sabato 19 settembre 2020

SIRIA - Assad “ridona” ai Francescani il “Collegio Terra Santa” di Aleppo


Aleppo – L’ex “Collegio Terra Santa” di Aleppo, storico presidio della Custodia di Terra Santa nella metropoli del nord della Siria, è stato ufficialmente restituito dallo Stato siriano ai Padri Francescani della Provincia di San Paolo. Lo riferisce padre Firas Lutfi ofm, Custode della Provincia di San Paolo per i Francescani di Siria, Libano e Giordania, in una lettera diffusa e pubblicata anche sull'account Facebook dalla parrocchia cattolica di rito latino di Aleppo.
Nella lettera, che porta la data dell’8 settembre, il complesso viene descritto come un luogo “che ha svolto un ruolo importante sin dalla fondazione come scuola secondaria”, un istituto scolastico dove si sono diplomati “molti medici, ingegneri, personalità dello Stato e della società civile”. Quando le scuole furono nazionalizzate dal regime siriano – prosegue padre Firas – il 'Collegio di Terra Santa' ha continuato a rappresentare un luogo importante per la presenza cristiana a Aleppo, grazie soprattutto alle attività realizzate dal “Centro educativo cristiano”. “Dall'inizio dell'abominevole crisi che ha afflitto il nostro amato Paese” aggiunge padre Firas, “i Francescani hanno accolto nella loro missione famiglie con disperato bisogno di un luogo ospitale che offrisse un po’ di stabilità e di speranza nella loro terra e la loro eredità culturale. Centinaia di figli di Aleppo accorrevano ogni giorno al monastero, che è diventato giorno dopo giorno un'oasi d’amore, di incontri e di pace”.
Adesso, grazie al “dono tanto atteso”, ricevuto “dalle mani della Vergine Maria” – si legge nella lettera – i Francescani potranno condurre con più efficacia la propria missione a servizio del popolo siriano afflitto “da guerra, epidemie e tribolazioni di ogni genere” Nella sua missiva, il Padre francescano chiede anche “a Dio di elargire tutte le sue grazie a Sua Eccellenza il Presidente Bashar Hafez al Assad, perché ci ha onorato con questo dono caro a tutti i nostri cuori”.

Nell’incontro avuto con il Presidente Bashar Assad il 23 dicembre 2019 (vedi foto), i padri Francescani, secondo quanto riportato da Ora pro Siria, chiesero di recuperare il terreno e la struttura dl 'Terra Santa' che apparteneva all'Ordine, ed egli garantì loro “il suo interessamento”.

Attualmente i Francescani presenti in Siria sono 15. Le parrocchie dei villaggi di Knayeh e Jacoubieh, nella valle dell’Oronte, sono attive grazie al servizio pastorale garantito da loro, nonostante di trovino in territori occupati da milizie jihadiste. Negli ultimi tempi, in Siria, due Francescani - padre Edward Tamer, 83 anni, e padre Firas Hejazin, 49 anni – sono morti dopo aver contratto il coronavirus Covid 19. (GV) (Agenzia Fides 17/9/2020)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Un po' di sollievo e sincera riconoscenza a Sua Eccellenza il Presidente Bashar Hafez al Assad docile alla parola del Signore Gesù Cristo.

Anonimo ha detto...

E secondo tanti ben(?)pensanti(?) Assad sarebbe il cattivo, mentre la "casa di Saud" che vieta perfino il possesso personale di una Bibbia o di una croce sarebbero i buoni?
Il mondo alla rovescia...