sabato 2 dicembre 2017

“Comprendere Medjugorje" di D. A. Foley. Metodi e contenuto. La relazione di Andrea Sandri alla FTL

Ancora da Vigiliae Alexandrinae.

Il 13 novembre 2017 a Lugano presso la Facoltà Teologica e, il giorno successivo, a Seregno, presso la Sala Civica “Monsignor Gandini”, a cura del Circolo Culturale Card. J.H. Newman, è stato presentato il libro di Donal Anthony Foley, Comprendere Medjugorje. Visioni celesti o inganno religioso? (Cantagalli, Siena 2017). In entrambe le occasioni il pubblico ha potuto ascoltare le relazioni del Professor Dott. Manfred Hauke e del Dottor Andrea Sandri cui si deve la traduzione italiana del volume. A Lugano è intervenuto anche il Dottor don Giorgio Ghio. 
Dopo la relazione del Professor Hauke (qui) pubblichiamo, di seguito, la relazione di Andrea Sandri, Dottore di ricerca presso l'Università Cattolica di Milano e Presidente del Circolo culturale Cardinal John Henry Newman di Seregno.

Il libro, che qui si presenta, è la traduzione dell’originale inglese Medjugorje Revisited. 30 Years of Visions or Religious Fraud? di Donal A. Foley, pubblicato nel 2011 dalla casa editrice “Theotokos Books” di Nottingham, come seconda edizione aggiornata di Understanding Medjugorje: Heavenly Visions or Religious Illusion? (Nottingham, 2006). Del 2011 è anche l’edizione tedesca Medjugorje Verstehen. Himmlische Visionen oder fromme Illusion? (Dominus Verlag, Augusta 2011).
Si tratta di un testo frutto di una ricerca pluriennale condotta con metodo scientifico nella raccolta dei materiali e con un disciplinato senso della fede cattolica nel discernimento dei fenomeni. Come osserva nella Prefazione lo studioso italiano Marco Corvaglia – il cui sito www.marcocorvaglia.com è una delle principali fonti dello stesso Foley -, Medjugorje Revisited negli ultimi dieci anni, dal momento della pubblicazione della prima edizione inglese, è stato un importante segnavia per chi ha sentito la necessità di orientarsi criticamente nel complesso e intricato sviluppo complessivo del fenomeno di Medjugorje senza dover sin dal principio aderire ai praeambula di quello che negli anni sembra essersi strutturato come un culto parallelo e, talvolta alternativo, alla religione cattolica.

L’edizione italiana, di cui si è fatto carico il prestigioso editore cattolico Cantagalli, premia la ricerca di Foley con il suo inserimento nella Collana di Mariologia della Facoltà Teologica di Lugano, collana diretta autorevolmente dal Professor don Manfred Hauke, che è cattedratico di Teologia Dogmatica presso la stessa Facoltà e mariologo di fama internazionale.
Di particolare rilevanza storica e dottrinale è questa edizione italiana anche per il fatto che essa si colloca, come emerge dalla Postfazione che aggiorna il testo al febbraio 2017, nell’“attesa di un [prossimo] verdetto” vaticano dopo che il fenomeno è stato a più riprese vagliato dalle Commissioni della Diocesi di Mostar, della Conferenza Episcopale Jugoslava e di quella croata e finalmente, al massimo grado, dalla Commissione Ruini istituita presso la Congregazione della Dottrina della Fede.

Dalla lettura del libro emergono alcune brevi ricognizioni sul fenomeno di Medjugorje, sul metodo di Foley e sul giudizio conclusivo cui si perviene.

Il fenomeno

Il fenomeno Medjugorje, come contemplato e analizzato da Foley, non si riduce alle visioni che alcuni giovani croati ebbero per dieci giorni, a partire dal 24 giugno del 1981 fino al 3 luglio, e del loro protrarsi indefinito fino al presente. Anche i “messaggi” della “Gospa” e il loro contenuto, i “miracoli” e alcuni eventi apparentemente prodigiosi di cui sono stati testimoni molti pellegrini negli anni costituiscono il fenomeno Medjugorje.
Esso comprende inoltre la storia e il milieu religioso e sociale della regione di Medjugorje, la biografia e il comportamento dei veggenti, il ruolo fondamentale dei francescani croati, l’integrazione complessa e durevole, a livello mondiale, di un seguito di Medjugorje formato da semplici fedeli, “convertiti”, ecclesiastici e teologi favorevoli (soprattutto Laurentin, ma all’inizio anche von Balthasar), dall’organizzazione dei pellegrinaggi, dai gruppi di preghiera, da case editrici e dalle radio impegnate a diffondere i messaggi, da ecclesiastici (il vescovo di Belgrado Franc Perko, soprattutto l’arcivescovo di Spalato Frane Franić in polemica con i vescovi di Mostar, e il Cardinale Christoph Schönborn), persino da istituti universitari.

Il metodo

Tutti gli aspetti del fenomeno di Medjugorje sono esaminati da Foley applicando il metodo che ogni volta a essi meglio si addice. La fondamentale ricostruzione dei fatti iniziali, legati alle prime visioni, è svolta secondo il principio proprio della ricerca storica in base al quale si devono privilegiare le fonti dirette e i testimoni oculari. Uno dei caratteri distintivi della ricerca di Foley sta infatti nell’aver privilegiato le trascrizioni delle prime “interviste” rilasciate a caldo dai veggenti ai francescani e simultaneamente registrate su nastro magnetico in un tempo immediatamente successivo alle visioni sul monte Podbrdo.
I dati positivi, come le alterazioni fisiologiche e comportamentali dei veggenti durante le visioni e le asserite guarigioni, sono esaminati in base alle categorie della scienza medica e all’autorità della letteratura di settore riconosciuta che si è occupata di simili fenomeni.
Il fenomeno sociologico e religioso – si direbbe sinteticamente: socio-religioso - nel suo complesso è studiato ed esposto da Foley tramite le indagini di studiosi privi di finalità apologetiche come è il caso del ricercatore italiano Paolo Apolito.
Gli elementi attinenti all’intervento soprannaturale oppure preternaturale (perché in ciò sta il dilemma ultimo) i quali non possono essere giudicati dal metodo storico, da quello meramente sussuntivo delle scienze positive o dall’indagine sociologica, sono esaminati da Foley con un discernimento che si fonda nella certa conoscenza del dogma cattolico, soprattutto mariano, nei consigli e indicazioni di autori spirituali del passato, come San Giovanni della Croce o San Luigi Maria de Monfort, e del presente, come p. Jordan Aumann.

Vale la pena accennare a qualche esempio.

L’episodio di cui fu testimone il pellegrino francese Jean Louis Martin il 14 gennaio 1985: Vicka sostiene generalmente di non vedere altro che la “Gospa”durante le estasi: “Noi vediamo la Vergine, ma non vediamo nient’altro né sentiamo altra cosa”. Jean Louis Martin, all’inizio entusiasta di Medjugorje, inizia a dubitare e pensa di mettere alla prova la stessa Vicka. Mentre questa è in “estasi” nella stanza delle apparizioni, Martin, in presenza di più persone, finge di ficcarle due dita negli occhi, al che la veggente reagisce ritraendosi spaventata. In un momento successivo Vicka fornì una spiegazione del tutto insostenibile: aveva avuto l’impressione che la “Vergine” fosse stata sul punto di fare cadere il “Bambino” dalle proprie braccia e così lei si era spostata per prenderlo (pp. 258-259).

Il modo in cui la “Gospa” appare. L’apparizione è preceduta da una “luce diffusa” e nebulosa dalla quale prende successivamente forma, in maniera indistinta, la “Gospa” la cui immagine compare e scompare. In realtà la Santa Vergine Maria, solo essere umano insieme al Figlio a non avere conosciuto la corruzione della morte, ha un corpo distinto, reale e incorrotto, distinto dall’aura che l’accompagna e così appare nelle visitazioni riconosciute dalla Chiesa (pp. 61, 74-75).

Alcune esortazioni alla disobbedienza. Es.: nel 1981 p. Vego, francescano, si reca a Medjugorje per consultare la “Gospa” tramite i veggenti in merito alla propria posizione e a quella di p. Prusina nella disputa con il vescovo di Mostar, allora Mons. Žanić, che li voleva allontanare dalla diocesi. In molte risposte la visione dà ragione ai francescani. In particolare nel messaggio del 3 gennaio 1982 la “Gospa” disse: “Ivica [p. Vego] non è colpevole… se lo cacciano dall’Ordine conservi la fede … Ivica non è colpevole … il vescovo non cura abbastanza l’ordine. La colpa è sua. E poi non sarà sempre vescovo. Io gli mostrerò la giustizia nel Regno dei Cieli” (pp. 144-145).

Messaggi il cui contenuto è inconciliabile con il dogma cattolico: es.: il 6 maggio 1982 i veggenti chiedono alla “Gospa”: “Gli uomini sono presenti in cielo soltanto con l’anima o con l’anima e con il corpo?”, e “la Gospa risponde: essi sono presenti con l’anima e con il corpo”; oppure il 1° ottobre alla domanda “Tutte le religioni sono buone? Tutte le religioni sono identiche?”, la “Gospa” dichiara: “Di fronte a Dio tutte le religioni sono identiche. Dio le governa come un re nel suo regno” (p. 135).

La “Gospa” recita il Padre nostro insieme ai veggenti e pronuncia le parole “rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, ma liberaci dal male” contraddicendo così il dogma dell’“Immacolata Concezione” (p. 211).

Questi e altri aspetti decisivi per giudicare Medjugorje sono riportati nel Compendio dei dubia elaborato con straordinaria precisione da Peter Christoph Düren e incluso a mo’ di appendice nell’edizione tedesca e, ora, in quella di quella italiana del libro di Foley.

Rilevantissimo, anche per un giudizio finale su tutto il fenomeno, è il ricorso al metodo comparativo tramite il quale l’Autore mette efficacemente a confronto Medjugorje con le apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa – soprattutto Guadalupe (1531), Rue de Bac (1830), Lasalette (1846), Lourdes (1858), Fatima (1917), Beauraing (1932) e Banneux (1933).
Importante e alla radice di tutto il discorso è infine la prospettiva non sottaciuta di uno scrittore, che, pur non disdegnando i metodi della ricerca profana, crede nell’esistenza di Dio e del diavolo e sa distinguere senza esitazione le presenza di quest’ultimo anche quando si cela sotto mentite spoglie.

Giudizio conclusivo

L’attenta e acribica considerazione del fenomeno porta Foley a una conclusione abbastanza netta sulle visioni di Medjugorje che può essere così riassunta brevemente in tre asserzioni: a) principalmente le visioni dei primi dieci giorni possono essere ricondotte a un intervento non umano che tuttavia ha i caratteri propri del fenomeno preternaturale, ossia non sovrannaturale e quindi demoniaco; b) ciò che è accaduto negli anni successivi obbedisce probabilmente alle finalità delle prime “visitazioni”, ma è opera in larga parte umana – pur non essendo escluso l’intervento preternaturale in alcuni episodi - supportata da un’efficiente e articolata organizzazione di propaganda non estranea a interessi economici e alla volontà degli stessi veggenti di mantenere il fenomeno nella attualità e al centro dell’attenzione; d) così Medjugorje ha realizzato o minaccia di realizzare oggettivamente l’oblio e il “superamento”, che gli stessi interpreti favorevoli al fenomeno descrivono come un “completamento”, del messaggio di Fatima, di quello stesso messaggio che, secondo Foley, costituisce il vero messaggio decisivo della Santa Vergine all’umanità.

L’Autore. Donal Foley (1956) è scrittore, con una formazione in scienze umane e teologia, dirige la summenzionata casa editrice “Theotokos Books”. È segretario dell’Apostolato Mondiale di Fatima in Inghilterra e Galles ed esperto riconosciuto di apparizioni mariane nell’età moderna. In particolare si è occupato degli eventi di Fatima e delle presunte mariofanie di Medjugorje. Tra diverse pubblicazioni, tradotto in italiano: Il libro delle apparizioni mariane. Influenza e significato nella storia dell’uomo e nella Chiesa (Gribaudi, 2004).

31 commenti:

Anonimo ha detto...

Sommessamente: sembrano argomentazioni simili a quelli di tal Marco Corvaglia.

Da anni scava cercando del marcio su Medjugorje.
In più di 36 anni e con di mezzo sei veggenti (qualcosa come oltre 200 anni di vita umana complessiva!) è sicuramente rilevabile qualche debolezza, che tuttavia svanisce nel contesto tuttora capace (sicuramente non per propria capacità) di reggere a infiltrazioni, pressioni e manipolazioni. Se "il tempo è galantuomo", mentire per 36 anni è improbabile.

Se il problema sono "i soldi che girano", allora sarebbe un problema la Chiesa stessa.
Se il problema è che i veggenti non si sono fatti religiosi, non sarebbe la prima volta.
Se il problema è un cenno alle altre religioni, non è stato affatto detto che sono uguali!

Medjugorje è un luogo di grazie, cristianamente intese? Sì.
Si prega e si adora Dio? Sì
Si vivono i sacramenti? Sì
Ci sono conversioni e anche vocazioni? Sì
Si sono stati eccessi e sono possibili furberie varie? Sì, proprio come in altri santuari.
La Madonna dice cose diverse da quelle che ha raccomandato a Fatima? No.

I veggenti (di qualsiasi apparizione) non sono infallibili e il dono di Dio è affidato alla fragilità umana; non pretendiamo da loro la perfezione che intanto non abbiamo noi.

Anche negare l’evidenza è un peccato contro lo Spirito Santo e un insulto alla ragione.

“Quando viene il bene non lo vede!” dice Geremia (cap. 13).

La Chiesa ha tanti problemi e grossi, tanto da far vacillare la fede anche dei più docili.
Medjugorje può essere un problema di chi teme chi ha la fede dei docili, con Maria.


irina ha detto...

Molti studiosi si sono cimentati con Medjugorje, non necessariamente cattolici, nè cristiani in senso lato. Da quello che ho ascoltato riporto due punti che potrebbero essere utili per capire i tipi di forze in campo:
1) la conformazione geofisica della regione;
2) la storia della regione: i popoli e le etnie che qui si confrontarono.
Altro non ho da aggiungere; diverse volte sono andata a Medjugorje, non ho mai fatto indagini di nessun tipo; ho visto iniziative buone, consolidate e prospere,in particolare per il recupero dei tossicodipendenti, file di confessioni e Messe ed adorazioni di grande concentrazione e di canti finali trainanti in verticale ed in orizzontale. Non escludo che qui grano e zizzania siano fittamente intrecciati. Anzi questa possibilità la capisco bene.Una grande tentazione per tutti. E una grande opportunità per non farsi ingannare da nessuno.

mic ha detto...

Novena dell'Immacolata
4° GIORNO: AIUTACI, O MADRE

Regina nostra, inclita Madre di Dio, ti preghiamo: fa' che i nostri cuori siano ricolmi di grazia e risplendano di sapienza. Rendili forti con la tua forza e ricchi di virtù. Su noi effondi il dono della misericordia, perché otteniamo il perdono dei nostri peccati. Aiutaci a vivere così da meritare la gloria e la beatitudine del Cielo. Questo ci conceda Gesù Cristo, tuo Figlio, che ti ha esaltata al di sopra degli Angeli, ti ha incoronata Regina, e ti ha fatto assidere in eterno sul fulgido trono. A Lui onore e gloria nei secoli. Amen. 3 Ave Maria

Anonimo ha detto...

per chi ha orecchie e cuore, da Francesco Lamendola:
dice Jean Guitton: Newman ci permette, in un istante che può durare ore, di fare la sintesi del'umanità nei suoi rapporti con se stessa e con Dio. [...] Penso che Newman, come Origene, sia uno "gnostico cattolico" di primo piano. Ma un cristianesimo gnostico, come quello che, effettivamente, fiorì in certi ambienti, specie alessandrini, nei primi secoli della Chiesa, sarebbe la riproposizione di una eresia semi istituzionalizzata.
OS

marius ha detto...

@ anonimo 2 dicembre 2017 14:52

il libro di Foley ed i conferenzieri non negano affatto i noti buoni frutti di Medjugorje.
Il problema sta nella presunta soprannaturalità delle apparizioni che non può essere desunta dai pur buoni frutti, ma deve essere appurata sulla base delle testimonianze dirette delle primissime apparizioni.
Esse sono documentate su nastri audio poi trascritti da cui risultano manifestazioni tutt'altro che rassicuranti tali da far concludere un'origine preternaturale dei fenomeni. Tutto qui.
È una cosa facile da capire ma per nulla da accettare, soprattutto per gli affezionati.
Ma gli affezionati di Medjugorje possono certamente superare l'impasse concentrandosi sul fatto che devono essere affezionati alla Madonna, la Vergine Madre di Dio, non necessariamente ad una gospa la cui vera identità è per nulla garantita.

Anonimo ha detto...

Medjugorje: ma davvero vale la pena di studiare questo "fenomeno"?
Un tempo una cosa simile sarebbe stata archiviata in pochi giorni!
Veggenti, processioni, messaggi puntuali come un orologio svizzero... tutti i giorni ... da anni.
La Chiesa di S.Atanasio, di S.Ignazio di Antiochia, di Santa Lucia, di Sant'Agata e di tutti gli altri martiri oggi è incarnata dai cristiani siriani, cinesi, egiziani;essi sono i veri cristiani; essi sono destinati a costituire il piccolo resto che testimonierà la fede alla venuta del Cristo Dio. L'occidente cattolico che trova il tempo di discettare su Medjugorje parla anche di misericordia, accoglienza, comprensione, dimenticando la virile forza della fede cristiana!
Che posso dire? Segni dei tempi!!!
Si discute di comunione ai divorziati risposati, ecumenismo, interpretazione della Parola di Dio, nuova messa interconfessionale... e si scivola ogni giorno più velocemente verso l'apostasia!

Emanuele ha detto...

Per Marius
Gli affezionati a Medjugorje sono affezionati alla Madonna Madre di Dio e della Chiesa, a Nostro Signore Gesù Cristo, alla Santa Chiesa Cattolica.
Aspettiamo a definire "fenomeni poco rassicuranti tali da far concludere un'origine preternaturale".
Deve decidere la Chiesa, non noi, ne Foley o altri. Sin che la Chiesa non decide nessuno può garantire un bel niente. Come diceva il grande Vujadin Boscov "è rigore quando l'arbitro fischia".
Se lei non vi crede, bene. Tutto il mio rispetto.
Ma permetta che altri che ne vedono gli innegabili frutti (conversioni, file ai confessionali, Adorazioni Eucaristiche, miracoli di guarigione inspiegabili sanciti dalla scienza medica---si legga ad esempio la storia di Diana Basile---opere di bene e tanto tanto altro...) vi credano.
E se accade tutto questo (ed è innegabile) siamone contenti per una buona volta. E magari gioiamone. Li lo Spirito Santo comunque agisce.

irina ha detto...

I sacerdoti dovrebbero essere gli specialisti del sacro, quindi dovrebbero essere in grado di distinguere tra tutte le manifestazioni, che esulano dal tangibile, quelle soprannaturali da quelle preternaturali. Ora è evidente da Medjugorje e dallo stesso CVII, per non citare che gli esempi storici macroscopici, che questa capacità non l'hanno. Non avendola, non solo non corrono ai ripari ma, implicitamente, investono tutta la Cattolicità del compito di risolvere il problema in qualche modo, in loro vece. Questo dice inoltre che i sacerdoti non si fidano gli uni degli altri, dice che tra loro esistono dei rimestatori, dice che tra loro ci sono degli apprendisti maghi, dice che tra loro c'è un gran minestrone fuori controllo. Questo lo vediamo anche con il facente funzioni di pontefice che non sapendo di sacro la butta in 'caciara'.

Anonimo ha detto...

"Mentire per 36 è improbabile", tranquillo!....il vaticano II lo fa da molto tempo di piú!!!
in questa era anticristica è normale. Nostro Signore nel capitolo XXIV di San Matteo, molti santi e mistici e la stessa Apocalisse parlano di questi tempi, dei suoi segni e la forza della menzogna che ingannerà molti, anche gli eletti.
Medjugorje fa parte del piano diabolico dei nemici, esso è stato attuato per distogliere i fedeli da Fatima e presentare un Maria più terrena ed ecumenica.
Ma la cosa più terrificante su tante anomalie della Gospa bosniaca - una delle piú importanti - é il fatto che la signora ha recitato insieme ai veggenti il Padre Nostro....non bisogna essere grandi teologi per capire che non è l'Immacolata Concezione.
La madonna di Brosio, di Rete 4 e dei media televisivi non è la stessa di la Salette, di Lourdes e di Fatima.


Anonimo ha detto...

Al punto in cui siamo arrivati, credo che la questione non si risolverà mai, se non con il compimento dei "segreti", o con l'opposto (se ho capito bene, secondo le rivelazioni stesse essi devono compiersi entro il termine della vita di un prete).

Voglio però fare un commento, che poi è il solito che faccio in queste discussioni. Io sono piuttosto scettico, e il motivo sono proprio i commenti dei sostenitori, come quello dell'anonimo qui sopra:

Si sono stati eccessi e sono possibili furberie varie? Sì, proprio come in altri santuari.
La Madonna dice cose diverse da quelle che ha raccomandato a Fatima? No.

I veggenti (di qualsiasi apparizione) non sono infallibili e il dono di Dio è affidato alla fragilità umana; non pretendiamo da loro la perfezione che intanto non abbiamo noi.

Anche negare l’evidenza è un peccato contro lo Spirito Santo e un insulto alla ragione.


Questo non è applicare la ragione, ma distorcere la realtà, cercando di distogliere la discussione dai punti fondamentali. Per esempio:

* è vero che praticamente in tutti i posti dove sono sorti santuari legati a visioni c'è un commercio, ma mai ha coinvolto i veggenti direttamente. Anzi: tutti i veggenti hanno sempre condotto una vita ritirata (spesso anche vessati), altro che giri di conferenze.

* è vero che i veggenti non sono inerranti, e quindi bisogna analizzare tutto con calma. Ma qui vengono menzionate dichiarazioni attribuite a Maria e totalmente erronee; GRAVISSIME, come "tutte le religioni sono uguali". Specialmente di questi tempi, mi aspetto che Maria ribadisca proprio l'opposto (come a Lucia).

* anche il punto dell'obbedienza è significativo: in altri casi i veggenti furono sottoposti ad una forte prova (obbedire a Maria o al proprio padre spirituale) e il senso della prova era l'opposto (ovvero che non si poteva disobbedire così facilmente).

Per me sono punti fondamentali: nei dibattiti io mi aspetterei di vedere i sostenitori del fenomeno contestare direttamente questi punti critici; invece è semprei uno scivolare via...

Luisa ha detto...

Sottoscrivo anche le virgole del commento di Fabrizio.

irina ha detto...

"...Non dimenticando, per amore di verità, che i soli eventi cattolici che, in questi anni, sembrano aver assunto aspetto davvero 'popolare'sono i milioni di persone messe in movimento dalle voci di apparizioni mariane: Medjugorje, Kibeho in Africa, Akita in Giappone e cento altri. Quale che sia il giudizio, non ha forse torto Renè Laurentin che, in questo muoversi di massa, ha visto sì una 'contestazione'. Ma dice, 'la contestazione contro i contestatori'. Se un 'popolo' ancora c'è, è un fatto oggettivo che le sue vie non sono passate e non passano da Colonia e dalle università di teologia e di esegesi biblica, ma semmai dalle molte Medjugorie." (Vittorio Messori, La sfida della fede, p.213, Sugarco, Milano 2008.)

Seguono citazioni, ove si tratta o si accenna a Medjugorje, prese da: Vittorio Messori, Ipotesi su Maria, pp. 182, 281, 307, 396, 436, Edizioni Ares, Milano 2005.

"...Come giornalista, sentii doveroso recarmi a vedere cosa succedesse davvero a Medjugorje sin dai primi tempi di quegli eventi. Giunsi, dunque in quel villaggio quando nulla vi era ancora sorto e sulla pianura sotto la montagna si ergeva solo la chiesa bianca, con i due campanili affiancati alla facciata...Non aveva ancora avuto modo di organizzarsi, lì come ovunque altrove, 'l'offerta' per rispondere alla inevitabile 'domanda' dei pellegrini,ancora scarsi...si aggiravano smarriti senza trovare altro che qualche cartolina, ma di Mostar,...troppo poco per quei devoti! Ebbi così conferma, di quanto già sapevo: proprio l'importanza data al pellegrinaggio fa sorgere il desiderio -anzi il bisogno profondo ed istintivo- di condividere quella esperienza importante con le persone care che non sono lì, che non possono partecipare a quella festa dell'anima...Sono cose che merita di ripetere, anche per reagire a quel pericoloso spiritualismo che minaccia il cristianesimo; a quella presunta 'purezza' della fede che, respingendone gli aspetti umanissimi che la contrassegnano da sempre, rischia di disincarnarla. E di renderla, oltretutto, un atto elitario, contrassegnato da quella tetra austerità alla calvinista e alla giansenista che,alla prova della storia ha ottenuto un risultato: staccare la gente non dalla sola devozione, ma dalla religione tout court...Ma va pure aggiunto, già che ci siamo, che anche il sentimentalismo è il contrario del sentimento. E, qui ci inoltriamo in un territorio che, ci pare, avrebbe bisogno di una sorta di bonifica...Anche qui,in effetti, bisognerebbe riandare a lezione dalla storia. La quale ci ricorda che,forse già a partire dal Settecento,in ogni caso certamente dall'Ottocento, la devozione Mariana ha subito un processo di 'femminilizzazione'...a partire da un certo momento la Chiesa ha assistito al graduale abbandono da parte degli uomini,intesi come individui di sesso maschile...Cose impensabili nei secoli che, forse, furono davvero 'cristiani' ( malgrado i limiti di ogni cosa umana ): nei secoli cioè della cristianità medievale, quando il culto di Maria contrassegnava tra l'altro il mondo, virile per eccellenza, della cavalleria.Non si dimentichi che il 'grande dottore della Vergine' san Bernardo di Chiaravalle, fu anche l'intrepido ed appassionato predicatore della Crociata. Addirittura, fu l'estensore della Regola di quei monaci guerrieri che furono i Cavalieri del Tempio, i leggendari Templari che, prima di impigrirsi nella ricchezza, alla fine della epopea in Terra Santa, vissero prodigi di valore, preferendo per giuramento immolarsi fino all'ultimo uomo piuttosto che cedere spazio al nemico..."
Segue:

Anonimo ha detto...

Nel mio piccolo sono devoto alla Madonna e non alla "gospa".

Medjugorje, dove non sono mai stato, è come Lourdes, Fatima o La Salette, dove sono stato, un'occasione speciale di essere interpellati e (speriamolo) convertiti dalle apparizioni mariane. I veggenti con i loro pregi e difetti sono solo degli attori secondari di queste manifestazioni che la Chiesa ha sempre faticato/esitato a ratificare (es. Padre Pio).

Ciò premesso Medjugorje mi è preziosa, per tanti motivi che riguardano la mia vita. In queste situazioni ho ricevuto piccole e grandi grazie. Chi invece ho scoperto ostile purtroppo si è rivelato dolorosamente capace di altre indelicatezze verso Gesù e Maria.
Medjugorje non sono solo i sei veggenti, ma anche altre vicende di fede correlate.

Quanto al destino eterno di coloro che hanno professato un'altra religione non avendo alternative, chi di noi può essere certo della loro dannazione? E chi di noi, solo per il fatto di essere battezzato, può dirsi certo di evitarla? Il purgatorio infatti garantisce la necessaria purificazione a tutti (a proposito: questo Avvento può essere provvidenziale per ridurre la razione successiva) e a Medjugorje il Purgatorio è fortemente a tema, proprio nel bel mezzo delle tendenze conciliari a scordarne esistenza e funzione.

Le religioni non sono uguali e lo sa persino la Madonna di Medjugorje, che in effetti ha raccomandato innanzitutto il rispetto (dovuto a ogni essere umano) per le altre fedi.
Intendiamoci innanzitutto sul termine religioni: per certi nostri intellettuali è "religiosa" qualsiasi accozzaglia plagiatrice paganeggiante, filosofica o superstiziosa.

E' solo Dio a sapere che cosa c'è nella coscienza di chi, a modo suo, Lo onora. E se c'è qualcuno per cui è più difficile essere santo, direi che è proprio il cattolico, proprio perché abbiamo ricevuto maggior luce e ci è richiesto in base a quanto ci è stato dato. Francesco ha scandalizzato dicendo che "Dio non è cattolico", ma si potrebbe rileggere l'affermazione nel senso che di sicuro non farà favoritismi con noi. E' una questione di cuore, prima che di testa: il poco amore uccide e perde più anime della poca intelligenza.

Visto che si è portati a individuare in Medjugorje la presenza sulfurea e diabolica del nemico, credo opportuno raccomandare a me stesso innanzitutto di vigilare (è Avvento!) sul fatto che a minacciare e a comminare condanne preventive e inappellabili è sempre Satana, non Gesù il cui metodo -anche di giudizio, perché un giudizio c'è- è l'amore, esteso anche ai nemici. La croce è il segno con il quale il Verbo incarnato, nel Suo sangue versato, redime l'umanità intera, schiava del peccato.

Non ritengo di essere scivolato via... Buona festa dell'Immacolata a tutti.



irina ha detto...

Segue:

"...In effetti nell'articolo in questione, il cattolico che scrive si scaglia innanzitutto contro Fatima: i messaggi lì consegnati ai tre pastorelli sono giudicati 'reazionari'. Dunque inaccettabili da un credente 'progressista'...Ma attenzione: il contrario avviene (a leggere certi opuscoli, a sentire certi discorsi) per le apparizioni, tuttora in corso, che sarebbero iniziate tani anni fa a Medjugorje. Qui, sono i tradizionalisti a rifiutare la possibilità che siano autentiche, in quanto i messaggi della Vergine sono considerati troppo 'ecumenici', se non addirittura 'sincretistici'.In effetti i seguaci di monsignor Lefebvre portano avanti una campagna polemica per dimostrare l'inattendibilità di quei fenomeni nella Bosnia Erzegovina, Troppo di 'sinistra'... C'è un famoso pensiero di Pascal, detto dei tre 'ordini': l'ordine della cultura; quello della politica; quello della fede. Per giudicare ogni realtà vanno usate categorie adeguate. Mescolare 'l'ordine' politico con quello religioso significa non capire più nulla..."

"...i veggenti per definizione 'vedono'. Così, è assai raro che oltre a guardar Maria, la possano toccare. E' un'esperienza che ( a quanto assicurano i protagonisti) si è verificata a Medjugorje. Ma siamo tra le apparizioni non riconosciute -o non ancora riconosciute- da parte della Chiesa. Fra quelle 'ufficiali', a quanto almeno a me risulti, il corpo di Maria sarebbe stato toccato con le mani solo da Catherine Labouré, nella cappella della Rue du Bac, durante le apparizioni in cui le fu data la consegna di far coniare la Medaglia miracolosa...A Lourdes, Bernadette non ebbe questa possibilità..."

"...dopo il crollo del muro del comunismo persecutore, in posti come l'Albania,la Slovenia, la Cèchia, i paesi baltici, i santuari sono stati riaperti o, se distrutti,ricostruiti, e sono frequentati più che prima dell'arrivo dell'ateismo di Stato. Agli antichi luoghi di culto che ritrovano vita, se ne aggiungono di continuo di nuovi: e non soltanto a Medjugorje, ma in decine di luoghi del mondo, protagonisti di una di quelle 'apparizioni', riconosciute o no dall'autorità ecclesiastica, che contrassegnano gli ultimi decenni..."

"...Eccoci giunti, insomma, a Notre Dame du Laus, Nostra Signora del Lago( questo in effetti significa laus nel locale dialetto occitano). Straordinario luogo, e non soltanto per la gradevolezza del sito; ma -soprattutto -per il messaggio spirituale che lancia da più di tre secoli e che, in fondo, è ancora tutto da scoprire. Spesso lo è per i francesi stessi che o non lo conoscono o ne hanno solo qualche notizia, grazie soprattutto a quelli che sono chiamati 'i profumi del Laus'... Naturalmente il credete non sarà sorpreso di questi fatti, visto che il profumo accompagna spesso la via in comunione con il Vangelo. 'In odore di santità', dice l'espressione stereotipa: odore non solo da morti, ma talvolta anche da vivi, come si racconta -per esempio- di Padre Pio da Pietralcina. Il profumo è spesso legato ai prodigi mariani...Presenza mariana, dicevamo. ebbene se questa è la realtà che contrassegna ogni luogo dove si dice che la Vergine sia apparsa, una tale presenza raggiunge al Laus forse il suo vertice mondiale. In effetti, la veggente godette delle vistie della Madre per ben 54 anni! Tra un incontro e un altro con Lei, ve ne furono anche con il Cristo stesso, con santi, con angeli. Così, proprio Notre Dame du Laus è stata citata in questi anni a proposito di Medjugorje, dove le 'apparizioni' sulla quali la Chiesa non si è ancora pronunciata, sono state giudicate da molti come improbabili a priori per la durata dei fenomeni ed il conseguente numero dei messaggi che sarebbero stati consegnati ai giovani veggenti, In realtà un pecedente c'è; ed è proprio quello di cui parliamo."

Angheran70 ha detto...

"La Madonna dice cose diverse da quelle che ha raccomandato a Fatima? No."

La Gospa ne dice molte , basta documentarsi. E dice cose che non si avverano..

Chissà quando si sveglierà la grande stampa cattolica che continua a fare orecchie da mercante.

marius ha detto...

@ Emanuele

Gli affezionati a Medjugorje sono affezionati alla Madonna Madre di Dio e della Chiesa, a Nostro Signore Gesù Cristo, alla Santa Chiesa Cattolica.
Se ciò è vero, sarà un grande vantaggio per loro, in quanto, in caso di dichiarata non-soprannaturalità delle apparizioni, potranno continuare a pregare la Madonna "originale", la Madre di Dio rivelata nel Vangelo, apparsa realmente in altre parti del mondo, per ultima a Fatima.

Aspettiamo a definire "fenomeni poco rassicuranti tali da far concludere un'origine preternaturale".
Deve decidere la Chiesa, non noi, ne Foley o altri. Sin che la Chiesa non decide nessuno può garantire un bel niente. Come diceva il grande Vujadin Boscov "è rigore quando l'arbitro fischia".
Se lei non vi crede, bene. Tutto il mio rispetto.

Foley e altri non si sostituiscono al giudizio della Chiesa. Semplicemente mettono in risalto fatti per lo più sconosciuti raccontati dai veggenti medesimi agli albori del fenomeno Medjugorje. Questi fatti da loro narrati e registrati con le loro vive voci, per nulla rassicuranti in ordine alla soprannaturalità, non sono affatto dei segreti, possono essere consultati per iscritto da tutti, ammesso che se ne venga a conoscenza (in Italia soprattutto grazie a questo recente libro).
Io, come tutti, ovviamente non sono obbligato a credere a Medjugorje. La Chiesa infatti non obbliga a credere alle rivelazioni private, neppure a quelle da Lei riconosciute ufficialmente. Quindi non credendo a Medjugorje a maggior ragione non sto di certo sbagliando.
Il rischio grosso piuttosto è per chi già ora crede nella gospa, facendo un atto di fede in qualcosa che la Chiesa non "ci propone a credere" (ricordiamo il contenuto dell' "atto di fede"), quindi aggiunge di suo in un certo senso un nuovo articolo di fede, come dicesse: "credo nelle apparizioni di Medjugorje". Questo è un problema per l'autenticità della fede di costoro. Infatti buona parte dei "medjugorjani" dichiara preventivamente di voler continuare a credere in Medjugorje anche nel caso la Chiesa si pronunciasse negativamente.

Ma permetta che altri che ne vedono gli innegabili frutti (conversioni, file ai confessionali, Adorazioni Eucaristiche, miracoli di guarigione inspiegabili sanciti dalla scienza medica---si legga ad esempio la storia di Diana Basile---opere di bene e tanto tanto altro...) vi credano.
E se accade tutto questo (ed è innegabile) siamone contenti per una buona volta. E magari gioiamone. Li lo Spirito Santo comunque agisce.

"Permetta"???
Ma chi glielo impedisce?
Usufruisco solo della libertà di espressione per sottoporre all'altrui attenzione che l'autenticità di un fenomeno (cioè se è soprannaturale o no) non è accertabile dai frutti, i quali possono essere l'espressione e l'esito di altre cause. In altri termini chi si basa sui frutti stabilisce dei rapporti causa-effetto in modo arbitrario. Infatti il desiderio intenso di conversione unito ai Sacramenti produce di regola tali effetti. E non ci sarebbe niente di cui gioire se una conversione rimanesse vincolata ad un fenomeno locale astraendo dalla Chiesa, a partire da quella diocesana di cui la gospa stessa se ne fa notoriamente un baffo.

Luisa ha detto...

Per le conversioni sarebbe utile aspettare e osservare se sono durature o se sono solo l`effetto provocato dall`emozione-suggestione forte e collettiva vissuta in quel luogo e come tale capace di sparire come è sorta...
L`auto-suggestione è capace di far miracoli.

perplesso ha detto...


http://www.marcocorvaglia.com/medjugorje/i-veggenti-di-medjugorje-e-il-conflitto-dinteressi.htm

Anonimo ha detto...

Sono stato molte volte,sia pure tempo fa,a Medjugorje e per me è stata una grande Grazia. Il paradosso è che allora che mi consideravo un medjugoriano aspettavo "fedelmente" il giudizio di madre Chiesa, oggi che sono più prudente sul tema non mi fiderei molto di quel giudizio.
Anche voi,però, siete in un bel paradosso, visto che attendere con grande fiducia quel famigerato giudizio.
Non siete voi che parlate,per la Chiesa, ed io condivido, di stato di eccezione?
Movimenti di stampo ereticale sostenuti,incensati,protetti e approvati dagli stessi Papi, oltre le varie commissioni etc...per non parlare di discutibili canonizzazioni e su Medjugorje, invece, vi fidereste totalmente?
Di chi,poi,di Bergoglio,Galantino,Kasper e compagnia bella?
Molto coerente,davvero!
Antonio (napoli)

mic ha detto...

Antonio,
Il giudizio della Chiesa, a prescindere da questa o altra gerarchia non sarebbe comunque vincolante.
Non siamo in attesa del giudizio della Chiesa per sdoganare o meno Medjugorje. Ci interessa semplicemente, come abbiamo fatto in questo articolo, prendere in considerazione elementi meno noti che suscitano perplessità.

mic ha detto...

Anch'io sono stata a Medjugorje e sia il viaggio che quanto ho visto in loco, compreso l'ascolto dei veggenti, è stata un'esperienza positiva. Che ci siano infiltrazioni strampalate posso testimoniarlo personalmente.
Nella mia costante ricerca di approfondimenti, mi è capitato di frequentare con una certa assiduità uno dei gruppi di preghiera che facevano capo a padre Jozo. In occasione di una celebrazione di padre Amorth al Santa Maria, durante la quale padre Jozo dava la sua testimonianza, ho assistito io stessa al suo affidamento del gruppo romano che frequentavo ad una signora che dopo le prime volte ha cominciato a farmi sorgere perplessità e mi ha indotta ad abbandonare il gruppo: anziché la recitazione del Rosario proponeva meditazioni su testi di rivelazioni di Uriele, suo "spirito guida". Ne è stato informato il vescovo di settore che ha fatto spallucce dicendo che di gruppi del genere ce n'erano tanti... come dire che cose simili non avevano alcuna importanza. Il mio rammarico è che ho abbandonato il gruppo senza sentire la responsabilità di avvisare gli altri dei rischi che correvano. Me ne sto rendendo conto ora. E lo confesserò.
Con questo non voglio fare di ogni erba un fascio; ma anche per altri motivi non mi sarei affidata ciecamente neppure a padre Jozo.
Per il resto non ho il tempo e neppure me lo prendo per approfondire altri dettagli sul fenomeno. Tranne quanto càpita di incontrare strada facendo... e con tutta la mia più volte ribadita cautela di fronte a tutte le rivelazioni private.

Francesco Franco Coladarci ha detto...

Un requisito richiesto è se il/i veggente/i hanno "Lucrato" sul fenomeno, ora è incontestabile che almeno una parte dei veggenti hanno lucrato ed anche bene sul fenomeno.
Inoltre molti messaggi citati nell'articolo non sono più visibili.

Medjugorje, tutto falso??
Medjugorje, tutto vero???
Non sta a me stabilirlo, è la Chiesa che si deve pronunciare, ma potrebbe non pronunciarsi mai, vedere la "Madonna delle Tre Fontane" a Roma, oppure la "Madonnina di Civitavecchia", anche se è lasciato al culto non hanno ancora un riconoscimento ufficiale.
Il fatto che vi siano conversioni è buono, ma non determinate, così come delle "guarigioni".

C'è un monito al riguardo, si tratta di Maddalena della Croce e di Nicole Tavernier, vissute nel XVI secolo, le loro presunte apparizioni, conversioni ecc sono durate per vari decenni, coinvolgendo fedeli, prelati, vescovi ecc.
Alla fine si dimostrò tutto falso
E che dire di san Filippo Neri quando smascherò una suora presunta veggente?.
Da parte mia la cosa va vista con la massima prudenza, perché...... il diavolo potrebbe concedere del "bene" per un suo fine malvagio.

Anonimo ha detto...

Mic,
Non sto difendendo a spada tratta Medjugorje, perché non mi interessa farlo. Anche io ho avuto subito delle perplessità,ad esempio, su p. Tomislav,che era molto "portato" nonché fondatore di una comunità, ma questo non ha inficiato il giudizio sulle apparizioni.
Io credo nelle apparizioni di La Salette,di Lourdes, di Fatima ed anche altre e non trovo motivi di perplessità.
Quello che non capisco è lo scetticismo elevato a sistema,tutto qui.
Non ho letto il libro in questione, ma mi sorprendono alcune affermazioni.mi risulta,infatti,che i veggenti siano stati sottoposti a esperimenti vari,da parte di gruppi di scienziati.
Mi sembra che,in generale, si parli del fenomeno con molta superficialità e pica conoscenza.
Antonio

Michela ha detto...

Anche io sono stata una volta a Medjugorie e devo riconoscere che lì si prega bene, che è un luogo che offre una buona possibilità di vivere giorni di profonda immersione nel sacro, di partecipazione alla S Messa e di magnifica Adorazione Eucaristica. Se le apparizioni fossero vere o false, in fondo, non me lo chiedevo, ma ringraziavo Dio per avermi dato l'opportunità di godere di quello che per me è stato come un ritiro spirituale.

marius ha detto...

@ Antonio
"Mi sembra che, in generale, si parli del fenomeno con molta superficialità e pica conoscenza."

Antonio, è appunto questo il problema!
C'è una tendenza diffusa a NON VOLER essere informati su tutto quanto serve, scandalizzandosi per principio verso chi agisce in modo più razionale, pur riservandosi tuttavia la pretesa di credere alle apparizioni come se ciò fosse plausibile in base alle proprie impressioni soggettive.

Anonimo ha detto...

Non ritengo di essere scivolato via...

Un pochino sì, se leggo questo:

Quanto al destino eterno di coloro che hanno professato un'altra religione non avendo alternative, chi di noi può essere certo della loro dannazione?

Io certo no, e so che ci sono le vie straordinarie di salvezza. Ma una cosa è dire questo, altro dire "tutte le religioni sono uguali". Leggo poi che il messaggio andava interpretato come rispetto per i fedeli... devo dedurre che la Madonna non sa parlare chiaramente? Mah...

Come diceva il grande Vujadin Boscov "è rigore quando l'arbitro fischia".

Personalmente, non ho intenzione di proibire niente a nessuno (né ne ho l'autorità, figuriamoci). Però... se volessimo agire con coerenza: visto che giustamente si sta richiamando al fatto che spetta alla Chiesa decidere, dovremmo ricordare che la Chiesa ha pure proibito, da subito e recentemente ratificato, l'organizzazione di pellegrinaggi parrocchiali. Si parlava di obbedienza, sopra...

Quindi non credendo a Medjugorje a maggior ragione non sto di certo sbagliando.

Io la metto un po' più complessa: non credo che sia opportuno, e probabilmente neanche legittimo, vivere a prescindere dalle apparizioni confermate (questo lo scrive anche da qualche parte Ratzinger, ma ora non ho tempo di ripescarlo). Per cui non le metto tutte sullo stesso piano. Ora, il mio punto è: tutte le altre apparizioni confermate hanno una parte comune - che fornisce una certa coerenza ed un mutuo rafforzamento - e alcune parti nuove e specifiche. A Medjugorie non vedo parti speficihe, per cui certamente non ne sento la mancanza. A N.D. du Laus (bellissimo posto, il mio santuario mariano preferito) è noto che le apparizioni durarono per una vita, per cui la durata per me no è un problema; ma non mi risulta che ne abbiamo traccia pubblicata. Voglio dire: saranno state significative per la Rencurel e il suo giro di persone, giorno per giorno. Invece a Medjugorje sono pubbliche: e a me paiono in gran parte ripetitive e ridondanti. Provate a leggere le ultime, per esempio... Possibile che abbiamo Lutero che imperversa, pervertiti ai massimi gradi, un Papa che benedice gli aduletri e Maria, la sterminatrice delle eresie, non dice niente a riguardo?

I frutti...
I frutti buoni per ora sono la grande devozione. Ma ripeto la domanda fatta qualche giorno fa: se il messaggio non è genuino, ma del cornutazzo... chi può escludere che ad un certo punto escono fuori cose veramente strampalate, con invito all'adesione? E allora tutti i milioni che sono stati a Medjugorje che cosa faranno?

'i profumi del Laus'...
Ci sono stato recentemente e ho trovato un libro intero dedicato all'argomento... Spero di leggerlo al più presto.

marius ha detto...

@ Antonio
"Anche voi,però, siete in un bel paradosso, visto che attendere con grande fiducia quel famigerato giudizio."

Antonio, quando dice "anche voi" a chi si riferisce?
Io posso rispondere per me.
Concordo con Lei che un giudizio della Chiesa può essere atteso con un certo qual scetticismo nonché sfiducia vista la superficialità, o se si preferisce, l'inclinazione al compromesso, con cui la Chiesa attuale visibilmente si muove.
La Commissione Ruini, secondo indiscrezioni provenienti direttamente dall'ambiente curiale, vorrebbe considerare il fenomeno separando le prime sette apparizioni dalle migliaia susseguenti. Le prime verrebbero prese in considerazione, le seconde sarebbero scartate (per motivi vari di inaffidabilità).
Ma il problema sta nel fatto che, sulla scorta dei nastri audio registrati immediatamente a ridosso di ogni apparizione, a rigor della più elementare logica ed evidenza non ci si raccapezza su come queste prime apparizioni potrebbero godere di un giudizio anche solo moderatamente positivo.
Non mi rimane che raccomandarLe di leggere il libro.

Anonimo ha detto...

"Anche voi,però, siete in un bel paradosso, visto che attendere con grande fiducia quel famigerato giudizio."

Osservazione pertinente, però il paradosso non c'è se si valuta la questione più a fondo. Intanto non è che in stato di eccezionalità tutto quello che viene fatto nella Chiesa automaticamente non è valido. Si vedrà come e cosa verrà fatto a proposito. Personalmente, credo che nel breve termine si farà poco o niente; misure più che altro atte a regolare il pellegrinaggio e sulle preghiere non c'è molto da obiettare. Può essere che il pronunciamento ritardi così tanto da rendersi inutile, perché avremo avuto modo di verificare i'esito in altri modi. Oppure che arrivi quando al timone ci sarà di nuovo un buon Papa.

Non solo: questa discussione ha confermato che si scivola attorno ai punti critici principali; infatti sono stati riportati esplicitamente da molti, ma non sono stati presi in considerazione. Per esempio, di fronte alle affermazioni di prove scientifiche a sfavore dei veggenti, citate nel dettaglio, la cosa è stata ignorata, ma si sono citate generiche prove scientifiche a favore. È inutile: non c'è discussione. D'altronde nessuno può obbligare a far leggere questo o quel libro. Però nel momento in cui ci fosse un pronunciamento ufficiale, sarebbero pubblicati tutti i documenti della commissione e non si potrebbe prescindere dal discutere sui contenuti.

Michela ha detto...

@fabriziogiudici

Per me personalmente Medjugorie è stata e sarà, spero, ancora, una buona opportunità per immergermi pienamente nella preghiera, in chiesa, in albergo, in strada, in collina, con una corona del rosario portata naturalmente in mano, senza nasconderla in un taschino.
S Messe ben celebrate, Adorazione Eucaristica magnifica, con l'aggiunta di scalate di collinette e di gran camminate per raggiungere le varie mete: salute spirituale e fisica.
Io attendo che la Chiesa si pronunci, ben sapendo che, apparizioni vere o inventate che siano, quello che c'è di vero è quello che viene richiesto a Fatima dalla Madonna: Eucarestia, Rosario, Preghiera, Confessione.
Se tutto ciò fosse invenzione, direi che darei ai cosiddetti veggenti un gran premio perchè hanno predisposto un meccanismo di cui io avevo bisogno, soprattutto oggi, in questa chiesa ONG!

marius ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
marius ha detto...

@ Michela

se per Lei Medjugorje ha avuto questi pregi, esattamente come è capitato per noi, non è detto che essi siano a causa delle apparizioni, le quali possono anche non essere autentiche. Questi pregi possono essere vissuti in continuità pari pari negli altri santuari riconosciuti (noi facciamo così)