giovedì 17 settembre 2020

Silvia Romano è tornata. Scopriamo insieme perché

Silvia Romano, rapita dagli islamisti in Kenya e tornata “miracolosamente” convertita all’Islam, è diventata ambasciatrice del progetto europeo “YES – Youth Empowerment Support for Muslim communities”. Un programma che mira a denunciare casi di “islamofobia” e a fornire supporto psicologico alle vittime di questa “terribile” discriminazione. Poche cose sono fragili come le menti dei musulmani, che necessitano di aiuto psicologico a causa dell’odio anti-islamico, che per l’Unione Europea è una piaga endemica del Vecchio continente. Questa grottesca vicenda, tragicomica quanto la conversione di Silvia Romano, ci suggerisce di riflettere sul concetto di “islamofobia” e sulla deriva illiberale delle istituzioni europee, ormai in overdose da politicamente corretto.
L’espressione “islamofobia”, già diventa reato in Francia, è un randello lessicale usato per colpire i critici dell’Islam. Sollevare dubbi sulla “religione di pace” equivale a commettere un “crimine del pensiero”. Non a caso, il termine “Islamofobia” venne, originariamente, coniato dai Fratelli Musulmani, l’organizzazione islamista internazionale, promotrice del fondamentalismo sunnita, quello di Bin Laden per capirci.

Il termine si è diffuso in seguito agli attentati terroristici alle Torri Gemelle. Andrew Cummins scrisse: “Islamofobia. Una parola creata da fascisti e usata dai codardi per manipolare i deficienti“. Affermare che dentro di noi c’è una sorta di “paura irrazionale” verso l’Islam, indipendente da ciò che è l’Islam e da ciò che fanno i musulmani, è irrazionale. Per promuovere questo mito della “islamofobia”, bisogna ignorare il fatto che, dalla rivoluzione khomeinista a oggi, il fondamentalismo islamico ha falcidiato oltre 167 mila persone.

Non esiste alcuna “islamofobia” in Occidente, la vera piaga è l’islamofilia, l’esaltazione acritica di tutto ciò che riguarda i musulmani. L’imperativo “morale” per la sinistra sottomessa alla religione islamica è assicurarsi che nessuno pensi male dell’Islam, e far sì che quest’ultimo sia considerato pacifico da tutti, indipendentemente dalle montagne di prove che si possono portare contro questa affermazione.

Gli islamofili, ovvero le meretrici intellettuali di un Occidente malato e decadente, sono i nuovi collaborazionisti. Sostenuti economicamente dall’Unione Europea, attore sovranazionale a vocazione filoislamica fin dalla fine degli anni Sessanta, con l’istituzione del dialogo euro-arabo e l’abbandono d’Israele. Durante la Guerra Fredda per i soggetti come Silvia Romano c’era una definizione: “utili idioti“. (Davide Cavaliere - Fonte)

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Questi personaggi un tempo avrebbero fatto notizia forse sui fotoromanzi. Basta. A forza di denunciare propagandate figure di quarto ordine che diventano esemplari per un popolo, fatto diventare massa, che non si è riusciti e non si vuole e non si sa elevare perché, in realtà, si vuole schiacciare popolo e popoli sotto il livello bestiale.

I governi comincino a gettare le mele marce che sono negli alti gradi della politica, della finanza, comincino a combattere la menzogna veicolata dai media, lo spaccio di droga, la pornografia è tutta la dissoluzione della goduria, Vergogna! Il governo si è fatto veicolo della corruzione e del degrado che avrebbe dovuto combattere per non contaminare il popolo. Vergogna e schifo, schifo e vergogna infinita.

E la chiesa quaquaraqua si è fatta portabandiera della dissoluzione, per i consacrati ribelli a Dio e alla sua legge non oso neanche immaginare quale potrà essere la loro condizione eterna. Vergogna infinita alla ennesima per la chiesa schiesata.

Marisa ha detto...

Evidentemente anche Romano Silvia - come già altri cooperanti internazionali - lungi dall'essere stata 'rapita', è parte di una messa in scena: in altri casi finalizzata a drenare milioni di euro alle finanze del popolo italiano (che poi hanno preso strade molto misteriose).
In questo invece - che pure ha preteso i suoi bei milioni - a creare una collaborazionista 'al di sopra di ogni sospetto' (della serie: se questa difende l'Islam dopo esserne stata vittima, l'Islam è buono e degno di difesa e di onore).
Il tutto, in ogni caso, non è come ce l'hanno venduto e puzza di bruciato lontano un miglio.

Marco ha detto...

L'Islam è una maschera. Il volto è il mondialismo.

tralcio ha detto...

Uno tsunami di moralismo sociologicamente corretto sta devastando l'umanità cara al Re.
Qualcuno -del principe- stabilisce il tempo e l'argomento sul quale montare l'uovo.
Sgusci l'uovo (ne fai una questione morale) e poi la meni, la meni, la meni, finché gonfia.
La ricetta prevede l'aggiunta di un po' di sale (il "caso") per velocizzare le operazioni.
E così ad esempio l'islam diventa target e chi non lo apprezza è per ciò stesso -òfobo.
La trovata geniale del moralismo sociologicamente corretto è che l'òfobo è un cattivo.
Esecrabile dai buoni che ognuno ama essere vantandosi presso il cappuccino in pausa caffè.
L'òfobo in definitiva è solo uno che la pensa diversamente.
Ci sta: per me è rigore, per te no. Invece qui non puoi dire che "era rigore". Sei òfobo!
E se a quelli come me i buoni fanno del male? Non saranno cattivi pure loro?
Eh no, perché io non sono tra le uova montate ad arte da chi la mena e la mena e la mena.
Anzi: se ammazzano uno come te il sale scompare. Solo tanta sabbia a coprire subito tutto.
D'altra parte, se uno dicesse che non è giusto, c'è subito il dito puntato dei buoni.
Che vuoi tu da noi giusti, decantati dalla comunicazione massiccia? Sei cattivo e òfobo!
E giù striscioni, manifestazioni, appelli, mostre, patrocini e leggine ad hoc...
Lo tsunami è cavalcato dai buoni che si credono surfisti al di sopra del bene e del male.
Chi resta sotto però può essere come il faro durante la tempesta: passata l'onda resta lì.
Eh si, succede così alle case costruite sulla roccia. E che rabbia per i neo-surfisti.
Anche la neochiesa ama le tavole da surf, molto più della croce, più adatta alla roccia.
E' così dai tempi del Calvario. Anche allora c'erano i buoni in trionfo, come uno tsunami.
Allora tutti questi buoni, montati ad arte, possono guardare con disprezzo gli òfobi.
Un po' come il Simone del vangelo del giorno. Stupito che Gesù ne smonti il moralismo.
Noi òfobi per il mondo del principe possiamo essere come la donna. Piangere su Gesù.
In fondo se ci siamo ridotti così sappiamo il perchè: non abbiamo amato Lui, ma il peccato.
Abbiamo amato il mondo e ci hanno messi sul marciapiede. Solo la croce ci libera. E' vero.
Mentre quelli che erano i clienti ci danno degli òfobi, menandocela sulla falsa morale.
Perchè loro sono i giusti, quelli che stabiliscono quali filìe debbano essere coccolate.
Sarà un sospetto, ma l'impressione è che sono tutte quelle che disprezzano il Crocifisso.
Infatti è lui, il Crocifisso, a non essere amato da quelli che peccano ma non si pentono.
Anzi si vantano, dando dell'òfobo ai "cattivi" che guardano alla luce accesa del faro.
Luce non loro, se piangono ai piedi di Gesù. Fuochi fatui, se pensassero di farne a meno.
E' questo che vorrebbero i montatori che la menano: convincere che in fondo Lui è inutile.

In tema all'argomento trattato ha detto...

IN MANO A "UOMINI SCELLERATI"
di Francesco Lamendola

https://gloria.tv/Accademia%20di%20Filosofia%20Nuova%20Italia%20Cometti-Lamendola

Anonimo ha detto...

... In un interessante e raro volume del 1941 firmato, tra gli altri, da alcuni intellettuali molti noti allora, tra i quali gli antifascisti italiani Gaetano Salvemini e lo scrittore tedesco Thomas Mann, dal titolo “La città dell’uomo”, si sostiene apertamente che le nazioni avrebbero dovuto lasciare il posto un giorno ad un superstato globale.

Un superstato globale che darebbe vita ad una unica legge in ogni luogo della Terra, ad un’unica moneta, ad un’unica economia, ad una polizia unica e ad una giustizia unica.

Gli autori del manifesto descrivono il loro “sogno” universalista come l’unica via per mettere fine all’era dei dispotismi e ai totalitarismi, quando in realtà lo Stato mondiale che anelano assumerebbe i contorni del più feroce totalitarismo della storia perchè per vedere la luce dovrebbe annientare millenni di storie, lingue, tradizioni e culture diverse.

L’intera inestimabile ricchezza delle nazioni verrebbe dissipata irrimediabilmente per consentire ad un Leviatano unico globale di instaurare una falsa pace che non avrebbe altro in realtà che le fattezze della peggiore tirannia.

Le élite dunque avevano le idee chiare già molto tempo prima, praticamente da secoli. Hanno avuto l’abilità e la costanza di passarsi il testimone di questo piano di generazione in generazione fino a giungere pazientemente ad un passo dal loro fine ultimo.

Non hanno scelto l’attacco frontale, ma hanno preferito una strategia di infiltrazione radicale e progressiva in ogni istituzione pubblica fino ad arrivare al completo controllo degli Stati e dei loro apparati di potere.

La crisi da Covid testimonia appieno l’efficacia di questa scelta. Non una singola istituzione si è ribellata o dissociata da questo copione.

Tutte, come un sol uomo, hanno remato e stanno remando per distruggere la linfa vitale della nazione.

Nella “Città dell’uomo” si può leggere dunque quello che sta accadendo ora. Si sta vedendo in diretta la formazione del totalitarismo globale.

Le élite in quel manifesto non solo avevano già annunciato dove sarebbe andato il mondo nei decenni successivi.

Avevano allo stesso tempo anche assegnato all’America la leadership. Il Nuovo Ordine Mondiale doveva poggiare sulle spalle del Nuovo Mondo, e non su quelle della vecchia Europa.

Tra la fine della seconda guerra mondiale e l’immediato dopoguerra prende vita infatti l’impalcatura del cosiddetto ordine liberale internazionale.

Il dollaro prende il posto della sterlina come valuta di riserva internazionale e le forze armate USA sono lo strumento a disposizione del deep state per colpire chiunque osi dissociarsi dal nuovo ordine internazionale.

In molti sono caduti sulla strada del deep state, sia all’interno degli USA sia fuori. E’ stato eliminato chi come Kennedy stava per separare gli Stati Uniti dalle grinfie delle società segrete denunciate in un celebre discorso del presidente nel 1961, prima di essere giustiziato pubblicamente a Dallas nel 1963.

E’ stato rimosso all’esterno chi come Salvador Allende, presidente del Cile, parlava nel 1972 della minaccia incombente di questi poteri internazionali che rappresentavano un grave pericolo per la sovranità degli Stati nazionali.

Anonimo ha detto...

Questi gruppi islamici di ricerca dell'islamofobia mi sono sempre stati [non posso dire dove]... Sono un perfetto caso di bue che dice cornuto all'asino.
No, non vado oltre.

Anonimo ha detto...

Ma state ancora a perdere tempo a parlare di questa ragazza qui?

Anonimo ha detto...

Leggo che in Francia c'è dibattito per la legge sulla verginità, femminile, ovvio, mi spiego, gli islamici, che sono l'unica religione in quel paese, pretendono che lo stato promulghi una direttiva affinché vengano compiute in ospedale visite ginecologiche atte a dimostrare la verginità della futura sposa, ovvero imene intatto o niente nozze o molto peggio, mi piacerebbe chiedere ad Aisha (SR) se le fosse stata applicata questa normativa prima del rimbecillimento coartato, cosa avrebbe detto..........e questa idiota inutile più che mai ci è costata diverse decine di milioni per rispedirla a casa.......e io pago......

mic ha detto...

Anonimo 12:32
È banale se tiro fuori il dito e la luna?

mic ha detto...

Se non fosse una tragedia potremmo dire "siamo alle comiche!"
Ignoranza, incompetenza crassa, come la maggior parte dei grillini, altrimenti è malafede!
Come può il ministro della giustizia IGNORARE CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE RADICALIZZAZIONI AVVENGONO PROPRIO IN CARCERE? GLIELE ANDIAMO PURE A SERVIRE SU UN PIATTO D'ARGENTO?

Bonafede avvia i corsi per imam in carcere. “Così diamo assistenza spirituale ai detenuti islamici”
https://www.secoloditalia.it/2020/09/bonafede-avvia-i-corsi-per-imam-in-carcere-cosi-diamo-assistenza-spirituale-ai-detenuti-islamici/

Anonimo ha detto...

@mic 15:01
Francamente non capisco il senso del Suo messaggio rivolto al mio delle 12:32

mic ha detto...

Beh, più che parlare della ragazza, stiamo parlando del problema per nulla banale con annessi e connessi, che l'intera vicenda mostra e rappresenta.

Anonimo ha detto...

@mic 17:14
Ok, in questo senso concordo con Lei. Ha ragione.

La scuola, la cultura, altri ambiti inquinati ha detto...

Alice Bailey, satanista e occultista, scriveva che per arrivare al governo unico mondiale occorreva avere il controllo della scuola. La scuola che fa il lavaggio del cervello ai bambini è la scuola del Nuovo Ordine Mondiale. La scuola è diventata il peggior nemico dei bambini.

Unknown ha detto...

Condivido bravooo
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