sabato 16 dicembre 2017

Il comune di Roma censura manifesti 'pro vita'. Come Mosca anni '70.

Sintetizzo da Stilum Curiae.

Oltre alle evidenti carenze finora manifestate, l’amministrazione Cinque Stelle dimostra anche di essere una delle facce del totalitarismo di regime, allineato al pensiero dominante dei grandi poteri mondialisti, che determinano le linee dell’informazione attraverso la censura preventiva sulle opinioni. Possiamo rendercene conto registrando la denuncia di ProVita Onlus, espressa col seguente comunicato:
“Dopo l’inquietante interrogatorio da parte della polizia, subìto da Toni Brandi, presidente di ProVita Onlus, il Comune di Roma non cessa di stupire per la sua volontà di censura…Abbiamo presentato tre diversi tipi di manifesti da affiggere per le vie di Roma al Comune, come da regolare procedura e ricevendo conferma di ricevimento: Il primo per commemorare il Cardinale Caffarra e Giovanni Paolo II, poi il secondo contro l’aborto e l’ultimo manifesto per la difesa della salute delle donne, rispettivamente con ricevute di protocollo dal Comune il 31.10, il 1.11 e il 28.11.
E’ semplicemente allucinante che il Comune sembri rifiutarsi a procedere e persino a darci una risposta formale con le motivazioni del diniego e questo più di 40 giorni dalla prima richiesta”, afferma il presidente di ProVita Onlus, Toni Brandi che conclude: “Sembra di stare non a Roma, ma nella Mosca degli anni ’70. Non abbiamo mai avuto problemi a pubblicare manifesti. Ora invece, l’amministrazione sembra tollerare solo messaggi ‘graditi’ e utilizza la polizia per sondare le ‘motivazioni’ di coloro che non si allineano al pensiero unico. Non avevamo mai visto nulla di simile prima dell’amministrazione Raggi”.

13 commenti:

berni/exodus ha detto...

Ma quando lo comprendiamo che i cinquestelle sono comunisti camuffati da una maschera? sono un punto di appoggio dei comunisti di ogni genere. Ma chi ha votato col PD e con i comunisti oltranzisti per l'ultima legge sulla vita? i cinquestelle: - chi sta facendo da tempo propaganda per l'immigrazione selvaggia insieme al PD ai comunisti oltranzisti ed a Bergoglio e bergogliani? i cinquestelle. ma quanto ci vuole a capire che i cinquestelle sono l'appoggio dei comunisti?

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Piccolo promemoria elettorale.

I giornali ci hanno annoiato a morte con la solita retorica destra/sinistra, comunisti/fascisti, estremisti di sinistra / neofascisti, ecc.

Sono categorie del passato, del secolo scorso: fatevene una ragione.

In realtà i due schieramenti andrebbero oggi definiti in un altro modo:
- "globalisti": vogliono globalizzazione, mercato, libera circolazione di merci e di persone, superamento delle nazioni...
- "sovranisti": quelli che si oppongono al globalismo (anti-immigrazione, dazi alle frontiere, ecc.)

Le rispettive sfumature riguardano solo la differenza nel concepire "libera circolazione" di merci e soldi rispetto a "libera circolazione" di persone.

Notiamo che quelle due categorie non rispecchiano sinistra e destra.

Per esempio, i "sovranisti" non sono di destra, visto l'entusiasmo di liberali e conservatori per globalismo, europeismo, liberomercatismo, ecc. (e il Berlusca è sostanzialmente allineato col PD, non meno che il M5S).

Per capire la politica bisogna perciò partire da due domande:
- le persone hanno diritto di spostarsi liberamente o no?
- merci, servizi, soldi, devono potersi muovere liberamente o no?

Mi si potrà obiettare che non ho incluso temi morali nella definizione degli schieramenti.

Se l'avessi fatto, avrei dovuto distinguere tra due schieramenti politici: quello (l'unico) che nel suo programma si propone di rendere illegale l'aborto vs "tutto il resto".

Anonimo ha detto...

Il movimento 5 stelle esprime l'Amministrazione del Comune di Roma.
Tutto bene. Legale, democratico, amministrativamente corretto, dal basso, espressione della gggente, eletto dalla rete....e altre fesserie del genere miranti a fare fumo.

Cosa copre il fumo?
Chi sono i teorici del movimento grillino? La famiglia Casaleggio. Cosa predicano? In cosa credono? quali valori proprongono?
Il controllo, stile cinese.

Giuliano Ferrara diceva che non poteva credere a uno che ha il nome di un formaggio.

I cristiani siamo noi.
A cosa crediamo? Alla Verità che ci rende liberi e saldi in una speranza che ci dò gioia. Quella vera, la gioia degli uomini liberi che sanno come andrà a finire.
Chi ci ammazza, e perseguita la Chiesa e la Fede -dice s. Paolo -ha già ricevuto la sua condanna.
Cristo tornerà come un ladro e verrà a liberarci. Gli altri....si affidino pure ai loro idoli: la rete, democrazia ddal basso, finanza, campi di rieducazione stile cinese, campi di rieducazione stile occidentale cioè le scuole con i loro programmi ministeriali. I loro idoli non salvano!!

Luisa ha detto...

Metto il link alla Bussola, i vari articoli odierni riflettono lo stato comatoso della fede, in primis nella gerarchia ""cattolica" dalla base sino al suo vertice:

http://www.lanuovabq.it/it

Alfonso ha detto...

Confessione di un sessantenne che ha sperato nella possibilità di liberarci pacificamente dalla incapace e corrotta casta dei boiardi del regime cattocomunista italiano. Sì, ho creduto per disperazione che la fase destruens della rivoluzione pacifica potesse compiersi sotto le bandiere del MCS. Mi sono ravveduto presto. Quanti siano gli italiani che si sono illusi e ravveduti, lo sapremo presto. Il MCS sta seguendo lo stesso percorso scivoloso della Lega di Bossi e questa possibilità l'avevo preconizzata e riferita. Le posizioni politiche si stanno definendo nelle loro molteplici diversità ed ognuno di noi potrà fare una scelta di identità. Cosa poi avverrà dal 2018 in poi, lo possiamo solo intuire. Di certo, il 2018 sarà l'anno del chiarimento, ma non certamente della stabilizzazione governativa. Io voterò quella forza patriottica, singola o in coalizione, che sia di sicura cultura cristiana e che abbia almeno tre punti di programma di governo che condivido. Esempio: abolizione della legge Fornero con associata promozione del lavoro giovanile (garantire il passaggio del testimone fra pensionandi e nuovi lavoratori), blocco definitivo alla immigrazione e rimpatrio dei clandestini non aventi diritto, flat tax, abolizione di tutte le leggi radicalcattocomuniste di questo attuale governo che contrastano con i valori etici e culturali cristiani, effettiva tutela della famiglia italiana con particolare aiuto alle coppie giovani e incentivazione alla maternità, abolizione dell'otto per mille a tutte le istituzioni religiose e sua destinazione vincolata a programmi statali a scelta del contribuente (es: scuola, beni culturali etc!), nuovi patti concordatari con tutte le chiese.

Anonimo ha detto...

Effettivamente i "sovranisti" ,
almeno quelli presenti in parlamento, non sono di destra. Ma oggi quale gruppo politico che abbia una minima chance di mandare un proprio rappresentante in Parlamento può definirsi di destra?
Si autodefiniscono di destra o di centrodestra mentre in realtà con la destra vera non hanno nulla da spartire!
Sono laici senza Dio che lasciano liberi i parlamentari di votare le abominevoli leggi di rilevanza etica secondo "coscienza"; sono mondialisti privi di amor di Patria che nulla fanno per impedire l'invasione del territorio nazionale da parte di milioni di clandestini e che hanno svenduto la sovranità della Nazione alla Germania e ai burocrati di Bruxelles; sono "garantisti" che approvano leggi tecnicamente studiate per favorire il disordine sociale, l'insicurezza personale e per attuare la sistematica distruzione dello Stato , della Giustizia e della famiglia; sono affaristi, alleati e soci delle multinazionali, il cui unico scopo è quello di rendere tutti schiavi e consumatori, che distruggono i valori del Cristianesimo, sostituendoli con i valori di mammona, per annientare la Santa Chiesa di Dio.
Potrei continuare... .
E' proprio vero:di destra non sono!

Silente ha detto...

Caro Esistenzialmente Periferico, ma il cleavage destra/sinistra, politologicamente, anche se indebolito, regge tuttora, checché ne pensi il bravo Marco Tarchi. Eguaglianza versus diseguaglianza, differenze versus omologazione, gerarchia versus egualitarismo, visione spirituale della vita versus materialismo, identità e tradizione versus sradicamento, patria versus mondialismo.
Riguardo al termine e al concetto di sovranismo, questo nasce in Francia negli ambienti della Destra (in particolare quella cattolica di De Villiers, poi avvicinatosi al Front National) ed estesosi nel suo uso e nella sua identificazione, appunto, al Front National, alla destra radicale e a parte del gollismo. Il sovranismo è intrinsecamente di Destra, identitario e patriottico, anche se ha attratto anche pensatori di sinistra, come Regis Debray e altri. In Italia, sovranisti sono Fratelli d'Italia della Meloni, il Movimento Nazionale per la Sovranità di Storace e Alemanno, parte della Lega, Forza Nuova, Casa Pound. Non mi sembra siano di sinistra.
Perché dobbiamo aver paura di usare il termine, nobilissimo, di "Destra"?

Sacerdos quidam ha detto...

"Mi si potrà obiettare che non ho incluso temi morali nella definizione degli schieramenti. Se l'avessi fatto, avrei dovuto distinguere tra due schieramenti politici: quello (l'unico) che nel suo programma si propone di rendere illegale l'aborto vs "tutto il resto"."

Il riferimento, credo, è a Forza Nuova, che nel primo dei suoi 8 punti fondamentali - un riassunto del programma del partito - recita testualmente, coraggiosamente e lodevolmente:

"Forza Nuova si batte per l’abolizione immediata di tutte le leggi e le pratiche abortive che, in nome di un dichiarato edonismo e di una presunta socialità, hanno, negli ultimi decenni, insanguinato il mondo, minando il presente ed il futuro dei popoli.
Un popolo che uccide i propri figli non ha futuro.
Aderendo al principio che la vita comincia dal concepimento e che la fine dell’uomo trascende l’esistenza terrena, Forza Nuova opera per la rigenerazione dei costumi del popolo e considera determinante la creazione di strutture volte all’accoglienza del nascituro in una società in cui i bambini e le famiglie siano gli unici privilegiati."

Anonimo ha detto...

Grande e nobilissima iniziativa della nuova Presidenza della Giunta della regione Sicilia.
«Spero tanto che in ogni scuola dell’Isola possa essere allestito un presepe. Lo ritengo un utile momento di partecipazione e di creatività, ma anche un modo per raccontare il senso della famiglia in una stagione di grande smarrimento, a prescindere dal doveroso rispetto per ogni credo religioso». L’appello a mettere la Natività in ogni istituto scolastico è del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che ha inaugurato Palazzo d’Orleans il tradizionale presepe, allestito quest’anno dai maestri di Caltagirone, Salvatore Milazzo e Michele Zavattieri.

Musumeci: un presepe in ogni scuola
Per l’assessore regionale alla Pubblica istruzione, Roberto Lagalla, «la presenza del presepe nelle scuole serve a valorizzare un simbolo della nostra tradizione che, in un momento sociale così complesso e difficile, può contribuire a rafforzare l’identità culturale della nostra terra. Mercoledì della prossima settimana – conclude Lagalla – porterò gli auguri di Natale da parte del governo regionale agli alunni dell’Istituto tecnico industriale Vittorio Emanuele di Palermo». Le recenti polemiche sull’opportunità del presepe nei luoghi pubblici (offenderebbe i seguaci di altri culti?) continuano a generare critiche e distinguo. Qualche giorno fa Giorgia Meloni ha lanciato un appello a fare la “rivoluzione del presepe” illustrando in un video le ragioni per e quali farà il presepe (e invita tutte le famiglie a farlo). «Perché – ha detto la leader di Fratelli d’Italia – in quel bambino c’è il simbolo della mia cultura. Come fa un bambino che nasce in una mangiatoia a offendere qualcuno?»

Anonimo ha detto...

Però attenzione a non farsi abbagliare... mi risulta che l'ARS abbia nominato come assessore con delega alla famiglia Mariella Ippolito, di provenienza Lista Ingroia, con tutto il conseguente carico ideologico progressista... O sbaglio?

Bene il presepio in regione, ma se deve coprire certe nomine... Stesso dicasi per altre regioni. In Liguria hanno messo il crocifisso in aula consiliare, e ben fatto. D'altro canto lo sportello "antiomofobia" è stato annunciato da un anno e mezzo, però non è mai diventato operativo. Attenzione al "catholicwashing" (trad: verniciatura cattolica su questioni con poco impatto pratico, e totale incoerenza sulle altre)...

Alfonso ha detto...

Per Fabrizio: anche i bersaglieri non riescono a correre nel fango! Tempo al tempo, un passo dopo l'altro con circospezione. Va bene la critica costruttiva, ma diamoci anche un po' di speranza.

Anonimo ha detto...

'...E’ semplicemente allucinante che il Comune sembri rifiutarsi a procedere e persino a darci una risposta formale con le motivazioni del diniego...'
Solo a me ricorda qualcuno che, guarda caso, abita a Roma?

Anonimo ha detto...

Va bene la critica costruttiva, ma diamoci anche un po' di speranza.

La cosa importante è tenere il fiato sul loro collo.