venerdì 15 dicembre 2017

Francescani dell'Immacolata: un aggiornamento

Nostra traduzione di un articolo pubblicato da Rorate Caeli. Potete trovare tutti i precedenti indicizzati qui.

Per la cronaca: aggiornamenti sui Frati Francescani dell'Immacolata e sulle Suore Francescane dell'Immacolata

La distruzione operata da Bergoglio è ormai completata

Da molti anni a questa parte abbiamo raccolto e pubblicato notizie sulla distruzione dei Francescani dell'Immacolata operata da papa Bergoglio - riguardante sia i Frati (FFI) che le Suore (SFI). Sono avvenute tante cose, spesso nell'ombra, che non erano state ancora fatte conoscere.

Elenchiamo qui sotto i punti che ci sono stati riferiti recentemente da diverse fonti, sia esterne che interne all'ordine. Vale la pena registrarli qui oggi, nonostante le minacce e le molestie che abbiamo ricevuto in tutti questi anni per aver riportato le notizie. Anzitutto ricordando che metà dei FFI che originariamente avevano richiesto una visita canonica non sono più nell'ordine. Al pari del Prosecutore Imperiale che accusava santa Bernadette, sapevano di essere nell'errore, e speriamo ora che se ne stiano pentendo. Vi preghiamo di considerare anche le nostre note qui sotto, così come una ragionata previsione di cosa avverrà in seguito nell'ordine.

Un decreto della Congregazione per i Religiosi aveva assegnato alle SFI (suore) una commissaria (Noris Adriana Calzavara delle Suore Rosarie di Udine) e due co-commissarie. Dato che la Congregazione non aveva ottenuto per il suo decreto l'approvazione in forma specifica del Papa, il decreto si prestava ad essere impugnato presso il tribunale della Segnatura Apostolica. Il primo risultato fu una riduzione dei poteri delle commissarie, e addirittura all'inizio di quest'anno sembrava che ci fosse la possibilità di farlo annullare del tutto.

Invece, prima che ciò avvenisse, la Congregazione andò da papa Francesco ed ottenne la sua approvazione personale per un nuovo incarico alla stessa commissaria. Ciò è stato particolarmente demoralizzante per le suore, che pensavano di poter riguadagnare la propria autonomia.

La commissaria ha vietato alle SFI di accettare nuove postulanti per tre anni. Le suore, che erano circa cinquecento prima che partissero gli attacchi, attualmente sono ridotte alla metà: è attualmente in chiusura la loro Casa a New Bedford, nel Massachussets, così che termina la loro missione nordamericana (nessun convento rimasto negli USA).

I FFI (frati) sono stati obbligati a chiudere all'inizio di quest'anno la loro missione in Australia. Abbiamo saputo che anche le suore potrebbero lasciarla. Anche se su quest'ultima notizia non siamo sicuri al 100%, ci sentiamo tenuti a riportarla nella speranza che il renderla pubblica possa permettere qualche pressione per evitarlo.

Riguardo alla chiusura della missione in Austria, Ramón Cabrera Argüelles, arcivescovo di Lipa (Filippine), è stato "licenziato" dal suo ministero episcopale. Era colpevole di aver approvato una pubblica associazione di fedeli composta da ex-FFI, ma dato che questo non è un crimine è stato accusato - e a quanto pare incastrato - per qualcos'altro.

Nello scorso gennaio e inizio febbraio 2017, i commissari dei FFI avevano suggerito come data del Capitolo Generale dell'Istituto lo scorso settembre 2017. Il Capitolo avrebbe approvato le nuove costituzioni ed eletto il nuovo Ministro Generale, e l'approvazione della Congregazione avrebbe concluso il periodo di commissariamento. Da diverse fonti abbiamo saputo che gli obiettivi nel mirino della riforma sarebbero il Voto Mariano [qui] e la povertà comune (cioè la regola che non solo i membri, ma anche l'Istituto come persona giuridica non avesse proprietà).

Secondo il parere di molti frati il Voto Mariano è stato eliminato nella nuova formula della professione dei voti, promulgata con "dubbia legalità" e usata nelle professioni nel settembre scorso in Italia, in cui i frati non hanno emesso il voto di vivere in totale consacrazione all'Immacolata (che comporta tre obblighi giuridicamente definiti nelle attuali costituzioni), ma solo la disponibilità totale ad andare in missione alla luce della propria consacrazione (che è solo il terzo di tali obblighi).

È stato sorprendente per i frati che chiesero il commissariamento, che la questione della Messa Tradizionale in latino sia scomparsa e sia stata rimpiazzata da altri cambiamenti che loro non avevano chiesto. Potrebbe darsi che ci sia una specie di divieto in tal senso, ma a quanto pare non è nell'interesse dei commissari.

Il Capitolo Generale ovviamente non si è tenuto: non sono stati annunciati i motivi ma è ragionevole supporre che l'obiettivo pianificato (distruggere le costituzioni) non fosse ottenibile.

Il numero di frati interessati a eliminare il Voto Mariano potrebbe probabilmente essere contato sulle dita di una sola mano, forse un solo dito. Perciò è necessario: 1) rimescolare le carte in termini di membri votanti del capitolo, oppure: 2) convincere i votanti che il Voto Mariano non sarebbe stato eliminato ma solo chiarito, o ancora: 3) radunare i frati disposti a votare per motivi secondari (esagerato rispetto per la Santa Sede, paura della soppressione, ecc.) per le costituzioni che non gradiscono.

Un'altra possibile (e probabile) ragione per cui non è stato tenuto il Capitolo Generale è che i commissari non sono ancora riusciti ad ottenere il controllo dei beni che l'Istituto utilizza. Tali beni [qui] appartengono ad associazioni non profit controllate da laici, per cui l'Istituto non ha alcuna proprietà effettivamente a disposizione. All'inizio di febbraio, quando la Congregazione e i commissari pensavano di tenere il Capitolo a settembre, fu ordinato a padre Manelli di consegnare la proprietà dei beni all'Istituto ma lui rispose che non aveva alcun potere legale per farlo [qui].

Mentre si può dire con una certa sicurezza che le suore sono state dimezzate e ridotte a circa 250, non siamo in grado di stimare il numero corrente di frati, pur conoscendo tanti che hanno lasciato per un altro ordine oppure sono tornati al mondo. Sappiamo di seminaristi - alcuni dei quali pronti per l'ordinazione già il giorno dopo la chiusura del seminario - che hanno perso la loro vocazione. L'almanacco annuale su cui erano elencati i nomi dei frati e delle case non viene più pubblicato dai commissari, che addirittura non distribuiscono neppure una lista di indirizzi e numeri di telefono delle case.

Il futuro delle suore è collegato a quello dei frati. Dato che le norme sono simili, se i frati approvano le nuove costituzioni, ci aspettiamo che avvenga lo stesso con costituzioni simili per le suore.

Nota finale: la nostra più accurata previsione è che i frati si rifiuteranno di approvare le nuove costituzioni. Molti di loro sanno cosa significherebbe approvarle. Inoltre alcuni dei frati che avviarono questo disastro a causa del loro odio per la Messa Tridentina non vogliono che i loro voti vengano snaturati. Le suore ugualmente rifiuteranno. Perciò quando i commissari e papa Francesco capiranno che non c'è modo di portare avanti tali nuove costituzioni, sopprimeranno interamente l'ordine.

Sembra scioccante ma non dovrebbe essere. La Devastazione Bergogliana sta procedendo da quasi cinque anni. In questo pontificato prosperano i prelati e sacerdoti eretici e gli ordini religiosi malridotti, mentre coloro che aderiscono alla parola di Cristo e alla Tradizione della Chiesa sono perseguitati.

Almeno abbiamo l'Avvento, Cristo ritorna!
Ave Maria!

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi dispiace TANTO per i bravi frati e suore. Non meritavano una tale sofferenza.
Inizia però a capire meglio il motivo per cui anche Cristo volle conoscere la sofferenza nel proprio Corpo.Per essere vicino a tutti i sofferenti, per davvero.

I frati che chiamarono la Congregazione hanno fatto una fine coerente con le loro azioni. Perdere tutto. Cos'altro pensavano? Il vaticano avrebbe loro tolto la Messa Tradizionale ma non il voto mariano e le altre caratteristiche che rendevano l'Ordine ascetico e di preghiera?
Il Salmista li chiamò stolti, Lenin in un altro modo "utili idio...".

Comunque io mi sto leggendo l'Enciclica Spe Salvi del grande BXVI. Opportuna durante l'Avvento in genere, ma quanto mai utile durante questa fase storica.
Penso che Papa Bnedetto ci abbia preparato a essere forti per vivere questo tempo, e lo abbia fatto giorno dopo giorno con mansueta pazienza.
grazie

irina ha detto...

Credo che il vero nodo sia l'Immacolata. E' Lei che deve essere messa all'angolo. Altrimenti come si fa con l'allisciamento protestante? Sfoltire, sfoltire, niente Immacolata, niente Assunta, niente Madre di Dio. Questo è il problema. Che un po' di popolo si raduni nei Santuari Mariani, per il momento, passi. Non è possibile fare diversamente. Bisogna allisciare anche il popolo mariano. Per il momento. Solo per il momento. Quello che più interessa però è l'allisciamento protestante. Dove sono rimasti in tre...come la canzonetta: tre somari e tre...protestanti.

Pietro De Marco ha detto...

La persecutione, comunque la prova, darà una grande forza ai due rami della congregazione, per il prossimo futuro. È certo che dobbiamo pregare.

Ave Maria ! ha detto...

Per il trionfo dell'Ordine dell'Immacolata l'aiuto piu' valido che si potrebbe dare sarebbe quello che ha messo sempre K.O. il diavolo , l'esempio di Gesu' e Giovanni Battista :
Quaranta giorni di digiuno !!
Oggi che siamo tutti rammolliti , ne saremmo capaci ?
Proviamo a pensarci.

Esistenzialmente Periferico ha detto...

In questi ultimi anni mi sono state riportate tante testimonianze "apparentemente credibili" contro padre Manelli e le ormai dimezzate congregazioni. Dico "apparentemente" e ci aggiungo pure le virgolette perché una testimonianza, per essere credibile, non deve soltanto avere la forma credibile di testimonianza. Molti cattolici (poco "serpenti" e troppo "colombe") si sono lasciati ingannare dall'ottimo confezionamento delle notizie anti-Manelli. Essendo stato personalmente calunniato in passato dagli stessi preti che mi amministravano quotidianamente l'Eucarestia, ho imparato a mie spese a non fidarmi troppo della forma a scapito della sostanza (anche se nel caso specifico i nemici di padre Manelli generalmente sono stati così scomposti e approssimativi da rendersi poco credibili ogni volta che dicevano qualcosa), e a non dimenticare lo spessore spirituale e umano di quei frati e suore che ho frequentato per anni.

Mons. Cabrera Argüelles ha presentato (non proprio spontaneamente, a quanto pare) le sue dimissioni da arcivescovo di Lipa lo scorso 2 febbraio 2017, nonostante l'età di 72 anni non glielo richiedesse.

Sul kommissario Volpi circola ancora una teoria complottista: sarebbe stato avvelenato con dell'arsenico in un caffelatte perché si stava avvicinando ai leggendari tesori nascosti da zio Paperone Manelli (non solo l'avvelenamento, pure il movente!). Mi chiedo se un'autopsia con esito negativo convincerebbe mai i credenti in tale storia. Ma mentre mi professo disposto a cambiare idea su Manelli qualora sia ragionevolmente dimostrato (sarebbe la prima volta) qualcosa di lercio sul suo conto, la caratteristica tipica dei persecutori di padre Manelli è quella dell'ideologia: non sono disposti ad accettare l'evidenza qualora l'evidenza li contraddica. Il che ha avuto già numerose conseguenze in forma di figuracce, in tribunale e sulla stampa, come potete verificare nei documenti citati nel link indicato.

Mi è parsa particolarmente diabolica la proibizione di accettare nuove novizie. Un ordine già sfoltito a metà da persecuzioni esterne continua ad attirare vocazioni, il che è fumo negli occhi per gli infaticabili e zelanti persecutori. Un provvedimento del genere ha senso solo in quei casi in cui sia dimostrata irrimediabilmente inquinata (moralmente o dottrinalmente) la formazione: non è il caso delle Francescane dell'Immacolata.

Annalisa L. ha detto...

Grandissimo Istituto!!!
Quel che diventerà, solo Dio lo sa e spero, davvero, rimanga quello che era e come era... anche se cambierà il loro nome.
I FFI e le SFI, quelli con i medesimi pensieri, volontà e sentimenti... non cambieranno MAI... ameranno sempre Dio con tutto il cuore e la volontà ... I loro pensieri, parole ed opere, rimarranno sempre le stesse, quelle, cioè, volte a ringraziare il Signore ed a servirlo nell'annientamento totale di sé.

Anonimo ha detto...

La Madonna è sempre nemica del peccato e anche di ogni ecumenismo che nasconde in realtà apostasia dei Dogmi.

Quell'Ordine andava silenziato e distrutto, perchè nemico di ogni finto dialogo con luteranesimo. La fede luterana cosa ha cambiato per venire incontro ai cattolici? NULLA! i cattolici però devono cambiare mille cose. In primis la Madonna e la sua intercessione.

Crederò nelle preghiere comuni coi luterani quando loro reciteranno un santo rosario alla Madonna. Ma penso farà prima in tempo a tornare Nostro Signore.

Inoltre i FFI erano temprati e forti nella Fede.
Il Papa e i suoi collaboratori come hanno fatto a far accettare ai cattolici la resa incondizionata al luteranesimo? e quindi per manipolare i cattolici?

Inventando finte colpe che i cattolici avrebbero avuto verso i luterani, creando un clima di mollezza spirituale, svigorendo la coscienza ecclesiale, stemperando la differenza tra bene e male, verità ed errore, Verità ed eresia.
TIPICO STILE DA MULTINAZIONALE E DA LOYOLITI per manipolare ed eterodirigire le coscienze!

I Francescani dell'Immacolata non glielo avrebbero permesso.
Andavano eliminati.
Dal loro interno.
I pastori e le gerarchie hanno fomentato la disubbidienza e l'orgoglio di alcuni frati. Giustificando la disubbidienza sempre per nobili e alti motivi, ovviamente!
Strategie da militari e da multinazionali. Le società di advisors oggi in Vaticano.
Come diceva Lamendola qualche giorno fa: a noi non la raccontano nè la racconteranno.
grazie

Anonimo ha detto...

cari amici
vi chiedo una preghiera per questa triste vicenda

http://www.udinetoday.it/cronaca/solidarieta-figli-massimiliano-tiburzio-distrofia.html

tralcio ha detto...

Spe salvi...

La salvezza ci è offerta come dono della speranza, una speranza affidabile per affrontare un presente anche faticoso, accettabile perché ci conduce a una meta di cui possiamo essere sicuri, una meta così grandiosa da giustificare ogni fatica. Questa speranza per il semplice fatto di esistere ci dà certezza di redenzione (liberazione dal maligno). Questa speranza è fede. Il suo logos, il suo senso e la sua ragione, sono la luce della fede che ci rende saldi.
L'alternativa è essere al buio: nel mondo senza speranza e senza Dio (solo con gli idoli).
Quanto l'idolo si mostra vano, tanto la speranza in loro è inaffidabile e siamo afflitti dalle prove come i disperati. I cristiani fedeli invece hanno un futuro e in questa certezza di una realtà positiva diventa vivibile anche il presente più cupo.
La speranza è ri-conoscere la Presenza reale di Dio nel mondo, ma gli stessi credenti possono smarrire, nell'assuefazione a essa, la speranza che viene da questo incontro reale.
Oggi cerchiamo di darci speranze riscrivendo persino il vangelo, perché di fatto senza Dio.
Questo è essere nel mondo essendo del mondo: in dialogo con quello e ignari della Presenza.
Il cristianesimo non è messaggio sociale, Gesù non è Spartaco. E' incontro con il Dio vivo.
Il battesimo ci rigenera creature nuove e senza battesimo si resta creature vecchie.
La società presente viene riconosciuta come impropria, perché il regno di Dio è novità che la speranza affidabile, data dall'incontro con il Dio vivente, anticipa nella fede in Lui!

Alex da roma ha detto...

Bergoglio anche in questi giorni è tornato a parlare di fondamentalisti all'interno della Chiesa Cattolica. Mi chiedo se questo suo parlare di fondamentalismo in relazione a chi vuole semplicemente essere fermo e fedele alla Tradizione non faccia il paio con le continue accuse di fascismo e populismo rivolte a chi, nella società civile propone idee contrarie a quelle della elite dominante.
Come non condividere il pensiero di un pericolo e sedicente fascistagià lanciato 44 anni fa da Pasolini e che si sposa bene anche con le accuse di fondamentalismo lanciate da bergoglio: “Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso. Spingere le masse a combattere un nemico inesistente mentre il consumismo moderno striscia, si insinua e logora la società già moribonda” (Pierpaolo Pasolini ad Alberto Moravia, 1973).

Ma davvero avete tanta paura ha detto...

Ma davvero temete che FFI dell'Immacolata, se mai dovessero leggere i consigli che do, li potrebbero seguire? MAGARI!
Purtroppo chi li perseguita sa che con loro "Si vince facile". Con la loro forma mentis, è ben difficile che facciano le scelte che consiglio.
RIPETO: non credo proprio che ciò che stanno subendo sia voluto dall'Immacolata. Al massimo l'Immacolata lo può sopporta. E forse lo sopporta affinchè, finalmente, si rendano conto che non è possibile vivere la Tradizione in un contesto che accetta il Vaticano II. I consigli che ho dato, quelli non li ripeto, ma credo che siano intuibili.

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Ci sono troppe ingiustizie oggi nella Chiesa che prosperano grazie a ciò che l'articolo originale definiva "un esagerato rispetto" della Santa Sede e del Successore di Pietro.

Nota tecnica per i tonti: l'alternativa all'esagerato rispetto non è una "mancanza di rispetto" (se hai freddo ai piedi, non infili la testa nel forno). Il vero rispetto è una correzione filiale (ed anche formale, vista la posta in gioco). Il vero rispetto è chiamare le cose col loro nome - se il Papa è il capo visibile della Chiesa, il suo compito è anzitutto quello di ravvedersi e di confermare i fratelli, non quello di rendersi il più simpatico possibile alle sinistre, a Soros, alle massonerie, e ad altri potentati di questo mondo.

fabriziogiudici ha detto...

Complemento il commento di EP, prendendo spunto dall'ultima intervista di Pierantoni. Quelli che si dicono "affezionati" a Papa Francesco si rendano conto che, se si andrà avanti così, il loro Papa preferito verrà prima o poi consegnato alla Storia come Onorio I (anzi, molto peggio fatto il paragone con i danni causati dall'uno e dall'altro): anatemizzato da un Papa e magari un Concilio futuri. Per condannare Onorio fu sufficiente affermare che "non aveva fatto abbastanza" per contrastare l'eresia; senza che io mi avventuri in territorio minato per un non addetto ai lavori come me, è evidente che siamo _almeno_ allo stesso livello.

Se gli vogliono evitare questa sorte, si adoperino perché torni sui suoi passi.