamo prevalere troppo spesso la cultura dello scarto che spinge le persone più deboli a dire ‘tolgo il fastidio’”.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

don Carmine Arice:
“Noi non possiamo eseguire pratiche che vadano contro il Vangelo, pazienza se la possibilità dell’obiezione di coscienza non è prevista dalla legge: è andato sotto processo Marco Cappato che accompagna le persone a fare il suicidio assisitito, possiamo andarci anche noi che in un possibile conflitto tra la legge e il Vangelo siamo tenuti a scegliere il Vangelo”

COSI' PARLA UN CRISTIANO!! GIA' IL GIORNO DOPO L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE!!
ALTRO CHE DIALOGO.
NO, PUNTO. NO.

il Vangelo guida l'azione sociale della Chiesa, il dolore e la sofferenza umani sono anch'essi redenti dalla Passione del Signore. Non impediscono più a Dio di starci vicino.
Questa vicinanza di Dio a noi è grazie alla Chiesa.
...troppo difficile da capire per la stragrande maggioranza dei nostri Vescovi.
Probabilmente è un concetto più chiaramente compreso dai radicali, altrimenti perchè tanta foga per far approvare la legge??
grazie

irina ha detto...

Visitai il Gottolengo moltissimi anni fa. Solo se si son guardati in volto quei ragazzi, bambini, giovani uomini e donne si comincia a capire la sofferenza vicaria. Si capisce che in Istituti come questo si svolge tutta una economia diversa, altra. Qui la valuta non cambia secondo i flussi monetari del momento. Qui il prezzo base è la vita donata per la salvezza dei fratelli. La vita donata è quella degli ospiti in Croce e dei buoni Cirenei che li aiutano lungo la via, i fratelli sono quelli svaporati che stanno fuori, quelli che hanno la vita degna, al momento, tra mangia mangia, fornica, fornica, consuma, consuma, ruba, ruba, ammazza, ammazza. E' per loro che gli altri son saliti sulla Croce e per quelli a loro simili che sono morti e, si spera, siano almeno in Purgatorio. Sofferenza vicaria, che 'l'esempio'nazional papale non sa neanche compitare.
Don Arice, grazie.

Anonimo ha detto...

Gesù prima di morire ha chiesto un sorso d'acqua, proprio quello che verrà negato ai nuovi condannati a morte con l'eutanasia. I cattolici (pseudo) che hanno votato i DAT negano l'acqua non ai futuri condannati ma a Gesù stesso, che sta dalla parte di coloro che sono i più deboli e indifesi. Avevo sete, avevo fame... Sta scritto: " Guai a voi!".

Cirillo ha detto...

Bravo!!! Purtroppo "vox clamantis in deserto" dei nostri "pastori"-conigli silenziosi che non hanno difeso la verità e il Vangelo. Verrà un giorno...

Anonimo ha detto...

E' stato veramente un giorno nefasto per l'Italia, il 14 dicembre. Ma bisogna reagire.
Dio stesso, se permette un male, è in vista di un bene che gli si oppone.
Allora siano benedette le parole di questo bravo sacerdote, don Carmine, presidente del Cottolengo, e siano prese come esempio da tutti: si diffonda a macchia d'olio la obiezione di coscienza, nascano associazioni di medici e infermieri, sorgano strutture e ospedali cattolici, dove la vita umana sia sempre accarezzata come il soffio di Dio.
E se i figli di questo mondo sono scaltri e impavidi nel violare la legge per i propri fini tenebrosi, non siano da meno i figli della Luce.
Che la Madonna santissima ci guidi in questa santa battaglia.

Anonimo ha detto...

Mi compiaccio per questa scelta esemplare di veri testimoni di Cristo.

Maria ha detto...

Plaudo al coraggio di don Carmine Arice, auspicando che tanti seguano il suo esempio!
Lo Spirito Santo susciti in tanti forza ed entusiasmo nel contrastare questa pessima legge e ad agire di conseguenza.
Grazie don Carmine!

Anonimo ha detto...

Vorrei segnalare il video che descrive la VERA situazione in Belgio riguardo all'eutanasia.
E' lungo, ma interessante perchè nono racconta solo un caso in oggetto, ma anche la situazione in generale. Davvero fatto bene perchè coinvolge infermiere delle cure palliative, primari che non vogliono l'eutanasia...fanno capire i motivi anche esistenziali del loro modo di concepire la vita e la loro attività medica.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=62&v=i-bR53nANUI

grazie

irina ha detto...

Frittata CEI. Dopo le DAT gli ospedali cattolici a rischio chiusura.
CEI , DAT , GALANTINO , TESTAMENTO BIOLOGICO NO COMMENTS

Fulmine a ciel sereno per il mondo cattolico, dopo l'approvazione del testamento biologico...Ora la Conferenza Episcopale, DOPO l'approvazione, sembra essersi svegliata, ma i buoi sono belli che scappati. Un grande successo della linea Galantino.
Il comunicato ovviamente non giunge a queste riflessioni, che sono totalmente nostre, ma forse era meglio spronare chi di dovere a tempo debito...

http://www.campariedemaistre.com/2017/12/frittata-cei-dopo-le-dat-gli-ospedali.html

fabriziogiudici ha detto...

C&DM in questo caso è un pelino ottimista... Si è svegliato qualche vescovo (alcuni però erano tra i pochissimi che avevano già parlato, e quindi non è una sorpresa). I vescovi italiani sono circa duecento! Hai voglia a parlare di CEI... almeno per ora.