sabato 5 settembre 2020

Vogliono riconoscere il Rodano come “persona giuridica”. Un fiume è meglio dell’embrione

Si è celebrata il 1° settembre la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato. Intanto, un'associazione svizzera vuole riconoscere il fiume Rodano come "persona giuridica"... ma una vera ecologia integrale non può prescindere dalla tutela della vita umana.
Vedi, nel blog, circa il prodromi del punto in cui siamo, sulla Laudato sì e sul l 'nuovo ecologismo' [qui - qui - quiqui - quiqui - qui]

Nel 1970 è stata istituita, fissandola per il 22 aprile, la Giornata della terra, con l’intento di porre l’attenzione mondiale sul tema della salvaguardia dell’ambiente. Quest’anno ricorrono dunque i cinquant’anni dalla prima celebrazione di questa giornata, come ricordato da papa Francesco nel suo messaggio pubblicato in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, fissata per il primo giorno di settembre, ma che vede un proseguo nella “Celebrazione del Tempo del Creato”, che si protrae fino al 4 ottobre, giorno in cui la Chiesa ricorda S. Francesco d’Assisi. Il tema scelto per quest’anno è «Giubileo per la terra». E «il Giubileo», scrive il pontefice, «è un tempo di ritorno a Dio, nostro amorevole creatore. Non si può vivere in armonia con il creato senza essere in pace col Creatore, fonte e origine di tutte le cose».

Un’affermazione, questa, che tuttavia oggi si vede, talvolta anche in ambito ecclesiale, troppo spesso equivocamente letta in chiave ideologica, laddove l’ambiente viene considerato più importante dell’uomo, declassato a “cancro del pianeta”.

Una chiara esemplificazione di questa posizione la si vede, per esempio, nella proposta – avanzata dall’associazione svizzera ID-Eau – di riconoscere il fiume Rodano come “persona giuridica”. Chiamata a commentare la notizia da Actu-Environnement, la giurista francese Valérie Cabanes, che da anni si spende in diversi progetti per la tutela dell’ambiente, ha spiegato che se tale proposta avesse seguito vi sarebbero principalmente due conseguenze: sul piano filosofico, il fatto che verrebbero riconosciuti «i nostri legami di interdipendenza con il resto della vita»; sul piano legale, il fatto che elementi non umani potrebbero essere rappresentati in tribunale, seppure non in senso individualistico, e questo potrebbe evitare danni perpetrati a loro spese. In definitiva, quindi, con questo passaggio si potrebbe «uscire da una visione troppo antropocentrica del mondo e ci permetterebbe di accettare innovazioni legali e creare ponti tra diverse discipline per affrontare i problemi della crisi ecologica e climatica».

Il ragionamento di fondo è chiaro: una concezione gerarchica del creato, con l’uomo posto al di sopra di tutto (fuorché di Dio), è da rigettare, in quando dannosa per le altre specie animali e per la natura nel suo complesso.

Anzi, non è solo da rigettare, a ben vedere è addirittura da sovvertire. Infatti, mentre si sostiene che anche un fiume come il Rodano, seppure tra i più importanti d’Europa e divenuto oggetto di opere artistiche quali La notte stellata sul Rodano di Vincent Van Gogh (in evidenza), possa arrivare a riconoscere come “persona giuridica”, quando si prova a proporre che tale ragionamento sia applicato anche per l’essere umano nel grembo materno il dibattito si accende. E la schiera dei contrari si oppone perché “così si lede il diritto all’aborto”, “l’autodeterminazione della donna viene meno”, o altre obiezioni simili, che trovano radice comune nell’idea che un bambino concepito altro non sia che un “grumo di cellule”, un “prodotto del concepimento”, un “rifiuto speciale”… e dunque sostanzialmente immeritevole di essere considerato soggetto di diritto, come peraltro evidenzia la confusione anche a livello giuridico sul tema.

Eppure, la tutela del creato, che peraltro non è un tema alieno al mondo cattolico e conservatore (si veda qui), non può prescindere da una ecologia intesa in ottica integrale, e quindi inscindibile – come rilevato da papa Francesco nella Laudato Sì – dalla «nozione di bene comune, un principio che svolge un ruolo centrale e unificante nell’etica sociale». E «il bene comune presuppone il rispetto della persona umana in quanto tale, con diritti fondamentali e inalienabili ordinati al suo sviluppo integrale» (IV, 156-7).

Per questo, la sfida cui ci troviamo oggi di fronte è quella di riappropriarsi del tema della salvaguardia del creato senza scadere in un panteismo ecologista portato avanti dalle sinistre liberal, bensì rivisitando il tutto alla luce delle Scritture, assegnando le giuste priorità. Fonte

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Impossibile non capire

Se anche si volesse credere solo al 10% - ripeto: solo al 10% - di tutto quello che stanno preparando e dicono verrà improntato per affrontare il per loro fantomaticamente inevitabile ritorno del Covid (senza tener minimamente conto della reale assenza odierna e dei rimedi medici già pronti);
se anche dicevamo si volesse credere solo al 10% di tutto questo, sarebbe impossibile - ripeto: impossibile - ugualmente non capire che il Covid - al di là della sua maggiore o minore reale consistenza e pericolosità - è stato, è e sarà ancor più utilizzato come strumento di riprogrammazione della vita umana personale, sociale, lavorativa e politica.
Oltre che come via al transumanesimo.
C'è o non c'è, poco o molto, pericoloso per tutti o per pochi, rimane impossibile non capire. Con e oltre il Covid.
E non capire le scelte prese dagli uomini di Chiesa, dai politici, dai potenti della finanza, del mondo, dei media.
Impossibile non vedere la schiavitù e il tradimento, non capire chi governa tutto questo.
Impossibile restare attaccati alla mascherina, alle statistiche, alle App e ai vaccini, sbraitando contro chi denuncia quanto accade.
Ognuno quindi sappia ben giudicare le proprie scelte e quelle degli altri, chi seguire e non seguire, in questa epocale catastrofica svolta della storia umana, per non essere complice della dissoluzione del totalitarismo sanitario e delle conseguenze volute e ricercate per la costruzione del Nuovo Ordine Mondiale.
Anche se si volesse credere solo al 10% di quanto dicono.
Del resto, basti solo pensare a quello che stanno facendo nella e della scuola, a quello che accadrà ai bambini e agli anziani, alla scomparsa dell'opposizione per tutto quanto riguarda il Covid o alle parole di Draghi.
Come non capire? Impossibile.
M.Viglione

Anonimo ha detto...

Vedrete che il prossimo spauracchio arriverà presto... non ponete limiti alla fantasia del NOM... indebolito il mito del Covid, non mancheranno di tenerci al guinzaglio in altri modi. Per questo, il dibattito Covid sì o no mi sembra limitato e limitante... sta per arrivare un nuovo spauracchio e così via (sperano LORO).non hanno fatto i conti con Dio...

fabrizio giudici ha detto...

Neopagani.

Anonimo ha detto...

Lione, Lugdunum per i Romani, era il luogo dove si riunivano i Druidi per la cerimonia più importante della loro religione, era il bosco sacro per antonomasia, adesso fa parte del triangolo satanico maledetto con Praga e Torino.......

Anonimo ha detto...


" Lione … i druidi … triangolo satanico maledetto con Praga e Torino… ", absolument exact.

Anonimo ha detto...

Manifestazione a Roma oggi pomeriggio.

Dovranno fare MOLTA attenzione anche agli infiltrati e li strumentalizzeranno nel peggior modo possibile.
Già la Raggi e Zingaretti stan parlando di "neofascisti, negazionisti" in piazza.

Anonimo ha detto...

Da Giovanni XXIII a Benedetto XVI, si apre e chiude una epoca. Quella del CVII. Luci e ombre. Con Bergoglio è una altra cosa. È il liquidatore finale. Dopo 7 anni la chiesa è all'angolo. Sempre meno gente va in chiesa. La chiesa è sempre più insipida. Ogni tanto Bergoglio tira fuori una enciclica tragi-comica. Ma neanche a Fantozzi sarebbe piaciuta la sua chiesa. Se il CVII era borderline, Bergoglio non appartiene più al cattolicesimo e neanche al cristianesimo. Manco i luterani lo vogliono. Infatti la fratellanza universale potrà farla solo con islamici eretici, perché anche gli islamici più ortodossi non sarebbero d'accordo.

Distopia ha detto...

ECCO LA NEOSCUOLA
Dal post di un insegnante.
ECCO LA SCUOLA IN PRESENZA...

Buongiorno, il personale della scuola deve fare un corso di formazione covid... io ancora non l'ho fatto... riporto le parole di una collega a cui ha già partecipato... da brividi! Non è scuola! Meglio la dad!

Dunque, oggi pomeriggio, in video conferenza, si è svolto il Corso di Formazione anti Covid sulle misure di sicurezza e applicazione del protocollo stilato dalla scuola, in base alle normative dettate dal CTS.

Dopo lunga delucidazione da parte del formatore e del medico che, per il PERIODO di emergenza , affiancherà le scuole del nostro distretto, si è arrivati ad una conclusione:
Che non si può lavorare!

Fermi nei banchi ad un metro di distanza, due dal docente, senza mascherina (se non si muovono) ... Con mascherina se si avvicinano di pochi centimetri a chiunque altro.

I fazzolettini con reflussi organici buttati in apposito contenitori

Tutto il materiale didattico (ma anche i giocattoli, alla materna) sarà esclusivamente ad uso personale...vietato lo scambio anche temporale.

Ogni verifica (in fogli) una volta consegnata, sarà raccolta con i guanti, dal docente, che la dovrà mettere in quarantena per almeno 48h prima di correggerla, ogni libro prestato o preso in biblioteca pure.

Tutte le superfici continuamente sanificate,

È preferibile che ogni docente, abbia un sacchetto per i gessetti (per la lavagna) proprio...

Le finestre aperte ogni ora, anche in caso di pioggia.
L'impianto di riscaldamento continuamente controllato

La ricreazione, fatta da seduti in classe se piove o in piccoli gruppi a distanza di un metro (??) vedrà l'alunno ingurgitare velocemente lo snack... e rimettersi la mascherina, fermo, senza agitarsi e senza alzare la voce.

I bagni sanificati ad ogni passaggio...

Non si potrà alzare la voce (troppi droplet) non si potrà cantare, suonare uno strumento (andrebbe sanificato ) usare un PC della scuola (per lo stesso motivo) non si potranno fare attività di laboratorio, non si potrà lavorare a coppie o a gruppi

La lezione sarà SOLO frontale... la PEGGIORE per i ragazzi con BES, per non parlare degli ADHD inchiodati ai banchi... Fino allo sclero!
E con i bimbi con 104...ne vogliamo parlare?

Sarà istituita la saletta Covid, dove, in caso di sintomi sospetti, l'alunno sarà portato in attesa che i genitori vengano a prenderlo, mentre il referente Covid avviserà la ASL e cercherà di risalire alle frequentazioni pregresse.
(con l'influenza ti voglio! I sintomi sono uguali!)
Lo starnuto nel gomito o nel fazzoletto
(ma i più piccoli lo ricorderanno?)

I maestri NON POTRANNO soffiare il naso ai più piccoli...
Non potranno abbracciare i bambini che piangono (e i bambini a scuola piangono, anche alle medie)
Tutto a distanza, sempre!

Per le attività motorie, svolte senza mascherina, le distanze dovranno essere di 2 metri, ma assolutamente banditi sport di squadra, gruppo e contatto.
I ragazzi eseguiranno un corpo libero FERMI sul posto (??)
La Palestra sarà sanificata dal personale ATA ad ogni cambio d'ora. La docente, se adoperati, sanifichera' gli attrezzi.

Vi saranno percorsi, cartelli, segnaletiche, tutto nel più rigido controllo, sanzionato se si rendesse necessario.

Il mio è un istituto comprensivo e non c'è stato UN solo docente, di ogni ordine (materna, primaria e medie) che non abbia alzato gli occhi in modo miserevole esclamando
"ma come si lavora 6/8 ore così??"

I due preposti alle info, pur comprendendo il nostro sgomento, in tono monocorde, ripetevano che:
QUESTA È LA NORMATIVA...per TUTTI e che la differenza tra UN'AZIENDA e UNA SCUOLA... è ABISSALE!
Ma la normativa è uguale.

Chi, per un solo attimo, ha pensato che tornare a scuola sarebbe stato come prima, non si illuda:
.......
(44 pagine con dettagli da terapia intensiva...)

Anonimo ha detto...

Il cattocovidismo

Eccolo davanti a noi, è nato. Eccolo con la mascherina, sguardo addolorato, in fila per prendere la comunione sulla mano solo dopo essersi ben disinfettato e aver mantenuto un metro di distanza anche dalle persone con cui vive regolarmente.
Eccolo credere fermamente a tutte le norme, quelle dello stato, quelle della Chiesa, quelle che si inventa il parroco e quelle che si inventa lui stesso per "combattere la pandemia".
È nato, nessuno lo conosceva prima, è il frutto finale di una lunga gestazione, è il Cattocovidista.
È il risultato di decenni, forse secoli di teorie. I diritti dell'uomo, la fraternità universale, il nuovo umanesimo, il dialogo interreligioso, il cristianesimo anonimo, tutto doveva portare qui alla nascita di questo nuovo tipo di uomo.
Quando inizia i suoi discorsi con "in questo tempo di pandemia", il cattocovidista non sta dicendo solo che c'è il virus, ma sta esprimendo tutta la sua vaticanosecondista vicinanza all'uomo di oggi. Quando all'ingresso di una chiesa ti rimprovera perché la mascherina non ti copre il naso, non ti sta solo riprendendo per una norma, ma ti sta invitando ad "amare il prossimo" e ad avere "cura dei fratelli più deboli", così come dice l'attuale papa cattocovidista.
Anni di riunioni, di approfondimenti, di aggiornamenti, di giornate mondiali, di "condivisioni" dovevano portare qui:
È arrivato il cattocovidista, lo riconosci ti è accanto, e vuole prendersi cura di te.
Vuole il tuo bene e quello dei tuoi cari. È obbediente, collaborativo e militante. Segni particolari sono quel suo volto triste e severo dietro la mascherina, l'odore di disinfettante, l'obbedienza eroica alle norme e, soprattutto, quella incontenibile voglia di multare il mondo.
Tommaso Maria Irlanda su Fb

Anonimo ha detto...

« Avant je ne comprenais rien » à l'écologie, a confié jeudi 3 septembre le pape François devant un groupe éclectique de personnalités françaises engagées dans la défense de l'environnement, appelant à ce que « tous fassent ce chemin de conversion écologique », thème devenu incontournable durant son pontificat.

«J'ai eu un parcours de conversion de compréhension du problème écologique. Avant je ne comprenais rien ! », a raconté le pape à ses interlocuteurs français selon un texte transmis par le Vatican. «Nous devons travailler pour que tous fassent ce chemin de conversion écologique», a-t-il plaidé.

https://www.lefigaro.fr/flash-actu/avant-je-ne-comprenais-rien-a-l-ecologie-confie-le-pape-a-des-visiteurs-francais-20200903

Anonimo ha detto...


Lione-Lugudunum parte di triangolo magico infernale, con Torino e Praga.

Lione è una delle (non molte) città della Gallia e poi francesi fondate solo dai Romani. Se non erro, fu un luogotenente di Cesare a scegliere il luogo, alla confluenza di due fiumi, per il suo alto valore strategico. Era una base eccellente, non lontana dall'Italia.
I druidi e la magia non c'entrano.

Anonimo ha detto...

Io da piccolo imprenditore (socio di una Sas) non mi preoccupo troppo: anche le società, più le Spa e le Srl, ma adesso anche le Snc e le Sas, hanno una personalità giuridica.

Anonimo ha detto...

TUTTI FRATELLI... LE NUMEROSE ECCEZIONI, SALVINI - TRUMP - PUTIN - VIGANÒ ECC. ECC., CONFERMANO LA REGOLA?

Rr ha detto...

Anonimo7,61,
certo, ma sono pur sempre costituite da persone, fisiche con diritti/ doveri giuridici.
Un fiume NON è una persona.

gsimy ha detto...

La Costituzione dell'Ecuador da personalità Giuridica alla Natura, ma allo stesso tempo impone la protezione della vita umana dal concepimento alla morte naturale

Anonimo ha detto...

Lettera di Suor Lucia al card. Caffarra

Era il 1983 o il 1984. La lettera finiva così:
“Padre, verrà un momento in cui la battaglia decisiva tra il Regno di Cristo e Satana sarà sul matrimonio e sulla famiglia. E coloro che lavoreranno per il bene della famiglia sperimenteranno la persecuzione e la tribolazione. Ma non bisogna aver paura, perché la Madonna gli ha già schiacciato la testa”.

L’anti-creazione di satana
(…) Satana sta costruendo un’anti-creazione. Un’anti-creazione? Leggendo il secondo capitolo della Genesi, vediamo che l’edificio della creazione si fonda su due pilastri. In primo luogo, l’uomo non è qualcosa, è qualcuno, e per questo merita un rispetto assoluto. Il secondo pilastro è il rapporto tra uomo e donna, che è sacro. Tra l’uomo e la donna, perché la creazione trova la sua completezza quando Dio crea la donna. Al punto che, dopo aver creato la donna, la Bibbia dice che Dio si è riposato. Cosa vediamo oggi? Due eventi terribili. In primo luogo, la legittimazione dell’aborto. Cioè, l’aborto è diventato un diritto soggettivo della donna. Il “diritto soggettivo” è una categoria etica e quindi siamo nell’ambito del bene e del male; si sta dicendo che l’aborto è un bene, che è un diritto.