giovedì 21 dicembre 2017

L'Amoris laetitia sarebbe stata stroncata dai predecessori di Francesco

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews un articolo di Dorothy Cummings McLean (14-12-2017)

Il sacerdote e canonista dell’arcidiocesi di New York, padre Gerald Murray, durante una popolare trasmissione televisiva ha dichiarato che se l’Amoris Laetitia fosse stata scritta dall’allora card. Bergoglio, non sarebbe stata accettata da Roma come autentico magistero della Chiesa. 

Padre Gerald Murray ha detto a Raymond Arroyo, conduttore della trasmissione World Over del canale EWTN, che Amoris Laetitia non può soppiantare la dottrina cattolica. Ha affermato: «Non ci può essere alcuna rottura nell’insegnamento cattolico. Che venga scorrettamente affermato o apparentemente negato, esso rimane quello che è».

«Diciamo che Amoris Laetitia era già stata formulata dal cardinale Bergoglio quando era arcivescovo di Buenos Aires. Sono certo che, se l’avesse mandata a Roma, la Congregazione per la Dottrina della Fede, dopo averla esaminata, avrebbe detto: “Ciò non è in linea con il magistero autentico insegnato dal Diritto Canonico, da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI”». «In altre parole», ha continuato padre Murray, «adesso abbiamo a che fare con qualcosa che il Papa ha definito come suo “magistero autentico”, ma che non sarebbe stato riconosciuto in armonia con l’insegnamento cattolico se lo avesse diffuso come arcivescovo di Buenos Aires».

Padre Murray ha anche detto che un papa non può cambiare la dottrina solo perché è papa. Ha ricordato: «In seminario ci dicevano che il papa non può svegliarsi una mattina e dire che c’è una quarta persona nella SS. Trinità». «Anche nell’insegnamento morale… non può svegliarsi una mattina e dire che l'adulterio non è più adulterio».

L’insegnamento della Chiesa ha la finalità di aiutare le persone ad andare in paradiso, non a farle sentire bene con se stesse. «Chi vuole veramente sentirsi bene con se stesso deve essere in stato di grazia e non violare pubblicamente l’insegnamento della Chiesa. Penso sia questo il messaggio che i fedeli stanno perdendo», ha spiegato Murray.

Murray dice che l’inserimento negli Acta Apostolicae Sedis delle linee guida dei vescovi argentini sul capitolo 8 e della risposta privata di papa Francesco è stato il tentativo dello stesso di ottenere l’accettazione del suo personale punto di vista sulla Comunione ai divorziati-risposati. «Penso sia parte del tentativo del Papa di ottenere l’accettazione del suo punto di vista, e cioè che la precedente disciplina era troppo dura e che occorre analizzare caso per caso».

Questo, però, va contro le parole di Cristo. «Per me, ciò che conta è la Rivelazione: secondo le parole di Gesù, se un uomo ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio in qualunque caso. Non ci possono essere eccezioni caso per caso», ha precisato.

Come canonista, padre Murray ha anche spiegato che la situazione dei divorziati-risposati non è la stessa di coloro che hanno ottenuto una dichiarazione di nullità del primo matrimonio dal Tribunale Ecclesiastico, perché per i primi si riconosce che hanno contratto una seconda unione civile, nonostante il primo matrimonio religioso sia ritenuto valido.

«La dottrina e la disciplina vanno del tutto insieme, ecco perché questa situazione è preoccupante», ha detto ad Arroyo. «Credo che i cardinali dei dubia abbiano ragione. Se non c’è precisione nell’insegnamento morale della Chiesa, cadiamo nel caos».

Padre Murray si è dichiarato d'accordo sull’argomento presentato dal collega canonista Ed Peter, secondo cui il canone 915 del Diritto Canonico(1) [ne abbiamo parlato qui] che impedisce ai pastori di dare il SS. Sacramento ai divorziati-risposati che non vivono in castità è sempre valido: «Il permesso dato dal Papa nell’Amoris Laetitia – nella famosa nota in calce, secondo cui l’accompagnamento (dei divorziati-risposati) può includere i sacramenti – è appunto solo un permesso, non un comando». «Il canone 915 resta in vigore. A coloro che vivono pubblicamente in gravi infrazioni morali devono essere negati i sacramenti anche perché vogliamo preservare la Chiesa dallo scandalo».

Murray ha rilevato che le diverse reazioni dei vescovi di tutto il mondo sull'applicazione di Amoris Laetitia hanno reso inintelligibile l’ordine legislativo della Chiesa cattolica. «Questo è un grosso problema, perché l’ordine legislativo della Chiesa cattolica deve essere unico e universale per essere comprensibile. Il patriarca di Lisbona ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che i divorziati-risposati, nella sua diocesi, riceveranno i sacramenti. I vescovi di Malta hanno detto la stessa cosa. In pratica, lasciano che la gente decida da sola». Eppure, ha concluso padre Murray, il canone 915 è in vigore ed è l’unica vera guida in queste situazioni.
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1. CJC - Can. 915 — Non siano ammessi alla Sacra Comunione gli scomunicati e gli interdetti, dopo l’irrogazione o la dichiarazione della pena e gli altri che ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto.
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

18 commenti:

Luisa ha detto...


«Diciamo che Amoris Laetitia era già stata formulata dal cardinale Bergoglio quando era arcivescovo di Buenos Aires. "

Non aveva bisogno di formularla lui già l`applicava, non è un segreto che l`allora vescovo di Baires non aveva problemi a "dare la Comunione" ai divorziati risposati. Jorge Bergoglio è lontano dalla Dottrina, rispettarla non è una sua priorità, rispondendo ad un giornalista che gli domandava perchè non riaffermava la Dottrina morale della Chiesa aveva detto che non ce n`è bisogno perchè sono cose che tutti conoscono...., altre sono le sue priorità e le ha tutte messe nel suo programma di governo una volta diventato papa, è leggendo l`Evangelii gaudium che avrebbero dovuto risuonare tutti i campanelli d`allarme.
Passo dopo passo il papa argentino sta realizzando il suo programma e imponendo alla Chiesa il suo pensiero e la sua volontà, se dovessimo seguirlo dovremmo strappare dal Vangelo tutte le pagine in cui il linguaggio e il comportamento del Signore sono "duri e "rigidi", troppo duri, troppo rigidi e così all`opposto dell`immagine dolciastra che ci è propinata-martellata oggi.

irina ha detto...

OT ma non troppo

LNBQ, Alessandra Nucci, PROGRESSISMI
A chi interessa rilanciare Teilhard de Chardin
EDITORIALI20-12-2017

http://www.lanuovabq.it/it/a-chi-interessa-rilanciare-teilhard-de-chardin

Luisa ha detto...

A proposito della lobby lgbtqiecc, lo sapevate che il presepe vaticano ha reso felici i membri di quella "comunità" che lo considerano un"simbolo di inclusione e integrazione"?
Se volete saperne di più ho messo il link all`articolo di LifeSiteNews, con alcuni passaggi tradotti, nel post sul presepe vaticano.


https://www.lifesitenews.com/news/vaticans-sexually-suggestive-nativity-has-troubling-ties-to-italys-lgbt-act


Anonimo ha detto...

O Oriens,
splendor lucis aeternae,
et sol justitiae:
veni, et illumina
sedentes in tenebris,
et umbra mortis.

(Antifona maggiore, 21 dicembre)

irina ha detto...

Dopo aver letto alcuni commenti sulla questione: Bergoglio è papa , sì o no?
Non lo è, il 'buonasera' può bastare.
Non è possibile buttarlo a mare perchè grano e zizzania, intrecciati in ogni cuore, non possiamo separarli noi.
Che possiamo fare?
Come ho detto in mille circostanze, bisogna vivere l'alternativa.
Occorrono sacerdoti, non contaminati, che si prendano cura del piccolo/grande gregge.
Il rischio di disperdersi in mille rivoli, come i protestanti, è grandissimo.
Confluiamo nella FSPX?
Piccole comunità le vedo anche, non vedo il raccordo tra loro e l'accettazione di una autorità, pur 'a tempo', alla quale si possa e debba far riferimento, da tutti riconosciuta.
Rischiamo di diventar, nei fatti, noi i protestanti.
Ognuno fa per conto suo, si incontrano gli altri per rosari e/o studio? E nelle messe VO, dove sono, sono.
Chi ha soluzioni le esterni, per favore.
A Messa andiamo o non andiamo?
Dove andiamo?

irina ha detto...

Il Giornale,Papa Francesco attacca i "traditori": "Sono un cancro che si infiltra"
Papa Francesco, nella tradizionale Udienza alla Curia Romana per gli auguri natalizi, ha messo in guardia dai "traditori della fede" e dagli "approfittatori"
Francesco Boezi - Gio, 21/12/2017 - 12:09

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/papa-francesconella-chiesa-traditori-e-approfittatori-1476532.html

Anonimo ha detto...

rispondo ad Irina...per quello che vale il mio parere.
Padre Pio era solito inviare ad ogni pontefice l'offerta della sua vita e la rinnovava ....e sappiamo che tra loro non tutti lo stimavano... anzi! Ricordo in modo particolare proprio le attestazioni fatte all'indirizzo di Giovanni XXIII.....con quello che gli aveva fatto inviando Mons. Maccari.
La Messa è sempre LA MESSA e credo sia meglio non perderla anche se, a volte, sarà necessario sopportare qualche celebrante ... farà parte di un'aggiunta al sacrificio di Cristo.
Un abbraccio a tutti e un augurio di Buon e Santo Natale. Mariano

Luisa ha detto...

Dagli auguri natalizi alla Curia:

"Questo è molto importante per superare quella squilibrata e degenere logica dei complotti o delle piccole cerchie che in realtà rappresentano – nonostante tutte le loro giustificazioni e buone intenzioni – un cancro che porta all’autoreferenzialità, che si infiltra anche negli organismi ecclesiastici in quanto tali, e in particolare nelle persone che vi operano. "

Come al solito le solite picche, le solite allusioni senza precisare a chi si riferisce, ciò permette alla corte e alla stampa di regime di puntare il dito su chi osa dissentire dal pensiero unico bergogliano.

"Permettetemi qui di spendere due parole su un altro pericolo, ossia quello dei traditori di fiducia o degli approfittatori della maternità della Chiesa, ossia le persone che vengono selezionate accuratamente per dare maggior vigore al corpo e alla riforma, ma – non comprendendo l’elevatezza della loro responsabilità – si lasciano corrompere dall’ambizione o dalla vanagloria e, quando vengono delicatamente allontanate, si auto-dichiarano erroneamente martiri del sistema, del “Papa non informato”, della “vecchia guardia”…, invece di recitare il “mea culpa”.
" Accanto a queste persone ve ne sono poi altre che ancora operano nella Curia, alle quali si dà tutto il tempo per riprendere la giusta via, nella speranza che trovino nella pazienza della Chiesa un’opportunità per convertirsi e non per approfittarsene. Questo certamente senza dimenticare la stragrande maggioranza di persone fedeli che vi lavorano con lodevole impegno, fedeltà, competenza, dedizione e anche tanta santità"

Capito? O sei con me o sei contro di me, o ti converti al mio pensiero, o scegli di seguire la ""giusta via""= la MIA via, o ti allontano "delicatamente"!!
Bergoglio dovrebbe spiegarci la sua concezione della delicatezza, perchè abbiamo piuttosto constatato una grande e spietata durezza quando ha allontanato chi non era in sintonia con la sua volontà, chi non aveva l`intenzione di convertirsi al suo pensiero.

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2017/december/documents/papa-francesco_20171221_curia-romana.html

fabriziogiudici ha detto...

Magister commenta le ultime esternazioni papali:

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/12/21/caccia-alluomo-in-vaticano-indovina-a-chi/

Dunque, pare che ormai anche formalmente Mueller sia finito nella lista nera del Papa. Se le cose stanno così, temo che la sua idea di farsi nominare "arbitro" dei due schieramenti sulla AL vada a remengo. Mi chiedo: allora, il suo ondeggiare è stato proficuo? Non valeva la pena schierarsi subito con i cardinali dei dubia? Oltretutto, se lo facesse ora, sarebbe da una posizione più debole, perché i nemici potrebbero accusarlo di agire per ripicca. Non è l'ennesima dimostrazione che con il tatticismo non si ottiene niente, anzi, ci si pregiudica la possibilità di intervenire in modo efficace?

Anonimo ha detto...

rispondo ad Irina...per quello che vale il mio parere.
Padre Pio era solito inviare ad ogni pontefice l'offerta della sua vita e la rinnovava ....e sappiamo che tra loro non tutti lo stimavano... anzi! Ricordo in modo particolare proprio le attestazioni fatte all'indirizzo di Giovanni XXIII.....con quello che gli aveva fatto inviando Mons. Maccari.
La Messa è sempre LA MESSA e credo sia meglio non perderla anche se, a volte, sarà necessario sopportare qualche celebrante ... farà parte di un'aggiunta al sacrificio di Cristo.
Un abbraccio a tutti e un augurio di Buon e Santo Natale. Mariano

irina ha detto...

ESCLUSIVO
Il cardinale da 35 mila euro al mese: in Vaticano scoppia un nuovo scandalo
L'amico e primo consigliere di Francesco, Oscar Maradiaga, predicava il pauperismo ma riceveva mezzo milione l'anno da un'Università dell'Honduras. Bergoglio ha voluto un'inchiesta anche su investimenti milionari e sui comportamenti inappropriati del vescovo Pineda, fedelissimo del porporato.

tttp://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/12/21/news/il-cardinale-da-35mila-euro-al-mese-il-nuovo-scandalo-che-fa-tremare-il-vaticano-1.316326?ref=HEF_RULLO

Luisa ha detto...


LE MINACCE DI UN PAPA ALLA CURIA – UN INEDITO STORICO -, LO SCANDALO MARADIAGA E L’INASPRIRSI DEI CONTROLLI IN VATICANO. BUON NATALE.

http://www.marcotosatti.com/2017/12/21/le-minacce-di-un-papa-alla-curia-un-inedito-storico-lo-scandalo-maradiaga-e-linasprirsi-dei-controlli-in-vaticano-buon-natale/

Da Stilum Curiae ha detto...


"“Delicatamente” è l’avverbio che papa Bergoglio ha usato senza remore; per definire i licenziamenti senza motivo, le pressioni più o meno chiare esercitate sulle persone PER spingerle ad andare via, se no…per definire le dimissioni estorte con la leva dell’obbedienza e via prevaricando. Delicatamente!

Tutto questo mentre il livello di controllo sulle mail, sui telefoni fissi, e – mi dicono – adesso anche su alcune categorie di cellulari sta raggiungendo livelli invidiabili da parte di una qualsiasi Corea del Nord. Dire che le parole del Pontefice appaiono minacciose (“alle quali si da tutto il tempo per riprendere la giusta via…”) è dire poco; non sarebbero diverse se pronunciate negli anni ’70 da un segretario del Partito Comunista cinese. Sono anche però un segnale evidente che il livello di disagio nella Curia, a parte ovviamente i vertici dei dicasteri, ormai quasi completamente nominati da papa Bergoglio o omologati al suo regime, cresce, e si deve ricorrere a minacce esplicite, certamente mai udite sulla bocca di un Vicario di Cristo, per rispondervi. Buon Natale."

Anonimo ha detto...

Pope Francis Audience Roman Curia 2017-12-21
https://www.youtube.com/watch?time_continue=54&v=o2AseOF9BXs
I gesti e l'epressione del viso parlano , poi , se sapete leggere il labiale ancora meglio , per l'occasione qualcuno ha tolto l'abito da prete dalla naftalina . Molto interessante .

Da opportune et importune ha detto...

Oggi, con curiosa sincronia, si scopre che la notizia concerne nientemeno che il cardinale Maradiaga, capo del Gran Consiglio della Misericordia, fautore di una chiesa povera per i poveri, acclamato per la sua strenua battaglia alla corruzione ed autore di un libro dal titolo Senza etica niente sviluppo. Assieme al porporato, sarebbero stati trascinati nello scandalo il suo assistente mons. Juan José Pineda, vescovo ausiliario di Tegucigalpa, ed un tale Erick Cravioto Fajardo, con cui il monsignore avrebbe convissuto, prima di fargli dono di un appartamento. I soliti intrighi di soldi, speculazioni, complicità e vizio. Ancora una volta, una bella pubblicità per il Sedicente, che a Maradiaga aveva affidato la presidenza del Consiglio cardinalizio che avrebbe dovuto riformare la Curia. Come diceva quel tale? Ah, sì: Una risata vi seppellirà. Impresentabili

Luisa ha detto...

Si poteva pensare che, con il suo carattere e la sua pratica del potere, Jorge Bergoglio avrebbe impugnato e continuato la battaglia contro il vizio, l`omosessualità attiva nel clero, la pedofilia, cominciata da Benedetto XVI, si poteva pensare che, mentre Benedetto XVI è stato lasciato solo e ostacolato in mille modi, il suo successore non avrebbe incontrato resistenze e avrebbe imposto senza indugi la tolleranza zero introdotta da Benedetto XVI,
e invece,
si ha come una strana impressione che il vizio e il potere della lobby gay, lungi dall`essere stati combattuti, sono più che mai presenti e attivi anche all`interno del Vaticano e forse anche negli ambienti più vicini al papa, di Ricca sappiamo, di altri possiamo dedurlo leggendo fra le righe certi articoli di vaticanisti non allineati ma nondimeno ben informati.

Catholicus ha detto...

"un tale Erick Cravioto Fajardo, con cui il monsignore avrebbe convissuto, prima di fargli dono di un appartamento" : l'anno scorso mi trovavo a Roma e, per caso, ho partecipato alla messa prefestiva nella Chiesa di San Tommaso Moro, nel quartiere di San Lorenzo. Ebbene, c'era un grosso cartello che avvisava che di lì a poco sarebbe venuto Maradiaga a parlare delle grandi riforme che Bergoglio stava facendo e predisponendo. Il parroco era tutto emozionato, all'omelia, e invitò tutti a partecipare; parlando della visita di un tal principe della Chiesa non trovava le parole per elogiarlo adeguatamente. Ovviamente mi guardai bene dal prender parte a tale riunione, tutta retorica falsa e bugiarda, come i fatti dimostrano ampiamente, ma il fatto che a fare tali sproloquio fosse proprio uno che prendeva 35.000 euro al mese la dice lunga (ricorda il suo confratello Bertone, con l'attico da 500 mq, restaurato in parte con i fonde del Bambin Gesù, come si è saputo).

Rev. Joseph Dwight ha detto...

Sfortunatamente ci sono poche persone che hanno l'umiltà e perciò il coraggio della fondatrice di EWTN, Madre Angelica!
Politicamente Corretto nella Chiesa – EWTN
http://cibo-spir.blogspot.it/2017/10/politicamente-corretto-nella-chiesa-ewtn.html
https://josephdwight.wordpress.com/2017/10/14/politicamente-corretto-nella-chiesa-ewtn/
https://www.scribd.com/document/361580012/Politicamente-Corretto-nella-Chiesa-EWTN