martedì 22 settembre 2020

Disperdi i superbi col tuo furore - don Elia

Ancora una volta riflessioni da non disattendere sul difficile equilibrio tra azione e contemplazione... Vedi, in calce, il link alla Meditazione sulla Croce.

Disperge superbos in furore tuo, et respiciens omnem arrogantem humilia. Respice cunctos superbos, et confunde eos, et contere impios in loco suo. Absconde eos in pulvere simul, et facies eorum demerge in foveam (Gb 40, 6-8). 
Di primo acchito queste parole, isolate dal contesto, suonano come un salmo imprecatorio. Si tratta in realtà di espressioni ironiche che è Dio a rivolgere a un uomo, quasi che il secondo fosse capace di agire con la stessa potenza del primo. Al termine del libro di Giobbe, dopo gli accorati sfoghi di colui che è pur celebre come proverbiale esempio di pazienza, il Signore gli fa comprendere che una creatura, per quanto dotata di ragione, non è in grado di giudicare l’operato del Creatore nella storia, la cui comprensione rimane al di sopra delle possibilità umane. L’enigma della sofferenza innocente troverà soluzione soltanto nella Passione dell’infinitamente Santo, alla quale devono associarsi le membra del Corpo Mistico; già nel corso del libro, tuttavia, le dichiarazioni con cui gli amici del protagonista ribattono di volta in volta ai suoi lamenti ribadiscono che nessun uomo è totalmente esente da peccato, a cominciare da quello originale.

Il problema che rimane aperto è quello della sproporzione tra l’esiguità delle colpe di Giobbe, uomo altamente virtuoso, e l’immanità delle sue pene. La Rivelazione divina, ancora incompleta all’epoca della stesura del libro, lo illuminerà con la prospettiva del premio celeste e della risurrezione della carne, mentre la storia della Chiesa ne fornirà una spiegazione fattuale con l’esperienza dei martiri, il cui sangue, secondo il noto adagio di Tertulliano, è seme di nuovi cristiani. Il vero cattolico, alla luce di tali considerazioni, deve coltivare una sincera disponibilità a soffrire e a portare la croce, come del resto Gesù stesso ingiunge ai Suoi discepoli: «Se uno vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua» (Mt 16, 24). Il primo passo indicato è la rinuncia a difendersi da sé, senza contare sulla giustizia divina; il secondo è l’assunzione volontaria di afflizioni non spontaneamente scelte, ma imposte dall’esterno sotto la regia della Provvidenza; il terzo è la fedele imitazione del Maestro nelle disposizioni interiori e nei comportamenti pratici.

Vale anche qui la norma della collaborazione tra natura e grazia: il Signore non prescrive a tutti la remissività totale, ma indica la via verso la perfezione. Nella vita cristiana non è affatto proibito lottare per i propri legittimi interessi, però non con uno spirito mondano, bensì con quello dei figli amati. In altre parole, il discepolo di Cristo combatte, sì, ma senza l’acredine e la violenza di chi non ha la fede; il suo agire è segnato piuttosto da mitezza, umiltà e benevolenza verso gli uomini, fiducia e confidenza verso Dio. Le contrarietà permesse dal Cielo servono a purificare il cuore e ad affinarlo sempre più nella sensibilità soprannaturale, ma portan frutto nella misura in cui il soggetto, lungi dal cedere alla ribellione, è docile e abbandonato nelle mani amorose del Padre. Se un figlio, gli occhi bendati su un difetto, persiste inavvertitamente nello stesso errore, Egli dispone a volte il reiterarsi delle stesse contrarietà per spingerlo ad aprirli.

Anche nel perseguire il bene oggettivo – specie nell’ambiente tradizionale – si può sbagliare nelle modalità di azione. Un io tendenzialmente dominatore, per esempio, rischia costantemente di non cogliere, in contesti ostili, la necessità di procedere con prudenza e cautela, fino, se necessario, alla diplomazia e alla dissimulazione, ovviamente entro i limiti consentiti dall’onestà. In molti casi si è costretti a ingoiare l’impensabile, pur di salvare l’essenziale; a tal fine occorre saper distinguere tra i fronzoli e la sostanza. Quella di portare la croce in modo intelligente e fruttuoso, specie nell’attuale congiuntura, è un’arte quanto mai indispensabile. Onde non affogare nell’acqua che non vorremmo trangugiare, non perdiamo mai di vista il fine ultimo, la beatitudine eterna, e rimaniamo saldamente ancorati alla preghiera. Chi vive con spirito contemplativo sa di esser circondato dall’amore e ne scorge continuamente l’azione, discreta ma incessante.

La cultura filosofico-teologica in cui, negli ultimi decenni, è stato formato il clero e, a cascata, pure il popolo esclude invece radicalmente l’intervento della Provvidenza nelle vicende umane, secondo una visione di stampo illuministico e positivistico estranea alla fede. La storia è concepita come un cieco susseguirsi di sventure, ingiustizie e catastrofi, l’unica difesa dalle quali sarebbe lo spontaneo coalizzarsi degli individui, oggi reso apparentemente più facile (ma in realtà più scoordinato) dalle reti sociali; oppure il male viene idealisticamente giustificato come inevitabile fattore di passaggio verso un presunto progresso, in attesa di un’èra di pace che non arriva mai. L’umanità non ha mai sofferto, per frequenza e intensità, tanti conflitti come da quando esiste l’O.N.U., l’unico vantaggio della cui esistenza è il profitto di chi vi lavora e di chi la finanzia, mentre il suo vero scopo, come ormai tristemente noto, è l’instaurazione del nuovo ordine mondiale. Istituzione dall’aura mitica, come pure l’Unione Europea, è in realtà uno strumento utilizzato da Dio, malgrado la sua essenza anticristica, per la realizzazione dei Suoi disegni.

Chi ha fede nel perfetto controllo che il Creatore esercita sulla propria opera sa bene che il regime da cui siamo oppressi, sia a livello civile che ecclesiastico, è in mano a Lui, che lo lascia operare per trarre dal male un bene maggiore; al momento opportuno lo rovescerà ponendo il capo da Lui scelto alla guida dell’umanità unificata dai servitori di Satana. Nel frattempo, potrebbero ancora frapporsi prove molto severe, miranti sia a castigare la società umana, sempre più ribelle alla legge divina, sia ad affinare ulteriormente il popolo fedele. Sappiamo tuttavia che le nostre preghiere e offerte sono incluse nel piano divino e possono quindi affrettarne i tempi, non nel senso che siano in grado di modificarlo, ma nel senso che Dio, prevedendole dall’eternità, ha disposto che anche da esse siano determinati gli sviluppi storici. È per questo che sabato scorso, uniti a tanti di voi sparsi nel Paese, abbiamo accerchiato i palazzi del potere con il Santo Rosario e pronunciato l’esorcismo su di essi, rinnovando alla fine la consacrazione al Cuore Immacolato a nome di tutti gli Italiani. Con questo spirito – e con le disposizioni di umiltà, abbandono e mitezza sopra descritte – possiamo allora interpretare le parole rivolte a Giobbe anche come una supplica lanciata al Cielo: «Disperdi i superbi col tuo furore e, gettando uno sguardo, umilia ogni arrogante; da’ un’occhiata ai superbi tutti e lasciali senza parole e schiaccia gli empi sul posto; nascondili insieme nella polvere e affonda le loro facce nella fossa». Il Signore, confermando così il carattere ironico del Suo discorso, conclude infine: Et ego confitebor quod salvare te possit dextera tua (E io riconoscerò che la tua destra ti può salvare; Gb 40, 9). Tuttavia, proprio perché non intendiamo cedere alla tentazione di risolvere i problemi odierni a modo nostro, ma lasciarlo fare a lui con il nostro eventuale concorso, nulla ci impedisce di andare oltre il senso letterale del testo – come d’altronde si è sempre fatto nella Chiesa – così da poterlo utilizzare come un’invocazione, insistendo nella richiesta formulata una settimana fa e perseverando in tal modo nella cooperazione con la Provvidenza.

Visitaci con la Tua salvezza. Ti prego, esercita la Tua signoria sul mondo liberandoci dal regime da cui siamo oppressi (da ripetere all’elevazione). 

17 commenti:

Anonimo ha detto...

A questo punto non stupiscono le 'prove' come punizione della ribellione umana, stupisce la tiepidezza di chi ha fede ed i risultati generali della 'terapia'.

Anonimo ha detto...

"Se la gente non va più a messa è perché con la scelta (che di questo, e non di altro, si è trattato) della Chiesa italiana di sospendere le messe coram populo – un fatto di inaudita gravità in duemila anni di storia [e non si è celebrata la Pasqua!], con l’aggravante che il Covid-19 non è neanche lontanamente comparabile con altre pandemie – il messaggio che è passato, tanto semplice quanto devastante, è stato questo: si può vivere senza Eucarestia, la fede può sussistere anche senza sacramenti."

Anonimo ha detto...

La massa con il basto al collo:
«Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri e traditori, non è vittima. È complice».
George Orwell

Orwell aveva ragione; ma oggi, se siamo incolpati di aver eletto corrotti, impostori etc. abbiamo diritto a una scusante perché a stabilire innanzitutto chi sono i corrotti i ladri etc. è una magistratura politicizzata.

Anonimo ha detto...

Ormai la "legittimità" dello Stato si regge su una base sociale ridotta al lumicino, cioè neppure un terzo del corpo elettorale complessivo. Parliamo quindi di una Casta burocratica completamente screditata agli occhi della popolazione, come hanno mostrato tutte recenti competizioni. Ma nonostante ciò, ringalluzziti da un sistema mediatico che racconta balle gigantesche e le impone con un martellamento senza precedenti agli spettatori, credono di poter fare tutto ciò che vogliono nella più totale impunità. Come per esempio l'utilizzo dei fondi che arriveranno all'Italia con il celeberrimo Recovery Fund. In pratica questa iniezione di denaro dall'Unione Europea allo scalcagnato governo Conte servirà essenzialmente per pochissime ma decisive cose, che in pratica condizioneranno ogni attività presente e futura. Dove verranno dunque impiegate tali risorse destinate all'esecutivo giallofucsia? In primo luogo a introdurre misure che dovranno eliminare il denaro contante da ogni scambio economico e commerciale sostituendolo con moneta elettronica. Ma non basta, perché la restante parte verrà impiegata in sistemi di sorveglianza dei cittadini tra i più sofisticati che faranno perno sulla nuova tecnologia cinese dei 5G, e ancora in nuovi sistemi di orientamento dell'opinione pubblica, che vuol dire tecniche di propaganda avanzata, e in un "rinnovato impegno da parte dello Stato per contrastare le Fake news". Saranno questi i vettori del "nuovo corso" che, galvanizzati da una vittoria di cartapesta ma venduta come come un successo straordinario, impegnerà da qui ai prossimi anni i malfattori del governo Conte & soci. Insomma una nuova èra di schiavitù collettiva venduta come il non plus ultra della democrazia. Ce lo chiede l'Europa!

tralcio ha detto...

Ho vissuto da vicino la penosa vicenda di una famiglia colpita da prove davvero dure.
Ho conosciuto personalmente la fede e la dignità di chi ha sofferto il dolore più feroce.
Un uomo di fede che ha detto, avendone portate tante, "questa croce è più grande di me".
Ho ascoltato i suoi chiedersi più volte "perché proprio a lui", così buono, esemplare...

Ecco, tra i molti che si sono interrogati, la gran parte ha visto solo il dolore e una sorta di ingiustizia. Tra i molti che hanno cercato di aiutare, ho visto soprattutto il rifiuto della morte incombente e una gran fiducia in dottori, medicine e cose del genere.
Mi sono detto: "è umano", "è naturale", "è facile pensar altro se non ci sei dentro".

Però ho provato a scuotermi, anche per provare a scuotere non il presente, ma il futuro dei guai che seguiranno a questa prova. Anche per guarire, io per primo, dove le pretese e le attese di guarigione scientifiche e solidali hanno dovuto misurarsi con l'impotenza.

C'è una vita eterna, una vita che non muore. Soprattutto c'è la grazia, una Provvidenza.
Non tanto per consolare, ma per dire che è proprio sbagliato il nostro modo di ragionare, anche di fronte a situazioni come queste. Queste riflessioni si protendono sulle sofferenze meno fisiche, ma non meno intense, di chi vede calpestata un'intera esperienza cristiana, trovandosi schiacciato da atteggiamenti incomprensibili, pur cercando solo di amare Gesù.

Così ecco la perfetta sottolineatura da parte di Don Elia. E' proprio vero:

"Chi ha fede nel perfetto controllo che il Creatore esercita sulla propria opera sa bene che il regime da cui siamo oppressi, sia a livello civile che ecclesiastico, è in mano a Lui, che lo lascia operare per trarre dal male un bene maggiore; al momento opportuno lo rovescerà ponendo il capo da Lui scelto alla guida dell’umanità unificata dai servitori di Satana. Nel frattempo, potrebbero ancora frapporsi prove molto severe, miranti sia a castigare la società umana, sempre più ribelle alla legge divina, sia ad affinare ulteriormente il popolo fedele.
Sappiamo tuttavia che le nostre preghiere e offerte sono incluse nel piano divino e possono quindi affrettarne i tempi, non nel senso che siano in grado di modificarlo, ma nel senso che Dio, prevedendole dall’eternità, ha disposto che anche da esse siano determinati gli sviluppi storici".

E' la croce a salvare l'anima. Non l'applauso, o il trionfo nel mondo.

Anonimo ha detto...

E come poteva andare diversamente, visto che quasi tutti i network tv sono in mano agli europeisti, ossia globalisti, ossia democratici progressisti?? Rai (rai1, 2, 3, 4, 5, rai movie, rai premium, rainews 24, rai storia, La7…) le tv berlusconiane sono relegate a spazi d'intrattenimento, emanano messaggi politici generici, volatili, ambivalenti, tutti rivolti ad un pubblico inconsapevole e distratto, visto che B. fa politica solo per salvare i propri interessi.

Antonio ha detto...

Observabit peccator justum, et stridebit super eum dentibus suis.

Dominus autem irridebit eum, quoniam prospicit quod veniet dies ejus.

Gladium evaginaverunt peccatores; intenderunt arcum suum: ut dejiciant pauperem et inopem, ut trucident rectos corde.

Gladius eorum intret in corda ipsorum, et arcus eorum confringatur.

(Ps 36, 12-15)

Gladium evaginaverunt peccatores; intenderunt arcum suum: ut dejiciant pauperem et inopem, ut trucident rectos corde. Gladius eorum intret in corda ipsorum, et arcus eorum confringatur.

Fiat, fiat, fiat
.

Anonimo ha detto...

La scuola, che già da troppi anni è diventata la prateria nella quale scorazzano i fautori delle varie “teorie” contro natura, è il campo di battaglia nel quale il pensiero “conservatore” e/o “sovranista” ha l’imperativo categorico di dare battaglia, fino alle barricate. Perché di guerra si tratta. Una guerra dichiarata dai cosiddetti “progressisti” adepti della “rivoluzione permanente”. “Avanguardie dell’inferno” per le quali la preda più ambita e succulenta è l’innocenza del bambino. (M. Blondet)

Anonimo ha detto...

Sostanzialmente il Movimento 5 Stelle ormai esiste soltanto in Parlamento e qualcosa in Puglia: il primo taglio che il MoVimento è riuscito a fare è su se stesso, visto che diminuiranno anche in parlamento.
Il PD esulta per una vittoria al referendum al quale avevano votato due volte contro, quindi boh. Diciamo che c’è un po’ di confusione.


Anonimo ha detto...

In pratica sinistri e grullini si son proclamati tutti vincitori... invece hanno perso una regione e il sì ha vinto anche grazie a quei cojoni di Selfini e Draghetta che si sono aggiunti al caravanserraglio demagogico.

Anonimo ha detto...

"Sostanzialmente il Movimento 5 Stelle ormai esiste soltanto in Parlamento e qualcosa in Puglia: il primo taglio che il MoVimento è riuscito a fare è su se stesso, visto che diminuiranno anche in parlamento.
Il PD esulta per una vittoria al referendum al quale avevano votato due volte contro, quindi boh. Diciamo che c’è un po’ di confusione.
Il PD ha perso praticamente qualunque cosa negli ultimi 5-6 anni. Che canti vittoria perché è riuscito a mantenere la Toscana, dove comunque Giani ha perso nonostante abbia candidato chiunque… Insomma non so cosa ci sia da festeggiare. C’è Emiliano in Puglia, mentre De Luca fa praticamente storia a sé.
Zingaretti esulta, ma è uno scampato pericolo che durerà poco“.

Anonimo ha detto...

Oltre che per mantenerci umili e riconoscerci nulla, da usare come deprecatorio su molti fronti pubblici, ecclesiali e sociali, nel caso nostro è essenzialmente deprecatorio nei confronti dei vizi e difetti e passioni che albergano in ognuno . La figura di Giobbe oggi si adatta alla perfezione alla Chiesa intesa come reale Corpo Mistico (anima) che non sfugge alla sorte riservata al Capo, Calvario e Morte, ma "io so che in fine mi ergerò sulla polvere" nella risurrezione certa. La Chiesa come Sacramento ultimo di salvezza per l'umanità peccatrice a simiglianza del Suo Capo e Maestro, per soccorrere col proprio sangue misticamente versato nel proprio Corpo ecclesiale in unione al Sangue Preziosissimo. L'abbandono nella Divina Volontà, certissimi del Nostro Signore dei signori che regge l'universo tutto, non ci esime dalla buona battaglia per contrastare il male che si vince con le buone opere, con la Verità, col Vangelo diffuso ovunque e col martirio(e come servizio ai Sacramenti per i Presbiteri) e soprattutto a suon di santi Rosari in unione al Capo ed alla Regina vittoriosa del mondo, con san Giuseppe, apparso a benedire il mondo con Essi a Fatima. Tutto è stato dilazionato ad oggi per i sacrifici e le penitenze ed offerte della vita dei buoni, tutto potrà ancora essere ridotto per i giusti, se pure la purificazione deve avanzare necessariamente per salvare anime .

Anonimo ha detto...


Il risultato elettorale del centro-destra in queste regionali è positivo, anche se viene presentato e persino sentito come una sconfitta.

La colpa di ciò risale a Salvini che ancora una volta ha commesso l'errore di dare un'importanza politica nazionale a queste elezioni, che dovevano ancora una volta essere quelle di una impossibile "spallata". Così come in Emilia, era difficile pensare che in Toscana crollasse un sistema di potere consolidato che dura dalla fine della II g m. Ma in toscana il centro-destra ha preso parecchi voti, un risultato positivo, credo. Non essendo arrivata la "spallata", i postcomunisti possono ora cantare vittoria e rinnovare il loro impegno di governo, dove, nella miglior tecnica comunista, stanno scalzando i loro alleati dalle posizioni chiave nel senso di imporre il loro programma comunista e antiitaliano.

Bisogna anche chiedersi: ma certe indagini d'opinione preelettorali, che valore avevano? Nessuno, si è visto. Come al solito, rappresentavano campioni di intenzioni di voto, altra cosa dai voti veri e propri.

Importante aver tolto un'altra regione del Centro Italia ai Rossi. Si diceva una volta che l'Italia era divisa in due dalla cintura di amministrazioni comunali rosse poi regioni rosse presente dall'Emilia sino all'Umbria, con propaggine ligure. Liguria, Umbria e Marche sono saltate. In Emilia e Toscana il centro-destra è avanzato. La cintura ancora resiste ma ha perso pezzi signiicativi. IL collegamento con il governo nazionale però non funziona: si ha l'impressione che questo governo duri sino al 2023, nonostante la crisi morale dei Grillini. Sempre che ai Grillini non saltino i nervi del tutto. Certo adesso è per loro più difficile resistere ai ricatti dei Dem.
(Bei tempi quando le regioni non erano ancora state attuate e si votava solo alle politiche e ammnistrative. Adesso tra referendum, politiche, regionali, comunali, europee si vota quasi in continuazione. L'eccesso delle votazioni, che si accavallano le une sulle altre nel proliferare dei corpi rappresentativi, è uno dei sintomi tipici della decadenza della democrazia come sistema di governo.)

Japhet ha detto...

Continuiamo la nostra fiera opposizione culturale in attesa di tempi migliori

Anonimo ha detto...

Non dobbiamo confondere troppo politica e interventi divini. Il cdx non è un mondo di santi; soprattutto commette errori tattici notevoli e Salvini ne è un esempio. Anche la Meloni non si è sottratta con un candidato già perdente ed inviso a molti. Tuttavia hanno buone idee e provano a fare qualcosa, mentre fi è ormai quasi allineata al nwo anglosionistaue. Ove possibile dobbiamo aiutare i loro candidati e magari impegnarci in prima persona. Il mondo euroatlantico è corrotto ed in mano al diavolo. Facciamo la nostra piccola parte, anche nella scuola-sono insegnante, per ora- dove il satanprogressismo filocomunista è forte o fortissimo ovunque e quelli che non sono così devono sopravvivere, quando non sono che vuote e vanitose professoresse ipocrite.

Anonimo ha detto...

Testimonianza su Carlo Acutis della mamma Antonia Salzano
https://www.youtube.com/watch?v=BZVGoiBfZdI

#StopCristianofobia ha detto...

Nella Francia "Figlia prediletta della Chiesa", ogni 2 settimane, si costruisce una moschea mentre spariscono 50 chiese ogni anno.
Gli atti di devastazione dei luoghi di culto cristiani sono all'ordine del giorno.
E in Italia, gli attacchi alle chiese, sono in netto aumento, nel silenzio dei media.

Chiese profanate o svendute ai privati: la Francia teme la deriva anticristiana
22 SETTEMBRE 2020

Mancano i fondi, si moltiplicano incidenti e atti vandalici. E molti edifici di culto diventano hotel o bistrot

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/09/22/news/chiese_profanate_o_svendute_ai_privati_la_francia_teme_la_deriva_anticristiana-268219154/