domenica 27 settembre 2020

Trump nomina Amy Barret, una lezione per il mondo

Amy Coney Barrett, una che dice: «I giudici non sono dei politici, non devono far valere le loro opinioni, ma applicare la legge così come è scritta». È la migliore scelta possibile non solo per gli USA. Il futuro della civiltà occidentale, dei suoi principi, delle sue libertà passa attraverso la riaffermazione del diritto alla vita, fondamento dell'umanesimo greco-romano fecondato dal cristianesimo. O le società occidentali lo capiscono e cambiano rotta rispetto a una concezione tribale e cannibalistica dei "diritti" come desiderio e status dei più forti, o sono destinate ad estinguersi in breve tempo, affogate nella denatalità, nell'autoreferenzialità, nella paura del futuro, soppiantate da civiltà impermeabili alla sacralità dell'essere umano orientato a un Dio che salva nel Figlio che ha redento a caro prezzo coloro che Lo accolgono e rimangono in Lui.

Trump nomina Amy Barret, una lezione per il mondo

«Libertà di coscienza». «I temi etici sono divisivi». «Su quello decidano le donne». «L’autodeterminazione non si tocca». «Non torniamo al Medioevo». La gran parte dei politici italiani ed europei, quando si tratta di questioni antropologiche, sa purtroppo solo farfugliare queste banalità, frasette che non significano nulla ma che suonano tanto bene e, soprattutto, evitano il rischio di finire sotto il tiro dei mass media apparendo fondamentalisti. Un rischio che il politico più potente del mondo, l’inquilino della Casa Bianca, evidentemente non conosce, di cui non si cura. 
Diversamente non si spiegherebbe come mai Donald Trump, oltretutto a fine mandato e quando poteva risparmiarsi un passaggio che non si sa bene che consensi possa assicurargli, abbia scelto di nominare alla Corte Suprema Amy Coney Barrett. Già, perché la Barrett è sì una giurista di spessore, è sì una donna in carriera (come piace alla cultura dominante), e sì giovane (neanche 50 anni), ma ha almeno due enormi difetti: è madre di tanti figli (sette, di cui due adottati) ma, soprattutto, è cattolica e coerente. Vive cioè fino in fondo i suoi valori e le frasette demenziali di cui sopra, ecco, non le interessano. 
Dunque in piena campagna elettorale per la riconferma, quando ogni mossa può pesare sui sondaggi – che tra l’altro lo danno già ben indietro -, il biondo e lampadato Trump ha nominato alla Corte Suprema una giudice che non solo è d’ideali politicamente scorrettissimi, ma è pure pupilla di Antonin Scalia, l’indimenticabile giudice anch’egli presso quella Corte che, per decenni, ha firmato più opinioni di minoranza che di maggioranza, tanto era preoccupato d’accodarsi al gregge. Significa che la Barrett non farà sconti e che la Corte suprema, che con lei raggiunge una netta maggioranza conservatrice, potrà letteralmente riscrivere la storia. Thank you, Donald. (Giuliano Guzzo)

20 commenti:

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/escludere-la-giudice-perche-troppo-cattolica-infrange-la-costituzione/

Escludere la giudice perché “troppo cattolica” infrange la Costituzione. Quella americana.
Maurizio Blondet 27 Settembre 2020
Giudice “troppo cattolica”?

Serque di insulti mediatici e politici internazionali (ovviamente anche sui media italioti) alla giudice Amy Coney Barrett, che Trump ha indicato come nuovo membro della Corte Suprema, dopo che uno dei nove posti della Corte è rimasto vacante dopo la morte della nota giurista Ruth Bader Ginsburg. Fondamentalista, madre di 7 figli, contraria all’aborto: sono in pericolo “i nostri valori”… Non la vogliamo lì!...

Aloisius ha detto...

Un esempio di quello che Mons. Viganò intendeva circa il baluardo di Trump al nuovo ordine mondiale capital/socialista.
Ma la Chiesa cattolica modernista appoggia apertamente i democratici (solo di nome) abortisti e omosessualisti.
La Annunziata, poco fa, con un "collegio" sinistroide comprendente Prodi, cercava di prevedere, grafici alla mano, per chi voteranno i cattolici.
Purtroppo il buon Donald ha nemici feroci anche tra i repubblicani e sembra che i voti all'estero siano cruciali, ma chissà...

bobo ha detto...

Anche se non dovesse essere rieletto Trump ha fatto talmente tante cose ottime che resterà nella storia degli Stati Uniti.Che poi ancora non è detto che non sarà rieletto.Anche Francesco ha fatto tante cose che resterà nella storia della Chiesa.

LJC et MI ha detto...

Ritengo sia nostro dovere sacrificarci e pregare molto ed amare anche di piu' la Santa Chiesa Cattolica sotto assedio .

radicatinellafede
Don Alberto Secci. Vocogno Venerdì 25 Settembre 2020.
https://www.youtube.com/watch?v=4gnkFDKeuS8
Sacrificio Eucaristico: vero Sacrificio di espiazione
Gli incontri di Dottrina Cattolica.
Testo di riferimento: Columba Marmion, Cristo vita dell'anima, Cap. 7
Il Sacrificio Eucaristico; par. IV/3

Durata della catechesi 27:53 = tempo donatoci da Dio speso bene .
Testo suggerito nella catechesi :
Eugenio de Mazenod. Un carisma di missione e di comunione
Autore Fabio Ciardi
Editore Citta' Nuova

gianlub ha detto...

A me non risulta che Trump sia "già ben indietro" nei sondaggi rispetto a Biden, anzi è proprio il contrario.

Anonimo ha detto...

Comunque, alla frase “noi giudici dobbiamo applicare le leggi” non quindi interpretarle a piacimento, mi ha già conquistato.

gianlub ha detto...

Sono sicuro che anche la nostra guida di luce l'arc Carlo Maria Viganò ci darà preziose informazioni anche sulla defenestrazione del Card Becciu

Aloisius ha detto...

La frase sui giudici sembra quasi banale, ma evidentemente e' necessaria perché gli abusi e gli sconfinamenti sono frequenti anche negli USA.
Da noi i magistrati, come emerso anche dallo scandalo di Palamara (sul quale Mattarella ha taciuto e continua a tacere) e dalle inchieste a tappeto su Salvini, sono addirittura sovversivi.
Non dimentichiamo la frase "Salvini ha ragione (sulla Diciotti), ma dobbiamo dargli addosso"

Da Fb ha detto...

Washington, DC
Comunque, anche se i media non se ne sono accorti, ieri alla Marcia della Preghiera si sono presentate decine di migliaia di persone di ogni colore ed estrazione sociale, provenienti da ogni Stato americano.
Fanno paura le vere proteste pacifiche

Anonimo ha detto...

Il problema è che l'establishment mondiale non vuole più tanto ricostruire l'ordine politico del mondo, ma, ben più ambiziosamente, rigenerare l'umanità. Al vecchio concetto di "nuovo ordine mondiale" si sostituisce la "nuova normalità". Tutto va in questo senso ed è un piano radicalmente anticristico.
(Andrea Sandri)

Anonimo ha detto...

Si potrebbe ipotizzare una futura conversione di Trump?
Qualche settimana fa la mia ditta ha fatto dei lavori per un parroco ed eravamo finiti a parlare di questo, mi stupiva come parte della Chiesa Cattolica fidasse nell'appoggio di un protestante (al momento Trump è riferito essere "presbiteriano", cosa significhi non so) e mi ha detto che se si convertisse al cattolicesimo entrerebbe in piena comunione con la chiesa.
Corretto quanto mi è stato riferito o eccessiva fiducia?

mic ha detto...

Ovvio che se Trump si convertisse sarebbe in piena comunione. Ricordo peraltro che non esiste una "comunione piena" e una imperfetta. La comunione è in Cristo-verità, per cui o si è in comunione oppure non lo si è!
Ma il punto non è questo.
Sappiamo bene che Trump non è cattolico e che non è comunque perfetto. Ma il focus è la scelta di campo oggi ineludibile, consapevoli dell'analogia con quando il Signore di è servito di Ciro...

Anonimo ha detto...

Non sono in grado di entrare nelle menti altrui, quindi non sono in grado di comprendere cosa intenda dire esattamente l'anonimo delle 12:13 del 28/9, tuttavia io so di cattolici esclusi dai sacramenti, quindi si può parlare (anche se non in senso dottrinale) di comunione imperfetta, credo sia chiamata "situazione irregolare".
Ovviamente in caso di conversione Trump non sarebbe in questa situazione e anche per il suo matrimonio (che ovviamente non è canonico) potrebbe farla regolarizzare, anche se ammetto di non conoscere la procedura.
Quanto ho riportato è basato su quello che ricordo da quando ho [inutilmente] studiato all'università (canonico l'ho superato con 24/30).

Anonimo ha detto...

Barrett non è una cattolica "adulta", è una donna che vive la sua fede fino in fondo, trasferendo nelle sue scelte quello in cui crede, alla luce del sole. E’ questo che orienta il suo modo di vivere, ma costituisce anche uno scandalo intollerabile. Non ha importanza il suo curriculum specchiato, il suo essere sempre la prima della classe e spesso nelle posizioni che occupa la prima o l’unica donna, non contano i suoi studi, le sue pubblicazioni o l’essere stata allieva di un grande come Antonin Scalia. Oggi la fede coerentemente vissuta è una sfida aperta al nichilismo imperante, l’ultima vera trasgressione che il conformismo in cui siamo immersi non può accettare.
Il pensiero cattolico

Anonimo ha detto...

Cesare Sacchetti:
Con la nomina della Barrett, Trump ha dato un colpo durissimo al deep state. Ora il mondialismo incoraggia apertamente un golpe militare per rovesciare Trump. Trump sta per combattere la battaglia più importante e decisiva contro il Nuovo Ordine Mondiale.

Anonimo ha detto...

Corte Suprema: con la nomina di Amy Barrett Trump blinda i principi non negoziabili

Anonimo ha detto...

Un'ottima analisi di Giovanni Basini.

Il dibattito crudo e diretto di stasera ha messo in evidenza una cosa: Biden non è solo un simpatico scemo che sbaglia le frasi con un figlio tossico e che fa impicci, ma un alto esponente parte di un sistema, un sistema che vuole normalizzare l'elettorato americano e spiegargli come votare per non essere 'razzista', 'sessista' etc.etc..
Biden è in senato da 40 anni ed ex vicepresidente di Obama, si è visto stasera bene da come guardava in camera che lui ed i suoi sostenitori nei media e nelle istituzioni vogliono risolvere una "anomalia": intendono punire chi ha scelto di fermare la rivoluzione socialdemocratica in America col proprio voto nel novembre 2016.
FBI, media, potenze estere, sono d'accordo su larga scala, da parte loro è un tutti-VS-trump, nell'interesse sia di istanze ideologiche nate nelle università liberal, sia soprattutto di un complesso militare industriale che non perdona a un presidente onesto di non aver fatto anche lui nuove guerre, di non aver fatto anche lui riforme socialiste per avere più tasse, incentivi e regali alle agenzie federali.
La cupola dei democratici e del deep state non tollera soprattutto l'idea che Trump abbia iniettato nelle corti d'appello federali e nella corte suprema oltre 200 giudici risoluti a far rispettare LA LIBERTA' scritta nella costituzione e non l'uguaglianza che piace ai socialisti come valore guida del sistema giuridico americano. Questa cosa li fa impazzire perché sanno che la Costituzione li ingabbia davvero e che i privati lì hanno i sacrosanti fucili per difendere i propri diritti.
Nel dibattito di stasera Trump è stato bravo a far capire che questa gente vuole colpirlo in ogni modo e che Biden è un ratto di palude che sa benissimo quel che fa, e che quindi bisogna che tutti gli elettori repubblicani si muovano e vadano a votare di persona il per evitare ogni dubbio fin dalla prima sera, e assicurare che non ci sia spazio per scherzi di qualche militare che non concepisce l'idea di non finire la carriera con un posto nel CdA della Lockheed...
I democratici proveranno qualsiasi cosa per sostenere che lui abbia perso anche quando avesse vinto: lo si è visto con le inchieste false fatte dal sistema, e le prove cancellate dalla loro FBI per evitare che li processassero. Un enorme complotto è stato creato nel 2016 per fermarlo, ed è fallito grazie ai giudici che hanno guardato dentro le carte e scagionato gli ufficiali leali alla Costituzione accusati d'esser pedine dei russi.
Donald Trump oggi ha iniziato una battaglia e ha colpito duro. Chi picchia per primo picchia due volte. Dal figlio al record pessimo di Biden nelle istituzioni, fino a rinfacciare che se ha avuto i tax credits ciò è dipeso dalle leggi di Biden stesso. Ha colpito e pesantemente e deve ripetersi nei prossimi dibattiti.
Non è un'elezione qualsiasi: è libertà contro socialismo.

Anonimo ha detto...

Islamopandering: Biden says ‘Inshallah’ during debate with Trump

https://www.jihadwatch.org/2020/09/islamopandering-biden-says-inshallah-during-debate-with-trump

Anonimo ha detto...

L'arcivescovo emerito di Philadelphia Chaput ha avvertito che gli attacchi alla fede del candidato alla Corte Suprema sono "un presagio di futuri attacchi alla Chiesa stessa e a qualsiasi cattolico"

Anonimo ha detto...

Il "devoto cattolico" Biden lancia l'allarme: la conferma di Amy Coney Barrett potrebbe mettere in pericolo la Roe v. Wade.
(Andrea Sandri)